Pachino. Coinquilini turbolenti: accuse e ripicche. Due tunisini denunciati per vari reati

Due tunisini denunciati a Pachino. Si tratta di un 31enne accusato di rapina, minacce gravi e lesioni personali e di un 29enne che dovrà rispondere di furto in abitazione.
I due convivevano nello stesso appartamento. Il più grande della strana coppia, con l’aiuto di un complice al momento non ancora identificato, si sarebbe impossessato con violenza del portafogli del 29 a cui avrebbe rivolto minacce e causato lesioni personali. A far scattare la rabbia del 31enne un presunto furto di un computer da lui subito e di cui accusa il coinquilino ai danni del quale ha presentato una denuncia.




Priolo. Consiglio comunale, tagli alle commissioni e gettone solo per chi resta

Riduzione del numero di commissioni consiliari, da 7 a 5, riscossione del gettone di presenza solo se il consigliere resta presente per più di 35 minuti alla riunione di commissione, istituzione di una consulta di consiglieri che si occuperà di tematiche generali della pubblica amministrazione, a costo zero. Sono le iniziative che il consiglio comunale si appresta a trasformare in atti. Decisioni preannunciate dal presidente dell’assise cittadina, Beniamino Scarinci, convinto che sia necessaria una “presa d’atto della situazione generale che sta colpendo i civici consessi della Sicilia (in particolare fino ad adesso Agrigento, Siracusa e Messina). Abbiamo deciso di dare un altro segnale-aggiunge Scarinci- dopo avere adottato le delibere con cui abbiamo abbattuto del 417 per cento il gettone di presenza”. Il documento condiviso dalle diverse forze politiche presenti in consiglio chiede anche che per la spesa relativa a i gettoni di presenza, con il nuovo Bilancio di previsione si preveda una spesa che non superi i 110 mila euro a fronte dei 136 mila e 400 del 2014. La differenza dovrebbe essere usata per finanziare il servizio di asilo nido gratuito per “soggetti disagiati”.




Noto. Due sindaci e l'Asp: incontro sull'ospedale, non sono mancate le polemiche

Incontro aperto, convocato dal sindaco Corrado Bonfanti, per dire “Tutta la verità” sull’ospedale Trigona di Noto. Invitati a partecipare anche il sindaco di Avola, Luca Cannata, e il direttore generale dell’Asp 8 di Siracusa, Salvatore Brugaletta.
Non sono mancati animi tesi e polemiche, espresse in maniera evidente da alcuni partecipanti.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Bonfanti, parlando del manifesto satirico realizzato da quattro sigle politiche che lo raffigurava come un battitore d’asta che svendeva l’ospedale. Da qui l’invito a coloro che hanno realizzato il manifesto ad intervenire: ma dal pubblico è stato chiesto di intervenire successivamente, dopo aver ascoltato i sindaci e il direttore generale dell’Asp.
Il sindaco Bonfanti ha disquisito sia del passato che del futuro dell’ospedale Trigona. Il primo cittadino ha riferito degli errori commessi in passato, evidenziando come nodi cruciali il 2002 (con il trasferimento del polo chirurgico) egli anni a cavallo tra il 2009 e il 2010, quando l’amministrazione del tempo decise di affidare i destini dell’ospedale Trigona all’Agenas.
Per quanto riguarda il futuro, decreto regionale alla mano, il sindaco Bonfanti ha parlato della rifunzionalizzazione della rete ospedaliera con il trasferimento di alcuni reparti ad Avola e la contestuale attivazione della cittadella della salute a Noto, con un lavoro sinergico tra pubblico e privato.
Il sindaco Bonfanti ha anche ricordato le sue promesse in campagna elettorale affermando che le sue scelte stanno andando nella stessa direzione e che si deve tenere in considerazione che nel 2011 il Trigona era ad un passo dalla chiusura ed invece oggi se ne continua a parlare. I veri problemi per il primo cittadino riguardano una dotazione organica adeguata e una strumentazione necessaria per le esigenze degli utenti che non sono solo quelli della città ma dell’intera zona sud.
Il sindaco di Avola, Luca Cannata, ha invitato a mettere da parte ogni campanilismo e a lavorare per una sanità di qualità nel territorio. Il primo cittadino avolese ha spiegato che se i reparti per gli acuti vanno ad Avola mentre la lungodegenza va a Noto – con l’aggiunta dell’apporto dei privati – non vuole dire che Avola avrà una sanità migliore rispetto a Noto ma che l’intera zona potrà usufruire di servizi: “la cosa importante è che siano efficienti e rispondenti alle esigenze dei cittadini”.
Il direttore generale dell’Asp, Brugaletta, ha evidenziato l’ottimo lavoro fatto dall’assessorato alla salute. Gli ospedali piccoli, per il decreto Balduzzi, andavano chiusi e invece grazie alla formula degli ospedali riuniti sono rimasti in vita in Sicilia. “La strada intrapresa è quella giusta, c’è da migliorare. Ma c’è la possibilità di avere da subito nella zona sud una sanità di eccellenza”.
Tra il pubblico tanti cittadini, consiglieri comunali, rappresentanti di partiti politici, comitati e associazioni. Hanno partecipato al dibattito, animandolo dopo gli interventi programmati. Il primo ad intervenire è stato il consigliere indipendente Pippo Bosco che ha sottolineato tutti i suoi dubbi scaturiti dalla pubblicazione del bando per la manifestazione di interesse dei privati che vogliono inserirsi nella struttura del Trigona. Il consigliere Bosco ha anche ricordato l’incontro che i sindaci della zona hanno avuto con l’assessore Borsellino e ha invitato i sindaci a individuare nell’interlocutore proprio i vertici regionali.
Altro intervento quello di Raffaele Leone, candidato a sindaco di Noto che perse il ballottaggio proprio contro Bonfanti. Ha affermato che gli impegni presi dal primo cittadino di Noto sono stati disattesi e lo ha invitato a dimettersi. Leone ha anche proposto di impugnare la determina assessoriale che prevede l’assegnazione dei reparti che a suo avviso penalizza Noto.
La vicenda del Trigona ha fatto capire chiaramente una cosa: ad un anno dalle elezioni amministrative, a Noto c’è un grosso fervore politico.
 
Corrado Parisi




Augusta. Primarie Centrosinistra, "Sal" dice no. Aut aut di Coltraro

“No alle primarie di coalizione”. Chiara la posizione del deputato regionale Giambattista Coltraro, leader del movimento “Sal”, sviluppo, autonomia, lavoro che prende le distanze da quanto annunciato da altre forze dello schieramento di Centrosinistra, a partire dal “Megafono”, che si riferisce al presidente della Regione, Rosario Crocetta. “Il meccanismo delle primarie -spiega Coltraro – è ormai superato perché si vota il prossimo 31 maggio e, ad oggi, non c’è ancora un accordo su alcuna candidatura”. Il parlamentare dell’Ars chiede al “Megafono” un passo indietro. Una sollecitazione che ha il sapore di un “aut aut”. Coltraro preannuncia, infatti, che nel caso in cui il Megafono rimanesse della propria idea, “il movimento “Sal” prenderà una via alternativa”.




Rosolini. Marziano e Zappulla dopo il voto: "Il Pd lavori per l'alternativa"

Tempo di analisi post elettorali, a Rosolini, dopo la mini tornata che ha confermato sindaco Corrado Calvo. Per il Pd sono i deputati regionale e nazionale, Bruno Marziano e Pippo Zappulla ad esprimere la propria opinione. Partono dal presupposto che il “circolo cittadino del Pd debba cominciare da subito a lavorare per l’alternativa”, ma sono anche convinti che “il risultato delle elezioni di Rosolini sia la conferma che la ripetizione parziale
di qualsiasi competizione elettorale determina sempre un risultato finto,
falsato”. Zappulla e Marziano credono che il caso delle amministrative abbia delle analogie con le recenti “mini regionali”, ripetute in alcune sezioni di comuni della zona sud lo scorso ottobre. “Elezioni farsesche- le definiscono i due esponenti del Partito Democratico- con candidati che hanno fatto votare gli avversari, per far vincere chi perde e far perdere chi vince”. Scenario completato da “partiti che non esistevano più, coalizioni che si sono dissolte e liste che prima appoggiavano un candidato e poi un altro”. Marziano e Zappulla trovano anche ragioni di soddisfazione. “Il candidato sostenuto dal Pd- affermano- ha comunque ottenuto un risultato migliore rispetto a due anni fa, a dimostrazione del fatto che nel frattempo nuove forze si sono aggregate nel circolo rosolinese, che oggi ha il compito importante di organizzare le fila dell’opposizione e cominciare a lavorare, sin da subito, per il ricambio e l’alternativa”. I due deputati indicano anche la strada da seguire. “Insieme a dirigenti di consolidata esperienza- concludono – scendano in campo tutti i giovani che hanno arricchito in questi anni il patrimonio del Pd. Attorno a loro deve formarsi una nuova classe dirigente che aspiri a conquistare il governo della città”.




Portopalo. Matassa di un cavo telefonico in fiamme, denunciato un 30enne per riciclaggio

Denunciato in stato di libertà un 30enne di Portopalo di Capo Passero, già noto alle forze di polizia, per il reato di riciclaggio. Nella notte di sabato, infatti, agenti della Polizia sono intervenuti in contrada Cavarra, a Portopalo, attirati dai bagliori di un rogo. Sul posto è stato accertato che le fiamme riguardavano una matassa di cavo telefonico posizionata in un terreno a breve distanza da una abitazione rurale, nella cui veranda sono stati rinvenuti paletti in ferro, guanti da lavoro, tenaglie, accendini, lampade e stivali in gomma, intrisi di materiale bruciato. Tutto materiale che, nell’attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, è stato accertato appartenere al denunciato. Spente le fiamme, è stata recuperata la matassa del cavo telefonico, di un peso complessivo di circa 400 chili, recante il marchio di una compagnia telefonica. Il cavo, sottoposto a sequestro probatorio assieme agli altri oggetti rinvenuti sul posto,è stato affidato in giudiziale custodia.




Augusta. "U sapiti com'è", la commedia diretta da Mauro Italia diverte e commuove

Grande successo per il Teatro Stabile di Augusta al Teatro Cannata di Città della Notte, la compagnia diretta da Mauro Italia che ha concluso la seconda rassegna del consorzio Teatro in Movimento. Al centro dell’iniziativa temi sociali di grande impatto emotivo, come nel caso del lavoro di Francesca Sabáto Agnettadi, “U sapiti com’é”, commedia divertente e commovente insieme, diretta da Mauro Italia. Bravi tutti gli attori del cast che, tra amori, tradimenti, intrighi, hanno accompagnato il numeroso pubblico, oltre mille le presenze, fino al sorprendente finale.




Noto. Auto in fiamme sulla statale 287: è di un 56enne il corpo carbonizzato

Tra le tante piste seguite dagli investigatori su quanto accaduto questa mattina lungo la statale 287, in territorio di Noto, c’è anche il suicidio. Un’auto ha preso fuoco: le fiamme hanno avvolto una Ford C Max, subito dopo il ponte di Santa Chiara. La vettura era ferma nei pressi della linea di carreggiata. I soccorritori hanno quindi estinto le fiamme e constatato che all’interno del veicolo, al posto guida, giaceva il corpo carbonizzato di una persona. Si tratta di un uomo, C.A., di 56 anni.
L’incendio sarebbe partito dall’interno del veicolo che, esternamente, non presenterebbe segni rilevanti di collisioni. Sarebbe avvenuta anche una piccola deflagrazione che ha spinto il parabrezza a due metri circa di distanza.




Rosolini. Elezioni replay, Corrado Calvo sindaco con polemica

Si chiude la parentesi commissariale, Rosolini torna ad avere un sindaco. Corrado Calvo esce vincitore dal replay delle elezioni in due sole sezioni (la 2 e la 16) anche grazie ad un complesso meccanismo tecnico. Ritorna, quindi, in sella Calvo pronto a ripartire dopo circa un anno di commissariamento tra ricorsi al Tar e polemiche varie.
Polemiche che non si sopiscono. Con il Nuovo Centrodestra che chiede subito le dimissioni di Calvo. “Giuseppe Incatasciato aveva dichiarato di non essere candidato e di avere addirittura ritirato la propria candidatura ma risulta il primo degli eletti con 472 voti.
Ma chi l’ha votato? Chi gli ha cercato i voti, dal momento che lo stesso candidato non ha stampato nemmeno un fac-simile?”, si domanda polemico il deputato regionale Vinciullo.
Calvo “prende solo 37 voti – aggiunge – come farà da oggi a sedersi sulla sedia di primo cittadino dal momento che è stato totalmente sfiduciato da parte dei suoi concittadini?”. Per l’esponente di Ncd, Incatasciato è “moralmente il nuovo sindaco di Rosolini”.
(foto: Ram)




Noto. Al via Kairos 2015, incontri per parlare degli "altri"

Accoglienza ma anche rifiuto, apertura ma anche chiusura, dialogo o diffidenza. Sono i temi al centro della seconda edizione di “Kairos”, una settimana di iniziative per analizzare il tema dell'”alterità” da diversi punti di vista. Si parlerà di accoglienza nei confronti dei migranti stranieri, ma anche di prospettive della realtà, di aspetti filosofici e perfino di matematica. Si comincerà domenica 22 marzo con una tavola rotonda coordinata dal direttore della Caritas di Noto, Maurilio Assenza e che vedrà coinvolti i sindaci di Noto, Pachino e Pozzallo, Corrado Bonfanti, Roberto Bruno, Luigi Ammatuna. Il tema è “L’altro tra di noi”. I primi cittadini dei tre comuni racconteranno le sfide quotidiane che che derivano dall’arrivo o dalla presenza di stranieri nelle rispettive città come turisti, come lavoratori, come migranti. Lunedì 23, alle ore 17.00, nel salone di Palazzo Nicolaci, sarà inaugurata la mostra di Carmelo Nicosia dedicata al tema dell’alterità: “Una grossa nuvola oscurò il cielo: una riflessione sulle diverse prospettive della realtà”. All’inaugurazione seguirà una conversazione con l’artista coordinata dalla critica Ornella Fazzina.
Martedì 24, conferenza del professor Vincenzo Costa (Università del Molise) sul tema “Quale paradigma filosofico per l’alterità?”, alle 17.00 nella Sala di lettura della Biblioteca comunale, mentre alle 20.00 nella galleria d’arte dell’Ex Convitto Ragusa, inaugurazione della mostra/concorso di arte contemporanea curata da Cristina Cataneo con opere di Emanuele Vittorioso, Chiara Fronterrè, Giovanni Di Giovanni, Daniele Alonge, Domenico Morabito, Angelo Alessadnrini. La mostra sarà presentata dal critico Michele Romano.
Mercoledì 25, nella Sala dell’Ex Convitto Ragusa, alle 11.00, “L’alterità in matematica” conferenza del professor Mario Graziano (Università di Messina) e alle 17.00, nello stesso luogo “La necessità dell’altro nella scena teatrale novecentesca, da Pirandello a Peter Brook” conferenza del professor Giuseppe Liotta (Università di Bologna).
Giovedì 26 marzo, alle 17.00, nel salone del Seminario Vescovile di Noto, è la volta della conferenza di Luciano Manicardi (biblista e Vice-priore della comunità monastica di Bose): “Il silenzio come spazio di ascolto e di accoglienza dell’alterità”. Alle ore 20.00 nello spazio/auditorium di Santa Caterina la lettura scenica de “La leggenda del grande inquisitore” di F. Dostoevskij, curata dal Davide Sbrogiò.
Venerdì 27 marzo, alle 11.00, nella sala di lettura della Biblioteca comunale, “Rut nelle derive del nostro tempo” conferenza di Tina Buccheri (sociologa della religione e docente presso l’Istituto superiore di scienze religiose “San Metodio” di Siracusa. Alle 18.00, nel Salone di Palazzo Nicolaci, lectio magistralis di Umberto Curi (Filosofo, Università di Padova) sul tema: “Lo straniero che ci abita: pagine della riflessione sull’alterità nella cultura occidentale”. Alle 20.00 nello spazio/auditorium di Santa Caterina la lettura scenica de “Rut” il libro biblico, curata dal Doriana La Fauci.
Sabato 28 marzo, alle ore 11.00, nella sala dell’Ex convitto Ragusa, conferenza di Gabriella Caramore (giornalista Rai e studiosa del fenomeno religioso) sul tema: “La cura paziente: per una responsabilità verso il mondo e verso gli altri”. Alle 16.00, nella sala di Lettura della Biblioteca comunale, conferenza di Brunetto Salvarani, (teologo) “Non possiamo non dirci ecumenici”. Alle ore 18.00, nel salone di Palazzo Nicolaci, lectio magistralis di Giuseppe Ruggieri (teologo) sul tema “Il pensiero cristiano di fronte all’alterità”. A chiusura del festival, nel Teatro comunale Tina di Lorenzo alle ore 21.00, lo spettacolo di Mimmo Cuticchio: “L’arrivo di Angelica a Parigi”.