Augusta. In porto le 17 salme di migranti recuperate nel Canale di Sicilia

Al porto commerciale le 17 salme dei migranti recuperate nelle scorse ore nelle acque del Canale di Sicilia, nel corso delle operazioni di soccorso che hanno portato alla luce l’ennesima tragedia del mare. I corpi senza vita sono stati recuperati insieme a 247 superstiti, a bordo di un gommone. L’allarme era stato lanciato attraverso un telefono satellitare. La Procura ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dei decessi. Ultimate le operazioni di sbarco, il Gruppo Interforze per il contrasto all’Immigrazione Clandestina ha avviato le indagini, sentendo i superstiti per tentare di fare luce sulla tragedia. La Procura ha aperto un’inchiesta. Da venerdì sono arrivati in Sicilia oltre 4 mila e 200 migranti e altre operazioni di soccorso sono attualmente in corso al largo di Lampedusa.




Priolo. Ai domiciliari ma irreperibile, in carcere 24enne

Era sottoposto ai domiciliari, ma la polizia lo raggiunge a Villasmundo. In carcere un giovane di 24 anni, Antonio Nicosia, di Priolo. Gli agenti del commissariato del comune della zona industriali lo hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e condotto nella casa circondariale di Cavadonna. Quando i poliziotti hanno raggiunto la sua abitazione, si sono resi conto che il giovane si era reso irreperibile. Lo hanno rintracciato poco dopo nei pressi di Villasmundo.




Floridia. Rapina in un supermercato, fermato un 23enne

Avrebbe perpetrato una rapina ai danni di un esercizio commerciale di Floridia. E’ stato rintracciato e arrestato ieri pomeriggio, al termine delle indagini avviate dai carabinieri. In manette, con l’accusa di rapina aggravata, è finito Christian El Agrebi, 23 anni, già noto alla giustizia, con precedenti specifici. E’ stato fermato perché ritenuto il responsabile di un “colpo” ai danni di un supermercato che si trova all’ingresso di Floridia. Con un martello avrebbe minacciato i dipendenti e si sarebbe fatto consegnare l’incasso della giornata, 320 euro, dileguandosi subito dopo. Il carabinieri della locale Tenenza hanno visionato i filmati delle telecamere della zona. Sono riusciti, quindi, a risalire all’identità del giovane e a risalire al luogo in cui si nascondeva. E’ stato condotto nel carcere di Cavadonna in attesa di giudizio.




Noto. Chiusura del pronto soccorso del Trigona, il Pd scrive a Crocetta

Presa di posizione dei rappresentanti del Partito Democratico sulla vicenda legata all’ospedale Trigona di Noto. Il segretario del circolo locale Della Luna, i consiglieri Frasca e Valvo e l’assessore Ferlisi hanno scritto al presidente della regione Crocetta che recentemente ha visitato Noto in occasione dell’Infiorata.
“Ci chiediamo, e chiediamo a Lei, nella qualità di massimo responsabile politico della Regione, se è normale che in un centro con un simile movimento di persone possa essere prevista la chiusura del pronto soccorso ospedaliero. Ci chiediamo ancora, e chiediamo a Lei, sempre attento alla gestione corretta dei fondi pubblici e pronto a denunciare qualsiasi spreco, se è normale chiudere un pronto soccorso modernissimo, costato di recente milioni di euro, per spostarlo in uno stabilimento dove occorrerà spendere nuovamente le stesse cifre per renderlo adeguato a quello di Noto. Un pronto soccorso, quello di Noto, con uno dei pochi elisoccorso h24, mentre l’ospedale di Avola ne è sprovvisto. La stessa Assessore Borsellino ebbe a definire pubblicamente il pronto soccorso di Noto come una delle migliori strutture della Sicilia”.
Per rappresentanti del Pd, la città di Noto per la sua vocazione turistica non può essere lasciata senza pronto soccorso e sulla questione affermano che il presidente della commissione sanità all’Ars si è detto pronto a rivedere il decreto di rifunzionalizzazione della rete ospedaliera: “Una delle principali mete turistiche della Sicilia non può essere lasciata senza pronto soccorso – affermano Della Luna, Ferlisi, Frasca e Valvo – siamo pertanto nettamente contrari, e con noi tutta la città, al trasferimento dei reparti pubblici da Noto ad Avola. Bisogna prendere atto che, relativamente a quanto previsto per la zona sud della provincia di Siracusa, il decreto dell’Assessorato regionale Sanità è inficiato da politiche frutto di scelte operate dalle vecchie direzioni provinciali dell’azienda sanitaria, a nostro parere molto discutibili. Di quanto affermiamo si è reso conto lo stesso presidente della Commissione Sanità dell’ARS, on. Pippo DiGiacomo, il quale, a conclusione di una pubblica assemblea organizzata a Noto dal PD, ha dichiarato la Sua disponibilità a rivedere il decreto”.
Corrado Parisi




Priolo. Un lavoratore dell'Auchan si impossessa di 28 euro: denunciato

Agenti della Polizia di Priolo Gargallo, ieri, hanno denunciato in stato di libertà una persona per il reato di furto aggravato. Gli Agenti sono intervenuti al centro commerciale Auchan, dove il responsabile della sicurezza, avvalendosi anche delle telecamere di sorveglianza installate all’interno della struttura commerciale, si era accorto che un dipendente del reparto salumeria si era appropriato della somma di 28 euro sottraendola dalla cassa.




Noto. Affidati i lavori per il Palatucci, l'impianto sportivo tornerà funzionale

E’ stata espletata la gara d’appalto per i lavori all’impianto sportivo “G. Palatucci” in contrada Zupparda. Ci sono voluti oltre due mesi alla commissione formata dai tecnici comunali per valutare le 146 offerte avanzate da ditte di tutta Italia. Ieri la conclusione degli incontri e l’aggiudicazione dell’appalto che è andata ad una di Patti in provincia di Messina. 850mila euro la cifra stanziata per rendere nuovamente funzionale il centro sportivo “G. Palatucci”. La ditta messinese che si è aggiudicata l’appalto ha presentato un ribasso del 37% e percepirà dunque 605mila euro circa.
Un mese fa circa alcuni lavori hanno interessato il terreno di gioco in cui sono state eliminate le erbacce per poi procedere alla semina per fare in modo che possa crescere l’erbetta naturale. Per quanto riguarda la gara d’appalto i lavori saranno di ristrutturazione e riqualificazione con un utilizzo diverso degli spazi. Interventi sono previsti recinzione, nella tribuna principale, nella palazzina multiservizi e nella piscina. Il comune di Noto in questi mesi ha anche provveduto nell’espropriazione di piccole aree private all’interno del centro sportivo.
Per i tanti sportivi netini con l’aggiudicazione dei lavori è iniziato il conto alla rovescia per l’utilizzo dell’impianto che da circa un anno è parzialmente fuori servizio.
Corrado Parisi




Priolo. Fiamma ossidrica per rubare ferro dall'ex Siteco, i vigilantes sventano il furto

Si muovevano all’interno dell’area dell’ex Siteco, a Marina di Melilli, nella zona limitrofa all’Ias, la società che smaltisce i fanghi industriali. Una scena che non è sfuggita agli uomini di un istituto di vigilanza privata, la Sicur Service Sicilia. In 4 avrebbero circolato nell’area delimitata a bordo di un furgone bianco. Si sarebbero poi fermati, accedendo ad un capannone dismesso e depositandovi delle attrezzature. A quel punto sono partite le verifiche, dalla sede centrale, per comprendere se si trattasse di operai autorizzati. Una volta appurato il contrario è scattata la segnalazione al commissariato di Priolo, chiedendone l’intervento.In attesa dell’arrivo degli agenti, i dipendenti dell’istituto di vigilanza hanno continuato a tenere d’occhio i quattro uomini, due dei quali,nel frattempo, avevano iniziato a tagliare delle impalcature di ferro, per impossessarsene. Sono stati interrotti dall’arrivo dei poliziotti e sottoposti a controllo e condotti in commissariato per le procedure del caso.




Priolo. Incidente sul lavoro, ustionato operaio 28enne. E' in prognosi riservata al Cannizzaro

E’ ricoverato in terapia intensiva al centro grandi ustioni del Cannizzaro di Catania il 28enne siracusano rimasto vittima di un incidente sul lavoro. E’ in prognosi riservata, assistito nella respirazione e sedato. Ha riportato ustioni sul 40% del corpo. Le sue condizioni vengono definite “gravi” dai sanitari della struttura etnea che stanno monitorando costantemente la situazione.
L’incidente è avvenuto due giorni fa, nell’area industriale di Priolo. L’operaio specializzato, per conto di una ditta dell’indotto, stava eseguendo lavori di manutenzione quando è stato investito dalla fiammata da arco voltaico. Immediatamente soccorso è stato trasportato in ospedale a Siracusa prima e poi, stabilizzato, al Cannizzaro di Catania.
Sulle cause dell’incidente è stata aperta anche un’inchiesta interna da parte dell’azienda.




Rimane ricoverato in Rianimazione a Catania il 27enne vittima di un incidente a Solarino

I medici non hanno sciolto la prognosi sulla vita per il 27enne rimasto vittima di un incidente autonomo nel primo pomeriggio di martedì. E’ tuttora ricoverato in rianimazione con un forte trauma cranico.
Il giovane stava percorrendo la strada Balatazza-Trigona, a Solarino, quando avrebbe perso in curva il controllo del mezz, andando a battere contro un muro di pietra che costeggia la strada. Le sue condizioni sono subito apparse gravi. Per questo è stato trasferito in elicottero al Cannizzaro.




Priolo. Il finto ordigno bomba non era diretto al Commissariato. Era stato piazzato sul cofano di un'auto

Nessun collegamento tra il finto ordigno rinvenuto ieri a Priolo e il commissariato di Polizia. Quel cilindro bianco con la miccia ad una estremità, ma fortunatamente non in grado di esplodere, non era infatti un “messaggio” diretto all’istituzione presidio di legalità.
Era stato, infatti, “lasciato” sul cofano dell’auto di un uomo, priolese, residente in un’altra area della città. Massimo riserbo sulla sua identità. Alla vista di quell’oggetto particolare si è chiaramente preoccupato ed ha così deciso di raggiungere il commissariato, portando con se quel tubo bianco che sembrava essere un ordigno esplosivo.
Gli agenti, raccolta la denuncia, hanno deciso per maggiore sicurezza di interdire al traffico quella porzione di di via Taranto dove l’insolito oggetto veniva adagiato, sempre nella mattina di ieri, sull’aiuola spartitraffico. Gli artificieri di Catania lo hanno poi preso in consegna confermando come si trattasse di un falso allarme, l’ordigno – per quanto ben confezionato – non poteva infatti esplodere.
Non si è trattato quindi di un messaggio intimidatorio rivolto al Commissariato quanto piuttosto di una vicenda personale ancora da inquadrare. Secondo i primi riscontri non ci sarebbe un collegamento con fenomeni malavitosi. Niente racket o fenomeni simili, insomma. Potrebbe, allora, trattarsi di una possibile “vendetta” privata ma non viene esclusa neanche la possibilità di una “goliardata” sfuggita di mano.