Rosolini. Incidente sulla 115, muore una donna di 26 anni

Si è schiantata contro un parapetto della statale 115, tra Rosolini e Modica. Un impatto violento, che non ha lasciato scampo a Ivana Iemmolo, 26enne di Rosolini. In fase di accertamento le cause dell’incidente, pare autonomo. Forse a causa dell’asfalto bagnato a causa delle pioggie, la donna avrebbe perso il controllo della sua auto, una Ford Fiesta. La Iemmolo era madre di tre figli.




Lentini. Rapina in via Gramsci

Un rapinatore solitario ha messo a segno un colpo in un esercizio commerciale di Lentini. Il malvivente è entrato in azione nella centrale via Gramsci. Incappucciato e armato di pistola ha fatto irruzione nel negozio e sotto la minaccia dell’arma si è fatto consegnare 1.600 euro in contanti. Subito dopo si è dato alla fuga, pare a piedi. Da chiarire se vi fosse un complice ad attenderlo in zona. Sulla rapina indaga il commissario di Lentini.

(foto: via Gramsci, a Lentini)




Avola. Il sindaco scrive al premier Letta ed al governatore Crocetta

Il sindaco di Avola, Luca Cannata, ha preso carta e penna ed ha scritto al premier, Enrico Letta, ed al presidente della Regione, Rosario Crocetta. “Prendiamo atto che, nonostante le reiterate istanze già formulate nei mesi scorsi dalla mia amministrazione, si continua ad assistere ad una politica economica del tutto inadeguata ai bisogni dei cittadini e che risulta al momento non efficace per rilanciare il sistema economico-produttivo e soprattutto promuovere il lavoro”, scrive il primo cittadino nei giorni scorsi oggetto di una nuova minaccia di morte. “Ritengo urgente sollecitare politiche mirate che favoriscano la nascita di nuovi posti di lavoro e pertanto protestiamo come collettività contro i tagli ai Comuni che si traducono in tagli ai servizi; contro l’introduzione di nuove tasse; contro il blocco dei salari; contro il tagli dei fondi previsti per il diritto allo studio e ai servizi sociali; contro il taglio delle risorse per le fasce più deboli”, scrive ancora Cannata. Che poi sollecita “risposte immediate su detrazioni fiscali per famiglie e soggetti meno abbienti; sgravi e agevolazioni per facilitare l’accesso al mondo del lavoro di tutti; il diritto ad un sostegno economico per le famiglie i cui componenti siano privi di occupazione; sgravi e agevolazioni per le imprese che investono nel territorio”.




Lentini, blitz nel covo di due latitanti. Uno si toglie la vita

Calogero e Vincenzino Mignacca sono ritenuti elementi di spicco della famiglia mafiosa dei tortoriciani.  I due si erano rifugiati in un casolare di campagna a Lentini. Questa mattina l’operazione del Gis dei Carabinieri, dopo le indagini dei reparti operativi di Messina e Catania, coordinati dai  magistrati della DDA di Messina. Nelle prime ore del mattino l’operazione. Dopo aver circondato il covo, i militari hanno intimato più volte la resa a Calogero e Vincenzino Mignacca. Non ricevendo risposta, hanno sfondato la porta di ingresso, immobilizzando subito Calogero Mignacca, armato di pistola. Il fratello, invece, era in un’altra stanza e si è tolto la vita prima dell’arrivo dei Carabinieri. I fratelli Mignacca sono stati condannati all’ergastolo, con sentenze definitive, per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidi, rapine, estorsioni ed altro.




Solarino. Minaccia la moglie con una bottiglia rotta. Ai domiciliari ventottenne somalo.

Una lite con la moglie, le urla, poi il tentativo di farle del male, un colpo inferto con una bottiglia di vetro contro la donna e il successivo tentativo di ferirla con la stessa bottiglia, ma questa volta rotta, quindi particolarmente tagliente. Una scena di violenza che non è passata inosservata, ieri sera, per strada, in pieno centro abitato, a Solarino. Un uomo di 28 anni, Ibrahim Biriq, somalo, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni e minaccia a mano armata. Le urla della donna avrebbero attirato l’attenzione dei passanti. Immediato l’intervento dei militari dell’arma che stavano svolgendo il regolare servizio di controllo del territorio. I carabinieri, una volta raggiunto l’uomo, lo hanno disarmato. A Biriq sono stati concessi gli arresti domiciliari.




Portopalo: la Marina sequestra una nave madre e ferma 16 scafisti

E’ stato utilizzato anche un sommergibile, oltre alla navi militari dell’operazione Mare Nostrum, e il mezzo si è rivelato prezioso alleato per assestare un altro colpo alle organizzazioni che si occupano del traffico di esseri umani lungo il Mediterraneo. La Marina militare italiana ha individuato e fermato 16 scafisti a largo di Capo Passero. I militari hanno individuato la nave madre sulla quale si trovavano. L’imbarcazione è stata sequestrata. E sono stati contemporaneamente soccorsi 176 immigrati, siriani, trovati su un’altra imbarcazione ancora “agganciata” alla nave madre che poche ore dopo l’individuazione è affondata mentre veniva rimorchiata in porto dalla nave Alfeo.




Avola. "Ti uccido con 10 colpi di pistola". Luci spente per solidarietà al sindaco

Luci spente dieci minuti domani sera ad Avola. Dalle 19.30 alle 19.40 gli impianti di illuminazione pubblica si staccheranno in segno di solidarietà al sindaco, Luca Cannata, e come gesto per chiedere più attenzione al dilagante disagio sociale che attanaglia i Comuni siciliani e rende i sindaci facili bersaglio di contestazioni esagitate. Il primo cittadino di Avola venerdì scorso ha ricevuto una missiva anonima con la terribile minaccia di “dieci colpi di pistola” per ucciderlo. Colpa di Cannata, secondo l’autore della lettera, “avere aumentato a dismisura le tasse”. Per il sindaco avolese è la seconda grave minaccia in poco meno di due mesi. A Cannata ha espresso la sua solidarietà personale, con un comunicato, il leader di Grande Sud, Miccichè.




Portopalo, notte di fuoco. Due auto date alle fiamme

In trenta minuti, due auto in fiamme nella notte a Portopalo. La prima, una Opel Corsa,  in Corso Vittorio Emanuele; la seconda, una Fiati Punto, in via Rossini. Pochi i dubbi sull’origine dolosa dei roghi  che hanno danneggiato le vetture. Indagano gli uomini del commissariato di Pachino.

(foto: archivio)

 




Canicattini, inaugurato l'anno accademico dell'Università della Terza Età

Inaugurato il sesto anno accademico dell’Unitre, l’Università della Terza Età a Canicattini. Numerosi i docenti impegnati, sotto la direzione del professore Giuseppe Di Mari. Alla cerimonia, giovedi sera nell’aula consiliare del Comune, ha preso parte un ospite d’eccezione, il vescovo di Noto, Mons.Antonio Staglianò, che ha tenuto una lectio magistralis sulla “Crisi antropologica della società odierna e l’amore di Cristo quale soluzione alla perdita di valori”. Tra le novità annunciate per quest’anno accademico, la dotazione di libretti destinati agli studenti, proprio come avviene nelle Università dei loro nipoti. Documenti in cui saranno annotate le materie e gli esami sostenuti. Massiccia la partecipazione da parte degli anziani del Centro diurno comunale. Motivo di soddisfazione per il sindaco, Paolo Amenta, certo che si tratti di una bella occasione per chi, tra “arte, letteratura, medicina, matematica, musica e tante altre attività culturali, ha modo di arricchire il proprio sapere, come magare avrebbe voluto fare in età giovanile, salvo dover sottostare ad un percorso di vita che non lo ha consentito. Nonostante la crisi- spiega Amenta- è un dovere dell’amministrazione comunale dedicarci a chi per tanti anni ha contribuito, con il proprio lavoro, a fare crescere la nostra comunità”.




Augusta. Necrologi sui muri: il "defunto" è il Pd

Forse una ripicca, il gesto di qualche bontempone, l’espressione, con modalità “estreme”, del proprio disappunto per quanto sta avvenendo, ormai da settimane, all’interno del Pd. Qualunque sia la spiegazione dell’affissione, ad Augusta, di necrologi che annunciano la morte del Partito Democratico, lo “scherzo” non ha sorridere affatto il deputato regionale Bruno Marziano, che ha sostenuto la candidatura dell’attuale segretaria provinciale, Carmen Castelluccio. Ad Augusta il congresso cittadino è stato sospeso. Impossibile, almeno per una parte degli esponenti del Pd locale, ricucire lo strappo. Marziano
non usa mezzi termini. “Chiederò ai coordinatori del circolo di Augusta di presentare denuncia nei confronti di chi ha affisso gli avvisi funebri sulla morte del Pd.Temo siano gli stessi che hanno impedito lo svolgimento del congresso e che hanno presentato un documento con il quale dichiaravano di non voler partecipare quando apparse evidente che il congresso poteva svolgersi regolarmente”. Il parlamentare dell’Ars si dice anche pronto a chiedere l’espulsione dei responsabili delle contestate affissioni. “Sono persone che non conoscono le regole della convivenza democratica in un partito e che se non riescono a prevalere con la forza, l’arroganza e l’intimidazione ricorrono a forme così eclatanti”. Marziano esclude che l’episodio possa essere archiviato semplicemente come una goliardata o “una volgarità”. Dietro, secondo il deputato regionale, ci sarebbe ben altro e la pretesa e che sia chiarito.