Lentini. Inaugurato il nuovo commissariato, taglio del nastro con il capo della Polizia Franco Gabrielli: "presenza dello Stato"

Inaugurata questa mattina la nuova sede del commissariato di Lentini. Il capo della Polizia Franco Gabrielli, accompagnato dal prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo e dal questore, Gabriella Ioppolo, dopo gli interventi delle autorità, ha chiuso la cerimonia con un breve discorso e con il tradizionale taglio del nastro.
“I presidi di polizia non sono delle fortezze, dei luoghi che costituiscono una sorta di fortino ma la cifra più importante del presenza dello Stato, della riaffermazione della legalità”, ha detto Garielli. “Quando si inaugurano nuove strutture non si realizza solo un compito nei confronti di chi lavora, ma anche un’occasione anche per rendere fruibile per la collettività. Molto spesso la percezione della sicurezza è la sintesi dei varie variabili, la sicurezza è un bisogno primario. L’autorità deve essere più interpretata come un esercizio di servizio nei confronti degli altri”.




Noto. Furto al supermercato per 200 euro: tre arrestati, notati da un carabiniere libero dal servizio

Furto aggravato in concorso . Con questa accusa i carabinieri hanno arrestato Gaetano Mancarella, 31 anni, Roberta Ferrara, 55 anni e Luisa Schepis di 29, tutti siracusani già noti con precedenti . Un carabiniere libero dal servizio si trovava in un supermercato con la famiglia, quando ha notato tre persone che, con fare sospeso, si allontanavano velocemente dalle casse senza, apparentemente, acquisti. Approfittando della vicinanza di alcuni colleghi, il militare ha fatto presenti i propri sospetti. Scattati i controlli, i tre sono stati trovati in possesso di merce per circa 200 euro. Sono stati arrestati e posti ai domiciliari.




Megara Hyblea, il tesoro sconosciuto e preda dell'incuria. E' credibile la gestione dei beni culturali?

Non bastassero il castello Eurialo chiuso da luglio, il Maniace visitabile a singhiozzo, il parco della Neapolis in attesa eterna di autonomia gestionale ed il museo Paolo Orsi superato per numero di visitatori anche dal civico di Catania scoppia il caso Megara Hyblea. Il meraviglioso sito archeologico nei pressi di Augusta è finito nel dimenticatoio: appena 1.500 visitatori nel 2017.
La struttura urbanistica dell’antica colonia greca è ancora perfettamente visibile. E regala un autentico tuffo nel passato, camminando tra i resti archeologici (e le sterpaglie) frutto degli scavi effettuati nell’immediato dopoguerra, grazie al grande contributo di archeologi francesi come Vallet e Villard e degli italiani Luigi Bernabò Brea e Gino Vinicio Gentili.
Chi ha la fortuna di raggiungere quel sito archeologico di importanza mondiale – non è ben segnalato, molta incuria tutto intorno – può visitare l’agorà con i resti di due portici, i
bagni ellenistici, l’heroon, i resti delle mura di cinta, i resti di un tempio ellenistico, le fondamenta di un tempio arcaico, il pritaneo, un’officina metallurgica e i resti di decine di case.
Purtroppo da anni sono fermi i finanziamenti per la valorizzazione dell’area, di fatto tagliata fuori dai circuiti di fruizione turistica. La carenza di manutenzione e di salvaguardia del sito hanno fatto il resto. Così capita che di Megara Hyblea si legga sui libri di storia senza neanche sapere spesso che quella colonia greca è dietro casa e visitabile, per una esperienza davvero unica. Non capita tutti i giorni di muoversi all’interno di una città del tempo della Magna Grecia.
Abituati a scandali ed incurie varie, nessuno pare stupirsi della condanna a morte del sito archeologico “decisa” dall’uomo moderno. Scavi clandestini, pannelli illustrati vandalizzati o illeggibili, palizzate cadute in più punti, sterpaglie, segnaletica stradale carente per raggiungere il sito e chi più ne ha più ne metta.
C’è poi da dire che Megara Hyblea è la colonia greca d’Occidente meglio conosciuta ed al tempo stesso un esempio molto raro di testimonianza storico-archeologica di città greca arcaica in assoluto. Lo scriveva anche Emanuele Greco in “Storia dell’urbanistica. Il mondo greco”. Ma dall’ VIII secolo A.C. ad oggi, mai stata storia felice quella della colonia schiacciata dall’espansione siracusana.




Avola. Porticciolo di Falaride, c'è il "si" al progetto definitivo: opera da 1,2 milioni di euro

La giunta comunale di Avola ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione del porticciolo di contrada Falaride. Un nuovo e più completo approdo per la marineria locale che potrebbe adesso essere realizzato nel giro di pochi anni. L’amministrazione Cannata ha già intercettato le risorse necessarie, attraverso un finanziamento europeo di 1,2 milioni di euro. Ora si attende la conferenza dei servizi e la pubblicazione del bando di gara.
“Sono certo che l’approdo per i pescatori sarà un altro volano di sviluppo economico per la nostra città”, commenta soddisfatto il sindaco, Luca Cannata. “Il mare, la costa, il turismo e tutte le attività legate a questo settore sono prioritarie nel nostro modo di pensare la città”.




Sortino. Cittadini chiamati al voto ma solo sui social: si sceglie a colpi di like il logo della biblioteca comunale

La Commissione Cultura di Sortino ha lanciato un concorso-sondaggio via facebook. Agli utenti del popolare social network viene chiesto di scegliere tra quattro diversi loghi, realizzati per la biblioteca comunale. Sfida a colpi di like, il simbolo grafico più “votato” diverrà quello ufficiale. La scelta ai cittadini, quindi. C’è tempo fino al 15 febbraio per esprimere la propria preferenza. Nessun premio in palio, solo la “soddisfazione” di aver eventualmente inciso in una scelta pubblica.




Pomodoro del Camerun in vendita tra i banchi del supermercato di Pachino, il caso ora è politico

Diventa un caso politico la presenza di pomodoro camerunense in vendita tra i banchi dei supermercati di Pachino. “E’ un insulto inaccettabile alla dignità dei nostri produttori. Come si permettono il Governo e la Grande distribuzione a ridicolizzare così i nostri agricoltori?, sbotta l’eurodeputato M5S Ignazio Corrao.
“Mentre il nostro pomodoro dalle qualità straordinarie – spiega – marcisce nelle campagne e gli agricoltori sono ridotti ormai alla fame, ci permettiamo il lusso di vendere i pomodori del Camerun nei supermercati di Pachino. Per quanto ancora dovremo vedere calpestati i diritti dei nostri agricoltori e l’inutilità del Governo nel difenderli dalla spietatezza della Grande distribuzione organizzata?”.




Augusta. Professionisti ed imprese portuali insieme per dar vita a UnionPorts

Nasce Unionports Maritime Cluster, una associazione di professionisti e imprese portuali operanti nei porti che rientrano nel sistema portuale della Sicilia Orientale come ripensato dalla recente riforma (Augusta e Catania). Presidente è l’agente marittimo Davide Fazio con Dario J. Romeo vice (La Portuale II Soc. Coop) e Tania Patania segretaria (Patania Srl). Petra Volklandt Ciancio(Snad Spa) tesoriere con Alfio Fazio (Consorzio Comap), Cosimo Indaco (A.Perez di Cosimo Indaco & C s.n.c.) e Domenico Tringali (cantiere navale Tringali Srl) consiglieri.
Primo obiettivo, un programma di iniziative di sostegno alla portualità della Sicilia orientale: “favorire e stimolare un processo di sviluppo dell’economia marittima, delle imprese operanti, dell’utenza e dei cittadini”, il pensiero del presidente Davide Fazio.




Canicattini Bagni. Il Tar conferma: il sindaco è Marilena Miceli, cade il ricorso Calabrò

Marilena Miceli è e rimane sindaco di Canicattini Bagni. Il Tar di Catania ha confermato il risultato delle urne rigettando il ricorso presentato da Danilo Calabrò, avversario della Miceli e battuto per 27 voti. I giudici amministrativi lo hanno condannato anche al pagamento di 6.000 euro, come spese di lite, a favore dei suoi avversari politici.
Calabrò chiedeva l’annullamento dei verbali delle operazioni elettorali delle sezioni 1, 2, 4, 6, 7 e 8 nonché la correzione del risultato elettorale alla luce di ipotetiche schede, a suo giudizio errate e attribuite alla Miceli, reclamando la sua proclamazione a sindaco e l’attribuzione di 8 seggi in Consiglio. Le schede erano state verificate il 30 novembre in Prefettura, come ordinato dal Tar, senza che emergesse nulla degno di nota.




Il Corteo Barocco di Noto nell'Unione Gruppi Storici della Regione: la federazione costituita a Castelbuono

Il Corteo Barocco di Noto nell’Unione Gruppi Storici della Regione. E’ la federazione costituita a Castelbuono con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le origini storiche, le tradizioni e l’identità culturale della Sicilia. All’assemblea dei gironi scorsi hanno preso parte anche il presidente dell’Associazione Corteo Barocco di Noto, Corrado Di Lorenzo e il segretario Angelo Vella, confermato nel direttivo del nuovo ente. “Questo perché i gruppi storici stanno oramai cominciando ad acquisire una certa importanza – ha detto Di Lorenzo – sulla base anche di un decreto ministeriale con un apposito bando che promuove in un certo senso, iniziative come queste per la valorizzazione del territorio. E anche il Corteo Barocco si è adoperato in tal senso, attraverso la nascita di questa federazione che sarà composta dalle 56 associazioni ognuna con un suo statuto e una sua identità precisa. Ogni gruppo infatti conserverà la propria storia e le finalità di poter trasmettere, attraverso le sue esibizioni, le epoche rappresentate. Ma tutti insieme potremo acquisire maggior peso specifico e dunque una titolarità maggiore sul territorio”.




Avola. Scuola violenta: dirigente scolastico aggredito per una sospensione

Ancora un episodio di violenza a scuola. Ancora una volta succede ad Avola e vede protagonista il genitore di un alunno. Dopo il caso, balzato anche sulle pagine della cronaca nazionale, della madre che ha aggredito l’insegnante del figlio, adesso è un padre ad aver manifestato atteggiamenti oltraggiosi e violenti, nei confronti del dirigente scolastico, che aveva sospeso il figlio, di 17 anni. Lo stesso ragazzo è stato denunciato dalla polizia, così come è stato denunciato il padre. Il giovane, una volta appresa la notizia della sua sospensione, ha reagito lanciando una sedia contro una finestra. L’episodio si è verificato all’istituto “Majorana”.