Augusta. Anche uno psicologo nel Punto di Primo intervento pediatrico del Muscatello

Nuovo servizio nel Punto di Primo intervento pediatrico di Augusta. I piccoli pazienti, dal primo marzo scorso, al loro arrivo in ospedale vengono accolti, non solo dal pediatra in servizio, ma anche da uno psicologo, che affianca lo specialista, garantendo ai bambini ascolto e consulenza. Si tratta di un’iniziativa del  commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Mario Zappia, realizzata attraverso  una convenzione con l’associazione “AttivaMente Siculi” presieduta da Serenella Spitale. Un gruppo di psicologi si è messo a disposizione gratuitamente. “L’iniziativa mira a preparare il bambino alla visita medica – spiega il direttore del Distretto sanitario di Augusta Lorenzo Spina – affiancando il genitore nel suo ruolo di sostegno per un sano sviluppo, riducendo l’ansietà che sovente caratterizza le visite ambulatoriali, contribuendo a creare un clima favorevole di collaborazione in ambito sanitario. Il progetto, di durata annuale, primo in Sicilia, ha incontrato gli apprezzamenti dell’Associazione Unitaria Psicologi Italiani regionale e dell’Ordine regionale degli Psicologi, in quanto volto a fornire una risposta primaria a situazioni che hanno carattere di quotidianità nella relazione genitori-figli”.




Augusta. Un neonato di un mese di vita tra i 105 sbarcati dalla Nave Foscari

Ancora migranti ad Augusta. Nave Foscari ne ha condotti in porto 105,  soccorsi nelle acque dello Stretto di Sicilia. Tra loro 23 donne, di cui quattro in stato di gravidanza, e 82 uomini. I minori sono 46. C’è anche un neonato di appena un mese, trasferito in ambulanza in ospedale insieme alla madre (foto). Li ha salvati il pattugliatore della Marina militare nell’operazione Mare Nostrum. Sono prevalentemente di nazionalità somala. Ad Augusta solo questa settimana sono sbarcati 794 migranti.




Augusta. "Hai il malocchio" e le spilla 250 mila euro. Arrestata sedicente "maga"

Era convinta di essere vittima del malocchio e così una imprenditrice di Augusta non ha esitato ad affidarsi ad una sedicente “maga”. Che una volta carpita la sua fiducia, ha iniziato a chiedere cifre sempre più consistenti per allontanare quelle “fatture” che avrebbero oppresso la vita della donna. Una truffa da 250 mila euro, sventato dai carabinieri che hanno arrestato la “chiromante” siracusana. E’ stata posta ai domiciliari con le accuse di truffa aggravata ed estorsione. Vittima della 33enne, una libera professionista di 60. E’ stata lei a rivolgersi ai carabinieri la scorsa estate. Tutta una sofrtunata serie di eventi le avevano fatto credere di essere vittima di malocchio e per questo aveva conosciuto quella maga per i cui servigi l’imprenditrice era anche stata sul punto di vendere la casa.




Augusta. Maxi sequestro di beni ad un imprenditore, assunzioni e fatturazioni fittizie

Maxi sequestro di beni immobili, terreni, motoveicoli, conti correnti bancari, quote sociali per circa due milioni di euro, di cui 400 mila euro subito cautelati. Lo ha operato la Guardia di Finanza di Siracusa, al termine di indagini di polizia  tributaria e giudiziaria con cui le Fiamme Gialle avrebbero scoperto un danno all’erario da parte di un’organizzazione che avrebbe catalizzato in capo ad una società inattiva di Carlentini i debiti nei confronti degli enti previdenziali e assistenziali relativi al personale, ingaggiato, ma utilizzato abusivamente da un’altra società di Augusta. Attraverso delle attività di natura fiscale, la Guardia di Finanza aveva accertato che l’impresa di Carlentini era stata costituita al solo fine di assumere il personale, che poi operava alla diretta ed esclusiva subordinazione dell’altra società megarese.Una manovra elusiva ben studiata e portata avanti anche attraverso l’emissione di ritenute fiscali e contributi previdenziali con l’utilizzo di fatturazioni relative ad operazioni inesistenti. La società di Carlentini avrebbe assunto, con questo sistema, 85 persone ed evaso 5 milioni di euro. I rappresentanti legali delle due società erano stati denunciati. Il passaggio successivo è proprio il provvedimento di sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Siracusa “per equivalente”.
 




Priolo. L'Arpa: niente sostanze tossiche sprigionate dall'incendio di mercoledì all'Isab

I campionamenti effettuati dall’Arpa confermano: nessun allarme inquinamento a Priolo dopo l’incendio divampato mercoledì scorso nell’impianto 500 della raffineria Isab Sud. I campionamenti subito effettuati sul posto dai tecnici dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente non hanno rilevato immissione in atmosfera di sostanze tossiche, quanto meno non in percentuali pericolose per l’uomo. I tecnici hanno rilevato la qualità dell’aria nei pressi dello stabilimento – a cui non si poteva accedere durante l’incendio – e nel vicino centro abitato di Priolo. Anche  dati delle centraline non hanno mostrato particolari incrementi degli inquinanti rilevati.




Lesioni personali aggravate e droga, pene definitive per due avolesi

Dovrà scontare una pena definitiva di sei mesi di reclusione, ai domiciliari, per lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale Domenico Burgaretta, 45 anni, di Avola. Ieri mattina, gli agenti del commissariato del comune della zona sud della provincia di Siracusa gli hanno notificato l’ordinanza di esecuzione pena emanata a suo carico dal tribunale di Siracusa. La polizia ne ha notificata una anche a Marinella Lo Giudice, 44 anni, avolese, che dovrà scontare una pena residua di un anno e sei mesi ai domiciliari per traffico di sostanza stupefacenti, oltre ad una multa di 840 euroi




Lentini. Furto di rame nella galleria San Demetrio dell'autostrada Siracusa-Catania, arrestato ventenne

Avrebbe rubato rame dalla galleria “San Demetrio” dell’autostrada Siracusa- Catania. Per questo gli agenti del distaccamento della Polstrada di Lentini hanno arrestato Pietro Munzone, 20 anni, catanese. Al giovane sono stati concessi gli arresti domiciliari.




Priolo. Furto nella biblioteca comunale, arrestata l'addetta alle pulizie. Denunciati due complici

Da un pò di tempo era l’addetta alle pulizie della biblioteca comunale di Priolo e ne conosceva, quindi, ogni centimetro quadrato, come le sue tasche. Poco da rubare, a parte i libri ed un computer, ma quel pc sarebbe bastato a Lidia Zocco, una priolese di 43 anni, come “bottino”. Insieme ad altre due persone, la quarantatreenne si sarebbe introdotta, nel cuore della notte, all’interno dei locali della biblioteca, utilizzando semplicemente le chiavi che le erano state consegnate per poter svolgere il suo lavoro. Con estrema sicurezza, i tre presunti ladri avrebbero raggiunto la sala adibita ad internet point , impossessandosi del pc e allontanandosi subito dopo. Pensavano, probabilmente, di averla fatta franca. Un dettaglio, però, evidentemente, era sfuggito all’addetta alle pulizie: la biblioteca è dotata di telecamere di videosorveglianza, che hanno ripreso la scena, non lasciando alcun dubbio sulla dinamica del “colpo”. I carabinieri hanno analizzato le riprese ed hanno riconosciuto immediatamente i presunti responsabili, a partire dall’addetta alle pulizie, arrestata. La donna ha confessato, ma in un primo momento si sarebbe rifiutata di fornire le generalità dei suoi complici. Per risalire alla loro identità, i militari di Priolo si sono avvalsi della collaborazione dei colleghi della tenenza di Floridia e del Norm della Compagnia di Siracusa. Dopo qualche ora, per loro è scattata una denuncia.




Francofonte. Terribile scontro frontale, una donna di 32 anni lotta tra la vita e la morte

Drammatico incidente stradale lungo la vecchia Ragusana. Uno scontro frontale terribile con una donna ridotta in fin di vita e due feriti con varie fratture. E’ accaduto nella tarda serata di ieri in territorio di Francofonte, lungo la vecchia statale 194, al km 27+350. Tre le auto coinvolte. Secondo una prima ricostruzione, forse a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia e dall’eccessiva velocità, una Focus e una Clio si sono scontrate frontalmente. Una delle due vettura avrebbe invaso la corsia opposta, dando vita al tremendo schianto. Una terza auto, una Megane, non è riuscita ad evitare l’impatto finendo per tamponare le altre due auto.
Sul posto è intervenuta la polizia stradale. Ad avere la peggio, una donna di 32 anni, di Ragusa, che sedeva nel sedile passeggero di una delle due auto coinvolte nello scontro. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. E’ stata stabilizzata dai medici dell’ospedale di Lentini e subito trasferita a Palermo dove lotta tra la vita e la morte a causa delle gravi lesioni interne. Fratture varie per un 32enne ed una donna di 58 anni (sempre di Ragusa) che erano alla guida delle loro auto.  Aperta un’inchiesta per lesioni gravi, affidata al magistrato di turno.




Priolo. Tavolo prefettizio per la qualità dell'aria riunito in città. Intanto si tenta di riavviare la raffineria dell'incidente

Il tavolo prefettizio che si occupa di qualità dell’aria e rischio industriale si riunirà mercoledì 5 marzo a Priolo. Appuntamento alle 16, nella sede del Municipio. Una riunione d’urgenza, su pressing del sindaco di Priolo Antonello Rizza che vuole tornare a porre l’accento sui temi della sicurezza e degli investimenti da sbloccare, dalle bonifiche in avanti. “Io sono pronto a fare la mia parte, sbloccando tutto quello che c’è da sbloccare in pochi mesi. Ora facciano una mossa le aziende della zona industriale”, spiega il primo cittadino priolese dopo l’ultimo incidente che ha terrorizzato per diversi minuti i suoi concittadini. E quale occasione migliore del tavolo prefettizio, cui partecipano anche i rappresentanti delle industrie.
Intanto proseguono le indagini sulle cause dell’incidente. L’impianto 500, all’interno di Isab Sud, è stato subito posto sotto sequestro dalla magistratura. Secondo le prime indiscrezioni, troverebbe conferma il fatto che l’esplosione e il seguente incendio abbiano avuto origine da una perdita su una linea di mandata compressori contenente idrogeno. Non sembrerebbero esserci attinenze, invece, con il fuori servizio accaduto immediatamente prima nell’area di pertinenza dell’impianto 200.
Eppure proprio quella linea risulterebbe ispezionata nel corso del 2013 e non sarebbero emerse criticità. Non è da escludere, allora, che il problema possa essere stato causato da difetti di “metallurgia” della linea stessa.
La raffineria a bilancio idrogeno rimane, intanto, ancora ferma. Studiato un piano per riavviarla: attingere idrogeno dall’impianto 800 e dalla vicina Isab Energy.