Lentini. Rissa tra vicini di casa, i parenti aizzano dai balconi: quattro feriti e arrestati

A Lentini, i carabinieri della compagnia di Augusta hanno arrestato in flagranza di reato per rissa aggravata e lesioni personali aggravate quattro persone (un 58enne, un 40enne, un 39enne e un 32enne). Durante un diverbio scaturito per futili motivi connessi a problemi di vicinato, fomentati anche dai familiari, nel frattempo accorsi a seguire la scena dai rispettivi balconi, avrebbero dato luogo ad un’animata discussione degenerata in violenta rissa. I militari hanno sedato gli animi e bloccato i contendenti. Tutti hanno riportato lesioni lievi. Sono stati posti ai domiciliari




Augusta. Inchiesta Petrolio, Gemelli sentito a Potenza. Il difensore: "Chiarirà tutto"

E’ stato sentito questa mattina, al palazzo di Giustizia di Potenza, l’imprenditore Gianluca Gemelli, compagno dell’ex ministro Federica Guidi coinvolto nell’inchiesta Petrolio. E’ stato interrogato dai pm titolari dell’inchiesta, entrando dall’ingresso principale dell’edificio ma non rilasciando alcuna dichiarazione ai giornalisti che ne attendevano l’arrivo. Il suo avvocato, Paolo Carbone, ha sottolineato come Gemelli intenda “chiarire ogni cosa”. Secondo la Procura di Potenza, Gemelli rappresenterebbe il “trait d’union” nell’ambito delle iniziative del “quartierino”.




Augusta. Dipendenti comunali rubano materiale edile: arrestati

Avrebbero asportato materiale da un cantiere per poi scaricarlo in contrada Capo Campolato. Tre dipendenti comunali sono stati arrestati per questo, notati da un poliziotto libero dal servizio. La misura, eseguita dagli uomini del commissariato di Augusta, riguarda Francesco Celeste, 60 anni, Giuseppe Zanti, 58 anni e Giuseppe Di Masi, 50 anni, tutti augustani e tutti impiegati al Comune. Erano le 10 quando i tre sono stati notati dall’agente libero dal servizio, mentre erano intenti a scaricare da un mezzo del Municipio mattoni usati per la pavimentazione urbana. Il materiale, secondo le verifiche effettuate dalla polizia, era stato asportato da un cantiere aperto in una piazza non molto distante dal luogo del rinvenimento. A causa del danneggiamento delle ruote del mezzo, eccessivamente carico, erano stati costretti ad abbandonare la refurtiva. Dopo le incombenze di rito i tre dipendenti comunali sono stati posti agli arresti domiciliari.
 




Priolo. Ripetitori di telefonia mobile, la commissione Ambiente convoca l'Arpa

Le commissioni consiliari Ambiente e Lavori pubblici impegnate nella ricerca di soluzioni ad un problema sollevato, in questi giorni, da parecchi cittadini. I rispettivi presidenti, Massimo Giannetto e Pietro Carucci  ne hanno parlato ieri pomeriggio, per approfondire la tematica. Al termine del confronto è stata decisa la convocazione di una seduta a cui prendano parte i rappresentanti dell’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Si cercherà di fare chiarezza sul malfunzionamento dei ripetitori telefonici, con disagi registrati anche per gli apparecchi televisivi. Da capire, nel dettaglio, se si tratti di danni causati dalle antenne di via Lentini, viale Annunziata e via Grimaldi. Si è anche discusso comunque, delle bonifiche relative al Sin, con i suoi 760 mila euro stanziati.




Priolo. Attentati incendiari e dinamitardi dal 2014 ad oggi: in carcere 43nne

Sarebbe il responsabile di attentati incendiari e dinamitardi, messi a segno dal 2014 ad oggi. Gli agenti del commissariato di Priolo hanno notificato a Marco Di Giandomenico, 43 anni, nato a Siracusa ma residente nel comune della zona industriale, il decreto del magistrato di Sorveglianza, che ha disposto la sospensione provvisoria dell’affidamento al servizio sociale, con conseguente continuazione della espiazione della pena presso un istituto di detenzione. In particolare, a seguito di accurate indagini dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa Grillo, espletate dagli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Priolo, tese ad accertare gli esecutori ed i mandanti di una serie di attentati incendiari e dinamitardi avvenuti  dal 2014 ad oggi, Di Giandomenico risulterebbe coinvolto nella distruzione dell’auto di un priolese. Sono in corso accertamenti per appurare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.




Augusta. Inchiesta Petrolio e Port Authority, Vinciullo: "Stategia comune per evitare lo scippo"

Un appello, rivolto al sindaco, Cettina Di Pietro, alle forze politiche e sociali, per elaborare “una strategia comune”. Lo lancia il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, che ricorda come le “vicende relative all’indagine aperta dalla Magistratura di Potenza non debbano diventare un cavallo di Troia per sottrarre alla città  la direzione della Port Authority della Sicilia Sud Orientale.  Augusta ha ottenuto il riconoscimento in virtù di un regolamento voluto dalla Comunità Europea nel 2013, ancor prima quindi -aggiunge il parlamentare regionale  – che si verificassero i fatti di cui si parla”. Al sindaco, Vinciullo chiede di convocare subito una “riunione ristretta di tutte le figure istituzionali della nostra provincia, in modo tale che si assumano comportamenti univoci e non personalizzati, nell’interesse comune della difesa del porto, il cui diritto a essere sede dell’Autorità Portuale, in quanto porto core, non può esser messa in discussione”. Incontro da svolgere, secondo il presidente della commissione Bilancio dell’Ars, entro domenica prossima. “Sono certo- conclude il deputato del “Ncd”- che il mio appello non cadrà nel vuoto”.




Augusta. Officine Ortopediche Villa Salus, evasione per oltre 12 milioni: sequestro della Gdf

Evasione fiscale per oltre 12 milioni di euro. La Guardia di Finanza l’ha riscontrata a seguito di indagini che hanno condotto al sequestro preventivo di un bene immobile di proprietà  dell’amministratore pro tempore della “Officine Ortopediche Istituto Ortopedico Villa Salus S.r.l.” di Augusta,  società ì operante nel
settore della produzione di protesi sanitarie.La Procura della Repubblica di Siracusa ha delegato le Fiamme Gialle della compagnia di Augusta ad eseguire specifiche attività finalizzate all’individuazione di eventuali ed
ulteriori violazioni di rilevanza penale ed, in particolare, di riscontrare l’occultamento o la eventuale distrazione di  beni immobili appartenenti alla società. L’immobile oggetto di sequestro era stato costruito con fondi della legge 488 del ’92 e pertanto sottoposto ad un vincolo temporale – per un quinquennio– per il quale non era possibile alcuna cessione o variazione di impiego. L’amministratore, però, avrebbe presentato una dichiarazione di successione integrativa con cui asseriva all’ Agenzia delle Entrate territoriale che l’immobile costruito sopra il  terreno, ricevuto in eredità, era di sua proprietà e non, invece, della società che, impropriamente, continuerebbe a riportare in bilancio la titolarità dell’opificio. L’uomo è stato segnalato all’autorità giudiziaria per truffa e falso .
L’operazione rappresenta l’esito di complesse indagini, coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica di Siracusa, . Francesco Paolo Giordano, delegate alla Compagnia di Augusta dal Sostituto Procuratore
Davide Lucignani, per le quali si richiedeva al Gip Michele Consiglio,sulla base delle ricostruzioni operate dalla polizia giudiziaria, l’emissione del decreto di sequestro preventivo che ha portato all’applicazione di misure
cautelari reali dell’immobile in argomento del valore stimato di circa 1 milione e 400 mila euro.




Inchiesta Petrolio, Di Battista (M5S) ad Augusta: "Meccanismo di combriccole"

 
Dichiarazioni dure quelle rilasciate ieri sera da Alessandro Di Battista, ad Augusta per prendere parte insieme al sindaco, Cettina Saraceno a due trasmissioni televisive, “Otto e Mezzo” e “Piazza pulita”, in onda su “La 7”, per affrontare lo spinoso tema legato all’inchiesta Petrolio, per gli aspetti che riguarderebbero gli appetiti sul porto di Augusta. Il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha parlato fuori dai denti di “questa presunta associazione a delinquere, che pare abbia spinto affinchè un braccio del porto diventasse sito di stoccaggio di quel petrolio tanto caro agli interessi del Governo Renzi”. Secondo Di Battista “agli interessi dei cittadini italiani,  della povera gente il Governo pensa poco. Noi non daremo tregua-aggiunge- fino a quando non ci sarà giustizia sociale in questo Paese”.L’esponente del M5S chiede chiarezza su questa e su altre vicende legate al ministro Graziano Delrio. “Deve venire a rispondere alle nostre domande, in Antimafia, perchè ci sono diversi aspetti che non ci sono chiari”. Poi un riferimento ai partiti. “Devono dichiarare da chi arriva ogni singolo centesimo di finanziamento. Solo così -conclude Di Battista- potremo sapere per chi lavorano i parlamentari, che rispondono certamente a diversi differenti rispetto a quelli della collettività”.




Rosolini. "Nessun finanziamento regionale negli ultimi 4 anni", j'accuse di Gennuso

“Solo demagogia da parte di chi oggi rappresenta, a Rosolini, il presidente Crocetta, che negli ultimi quattro anni non ha inviato in città un solo centesimo di finanziamenti”. A dirlo è il deputato regionale Pippo Gennuso, che parla di esponenti politici che “predicano bene e razzolano male”. Il riferimento è a Giovanni Giuca, che alle ultime amministrative ha partecipato nella lista del “Megafono”, il movimento di Rosario Crocetta.  “Al territorio non hanno portato nulla e nulla ha portato nemmeno la presenza, per un paio di settimane, di Piergiorgio Giarratana, il cui inserimento nell’esecutivo regionale serviva ad accontentare Giuca”. Gennuso ricorda che non si è visto nessun finanziamento e nessun cantiere per dare una boccata d’ossigeno a Rosolini”.Per il parlamentare dell’Ars quella di Giuca è stata una “politica parolaia che ha lasciato solo disastri e i cittadini se ne sono accorti”. Infine un’ultima considerazione: “Gli errori dell’ex sindaco e delle sue giunte non potranno essere pagati dalla comunità e questo-conclude – ce lo dirà presto la Corte dei Conti”.




Pachino. Dissapori familiari, zio aggredisce nipote con un tirante d'acciaio

Lo aggredisce utilizzando un tirante d’acciaio di 65 centimetri, per poi allontanarsi. Un uomo di 28 anni ha raccontato agli agenti del locale commissariato di essere stato colpito dallo zio, con l’arma impropria. Subito dopo l’uomo si sarebbe velocemente allontanato. Gli agenti hanno denunciato l’uomo, 52 anni, di Pachino. L’accusa di cui dovrà rispondere è di lesioni personali aggravate, minacce gravi e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato la sera del 15 aprile scorso in via Verga. Dopo essere stato colpito con il tirante in acciaio, di 65 centimetri, il giovane sarebbe stato costretto a sottoporsi a cure medice, in ospedale, con una prognosi che fortunatamente è di pochi giorni, per una ferita lacero contusa. Il movente dell’aggressione è da ricondurre a dissapori mai risolti nell’ambito della parentela.