Siracusa. Riserva Ciane Saline, tavolo permanente con le associazioni per tutelarla

Un tavolo di indirizzo permanente per l’equilibrio ambientale della Riserva Ciane Saline. Lo ha istituito il Libero Consorzio Comunale (ex Provincia Regionale) presso la sede di via Roma, alla presenza del commissario straordinario, Giovanni Arnone e del dirigente del settore Ambiente, Domenico Morello. Il Tip è diretto proprio da Morello. Ne fanno parte le associazioni ambientaliste. Il tavolo operativo si riunirà domani pomeriggio alle 15, 30 nella sede di via Necropoli del Fusco.




Floridia. Inaugurato il Centro di Prevenzione Lilt con ambulatorio infermieristico

Nei locali che ospitavano il Giudice di Pace, in via Archimede, adesso a Floridia c’è la Lilt. E’ stato inaugurato il nuovo centro di prevenzione con annesso ambulatorio infermieristico comunale. Al taglio del nastro anche il sindaco Orazio Scalorino e il presidente Lilt Claudio Castobello.
“È uno dei risultati raggiunto nell’ambito del sociale dall’amministrazione di cui vado più orgoglioso. La diffusione delle patologie oncologiche è un fenomeno sempre più crescente nel nostro territorio e credo che puntare sulla prevenzione sia la scelta migliore. La Lilt ci aiuterà a prevenire”, le parole del sindaco di Floridia.
Castobello ha voluto sottolineare il lavoro, la dedizione e la professionalità dei volontari. “La nuova struttura -spiega – risponde all’esigenza ed alla richiesta di una popolazione molto sensibile alla tematica della prevenzione oncologica. La Lilt fonda la sua attività sul volontariato e ha come unico mezzo di sostentamento le donazioni. Per usufruire dei servizi occorrerà diventare soci con il relativo tesseramento. La Sede di Floridia apre già dotata di un ambulatorio infermieristico. Nello spazio di prevenzione saranno anche disponibili visite ed esami di prevenzione secondaria (diagnostica per immagini – ecografia, prevenzione delle malattie del cavo orale, prevenzione delle malattie della pelle)”.




Augusta. Il porto scippato, spuntano le carte: "Crocetta la mente dell'operazione"

Sofia Amoddio rinnova il suo atto d’accusa: lo scippo dell’Autorità Portuale di Sistema finita a Catania è avvenuto con la responsabilità del presidente Crocetta. “Già nel settembre 2016, in un documento ufficiale protocollato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e facilmente rintracciabile sul sito del Ministero, Crocetta richiamava il dettato normativo di cui al comma 3 dell’art. 7 del D.lgs 4 agosto 2016 che consente, su richiesta motivata del presidente della Regione, di individuare, quale sede della istituenda AdSP in alternativa del porto Core, quella già sede di una AP soppressa e aderente alla medesima autorità di sistema”. Un passaggio che la Amoddio traduce subito dal burocratese: “più semplicemente, Crocetta chiedeva espressamente e con richiesta motivata, che l’autorità di Sistema Portuale venisse affidata a Catania a discapito di Augusta. E nel documento, Protocollo N. 15404 del 16 settembre 2016, Crocetta afferma che il vero Porto Core, per caratteristiche e storia, sarebbe quello etneo, rivendicando la centralità di Catania nei confronti di Augusta e su queste basi richiedendo formalmente che il Ministero individuasse quale sede dell’Autorità di Sistema Portuale del mare di Sicilia orientale, l’autorità portuale di Catania”.
Fuma rabbia il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, che invita Crocetta “a farsi da parte una volta per tutte. Ha mentito spudoratamente. Il comunicato del Ministero delle Infrastrutture ha chiarito ciò che ho avevo già dichiarato: la Regione Sicilia, con atto firmato dallo stesso Crocetta, chiede che il Porto di Catania sia sede dell’Autorità di sistema portuale. Il Presidente Crocetta, e chi lo difende e sostiene, hanno dimostrato una volta di più che i giochi politici hanno più valore delle leggi”, dice ancora.
Da Siracusa fa sentire la sua voce anche il sindaco Giancarlo Garozzo. “Il ministro Delrio mi ha confermato il suo convincimento sul fatto che la sede debba coincidere con il ‘porto core’ quindi con Augusta, così individuato a livello europeo in quanto di gran lunga superiore a Catania per infrastrutture e traffico merci, salvo diverse indicazioni che sono arrivate dalla Regione e alle quali per legge ha dovuto attenersi. Dunque, uno scippo vero e proprio messo in atto ai danni della nostro territorio a dispetto delle norme generali e le cui responsabilità sono ben individuabili. Positivo è il fatto che l’individuazione della sede dell’Autorità coincide con la ripresa degli investimenti, dei quali Augusta beneficerà in misura adeguata, ma resta la forzatura compiuta per fini che presto verranno alla luce e che, guarda caso, coincidono con un periodo decisamente caldo dal punto di vista elettorale. Tutte le iniziative che saranno prese per dare ad Augusta ciò che le spetta mi vedranno impegnato e troveranno il mio sostegno”. Garozzo parla di “atti di prevaricazione dettati dall’ambizione, che nulla hanno a che fare con l’interesse generale e che non ci aiutano a colmare il ritardo” rispetto al resto d’Italia. Riferimento, neanche troppo velato, ad Enzo Bianco, primo cittadino di Catania.

richiesta Regione Siciliana 12 settembre 2016




Augusta. Assoporto ringhia e pressa Del Rio: "subito commissario ad acta per l'Autorità Portuale"

Assoporto Augusta, l’associazione che raggruppa le imprese che lavorano al porto commerciale megarese, lancia chiari messaggi dopo il noto “scippo”. “Non ci faremo mettere i piedi in testa da nessuno”, ringhia Marina Noè, battagliera presidente, relativamente alle preoccupazioni che possano prevalere interessi “catanesi”. E a scanso di ogni equivoco, Noè ricorda come la sede dell’Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Orientale “deve essere Augusta, porto Core come prescitto dalla legge”.
Intanto, per evitare che l’autorità portuale di Augusta rimanga ingessata, Assoporto chiede al ministro Delrio che, “nelle more che si dirima la vicenda legata all’intesa sul nome del presidente dell’Autorità di sistema della Sicilia orientale, si nomini un commissario ad acta che abbia come obiettivo velocizzare le pratiche amministrative dell’Autorità portuale di Augusta, con il commissario straordinario che continuerà a svolgere la sua attività”. Un commissario con il compito di definire tutte le opere infrastruttutrali previste nel porto “Core” e la manutenzione straordinaria delle opere esistenti, “come la nuova darsena servizi e la diga foranea”.
Questa sera riunione di tutte le imprese associate. “Prenderemo decisioni anche clamorose”, anticipa Marina Noè. Anche possibili blocchi dell’attività del porto in discussione.




Augusta. Port Authority a Catania: "Delrio e Crocetta, versioni differenti"

Risposte contrastanti, che convincono poco la deputata nazionale Stefania Prestigiacomo. Le ha ricevute dal ministro dei Trasporti, Graziano Delrio e dal presidente della Regione, Rosario Crocetta. Risposte contrastanti. “E’ una scelta provvisoria richiesta dalla Regione, secondo il ministro. E’ un atto di prevaricazione del Governo, secondo il presidente della Regione- racconta l’ex ministro dell’Ambiente- Li ho contattati telefonicamente per protestare contro l’accorpamento dei porti di Augusta e Catania e il trasferimento della sede dell’autorità portale nel capoluogo etneo”. Secondo Prestigiacomo, il ministro Delrio non “ha nemmeno il coraggio di assumersi la responsabilità di un atto che è tutto suo, fatto in piena autonomia, e che danneggia gravemente il territorio siracusano e aggiunge così un altro tassello alla strategia di colonizzazione da parte di Catania cominciata già con la vicenda della Camera di Commercio”. In questo caso, tuttavia, la vicenda sarebbe ben più complessa. “Non siamo dinanzi ad una questione di riassetto amministrativo- ricorda Prestigiacomo- la questione del porto è grave e sostanziale. Augusta è un grande hub petrolifero che è stato posto sotto il governo di un porto passeggeri e commerciale. Augusta ha raffinerie e inquinamento storico da bonificare ma adesso la “testa” del porto sarà a Catania dove non c’è petrolio da raffinare nè terra, aria e mare da risanare”. Delrio avrebbe manifestato la propria disponibilità a rivedere il provvedimento nel caso in cui la Regione lo chiedesse. Da Palermo, versione ben differente.
“Crocetta mi ha detto infatti che renderà pubblico il carteggio con il Governo che attesta la sua contrarietà totale al piano di accorpamento dei porti- prosegue l’ex ministro- anche a quello che sottomette il porto di Messina all’autorità di Gioia Tauro. Vedremo, spero presto, questi documenti e capiremo chi sta raccontando frottole ai siracusani”. Pronta intanto un’interrogazione da presentare al Question Time.




Immigrati, Sortino al Centro dice "no". Bongiovanni: "Il Comune ci ascolti"

“Immigrati a Sortino? Il nostro è un chiaro no”. “Sortino al centro” parla chiaro su un tema che rappresenta, secondo il movimento politico, un “ricatto delle istituzione che viene chiamato clausola di salvaguardia, parte integrante del recente accordo tra Governo e Anci, l’associazione nazionale dei comuni”. L’amministrazione comunale retta da Vincenzo Parlato ha deciso di coinvolgere il più possibile la cittadinanza nella discussione di questa problematica. “Alla fine, comunque- prosegue Nello Bongiovanni- toccherà al Comune decidere e ci auguriamo che compia la giusta scelta, la più condivisa possibile”. Infine un chiarimento. “Se si pronunciasse per il “no”- conclude Sortino al Centro- saremmo al fianco del Comune in questa battaglia. Viceversa, il sindaco dovrà assumersi, con la sua squadra, la responsabilità delle conseguenze dal punto di vista della coesione sociale della cittadinanza. Non dimentichiamo i tanti concittadini che hanno bisogno di aiuto”.




Turi Magro nel Cda dell'Ias, Idv: "Un avolese per rappresentare Melilli: incomprensibile"

“Incomprensibile la scelta di inserire Turi Madro nel Cda dell’Ias”. A sostenerlo è Daniel Amato di “Italia dei Valori”, dopo la nomina di Magro quale componente del consiglio d’amministrazione della società del depuratore consortile. Magro va a sostituire Jano Sbona. Amato si pone una domanda: “Come me mai il sindaco – è il primo quesito- ha inteso nominare un componente del consiglio di amministrazione di tale importante realtà industriale siracusana, scegliendo un esponente politico ottuagenario e per di più di Avola, anziché nominare un rappresentante della comunità melillese?”. Per Italia dei Valori si tratta di una decisione che “mortifica ancora una volta la cittadinanza melillese e l’intera classe politica locale”. Amato sollecita un confronto sui temi reali, legati al futuro dell’Ias, “non rendendo questa realtà un mero carrozzone di sottogoverno da spartire per garantire prebende e visibilità ad amici, in ossequio a logiche della prima Repubblica”.




Augusta. La rabbia del sindaco Di Pietro: "il porto usato come merce di scambio elettorale"

Ha aspettato alcune ore prima di dire la sua sullo scippo dell’Autorità Portuale di Sistema. Ne ha discusso anche con Luigi Di Maio, il pentastellato vicepresidente della Camera ieri ad Augusta. Poi il sindaco megarese, Cettina Di Pietro, ha puntato il dito contro il Pd. “La politica sovrasta la legge, calpestando Augusta. La sede dell’Autorità portuale deve essere Augusta. Se la politica, regionale e nazionale, tutte rappresentate dallo stesso partito, il Pd, ha deciso di sovrastare la legge ed il buon senso, non c’è altro da fare che mettere in moto ogni azione, anche legale, a tutela della nostra città e del nostro futuro”, dice la Di Pietro lasciando intendere il suo prossimo passo: impugnare il decreto Del Rio.
“Non è una questione di campanile o di appartenenza politica, ma di rispetto della norma, la stessa norma che tanti esponenti locali dello stesso partito hanno brandito come bandiera e da cui mi aspetto forti prese di posizione, non solo a parole e sulla stampa, a difesa del territorio che rappresentano a Palermo e Roma. L’Autorità di sistema portuale non può essere merce di scambio politico elettorale”, puntualizza ancora Cettina Di Pietro come ad aspettarsi mosse forti da quella rappresentanza politica nazionale che a parte mostrare sorpresa e sgomento non ha saputo.




Priolo. Versalis, investimenti in ritardo. I sindacati: "quale piano per il futuro?"

Le segreterie territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Siracusa tornano ad interrogarsi sui progetti futuri di Versalis a Priolo. “Dopo aver vinto la battaglia per ribadire che la chimica dovesse restare in mani italiane, non conosciamo ancora il piano industriale di Versalis nel nostro Paese, che doveva essere presentato a novembre. Ma sappiamo per certo che ad oggi sono stati disattesi gli accordi che a fronte della fermata dell’impianto polietilene prevedevano la realizzazione di due impianti per la produzione di resine, che da progetto dovevano avviarsi in questi mesi. E’ arrivato il momento di chiedere il conto ai vertici di Versalis, convocandolo sul territorio”, la posizione dei segretari generali di Filctem, Femca e Uiltec Mario Rizzuti, Sebastiano Tripoli e Andrea Bottaro.




Augusta scippata: l'autorità portuale di sistema va a Catania. Politica siracusana sconfitta

Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha firmato il decreto: Catania è la sede dell’Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Orientale con buona pace di Augusta, indicata in precedenza ed unico porto Core della zona.
Per i prossimi due anni la cabina di regia, e tutte le scelte nevralgiche della portualità della Sicilia Orientale, saranno prese a Catania. Esulta il sindaco, Enzo Bianco. ”Il porto di Catania cresce, una crescita che punta anche sulla piena sinergia con quello di Augusta, entrambi punti strategici per lo sviluppo economico del Distretto del Sud Est, il più produttivo e attivo dell’intera Sicilia”. Si, ma messo comunque da parte in nome della politica. Quella catanese si è mossa più e meglio dei colleghi siracusani che dopo una messe di comunicati stampa hanno assistito impotenti e silenziosi allo scippo.
E chissà se il sindaco di Catania, Bianco, che nei giorni scorsi avrebbe incontrato il primo cittadino di Augusta, Cettina Di Pietro, ci crede davvero quando dice che ”il Porto di Augusta – ha aggiunto Bianco – è una delle strutture più importanti del Sud Italia e la sua unione con quello di Catania, ognuno con e le sue competenze e specialità, può far nascere un grande sistema portuale”.
Augusta deve “ringraziare” per la scelta anche il governo Regionale e in particolare l’assessore Pistorio, primo fan della scelta di Catania ai danni dell’hub megarese, superiore per movimentazione merci, banchine, fondali e centralità nelle rotte.
Da designata sede di Autorità Portuale adesso Augusta si accontenta di essere comprimaria che al massimo ”collabora” con Catania anzichè decidere come avrebbe dovuto.