Noto. Garage in fiamme in contrada Pirretta. Probabile la pista dolosa

Vigili del Fuoco impegnati a Noto, la scorsa sera. Poco dopo le 21 sono intervenuti per la segnalazione di un incendio divampato all’interno di un  un garage annesso ad un’abitazione di campagna, in contrada Pirretta. All’arrivo dei pompieri, le fiamme avevano già causato il crollo del solaio del fabbricato e avviluppato alcune attrezzature agricole e un trattore con rimorchio ricoverati all’interno del box. L’incendio ha probabile origine dolosa. Indagano i carabinieri.




Augusta. Sbarcati i 236 migranti soccorsi a sud di Lampedusa

Nuova giornata di mobilitazione ad Agusta, sulle banchine del porto commerciale. Nelle prime ore del mattino è arrivato il pattugliatro Libra con a bordo 236 immigrati soccorsi nelle ore scorse 80 miglia a sud di Lampedusa dalla nave San Marco. I migranti sono stati trasferiti sul pattugliatore inviato ad Augusta. Buone le condizioni generali degli stranieri, provenienti da Siria, Senegal, Gambia,  Palestina, Guinea, Ghana e Costa D’Avorio. Tra loro 28 donne, di cui due in stato di gravidanza, e 57 minori tutti comunque accompagnati da almeno un genitore. Possibili altri arrivi nei prossimi giorni, con le navi della Marina Militare impegnate nell’operazione Mare Nostrum. Molto attive la Zeffiro e la San Marco. Proprio quest’ultima dovrebbe condurre in porto ad Augusta forse dopodomani altre centinaia di stranieri soccorsi in mare. Sul perchè della ripresa delle partenze dalle coste libiche, chiara la risposta fornita da fonti vicine alla Marina: “devono scappare”. Si tratta, infatti, spesso di interi nuclei familiari, in fuga dalla Siria, in particolare, per i quali non c’è inverno o mare agitato che possa tenere.




Avola. Droga, un arresto e una denuncia

Un arresto ed una denuncia. E’ il bilancio di un servizio antidroga condotto ieri dagli agenti del commissariato di Avola. Gli agenti, nel pomeriggio, a seguito di indagini di polizia giudiziaria, hanno arrestato Corrado Vaccarella, 31 anni, di Avola, già noto alle forze dell’ordine. In casa avrebbe nascosto 5 grammi di cocaina e materiale utile per il confezionamento della droga. L’accusa a suo carico è di detenzione ai fini di spaccio. Stesso reato, quello contestato ad un giovane di diciannove anni, avolese. Il diciannovenne è stato denunciato perchè trovato in possesso di 20 grammi di ‘erba’ e di una pianta, sempre di marijuana.




Avola. A fuoco nella notte una Fiat Punto parcheggiata in via Catalani, l'incendio è doloso

E’ di origine dolosa l’incendio che la notte scorsa ha distrutto la Fiat Punto di avolese. La vettura era parcheggiata in via Catalani. L’allarme è scattato all’una e mezza. Gli agenti del locale commissariato sono intervenuti a seguito di una segnalazione telefonica, insieme ai vigili del fuoco, a cui sono state affidate le operazioni di spegnimento del rogo. I rilievi successivi hanno fatto emergere con chiarezza che si è trattato di un gesto volontario.




Pachino. In fiamme una Peugeot, incerte le cause dell'incendio

Non è ancora chiaro se si sia trattato di un corto circuito o di un incendio doloso. La polizia sta indagando sull’incendio dell’auto di un uomo, residente a Pachino. Le fiamme hanno avviluppato ieri la sua Peugeot. I vigili del fuoco hanno domato il rogo, fornendo i primi elementi utili agli investigatori per avviare gli accertamenti del caso.




Priolo. Cercavano asparagi, trovano "casualmente" 120 kg di rame. Denunciati due cinquantenni

Quell’auto posteggiata in una zona isolata proprio non convinceva i Carabinieri di Priolo Gargallo. Che hanno deciso di appostarsi e aspettare, per vedere cosa stesse succedendo. Sono così riusciti a sorprendere due uomini che rientravano dai vicini campi di asparagi con matasse di cavi in prezioso rame. I due, priolesi incensurati, entrambi di cinquant’anni, sono stati denunciati e dovranno adesso rispondere di ricettazione in concorso. Hanno dichiarato di aver trovato casualmente tutto quel rame che trasportavano a spalla. Loro intenzione sarebbe stata, in realtà, quella di andare per asparagi. Una volta scoperti, hanno condotto i militari nel punto in cui avrebbero “per caso” trovato il materiale: sono state così rinvenute dodici matasse di cavi in rame, della lunghezza di otto metri ciascuna e sezione di tre centimetri, per un peso complessivo di circa 120 kg.
Secondo i Carabinieri, le matasse sarebbero state rubate da ignoti il 13 dicembre 2013 da una centrale solare eolica di contrada Bondifé. Anche in quell’occasione i militari avevano notato nelle campagne movimenti sospetti di persone, messe in fuga dal loro arrivo. Ma il rame non venne trovato, forse perchè era stato già ben occultato nella zona in cui è stato adesso rinvenuto. Probabilmente, i ladri avevano nascosto il tutto per poi procedere con calma a tagliare la guaina, sfilettare i cavi in rame e scioglierli per avere disponibile il cosiddetto “oro rosso”, da rivendere a cinque/sei euro al chilo.

(foto: archivio)




Augusta. Ancora migranti: 105 a bordo del pattugliare Sirio

Ancora una volta il porto commerciale di Augusta indicato dal Ministero dell’Interno come quello di destinazione di una nave della Marina Militare impegnata nell’operazione Mare Nostrum. Si tratta questa volta del pattugliatore Sirio, arrivato poco prima delle 14. A bordo, 105 migranti soccorsi ieri dalla fregata Zeffiro che li ha poi trasbordati sulla nave anfibia San Marco dove sono state espletate le operazioni di identificazione da parte del team della Polizia di Stato imbarcato sulla San Marco. Al termine, sono stati trasferiti sul pattugliare Sirio e stanno facendo rotta verso Augusta. Sono tutti uomini, non sono presenti minori e provengono da diversi paesi dell’Africa sub-sahariana (Senegal, Mali, Gambia, Guinea, Sierra Leone). Saranno ora accompagnati presso centri di accoglienza del territorio secondo le disposizioni che arriveranno dalla Polizia.

 




Sortino. Incontro tra il sindaco e i disoccupati. Ugl: sospendere le tasse e aumentare i servizi sociali

L’Ugl ha chiesto ed ottenuto un incontro con il sindaco di Sortino, Buccheri, ed un gruppo di disoccupati. “L’incontro nasce dalla volontà instaurare una sorta di solidarietà responsabile nei confronti dei cittadini”, spiega il sindacato. Rinnovata la richiesta già inserita nel protocollo d’intesa siglato qualche tempo addietro tra il Comune e le organizzazioni sindacali, in cui si stabiliva l’impiego di manodopera locale presso le aziende che svolgono lavori a Sortino. L’Ugl ha chiesto al sindaco anche la sospensione delle tasse locali per i più disagiati; l’aumento delle somme destinate ai servizi sociali; e l’istituzione di un “fondo di solidarietà” per le famiglie bisognose, con l’aiuto di tutte le istituzioni, associazioni ed enti no-profit.




Priolo. Acciuffata una banda del buco: in tre si erano introdotti in un edificio comunale, asportando tutto quello che capitava

Avevano praticato un foro nei mattoni di un edificio comunale in via Goldoni. Si erano poi introdotti all’interno per saccheggiare quanto ancora di valore lì custodito, soprattutto infissi in alluminio anodizzato, tubature, condutture, cavi elettrici in rame e quant’altro. Quattrocento chili di materiale caricato in fretta e furia su un motocarro per poi darsi alla fuga. Piano criminoso perfetto o quasi. Perchè i tre malviventi non avevano fatto i conti con i carabinieri  di Priolo. Li hanno sorpresi proprio alla guida del mezzo su cui avevano caricato il provento del loro furto. E per questo sono stati arrestati Christian Rubera, 24enne di Priolo, Concetto Regina (46) e Luigi Drago (36), questi ultimi due di Siracusa. La sola coperta con cui avevano tentato di celare il carico della loro motoape non ha tratto in inganno i militari subito intervenuti per bloccare i tre e recuperare l’intera refurtiva. Sono stati posti ai domiciliari.




Floridia. Ieri l'ultimo saluto a Lorena e Nicole. Si indaga per omicidio colposo

Si sono svolti ieri mattina a Floridia i funerali di Lorena La Rosa e della piccola Nicole. Una cerimonia semplice, in Chiesa Madre. Difficile dare voce allo sgomento che ha colto tutta la collettività floridiana alla notizia della tragedia familiare di casa Tinè. Il malore, i soccorsi e le polemiche su presunti ritardi, la corsa in ospedale e il disperato tentativo di salvare la giovane madre e la bimba che stava per nascere. Ci ha provato con il cuore in mano padre Antonino Lo Terzo, usando le parole del Padre Nostro.
Tra i primi banchi, stretto nel suo dolore, a seguire il triste officio c’era anche Daniele Tinè che della 33enne ragusana era il marito. All’uscita, ha voluto portare a spalla la piccola bara, carezzandola e stringendola con una dolcezza che ha spezzato il fiato di tutti i presenti. Madre e figlia saranno sepolte a Ragusa, città natale di Lorena.  “Potete immaginare, è un uomo distrutto”, spiega il legale di Daniele Tinè, l’avvocato Rosario Idà. “Vive un incubo. E’ passato dalla gioia per la nascita di una figlia attesa nove mesi, che quasi sentiva già in braccio, a questo dramma”. In casa tutto era pronto per il lieto evento: il borsone con i tre cambi per Nicole, i vestiti, i giochi.
La cronaca racconta di una prima ambulanza arrivata a Floridia da Canicattini senza medico a bordo. La richiesta di un secondo mezzo, con Lorena agonizzante, attrezzato per le emergenze, da Siracusa. Poi la corsa in ospedale, con la donna pare subito intubata e sottoposta senza sosta a massaggio cardiaco. All’Umberto I sarebbe giunta in condizioni disperate. L’equipe di chirurghi multi specializzata allertata per l’intervento avrebbe provato con ogni mezzo a salvare anzitutto  la figlia che la donna portava in grembo. Poi il drammatico tentativo per la vita di Lorena. Una umanità disarmante in sala operatoria, racconta qualcuno dei presenti. Fino all’epilogo, alla morte e alle lacrime di chi aveva tentato di strapparle alla morte.
Sarà l’inchiesta giudiziaria ad accertare se vi siano responsabilità penali nella vicenda. Sul caso indaga il pm Pagano. Pochissime le indiscrezioni. Il fascicolo aperto ipotizzerebbe la fattispecie di omicidio colposo. Sotto la lente degli investigatori pare siano finite le concitate fasi dei primi soccorsi. Si cerca di fare luce su quell’ora che sarebbe trascorsa dalla prima chiamata al 118 all’arrivo in ospedale. La Procura potrebbe chiedere di acquisire le registrazioni del 118. E intanto si attendono i risultati dell’esame autoptico effettuato nei giorni scorsi. Le condizioni della milza ma soprattutto l’intestino che sarebbe stato trovato in necrosit  potrebbero fornire indicazioni utili per le indagini. Allo studio anche le cartelle cliniche degli esami in gravidanza della donna che la sera precedente il malore  avrebbe fatto una visita ginecologica.