Pachino. Multata, picchia l'ausiliaria del traffico e intervistata da giornalisti "abusivi": denunciati

Una vicenda singolare, che parte da una multa per divieto di sosta e arriva a denunce per diffamazione, lesioni personali ed esercizio abusivo della professione giornalistica. Un meccanismo ingarbugliato, ricostruito dalla polizia del commissariato di Pachino, che ha denunciato tre persone di 40, 32 e 45 anni. Tutto parte dalla contestazione, lo scorso novembre, di un divieto di sosta da parte di una donna, ausiliaria del traffico che, raggiunta dalla proprietaria del veicolo parcheggiato in maniera irregolare, sarebbe stata picchiata, riportando lesioni. Successivamente due coniugi avrebbero intervistato la donna che aveva aggredito l’ausiliaria, sconfinando nella sfera personale e mettendone in dubbio in corretto operato di quest’ultima  e caricando il video su alcuni portali informatici. Non si sarebbe trattato, però, di attività giornalistica regolare, non risultando alcuna iscrizione all’albo dei giornalisti. Esercizio abusivo a pieno titolo, dunque, attraverso cui i due avrebbero percepito profitti grazie agli inserti pubblicitari.




Floridia. Sorpresi e arrestati in tre: rubavano arance da un'azienda agricola

Intensificati i controlli nelle zone rurali per arginare i furti a danno delle aziende agricole, emergenza trattata anche in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
I Carabinieri di Floridia, hanno tratto in arresto tre persone. Micheal Berardi, Salvatore Fortuna e Daniel Bruno, tra i 21 e i 27 anni, già noti alle forze dell’ordine, sono stati colti nella flagranza di un furto aggravato commesso in concorso tra loro. Stavano asportando dall’interno di un’azienda agricola di contrada Cavadonna, circa settecento chilogrammi di arance che avevano già caricato su una Opel Corsa di proprietà della madre di uno dei tre soggetti.
Sono stati posti ai domiciliari. L’impegno dei Carabinieri nell’azione di contrasto al fenomeno dei furti rurali, negli ultimi mesi ha consentito di trarre in arresto ben 27 soggetti sorpresi, soprattutto in orario notturno, a compiere furti all’interno di aziende agricole del territorio.




Augusta. Sospesa la gara per la realizzazione dell'Hotspot per migranti

Sospeso il procedimento amministrativo relativo alla gara per la realizzazione di un’area di attendamento per migranti nell’area del porto commerciale di Augusta. Il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione ha deciso  di interrompere il percorso, in via cautelare e temporanea. Il termine finale di sospensione è fissato per il  9 giugno 2016 e coincide con la data di decadenza della validità dell’offerta. Soddisfatto il deputato regionale Vincenzo Vinciullo. “Avevo ragione-commenta- ad andare in Procura, da solo, perché non risultano altri esposti, per esporre la vicenda che, a mio avviso, era viziata dalla mancata applicazione della legge sugli appalti e dalla mancata osservanza della legge n.84 del 1994. Ora anche il Ministero ritiene di bloccare la gara che, come si ricorderà, è stata affidata ad Invitalia e la cosa non può non trovarmi favorevole”. Una posizione, quella del parlamentare dell’Ars, che “non è mai stato mosso da un atteggiamento ostile nei confronti di chi è costretto ad abbandonare la propria terra- puntualizza l’esponente del Nuovo Centrodestra-  ma ho sempre motivato le mie richieste, e quindi poi il mio esposto, con l’impossibilità, dal punto di vista funzionale, di fare coincidere l’hotspot con l’attività commerciale all’interno del porto”.




Lentini. Rapinatore vestito in maschera fa irruzione in un negozio: bottino da mille e 500 euro

Rapina, nel tardo pomeriggio di ieri, ai danni di un negozio di piazza dei Sofisti. L’allarme è scattato alle 18,30 quando un individuo, vestito in maschera, ha fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, intimando ai presenti di consegnargli il contenuto della cassa. Subito dopo il malvivente si è dileguato, facendo perdere le proprie tracce. Il bottino ammonterebbe a circa mille e 500 euro. Sul posto, gli uomini del locale commissariato. Indaga la polizia.




Avola. Lettera con una croce, nuova minaccia al sindaco Cannata

“Scherzo di Carnevale” poco gradito al sindaco, Luca Cannata. Ancora una volta, come è già accaduto in passato, il primo cittadino è destinatario di un messaggio, forse intimidatorio, spedito via posta, con il timbro del centro di smistamento di Catania, al Comune. Un disegno, simile a quelli realizzati dai bambini, una croce stilizzata, un mezzo scarabocchio dal significato, però, inquietante. Nessuna parola scritta sul foglio bianco arrivato ad Avola lunedì e passata dall’Ufficio protocollo e, quindi, all’ufficio di gabinetto del sindaco. Cannata, una volta aperta la busta e avuta l’amara sorpresa, ha avvisato dell’accaduto i carabinieri. La vicenda non viene sottovalutata, nonostante resti il dubbio e la speranza che si sia trattato soltanto di un gesto di “goliardia” di pessimo gusto.




Noto. Rapina commessa nel 2006: domiciliari ad una 65enne

Un anno ai domiciliari. Dovrà scontarlo Giuseppa Bono, 65 anni, di Noto. Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito l’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Catania, che ha disposto la misura alternativa. La donna è accusata di rapina e lesioni commessi nel 2006. Dopo gli adempimenti di rito è stata accompagnata presso la propria abitazione dove sconterà la pena.




Floridia. Carta d'identità elettronica: "Ma costerà 50 euro". Le perplessità di Scalorino

Incertezze intorno all’introduzione della nuova carta d’identità elettronica, che potrà essere rilasciata a partire dal prossimo marzo in 153 comuni italiani, tra cui, in provincia, Floridia. Ad esprimere qualche perplessità in proposito è il sindaco, Orazio Scalorino, che oltre a sottolineare gli aspetti positivi del dotarsi del nuovo strumento, che conterrà una serie di dati relativi al cittadino, incluse le impronte digitali, il codice fiscale e perfino il numero di telefono e l’indirizzo di posta elettronica, espone qualche dubbio per l’assenza, al momento, di dettagliate informazioni da parte del ministero. Il problema potrebbe riguardare i costi, a carico dei Comuni ma anche a carico dei cittadini. La nuova carta d’identità elettronica costerebbe circa 50 euro, a carico di chi la richiederà. “A questo punto- spiega Scalorino- mi auguro che sia lasciata la possibilità di scegliere, eventualmente, la vecchia carta d’identità, quella cartacea. In caso contrario il cittadino sarebbe danneggiato, nonostante messo nelle condizioni di disporre di questo nuovo strumento, che entro il 2018 sarà operativo in tutte le città italiane”. Ulteriori valutazioni saranno quindi fatte nel momento in cui le amministrazioni comunali riceveranno la circolare necessaria per capire ogni aspetto della novità introdotta.




Lentini. Furto e porto abusivo di arma: un anno e due mesi a un 59enne

Dovrà scontare una pena residua di un anno e due mesi di reclusione, oltre a tre mesi ai domiciliari per furto, porto abusivo di arma e guida in stato di ebbrezza. Destinatario del provvedimento Vincenzo Valenti, 59 anni, di Lentini. A notificare la misura sono stati gli uomini del locale commissariato.




Pachino.Sequestro di persona e maltrattamenti, arrestati due tunisini

Nella notte i Carabinieri di Pachino, insieme al personale dell’Aliquota Radiomobile di Noto, hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona Ben El Mechri Ezzeddine e Gdida Hassine, entrambi cittadini tunisini classe 1985, da alcuni anni stabilmente residenti nel comune di Pachino ove lavorano come braccianti agricoli.
Vittima delle loro angherie sarebbe stata la moglie di Ben El Mechri che con la sua denuncia ha permesso ai carabinieri di porre fine al suo incubo.
Nozze lampo le loro, dopo uma frequentazione iniziata a settembre dello scorso anno. Ma da subito sono iniziate le incomprensioni, a cui l’uomo era solito porre fine prima con minacce e poi con aggressioni fisiche. Aggressioni che, ormai, erano divenute all’ordine del giorno, scatenate dalle più banali motivazioni.
La donna, però, sperando nel ravvedimento del marito o, forse, temendo ulteriori e peggiori conseguenze per se stessa e per il figlio di 15 anni avuto da una precedente relazione, non ha mai fatto ricorso a cure mediche né ha mai denunciato quanto accadeva in casa.
L’escalation di violenza ha raggiunto l’apice nel corso della serata di ieri quando, al culmine dell’ennesima discussione, la donna ha comunicato al marito la propria intenzione di andare via di casa e di denunciare tutto ai Carabinieri. Da qui le minacce di morte e l’ennesima aggressione fisica, cui è riuscita a sottrarsi dandosi alla fuga, approfittando anche dello stato di ebbrezza alcoolica in cui il marito versava.
Si è immediatamente recata in caserma denunciando tutto ai Carabinieri riferendo, in particolare, che l’uomo aveva con sé il figlio e che, con l’aiuto di un suo parete, lo aveva rinchiuso in una non meglio specificata abitazione al fine di convincerla a non denunciare ed a ritornare a casa.
Immediatamente i Carabinieri hanno avviato le attività info-investigative del caso, ponendosi alla ricerca di Ben El Mechri Ezzeddine, cercandolo, in particolare, tra le persone che era solito frequentare, iniziando altresì a contattarlo continuamente sulle utenze telefoniche in suo possesso. Sentitosi ormai braccato, l’uomo ha fatto uscire di casa il figlio della moglie venendo subito dopo rintracciato e bloccato dai Carabinieri. Poco dopo i militari rintracciavano e conducevano in caserma anche Gdida Hassine, proprietario dell’abitazione in cui il giovane era stato rinchiuso per tutta la serata: l’uomo dovrà rispondere in concorso del reato di sequestro di persona.
Condotti in caserma, i due uomini sono stati dichiarati in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, tradotti presso le rispettive abitazioni al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.




Augusta. Crocetta non vede bene la sede di Autorità Portuale. Zappulla: "lui un irresponsabile"

Altri pezzi del Pd “scaricano” il governatore Crocetta. Lo fa, ad esempio, il deputato nazionale Pippo Zappulla che accusa il presidente della Regione di comportamenti “impropri e irresponsabili”.
Motivo della rottura, la scelta di Augusta come sede per la nuova Autorità Portuale di Sistema che Crocetta vorrebbe mettere in discussione. “Così tende ad alimentare divisioni assolutamente inopportune e, per fortuna, in larghissima parte superate”, spiega Zappulla. Che chiede ai deputati regionali della provincia di Siracusa, e in generale a quelli della Sicilia orientale, “di intervenire nei suoi confronti per evitare ulteriori e spiacevoli polemiche”.
Zappulla invita piuttosto a “lavorare unitariamente per fare decollare l’Autorità Portuale di Sistema di Augusta, in una logica di integrazione tra i diversi porti a cominciare proprio da Augusta e Catania”.