Melilli. Conclusi i lavori in contrada Pizzaratti, Carta: "Problema idrico definitivamente risolto"

Risolto il problema idrico che ha comportato una serie di disagi ai cittadini. I tecnici del Comune hanno individuato la causa della mancanza di acqua e sono intervenuti in contrada Pizzaratti, dove si trova la sorgente comunale. <<Due anni fa – spiega l’assessore ai lavori pubblici Daniela Ternullo – una delle due trivelle utilizzate per incrementare la portata dell’acqua, garantendo un emungimento di 57 litri al secondo per la cittadinanza, si è guastata e non è stata ripristinata. Noi abbiamo commissionato i lavori che hanno portato alla sostituzione della trivella bruciata con una nuova pompa, costituita da materiale in Dpc ad alta densità (per portare in superficie acqua pulita ) e capace di raggiungere i 250 metri di profondità. E’ fatta di materiale anticorrosivo, destinato a durare nel tempo. Si tratta infatti di una tubazione di nuova generazione non soggetta a correnti galvaniche e dunque agli sbalzi della corrente elettrica. A differenza dell’acciaio, infatti, non presenta ossidazioni>>.L’amministrazione comunale adesso intensificherà i controlli perché qualcuno continua ad utilizzare l’acqua in maniera non proprio lecita. <<Il regolamento comunale – dice il sindaco Giuseppe Carta – prevede che l’acqua venga utilizzata solo per usi domestici e non per irrigare i terreni o riempire le piscine. Chi non si atterrà alle disposizioni, se individuato, sarà deferito all’autorità giudiziaria per il reato di furto d’acqua. In questo saremo vigili e non faremo sconti a nessuno>>.I lavori sono costati circa 10.000 euro e sono durati meno di una settimana. Già domenica l’impianto è entrato in funzione.<<L’erogazione idrica non sarà più sospesa – conclude l’assessore Ternullo – se non in casi eccezionali, come per esempio per lavori che potrebbero toccare le tubazioni, rischiando di guastarle in presenza di un flusso continuo dell’acqua. Se la situazione è tornata definitivamente alla normalità, lo si deve solo a questa amministrazione che, a meno di un mese dal suo insediamento, ha già risolto il problema>>.




Augusta. La vittoria di Assoporto che imbarazza Roma e Palermo: le motivazioni del Cga

Come anticipato da SiracusaOggi.it, il Cga di Palermo ha accolto la sospensiva avanzata da Assoporto Augusta verso il decreto Delrio che istituiva la sede dell’Autorità Portuale di Sistema per la Sicilia orientale a Catania. Note adesso le motivazioni: “l’appello presenta sufficienti elementi di ‘fumus boni juris’ soprattutto con riferimento alle critiche volte a valorizzare taluni vizi procedurali e l’esecuzione della sentenza produrrebbe all’associazione che si è appellata un pregiudizio attuale grave e (sotto alcuni profili) irreparabile”.
Il decreto, ricorderete, aveva individuato per due anni quale sede dell’Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale il porto di Catania e non Augusta, unico porto core della Sicilia orientale.
Molte le polemiche attorno all’atto ministeriale, pubblicato peraltro con un clamoroso ritardo solo lo scorso 7 luglio, lo stesso giorno in cui è stata emanata l’ordinanza del Cga ed è stato impugnato perchè ritenuto illegittimo sia per vizi propri che in via derivata, essendo illegittimi gli atti presupposti costituiti.
Ad illustrare i dettagli del provvedimento del Consiglio di giustizia amministrativa è la presidente di Assoporto Augusta, Marina Noè. “Ci sono stati in questi mesi atti di arroganza e di prepotenza istituzionale. Ci è sfiorato il sospetto che tra i motivi di questa manovra del trasferimento della sede ci fosse anche quello di far rientrare Catania nelle reti Ten- T, se pure comprensive, cioè di secondo livello e non certamente core, così come qualcuno ha erroneamente affermato. Soddisfatti per l’ordinanza, per nulla scontata, che ha dichiarato valide le nostre ragioni. Ritorniamo a chiedere con forza, innanzitutto al presidente Crocetta, e poi al ministro Delrio, di ritirare i propri provvedimenti per evitare il penoso e imbarazzante ricorso al Tar. Crocetta prenda atto delle numerose richieste, arrivate anche dalla politica, di fare un passo indietro, ritirando le sue due lettere che hanno portato alla firma del decreto, dimostrando così’ che l’intelligenza di un uomo può anche misurasi con la capacità di cambiare idea. In caso contrario, forti della vittoria al Cga, andremo al processo di merito, pronti a sostenere con nuove e più recenti informazioni le nostre informazioni”.
Pronti a dare battaglia sono anche gli avvocati Giovanni Randazzo, Marco De Benedictis e Gaetano Spitaleri
“In attesa degli ulteriori sviluppi relativi alla sede chiediamo con forza al presidente Annunziata di concentrare e focalizzare tutta l’attenzione sull’elaborazione di un piano triennale delle opere pubbliche unitario, – ha proseguito Marina Noè – con progetti di sviluppo per Augusta e Catania che tengano conto delle più volte dichiarate diversità di territorio, portando sin da subito esclusivamente il traffico commerciale ad Augusta e crocieristico-diportistico a Catania. Ognuno svolga la propria parte, ora ciò che importa è il lavoro, l’occupazione per i giovani, un disegno strategico di sviluppo per i prossimi cinquanta anni”.




Port Authority ad Augusta, Carta: "Giustizia è fatta, ora si agisca di conseguenza"

“Giustizia è fatta. Ora chiediamo alle Istituzioni competenti in materia di ritirare il provvedimento con il quale era stata designata Catania, e non Augusta, come sede dell’Autorità Portuale di sistema>>. Esprime soddisfazione il sindaco di Melilli Giuseppe Carta alla notizia della sospensione del decreto Del Rio da parte del Cga, il consiglio di giustizia amministrativa, che ha accolto il ricorso presentato da Assoporto Augusta, a cui si era agganciato per le stesse questioni, quello presentato dal comune di Priolo. <<Ritenevamo illegittima e scellerata – prosegue Carta – la decisione di trasferire la Port Authority nella città etnea perché Augusta è l’unico porto hub in Sicilia. Per noi, pertanto, si trattava, oltre che di una profonda ingiustizia, anche di un decreto “fantasma”. La magistratura ha fatto il suo corso, accogliendo le nostre ragioni. Adesso ci prepariamo ad un’altra vertenza importante, quella che riguarda l’inserimento dei comuni di Priolo e Melilli all’interno del comitato di gestione dell’Autorità Portuale, poiché, per una interpretazione normativa, sono stati esclusi dal tavolo decisionale dell’Autorità




Il Cga sospende il decreto Delrio, esulta Assoporto: "Augusta sede dell'Autorità Portuale di Sistema"

Colpo di scena nella lunga e controversa vicenda sull’individuazione della sede dell’autorità portuale di sistema per la Sicilia orientale. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha accolto il ricorso che era stato presentato anche da Assoporto Augusta. Disposta la sospensione del decreto Delrio che indicava Catania e non il porto megarese come sede. Da Assoporto pochi i dubbi, adesso: “la sede dell’Autorità di Sistema mare della Sicilia Orientale è Augusta”.




Floridia. "Un medico a bordo dell'ambulanza 118", la richiesta della Uil per una maggiore tempestività nei soccorsi

Dotare di un medico in ambulanza la postazione 118 di Floridia. La richiesta parte da Renzo Spada, dirigente sindacale Uil Sanità privata Siracusa ed è stata inviata all’Asp provinciale ed alla Seus Sicilia.
La postazione 118 di Floridia, secondo Renzo Spada, non può adeguatamente fronteggiare le situazioni di grave emergenza e urgenza perché il personale medico è assente. E neanche la zona di Solarino è esente da questo tipo di disagio: in media 25 chilometri di strada impervia collegano i due paesi della provincia siracusana ai territori di Palazzolo Acreide e Sortino, ossia gli unici centri a essere dotati di ambulanze medicalizzate. “Per non parlare del capoluogo di provincia, vale a dire Siracusa, già impegnato nella copertura delle emergenze-urgenze di una vasta e popolosa zona”. Insomma, Floridia si ritroverebbe pericolosamente scoperta, secondo Spada.
Per risolvere e garantire maggiore tempestività nei soccorsi, la soluzione sarebbe quindi quella di dotare di un medico a bordo la postazione floridiana.




Marzamemi. Occupazione abusiva di suolo pubblico, controlli a raffica e sanzioni

Pugno di ferro contro l’occupazione abusiva di suolo pubblico a Marzamemi. Gli agenti del commissariato di Pachino, insieme alla polizia municipale, hanno effettuato, nelle scorse ore, verifiche a campione. A seguito dei controlli effettuati, tre esercizi commerciali sono stati sanzionati per occupazione della sede stradale, secondo le norme previste dal Codice della Strada.




Pachino. Al via la pulizia delle spiagge: ruspe sul litorale jonico, primo intervento a Morghella

E’ partita ieri dalla spiaggia di Morghella l’attività di pulizia straordinaria delle spiagge di competenza comunale.
A gestire gli interventi è la cooperativa sociale “Leonardo”, per un costo complessivo di quasi 34 mila euro.
Le spiagge interessate sono, dal lato jonico, quelle di Balata e Marinella a Marzamemi, Morhella e Cavettone-Calafarina. Mentre nel versante del Canale di Sicilia da Punto Rio – Punta delle formiche, a Costa dell’Ambra, Concerie, Fondo Vacca e Granelli. Saranno garantiti passaggi continui sia con i mezzi meccanici che in modo manuale con personale della cooperativa sociale.
«Oltre ad un intervento massiccio ed iniziale di rimozione straordinaria di rifiuti – ha dichiarato l’assessore all’Ecologia, Andrea Nicastro -, seguirà un monitoraggio costante per garantire la pulizia degli arenili anche durante l’intera stagione».
«Anche quest’anno – ha dichiarato il sindaco di Pachino, Roberto Bruno – confermiamo nell’espletamento di un servizio importante la salvaguardia della dimensione sociale, con il coinvolgimento di soggetti svantaggiati ed elementi appartenenti al sistema di protezione Sprar, a carico del sistema stesso.
Anche con iniziative di questo tipo proviamo a promuovere interventi tesi verso l’integrazione sociale e quella culturale».




Canicattini. 100 candeline per Paolo Ficara, festa con il sindaco Miceli

Ha compiuto 100 anni. Festa grande per Paolo Ficara, che ha spento ieri 100 candeline. Insieme agli ospiti della casa di riposo Madre Teresa, in cui vive, ha voluto fargli a nome della città i suoi auguri anche il sindaco, Marilena Miceli, con il vice sindaco, Domenico Mignosa, due dei quattro figli, Giuseppe e Concetta (gli altri, tutti maschi, sono ormai deceduti), alcuni degli 11 nipoti e altrettanti pronipoti, e poi amici, gli altri ospiti della struttura, i vicini di casa, il Parroco della Chiesa Madre, Don Sebastiano Ferla, che ha portato una poesia a nonno Paolo, i Consiglieri comunali Cetti Mangiafico e Francesca Cassarino, quest’ultima anche nella veste di medico personale del centenario canicattinese.Lui, il festeggiato, vedovo dal 2009 della Signora Giuseppina Ciurcina, una vita da agricoltore, grande maestro “cannisciaru” (alcune sue borse intrecciate con foglie di palma nana hanno fatto bel-la mostra alla festa) che ha insegnato a generazioni di appassionati, allegro e alquanto loquace come sempre, ha mostrato grande gratitudine per l’iniziativa, ringraziando tutti, in particolare la Sindaca Marilena Miceli che, con tanto di fascia tricolore, le ha consegnato una targa ricordo e portato gli auguri di tutti i canicattinesi.«A nome mio personale, dell’Amministrazione, del Consiglio comunale e dell’intera Città – ha detto la Miceli – le porto e le porgo vivissimi auguri di buon compleanno. Un traguardo ambito ed impor-tante quello che il nostro carissimo concittadino don Paolo Ficara festeggia, circondato dall’affetto dei suoi cari, degli amici e, attraverso il Sindaco, di tutti i canicattinesi. 100 anni significano tanto, vogliono dire tanta esperienza, rappresentano la memoria storica della nostra comunità, il passaggio di un’epoca con tutte le sue trasformazioni. Voglio augurare a nonno Paolo ancora tanta vivacità, serenità, in una struttura che, grazie ai suoi operatori, lavora per migliorare la vita della popolazione anziana, dando loro assistenza e soprattutto affetto, insieme ai familiari».




Cassaro. Completata la giunta Garro: Angelo Salamone all'Ambiente, distribuite tutte le deleghe

Completata la giunta comunale. Il sindaco, Mirella Garro ha disposto la distribuzione delle varie deleghe ai tre assessori del suo esecutivo. Nuova nomina, quella di Angelo Salamone, in passato assessore e presidente del consiglio comunale. Si occuperà di Ambiente, Protezione Civile, Sanità e Viabilità. A  Sebastiano Cassone è toccato lo Sport, Turismo e Spettacolo, i Servizi cimiteriali, Agricoltura e Lavori pubblici. Al vice sindaco, Fabio Lanteri, infine, la delega alla Pubblica istruzione, Cultura, Politiche giovanili e Servizi sociali. Il sindaco ha trattenuto invece le deleghe al Personale e al Bilancio. “Con l’assegnazione delle deleghe – afferma il sindaco Mirella Garro – la Giunta è nella sua piena operatività e questo consentirà agli assessori di poter da subito intervenire nei settori di propria competenza. A loro e a tutti noi auguro un buon lavoro e un percorso in piena sintonia e in comunione d’intenti che, sono certa, ci sarà”.




Valle dell'Anapo, Pantalica e Cavagrande: dopo l'incendio, immagini spettrali. "Qualcuno dovrà pagare"

Senza mezzi termini, il cartello di associazioni ambientaliste che fa capo a Sos Siracusa parla di “disastro ambientale”. Il riferimento è a quanto avvenuto nella Valle dell’Anapo, con oltre cento ettari boschivi – ricchi di preziosa flora e fauna – mandati in fumo da 4 giorni di incendi di probabile natura dolosa.
“Un territorio straordinario come la Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande ricca di una natura viva e pulsante, riconosciuta a livello internazionale con l’attestato Unesco, è andato letteralmente in fumo, distrutto, bruciato, morto! Qualcuno dovrà pagare per tutto questo”, si legge nella pagina facebook di Sos Siracusa. “Qualcuno dovrà spiegare i mancati lavori di prevenzione. Qualcuno dovrà dirci per quale motivo gli aerei anti-incendio sono intervenuti così tardivamente”. E sembra di capire che anche le associazioni ambientaliste sono pronte a presentare un esposto in Procura, dopo quello del sindaco di Sortino, Enzo Parlato.
“Gli incendi hanno devastato anche la Riserva Naturale Cavagrande Del Cassibile (foto), il cui ingresso principale era già interdetto da anni causa incendi. Un’immagine grigia e spettrale che non avremmo mai voluto vedere”.