Augusta. A fuoco l'auto di una donna in viale America, indaga la polizia

Resta da chiarire l’origine di un incendio che, la notte scorsa, ha avviluppato un’auto. La Fiat Punto, di proprietà di una donna, era parcheggiata in viale America. Sul posto i vigili del fuoco, insieme agli agenti del locale commissariato. I rilievi non hanno consentito, subito dopo lo spegnimento del rogo, di appurare con certezza l’origine delle fiamme. Indaga la polizia.




Rosolini. Furto con spaccata in profumeria, indagano i carabinieri

Con una station wagon usata come ariete, nuovo furto con spaccata commesso in provincia. A Rosolini presa di mira una profumeria.
Infranta la vetrata, i malviventi hanno razziato nel giro di pochi minuti profumi e cosmetici di varia natura, dandosi subito dopo alla fuga.
Le indagini sono affidate ai carabinieri che hanno proceduto ai rilievi tecnici all’interno dell’esercizio commerciale, al fine di individuare tracce utili all’identificazione dei responsabili.




Palazzolo Acreide. Due nuovi assessori in Giunta: Concetta Pirruccio e Luca Russo

Avvicendamento in giunta a Palazzolo Acreide. Il sindaco, Carlo Scibetta, ha nominato questa Concetta Pirruccio e Luca Russo, eletti in Consiglio comunale nella lista di maggioranza “Noi per Palazzolo”. A Concetta Pirruccio andranno le deleghe della Polizia municipale, il Personale, il Randagismo, Politiche giovanili, Pubblica Istruzione e Patrimonio. Luca Russo guiderà invece le rubriche del Turismo, Beni culturali, Sport e Spettacolo, Agricoltura, Commercio, Artigianato e Sviluppo economico.
Succedono agli assessori Alessandra Ferla e Paolo Sandalo, che hanno guidato le varie rubriche per due anni e mezzo. “Si tratta di un avvicendamento programmato – spiega Scibetta – sono entrati in giunta i consiglieri con il maggiore numero di voti. L’assegnazione delle deleghe è stata effettuata tenendo conto della propensione dei neo assessori alle varie rubriche, emersa in questi due anni e mezzo di attività consiliare. Sento il dovere di ringraziare la professoressa Ferla e l’avvocato Sandalo per il lavoro svolto con dedizione e spirito di servizio verso la comunità, consentendo in questi anni all’amministrazione, nonostante le difficoltà economiche, di raggiungere importanti risultati nelle rubriche di loro competenza”.




Siracusa. Estradato da Malta il boss Brunno: è stato reggente del clan Nardo

Sebastiano Brunno ha lasciato Malta ed è rientrato in Italia. Nel pomeriggio la polizia gli ha notificato, attraverso il personale del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili di Catania e Siracusa, con il personale del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e della Polizia di Frontiera di Roma – Fiumicino , l’ ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 28 ottobre scorso dalla Procura Generale di Catania nei confronti dell’ex reggente del clan Nardo, pluripregiudicato, condannato all’ergastolo per omicidio ed altri reati. L’uomo, a lungo latitante,  inteso “Neddu ‘a crapa”, era stato arrestato la mattina del 2 ottobre 2014 nell’isola di Malta, dopo complesse indagini coordinate dalla D.D.A. di Catania e condotte dalle Squadre Mobili di Catania e Siracusa e del Servizio Centrale Operativo, con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia. Latitante dal marzo del 2009, era stato inserito nell’”Elenco dei latitanti pericolosi”. La condanna all’ergastolo riguarda i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e omicidio, quello  di Nicolò Agnello, commesso nell’aprile del 1992 a Lentini, nell’ambito della faida tra le cosche mafiose antagoniste Nardo e Di Salvo. La polizia, con la collaborazione dei colleghi maltesi, ha dapprima localizzato l’abitazione utilizzata da Brunno a San Pawl Il Bahar . Bloccato per strada,  l’uomo aveva esibito una carta d’identità falsa, intestata ad un palermitano di 49 anni.  La perquisizione eseguita consentì di rinvenire la somma in contanti di mille e 500 euro,  un computer portatile ed un telefonino cellulare con sim maltese. Dopo un lungo appostamento all’esterno dell’abitazione, Bruno, precedentemente pedinato, fu bloccato con un amico, insieme al quale pare stesse raggiungendo la zona in cui si trovano diversi ristoranti, per pranzare, secondo quanto dichiarato. Brunno, all’epoca dell’arresto,era ritenuto il reggente del clan Nardo, operante nel comprensorio settentrionale della provincia di Siracusa, con interessi anche a Scordia. L’organizzazione è storicamente legata alla famiglia di Cosa nostra catanese – cosca Santapaola – Ercolano.




Noto. Ritrovata 32enne smarrita durante una escursione

Si e’ conclusa con un sospiro di sollievo la ricerca di una 32enne, originaria di Pozzallo, di cui si erano perse le tracce ieri sera. Insieme con degli amici, era impegnata in una escursione a Noto Antica. Si e’ pero’ allontanata dal gruppo e dai sentieri della forestale, smarrendosi.Subito allertati i vigili del fuoco. Nonostante il buio sono riusciti a localizzare la donna in un anfratto. Si sono calati con le funi per raggiungerla e soccorrerla. Era spaventata ma fortunatamente senza alcuna ulteriore cpnseguenza fisica. Il gruppo di giovani aveva scelto di trascorrere la giornata nella “cava del Carosello”. Gli amici si sono accorti dell’assenza della giovane solo durante la risalita. I primi ad intervenire sono stati i carabinieri di Noto, che hanno subito allertato i Vigili del Fuoco e la Protezione civile. Le ricerche, che si sono protratte fino a tarda ora e pertanto rese ancor più difficoltose dovendosi perlustrare il territorio coperto dalla folta macchia mediterranea, si sono concluse solo nella tarda serata, per fortuna con il ritrovamento della giovane donna che, allontanatasi dal gruppo, era precipitata accidentalmente in un burrone. Nessuna conseguenza, a parte la paura, per la donna. Visitata dal personale del 118, se l’è cavata con alcune escoriazioni alle gambe.




Noto dichiara guerra ai piccioni. Sporcano palazzi e monumenti: falchi per cacciarli

Colombi e piccioni “minaccia” per Noto. La cittadina barocca, divenuta da anni una meta glamour per migliaia di turisti, ci tiene alla sua immagine. “Macchiata” dal guano di migliaia di uccelli che stazionano sui palazzi e i monumenti storici del giardino barocco. Imbrattano, sporcano le strade – si legge in un atto del Comune – e producono così anche un danno economico. Visto che non si può contenere la loro proliferazione, la scelta di palazzo Ducezio è di fare ricorso ai falchi. Falchi addestrati da una scuola di Gravina di Catania. Con poco meno di 20.000 euro saranno realizzati 5 interventi per allontanare dalle preziose testimonianze barocche, dalla Cattedrale ai palazzi nobiliari, i “pericolosi” colombi.
“Non è esattamente una guerra”, spiega su FM Italia il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti. “Nessun piccione sarà ferito o attaccato. I falchi fungeranno da deterrente, lanciando un messaggio ai colombi: quello spazio aereo potrebbe non essere sicuro per loro, invogliandoli ad andare altrove”.
L’iniziativa era allo studio da tempo. “Avevamo tentato prima la strada dei chicchi di mais trattati con prodotti per limitare la fertilità dei volatili. I risultati non sono stati quelli attesi. Allora abbiamo deciso per quest’altra soluzione che comunque combineremo più avanti nuovamente con il mais trattato”.




Floridia. Spaccate notturne, "pugno di ferro" dei carabinieri

“Braccio di ferro” dei carabinieri contro il fenomeno delle “spaccate notturne”, i furti perpetrati all’interno di esercizi commerciali dopo averne infranto le vetrine, spesso utilizzando un’auto “ariete”. I militari hanno intensificato i controlli nelle ore serali, dopo la chiusura dei negozi, con l’impiego di uomini in divisa e in borghese. Le pattuglie impegnate nelle ultime ore sono state 4. Controllati 40 mezzi e 64 persone, con perquisizioni che hanno riguardato 8 soggetti e che hanno condotto a due denunce: in un caso per porto di coltelli. Per evasione, invece, è stato arrestato Marzio Foti, 31 anni, che non era in casa al momento del controllo nonostate fosse sottoposto ai domiciliari. Segnalate, in materia di droga, alla prefettura, 4 persone in qualità di assuntori in quanto in possesso di modiche quantità di stupefacente.




Rosolini. Rapina una donna e ne picchia il figlio: denunciato dai carabinieri

Si è introdotto in casa di una donna, impossessandosi di effetti personali e monili in oro. Non è andata bene ad un uomo di 36 anni, di Rosolini, denunciato per rapina dai carabinieri. La sua presenza in casa, infatti, è stata notata dal figlio della proprietaria. Erano le 19,30 circa di ieri sera quando i due si sono affrontati. Per fuggire, il 36enne ha spintonato violentemente il giovane, riuscendo, in un primo momento, a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce. La vittima ha raggiunto il Pte per farsi medicare le escoriazioni alle mani che gli erano state procurate. A quel punto, una volta raccolta la segnalazione, i carabinieri hanno avviato le indagini, partendo dai cosiddetti “soggetti di interesse operativo”. Acquisendo tutti gli elementi necessari, hanno identificato l’uomo. Questa mattina, infine, la denuncia.




Noto. Mostra dei presepi, 7 mila visitatori. "Grande sinergia"

Settemila presenze in circa un mese, la riapertura della chiesa di San Domenico e il coinvolgimento delle scuole di Noto e provincia. Snocciolando questi dati Salvatore Celeste, presidente della Cooperativa Etica Oqdany della Diocesi di Noto, ha sottolineato quanto sia stato importante “fare rete” in occasione della mostra dei presepi che ha riscosso grande successo. “C’è stata grande sinergia – ha detto – e se è stata forte l’attenzione verso questa mostra lo si deve all’impegno di tante persone, dal direttore dei Beni culturali della Diocesi di Noto Salvatore Maiore, al vicario generale Mons. Angelo Giurdanella e a Corrado Di Lorenzo, amministratore della Cattedrale di San Nicolò. Ma l’impegno più grande, oltre a quello di tanti ragazzi che come il sottoscritto fanno sacrifici pur di rendere un servizio alla comunità, è stato quello dell’amministrazione comunale e del sindaco Corrado Bonfanti in primis, perché ha mostrato ancora una volta la sensibilità giusta nel favorire un evento simile. Pensate alla riapertura della chiesa di San Domenico dopo 30 anni – aggiunge Celeste – un fatto unico per i giovani che hanno potuto apprezzare la bellezza di quel luogo e un tuffo nel passato per gli anziani che hanno potuto riabbracciare un bene storico e culturale come quella chiesa”. In quel “fare rete” di cui ha parlato Salvatore Celeste, oltre al Comune di Noto, la Soprintendenza e i principali fautori dell’iniziativa, un ruolo fondamentale per la buona riuscita della manifestazione lo hanno avuto Rosario Bianco, Renato Pricolo e Catello Maresca, i quali hanno dato un importante contributo attraverso un convegno-dibattito organizzato durante la presentazione della mostra oltre che con i presepi a San Domenico. E la partecipazione del <<netino più che del turista o dei ragazzi delle scuole – ha aggiunto Celeste che ha poi sottolineato anche il ruolo di Nicastro Del Lago per le mostre di San Domenico – è la cosa che più mi ha colpito. Perché non sono state solo visite di passaggio ma anche momenti partecipati, fatti di curiosità, apprezzamenti, coinvolgimenti. E tutto questo ci ha riempito d’orgoglio perché grazie al sostegno di tanti siamo riusciti a far rivivere questi luoghi come un tempo. Questa esperienza, in definitiva, ci deve insegnare che l’autosufficienza non significa essere capaci di fare tutto da soli ma imparare come si lavora con gli altri e rivolgersi a Dio per avere il suo aiuto e per ricevere forza nell’interesse di tutta la comunità. Gestire e “cullare” queste chiese, come facciamo da sei anni a questa parte, porta a questi risultati con il sostegno e la sensibilità di chi ci governa>>.




Pachino. Infrazioni stradali, più multe nel 2015: 4 mila e 400 in più rispetto al 2013

Un anno di intenso impegno, da parte della polizia municipale, sul fronte del rispetto del Codice stradale e delle regole stabilite per la ztl e per gli spazi destinati ai disabili. Lo dicono i numeri forniti dal Comune. Nel corso del 2015 sono state contestate agli automobilisti 5 mila 253 violazioni, 780 in più rispetto al 2014 e oltre 4 mila e 400 se si confronta il dato con quelli relativi al 2013. “E’ stato svolto un servizio più accurato  – spiega il sindaco, Roberto Bruno, che detiene anche la delega alla Polizia municipale -, e le statistiche degli ultimi anni ci danno ragione: l’aumento delle violazioni è un fedele indicatore di una maggiore attività di controllo e di presenza sul territorio”. Massicci controlli nelle zone a traffico limitato, principalmente quella permanente nel centro storico del borgo marinaro di Marzamemi e quella estiva: nel 2015 sono state contestate 1196 sanzioni, più di 200 rispetto al 2014 e più di 1000 rispetto al 2013. Attenzione massima è stata rivolta a garantire il rispetto degli stalli destinati ai disabili: 186 sanzioni nel 2015 e 206 nel 2014, rispetto alle 37 del 2013. Controlli  serrati anche in tema di rispetto di quanto disposto per la  sosta e la fermata: 2 mila 605 sanzioni nel 2015, 205 in più del 2014 e ben 2 mila 226 rispetto al 2013. “Siamo consapevoli – ha continuato il sindaco – che c’è ancora tanto da fare e stiamo organizzando il comando, con le forze presenti in organico, in modo da migliorare sempre più un settore di vitale importanza. Questi dati – ha voluto ribadire il sindaco – dimostrano una netta sterzata nell’attività di controllo e vigilanza degli agenti di polizia municipale, rispetto al passato”. Accanto alla repressione, attenzione puntata sul versante dell’educazione stradale e la sensibilizzazione, con attività specifiche e nuovi momenti di approfondimento in programma nelle scuole.