Noto. Sequestrati 42 bovini: spostati da Catania senza comunicazioni, disposti accertamenti sanitari

Controlli dei Nas di Ragusa e del servizio veterinario Asp nelle colline di Noto. I militari hanno individuato 42 bovini da pascolo di cui non era stata fornita alcuna notizia.
I capi di bestiame, di proprietà di una famiglia di pastori originari della provincia di Catania, sono stati controllati mentre erano al libero pascolo in un terreno di proprietà privata ma lasciato incolto da qualche anno. Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza hanno consentito di constatare che, in violazione della normativa di settore, il bestiame era stato spostato senza effettuare le previste comunicazioni al comune di origine. Inoltre, i Carabinieri hanno anche accertato che non vi era alcun contratto di locazione tra i proprietari dei terreni ed i pastori i quali, pertanto, stavano utilizzando in maniera del tutto arbitraria i fondi agricoli in questione.I capi di bestiame sequestrati, dal valore di oltre 60 mila euro, sono stati affidati ai proprietari ai quali è stato imposto l’obbligo di procedere a tutti gli accertamenti sanitari del caso: all’esito delle analisi, qualora venga accertato il perfetto stato di salute del bestiame, i capi saranno dissequestrati e si dovrà poi procedere alla regolarizzazione della loro posizione.




Augusta. Mesotelioma killer, per la morte di Salvatore Arcieri l'Ona chiama in causa la Marina Militare

Un’altra battaglia per una nuova vittima dell’amianto. Dopo il caso dell’ex dirigente comunale di Siracusa, Michelangelo Blanco, anche il 68enne di Augusta Salvatore Arcieri è spirato per mesotelioma pleurico. Secondo la famiglia, lo avrebbe contratto per presumibile esposizione all’amianto durante il servizio di leva prestato in Marina. Arcieri ha perduto la vita nel 2009.
La figlia, Laura, ha intentato un’azione legale contro la Marina Militare. Al suo fianco, l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Anche l’Ona ha messo in moto due cause civili: una al Tar ed una seconda al tribunale del lavoro. L’Osservatorio contesta il mancato accredito delle prestazioni di vittima del dovere.
“Ho visto mio padre sempre più debilitato a causa di una malattia terribile. I suoi polmoni si riempivano di acqua, che veniva aspirata ma si riformava continuamente. Mio padre era diventato anoressico. Non mangiava ma restava un uomo forte, anche nella malattia. Vederlo deperire giorno per giorno è stata una sofferenza difficile da accettare, che ci portiamo ancora dentro”, racconta la figlia Laura.
Dopo il servizio militare, Arcieri rimase imbarcato, a lavorare, sulla corvetta Milito: “una delle navi attualmente inserite nella black list della Marina per la forte presenza di amianto”, spiegano dall’Ona. Successivamente passò alla corvetta Chimera, poi fu congedato e lavorò anche nella zona industriale di Siracusa.
“L’amianto e’ tuttora presente in tantissimi edifici pubblici e privati. Se non si interviene subito, continuerà a mietere vittime ed avere terribili conseguenze in termini di nuovi ammalati e decessi. È un’emergenza sociale, oltre che sanitaria e giudiziaria. Molta strada ci attende, ma l’obiettivo è la totale rimozione del rischio amianto. Dobbiamo farlo per Salvatore, per Michelangelo, per le tante vittime, morti ed ammalati a causa del cancro killer”, il monito della corrispondente Ona a Siracusa, Carmen Perricone.  




Priolo. Inanellati i 120 fenicotteri rosa nati nella riserva Saline, 80 specialisti a lavoro

Si è conclusa con successo l’operazione “inanellamento” dei pulcini di fenicottero nati nella riserva Saline di Priolo. Ottanta esperti, provenienti da varie parti della Sicilia e da altre regioni d’Italia, sono stati impegnati in questa delicata attività. Attraverso l’applicazione di un piccolissimo anello colorato in pvc, saranno monitorati nel corso della loro vita: si tratta di uno strumento fondamentale dal punto di vista scientifico e ambientale. In Italia, questa attività è gestita dal centro Ispra che ha coordinato i lavori a Priolo con i componenti della Lipu – associazione che gestisce la riserva Saline di Priolo – e che seguirà migrazioni e movimenti degli uccelli dal piumaggio rosa i quali, per la terza volta di seguito, hanno nidificato all’ombra delle ciminiere all’interno della riserva di Priolo.
“Sono stati 120 i pulcini inanellati – spiega Fabio Cilea, direttore della riserva naturale orientata – è un’operazione delicatissima in quanto occorre catturare con dolcezza gli animali e agire in perfetta sincronia: un lavoro di squadra e precisione”. Le operazioni sono state guidate da Nicola Baccetti di Ispra e dallo stesso Cilea.
“Abbiamo utilizzato anelli colorati con numeri che possono essere facilmente letti attraverso un cannocchiale – spiega il direttore – in tal modo l’osservazione di individui inanellati consente di tracciare il percorso svolto nell’arco dell’intera loro vita. In particolare è possibile ottenere informazioni dettagliate su alcuni aspetti importanti della biologia della specie, come la longevità, la fedeltà al sito di nidificazione o di svernamento e altre informazioni ancora”.




Portopalo. Gommoni in avaria in alto mare, soccorsi dalla Guardia Costiera

E’ cominciata con due interventi di soccorso ieri la giornata per gli uomini della Guardia Costiera di Siracusa, a Portopalo e a Calamosche. La richiesta è partita in tarda mattinata tramite canale vhf, da parte di uno dei due occupanti un gommone in avaria a 10 miglia circa da Portopalo. Il natante è stato intercettato e raggiunto da una motovedetta. Nessuna conseguenza per i due diportisti. Secondo intervento a Calamosche, anche in questo caso per un gommone in avaria con due persone a bordo. In questo caso i malcapitati sono stati trainati fino al circolo Paguro di Marzamemi, dove l’approdo è stato garantito in sicurezza. La Capitaneria coglie l’occasione per ricordare ai diportisti di prendere sempre visione dei bollettini meteorologici, verificare le dotazioni di bordo a ogni uscita in mare e di porre la massima attenzione anche alle più elementari misure di sicurezza. Il numero blu per eventuali emergenze è l’1530




La spiaggia di Calamosche tra le 7 "bellissime ed intatte" d'Italia: lo dice AnsaViaggiArt

Le spiagge indimenticabili? Nella top 7 italiana c’è Calamosche. A stabilirlo è il canale Viaggi del sito web dell’agenzia Ansa. Un viaggio in 7 tappe tra riserve naturali e aree marine “che per bellezza e unicità sono diventate santuari faunistici e zone protette d’interesse scientifico, ecologico e culturale”. Per un turismo responsabile, l’Ansa segnala così le 7 “spiagge bellissime e intatte dove poter fare il bagno rispettandone l’ambiente”.
C’è Lampedusa (Isola dei conigli), la Tonnarella dell’Uzzo (San Vito Lo Capo), la riserva di Punta Aderci (Abruzzo), la Baia di Ieranto (Campania), Torre Guaceto (Salento), l’Isola dei Cavoli (Sardegna) ma soprattutto Calamosche (Noto).
La scheda di presentazione: “Dal 1984 la riserva naturale di Vendicari, in provincia di Siracusa, tra Noto e Pachino, preserva un intero ecosistema: davanti a paesaggi mozzafiato si aprono una vegetazione fitta che lambisce un mare cristallino e spiagge lunghissime e dorate, che in poche centinaia di metri diventano rocce a strapiombo sullo Ionio. Dai capanni di osservazione, situati all’interno della riserva, si ammirano fenicotteri, aironi e cicogne. Suggestive sono le tante spiagge, lungo i sette chilometri di costa, sempre premiate da Legambiente; tra queste merita il viaggio la spiaggia di Calamosche o Funni Musca, come la chiamano gli abitanti del luogo: selvaggia e isolata, è una caletta deliziosa, difficile da raggiungere ma proprio per questo imperdibile. Si percorre la provinciale Pachino-Noto e al chilometro 6 si svolta in una strada non asfaltata fino a un cancello della Forestale. Seguendo le indicazioni si raggiunge un parcheggio e da lì si prosegue a piedi per circa 1 chilometro fino alla spiaggia, tra i resti archeologici di Eloro e l’oasi faunistica di Vendicari. Riparato da due bassi promontori rocciosi, il lido è di soffice sabbia dorata, lungo circa 200 metri e lambito da un mare azzurro e trasparente. Alle spalle della caletta ci sono suggestivi grotte, anfratti, piccole dune e la tipica macchia mediterranea”.




Priolo. Ias, Vinciullo: "L'Irsap a gestire il depuratore consortile, unica soluzione possibile"

“Una soluzione radicale per la vicenda Ias, con l’Irsap a gestire il depuratore consortile a partire da gennaio 2018, assorbendone i dipendenti”. E’ necessaria, secondo il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, per risolvere definitivamente il problema legato al depuratore consortile. “L’Assemblea dei soci di ieri, dove una sparuta minoranza, che peraltro non ha ancora saldato i conti con la Regione, dal momento che vi è un contenzioso aperto con l’ex ASI e uno attuale con l’Irsap-dice Vinciullo- dimostra, ancora una volta, come sia necessaria una soluzione radicale del problema, in quanto si continua erroneamente a pensare che si possano utilizzare i beni della Regione Siciliana come se fossero beni privati”. Il presidente della commissione Bilancio dell’Ars prosegue dicendo che “così come dichiarato dal Direttore Generale, non riconfermato, dell’Irsap, l’IAS non può più avere in gestione i beni della Regione, in quanto i beni della Regione, cioè quelli dei cittadini siciliani, per essere gestiti devono andare in appalto e l’IAS non è mai andata in appalto e in più è una società già scaduta.
Spiace -continua il parlamentare dell’Ars- che, dopo un anno dall’entrata in vigore della legge regionale che ha posto a 3 il numero massimo dei componenti del Consiglio di Amministrazione delle società, a qualsiasi natura, partecipate dalla Regione, sia trascorso un anno per far diminuire i componenti del Consiglio di Amministrazione da 9 a 5, adottando, a quanto pare, i criteri della “Legge Madia” che in Sicilia non trova applicazione, in quanto la Regione Siciliana, sulla proprie partecipate, ha potere esclusivo e concorrente con lo Stato.
Di conseguenza, non avendo voluto l’Irsap aumentare la propria presenza all’interno della società andando oltre l’80% della quota azionaria, l’Ias non può ottenere la gestione dei beni che appartengono alla Regione Siciliana, cioè il depuratore consortile.L’unica soluzione legittimamente praticabile e l’unica soluzione corretta dal punto di vista amministrativo è quella che, a partire dal primo gennaio l’Irsap subentri all’Ias nella gestione del depuratore consortile, assuma il personale attualmente dipendente dall’Ias”.




Noto. Abusi, corse clandestine e la tracotanza della criminalità: il senatore Giarrusso chiede interventi immediati

“La tracotanza di una famiglia, un agente penitenziario che frequenta delinquenti, abusi, corse clandestine”. E’ la situazione che il senatore del Movimento 5 Stelle, Michele Giarrusso denuncia puntando lo sguardo su Noto. Il senatore ha presentato un’interrogazione sul tema, indirizzata ai ministri della Giustizia, Andrea Orlando e dell’Interno, Marco Minniti. Il punto di partenza sono le inchieste della testata giornalistica La Spia, diretta da Paolo Borrometi. Nel suo intervento, l’esponente del Movimento 5 Stelle cita le foto pubblicate sul sito e che ritraggono corse clandestine di cavalli, ma anche la frequentazione di un poliziotto penitenziario con Turi Restuccia, pluripregiudicato appartenente alla famiglia conosciuta alle forze dell’ordine come “Spinna Cariddi”. Un rapporto che secondo il senatore sarebbe pericoloso, in quanto potrebbe minare la sicurezza della struttura carceraria in cui l’agente penitenziario lavora. “Questa “famiglia”, che all’anagrafe si chiama Restuccia, sarebbe ben nota per il suo ingiustificato tenore di vita-spiega Giarrusso nell’interrogazione- e per gli evidenti e clamorosi abusi edilizi apparentemente posti in essere senza alcun intervento delle autorità locali preposte alla repressione degli stessi. Secondo quanto riportato dalla stampa, il 13 luglio di quest’anno -prosegue il senatore pentastellato- il capofamiglia Salvatore Restuccia, detto “Turi”, sarebbe stato denunciato alle autorità a seguito della pubblicazione di un video pubblicato dal giornalista Borrometi, che ritraeva Turi Restuccia impegnato in una corsa clandestina di cavalli, svoltasi il 28 maggio sulla Strada provinciale SP 2 Canicattini-Siracusa”. Per il poliziotto penitenziario Giarrusso chiede l’adozione di seri provvedimenti disciplinari.




Zona industriale, la Uiltec dopo il sequestro degli impianti: "preoccupazione ma si rilanci l'industria"

Sbagliato ridurre quanto sta accadendo in questi giorni nella zona industriale, dopo il sequestro preventivo disposto dalla Procura, ad un bivio tra salute o lavoro. “Non ci stiamo”, affermano il segretario nazionale Uiltec, Paolo Pirani e il segretario provinciale, Andrea Bottaro. “Ben vengano le indagini della Magistratura a tutela della salute dei cittadini, ma occorre fare chiarezza sullo stato dell’arte in merito alle tematiche ambientali delle aziende che insistono nel territorio siracusano. Non si può assistere ad atteggiamenti disfattisti e strumentali da parte della classe politica del territorio, che in questa vicenda ha grosse responsabilità, sia per la mancanza di controllo sia per la mancanza di indirizzo politico in merito all’area industriale siracusana”.
L’augurio del sindacato è che le aziende “si adeguino alle prescrizioni previste” senza perdere di vista la necessità di un rilancio dell’industria nel territorio, “senza alcun impatto per quest’ultimo”.
La Uiltec non nasconde la preoccupazione per le circa tremila famiglie “che oggi vivono di lavoro nelle raffinerie Esso e Isab e che a valle di questa vicenda temono impatti sulla propria attività lavorativa”.




Di nuovo operativo il Cup di Carlentini, il Comune mette a disposizione due operatori

Ripresa a pieno regime da ieri per tutti i giorni feriali della settimana l’attività di sportello nel Centro unico prenotazioni del Poliambulatorio di Carlentini.
A consentirlo è stata la disponibilità del sindaco di Carlentini Giuseppe Basso a concedere all’Asp di Siracusa due operatori comunali, debitamente formati, da affiancare al personale amministrativo dell’Azienda.A tale scopo il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta e il sindaco di Carlentini Giuseppe Basso hanno stipulato una convenzione della durata di cinque anni che detta le modalità operative ed i termini della collaborazione tra i due enti.I residenti di Carlentini e della frazione di Pedagaggi, pertanto, potranno usufruire allo sportello del Poliambulatorio di via Dello Stadio di servizi quali l’iscrizione e cancellazione al servizio sanitario nazionale, scelta, revoca o cambio del medico di base e del pediatra di libera scelta, emissione del libretto sanitario, operazioni di verifica per l’emissione della tessera sanitaria, esenzione ticket sanitario per condizione economica, anche disoccupazione, prenotazione prestazioni sanitarie ed eventuali altri servizi.Gli operatori che il Comune ha messo a disposizione dell’Asp rimangono dipendenti dello stesso. Nelle attività di formazione e di allestimento delle postazioni ha collaborato il personale dei Sistemi informatici dell’Azienda diretti da Sebastiano Quercio.“Esprimo i miei più sentiti ringraziamenti al sindaco di Carlentini Giuseppe Basso – sottolinea il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta – che tanto si è speso per il raggiungimento di questo risultato, concedendo due unità lavorative comunali da affiancare al personale aziendale per consentire l’apertura dello sportello Cup a pieno regime. Gli siamo grati per la disponibilità che manifesta continuamente nei confronti dell’Azienda sanitaria in un’ottica di collaborazione interistituzionale secondo un modello integrato già sperimentato con successo anche in altri comuni del territorio provinciale. Azioni sinergiche come questa messa in atto a Carlentini ci aiutano a migliorare la qualità dei servizi offerti nel rispetto del diritto alla salute e della agevole fruizione dei servizi”.“Questa collaborazione – dichiara il sindaco Giuseppe Basso – è un esempio concreto di sinergia tra i due Enti per offrire servizi migliori ai cittadini, sia sanitari che sociali, mettendo insieme le forze e superando le vecchie impostazioni. Per venire incontro agli utenti del servizio sanitario, abbiamo ritenuto necessario fornire agli stessi un’agevole modalità di accesso ai servizi incrementando lo sportello del Poliambulatorio di Carlentini con un congruo numero di operatori, mettendo insieme personale dell’Asp e dell’Amministrazione comunale. In tal modo abbiamo inteso alleviare le difficoltà dei residenti nel comune di Carlentini e nella lontana frazione di Pedagaggi mantenendo il servizio nel proprio territorio, riducendo comprensibili disagi di spostamento e facilitandone l’accesso soprattutto alle categorie più fragili”.




Melilli. Il segretario Pd, Sbona: "continuare collaborazione con polo petrolchimico"

A Melilli, la prima presa di posizione ufficiale dopo il sequestro degli impianti della zona industriale arriva dall’opposizione. Salvo Sbona, segretario cittadino del Pd, invita “a fare fronte comune al fine di trovare i modi ed i mezzi per continuare ad avere un rapporto collaborativo con i due colossi industriali, fonte di reddito per il nostro territorio ma anche motivo di intervento della procura di Siracusa”.
Poi una tirata d’orecchio ai sindaci della zona industriale. “Chiedono più poteri dimenticando forse che già la normativa gli attribuisce ampi poteri in materia di tutela della salute pubblica. I sindacati giustamente temono per i posti di lavoro, ma quale futuro ci può essere se gli investimenti sono al palo? L’intervento della procura – dice Sbona – servirà a dare una accelerata agli investimenti per l’adeguamento e l’ammodernamento degli impianti e l’immediata realizzazione di tutte le prescrizioni che in fase di riesame dell’AIA avevamo già chiesto come Comune di Melilli su iniziativa dei consiglieri comunali durante la precedente amministrazione”.