Floridia. Vignalonga e il centro migranti, foto del Movimento 5 Stelle ed è polemica: "un sopralluogo?"

La foto viene pubblicata dal Movimento 5 Stelle di Floridia sulla propria pagina Facebook. L’ormai famosa palazzina di via Sciascia viene visitata, in una sorta di sopralluogo, da quelli che secondo i pentastellati potrebbero essere mediatori culturali e alcuni migranti. Una immagine che solleva subito un dubbio: “la faccenda è molto più avanti di quanto possa sembrare dalle rassicurazioni del sindaco”.
Lo scrivono in un post farcito di ironia e sarcasmo – non sempre di facile lettura – all’indirizzo del primo cittadino di Floridia, Orazio Scalorino. Che pure ieri era stato ricevuto dal prefetto, Armando Gradone, per conoscere eventuali procedure autorizzative in corso per la creazione di un centro di prima accoglienza. “Nessuna al momento su Floridia”, pare sia stata la rassicurazione. Con il sindaco che ha comunque consegnato una relazione in cui si elencano “ragioni di fatto e di diritto” per cui quel centro non potrebbe nascere nel quartiere di Vignalonga.
Dove rimane alta l’attenzione dei residenti, specie alla luce di quello che viene presentato adesso come un possibile sopralluogo alla struttura. Sarebbe avvenuto poco prima che scoppiasse mediaticamente il caso.
Prova a fare chiarezza il coordinatore locale del Pd, Mario Bonanno. “Vicenda basata su dicerie e sentito dire. Le autorizzazioni, a seconda che si tratti di centri per adulti o di centri per minori, vengono rilasciate rispettivamente dalla Prefettura o dalla Regione. L’amministrazione comunale ha inviato una relazione dettagliata sia alla Prefettura che alla Regione in cui si individuano le ragioni di fatto e di diritto per cui un centro di accoglienza per immigrati non può nascere a Floridia”, ribadisce. “Il sindaco Scalorino, l’assessore Di Paola e una delegazione di cittadini del quartiere Vignalonga sono stati ricevuti dal prefetto che ha rassicurato tutti sul fatto che non esiste, allo stato attuale, nessun bando, né se ne prevedono per il prossimo futuro, circa l’apertura di centri di prima accoglienza per minori a Floridia. Il prefetto ha anche chiarito che nessun centro potrà essere autorizzato senza l’assenso dell’amministrazione comunale, che dovrà verificare tutte le condizioni indispensabili”.
Il sindaco ha anche incontrato diversi residenti di Vignalonga, rassicurandoli su tutta la vicenda e prendendo l’impegno che verificherà con i funzionari regionali ogni passaggio. Il Pd invita alla calma, evitando di soffiare su pericolose derive. “Si blocchi il drammatico tam tam innescato da qualche personaggio in cerca di improbabili consensi, che rischia soltanto di far degenerare una situazione nella quale le gravi difficoltà economiche e sociali dovrebbero indurre non a gettare benzina sul fuoco, come qualcuno ha fatto, ingenerando sospetti e paure a volte incontrollate e incontrollabili, ma a ricercare soluzioni adeguate per un’integrazione ordinata di soggetti meno fortunati di noi”.




Augusta. Precari appesi ad un filo, sospeso il contratto per 85. "Colpa di Stato e Regione"

Parla di rabbia ed indignazione il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro. “Per la prima volta abbiamo dovuto deliberare la sola proroga giuridica dei rapporti di lavoro a tempo determinato degli 85 lavoratori precari del comune di Augusta”, spiega. Vale a dire che “a partire da domenica, per la polizia municipale, e da lunedì per i rimanenti uffici, 85 padri e madri di famiglia non lavoreranno e non percepiranno alcuno stipendio”.
Sospesa, quindi, l’esecuzione del contratto di lavoro, “fintanto che Stato e Regione non ci metteranno in condizione di disporre una proroga del rapporto di lavoro effettiva”.
Il sindaco non nasconde la sua preoccupazione anche per la ricaduta sulla stessa macchina municipale: “dovremo provvisoriamente rinunciare ad un terzo della forza lavoro con conseguenti, inevitabili disagi anche sui servizi prestati ai cittadini”, dice la Di Pietro.
Che poi spiega nel dettaglio cosa è accaduto negli ultimi mesi. “Fin dal 28 dicembre dello scorso anno, data nella quale è stata promulgata la legge finanziaria nazionale che ha stabilito che il pagamento dei salari dei dipendenti precari per l’anno 2016 fosse integralmente a carico della Regione, temevamo che Palermo non sarebbe stato in grado di rispettare questa legge, mettendo in ginocchio il nostro come tutti i rimanenti Comuni siciliani nelle medesime condizioni”, l’accusa del sindaco pentastellato.
“Oggi ci troviamo con le spalle al muro” e la colpa – insiste Cettina Di Pietro – è della Regione. “Sono trascorsi sei lunghi mesi fatti di audizioni, di difficili e serrati incontri con le sigle sindacali, di comunicati al vetriolo nei quali venivamo accusati di torturare e perseguitare inutilmente i precari perché la Regione ci avrebbe messo tutti i soldi consentendo di prorogarli allo stesso orario intero del 2013, fino alla fine dell’anno. Oggi ci rimane solo l’amara consolazione di dire che avevamo ragione a fare le formiche, riducendo precauzionalmente l’orario di lavoro per centellinare le esigue risorse fornite dalla Regione, tanto esigue che giorno 18 i fondi messi a nostra disposizione saranno esauriti”.
Si parla di somme che arriveranno, di segnali positivi della Regione su emendamenti e altro ma “è arrivato il momento di dire basta, di avere il coraggio di dire in faccia ad 85 persone che il loro futuro lavorativo e’ appeso ad un filo, un filo manovrato dal nostro Governo nazionale che tarda ad emanare la norma di sblocco dei 500 milioni congelati in bilancio e dalla nostra Regione che con quella somma deve distribuire quanto dovuto ai Comuni”, l’affondo del sindaco di Augusta.




Lentini. Diverbio tra automobilisti si trasforma in aggressione: operazione per la vittima

Un diverbio tra automobilisti si trasforma in aggressione. Ad avere la peggio, a Lentini, un 58enne che a causa delle lesioni riportare è stato sottoposto ad unintervento chirurgico. Denunciato l’aggressore, un lentinese di 19 anni. E’ accusato del reato di lesioni gravi.




Augusta. Niente risorse, i precari del Comune a rischio licenziamento. Appello dei Giovani Democratici: "tutelare i monoreddito"

Momento complicato per i precari del Comune di Augusta. Sono 85 e il sindaco, Cettina Di PIetro, ha anticipato che lunedì dovranno restare a casa perchè non ci sono le risorse per continuare. Interviene sulla vicenda Giuseppe Cannavà, dei Giovani Democratici di Augusta. Lancia un appello affinchè si mettano in campo tutte le forze per poter garantire lo stipendo ai precari monoreditto che si troveranno da lunedì senza lavoro. “Invito il sindaco, tramite l’ufficio del personale, a fare una ricognizione del personale monoreditto e quantomeno assicurare loro uno stipendio sicuro. Credo sia impensabile lasciare senza stipendio padri di famiglia: è un atto di responsabilità”.




Floridia. Centro migranti delle polemiche: "basta sciacalli, anche noi contrari". Scalorino dal Prefetto

E adesso la faccenda diventa tutta politica. Il “caso” Vignalonga e del palazzo che potrebbe diventare in futuro un centro accoglienza per migranti è il nuovo terreno di scontro a Floridia.
Movimento 5 Stelle e Primavera Floridiana appoggiano e rilanciano il malcontento dei residenti, dirigendolo contro l’amministrazione comunale. Il sindaco, Orazio Scalorino, non ci sta e attacca: “sciacalli”. Non cita direttamente i suoi avversari politici ma non è difficile intuire chi sia il bersaglio delle sue parole.
“Nonostante sia stato chiaro in meriro alla questione del presunto centro per immigrati di via Sciascia, sono costretto a chiarire nuovamente la mia posizione ed alcuni passaggi”, scrive in una nota rilanciata anche sui social network.
“Si continua a fare disinformazione su un tema molto delicato, senza alcuna etica e senza un minimo rispetto delle regole dell’informazione. Tutti parlano, ma nessuno ha letto nulla in merito e si avanzano ipotesi a dir poco esilaranti. Mi dispiace che qualcuno continui ad alimentare lo stato di paura e ansia dei residenti. Io comprendo le loro preoccupazioni, tant’è che con una delegazione andrò in Prefettura”.
Il sindaco di Floridia punta l’indice contro il “ciarpame politico” e “la bassezza di personaggetti che, pur di avere un attimo di notorietà, farebbero qualsiasi cosa”.
Quanto alle presunte autorizzazioni per l’apertura dell’ormai famigerato centro di accoglienza per migranti, Scalorino torna a ripetere che “vengono rilasciate rispettivamente dalla Prefettura e dalla Regione. Ma allo stato attuale nessuna richiesta in tal senso è stata avanzata da parte di nessun privato”. Quindi per ora nessun centro migranti a Vignalonga.
“Ciò non toglie che domani potrebbero fare una tale richiesta. Quindi, in via del tutto precauzionale, l’amministrazione comunale ha inviato una relazione dettagliata sia alla Prefettura che alla Regione in cui si individuano le ragioni di fatto e di diritto per cui un centro di accoglienza per immigrati non può nascere a Floridia. Inoltre alcune forze politiche continuano a dimostrare la loro ignoranza e sfruttano qualsiasi pretesto per fare politica. Ignoranti che si atteggiano a professoroni senza neppure sforzarsi di leggere i documenti ufficiali”, l’affondo finale di Scalorino.




Avola. Tonno rosso, sequestro e multa ad un ristorante

Sequestrati 50 kg di tonno rosso, sprovvisto di qualsivoglia documentazione. Mancava anche il documento di cattura previsto dalla normativa europea (B.C.D.), che ne attesta la provenienza dalle unità da pesca e tonnare fisse in possesso delle quote di cattura prestabilite dallUnione Europea e fissate per la salvaguardia degli stock ittici della pregiata specie. Inevitabile il sequestro e la sanzione da parte degli uomini della Guardia Costiera di Avola al termine di mirati controlli in un ristorante. Il proprietario è stato multato per 4.000 euro.
Il tonno rosso, ricorda la Capitaneria di Porto, è una specie ittica sottoposta ad un particolare regime di protezione da parte della Comunità Europea. La cattura, infatti, è limitata a quote nazionali che ciascun paese non deve superare. La pesca del tonno può quindi essere effettuata solo da unità da pesca in possesso di permesso speciale e nei limiti della quota assegnata.




Eloro: pulire la spiaggia? I siracusani dicono no, aiutano solo due romani

Non è certo il migliore dei benvenuti quello che ha ricevuto una coppia di giovani romani in vacanza a Siracusa.
Tutto inizia quando un siracusano e la sua compagna raggiungono la spiaggia di Eloro per il primo bagno della stagione. L’acqua è cristallina, la spiaggia grande ed immacolata. La triste sorpresa però è dietro l’angolo. Un grosso contenitore colmo di spazzatura, proprio sulla riva. Pieno oltre l’orlo si vanno spargendo tutto intorno sacchetti di plastica, bottiglie di plastica e vetro, carta e tanto altro. La coppia di siracusani pensa a cosa poter fare. Non c’è altra soluzione che togliere tutto per evitare che la spazzatura finisca a mare o dispersa sulla spiaggia. Il dramma è che da quel punto alle auto c’è quasi un chilometro e trascinare il tutto non è cosa facile. Idea: chiedere aiuto a qualche anima bella che gode di cotanto paradiso.
Risultato? Sfiancante sequenza di no: “se avessi i guanti magari lo farei ma senza no”; “abbiamo gia fatto tanta strada e siamo stanchi, non ce la sentiamo”; “qualcuno sicuramente addetto a questo li raccoglierà”; “gli altri sporcano e io pulisco? Non esiste!”.
Rimane in fondo alla spiaggia un’ultima coppia di ragazzi cui chiedere. Un sorriso e “certo, andiamo, cosa possiamo fare?”. Fantastici, senza un attimo di esitazione. Si alzano e donano uno spicchio delle loro vacanze ai siracusani sporcaccioni. Grazie Eren e Saverio, arrivati a Siracusa proprio quella mattina da Roma.
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Siracusa. Affare Immigrazione, la Comunità Albatros allo scoperto: "noi sanzionati, ma onlus vera"

A passare per i furbetti che speculano con l’accoglienza ai migranti non ci stanno. E così i responsabili dei centri Sprar gestiti dall’Associazione Santo Stefano Onlus a Solarino ed Avola hanno deciso di uscire allo scoperto. “Noi apparteniamo a quel consistente gruppo di associazioni Onlus, impegnate nei progetti di assistenza agli immigrati, che hanno avuto la visita della Guardia di Finanza”, ammette Sofia Labid.
“Portiamo avanti progetti Sprar da quasi dieci anni, impegnati in prima linea nel volontariato su strutture senza alcuna finanziamento, tenute aperte per puro spirito umanitario, su progetti finanziati dalla Prefettura e su progetti Sprar con fondi del Ministero ed europei. Attualmente abbiamo ottenuto l’assegnazione di bandi Sprar a Solarino ed Avola. Così, abbiamo molta esperienza nell’erogazione dei servizi ai richiedenti asilo, sappiamo bene come assistere gli immigrati e favorirne l’integrazione, ma la contabilità, i bilanci, la registrazione delle fatture non sono il nostro mestiere”, racconta con passione.
“La gestione economica di una onlus ha schemi molto rigidi – aggiunge – che devono essere rigorosamente seguiti per garantire quella finalità solidaristica che ne giustifica le agevolazioni fiscali. Capita, così, che i controlli della Guardia di Finanza, molto lunghi e complessi, condotti con molta professionalità dalle Fiamme Gialle, hanno portato alla luce una serie d’inadempienze, errori tecnico-contabili, impostazioni errate accumulate negli anni che produrranno una serie di sanzioni”.
COn responsabilità Sofia Labid antipica che quanto contestato sarà pagato, “contenti di potere continuare, in ogni caso, il nostro lavoro al servizio del territorio, perché da questa visita noi usciamo rafforzati. Abbiamo, infatti, preso contezza di alcuni errori strutturali che adesso possiamo correggere per andare avanti con più forza e determinazione”.
Lo status di onlus è stato loro comunque riconosciuto. Giudicata buona la qualità dei servizi erogati. “Tutti elementi che ci consentono di continuare a lavorare a testa alta, incuranti delle maldicenze che, si dicono sui centri di accoglienza per immigrati”.
PEr Sofia Labid “le indagini della Procura e l’attività della Guardia di Finanza, quindi, creano uno spartiacque tra buona e cattiva gestione, costituiscono un deterrente per trafficoni ed affaristi, liberando gli spazi occupati da quel malaffare che inquina uno splendido settore, come quello dell’assistenza ai richiedenti asilo. Un comparto in cui, prima del cervello, che analizza costi e ricavi, bisogna mettere in campo il cuore.




Pachino. Amicizia nata in chat diventa stalking nella vita reale: denunciato

Un rapporto di amicizia nato in chat si è poi trasformato in stalking. Denunciato a Pachino un 28enne, atti persecutori l’accusa. L’amicizia virtuale con una ragazza di 20 anni prima e di una 24 poi si è trsformato in fretta in un asfissiante corteggiamento, mai corrisposto.
Secondo l’accusa, il ragazzo avrebbe messo in atto verso le due amiche – che frequentava – “reiterate ed assillanti azioni persecutorie, consistenti in minacce, pedinamenti ed appostamenti su strada, scenate, parole offensive anche in presenza di altri, in un caso sfociate anche in spintoni e percosse”.
Una “pressione” tale da spaventare le due ragazze sino al punto di non uscire più da casa se non in compagnia di altri amici. Nascondendo le loro uscite all’indagato per paura di una sua reazione.




Augusta. Rete da pesca sequestrata in porto: lunga 400 metri, con 10 kg di pescato

Un’altra rete da posta per la pesca, di circa 400 metri, è stata sequestrata ad Augusta. Una nuova operazione di polizia marittima svolta dalla Guardia Costiera. Nell’area del porto si sono imbattuti in una rete da posta, posizionata in mare da alcuni pescatori ancora non individuati. Imprigionato nella rete, circa 10 kg di pescato.