Augusta, il porto delle occasioni perdute. Il coordinatore europeo Pat Cox: "sveglia Sicilia!"

Visita al porto di Augusta del coordinatore europeo del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, Pat Cox. Dopo Palermo e Messina, Cox ha voluto recarsi anche presso lo scalo megarese ritenuto strategico da Bruxelles sin dalla metà degli anni 90. Una visita che vale anche come sprone per accelerare sul fronte degli investimenti, tanti rimasti purtroppo fermi per varie cause.
“Nella lista europea delle opere di priorità la Sicilia non esiste. Il tasso di conversione delle proposte in progetti è talmente lento che la vostra perde i fondi Ue, i numeri parlano da soli. L’Irlanda era lo stato più povero dell’Ue, oggi sarebbe medaglia d’oro per spesa/progetti realizzati, la Sicilia sarebbe in fondo alla classifica”, l’impietosa ma realistica fotografia che Pat Cox ha disegnato con le sue parole. “Il sistema portuale Malmoe-Copenaghen è un esempio europeo per cooperazione, specializzazione e redditività – ha spiegato il coordinatore europeo – Dovete farlo anche voi nel Meridione d’Italia, al Sud d’Europa avete gli stessi problemi. È tutta La macroregione meridionale che soffre, dovete avere una voce unica e chiunque abbia una rappresentanza politica ha il dovere di essere presente nei luoghi dove l’Europa prende le decisioni. Dimenticate le agende locali e fate come gli scandinavi, 11 milioni di abitanti di Stati diversi che ragionano in un’unica direzione. Fissate le priorità, portatele a Roma, poi noi vi aiuteremo. Non c’è una porta secondaria per entrare a Bruxelles. Prendete questa mia visita come una sorta di sveglia, dobbiamo trovare i meccanismi per lavorare insieme e per venire qui in Sicilia con la stessa frequenza con cui andiamo in Svezia”.
Con la sua visita, Cox ha anche inaugurato la prima sede operativa in Italia della Fondazione Centro Servizi per il Mare di Bruxelles. Si tratta di uno spazio dedicato alle imprese pubbliche e private del comparto marittimo per facilitare le connessioni tra l’amministrazione dell’Ue e la logistica intermodale con il relativo bacino di utenti (oltre 350 mila imprese cui si sommano le organizzazioni, pubbliche o private), per lo sviluppo di un sistema logistico moderno ed efficiente nell’area Mediterranea che generi valore ai suoi utenti e al territorio tramite l’accesso diretto al fondo European Connecting Facilities.
Francesco De Rosa, responsabile del CS Mare di Bruxelles non ha faticato a spiegare la scelta di Augusta: “una sede operativa qui ha un significato simbolico e strategico, perché la Sicilia può rappresentare il punto d’interconnessione di tutta l’area mediterranea, dove passa il 40% del traffico merci mondiale che oggi entra dal Canale di Suez ed esce dallo stretto di Gibilterra. Intercettarlo con un sistema integrato di porti e autostrade del mare vuol dire creare benessere per l’Europa e per l’intero sistema Paese”.
Cox si è soffermato anche con il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona. “Dal porto transita il 65% dell’export regionale prodotto dalle aziende del polo petrolchimico, pari ad oltre 5 miliardi di euro”, ha illustrato Bivona. “Inoltre – ha aggiunto – le industrie del settore che utilizzano il porto di Augusta, contribuiscono con 23 milioni di euro a sostenere le entrate correnti dell’autorità portuale”.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di ponte sullo Stretto, per Confindustria opera importante “vera risposta alla continuità territoriale, che realmente attuerà il corridoio scandinavo-mediterraneo favorendo una logistica integrata e intermodale”.
Ma bisogna intanto accelerare per la realizzazione del collegamento con la rete ferroviaria Siracusa-Catania, il cosiddetto fiocco. “Opera infrastrutturale strategica perchè senza si rischia di compromettere la permanenza di Augusta nell’elenco degli snodi intermodali riconosciuti dall’unione Europea per le Ten-T oltre che perdere l’opportunità di essere riconosciuta Zes, con tutti i benefici e vantaggi fiscali per le imprese che realizzano nuovi investimenti generando crescita, lavoro e sviluppo”.
Ma a complicare alcune idee di sviluppo interviene anche il piano paesaggistico della Regione. “Nella sua forma attuale, con i vincoli indiscriminati, interviene anche nelle aree retro-porto della Zes, vanificando dunque ogni attività imprenditoriale. Una evidente contraddizione tra la volontà di creare sviluppo e attrarre investimenti e contemporaneamente imporre dei vincoli che ne impediscono la realizzazione, un vero paradosso”, la posizione di Bivona.




Melilli. Un nuovo centro per migranti: il Tar da ragione alla cooperativa sociale, il Comune si rivolge al Cga

Il Comune di Melilli contrario alla realizzazione di un nuovo centro di accoglienza per migranti nel suo territorio. E circa la possibilità che una simile struttura, riservata a minori non accompagnati, possa sorgere in via Garibaldi, nei pressi della chiesa di Sant’Antonio Abate, il sindaco Peppe Carta ha deciso di ricorrere al Cga.
Sindaco e giunta ribadiscono la loro contrarietà all’apertura di nuovi centri per migranti nel territorio di Melilli e si preparano alla battaglia giudiziaria.
Ma intanto il Tar Palermo ha dato ragione alla cooperativa sociale “Spaider per la parità dei diritti” contro l’Assessorato Regionale alla Famiglia e contro, come parte contro-interessata il Comune di Melilli. Il tribunale amministrativo ha disposto l’accreditamento della struttura per minori non accompagnati all’Albo Regionale. Il Comune di Melilli si era opposto all’apertura di nuovi centri “poiché sul territorio già insistono diverse strutture tali da impedire una regolare attività di controllo da parte degli uffici preposti”. Motivo per cui l’assessorato regionale aveva rifiutato l’accreditamento.




Pomodori del Camerun in vendita a Pachino: "è una bufala ma i produttori vanno tutelati"

Sarebbe una bufala la presenza di pomodori del Camerun in vendita nei supermercati di Pachino, la patria del pomodorino. Ad affermarlo è l’europarlamentare Michela Giuffrida. “E’ una falsa notizia la presunta invasione di pomodori dal Camerun. I controlli straordinari disposti dal ministro Martina hanno chiarito che dal Camerun non è stato importato nemmeno un pomodoro. I problemi sono altri, a partire dalla necessità di dare più valore a chi produce e che oggi si trova in difficoltà”, le parole della catanese Giuffrida.
Che invita piuttosto a cogliere la disponibilità della grande distribuzione organizzata, su sollecitazione dal ministero delle politiche agricole, per dedicare “una promozione ai pomodori della nostra terra”.




"Cardiologie Aperte", visite gratuite dal 15 al 18 febbraio negli ospedali di Lentini e Avola

I reparti di Cardiologia e di Terapia Intensiva Cardiaca degli ospedali di Lentini e Avola partecipano anche quest’anno alla tradizionale iniziativa “Cardiologie aperte”. Momento di sensibilizzazione promosso dalla Fondazione per il Tuo cuore – HCF Onlus e dall’associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (ANMCO), mira a ricordare l’importanza della salute cardiovascolare e diffondere la cultura della prevenzione.
Dal 15 al 18 febbraio, dalle 11 alle 14, l’ambulatorio di Cardiologia dell’ospedale di Lentini sarà aperto per attività di consulenza e visite cardiologiche gratuite. Sarà anche l’occasione per promuovere e diffondere l’adesione alla Banca del Cuore, una iniziativa ideata da ANMCO e Fondazione “per il tuo cuore”.
Negli androni degli ospedali di Avola e Noto, per tutta la settimana sino al 18 febbraio, saranno attive postazioni con cardiologi e volontari Avos, questi ultimi appositamente formati dal cardiologo Salvatore Russo, dove saranno distribuiti opuscoli informativi ed effettuata attività di counseling e di educazione sanitaria.




Carnevale di Avola,gran finale con l'orchestra di Demo Morselli e Marcello Cirillo, madrina Adriana Volpe

Gran finale questa sera per il Carnevale di Avola 2018. A chiudere i festeggiamenti dell’edizione 2018, sarà l’atteso spettacolo della band del maestro Demo Morselli insieme a Marcello Cirillo. Madrina d’eccezione, la conduttrice Adriana Volpe. La chiusura della settimana di festeggiamenti condurrà, come da tradizione, al momento più atteso: la premiazione dei carri allegorici e, ultimo passaggio in assoluto, il suggestivo rogo di Re Carnevale. Un programma ricco quello predisposto quest’anno dal Comune, frutto dell’intuito e del lavoro alacre dell’assessore allo Spettacolo, Luciano Bellomo. Un lavoro certosino, con la massima attenzione ad ogni singolo dettaglio quello svolto dall’amministrazione retta dal sindaco, Luca Cannata. Decine di migliaia di persone si sono riversate nel comune della zona sud della provincia per assistere a spettacoli e momenti di divertimento e allegria, senza rinunciare alla professionalità per un risultato che ha pienamente soddisfatto gli organizzatori e superato le aspettative. L’appuntamento questa sera è fissato per le 21 in piazza Umberto I. La premiazione e il rogo di Re Carnevale sono previste per le 23 circa. Non mancheranno momenti coinvolgenti anche nel pomeriggio. Alle 16 con il concorso di poesie dialettali e alle 17 con la sfilata di carri da piazza Esedra a piazza Umberto I. Oltre ai carri allegorici e infiorati e ai gruppi mascherati,l’allegro e variopinto corteo sarà composto dai gruppi folk Val di Noto Città di Avola e Santa Maria di Arzachena (Olbia), trampolieri, giocolieri, sbandieratori e la Banda Musicale Città di Avola.




Carnevale 2018, grande festa ad Avola con FM ITALIA: in migliaia a ballare tutta notte

Straordinario successo per la grande festa della domenica di carnevale con FM ITALIA ad Avola. Migliaia di persone hanno gremito anche quest’anno la piazza Umberto I, per cantare e ballare al ritmo della musica di FM ITALIA. Sono arrivati da ogni angolo della provincia, giovani e famiglie, per non mancare all’appuntamento con il divertimento. E lo spettacolo non ha tradito le aspettative, andando avanti sino a tarda notte.
Maschere divertenti ed originali sotto il palco di FM ITALIA mentre tutto attorno sfilavano i colorati carri allegorici, nella migliore tradizione avolese. Divertito anche il sindaco, Luca Cannata, che ha seguito in piazza la serata animata da Mimmo Contestabile e Toti Onair, con la musica di Jerry Garcia in console.




Augusta. Amianto nell'arsenale militare della Marina? Allarme dell'Ona dopo la relazione parlamentare

L’Ona torna a lanciare l’allarme amianto anche per l’arsenale di Augusta. Nella relazione della Commissione Parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito si fa riferimento anche alle dichiarazioni di Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Il filone di indagine è quello relativo agli arsenali e alle connesse problematiche di sicurezza e di tutele previdenziali del personale rispetto al rischio della presenza di amianto. Taranto, La Spezia ed Augusta: questi i tre vertici del triangolo tracciato dall’Ona.
Nella relazione conclusiva si fa riferimento diretto al caso Sicilia, in particolare alle risultanze relative all’arsenale militare nella base di Augusta della Marina Militare. La Commissione ha effettuato un sopralluogo il 20 maggio 2016 accertando che la mappatura dei manufatti contenenti amianto si è svolta tra il 2002 e il 2003 e la gran parte della bonifica è stata eseguita negli anni 2005 e 2006, anche se l’amianto è ancora presente in quella struttura, come in alcune delle navi militari. Ed è per tale ragione che l’Osservatorio Nazionale Amianto torna a chiedere la bonifica integrale delle navi della Marina Militare e una maggiore efficienza nella sorveglianza sanitaria e l’indennizzo e risarcimento delle vittime, con il riconoscimento della qualità di vittima del dovere.
La condizione di rischio del personale civile e militare della Marina Militare per esposizione ad amianto e di altri cancerogeni e agenti patogeni si somma a quella legata ad altre fonti di rischio nel cosiddetto triangolo della morte (Augusta, Siracusa, Gela).
Calogero Vicario, coordinatore Ona Sicilia, auspica e sollecita la messa in atto dell’operatività del Centro Regionale Amianto, unità operativa per la prevenzione, tutela e cura delle vittime dell’amianto presso l’ospedale Muscatello di Augusta. E denuncia ancora una volta “i colpevoli ritardi della politica regionale siciliana, anche se dopo le elezioni qualcosa sembra essersi mosso”.
Attivato un numero verde (800034294) a disposizione di quanti, personale civile e militare delle Forze Armate, ivi compresi coloro che hanno fatto servizio nella base di
Augusta, hanno necessità di essere assistiti per eventuale diagnosi di malattia professionale e per assistenza e cura di coloro che si sono ammalati.




Capitale Italiana della Cultura, dopo la bocciatura il Val di Noto si schiera con Agrigento

Noto e Siracusa sosterranno la candidatura di Agrigento per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020. Dopo la bocciature del progetto del Val di Noto, arriva l’intesa tutta siciliana. Sulla stessa linea di Noto e Siracusa anche Taormina.
A stringere l’alleanza strategica con il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, i sindaci di Taormina, Eligio Giardina, e di Noto, Corrado Bonfanti. La città dei Templi è stata inserita nella short list delle dieci finaliste.
Fanno parte del Val di Noto, già candidato per il 2020, oltre Noto e Siracusa, i Comuni di Catania, Militello Val di Catania, Caltagirone, Palazzolo, Scicli e Modica.




Sasol Italy, investimenti e sostenibilità ambientale: i progetti per Augusta svelati lunedì

Sostenibilità ambientale, sicurezza ma soprattutto nuovi investimenti. Sasol Italy scopre le carte per lo stabilimento di Augusta con particolare riferimento anche ai processi che potranno essere attivati anche tramite “Industria 4.0”.
Lunedì alle 10.30, a Villa Politi, l’amministratore delegato Filippo Carletti insieme al diretto dell’impianto siracusano, Sergio Corso, ed alla responsabile Incentivi ed Innovazione Area Grandi investimenti di Invitalia, Claudia Gentile, illustrerà risultati conseguiti ed i prossimi obiettivi del gruppo in Sicilia. Spettatore interessato l’assessore regionale all’Ambiente, Salvatore Cordaro.




Portopalo. La marineria proclama lo stato di agitazione: "cancellati sgravi al sistema contributivo"

Anche la marineria siracusana, dopo quella agrigentina, ha proclamato lo stato di agitazione. Pescatori ed armatori si sono dati appuntamento per venerdì 9 febbraio, alle 19, a Portopalo di Capo Passero, nella sala riunioni della Banca di Credito Cooperativo.
Protestano contro le circolari di Inps e Inail che hanno nei fatti sospeso l’applicazione, per gli anni 2017 e 2018, degli sgravi contributivi introdotti nel lontano 1997 dalla Legge 30 e da allora sempre riconfermati.
“Cancellare proditoriamente un regime contributivo che era in vigore da quasi venti anni – denuncia Nino Accetta, presidente di Federcoopesca Sicilia – rischia seriamente di destabilizzare una intera economia. Stando così le cose, le imprese della pesca dall’oggi al domani si vedrebbero costrette a pagare contributi Inps e Inail maggiorati anche del 50%. Si tratta di esborsi insostenibili per piccole realtà già stremate dalla crisi. Insostenibili al punto che una impresa su due – abbiamo calcolato – rischia seriamente la chiusura. Chiediamo per questo al governo e a tutte le forze politiche di dare agli operatori una risposta che vada al di là delle soluzioni tampone fin qui proposte”.