Siracusa-Gela, la Filca Cisl: "Consegna dei lavori sotto riserva di legge o sarà mobilitazione pesante"

Sindacato pronto alla mobilitazione, anche “pesante”. Il segretario della Filca Cisl Siracusa-Ragusa, Paolo Gallo, non usa mezzi termini. “I lavori dei nuovi lotti della Siracusa-Gela vanno consegnati in via d’urgenza o si rischia di compromettere l’opera. Non possiamo cancellarla a causa della lentezza politica e di nuovi tavoli tecnici. Vogliamo la consegna sotto riserva di legge per salvare il finanziamento per i lotti 6 e 7”, spiega Paolo Gallo.
I lavori non sono ancora stati consegnati (lotti Rosolini-Modica)  nonostante l’aggiudicazione dell’appalto all’Ati formata da Condotte Acque di Roma e Cosedil di Catania.
“Resta incomprensibile questo silenzio e il ritardo. Il decreto del Tar di Catania, che ha respinto il ricorso di tre aziende, rinviando al prossimo 29 maggio qualsiasi pronunciamento, non può bloccare un’opera così importante per l’economia e l’occupazione di due province. Con grande irresponsabilità, stanno mettendo a rischio lo stesso finanziamento e, quindi, la realizzazione dell’opera che deve essere in parte completata entro il prossimo 31 dicembre 2015”.
Per la Filca Cisl, il Consorzio Autostrade “ha tutti gli strumenti legislativi per potere procedere, da subito, alla consegna dei lavori”.  E viene citata la norma che prevede la consegna sotto riserva di legge.”Uun’ancora di salvezza quando si rischia di perdere i fondi comunitari. È uno strumento a cui ricorrere immediatamente”.
Fare in fretta, dunque. “I lavoratori sono pronti alla mobilitazione e vi giuro sarà pesante; il rischio di perdere questo finanziamento è alto e, se così fosse, a pagare sarebbero soltanto loro. La politica ed i burocrati siciliani devono comprendere che il tempo del rimpiattino è finito”.




Noto. Ladri alla Villa del Tellaro: minacciano i custodi e rubano la cassaforte

Ladri al sito archeologico della Villa del Tellaro. Due individui, con il volto travisato ed armati di un fucile da caccia, hanno aggredito i due custodi. Sotto la minaccia delle armi, si sono fatti condurre alla cassaforte con gli incassi della biglietteria che i due malviventi hanno estratto dalla parete. Con la cassaforte sotto braccio, si sono dati alla fuga, rubando l’auto di uno dei due custodi per far perdere le loro tracce.  Indagini in corso da parte della Polizia.




Priolo. A giugno chiude l'impianto Ved, 45 in mobilità

Poche settimane fa, la Ved del gruppo Prestigiacomo era finita citata in una inchiesta su presunti reati ambientali. Oggi la doccia fredda per i circa 40 dipendenti: si chiude. Il 9 giugno, l’impianto di Priolo specializzato in produzione di tubature in vetroresina abbassa la saracinesca. Sindacati convocati a Roma, nella sede del ministero del Lavoro, per la fine di questo mese. La soluzione prevista per i lavoratori è quella della mobilità.




Augusta. Posti in stato di fermo due eritrei, sospettati di essere scafisti

Due eritrei sono stati posti in stato di fermo. Sono accusati di essere gli scafisti che avrebbero organizzato ed effettuato una traversata dalle coste libiche verso l’Italia. Si erano mescolati ai complessivi 391 migranti arrivati ieri nel porto di Augusta in due sbarchi: sulla nave militare Sirio e sul mercantile panamense Makaria.
Le indagini del Gruppo interforze contrasto all’immigrazione clandestina della Procura della Repubblica di Siracusa hanno permesso di identificare i due scafisti che sono stati condotti in carcere.




Augusta. Il pattugliatore Sirio soccorre 295 migranti, oggi l'arrivo

Arriveranno oggi in porto ad Augusta i 295 migranti soccorsi ieri dal pattugliatore Sirio nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum. Attivati in banchina i servizi di accoglienza e riconoscimento prima dello smistamento nei centri di accoglienza del territorio.
Saranno, invece, trasportati a Catania i 206 naufraghi soccorsi al largo delle coste libiche.




Melilli. Sal, "attivare una postazione 118"

E’ stato presentato ieri sera, nel salone del convento dei frati cappuccini di Melilli, il coordinamento cittadino del movimento Sal – Sviluppo, autonomia, lavoro, presieduto dall’on. Giambattista Coltraro. Il coordinatore cittadino di Sal è Andrea Castelli.
L’appuntamento ha  anche rappresentato l’occasione per parlare dell’emergenza 118, dato che Melilli non ha una sede operativa.




Priolo. Operai Saldocostruzioni domani in Prefettura. Rimossi i blocchi

Incontro in Prefettura, domani pomeriggio, alle ore 16.30, sulla vicenda riguardante i 32 lavoratori della Saldocostruzioni che da venerdì della scorsa settimana, protestano per il mancato pagamento degli stipendi. Il Prefetto Gradone ha convocato l’azienda, le segreterie confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil.
I lavoratori, da due giorni impegnati a manifestare davanti alla portineria dell’Isab Energy, hanno rimosso i blocchi come richiesto dal prefetto.




Augusta. Endometriosi, un convegno per saperne di più

L’endometriosi, una patologia che colpisce in Italia circa 3 milioni di oggi ma di cui non si sa molto. L’Asp di Siracusa  ha organizzato una conferenza dal titolo “Endometriosi: identikit di una malattia silenziosa”. Si terrà nell’aula magna del presidio ospedaliero Muscatello di Augusta venerdì 16 maggio 2014 alle 16. “E’ una malattia dolorosa ed altamente invalidante- spiega la referente dell’Unità operativa di Educazione e promozione alla Salute del distretto sanitario di Augusta, Enza D’Antoni –  Colpisce prevalentemente le donne in età fertile. Non se ne conosce la causa e nemmeno la cura risolutiva e la cui diagnosi ha un percorso a volte abbastanza lungo, pieno di sofferenze, con ricorso a varie terapie compresi psicofarmaci”.Il convegno è organizzato in collaborazione con le associazioni AFI e AUSER, coinvolge professioni del settore e darà voce alle testimonianze di pazienti attraverso l’associazione italiana Endometriosi.




Avola e Noto. False esenzioni ticket, denunciati in 322. Coinvolti anche medici

Sono 322, tra pazienti e medici (44), i denunciati dalla Guardia di Finanza di Siracusa impegnata sul territorio in un’azione di repressione delle frodi a danno del Servizio Sanitario Nazionale. Il meccanismo era semplice: presentavano false autocertificazioni per ottenere illecitamente l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.  Sono accusati di truffa aggravata al sistema sanitario nazionale e falsità in atti. Indagini condotte dalle fiamme gialle di Noto.
Esaminati i dati riferiti ad una vasta platea di persone residenti nell’area sud della provincia di Siracusa che hanno usufruito gratis di prestazioni specialistiche e di prodotti farmaceutici, hanno accertato che gran parte delle autocertificazioni presentate non erano rispondenti alla realtà.
E’ così venuto fuori che, per non pagare il ticket sanitario (per un valore complessivo di circa 26.000 €), numerosi assistiti hanno attestato falsamente lo status di disoccupato o il possesso di redditi inferiori a quelli effettivamente percepiti. Monitorate anche le posizioni dei medici che attestavano esenzioni a favore di pazienti privi dei requisiti previsti dalla legge per accedere al beneficio in questione.
Gli importi che hanno originato tale sistema truffaldino, considerati singolarmente, non sono cospicui, eppure  – spiegano i finanzieri – c’è chi fa di tutto per non pagare anche il poco dovuto.

 




Augusta. Fermati quattro scafisti tunisini

Sono stati posti in stato di fermo 4 presunti scafisti tunisini. Se condo le indagini condotte dal gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina della Procura di Siracusa sarebbero loro i responsabili delle ultime traversate tentate verso le coste siciliane. Si erano mescolati ai  976 migranti soccorsi ed accompagnati sabato scorso al porto commerciale di Augusta. Sono arrivati a bordo di nave San Giorgio, intercettati tutti nelle acque a sud di Lampedusa.
Uno scafista di origine tunisina è stato fermato per aver organizzato e materialmente condotto l’imbarcazione, un barcone in legno con a bordo 238 migranti. A suo carico già numerosi precedenti per reati commessi in Italia contro il patrimonio, spaccio e detenzione di stupefacenti e ingresso illegale sul territorio nazionali con conseguenti pregresse espulsioni dall’Italia. Nel prosieguo delle indagini posti in stato di fermo altri 3 scafisti, tutti di origine tunisina, individuati come i probabili organizzatori e conduttori di una imbarcazione in legno con a bordo 220 migranti.
I quattro sono stati condotti a Cavadonna.