Noto. Spaccatura nel Pd, parte la proposta: "Cettina Raudino sindaco"

“Cettina Raudino sindaco di Noto”. La richiesta parte da un gruppo di cittadini, che si definiscono, in molti casi, elettori del Pd. La richiesta parte in maniera ufficiale attraverso una lettera aperta diffusa i mattinata. “Siamo pronti a sostenere Cettina Raduni- scrive il gruppo di cittadini- ma anche pronti ad accettare un suo diniego, se ritenesse che il percorso di passione civile per la città debba seguire altre strade”. Conclusione che sembra poter anticipare ulteriori passaggi. La richiesta di candidatura a primo cittadino indirizzata a Raudino ha più il sapore di una protesta nei confronti della segreteria del Pd, a cui “si è tentato per l’ultima volta di chiedere di uscire da vecchie logiche di una politica lontana dalle richiesta della gente, proponendo un programma e un metodo ad esclusivo interesse della città”. Da questa premessa parte un’accusa chiara, rivolta a Emanuele Della Luca, segretario della forza politica. “Da mesi Cettina Raudino ha portato avanti con coerenza una battaglia dentro il partito, che oggi la insulta”.




Augusta. Ladro seriale di supermercati e anziani, manette per un siracusano

Era diventato una sorta di incubo per supermercati e i loro clienti. Un ladro seriale “specializzato” che non esitava a prendere di mira gli anziani. La polizia di Augusta era da tempo sulle sue tracce ed è finalmente riuscita ad arrestarlo. Manette per il siracusano Salvatore Carbone, 60 anni.
Gli investigatori del Commissariato, seguendo una precisa pista, si sono appostati in un supermercato, confondendosi con i clienti, aspettando che il ladro entrasse in azione.
Appena il Carbone, che tra le altre cose doveva trovarsi in regime di detenzione domiciliare, ha compiuto il reato, gli agenti hanno fatto scattare l’arresto.
E’ stato condotto in carcere con le accuse di evasione dai domiciliati e di furto.
Foto archivio




Marzamemi. Inaugurato il riqualificato molo del porto Balata

Marzamemi si gode il suo riqualificato molo del porto Balata, adesso intitolato a San Francesco di Paola. Inaugurata l’attesa opera pubblica con un affollato taglio del nastro.
L’opera è costata 465 mila euro, grazie al finanziamento del Fep 2007/2013 in cui il Comune di Pachino ha contribuito con la somma di 90 mila euro. All’inaugurazione erano presenti, oltre all’intera amministrazione comunale pachinese, gli assessori regionali Bruno Marziano e Antonello Cracolici, il sindaco di Portopalo, Giuseppe Mirarchi, il sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie, il vicesindaco di Rosolini, Salvo Latino, il segretario provinciale del Partito democratico, Alessio Lo Giudice, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i progettisti e monsignor Angelo Giurdanella, vicario generale della diocesi di Noto.
“Il progetto di riqualificazione e messa in sicurezza di questo molo, invece, è l’esempio di una buona pratica: quando si opera in sinergia per l’interesse collettivo si riesce a centrare l’obiettivo”, ha sottolimeato il sindaco di Pachino, Bruno.
L’assessore regionale Bruno Marziano ha parlato di Pachino come un territorio in cui, adesso, c’è molta attenzione “grazie a progetti come quello che è servito per questa opera ed anche per quello di realizzazione degli impianti termico e fotovoltaico e il campo di calcetto sportivo dell’istituto professionale Paolo Calleri di Pachino”.
Antonello Cracolici ha parlato di lavori che “servono a rendere maggiormente accogliente il territorio e sono necessarie a migliorare il lavoro dei pescatori”.




Augusta. Fuori servizio alla Esso, fumo denso e fiamme: "Tutto sotto controllo"

Una sfiaccolata, ieri sera, intorno alle 19, che ha destato preoccupazione tra i cittadini che transitavano nella zona industriale. Il problema si è verificato a seguito di un disservizio elettrico, che ha determinato il fuori servizio degli impianti di raffineria. “Come previsto in situazioni di questo tipo- garantisce la Esso – per garantire la piena sicurezza della raffineria, nel corso della fermata, è stato necessario convogliare in torcia la quantità di gas in ecceso con conseguente effetto visivo di fiamma e fumosità. L’evento è stato immediatamente notificato a tutte le autorità competenti, secondo quanto previsto dalle procedure in vigore e dal piano di emergenza interno”. La Esso garantisce il proprio impegno e la propria attenzione “per la sicurezza delle persone, degli impianti e la protezione del’ambiente a cui viene rivolta la massima attenzione”. Personale al lavoro per riportare la situazione alla normalità nel più breve tempo possibile.
(Foto: repertorio)




"Fuitina lumbard", da Milano alla Sicilia: 14enne ritrovata ad Avola

Si era allontanata da casa il 30 gennaio scorso. La polizia l’ha rintracciata ad Avola. Lieto fine per una vicenda che aveva allarmato i familiari di una quattordicenne, che nel cuore della notte, alla fine dello scorso mese, era fuggita dalla sua abitazione di Milano. Gli agenti del commissariato di Avola l’hanno rintracciata in compagnia di un giovane avolese di 19 anni, residente in Germania. L’adolescente si era invaghita di lui durante le vacanze estive, trascorse in Sicilia. I due erano rimasti in contatto attraveso Facebook. Infine, la decisione di raggiungerlo, all’insaputa dei familiari. La giovane è stata riaffidata alla madre.




Avola. Incubo "spaccate", altri due episodi nella notte

Notte movimentata ad Avola: due nuove “spaccate” nel centro cittadino ai danni di bar tabacchi. I malviventi, utilizzando in entrambi i casi una utilitaria come ariete, avevano infranto la vetrata degli esercizi commerciali introducendosi all’interno ed asportando, nel giro di pochi istanti, numerose stecche di sigarette per poi darsi subito dopo alla fuga.
Dopo aver diramato le ricerche degli autori del reato a tutte le pattuglie impegnate sul territorio, i militari hanno proceduto ai necessari rilievi tecnici all’interno dei due esercizi commerciali al fine di individuare tracce utili all’identificazione dei rei. Sono in corso le indagini al fine di individuare gli autori del reato.




Marzamemi. Taglio del nastro per il nuovo molo del porto Balata

Verrà inaugurato sabato 13 febbraio alle 11.30 il nuovo molo del porto Balata di Marzamemi. Sarà intitolato a San Francesco di Paola, patrono del borgo marinaro e protettore dei pescatori.
I lavori sono costati 465 mila euro, grazie al finanziamento del Fep 2007/2013 cui il Comune ha contribuito con la somma di 90 mila euro. “Fondi che erano quasi persi – ha ricordato il primo cittadino, Roberto Bruno – e che grazie al lavoro della mia amministrazione e al sostegno del deputato regionale Bruno Marziano e del dirigente del dipartimento regionale della Pesca, Dario Cartabellotta, sono stati recuperati e che daranno nuova vita alla nostra frazione grazie ad una migliore fruibilità dell’area del centro storico e delle più consone condizioni di sicurezza per i pescatori”.
I lavori prevedono l’installazione di 7 colonnine per l’erogazione di energia elettrica e acqua, la realizzazione di un box di legno da adibire a servizi igienici e locale tecnico, l’installazione di bitte di ormeggio in ghisa e di una macchina frigorifera per la produzione di ghiaccio a scaglie, la realizzazione di un impianto idrico per le colonnine e i servizi igienici, la realizzazione della rete fognaria e di un impianto elettrico con 6 pali di illuminazione per la banchina del porto peschereccio. Inoltre, è prevista anche una nuova pavimentazione con basole di pietra di Comiso con orlature in pietra lavica e sarà rifatto, con la stessa pietra di Comiso, anche il muro della banchina.
Al taglio del nastro saranno presenti gli assessori regionali Bruno Marziano, Antonello Cracolici e Maurizio Croce, e il vicario generale della diocesi di Noto, monsignor Angelo Giurdanella. “Assieme all’assessore Croce – ha voluto aggiungere il sindaco Bruno – faremo un sopralluogo nelle aree portuali Balata e Fossa della frazione marinara per concordare le modalità di intervento”.




Priolo. Tentano di rubare un'auto, sorpresi e arrestati

Colti e arrestati nella flagranza del reato di furto aggravato in concorso tra loro il pregiudicato Antonino Puglisi e Fabrizio Venuto, entrambi 22enni di Augusta. Stavano tentando di rubare una Fiat Multipla di proprietà di una 40enne di Priolo Gargallo.
I due che avevano già divelto la serratura dello sportello anteriore sinistro, venivano notati e bloccati dai militari dell’Arma con ancora in mano gli attrezzi usati per lo scasso. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso le proprie abitazioni e sottoposti al regime degli arresti domiciliari.




Lentini. Cd e dvd pirata al mercato, due senegalesi arrestati

Due senegalesi sono stati tratti in arresto dai Carabinieri di Lentini per aver violato il diritto d’autore. Sono stati sorpresi all’interno del mercato settimanale mentre vendevano CD e DVD di film di vario genere, tra i quali anche titoli di recente programmazione cinematografica. Tutta la merce, rinvenuta all’interno di vari borsoni consistente in 560 CD e DVD completamente privi dei marchi SIAE e dei certificati di originalità e circa 80 paia di scarpe sportive di note marche, è stata posta sotto sequestro.
Gli arrestati sono stati trattenuti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Augusta. Autorità portuale, Vinciullo: "Dividerla con Catania è uno scippo mascherato"

Ancora polemiche in merito all’ipotesi di spostare l’autorità portuale da Augusta a Catania per tre anni sui sei presi in considerazione. Torna a protestare il deputato regionale Vincenzo Vinciullo che parla di “proposta irricevibile, che maschera uno scippo vero e proprio ai danni della provincia di Siracusa”. La posizione espressa in più occasioni dal presidente della Regione, Rosario Crocetta è motivo di malcontento, nel territorio, con forti prese di posizione da parte di esponenti politici come dei sindacati locali. “Il regolamento comunitario e la legge – ricorda il presidente della commissione Bilancio dell’Ars- già da tempo hanno deciso su questa vicenda. Se si vuole operare nel segno della suddivisione dei tempi, 3 anni ad Augusta e  3 a Catania, allora bisogna ricontrattare tutto: dalla sede della Banca d’Italia, alla sede dell’aeroporto, visto che la Camera di Commercio e l’ex Provincia sono soci della società dell’aeroporto. Chiaro che da Catania si risponderebbe di no”. Una provocazione quella del parlamentare dell’Ars, che puntualizza come sia “più combattivo e risoluto del solito nel difendere la causa del porto di Augusta, che è anche la causa della provincia siracusana”. Infine una chiara sollecitazione al presidente della Regione  e all’assessore alle Infrastrutture. “Su questa vicenda- tuona Vinciullo- o operano nel rispetto della legge o ce ne andiamo tutti a casa. Trasformerà il parlamento regionale in un luogo di guerriglia politica quotidiana affinchè prevalgano le ragioni del diritto su quelli di parte”.