Priolo. Trovato il Monumento ai Caduti sul lavoro: "buttato" come un rifiuto qualsiasi?

Che fine ha fatto il Monumento ai caduti sul lavoro che per anni era visibile all’ingresso di Priolo? Se lo sono chiesti in tanti nel Comune pochi chilometri a nord di Siracusa. Secondo le ultime informazioni pare fosse in restauro conservativo. Dopo sarebbe stato collocato nell’area della Pineta.  Ma la verità sembrerebbe diversa. Perchè il Monumento sarebbe in realtà finito a mò di rifiuto  all’interno del campo di calcio di Contrada ex Feudo, dove sono in corso i lavoro per la rimozione della pericolosa cenere di pirite. A “scoprire” la sorte attuale di quello che per Priolo è un simbolo (realizzato nei primi anni 80 per commemorare i morti sul lavoro nella zona industriale) una foto di cui vi proponiamo un dettaglio, apparsa sulla pagina Facebook di Priolo Notizie. Per l’autore dello scatto non ci sarebbero dubbi: quello è il Monumento ai caduti sul lavoro. In attesa di approfondimenti pare filtri sorpresa dalla stessa amministrazione priolese perchè quel simbolo non doveva trovarsi in quel posto. E adesso si vuole capire come sia finito in “discarica”.




Pachino. Una rete associativa per l'ecomuseo urbano del vino

Nasce a Pachino l’associazione Rete dell’Ecomuseo Urbano del Vino. Il “battesimo” avverrà il 5 aprile, alle 16.30 presso la Sala Convegni della BCC di Pachino. Sua finalità principale è l’istituzione di un processo culturale che favorisca la nascita dell’ Ecomuseo attraverso un progetto integrato di tutela, valorizzazione ed evoluzione di un territorio geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo che produce e contiene paesaggi, risorse naturali ed elementi patrimoniali, materiali e immateriali.
Al centro della Rete Ecomuseale si troverà il Museo Nobile del Vino di Pachino che attiverà  un meccanismo di salvaguardia, valorizzazione e promozione del territorio attraverso la nascita di laboratori dedicati al vino, stage formativi presso le aziende agricole, corsi di viticultura e sommelier, puntando sulle scuole e le Università e su alcuni progetti multimediali che apriranno al visitatore uno dei più importanti centri culturali d’Italia.




Buccheri. Tentato omicidio, due anni e 10 mesi ad un 48enne

Due anni e dieci mesi per tentato omicidio. E’ la pena che dovrà scontare Salvatore Mangiafico, 48 anni, di Buccheri. I carabinieri gli hanno notificato ieri pomeriggio il provvedimento, emesso dal tribunale di Siracusa. I fatti a cui si riferisce la condanna risalgono ad agosto 2011.




Tentato omicidio ad Avola, 42enne spara ad un uomo al culmine di una lite

Tentato omicidio nella tarda serata di ieri ad Avola. Intorno alle 22, un uomo di 42 anni, Antonino Buscemi avrebbe esploso dei colpi di arma da fuoco contro un uomo di 43 anni, all’interno di un chiosco di piazza Regina Margherita. Il gesto sarebbe scaturito da una discussione tra i due. Buscemi avrebbe sparato alle gambe della vittima, fuggendo subito dopo. Immediato l’intervento degli uomini del commissariato di Avola, insieme alla polizia di Noto e alla squadra Mobile di Siracusa. Buscemi è stato rintracciato nella notte. Rinvenuta anche l’arma, una semiautomatica calibro 9 nascosta in una siepe lungo la circonvallazione di Avola. La pistola è stata sequestrata, Buscemi è stato, invece, arrestato e accompagnato nella casa circondariale di Cavadonna.




Buccheri. Tenta di strangolare la moglie, arrestato 36enne albanese

Un rapporto di sudditanza, un marito violento, una moglie succube, spesso vittima di minacce da parte dell’uomo. Ieri sera i carabinieri della stazione di Buccheri hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia Saimir Hoatillari, 36 ann, albanese residente nel comune montano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe in più occasioni minacciato la moglie, una donna di 43 anni, sua connazionale. Il culmine sarebbe stato raggiunto ieri quando ha aggredito la donna, cercando di strangolarla e minacciandola, subito dopo, con un coltello. L’intervento di una conoscente sarebbe stato provvidenziale per la donna, che sarebbe riuscita a chiedere aiuto ai carabinieri. I militari dell’Arma hanno raggiunto il presunto aggressore poco dopo in centro e lo hanno arrestato e condotto a Cavadonna. Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe subito, in passato, altre violenze, mai denunciate.
albanese strangolatore




Melilli. Sequestrati cosmetici non sicuri in un negozio cinese

Sequestrati prodotti cosmetici in un negozio “cinese” di Melilli. La Guardia di Finanza di Priolo-Melilli ha rinvenuto e posto sotto sequestro una serie di articoli venduti a basso costo ma che non rispettavano le prescrizioni imposte a tutela dei consumatori.
L’attenzione dei finanzieri è stata subito attirata da quei prodotti che, da un primo esame visivo, non presentavano quelle informazioni minime imposte dal decreto legislativo 206/2005. Mancavano le indicazioni in italiano sulle sostanze contenute, sulle modalità d’uso e le eventuali precauzioni d’utilizzo. Assenti anche le indicazioni circa il produttore e l’importatore, obbligatorie per legge.
Sequestrati circa 600 prodotti non sicuri. Comminato al titolare del negozio un verbale di oltre 25 mila euro.
 




Augusta. Recupero e riciclo in mare di sette relitti

Iniziate le operazioni di recupero e riciclo navi nel porto militare di Augusta. Sette le imbarcazioni che saranno bonificate il luogo e avviate alla demolizione da Mammoet Salvage, la divisione specializzata in recuperi marini del Gruppo Mammoet. A sovraintendere ai lavori, la Marina Militare. Previsto  lo smantellamento dei relitti della Loto, Gaggiolo, Palma, Alcione, Airone e altri due natanti adibiti al trasporto fari che giacciono sui bassi fondali dell’arsenale militare di Augusta. Lo scafo delle imbarcazioni verrà sezionato utilizzato tranciatrici imbarcate su una chiatta appoggio specializzata. Le sezioni verranno poi sollevate in banchina e bonificate da eventuali materiali pericolosi, come oli pesanti o amianto, in aree appositamente allestite e sigillate sulla banchina. Una volta recuperate, le imbarcazioni saranno avviate alla demolizione e si procederà, da una parte, allo smaltimento in discarica dei materiali pericolosi individuati e, dall’altra, al recupero del materiale eventualmente riutilizzabile, come ferro o rame. Secondo le stime, l’operazione di riciclo navi si concluderà in due mesi e mezzo e si avvarrà della collaborazione anche di ditte e fornitori italiani per i compiti ausiliari.
(foto: dal web)




Priolo. Due anni e tre mesi, pena definitiva per un 21enne

Due anni  e tre mesi. E’ la pena che dovrà scontare un giovane priolese di 21 anni. Ieri mattina, gli agenti del commissariato di Priolo gli hanno notificato il provvedimento di revoca della sospensione della carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica dei minorenni di Catania. Il giovane era già sottoposto alla misura dei domiciliari per un altro reato commesso.




Siracusa. Sai 8, sequestrati 1,4 milioni di euro all'amministratore pro-tempore

Prima di essere dichiarata fallita,  Sai 8 avrebbe omesso il versamento di contributi ai lavoratori dipendenti e autonomi. E’ quanto emerso dai controlli della Guardia di Finanza di Siracusa. Un accurato esame del modello 770/2013, relativo all’anno d’imposta 2012, trasmesso da Sai 8 all’Agenzia delle Entrate, ha portato alla luce un mancato versamento pari a poco più di 1,4 milioni di euro. Denunciato per la violazione della normativa tributaria l’amministratore pro-tempore della società che gestiva il servizio idrico in provincia di Siracusa. Il gip Patricia Di Marco ha emissione un decreto di sequestro preventivo  “per equivalente” sui conti e sui beni dell’indagato.  Gli uomini delle Fiamme gialle, in queste ore, stanno eseguendo il sequestro sui conti dell’indagato, accesi nei più importanti istituti di credito nazionali.
Sai 8 è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Siracusa lo scorso 26 novembre. La Procura della Repubblica ha riscontrato inadempienze economiche e gestionali tali da non ritenerla  più in grado di gestire il servizio. La tesi prospettata dal Procuratore Capo Francesco Paolo Giordano, fondata sulla “situazione di illiquidità” e la rilevazione di “anomalie nei pagamenti delle forniture” tali da non consentire la prosecuzione di una normale gestione,  è stata accolta dai giudici del Tribunale fallimentare.




Noto. "Se non pagate, non uscite". E blocca due clienti dentro il suo negozio

Stavano provando alcuni capi di abbigliamento all’interno di un negozio “cinese” di Noto. Ma quando hanno riscontrato un difetto in uno degli articoli in prova, una chiusura lampo rotta, le due donne si sono sentite rivolgere un duro invito da parte del 29enne cinese che lavora nel negozio. “L’avete rotto voi. Ora lo comprate sennò non vi faccio uscire”, avrebbe intimato alle attonite signore. Dopo un tentennamento iniziale, hanno provato ad eccepire le loro ragioni, spiegando al ragazzo come la lampo fosse già difettosa al momento della prova. Per niente convinto, il cinese ha chiuso la porta del negozio e infilato le chiavi in tasca. “Ora non uscite”. Comprensibile panico per le sfortunate clienti, improvvisamente divenute “prigioniere” per colpa di una zip. La scena non è passata inosservata dall’esterno del negozio. Qualcuno ha notato la scena e avvisato la polizia. Giunti sul posto, e verificata la bizzarra situazione, gli agenti hanno denunciato il 29enne  con l’accusa di sequestro di persona. Per la cronaca, le signore non hanno poi acquistato alcun capo.