Torna la musica a Marzamemi. Parziale marcia indietro di Bonaiuto

Accordo raggiunto tra il sindaco di Pachino, Paolo Bonaiuto e gli esercenti di Marzamemi, sul piede di guerra a causa di un’ordinanza con cui il primo cittadino imponeva, nel borgo marinaro, lo stop alla musica a mezzanotte, in luogo delle 4, come era precedentemente previsto. La ascelta di Bonaiuto ha scatenato, nei giorni scorso, aspre polemiche e alcuni commercianti , in maniera provocatoria, avevano esposto all’ingresso dei propri esercizi il cartello “vendesi”. Un modo per sottolineare come il periodo estivo sia, per commercianti ed esercenti della zona, il periodo clou dal punto di vista economico. Bonaiuto avrebbe deciso di sedare gli animi con una parziale “marcia indietro”. “Abbiamo ritenuto opportuno consentire, il giovedi e il venerdi sera, che si suoni fino alle 2 di notte, mentre il sabato si potrà andare avanti fino alle 3. Per la restante parte della settimana, il “silenzio” scatta a mezzanotte, come si era detto in precedenza”.




Zona industriale, sequestro per inquinamento

Quattromila metri quadrati. E’ la misura dell’area di terreno posta sotto sequestro da agenti del commissariato di Priolo Gargallo nella vicina zona industriale. Il terreno, all’interno dell’impianto Isab Sud, sarebbe – secondo accertamenti di polizia giudiziaria – contaminato da prodotti derivanti da idrocarburi e per questo posto sotto sequestro.
Sarebbe stata riscontrata la presenza di liquidi di natura idrocarburica sversati dalla condotta fognaria che confluisce al TAS (trattamento acque di scarico), in aperta campagna.
Gli Agenti, avvalendosi della collaborazione del personale dell’ARPA, hanno eseguito un campionamento del liquido. Successive indagini hanno consentito di accertare che l’evento sarebbe dovuto ad una cattiva manutenzione degli impianti di raffinazione e di stoccaggio del prodotto oltre a carenze strutturali del sistema di ritenzione e smaltimento dei prodotti idrocarburici presenti nella sala pompe additivi.
La preoccupazione è che la sostanza abbia contaminato anche la faglia idrogeologica, contaminandola. In corso le indagini volte ad identificare i responsabili che hanno cagionato l’inquinamento del suolo e del sottosuolo.




Avola, rapina in banca

Indagini in corso ad Avola dopo la rapina perpetrata alla Banca Agricola Popolare di Ragusa. A compiere il colpo, ieri, due individui, di cui uno armato di taglierino. Si sono introdotti all’interno dell’istituto di credito e, sotto la minaccia dell’arma, si sono fatti consegnare il denaro contenuto in tre casse, per un totale di ventinovemila euro. I due si sono dileguati subito dopo. La polizia è già in possesso dei fotogrammi della rapina e sono in fase di acquisizione le immagine delle telecamere di sorveglianza di vicine attività commerciali.




Sorpreso mentre rubava, arrestato

A Priolo, arrestato in flagranza di reato il siracusano Massimo Gennuso, di 41 anni. I poliziotti lo hanno sorpreso all’interno di un impianto industriale. Poco prima, hanno ricostruito gli agenti, l’uomo con l’aiuto di un complice ancora non identificato, avrebbe trasportato cinque piastre in metallo del peso di circa 40 chili ciascuna. Gennuso è stato posto ai domiciliari.




Brucia azienda agricola. Regolamento di conti?

vigili-del-fuocoUn incendio all’interno di una azienda agricola di Rosolini ha impegnato questa i vigili del fuoco di Noto. Dieci minuti prima delle 6.00, i pompieri sono intervenuti in via Quasimodo, dove un grosso covone di fieno, immagazzinato in un locale di circa 40 mq, aveva preso fuoco. Le fiamme, propagatesi anche in due attigui box scuderia, hanno causato il crollo del tetto del magazzino e la morte di uno dei cavalli ospitati nella struttura. Non è escluso il dolo come causa dell’incendio. Indagano i carabinieri, che – tra le piste – includono anche un possibile regolamento di conti. Uno dei titolari dell’azienda, una coppia, sarebbe in carcere per una vicenda di droga.




Sbarchi anche ad Avola: 188 migranti

Comuni a rischio e discarica in contrada "Stallaini", consiglio aperto a Canicattini

Il “no” alla discarica di inerti di contrada “Stallaini”, ma anche le difficoltà che attraversano i Comuni siciliani, vicini al dissesto. Sono i temi al centro della seduta aperta del consiglio comunale di Canicattini, che si è riunito ieri sera. Dopo un primo momento introduttivo, utile per spiegare alla cittadinanza quali sono i meccanismi in atto alla Regione e con quali conseguenze per la comunità locali, domani sera l’assise cittadina tornerà ad affrontare gli argomenti introdotti, per assumere precise posizioni e individuare possibili percorsi per evitare il baratro finanziario degli enti locali. Oltre ai rappresentanti dell’amministrazione di Canicattini, a partire dal sindaco, Paolo Amenta, hanno preso parte alla seduta aperta di ieri anche i primi cittadini di Floridia, Orazio Scalorino, di Solarino, Sebastiano Scorpo, di Sortino, Enzo Buccheri e il vice sindaco di Priolo, Salvatore Campione, con l’assessore Fabio Castrogiovanni e il consigliere Giovanni Parisi. Tra gli esponenti politici, presente il segretario provinciale di Sel, Vincenzo Vitale. Pochi, invece, i cittadini; motivo di rammarico per il presidente del consiglio comunale, Michele Zocco.




Formazione Professionale, maxi esodo verso Priolo

ciapiFormazione Professionale, rivolgimenti in Sicilia. Inizia il maxi esodo verso il Ciapi di Priolo. Dopo che la Regione ha deciso di espellere lo Ial dal sistema regionale che finanzia la formazione con fondi pubblici, i dipendenti dell’ente vicino alla Cisl migrano al centro di Priolo, ente di formazione pubblico. Stessa strada prenderanno anche i dipendenti degli enti Aram, Lumen, Ancol, Aiprig coinvolti nell’inchiesta di Messina sulle truffe nel settore della Formazione.

 




Priolo, una caserma per i Vigili del Fuoco

Bruno Marziano

L’assessorato regionale all’Economia pronto a concedere ai Vigili del Fuoco, in comodato d’uso gratuito, l’immobile che a Priolo ha sin qui ospitato prima l’ufficio speciale per il piano di risanamento ambientale e poi gli uffici Irsap. A regime, dovrebbero ospitare 28 vigili, 16 dei quali già distaccati a Priolo. “Un importante intervento di protezione civile per l’intera zona industriale”, commenta il deputato regionale, Bruno Marziano.  “Un risultato ottenuto grazie all’impegno e all’attenzione delle rappresentanze territoriali. Immagino che anche altri colleghi parlamentari e diversi rappresentanti della Provincia si siano mossi in questa direzione. E’ un esempio di buona politica e di reale interesse nei confronti delle esigenze del territorio. Con questa caserma dei vigili del fuoco la nostra provincia ha fatto un passo in avanti nel campo della Protezione civile”, puntualizza ancora il presidente della commissione attività produttive dell’Ars.




Crisi, Sanzaro "bacchetta" la politica: "Basta bugie.Nessun segnale di ripresa"

“Mente chi, in provincia di Siracusa, parla di segnali di ripresa”. Non lascia spazio ai dubbi la dichiarazione del segretario generale dell’Ust Cisl territoriale, Paolo Sanzaro, dopo la riunione convocata con i rappresentanti di categoria del settore industria. “Bastano i numeri del bollettino Siracusa – spiega Sanzaro – per smentire qualsiasi vento di ripresa annunciato dai professionisti della politica. Nella nostra provincia emerge, al contrario, in tutta la sua gravità, una crisi strisciante che ha comunque i propri responsabili”. Il segretario della Cisl ha discusso con i segretari di Femca, Filca e Fim, Sebastiano Tripoli, Paolo Gallo e Gesualdo Getulio della fermata del sito Versalis, che proseguirà fino al 5 novembre prossimo. Al centro della riunione anche il difficile autunno che si prospetta per la zona industriale. “La riconversione del sito Eni rappresenta sicuramente una boccata d’ossigeno reale per l’occupazione di settore – sottolinea Sanzaro– Resta, però, un momento isolato, che dobbiamo essere capaci di inserire in un piano di sviluppo articolato e complessivo. Siamo certi che le perplessità manifestate nel corso dell’incontro avuto in Confindustria sono state comprese da Versalis e che le stesse serviranno a garantire una maggiore qualità per i lavoratori impiegati in questo periodo di fermata”.Il rappresentante sindacale torna sui numeri della crisi. “In tre anni, nel settore edile, abbiamo perso oltre 2700 posti di lavoro e registrato la chiusura di poco più di 500 aziende. Tra i metalmeccanici continuiamo, purtroppo, a viaggiare su cifre alte- continua- sono almeno 2800 quelli coinvolti tra cassa integrazione, mobilità e disoccupazione. Il settore chimico ed energetico trarrà beneficio dalla riconversione di Versalis ma, allo stesso tempo, bisogna agire per sbloccare tutti i progetti presentati che dimostrano, tra l’altro, la strategicità di questo polo industriale”. La Cisl chiede, come ha fatto nei giorni scorsi anche la Cgil, lo sblocco della stasi che riguarda i progetti di alcune tra le principali infrastrutture in programma, dal completamento della “Siracusa-Gela” al raddoppio della “Catania –Ragusa”, passando per la realizzazione del Porto turistico di Siracusa e per il potenziamento della struttura portuale di Augusta. “Nessuno- avverte Sanzaro- tenti di relegare questo territorio ai margini”.