Noto. Esondazione del Tellaro, oltre 1 milione di euro di danni. Gennuso: "chi paga?"

“L’esondazione del fiume Tellaro, nel territorio di Noto, è il frutto del pressapochismo generale degli organi competenti al controllo. Ci sono danni incalcolabili per alcune aziende agricole. Chi dovrà pagare questo conto?”. Se lo domanda con rabbia il deputato del Gruppo Pid – Grande Sud, Pippo Gennuso. “Qualcuno aveva l’obbligo di controllare il livello dell’acqua e le condizioni del fiume stesso. Non so se toccava alla Forestale, se c’è mai stata una segnalazione degli ambientalisti alla Regione o all’amministrazione comunale, al Territorio e Ambiente, se doveva essere cura del Comune di Noto o della Forestale. Un fatto è certo: l’esondazione del Tellaro ha messo in ginocchio la produzione agricola della zona, colpendo come sempre aziende e lavoratori. Una in particolare sì è vista portare via tutti i tunnel per la produzione in serra, trascinati dall’acqua. Si parla di danni per un milione di euro, tra prodotto e infrastrutture. Qualcuno – aggiunge Gennuso – dovrà pagare il conto per un fatto di negligenza. E’ normale aspettarsi un fatto del genere se non c’è manutenzione o controllo. Anche questa vicenda rientra nella politica miope del governo siciliano, incapace di difendere il proprio territorio”.




Lentini. Discarica Armicci, Sorbello: "Discussione in Commissione Ambiente"

Le proteste per la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in contrada Armicci, a Lentini, approdano in Regione. “Ho chiesto una riunione della Commissione Ambiente dedicata al tema”, spiega il deputato centrista Pippo Sorbello. “Ho avuto modo di parlarne già con l’assessore Contraffatto, consapevole anche della contrarietà dell’opinione pubblica verso la realizzazione dell’opera”.
Pippo Sorbello tira poi le orecchie all’amministrazione lentinese. “Hanno convocato un Consiglio comunale aperto invitando solo alcuni deputati regionali, forse quelli di riferimento politico. Io, ad esempio, non ho ricevuto alcun invito. Peccato, perchè sul tema bisogna procedere tutti uniti nell’interesse di Lentini e non per colore politico”, dice il deputato. “In ogni, affronteremo il problema in IV Commissione Ars, cercando ogni soluzione possibile”. Pippo Sorbello ben conosce il tema: da assessore regionale, nel 2008/2009, revocò un’analoga autorizzazione per una discarica in quel territorio.




Augusta. Il futuro del porto commerciale, l'Ue chiede di ridefinire il progetto

La parlamentare Pd Sofia Amoddio interviene per smentire la notizia della revoca di un finanziamento da 200 milioni di euro per il porto di Augusta. “Va precisato che il finanziamento europeo relativo al potenziamento dell’hub megarese ammonta, in totale, a 67 milioni di euro, quindi è impensabile immaginare una riduzione di 200 milioni”, dice subito la Amoddio. Che contestualizza la notizia: “la Commissione Europea ha chiesto al MIT una ridefinizione del progetto. Prevede che i finanziamenti vengano concentrati sull’ammodernamento della banchina esistente e sul nuovo terminal container”.
Per quel che riguarda i piazzali ed in virtù delle differenze dei volumi potenziali di Teus, “il Ministero, per lo stoccaggio, ha intenzione di utilizzare aree sottoutilizzate e vuote già esistenti. Escludendo imprevisti – conclude Amoddio – questa è l’ipotesi definitiva che sarà discussa a febbraio alla riunione del Comitato di Sorveglianza PON”.
L’esigenza di un confronto immediato con il ministro Del Rio è sostenuta dal parlamentare Pippo Zappulla del Pd. “Gran parte delle risorse sono confermate ma si rischia di perderne 13,5 comunitarie- conferma il deputato nazionale- Senza progetti esecutivi e immediatamente cantierabili è inutile nasconderlo si perderanno. Zappulla ha inoltre chiesto al ministro di coinvolgere in un momento di programmazione gli operatori portuali e marittimi di Augusta e Catania, gli enti locali e la Regione, con le rappresentanze parlamentari.




Floridia. Bimbo di 2 anni perde conoscenza, lo salva un carabiniere libero dal servizio

Un carabiniere libero dal servizio ha salvato un bimbo di 2 anni. E’ successo tutto domenica scorsa, in un’abitazione del centro di Floridia, ma se ne è avuto notizia soltanto oggi. Il piccolo, improvvisamente, ha perso coscienza dopo una crisi convulsiva scaturita probabilmente da un importante stato febbrile. A prestare soccorso è stato un carabiniere scelto che presta servizio a Ferla.
Libero dal servizio, è stato attratto dalle urla disperate della madre mentre era a bordo della sua auto. Sentite le urla e notata una folla di persone attorno alla donna, si è subito precipitato fuori procedendo alle manovre di primo soccorso B.L.S. (basic life support) per evitare innanzitutto un soffocamento.
In pochi minuti è arrivata sul posto l’ambulanza del 118 per trasportare il piccolo in ospedale. Il bambino, nel frattempo, aveva ripreso a respirare regolarmente. “Gli ha salvato la vita, racconteremo presto a nostro figlio la storia di un angelo con la divisa da carabiniere”, hanno detto i genitori una volta scampato il pericolo.
L’intervento tempestivo del carabiniere scelto è stato di vitale importanza: ha consentito di scongiurare il peggio, ponendo il piccolino fuori pericolo di vita.
Il bambino è ancora in osservazione presso l’ospedale dove, nel pomeriggio di ieri, ha ricevuto la visita del Comandante della Compagnia Carabinieri di Augusta, capitano Rossella Capuano.




Floridia stringe un Patto d'Amicizia con Partanna: intesa per la valorizzazione storica

Lo hanno chiamato “Patto d’Amicizia” e sarà siglato domenica alle 10.30 nell’aula consiliare del palazzo Municipale di Floridia. La cittadina siracusana si lega così a Partanna. Già da diverso tempo l’amministrazione comunale floridiana e quella trapanese hanno attivato, per il tramite delle locali associazioni della Fidapa, una linea di corrispondenza e di intesa istituzionale finalizzata alla sottoscrizione di un Patto di Amicizia fra le due cittadine, legate da forti legami storici da riconoscersi nei personaggi di Lucia Migliaccio X Duchessa di Floridia, e Benedetto Maria III Grifeo a Bosco, Principe di Partanna.
La sottoscrizione del Patto di Amicizia ha soprattutto valenza culturale e permetterà di approfondire e valorizzare luoghi e temi della storia della Sicilia che vedono come protagonisti i nobili figli delle due cittadine e che a Floridia ha già trovato concreta attuazione nel parco storico dedicato alla duchessa Lucia Migliaccio.
Con la sottoscrizione del patto, il sindaco di Floridia e il sindaco di Partanna assumo l’impegno di stabilire legami di amicizia e di scambio tra le due comunità; di promuovere lo scambio di informazioni sociali, culturali, sportive ed economiche tra le rispettive collettività; di incentivare tutte le iniziative tese ad approfondire e valorizzare il comune passato storico e le figure di due personaggi che hanno segnato la storia del loro tempo; di rafforzare i legami in materia di cooperazione amministrativa, nonché per quanto riguarda la formazione dei giovani e lo sviluppo dei due territori; di fornire ai giovani cittadini la possibilità di confrontarsi, affinché possano ampliare i propri orizzonti culturali e rapportarsi con differenti realtà sociali; di raffrontare le diverse problematiche economiche e turistiche ricercando forme di interazione, scambio e sviluppo.




Noto. A cinque anni dalla sua morte, omaggio per lo scrittore Vincenzo Consolo

Sabato 28 Gennaio alle 17.30, Noto ricorda lo scrittore Consolo a cinque anni dalla sua morte. In Sala Gagliardi va in scena “Noto per Consolo”, un momento di incontro per celebrare la donazione alla città di una serie di prestigiose calcografie del maestro Daniele Montis ispirate all’opera “L’Ape Iblea. Elegia per Noto” da parte di Caterina Consolo.
Il programma della serata prevede gli interventi del sindaco Corrado Bonfanti e dell’assessore Sabina Pangallo, la lettura di alcuni passi de “l’Ape Iblea” da parte degli attori Salvatore Tringali e Alessandra Macca e le riflessioni del professore Enzo Papa.
La Sala Gagliardi, inoltre, ospiterà fino al 5 febbraio la mostra fotografica “Consolo visto da Giuseppe Leone”, una collezione delle celebri fotografie dello scrittore.
“Un’occasione per sottolineare l’amore che lega Vincenzo Consolo a Noto, un momento di incontro di diversi linguaggi d’arte di cui la città è simbolo e culla, – afferma l’Assessore Pangallo – una riflessione sul passato e sul presente di un territorio e del suo cammino culturale che in più di un’occasione ha affascinato intellettuali e letterati di ogni tempo.”
Il commento del Sindaco Bonfanti: “E’ con grande affetto che accogliamo queste bellissime opere d’arte come sigillo del legame che portiamo nel cuore per Consolo e la sua opera, un incontro sentito per ringraziare la moglie Caterina del suo gesto spontaneo a testimonianza del posto che Noto ha avuto tra i luoghi del cuore del grande letterato.”




Buscemi. E' crollato il prospetto della Fontana Madre di Dio, nel vuoto gli appelli

Crollato a Buscemi il prospetto della Fontana Madre di Dio, esempio di architettura rurale dell’Ottocento siciliano. Le radici degli alberi e l’accumulo di detriti alle spalle del frontespizio sono i principali responsabili del cedimento. A nulla serviti gli appelli di Italia Nostra che, nei mesi scorsi, aveva segnalato il possibile crollo. Anche lo storico dell’arte Paolo Giansiracusa si rammarica dell’accaduto. “Auspico che gli organi di tutela intervengano prontamente per mettere in sicurezza i conci e predisporre la ricostruzione”, il suo pensiero.




Augusta. Ripensamento nella notte e il sindaco chiude oggi le scuole

Augusta diventa un caso in provincia. E’ l’unico Comune siracusano dove le scuole sono state chiuse con ordinanza del sindaco, Cettina Di Pietro. Una ordinanza arrivata nottetempo, alle 4 del mattino, con rilancio su Facebook. “In considerazione del perdurare delle forti piogge, visto anche la difficoltà prevista negli spostamenti ho disposto la chiusura delle scuole”, scrive la Di Pietro. “Rinnovo l’invito a limitare gli spostamenti allo stretto necessario e ad evitare l’utilizzo di mezzi a due ruote”, l’appello del primo cittadino megarese. Che poche ore prima, però, scriveva invece che “il bollettino meteo della Protezione Civile Regionale per domani, 23 gennaio, non giustifica la chiusura delle scuole”.
Le condizioni della viabilità locale, sotto le incessanti precipitazioni, hanno probabilmente consigliato di rivedere la scelta iniziale.

foto: ingresso di Augusta, foto archivio




Palazzolo. Il Museo dell'Informatica Funzionante conquista la IT veneta Interlogica

Non è forse uno dei musei più noti e reclamizzati ma ha un suo indiscutibile fascino e non solo per i nerd. A Palazzolo Acreide c’è il museo dell’informatica funzionante, gestito da una associazione privata, e dedicato ai primi, pioneristici passi del mondo dell’informatica e dei computer.
Di recente il MusIf si è guadagnato le attenzioni di Interlogica, società veneta impegnata nel sostegno a progetti culturali e tecnico-informatici avanzati, che ha deciso di patrocinare in modo continuativo i progetti del Museo dell’Informatica Funzionante perché possa concentrarsi sulla ricerca.
“Riteniamo che il ripristino e il mantenimento dell’informatica storica siano temi meritevoli di attenzion. Vedere altre persone così appassionate dedicare tempo a un progetto e a una realtà non profit, ci ha spinto a sostenerle. A volte in internet il Museo cerca finanziamenti, fa richieste di aiuto. C’è l’esigenza di coprire dei costi. Una realtà come il museo di Palazzolo Acreide, con la densità di competenze tecniche altissime che va premiata. Vogliamo possano dedicarsi alla ricerca senza preoccuparsi dei costi ordinari. Speriamo queste persone possano lavorare serenamente”, spiega Alessandro Fossato, CEO di Interlogica.




Rosolini. La criminalità rialza la testa, on. Gennuso: "sit-in in Prefettura, serve sicurezza"

“L’ordine pubblico non si può gestire sporadicamente. Non bastano 30 uomini che per 48 ore fanno i controlli del territorio, perché al terzo giorno, la criminalità torna a colpire”. Il deputato all’Ars, Pippo Gennuso rilancia l’allarme sicurezza a Rosolini dove gli episodi criminali continuano a creare una certa inquietudine.
“Gli sforzi dei carabinieri sono encomiabili, ma quando una caserma chiude alle 20, ed è il caso di Rosolini, il territorio diventa terra di conquista della criminalità. C’è stato nei giorni scorsi un pattugliamento straordinario della zona, ma quando i militari dell’Arma sono andati via, la risposta è stata quella di un furto sensazionale. I malviventi hanno utilizzato un veicolo come ariete per commettere un colpo notturno. Basta andare nelle campagne vicine, tra Rosolini, Pachino e Ispica e vedere i proprietari delle coltivazioni pronti a fare la guardia dei propri prodotti, altrimenti spariscono zucchine e altri ortaggi di stagione. La gente ha fame, non ha soldi e commette furti, come se tutto fosse normale”.
Per Gennuso, però, l’ordine pubblico, non è un fatto soltanto locale, ma è “una crisi delle istituzioni a Siracusa”, di “chi dovrebbe garantire la sicurezza del cittadino”.
“In questa terra – denuncia il deputato – ci sono i soliti paradossi: chi paga il pizzo è una volta vittima della mafia, chi denuncia l’estorsione è due volte vittima della mafia e quando le istituzioni non intervengono tutelando il cittadino, diventa per la terza volta vittima della mafia. Faccio queste affermazioni – prosegue il deputato regionale – perché le vivo sulla mia pelle. Non ho avuto nessun indugio a denunciare la mafia nell’ambito della mia attività imprenditoriale e dopo che gli estorsori sono stati arrestati, lo Stato mia ha lasciato da solo. Il rappresentante del governo in provincia di Siracusa ha detto all’agenzia Ansa che ‘la mia situazione viene monitorata’. Ma cosa bisogna aspettare che qualcuno possa farmi del male o colpire la mia famiglia?”.
Il parlamentare dice di avere parlato con le forze dell’ordine e che gli organici delle forze di polizia sono insufficienti in una provincia che impegna sempre più uomini e mezzi per far fronte ad un esodo biblico di migranti.
“Bisogna avere il coraggio di chiedere a chi di competenza più tutori delle forze dell’ordine, di non chiudere le caserme alle 20, di attuare un contrasto serio ed efficace alla piccola e grande criminalità”. Gennuso annuncia anche di ricorerre ad un sit in di protesta davanti la prefettura di Siracusa se le cose non dovessero cambiare.