Durante lavori, riemerge in piazza a Pachino la botola di accesso al rifugio anti-aereo

Durante i lavori di riqualificazione di piazza Vittorio Emanuele, a Pachino, è riemersa una botola di accesso al rifugio antiaereo. Le operazioni di svellimento in corso, hanno riportato alla luce il precedente piano stradale e la “buca” che conduceva al sottostante rifugio, utilizzato durante il secondo conflitto mondiale. Non una sorpresa in senso assoluto, esistono diverse foto d’epoca in cui si scorgono in piazza due botole, coperte con teli mimetici.
A differenza del passato, però, questa volta la botola non sarà ricoperta dalla nuova piazza. Gli uffici comunali stanno infatti valutando la possibilità di ricorrere ad una copertura a vetro, con illuminazione, per mantenerla “a vista”. Un’ipotesi su cui i tecnici si pronunceranno a breve.
Intanto i lavori proseguono senza particolari intoppi. E sono in tanti, a Pachino, ad attendere di scoprire il nuovo volto della centrale piazza, riqualificata grazie ad un progetto finanziato con fondi del Pnrr.

foto Ivan Sortino




Melilli rende omaggio alla signora Anna per i suoi 100 anni

Melilli rende omaggio alla signora Anna per i suoi 100 anni. Un’emozione condivisa dal sindaco Giuseppe Carta in rappresentanza del territorio. “Un traguardo importante quello raggiunto dalla Signora Anna Castronovo, che dai primissimi anni ’80 è parte importante della comunità di Città Giardino, frazione di Melilli. Un momento straordinario, ricco di esperienza, saggezza e ricordi, puro esempio di vitalità, tenacia e generosità”.
Una vita piena e ricca di esperienze quella vissuta dalla cittadina melillese che ha inizio da un paesino della provincia nissena – Delia – che le dà i natali il 4 febbraio 1925 e che poi, messa su famiglia, la porta negli Stati Uniti d’America, nella cittadina di Rochester, fino al rientro negli anni ’70 nella sua terra natìa e successivamente, come già detto, tra le pioniere della piccola realtà nascente di Città Giardino, a cui ha dato un contributo fondamentale nel creare quel senso di appartenenza ed identitario che si respira oggi nella frazione.




Inaugurata la palestra riqualificata di Largo Sicilia: “Investimento per il futuro di Avola”

Un nuovo spazio dedicato alla crescita e al benessere degli studenti ad Avola. Consegnata la riqualificata palestra della scuola Largo Sicilia. Il completamento degli interventi è stato sottolineato, ieri, da una breve cerimonia, a cui ha preso parte anche il sindaco Rossana Cannata, insieme ai dirigenti scolastici, agli insegnanti ed agli alunni che hanno subito usufruito dei nuovi locali, moderni e funzionali. “Con questa palestra rinnovata, dotata di nuovi infissi per l’efficientamento energetico e realizzata secondo criteri di sicurezza e decoro, consegniamo ai ragazzi un luogo in cui crescere, allenarsi e imparare il valore del gioco di squadra”, ha dichiarato il sindaco Cannata, sottolineando l’importanza di garantire spazi adeguati per l’attività motoria e sportiva. La palestra, oltre ad essere un punto di riferimento per gli studenti della scuola, sarà utilizzata anche dagli iscritti al Centro Comunale Minori e dalle associazioni sportive cittadine, diventando così un vero e proprio polo per lo sport e l’inclusione sociale. Durante la cerimonia, gli alunni hanno ringraziato il sindaco con una pergamena. La prima cittadina ha trascorso con i ragazzi l’ora dedicata all’educazione motoria. “È un investimento per il futuro della nostra comunità – ha concluso Cannata – perché lo sport è educazione, benessere e crescita. Continueremo a lavorare affinché ogni giovane abbia le migliori opportunità per formarsi e sviluppare il proprio talento sportivo”




Al via il progetto Inclusione e Lavoro ad Avola, Cannata: “Iniziativa che ci riempie di orgoglio”

Al via il progetto di Inclusione e Lavoro nel comune di Avola. Da pochi giorni, Tamara, Michela, Paolo, Corrado e Vincenzo hanno iniziato il loro percorso lavorativo inclusivo, grazie al progetto attivato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’ufficio dei servizi sociali. Inclusione e pari opportunità, infatti, diventano realtà ad Avola, con l’avvio del progetto “Inclusione e Lavoro”, un’iniziativa che offre un’opportunità concreta a giovani con disabilità per favorire la loro autonomia e crescita professionale. Ognuno di loro è stato assegnato a un’attività specifica negli uffici comunali: chi al centro minori, chi al centro anziani, chi in ufficio manutenzione, chi in biblioteca, svolgendo mansioni che valorizzano le loro capacità e potenzialità. “Un’iniziativa che ci riempie di orgoglio – dichiara il sindaco Rossana Cannata – e che dimostra quanto l’inclusione e la valorizzazione delle diversità siano fondamentali per la crescita della nostra comunità. L’inserimento lavorativo di questi ragazzi non è solo un gesto di attenzione sociale, ma rappresenta un’opportunità reale di autonomia e integrazione”. Il progetto ha l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro accogliente e formativo, in cui ciascun partecipante sviluppa competenze e acquisisce maggiore sicurezza nel mondo del lavoro. “L’inclusione – conclude il sindaco – non deve restare solo un principio, ma deve trasformarsi in una realtà vissuta ogni giorno, fatta di opportunità e partecipazione attiva”.




Augusta liberata dalla cintura ferroviaria, aggiudicati progettazione ed esecuzione lavori

Aggiudicata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) la gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori del bypass ferroviario di Augusta, sulla tratta Catania – Siracusa. La gara ha un valore di oltre 116 milioni di euro, finanziati anche con fondi PNRR. L’aggiudicazione è andata all’impresa Cosedil S.p.A.
L’intervento prevede la realizzazione di una variante al tracciato della linea Messina-Catania-Siracusa e la costruzione di una nuova stazione passeggeri fuori dal centro abitato di Augusta. Si libererà così il centro urbano dal passaggio della tratta ferroviaria che oggi taglia in due la cittadina. L’obiettivo è la riduzione dei tempi di percorrenza, dal momento che l’opera prevede 2,8 km di tracciato in sostituzione degli oltre 7 km di linea storica, e l’eliminazione delle interferenze con la viabilità cittadina.
Il tracciato attuale attraversa per due tratti l’area protetta delle Saline di Augusta e presenta tre passaggi a livello all’interno della città. L’opera permetterà invece di dislocare l’infrastruttura ferroviaria all’esterno del centro storico di Augusta e dell’area naturale protetta delle Saline.
Allo scopo di valorizzare il sedime ferroviario che sarà dismesso con la realizzazione dell’intervento, è in corso di definizione un piano per rivalutare l’area delle Saline, incentrato sugli aspetti culturali e ambientali caratterizzanti il sito, e per il quale sono state avviate le necessarie interlocuzioni con la Regione Siciliana, il Comune di Augusta e gli Enti interessati.
Per il completamento dell’opera è stato nominato come Commissario Straordinario di Governo l’Ing. Filippo Palazzo.




Inaugurata Casa Zaccheo ad Augusta, sarà uno spazio per i detenuti in permesso premio

Un progetto di accoglienza, condivisione e cura. Nasce ad Augusta “Casa Zaccheo”, un luogo destinato ad accogliere i detenuti in permesso premio con le loro famiglie. Un’iniziativa dell’Ufficio diocesano di Pastorale Penitenziaria e della Caritas cittadina. Casa Zaccheo, che si trova proprio davanti alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù, sarà gestita dai volontari che accoglieranno i detenuti in permesso (solitamente dai tre agli otto giorni) per buona condotta o per il percorso rieducativo intrapreso.
“Casa Zaccheo si pone come segno della continuità del lavoro svolto in questi anni dalla Caritas cittadina – ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto -. E come segno della sinodalità sociale. Oggi la Chiesa è impegnata a compiere un cammino sinodale come comunità cristiana ma possiamo estendere questi valori a tutta la nostra vita. E’ un segno di grande attenzione alla dignità della persona per costruire innanzitutto relazioni. La casa è il segno delle relazioni, dell’incontro, della crescita, dello scambio, della condivisione e dunque del camminare insieme. Il frutto che speriamo è quello del reinserimento, della rieducazione per vivere un giubileo esteso a tutta la nostra vita”.
La Caritas di Augusta da tanti anni porta avanti il progetto di accoglienza dei detenuti sul territorio. Ma fino ad ora erano detenuti singoli. Adesso l’accoglienza è cambiata. “E’ in continuità con un progetto avviato da tanti anni all’interno delle comunità ecclesiali per accogliere i detenuti in permesso premio – spiega don Helenio Schettini, referente della Caritas cittadina -. Oggi abbiamo trovato una sistemazione più idonea per le esigenze delle famiglie. L’esperienza di accoglienza è consolidata ed è portata avanti dai volontari delle Caritas di Augusta che vivono un cammino insieme nel servizio alla carità. Un’iniziativa forte che ci permette di crescere a servizio dei fratelli ma anche nella comunione tra le realtà ecclesiali di Augusta”.
L’obiettivo è quello di mettere insieme tutte le forze che lavorano sia all’interno del carcere sia all’esterno. Sensibilizzare il territorio affinché si possano avviare progetti di socializzazione di educazione e inserimento. “Oggi è necessario fare rete, dobbiamo andare insieme, dobbiamo costruire insieme, se vogliamo creare qualcosa che possa durare del tempo e che possa produrre molti frutti – spiega don Andrea Zappulla, direttore dell’Ufficio di Pastorale Penitenziaria -. Il nome non l’abbiamo scelto a caso: Zaccheo è un uomo curioso che appena incontra Gesù lo accoglie nella propria casa e ha una grandissima conversione: è il cambiamento di vita, l’incontro con Gesù cambia radicalmente la vita di quest’uomo. Mi auguro che i fratelli detenuti possano fare la stessa esperienza di Zaccheo”.
“È un ambiente diverso rispetto all’istituto e a qualunque altro ambiente – ha detto il vice direttore della casa di reclusione di Augusta, Francesca Fioria -. Per i familiari che vengono da lontano, avere questa opportunità di poter stare qui con la persona detenuta, in un luogo che si presta soprattutto per i figli dei detenuti, protetto, quasi familiare, come nelle loro abitazioni”.




Scontro tra Anpi e il Comune di Avola per la lapide “ai caduti civili” nel Giorno della Memoria?”

E’ polemica per la scelta del Comune di Avola di apporre una lapide in memoria dei “caduti civili e militari senza croce” nel giorno della Memoria dedicato alla commemorazione della Shoah. La sezione siracusana dell’Anpi parla di un gesto che finisce per sminuire “l’importanza del ricordo” diluito “con una molto più generica commemorazione di caduti senza sepoltura”. Ad aggravare il tutto, secondo l’associazione nazionale dei partigiani, il fatto che l’iniziativa del Comune di Avola sia stata condivisa con l’associazione Lamba Doria accusata di essere “smaccatamente di estrema destra e nostalgica del ventennio fascista”. Da qui la richiesta di Anpi di rimuovere quella lapide e di sostituirla con una che faccia espresso riferimento alla memoria di una strage di diretta responsabilità dei regimi nazista e fascista.
“Respingiamo fermamente l’accusa di voler sminuire o diluire la memoria della Shoah. Il Giorno della Memoria è e resta una giornata imprescindibile per ricordare l’orrore della persecuzione e dello sterminio degli ebrei. Nessuna iniziativa locale può o deve metterne in discussione l’importanza. La lapide in questione ha un intento diverso: onorare la memoria di coloro che hanno perso la vita nei conflitti e nelle tragedie del Novecento senza una sepoltura o un segno di riconoscimento. Questo non equivale in alcun modo a sovrapporsi al significato del Giorno della Memoria”, replicano il sindaco di Avola, Rossana Cannata, e il presidente di Lamba Doria, Alberto Moscuzza. A proposito dell’associazione, “la memoria dei caduti non deve essere terreno di scontro politico. La commemorazione dei defunti, di qualsiasi schieramento o estrazione sociale, è un atto di pietà umana e di riconoscimento storico. È evidente che si tratta solo di un giudizio ideologico ed è ingiusto e stucchevole trasformare un momento di ricordo in un’occasione di divisione”.
Nella replica congiunta del Comune di Avola e dell’associazione Lamba Doria si legge poi che “il dovere delle istituzioni è promuovere una memoria storica condivisa, che non cancelli le differenze ma che non si chiuda in un’unica lettura del passato. Per questo, si respingono le affermazioni auspicando piuttosto un dialogo che consenta di arricchire il senso delle commemorazioni, nel rispetto di tutte le vittime della storia”.
L’iniziativa di Avola è stata condivisa dal Comando Militare Marittimo Sicilia ed ha visto la partecipazione di Autorità civili e militari di Siracusa, con una rappresentanza del comando militare dell’Esercito in Sicilia.




Giornata della Memoria ad Avola, il ricordo delle vittime della Shoah e dei Caduti senza croce

Questa mattina, in occasione della Giornata della Memoria, Avola ha reso omaggio alle vittime della Shoah e ai Caduti civili e militari senza croce con la scopertura di un’epigrafe commemorativa in piazza Vittorio Veneto. Un momento toccante e significativo, dedicato a chi ha sacrificato la propria vita senza aver ricevuto una sepoltura, un atto simbolico per tenere viva la memoria di questi sacrifici nel cuore della nostra comunità. L’iniziativa, condivisa con il Comando Marittimo Sicilia alla presenza dell’Ammiraglio di Divisione Andrea Cottini, e con l’associazione Culturale Lamba Doria rappresentata dal presidente Alberto Moscuzza, è stata un’occasione di riflessione collettiva e di unità. Erano presenti le autorità civili, militari, religiose, oltre a numerose associazioni e scuole, che insieme hanno ribadito l’importanza del ricordo come fondamento per costruire un presente e un futuro liberi da odio e discriminazioni. “La memoria è un simbolo di pace, libertà e rispetto – ha dichiarato il sindaco di Avola, Rossana Cannata – e come amministrazione ci impegniamo a mantenerla viva, affinché gli errori del passato non si ripetano. Questo momento è un tributo a chi ha sofferto e lottato per i valori che oggi ci guidano, un monito per le nuove generazioni a non dimenticare”. La cerimonia ha rappresentato non solo un omaggio alle vittime, ma anche un messaggio di speranza e coesione sociale, riaffermando il valore della memoria nella costruzione di una società più giusta e inclusiva.




Ladri nel parcheggio dell’ospedale di Lentini: denunciati una donna e un uomo, in fuga il terzo complice

Nella notte si erano introdotti nel parcheggio dell’ospedale di Lentini e, raggiunto il furgone di una cooperativa di ristorazione, stavano tentando di asportarne il carburante. La loro presenza non è sfuggita ad una pattuglia di carabinieri in servizio di controllo del territorio. Denunciati con l’accusa di furto su veicolo in sosta, una donna di 44 anni ed un uomo di 35, entrambi di Carlentini e con precedenti per reati contro il patrimonio e droga.Un terzo uomo è riuscito,invece, a fuggire ma i militari dell’Arma avrebbero già raccolto elementi utili per la sua identificazione.




Violento con l’ex moglie: condannato 42enne di Francofonte, sconterà 2 anni e 10 mesi nel carcere di Brucoli

Dovrà scontare una condanna di 2 anni, 10 mesi e 15 giorni per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. I Carabinieri di Francofonte hanno arrestato per questo un 42enne,dando esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco.
L’uomo, con precedenti penali per reati in materia di armi, stupefacenti e contro la persona e il patrimonio è stato ritenuto colpevole dei reati contestati, commessi nel febbraio del 2020 a Lierna, in provincia di Lecco,ai danni dell’ex moglie. Il 42enne è stato condotto nella Casa di Reclusione di Brucoli.