"Warhol è Noto", anche Emanuele Filiberto tra i visitatori della mostra

Boom di presenze per la mostra “Warhol è Noto” in occasione della prima giornata della XXXVII edizione dell’Infiorata. Tra le presenze importanti, ospiti della Città di Noto, ha destato curiosità la visita del Principe Emanuele Filiberto di Savoia che, per iniziativa della delegazione per la Sicilia degli Ordini dinastici di Casa Savoia, ha presenziato in Cattedrale all’intitolazione di uno degli altari della navata sinistra alla Beata Maria Cristina di Savoia con la posa della sua immagine votiva consacrata. L’occasione ha permesso al Principe Emanuele Filiberto di visitare la mostra di Andy Warhol ed ammirare da vicino le opere esposte all’Ex Convitto Ragusa. Emanuele Filiberto, accompagnato dall’art promoter Gianni Filippini ha visitato il percorso espositivo che ha preso avvio dai 20 disegni degli anni ’50 che descrivono l’inizio della carriera di Warhol per passare alla Campbell’s Soup, a Brillo, alla celebre Marilyn Monroe a Ingrid Bergman, a Man Ray a John Gotti, a Liz Taylor ed al famosissimo pezzo unico che rappresenta Mao.“Warhol è Noto”, aperta fino al 28 agosto, è a cura di Giuseppe Stagnitta e realizzata da Fenice Company Ideas e Associazione Culturale Studio Soligo in collaborazione con il Comune di Noto, Patrimonio dell’Unesco. Dopo avere visitato la mostra, Emanuele Filiberto ha voluto spendere alcune parole in proposito, sottolineandone l’importanza.




Lentini. Rame rubato tra la fitta vegetazione, la polizia ne rinviene 95 chili

Circa 80 metri e 95 chili di cavo di rame. Li hanno rinvenuti gli agenti del commissariato di Lentini, occultati tra la fitta vegetazioen di contrada Guastella, sotto un albero di ulivo. Dopo il rinvenimento sono partite le indagini che serviranno per fare chiarezza sull’accaduto, partendo dalla necessità di chiarire da dove il materiale sia stato rubato.




Francofonte. Commando asporta bancomat con escavatore, fucile puntato contro una guardia giurata

E’ accaduto tutto in pochi minuti. Erano le 4 di questa mattina quando l’allarme di un istituto bancario, il “Credito Siciliano”, colleato alla centrale dell’istituto di vigilanza “Metroservice” è scattato. Immediato l’invio di una pattuglia. Una volta arrivato sul posto, l’agente della “Metroservice” si è ritrovato davanti un uomo che gli puntava contro un fucile a canne mozze e gli intimava di andar via. L’alternativa sarebbe stata- questo avrebbe detto all’operatore- la morte. I vigilantes a quel punto, ha avvertito i carabinieri. I militari, una volta raggiunto l’istituto di credito, hanno constatato quanto accaduto. I malviventi, pare un commando di almeno 8 persone, sono riusciti a portare via, utilizzando un escavatore, il bancomat mentre la cassa continua è stata caricata a bordo di un mezzo. Al momento della fuga, tuttavia, la rottura del semiasse ha impedito al commando di allontanarsi a bordo del veicolo,lasciato sul posto. La scelta del venerdì notte non è casuale. Si tratta del giorno in cui in genere le banche rimpinguano i bancomat per consentire le operazioni di prelievo durante il fine settimana.




Noto. Emanuele Filiberto di Savoia a spasso tra il barocco

Nelle giornate dell’Infiorata Noto fa il pieno di turisti. Non mancano quelli vip, come Emanuele Filiberto di Savoia. Una visita annunciata da diverso tempo e che aveva anche acceso un animato dibattito tra favorevoli e contrari.
L’erede di casa Savoia si è regaltp un giro per il corso, una sbirciatina ai luoghi dell’Infiorata e poi immancabile tappa in Cattedrale e al vicino palazzo Ducezio.




Avola. Droga nascosta nel divano e sul balcone di casa: arrestato 23enne

Arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Cristiano Russo, avolese di 23 anni. E’ stato trovato in possesso di quasi 400 grammi di hashish.
Nel corso di perquisizione presso la sua abitazione, ha consegnato spontaneamente ai carabinieri tre frammenti di hashish, per un peso di circa 15 grammi, che occultava in un cassetto di un mobile nel garage di casa.
I militari hanno proceduto allora ad una più approfondita perquisizione rinvenendo, nel garage, un bilancino elettronico di precisione e, nel salotto di casa, occultato nel bracciolo del divano, due panetti interi da 100 grammi ciascuno nonché ulteriori due frammenti da 85 e 45 grammi. Inoltre, sul balcone di casa, venivano rinvenute tre piantine di canapa indiana da 20 centimetri ciascuna.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Sortino. Bus in fiamme, il sindaco Buccheri: "pronti a rescindere con Ast"

La reazione del sindaco di Sortino è veemente. Davvero non riesce a concepire come un autobus possa incendiarsi mettendo a rischio la vita di circa 50 studenti che stavano facendo ritorno nel centro montano siracusano.
Questa mattina ha ricevuto in Comune gli studenti, anche quelli che erano a bordo di quel bus. Ha ascoltato il racconto, ha fatto sue le preoccupazioni anche delle famiglie. Ed alla fine ha deciso.
“Con l’ufficio legale stiamo studiando come rescindere da subito il contratto con Ast”, dice senza tentennamenti. Pronto ad affidare a privati le ultime settimane di servizio di trasporto fino alle scuole di Siracusa e ritorno.
“Dall’inizio dell’anno abbiamo inviato qualcosa come 100 note all’azienda trasporti. Ritardi, guasti e adesso questo incendio. Inconcepibile”, spiega Enzo Buccheri, sindaco di Sortino. Arrabbiato anche perchè nessuno dall’Ast ha preso il telefono per spiegare o chiarire. Nè da Palermo, nè dalla sede di Siracusa. “Noi abbiamo provato a chiamare ma di venerdì pomeriggio gli uffici erano già chiusi”.
Si sentiranno lunedì, quando Sortino vuole presentare la rescissione del contratto di servizio. “Spiace che l’Asr sia in crisi. Ma se non sono in condizione di andare avanti con la giusta sicurezza che chiudano e sia quel che sarà”.




Siracusa-Sortino, autobus in fiamme: salvi gli studenti, ma che paura!

Una alta colonna di fumo nera, visibile a chilometri di distanza. L’inquietante segno dell’incendio che nel primo pomeriggio ha distrutto un autobus dell’Ast, in servizio tra Siracusa e Sortino. A bordo c’erano circa sessanta studenti che stavano rientrando nel centro montano dopo le lezioni scolastiche.
Improvvisamente, dal vano motore, è divampato un incendio che in pochi minuti ha coinvolto l’intero mezzo. Tra una curva e l’altra, la prontezza dell’autista ha permesso di evitare il peggio. Ha fermato il mezzo e fatto scendere rapidamente tutti i ragazzi, visibilmente spaventati.
Sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme e avviare le prime indagini. Restano da chiarire le cause dell’incendio.
Intanto sono accese le polemiche a Sortino. Nel mirino soprattutto l’Ast e le condizioni degli autobus impiegati nel trasporto extraurbano. Non è purtroppo un mistero che l’azienda stia vivendo una situazione difficile dal punto di vista societario. Ma la sicurezza, ricordano da Sortino, non deve mai essere messa in discussione.




Noto. Via all'Infiorata con il taglio del nastro, invasione di petali e colori

Taglio del nastro per inaugurare la nuova edizione dell’Infiorata. “Buona infiorata al mondo”, le parole del sindaco Corrado Bonfanti in via Galileo Galilei, che insieme alla storica via Nicolaci ed al terrazzo accanto al sagrato del Santissimo Salvatore, è uno dei siti dei tappeti colorati per lo straordinario evento targato 2016.
Il via agli infioratore è stato dato alla presenza delcommissario Unesco e cittadino onorario di Noto, Ray Bondin, il sindaco di Genzano e presidente dell’associazione nazionale Città dell’infiorata, Flavio Gabbarini, il segretario generale del Congresso delle Arti Effimere, Luis O’Connor, il delegado Junta de Castilla La Mancha, Pedro Antonio Ruiz Santos e la Diputada de Turismo de Albacete e Sindaco de Elche de la Sierra Raquel Ruiz Lòpez, e il presidente del Comitato Organizzatore di Noto2016, Frankie Terranova.
Cerimonia semplice, arricchita dalle bandiere, dai gonfaloni e dai costumi tipici dei 30 paesi presenti che hanno attraversato la città lungo il corso Vittorio Emanuele per giungere in via Galileo Galilei. Il lungo serpentone – aperto dai musici e sbandieratori e da alcuni figuranti del Corteo Barocco, e chiusa dalla banda Istituzione musicale Città di Noto – è partito dalla Porta Ferdinandea passando per i luoghi protagonisti dell’Infiorata 2016 sino a giungere in via Galileo Galilei ( 16 tappeti) interamente dedicata alle associazioni padrone di casa (Maestri Infioratori, Petali d’Arte, Perla del Sud, CulturArte, Opificio 4 e Matteo Raeli): ognina con un disegno diverso, rappresenterà la tradizione del carretto siciliano.
Il tema è quello delle “Tradizioni, miti e leggende”. In via Nicolaci (17 bozzetti) infioreranno tutta la notte gli artisti delle delegazioni straniere ed il lungo tappeto verrà aperto, come tradizione vuole, dallo stemma della Città realizzato dagli studenti del “Raeli”. Infine nel terrazzo accanto al sagrato del Santissimo Salvatore altre stupende realizzazioni (5).
Tra i visitatori, annnucia la sua presenza l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo.




Noto. Bimbi assenti cronici a scuola, denunciati 176 genitori

Troppe assenze alla scuola dell’obbligo e così i carabinieri di Noto, in sinergia con i dirigenti degli istituti scolatici del territorio, hanno denunciato 176 persone. Dovranno rispondere di inosservanza dell’obbligo di istruzione elementare dei bambini.
I militari hanno appurato che numerosi bambini erano soliti assentarsi dalle lezioni per lunghi periodi, senza plausibili giustificazioni o reali motivi. Allertati anche i servizi sociali.




Augusta. In porto 340 profughi siriani ed iracheni soccorsi dalla Guardia Costiera

Arrivati al porto di Augusta questa mattina 340 profughi soccorsi dalal Guardia Costiera in diversi interventi Sar (Search and Rescue). Sono in gran parte siriani oltre a qualche decina di iracheni.
Dall’osservatorio per i migranti delle Nazioni Unite sottolineano come per la prima volta dopo un anno arrivano rifugiati siriani e iracheni, partiti dall’Egitto.
Gli altri migranti saranno portati in nave nei porti di Palermo, Catania e Cotone.