Pachino. Serra di marijuana: 400 piante in mille metri quadrati. Business da mezzo milione di euro. Arrestati due braccianti

Nella vita fanno i braccianti agricoli e, per “arrotondare” , avrebbero deciso di utilizzare la propria abilità per coltivare canapa indiana. Una serra di circa mille metri quadrati, perfettamente coperta, chiusa su entrambi i lati, in mezzo a tante altre serre, in cui i due coltivavano diversi tipi di ortaggi. I carabinieri di Pachino hanno arrestato in flagranza di reato due giovani di 28 e 21 anni per coltivazione di sostanze stupefacenti. La serra di canapa indiana si trovava in contrada Carrata. Difficile immaginare che potesse contenere la pianta utilizzata per la produzione di marijuana. Ad insospettire i carabinieri è stato proprio il fatto che fosse interamente chiusa, senza uno spiraglio, né un angolino che potesse consentire di sbirciare dall’esterno della struttura. Quando i militari hanno deciso di perquisire l’area, i due braccianti si trovavano proprio all’interno della serra e, con un impianto di irrigazione temporizzato, stavano annaffiando le piante, 410 in tutto per un peso complessivo di 270 chili. La piantagione è stata sequestrata, in attesa dell’esito degli accertamenti di laboratorio predisposti. I due giovani si trovano ai domiciliari, in attesa del rito direttissimo. La vendita della marijuana avrebbe consentito un introito di circa 500 mila euro. 




Basket femminile A1. Niente fideiussione, niente campionato. La Trogylos non giocherà la prossima stagione

La Trogylos fuori dal campionato di basket femminile di serie A 1. Una decisione, quella della storica società sportiva di Priolo paventata da tempo e motivata dall’impossibilità di produrre, entro il termine stabilito dalla Lega, la prevista fideiussione di 15 mila euro. La Trogylos non giocherà quello che sarebbe stato il suo ventottesimo campionato consecutivo nella massima serie. Un duro colpo allo sport siracusano, che a lungo è stato motivo di prestigio, con due scudetti conquistati e una Coppa Campioni in curriculum. Coach Coppa, che più volte, negli ultimi mesi e fino ai giorni scorsi ha lanciato l’ “Sos” a chi avrebbe potuto sostenere la squadra è amareggiato, ma puntualizza che la Trogylos non scompare. La società ha versato 14 mila e 500 euro per l’iscrizione. Non è , però, riuscita a produrre la fideiussione nei tempi stabiliti. Intoppi di natura burocratica che, secondo Santino Coppa, la Lega avrebbe potuto comprendere, garantendo una maggiore flessibilità che non c’è stata. Il risultato non cambia. Il basket priolese salterà la stagione. La società è determinata, però, a lavorare, con calma a questo punto, al futuro. A questo dovrebbe servire l’incontro di oggi pomeriggio a Palermo con il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Le idee sono tante e ambiziose. Si pensa ad un museo del basket siciliano che abbia Priolo come punto di riferimento,ma si pensa anche al settore giovanile.




Augusta. I palombari della Marina mapperanno i fondali in un nuovo progetto di sicurezza

Per il porto di Augusta il Comando Marittimo Sicilia ha preparato un progetto realtivo al programma operativo nazionale “Port and CoastalSurvey” (PON-PACS). Con il finanziamento della Ue, la Marina Militare si prefigge l’obiettivo di garantire il libero e sicuro utilizzo delle vie di comunicazione marittime, con riguardo soprattutto  alla sicurezza delle aree portuali e costiere. Gli uomini della Marina condurranno un’attività di controllo e monitoraggio dei fondali di specifiche aree portuali sensibili.
Tra i 9 poti individuati nel Sud Italia c’è anche Augusta.  I palombari della Marina Militare impiegheranno per le bonifiche – anche ambientali – sistemi tecnologicamente avanzati.
 




Priolo e l'effetto Gela. Preoccupazione per le nuove politiche di Eni-Versalis. Chiesto un incontro urgente al management del cane a sei zampe

Anche a Priolo sale la tensione all’interno dell’impianto Versalis, di proprietà del gruppo Eni. L’azienda del cane a sei zampe ha denunciato gravi perdite nel settore della raffinazione, a causa di un surplus europeo di 120 milioni di tonnellate di raffinato e ha comunicato ai sindacati che garantisce le continuità operativa solo per la raffineria di Sannazzaro (Pavia) e della propria quota del 50% su quella di Milazzo. Tutto in discussione, invece, per le raffinerie di Gela, Taranto, Livorno, Porto Marghera (Venezia)e proprio Priolo.
La paura di una clamorosa uscita di scena di Eni in Sicilia è palpabile.
Eppure non più tardi di un anno fa veniva siglato l’accordo per la riconversione di Versalis in impianto a “chimica verde”.  Una riconversione da 400 milioni di investimenti annunciati. Un progetto che rimane sospeso, senza conferme su tempistiche e modalità. Versalis ha sempre confermato la volontà di voler mantenere gli attuali livelli occupazionali ma le nuove politiche di Eni in Sicilia potrebbero rivoluzionare questo intendimento. Ecco perchè i sindacati hanno chiesto un incontro urgente all’amministratore delegato della Versalis, Daniele Ferrari per avere certezze sul futuro della chimica a Priolo e sugli investimenti per la riconversione del vecchio impianto di polietilene.
In vista dell’incontro del 18 luglio a Roma, la Uiltec ha convocato un’assemblea dei lavoratori per lunedì 14 luglio alle 16 presso la mensa ovest dello stabilimento.
 
 




Noto. Trentenne in manette: detenzione e spaccio di cocaina

Un 30enne incensurato è stato arrestato a Noto dai carabinieri. E’ accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Una perquisizione personale e domiciliare ha permesso ai militari di rinvenire 3 grammi di cocaina, suddivisi in 5 dosi pronte per essere vendute. Il giovane è stato posto ai domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.




Potenziato il controllo del territorio a Marzamemi: nuove misure del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza

Potenziato il controllo del territorio per i mesi estivi nel borgo di Marzamemi. Lo ha deciso il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, Armando Gradone. In particolare sono stati esaminati i piani di intervento interforze, coordinati dal questore, Mario Cageggi, e composto dagli uomini del commissariato di Pachino, dell’Asp, dei carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di porto e della polizia municipale.Si interverrà sotto il profilo della polizia amministrativa, al fine di verificare la regolarità e salubrità degli esercizi commerciali e in termini di controllo del territorio, sia con l’intensificazione del pattugliamento interforze con soste prolungate, sia nella gestione del traffico veicolare, con l’installazione di transenne elettroniche . Previsto anche un sistema di video sorveglianza. I servizi che saranno intensificati sono, comunque, in corso di svolgimento già da due mesi e hanno fatto registrare un miglioramento della vivibilità del borgo, soprattutto nei fine settimana.
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Pachino. Ruba e rivende uno scooter, denunciato

Avrebbe prima rubato un ciclomotore e dopo si sarebbe dato da fare per rivenderlo. Ma è stato scoperto e denunciato dagli agenti del Commissariato di Pachino. Il 44enne dovrà rispondere di furto e ricettazione.

 




Noto. Controlli nei locali della zona balneare, elevati oltre 50.000 euro di sanzioni

Locali pubblici di Noto, in particolare della zona balneare, passati al setaccio dai poliziotti del locale commissariato insieme a personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Accertate, in particolare,e le condizioni igienico sanitarie. Sono stati complessivamente 31 gli esercizi commerciali “visitati”, incluse alcune strutture ricettive. Diverse le violazioni sanzionate.
In particolare, presso una struttura commerciale sono state riscontrate anomalie di natura urbanistica e sanitaria (valori di criticità superiori alla norma di potabilità dell’acqua) ed il titolare è stato sanzionato per 10 mila euro.
I controlli sono stati estesi anche in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori, coinvolgendo personale dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro. Diciotto in questo caso le sanzioni amministrative elevate, per una somma complessiva di 40 mila euro.
Altri controlli sono stati effettuati con personale Arpa per la prevenzione dell’inquinamento acustico ed ambientale




Noto. Una pianta di marijuana e alcuni semi, la polizia denuncia un 34enne

Denunciato un 34enne netino per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti lo hanno sorpreso in possesso di una pianta di marijuana, di alcuni semi e di una modica quantità già essiccata.




E' già campagna elettorale per le "mini regionali". Coltraro: "Gennuso? Politica da rottamare". La replica: "Farnetica"

“Accordi elettorali stretti a tavolino, intese politiche basate solo sulla spartizioni di posizioni di potere. Questo sta accadendo a Rosolini, per la sindacatura e per le regionali”. La denuncia parte dal deputato regionale, Giambattista Coltraro, che punta l’indice contro l’ex parlamentare dell’Ars, Pippo Gennuso alla luce della sentenza del Cga, che ha deciso che le votazioni relative alle Regionali del 2012 saranno ripetute, entro il prossimo autunno, in nove sezioni della zona sud della provincia, distribuite tra Rosolini e Pachino. “E’ comprensibile il grande nervosismo dell’ex deputato- commenta Coltraro- perché è consapevole di non essere più un riferimento politico per la zona Sud. E’ espressione della vecchia politica, portata avanti insieme al suo leader, Raffaele Lombardo e i cittadini sanno ormai che gran parte dei problemi che le famiglie e le imprese si trovano a dover fronteggiare dipendono proprio dal loro operato. Un’accusa precisa, lanciata senza mezzi termini. “Gennuso, pur di riconquistare una poltrona- osserva Coltraro-  dopo aver clamorosamente fallito anche la scalata al Senato, sembra ora disposto a stipulare accordi che mirano alla distribuzione di ruoli di potere”. Il parlamentare dell’Ars parla di esponenti politici “che non si rassegnano ad accettare sconfitte elettorali e seguono la strada di ricorsi giudiziari, trascurando l’interesse della collettività”. Coltraro parla di una “richiesta che emerge con forza dal territorio e che punta lo sguardo su un apolitica nuova e riformatrice. Gennuso- tuona e conclude il parlamentare regionale- se ne faccia una ragione: il tempo della sua rottamazione politica è arrivato”.
Quasi immediata arriva la replica di Pippo Gennuso. “Il deputato messinese Giambattista Coltraro, eletto in provincia di Siracusa all’Ars, anziché occuparsi di me avrebbe dovuto avere il buon senso di tacere. Non fosse altro per la sua inconsistenza politica ed i suoi continui voli pindarici che l’hanno fatto transumare da un posto ad un altro”.  Per Gennuso quello di Coltraro è stato “un intervento farneticante. Se c’è un esponente politico da rottamare è proprio lui che con il suo comportamento ha tradito il mandato elettorale, essendo nell’elenco dei più assenteisti dell’Assemblea regionale siciliana. Poi è lui ad essere nervoso – aggiunge Gennuso –probabilmente perché sa di essere in bilico in vista della tornata elettorale a Pachino e Rosolini.  Coltraro farebbe bene a tornarsene nella sua terra d’origine, perché qui nel Siracusano, nessuno mai s’è accorto della sua presenza”.