Pachino. Nevicata 2015, arrivati i fondi per risarcire gli agricoltori

Trasferiti ndi all’Ispettorato per l’Agricoltura di Siracusa delle somme per il ristoro delle aziende agricole pachinesi colpite dalla nevicata del 2015». Lo ha detto il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, a seguito della comunicazione dell’assessorato regionale alle Risorse agricole della registrazione da parte della Ragioneria della Regione del decreto di impegno da 2 milioni di euro per i danni subiti e nel trasferimento contestuale all’Ipa Siracusa. “Si tratta finalmente di una notizia positiva – ha dichiarato il sindaco Roberto Bruno – per le aziende messe in ginocchio dalla nevicata del primo gennaio 2015. Il ristoro per la ricostruzione delle aziende consentirà ai nostri imprenditori di potere rifiatare dal punto di vista economico e finanziario. Il sostegno a chi ha visto spazzata via la propria attività dal maltempo era dovuto e necessario. Adesso ci auguriamo che il nostro comparto agricolo, grazie ad una rinnovata sinergia tra produttori privati ed istituzioni tesa alla tutela dei prodotti a marchio e ad una migliore ed innovativa strategia di commercializzazione, possa avviare una stagione di ripresa e riscatto».Nell’ultima fase del processo, gli uffici di Siracusa emetteranno i singoli decreti a favore dei danneggiati e da quel momento saranno ammessi alle spese sostenute per il ripristino delle strutture.

 




Augusta. Hotspot, Vinciullo: "Troppo silenzio intorno alla vicenda, informare il territorio è un dovere"

“Sull’hotspot di Augusta, pretendiamo la verità, vogliamo sapere nei minimi dettagli cosa si pensa di fare nel nostro territorio”. Lo sfogo è del deputato regionale Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS.
“Nessuno può pensare di determinare il destino della provincia di Siracusa senza condividerlo con la stessa popolazione e con i rappresentanti istituzionali dello stesso territorio-tuona Vinciullo- Di fronte all’assenza di notizie certe, ieri sono stato costretto a presentare un’interrogazione parlamentare in cui chiedo al Governo regionale di sapere se i suoi organi periferici, a cominciare dall’ASP, hanno concesso o dato autorizzazioni sull’argomento e se, sempre sullo stesso argomento, gli organi periferici si siano concertati col Governo regionale oppure hanno operato in assoluta autonomia.
Nella medesima interrogazione parlamentare, ha continuato , ho ricordato al Governo regionale che lo stesso ha competenze esclusive sui porti e che, di conseguenza, tutte le scelte strategiche che riguardano i porti siciliani devono essere concordate con il territorio e non, come sta accadendo adesso, in riunioni carbonare.
Colpisce-conclude il parlamentare regionale- il silenzio assordante di chi, rappresentante istituzionale del territorio, ha partecipato alle conferenze di servizio e ancora tace su quello che è stato deciso e su quello che è stato concordato, dimenticando di aver operato non a titolo personale ma nella qualità di rappresentante morale, politico e istituzionale di tutta la provincia.Non avendo, come tuti gli altri rappresentanti istituzionali del territorio, ricevuto alcuna informazione su quello che da Roma si decide di fare a Siracusa, oggi stesso farò accesso agli atti presso l’Autorità Portuale di Augusta, per sapere ciò che sta succedendo”.




Chiara Ferragni lascia la Sicilia ma lo scatto di Noto macina ancora like

E’ rientrata a Milano dopo  la sua breve vacanza in Sicilia, che l’ha vista fare tappa a Noto, immortalata sul sagrato della Cattedrale. La blogger Chiara Ferragni, compagna del cantante Fedez, continua a far viaggiare ad alta quota lo scatto pubblicato su Instagram, che continua a riscuotere ampio successo, tanto da avere superato  i 335 mila like. Chiara Ferragni si è anche fatta fotografare in un locale pubblico di Noto, prima di lasciare la Sicilia per i suoi prossimi impegni. I primi l’hanno già vista in queste ore a Milano in uno store con i suoi fans ( e prima ancora con il suo compagno riabbracciato dopo i giorni trascorsi lontano)




Augusta. Per la raffineria Esso estesi i termini per l'accettazione delle prescrizioni della Procura

La Procura di Siracusa ha accolto la richiesta presentata dalla Esso Italiana. Sono stati quindi estesi i termini entro cui rispondere al decreto di sequestro preventivo della raffineria di Augusta notificato lo scorso 21 luglio con tuta una serie di prescrizioni per la riduzione delle emissioni.
La richiesta è stata presentata per consentire alla società una più attenta valutazione delle richieste della Procura e della complessa documentazione relativa al procedimento in corso.
Peraltro, l’iter istruttorio per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) della Raffineria di Augusta è ancora in corso e, di conseguenza, anche le prescrizioni associate non sono state ancora formalizzate. Anche per questo motivo, alcune delle prescrizioni indicate dalla Procura necessitano di una più attenta analisi da parte della società sia sotto il profilo tecnico che di fattibilità esecutiva nei tempi previsti dalla Procura.
La Procura di Siracusa ha fissato il nuovo termine di risposta alla data del 15 settembre 2017 per le prescrizioni concernenti le emissioni diffuse e fino al 30 settembre 2017 per le restanti prescrizioni.
“La Esso Italiana è da sempre attenta nel condurre le proprie attività in maniera responsabile ed è impegnata nel continuare a migliorare la propria performance ambientale”, ribadisce una nota ufficiale del colosso petrolifero. “La società, convinta di avere operato nel rispetto della normativa vigente e delle autorizzazioni rilasciatele, continuerà a collaborare con le Autorità competenti per chiarire la propria posizione”.




Augusta. In porto la nave di Save the Children con 310 migranti: ci sono anche 8 salme

Arrivata in porto ad Augusta la nave di Save The Children con a bordo 310 migranti soccorsi nelle ultime ore nel canale di Sicilia. Poco dopo le 9.30 dovrebbero cominciare le operazioni di sbarco, con le relative pratiche di identificazione. A bordo vi sono anche otto salme, recuperate nelle operazioni di soccorso. Saranno trasferite a Catania: è la Procura etnea, infatti, a muoversi per le relative indagini.




Siracusa. Le tappe del Giro d'Italia in provincia, Pupillo: "Opportunità e fatto storico"

Un’opportunità e anche un fatto storico il passaggio del Giro d’Italia 2018 dalla provincia di Siracusa. Così lo legge Enzo Pupillo, componente dell’Ufficio di Diretta Collaborazione dell’Assessore Regionale del Turismo, Sport e Spettacolo. Pupillo parla delle tre tappe previste a Lentini, Ferla e Palazzolo come di “un’impareggiabile vetrina, oltre che un’occasione di investimento di risorse economiche per qualificare parti di quei territori”.Per il secondo anno consecutivo, il giro passa per la Sicilia, in una miscela di sport, turismo e cultura.Pupillo parla di “un importante risultato frutto della concertazione creatasi in questi anni fra l’assessorato regionale allo Sport della Regione Siciliana e la R.C.S. organizzatrice dell’evento. Mi auguro che si sviluppi una sinergia positiva -conclude Pupillo- fra tutte le istituzioni del territorio affinchè un’evento di questa portata, che coinvolgerà moltissime emittenti televisive e testate giornalistiche, migliaia di persone al seguito con decine di ore di palinsesto Rai, possa rappresentare un’utile occasione per promuovere momenti positive di sviluppo e di crescita collettiva”.




Il Giro d'Italia 2018 fa capolino nel siracusano: passaggio a Ferla, Palazzolo, Canicattini e Lentini

La carovana del Giro d’Italia attraverserà nel 2018 anche la provincia di Siracusa. Esultano gli appassionati di ciclismo della provincia che avranno così modo di tornare a vedere da vicino i campioni del pedale, dopo la triste fine delle “classiche” di casa nostra.
E’ stato siglato l’accordo tra la Regione Sicilia e la Rcs Sport che del Giro d’Italia è il motore. Nella tappa da Caltagirone a Catania saranno attraversati i Comuni montani di Ferla, Palazzolo, Canicattini e Lentini, lungo la maremonti.




Augusta. Più vicino l'hot-spot migranti? Vinciullo: "giù le mani dalla mia provincia"

Il Comune di Augusta “complice” nel procedimento di autorizzazione di un hot-spot migranti nel porto o in una area limitrofa. A scagliare l’accusa contro l’amministrazione megarese è il deputato regionale Enzo Vinciullo. “In questi giorni si sarebbero tenute delle riunioni, ovvero delle conferenze di servizio, attraverso le quali si è inteso ottenere le autorizzazioni di legge per la realizzazione di un hotspot”, dice quasi racogliendo una indiscrezione.
Se fosse vero, Vinciullo non ha dubbi: “sarebbe una ferita insopportabile causata dallo Stato alla provincia di Siracusa, che, è bene che si sappia, difficilmente è risanabile.
È infatti inimmaginabile che si pensi di costruire una struttura del genere senza coinvolgere le forze politiche e istituzionali del territorio, come se la provincia di Siracusa fosse una colonia”.
Per Vinciullio la realizzazione di un hotspot all’interno del porto, oltre a minarne per sempre le prospettive strategiche ed economiche a favore del vicino porto di Catania, “servirà a creare un solco incolmabile fra i cittadini e le istituzioni e inasprirà per sempre il risentimento nei confronti di chi, incolpevolmente, si troverà coinvolto in questo contrasto assurdo fra il territorio e il Ministero dell’interno”.




Augusta. Le indagini della Gdf sulla gestione dei rifiuti, Pulvirenti: "Fatti antecedenti al nostro insediamento"

“Per quanto ci è dato sapere le indagini della Guardia di Finanza sulla gestione dei rifiuti non riguardano l’appalto di recente aggiudicazioni”. La puntualizzazione arriva dall’assessore all’Ambiente, Danilo Pulvirenti, che con questo chiarimento interviene sulla vicenda intorno alla quale si sono scatenate polemiche. La Guardia di Finanza ha acquisito, nei giorni scorsi, della documentazione al Comune. Accertamenti che, secondo quanto specifica l’assessore all’Ambiente, “riguardano fatti antecendenti al nostro insediamento. Attendiamo sereni gli esiti del lavoro della magistratura”. Da un paio di anni la gestione è affidata a un’Ati, associazione temporanea di imprese, costituita da Pastorino, Igm Rifiuti Industriali e Ciclat ambiente di Ravenna. Un anno fa l’amministrazione comunale ha riorganizzato il sistema di gestione dei rifiuti, che prevede anche la raccolta differenziata.




Portopalo. Pesce in cattivo stato di conservazione: i Nas sanzionano un pescivendolo. Denunciato albergatore

Pesce congelato e in cattivo stato di conservazione in un caso, prodotto ittico privo di etichettatura che ne indicasse la provenienza in un altro. Sono i risultati di quanto appurato dai carabineiri nell’ambito di controlli dei Nas negli esercizi commerciali per la vendita al dettaglio di generi alimentari e nelle attività di somministrazione di cibo e bevande . Intervento nella zona sud della provincia, come predisposto nell’ambito del servizio nazionale “Estate Tranquilla 2017” predisposta dal Comando per la Tutela della Salute. A Portopalo i carabinieri hanno denunciato il titolare di una struttura ricettiva in quanto deteneva alimenti in cattivo stato di conservazione: nello specifico venivano sequestrati 20 kg di prodotti ittici arbitrariamente sottoposti al processo di congelazione.
Inoltre, il titolare di una attività di vendita al dettaglio di prodotti ittici è stato sanzionato amministrativamente per avere detenuto un ingente quantitativo di prodotti alimentari privi di etichettatura che ne indicasse l’esatta provenienza e le caratteristiche organolettiche.
I controlli dei Carabinieri nello specifico settore continueranno per tutta la stagione estiva.