Pachino. Furto di limoni, arrestato 48enne con oltre 200kg di agrumi

Arrestato a Pachino, in contrada Camporeale, Salvatore Forestieri, 48enne già noto alle forze dell’ordine. Arresto avvenuto in flagranza. E’ accusato di furto aggravato. L’uomo, approfittando della penombra serale e della calma della zona, si era introdotto con la propria autovettura in un terreno adibito a limoneto dove aveva già raccolto in tutta fretta oltre 200 kg di agrumi pronti per essere sistemati in 18 cassette di legno e poi riposti nel bagagliaio della macchina.
Carabinieri in servizio di perlustrazione, hanno notato l’utilitaria nascosta tra i rami degli alberi e si sono portati sul posto per procedere ad un controllo. L’uomo non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Il mezzo dell’arrestato, inoltre, è stato sottoposto a sequestro in quanto sprovvisto di copertura assicurativa obbligatoria. All’uomo, pertanto, è stata contestata anche la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 193 del codice della strada.
Al termine delle formalità di rito, Forestieri Salvatore è stato tradotto presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.




Pachino. Mandato di arresto europeo per un giovane tunisino: "Rapina in Germania"

Mandato di arresto europeo per Habib Said,23 anni, tunisino. Lo hanno eseguito gli agenti del commissariato di Pachino nell’ambito della cooperazione internazionale tra le polizie europee. E’ accusato di rapina in concorso e lesioni personali aggravate. I fatti risalgono allo scorso gennaio, mentre il giovane si trovava in Germania. Avrebbe aggredito una donna per rapinarla di circa 500 euro. E’ stato condotto in carcere.
 




Palazzolo. Tornano " a casa" le monete della collezione Iudica

(cs) Dopo circa quarant’anni di attesa della Comunità Palazzolese ritornano “a casa” le monete della collezione Iudica, per essere esposte permanentemente nelle apposite bacheche del museo archeologico di palazzo Cappellani.
La collezione è stata custodita per questo lungo periodo nella cassaforte della Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa e comprende poco più di mille monete e alcuni gioielli, rinvenuti dal barone Iudica durante la campagna di scavi del sito archeologico di Akrai e dintorni.
Le monete, risalenti al periodo greco e romano-imperiale, sono state sottoposte a interventi di pulizia, studiate e catalogate dalle archeologhe della Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa (Dott.ssa Rosa Lanteri, Gabriella Ancona Alessandra Castorina, Elena Messina e Giusy Bruno).
La collezione del barone Iudica viene così riunita al museo archeologico di palazzo Cappellani, dove sono già esposti gli altri reperti archeologici dal dicembre 2014, data di apertura del museo.
“Con il ritorno delle monete della collezione Iudica a Palazzolo Acreide – afferma il Sindaco di Palazzolo Carlo Scibetta – possiamo ritenere completato il progetto dell’amministrazione comunale di riunire al museo archeologico di palazzo Cappellani, l’intera collezione di Gaetano e Gabriele Iudica. Anche in questa occasione – ha concluso il Sindaco – ringrazio la Soprintendenza, diretta dalla Dott.ssa Rosalba Panvini, per la collaborazione prestata, determinante per il risultato raggiunto”.




Pachino. "Non lasciar fare i bisogni al cane vicino al mio chiosco": picchiata proprietaria

Non aveva gradito l’invito della proprietaria di un chiosco di Marzamemi, che le aveva chiesto di evitare che il cane, che stava portando a passeggio, facesse i suoi bisogni nei pressi dell’esercizio commerciale. La risposta della proprietaria dell’animale non sarebbe stata solo verbale. La sua stizza è diventata una vera e propria aggressione. Per questo la donna, una 66enne di Pachino, è stata denunciata dagli agenti del commissariato di Pachino lesioni personali e minacce nei confronti dell’esercente.




Priolo. Demolizione del "Ponte", il Meetup: "Inopportuna e costosa"

“Inopportuna la demolizione del cavalcavia sulla strada Litoranea Priolese con la realizzazione successiva di una rotatoria più a nord, all’intersezione con via Scalora e via Fabrizi”. Lo sostiene il Meetup di Priolo. “Quest’opera- ricorda il movimento- era stata inserita dalla amministrazione comunale nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Riteniamo, e ritenemmo quando fu inserita nel Piano Triennale, che questa opera sia inopportuna, così come fu ritenuta inopportuna da associazioni e cittadini di Priolo.E l’abbiamo ritenuta inopportuna anche nel 2014, al momento in cui il sindaco ha chiesto il prestito alla Cassa Depositi e Prestiti per coprire la spesa di circa 900 mila euro. Il “ponte” –dice ancora il Meetup-era in ottime condizioni statiche, e ciò è provato dal fatto che la demolizione è stata particolarmente complessa, vista la resistenza del manufatto. Saranno i nostri figli –conclude la nota- che dovranno restituire il prestito alla Cassa Depositi e Prestiti.




Lentini. Operazione Uragano, 17 fermi: "Estorsioni, rapine e furti per agevolare il clan Nardo

La Polizia di Stato della Questura di Siracusa sta eseguendo sin dalle prime ore della mattina provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 17 indagati, originari di Lentini, ritenuti responsabili, a vario titolo, di numerosi gravi delitti recentemente consumati in quel territorio.
Nel provvedimento viene contestato il delitto di associazione a delinquere di tipo mafioso nonché diversi delitti contro il patrimonio (estorsioni, rapine, furti) aggravati dalla finalità di agevolare il sodalizio mafioso denominato “Nardo”, operante in Lentini e nella provincia aretusea, ovvero commessi anche avvalendosi del metodo mafioso.
In particolare, le indagini, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania ed eseguite dal personale della Polizia di Stato, hanno permesso di individuare in breve tempo i presunti autori di numerosi episodi delittuosi che hanno suscitato un elevato allarme sociale nel territorio lentinese, tanto da indurre le massime autorità di ordine e sicurezza pubblica della provincia a predisporre l’implementazione dei servizi di contrasto a tali fenomeni criminosi. I fermati sono Alfio Calabrò, 23 anni, Maurizio Sambasile, 43 anni, Filadelfo Amarindo, 64 anni, Antonino Corso, 35 anni, Francesco Pappalardo, 32 anni, Giuseppe Infuso, 51 anni, Andrea Libertini, 21 anni, Sebastiano Buremi, 22 anni, Salvatore Buremi, 26 anni, Salvatore Amato, 35 anni, Vincenzo Nicholas Sanzaro, 18 anni, Concetto Scrofani, 26 anni e Miriam Coco, 23 anni.




Augusta. Aggredisce i poliziotti, cocaina addosso al figlio: denunciata

Minaccia, aggressione e lesione a pubblico ufficiale. Dovrà risponderne una donna di 41 anni, venezuelana. Gli agenti del commissariato di Augusta hanno anche segnalato il figlio della donna all’autorità giudiziaria. Il giovane, 24 anni, di Augusta, deteneva in casa una modica quantità di cocaina.




Avola. Scommesse senza autorizzazione e gioco d'azzardo: sanzionato titolare di internet point

Nessuna autorizzazone ottenuta, eppure il titolare di un internet point di via La Marmora, un giovane di 32 anni, avrebbe svolto l’attività di raccolta a distanza di scommesse e giochi d’azzarndo in assenza di concessione Aams. E’ stato per questo denunciato e sanzionato dagli agenti del commissariato di Avola, nell’ambito di un servizio di controllo a carico degli esercizi commerciali della zona per verificarne gli aspetti amministrativi. L’uomo è stato sanzionato. Durante la stessa giornata, i poliziotti hanno denunciato un 37enne per disturbo dell’occupazione e del riposo delle persone e sanzionato per avere organizzato uno spettacolo musicale senza la necessaria licenza rilasciata dal questore e senza aver presentato la SCIA agli uffici competenti del Comune.




Melilli. San Sebastiano di maggio: ecco il programma dei festeggiamenti

Pronto il programma di festeggiamenti in onore di San Sebastiano. Il parroco della Basilica, don Giuseppe Bandino e il comitato dei Festeggiamenti di San Sebastiano di maggio lo hanno diffuso oggi. Il 3 maggio (Vigilia della Festa) la processione della Reliquia. Seguirà lo spettacolo pirotecnico della mezzanotte e l’attesa dei devoti.Il 4 maggio, come da tradizione, l’apertura della Basilica alle 4, dove si ritroveranno i pellegrini e i “nuri” che nella notte tra il 3 e il 4 maggio arriveranno da tutta la Sicilia orientale. Saranno accolti tra le invocazioni e le richieste di intercessione: “E vinemu di tantu luntanu! Primu Diu E Sammastianu!”.
Sante Messe dalle ore 4,30 alle ore 9,30. Seguiranno i “nuri” di Palazzolo, Melilli, Sortino e Solarino.Alle 10,00 , la Solenne e tradizionale uscita del Simulacro di San Sebastiano sul suo artistico fercolo argenteo, tra petali di fiori, carte colorate e fuochi d’artificio eseguiti dalla rinomata ditta Chiarenza di Belapasso.
In serata la processione proseguirà dalla Chiesa Madre verso la Basilica dove nella piazza antistante il Simulacro sarà accolto da tamburi, musici e sbandieratori dell’Associazione Agropriolese e da un grandioso spettacolo di fuochi d’artificio.
Per maggiori informazioni sul programma dei festeggiamenti e i pellegrinaggi visitare la pagina facebook “Basilica San Sebastiano Melilli” e nel sito web www.sansebastianomelilli.it




Lentini. In manette presunto narcotrafficante, un chilo e mezzo di ecstasy in un'auto

I carabinieri di Melilli hanno arrestato Giuseppe Mangiameli ,29 anni, pregiudicato lentinese, in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa.
Indagini coordinate dal Procuratore Capo Francesco Paolo Giordano e dal Sostituto, Davide Lucignani, a seguito del rinvenimento di oltre 1 chilo e mezzo di ecstasy in una autovettura abbandonata. Secondo quanto emerso, sarebbe stato Mangiameli ad abbandonare il mezzo con la droga nel bagagliaio, probabilmente alla vista dei militari di pattuglia che transitavano nella zona.L’uomo è stato condotto nel carcere di Cavadonna