Sortino. Furto alla scuola "San Giuseppe", i genitori: "Comunità colpita nelle componenti più deboli"

“Con il furto di questa notte al plesso scolastico S. Giuseppe  la nostra comunità civile viene colpita in una delle sue componenti più debole: il luogo destinato ad accogliere, educare e proteggere i propri bambini”. Così i genitori del consiglio d’istituto stigmatizzano quanto accaduto, definendolo un “gesto deplorevole e vigliacco che indigna e inquieta”. Ci sono luoghi e creature che non dovrebbero essere mai violati, che godono di una sacralità che viene prima da Dio e poi dalla comunità laica di cui fanno parte e di cui hanno il diritto di sentirsi protetti”. Al sindaco, Vincenzo Parlato i genitori chiedono l’acquisto immediato del materiale didattico trafugato e di ripristinare le condizioni normali di attività all’interno dell’istituto scolastico.




Rifiuti e sospetti, quando invece la Regione "autorizzò" Cisma anche per i rifiuti solidi urbani (con critiche)

Ad oggi non fanno parte dei filoni di indagine che hanno travolto la Cisma di Melilli e diversi dirigenti e funzionari pubblici, in particolare dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente. Ma anche alcune vicende recenti, con al centro la discarica siracusana, sollevano qualche dubbio in tempi di grandi sospetti attorno al business dei rifiuti.
Lo scorso agosto, la Regione, con una ordinanza, ha modificato l’autorizzazione della Cisma Ambiente: non solo rifiuti speciali ma anche possibilità di trattare i rifiuti solidi urbani. Come spiegano gli addetti ai lavori, si tratta però di due mondi diversi. Due linee di conferimento, stoccaggio e trattamento con pochissimi punti di contatto. Eppure, quasi dal giorno alla notte, Palermo dispone che diversi Comuni siracusani – in piena emergenza rifiuti – conferiscano i loro alla Cisma e non più alla Sicula Trasporti di Lentini. “Peraltro senza nessun risparmio, addirittura con un aggravio di costi per i Comuni e, di rimando, per i cittadini”, spiega l’assessore all’Ambiente di Augusta, Danilo Pulvirenti. “A Lentini pagavamo 95 euro a tonnellata, oltre tasse e iva. Un costo lievitato a 130 euro/tonnellata a Melilli. Senza considerare i problemi che sono stati creati da quell’impianto dove non potevamo conferire nei fine settimana e nei giorni festivi”. Problema simile lo ha avuto anche Siracusa, relativamente agli ingombranti.
In ogni caso, a quella ordinanza regionale il Comune di Augusta si è opposto. Scrivendo al dipartimento Acqua e Rifiuti e muovendo rimostranze legate al costo. Dopo pochi giorni ha ottenuto di tornare a conferire a Lentini, “discarica peraltro autorizzata per i rifiuti solidi urbani”, sottolinea non a caso Pulvirenti.
Per via di alcune vicende anche di carattere tecnico, da lì a poco anche gli altri Comuni siracusani torneranno a portare le loro tonnellate di “preziosi” rifiuti a Lentini. Ma all’inizio dell’anno il caso si ripresenta. Sicula Trasporti è sovraccarica, si torna a Cisma. Altra ordinanza. “Negli stessi giorni in cui Crocetta esulta per il raddoppio della differenziata in Sicilia c’è invece una discarica (Lentini, ndr) che scoppia e noi Comuni ci vediamo costretti a tornare a Cisma. Ma perchè proprio e ancora quella discarica?”, si chiede Pulvirenti.
Una “curiosità” che trova la sua base in una considerazione di ordine generale. “Se la Regione ha bisogno di una nuova discarica, perchè non ha proceduto con una manifestazione di interesse? Così si potevano valutare gli impianti disponibili e autorizzati sul territorio e scegliere anche in ragione di un costo conveniente per i Comuni siracusani”. Invece si è proceduto con una nuova ordinanza, in regime di emergenza, disponendo per Cisma.
Attualmente i Comuni siracusani, tra cui anche il capoluogo, conferiscono ancora nella discarica di Melilli. “Ci piacerebbe tornare in una discarica con le autorizzazioni in regola. E con un costo umano”.




Avola. Escluso dai buoni spesa per indigenti: calci e pugni alla porta delle Politiche Sociali

Calci e pugni contro la porta dell’ufficio Politiche Sociali. Così un uomo di 53 anni avrebbe espresso la propria rabbia dopo avere appreso di non essere tra i beneficiari dei buoni spesa per indigenti. E’stato denunciato per danneggiamento aggravato.




Avola. Spara dal balcone al vicino di casa: arrestato per tentato omicidio

Dovrà rispondere di tentato omicidio il 46enne arrestato ieri dai carabinieri di Avola. Claudio Papa, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe sparato al vicino di casa. E’ accusato anche di detenzione illegale di munizioni e armi e di alterazione di armi. I fatti risalgono al primo pomeriggio e si sarebbero verificati nel quartiere Priolo. Intorno alle 14, 45 la vittima, un panettiere di 40 anni, a bordo della propria auto, ha raggiunto il comando dei carabinieri di Avola, iniziando insistentemente a suonare il clacson chiedendo aiuto e urlando qualcosa che inizialmente non risultava comprensibile. Ha spiegato di essere stato raggiunto da colpi di arma da fuoco, sparati dal vicino di casa. Allertato il 118, l’uomo, in preda al panico, è invece fuggito, seguito dai carabinieri, dirigendosi verso il pronto soccorso dell’ospedale Di Maria. Qui, ascoltata la vittima, i militari si sono messi alla ricerca di Papa. Da anni i rapporti fra i due si erano deteriorati. Una volta raggiunta l’abitazione del presunto autore del gesto, Papa avrebbe preso tempo, nel tentativo di occultare l’arma e le munizioni. Vistosi scoperto, il 46enne ha ammesso le proprie responsabilità. In cucina, sotto i pensili, dietro lo zoccolo posto a copertura della base degli stessi, avvolta in uno straccio, i carabinieri hanno rinvenuto una pistola a salve, opportunamente modificata al fine di poter incamerare munizionamento calibro 9, completa di caricatore con 9 proiettili e, a parte, ulteriori 15 munizioni del medesimo calibro. Nel prosieguo della perquisizione i militari hanno trovato nella camera da letto dell’uomo, una sciabola affilata ed appuntita ed una balestra con 77 frecce in alluminio con punta d’acciaio. Quanto sopra è stato sottoposto a sequestro: la pistola sarà oggetto di ulteriori accertamenti tecnici. Chiara la dinamica dei fatti: al culmine dell’ennesima discussione, Papa si sarebbe affacciato dal balcone della sua abitazione iniziando a sparare contro la vittima, che si trovava sulla strada. Almeno 13 i colpi esplosi e rinvenuti. La vittima, resasi conto di essere divenuto bersaglio del proprio vicino, si è prontamente gettato a terra, riparandosi dietro la propria auto, salendo a bordo della stessa per darsi alla fuga. Ed infatti i carabinieri hanno riscontrato che 5 proiettili hanno attinto il tetto della vettura. Fortunatamente, solo due colpi sono andati a segno: uno di striscio alla coscia ed uno al bacino. Per il momento la vittima se la caverà con un piccolo intervento chirurgico e venti giorni di prognosi.
Non ancora del tutto chiare le motivazioni alla base del gesto che, però, sono verosimilmente riconducibili a rancori di vecchia data tra i due dirimpettai di casa che già nel 2013 sfociarono in un episodio particolarmente violento: in quell’occasione, però, fu la vittima dell’episodio di ieri ad aggredire Papa, colpendolo con diverse coltellate.
Papa è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Cavadonna.




Vendicari. Sbarcati in serata 21 migranti, 2 donne trasferite al Trigona. Nessuna traccia della nave madre

Ventuno migranti sono stati intercettati ieri sera lungo la provinciale Noto-Pachino. Poco prima erano sbarcati a Vendicari. Nessuna traccia dell’imbarcazione con cui hanno affrontato il viaggio della speranza.
Si tratta di 11 uomini e 10 donne. Tutti, ad eccezione di due donne in attesa accompagnate al Trigona, sono stati invece portati al porto commerciale di Augusta per le procedure di identificazione.

foto archivio




Finanziati i lavori sulla Carlentini-Pedagaggi: oltre due milioni di euro nel Patto per il Sud

Anche la strada provinciale Carlentini-Pedagaggi inserita tra le opere pubbliche da finanziare con il Patto per il Sud. La rimodulazione ha consentito di recuperare due milioni 235 mila euro da utilizzare per l’ammodernamento e la messa in sicurezza dell’arteria. A darne notizia, il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, insieme al consigliere comunale di Carlentini, Salvatore Fisicaro, rappresentante della comunità di Pedagaggi.
“La rimodulazione delle risorse disponibili per le strade provinciali, che interesserà tutte le province siciliane, dopo l’approvazione da parte dell’Assessorato competente-spiega Vinciullo, presidente della commissione Bilancio dell’Ars- verrà inviata, così come previsto dalle leggi vigenti, alla Commissione Bilancio, da me presieduta, in modo che la stessa commissione possa approvare il nuovo piano predisposto da parte della Regione e che è più rispondente alle esigenze del territorio e ai progetti esecutivi e definitivi di cui le singole province sono in possesso”.Secondo quanto spiegato dal parlamentare regionale, “con lo stanziamento, prima, delle risorse necessarie alla realizzazione dei lavori e con la messa in sicurezza della strada, poi, verrà raggiunto un importante risultato strategico, che, hanno concluso Vinciullo e Fisicaro, la comunità di Pedagaggi attendeva da anni e che metterà i cittadini della stessa circoscrizione nelle condizioni di raggiungere il resto del mondo con la giusta velocità e con la necessaria sicurezza”.




Sortino. Ladri all'istituto scolastico San Giuseppe, appello al sindaco: "fondi per riacquistare tutto"

I ladri hanno preso di mira il plesso scolastico San Giuseppe di viale Giardino. Si sono intrufolati all’interno della scuola e indisturbati hanno portato via due televisori, alcuni tablet e palmari, microfoni ed un impianto stereo che era stato recentemente acquistato dall’istituto. Le indagini sono in corso. Ma, intanto, il movimento Sortino al Centro chiede al sindaco Enzo Parlato di voler reperire dei fondi in bilancio per poter subito riacquistare il materiale utile alla didattica quotidiana che ha fatto gola ai ladruncoli.

foto archivio




Un giovane migrante operato ad Augusta: tornerà a camminare, "grazie Sicilia mi hai donato il futuro"

E’ una storia particolare quella di Mohamed Sambe. Il 18enne migrante sbarcato sulle coste siciliane dopo un peregrinare per l’Africa ed ospitato nel centro Sprar di Canicattini Bagni ha davvero trovato in Sicilia la sua vita migliore. E’ stato infatti sottoposto con successo ad un delicato e complesso intervento di chirurgia ortopedica che gli ha permesso di superare la malformazione che lo accompagna dalla nascita: piedi quasi perpendicolari, “danno” collaterale della denutrizione infantile.
L’equipe medica di Villa Salus di Augusta, diretta dal chirurgo ortopedico Emanuele Lombardo, in convenzione con il servizio sanitario nazionale, ha eseguito il complicato intervento. “Dopo un attento studio radiografico e una tac, abbiamo analizzato la malformazione dovuta principalmente al femore – spiega il medico siracusano – Siamo intervenuti in contemporanea su entrambi gli arti inferiori, con un significativo e delicato intervento di osteotomia del terzo distale del femore procedendo ad una derotazione e ad un allineamento dalla testa del femore fino alle caviglie”.
Sono state applicate delle placche in titanio nel terzo distale del femore con l’obiettivo di realizzare delle osteotomie correttive. “Avrà bisogno adesso di una lunga riabilitazione – conclude Lombardo – I suoi arti si devono adattare ad una situazione che risulta praticamente nuova al suo stesso schema mentale”.
Tra qualche mese, Mohamed potrà camminare come qualsiasi altra persona. “Sono venuto in Italia e ho trovato la mia salute – racconta in francese e con gli occhi lucidi – Ringrazio i medici, Villa Salus e l’Italia intera perché mi hanno donato il mio futuro”.




Dalla giunta Garozzo al consiglio comunale di Solarino: l'ex assessore Scorpo torna a far politica "in casa"

L’ex assessore alle Politiche Sociali di Siracusa si candida al consiglio comunale di Solarino. Rosalba Scorpo, dopo l’esperienza all’interno della giunta Garozzo, torna a fare attività politica nel suo territorio. Sosterà la candidatura a sindaco di Michele Gianni. Dopo l’esperienza maturata “in trasferta”, Scorpo si dice pronta a “mettere il bagaglio professionale e di vita costruito al servizio dei concittadini”. L’ex assessore si candida per la prima volta al consiglio comunale. Le precedenti esperienze politiche sono maturate in altri contesti. Rappresenta adesso “Solarino Network”. Dopo avere lasciato l’esecutivo retto da Giancarlo Garozzo nel capoluogo, Rosalba Scorpo, 34 anni, dichiara di essersi presa una pausa “disintossicante”. “Dopo l’esperienza nella giunta Garozzo- dichiara- ho capito che le cose semplici possono risolvere grandi problemi e migliorare la qualità della vita. Questo ho intenzione di fare in consiglio comunale. Crediamo in un progetto- conclude- e cercheremo di mettere a frutto tutte le iniziative possibili per restituire Solarino ai solarinesi, ragione per cui mi sono messa in gioco”.




Zona industriale, buoni pasto della discordia. Isab: "voluti dai sindacati, per noi nessun risparmio"

L’introduzione dei buoni pasto ha ridotto di oltre il 70% il numero dei pasti consumati nelle mense aziendali della zona industriale (ENI Versalis, Priolo Servizi, ISAB, ERG). Una brusca contrazione che ha costretto la Pellegrini spa al licenziamento di 18 lavoratori delle mense Isab Lukoil.
Sindacati critici, in particolare Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Invitata la Pellegrini a rilanciare l’offerta della mensa aprendo sempre più all’indotto della zona industriale, proponendo anche nuovi servizi come la pizzeria.
I segretari delle tre sigle (Gugliotta, Pintacorona e Floridia) sono concordi: “Il diritto alla mensa e quindi al pasto caldo per i lavoratori è una conquista e non può essere messo in discussione dall’introduzione dei buoni pasto. Occorre da subito che l’Isab metta in campo ogni opzione che garantisca il proseguimento del diritto alla mensa, investendo con Eni Versalis, Priolo Servizi, ed Erg e tutte le aziende del petrolchimico nelle mense aziendali le ingenti somme che stanno risparmiando con l’introduzione dei buoni pasto. Pronti a proclamare lo sciopero dei lavoratori delle mense con manifestazioni davanti agli ingressi di tutto il petrolchimico”.
Ma l’adozione dei buoni pasto “è intervenuta a valle di una lunga trattativa sindacale e su esplicita richiesta delle maestranze” replica Isab con una nota inviata alle redazioni. Nonostante l’introduzione dei ticket, “abbiamo adottato tutte le necessarie azioni contrattuali ed operative per continuare a mantenere lo stesso livello di fruizione della mensa aziendale”.
Insomma, ai buoni pasto si è arrivati dopo riunioni anche con i sindacati e partendo da una petizione degli stessi lavoratori. “Ciò non di meno la mensa ed il pasto caldo sono un diritto conquistato dai lavoratori, Isab condivide questo pensiero tanto che per mantenere i livelli di fruizione della mensa, è stato autorizzato l’uso dei locali della mensa Isab anche da parte dei lavoratori dell’indotto. Nessun risparmio è stato realizzato dall’introduzione dei buoni pasto. Tale affermazione è quindi priva di fondamento”, conclude la nota del gruppo industriale.