Pacchetto Borgata, il Pd: “Amministrazione sorda e nel resto della città tariffe Imu al massimo”

“Sui provvedimenti per la Borgata per le agevolazioni Imu e Cup, l’amministrazione comunale, con la sua maggioranza, procede ancora una volta in perfetta solitudine”. Il Gruppo consiliare del PD commenta con tono critico le decisioni assunte ieri in consiglio comunale.
“Il gruppo ha scelto di non approvare i provvedimenti, nonostante ne condivida in parte la ratio-puntualizzano i consiglieri Massimo Milazzo, Sara Zappulla ed Angelo Greco- per l’assenza di un’impostazione strutturale e della volontà della Giunta di procedere senza un reale confronto con la città, le associazioni di categoria e le forze di opposizione.
Abbiamo chiesto -argomenta il gruppo consiliare del Pd- fin dall’inizio un ragionamento complessivo sulle politiche fiscali, capace di tenere insieme equità, sviluppo economico e coesione sociale. Al contrario, la maggioranza ha preferito un approccio frettoloso e parziale, limitandosi a interventi che non guardano agli effetti di medio e lungo periodo sul tessuto produttivo del quartiere”.
Elemento positivo sarebbe, secondo il Pd, “il miglioramento nella definizione dei codici ATECO- ma tutti gli altri emendamenti presentati dalle forze di opposizione sono stati respinti. Emendamenti che miravano a tutelare artigiani e attività esercitate da persone fisiche, a non penalizzare le attività già esistenti, a sostenere il rientro di chi lavora fuori Siracusa e a incentivare l’affitto a canone concordato”.
Secondo il Partito Democratico la discussione di ieri in aula consiliare avrebbe evidenziato una difficoltà della maggioranza, che “non è riuscita a garantire i numeri per l’immediata esecutività del provvedimento, scegliendo comunque di non aprire alcun confronto sulle questioni di merito”.
A prescindere dal dibattito per il rilancio della Borgata, Milazzo, Zappulla e Greco sottolineano un altro dato, che riguarda le tariffe IMU. “In tutte le altre zone della città rimarranno al massimo consentito- ricordano-senza alcuna riflessione sull’impatto sociale ed economico di queste scelte”. Il Pd contesta le “politiche fiscali calate dall’alto. Dovrebbero nascere- concludono- dal confronto con la città e da una visione chiara di sviluppo”.




Pacchetto Borgata, bocciati gli emendamenti della minoranza: “Così si apre alla speculazione immobiliare”

Non passano gli emendamenti della minoranza al cosiddetto “Pacchetto Borgata”, tecnicamente il Regolamento per l’applicazione del Canone Patrimoniale di Concessione, Autorizzazione o Esposizione Pubblicitaria – Introduzione di agevolazioni nel Quartiere Borgata” con cui l’amministrazione comunale intende introdurre misure che possano rappresentare un incentivo per fare impresa nel quartiere Santa Lucia, così da riqualificarlo e rigenerarlo, non solo dal punto di vista economico ma per il miglioramento delle condizioni di sicurezza, reale e percepita e per una complessiva rivitalizzazione che ne possa fare l’estensione del centro storico. Il “no” della maggioranza aprirebbe le porte alla speculazione immobiliare alla Borgata, secondo Cosimo Burti di Forza Italia. “Il consiglio comunale ha quindi deciso- protesta dopo il voto dell’aula consiliare- che un proprietario di immobile alla Borgata, se lo affitta, per cinque anni viene esentato dal pagamento Imu. Altrimenti no. Non è un’interpretazione, una narrazione falsata: è quello che è scritto nel provvedimento, come se i proprietari avessero interesse a tenere i loro bassi, ad esempio, chiusi. Eravamo convinti che la nostra proposta potesse essere un principio condiviso da tutte le forze politiche. Se l’intento fosse davvero quello di adottare un provvedimento a favore di quella zona e più in generale della città- tuona Burti- i nostri emendamenti sarebbero stati accolti. Invece la chiusura è stata totale. Siamo davanti ad un provvedimento che ha nobili finalità, certamente condivisibili, ma messe in pratica in maniera completamente errata e che faranno si che ci sarà ampio spazio per le speculazioni immobiliari, non per il rilancio economico vero. Rimarranno, inoltre, indietro, paradossalmente, le attività che esistono già e fino ad oggi hanno tentato in ogni modo di resistere”.
Bocciati anche gli emendamenti di Fratelli d’Italia, “che provavano a migliorare la proposta-spiega Paolo Cavallaro- Si voleva incentivare la sottoscrizione di contratti di locazione a canoni agevolati degli immobili per uso abitativo; si puntava ad incentivare le attività esistenti che avessero avviato opere di riqualificazione estetica e funzionale dei locali. La proposta quindi resta sbilanciata verso l’avvio di nuove attività commerciali e professionali. Da sottolineare, sotto il profilo politico-continua il consigliere di minoranza- l’ appoggio palese del gruppo Insieme, ad esclusione della consigliera Daniela Rabbito, alla maggioranza del sindaco Francesco Italia .Una scelta di cambio che porta il gruppo-ne deduce Cavallaro. in modo ufficiale fuori dalla minoranza consiliare”. Un altro passaggio evidenziato dal consigliere di FdI è quello che riguarda il fatto che “tutte le non hanno ottenuto l’ immediata esecutività, logica conseguenza dell’ arroganza dell’ amministrazione comunale, che ha scelto la prova muscolare facendola prevalere sul confronto”.




Forza Italia si appella a Gennuso: “Emergenza idrogeologica in Borgata, ci aiuti la Regione”

I consiglieri comunali di Forza Italia Siracusa hanno chiesto al deputato Riccardo Gennuso di portare in Regione la problematica dell’emergenza idrogeologica nella zona della borgata e, nello specifico, su largo Gilippo, piazza Euripide, via Diaz, viale Montedoro, via Agatocle e via dell’Arsenale.
Le aree, in larga parte oggetto di recente riqualificazione, hanno evidenziato problemi con il deflusso delle acque piovane, non avendo tenuto conto – secondo Forza Italia – della necessità preventiva di agire sui sotto servizi. “Nelle scorse settimane, durante le giornate di pioggia, scene di allagamenti impressionati con ingenti danni ai commercianti, residenti e avventori di quella zona”, lamentano i consiglieri Barbone, Burti, De Simone, Gennuso, La Runa e Marino.
Il deputato regionale Gennuso ha assicurato che si presenterà la problematica al governo regionale, con la richiesta di finanziamento per un intervento che sia risolutivo per una corretta fruizione di quella porzione del territorio. “A poco serve l’intervento di natura prettamente estetica – proseguono i consiglieri – se non pensato e progettato in maniera corretta sotto ogni punto di vista. Ringraziamo Riccardo Gennuso per avere subito raccolto la nostra richiesta”.




Boati nella notte, commercianti nel mirino. Le reazioni della politica

“A nome mio e di Forza Italia esprimo piena solidarietà alle attività commerciali che, nelle ultime due notti, sono state vittime di due vili episodi. Agli imprenditori coinvolti va la nostra massima vicinanza: rappresentano un presidio fondamentale per l’economia e per il tessuto sociale di Siracusa ed episodi di questo genere non possono che essere fermamente condannati”. Lo dichiara il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso, che si dice dispiaciuto e preoccupato per i due episodi verificatisi nelle scorse notti a Siracusa, con esplosioni all’esterno di due note attività commerciali, una in zona Grottasanta e l’altra in via Monteforte.
“Ribadisco la mia totale fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura – aggiunge Gennuso – già al lavoro per individuare i responsabili. A loro va il mio sincero ringraziamento per l’impegno quotidiano, svolto con professionalità e dedizione, a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini”.
On. Carta, due atti intimidatori a Siracusa in 48 ore. Solidarietà alle famiglie colpite
Anche il deputato regionale Giuseppe Carta (Grande Sicilia) esprime profonda solidarietà nei confronti delle attività colpite, delle rispettive famiglie e di tutte le cittadine e i cittadini che vivono la quotidianità con preoccupazione per il ripetersi di tali eventi. “La gravità di questi episodi, che seguono a brevissima distanza l’uno dall’altro, non può essere sottovalutata né ridotta a semplice cronaca. Si tratta di gesti intimidatori che colpiscono il cuore della nostra comunità, danneggiano imprese oneste e minano il senso di sicurezza di chi ogni giorno lavora per costruire futuro e occupazione nella nostra città”, afferma Carta. “È inaccettabile che chi mette in atto simili azioni, con ordigni esplosivi in aree urbane frequentate, pensi di poter arrestare la fiducia, l’impegno e la serenità dei siracusani”. Richiamando il valore della collegialità, Carta invita istituzioni, cittadini, commercianti e associazioni a rafforzare un clima di aiuto reciproco, sostegno concreto e collaborazione, affinché nessuno si senta solo di fronte a questi episodi. “La nostra società non si piega davanti alla violenza e alle intimidazioni”, chiosa.
Il parlamentare Filippo Scerra (M5S) parla di “episodi inquietanti, che generano allarme sociale e segnalano una recrudescenza criminale che da tempo era stata arginata. Si tratta di azioni che inquinano il tessuto sano della nostra città”. L’esponente cinquestelle confida nel lavoro delle forze dell’ordine, “certo che sapranno inquadrare e leggere con attenzione questi atti criminali e vili, individuando i responsabili e assicurandoli alla giustizia”.




Caro voli, Nicita (Pd): “Antitrust conferma picchi vertiginosi, OSP la soluzione”

“L’Antitrust conferma picchi di aumento di prezzo vertiginosi per i voli su Catania e Palermo e indica come strada l’introduzione di Oneri di Servizio Pubblico”. Lo rende noto, a margine dell’audizione in Commissione Insularità, il senatore e vicepresidente del Gruppo del Partito Democratico Antonio Nicita . “Non essendo ad oggi riscontrata una intesa restrittiva-argomenta il senatore del Pd- anche l’Antitrust, dunque, spinge verso gli OSP. Come PD-ricorda- abbiamo presentato in legge di Bilancio un emendamento, a mia prima firma, che va esattamente nel senso indicato dall’Antitrust, in coerenza con il regolamento Europeo 1008/2008 per il quale anche la volatilità dei prezzi può essere un fattore che impone un intervento di regolazione pubblica”. Nicita lancia, dunque, un appello al Governo ed alla maggioranza, affinché si “ponga massima attenzione a questa proposta”.




Giansiracusa: “La vendita dell’Autodromo di Siracusa è un’ottima notizia”

“La vendita dell’Autodromo di Siracusa è un’ottima notizia”. Lo dice il presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa. “La procedura, gestita dall’Organismo Straordinario di Liquidazione, pare essere andata a buon fine. Non conosco il dettaglio dell’iniziativa, non essendo tra le mie prerogative quella di avere al momento informazioni specifiche in merito, però è una buona cosa per lo sviluppo economico della città”, aggiunge. “L’Autodromo era un bene di proprietà della ex Provincia Regionale ma era diventato un peso per l’ente in dissesto. Da qui a breve, capiremo come muoverci anche per l’ex Ostello di Belvedere o l’ex Verga. Ancora questi beni sono nella disponibilità dell’Osl che sta ben gestendo le passività post fallimento. Ragioneremo su cosa fare di questi beni, nell’ottica complessiva del risanamento. Però teniamo sempre presente che ci sono dei beni di cui al momento abbiamo la disponibilità, come Libero Consorzio, ed altri che non sono disponibili. Per i primi, è certo che la priorità è la vendita, anche perché questo ce lo impone la Corte dei Conti”.
Nessun commento sul futuro possibile dell’Autodromo, ma l’invito di Giansiracusa è quello di evitare “la tendenza di una certa politica ad immaginare che tutto quanto possa passare dal controllo, dall’indirizzo alla gestione. La politica deve fare il suo, ma – dice il presidente del Libero Consorzio – mi pare che ci sia un certo provincialismo”.
L’Autodromo di Siracusa è stato oggetto di una trattativa privata per la vendita, con prezzo fissato a poco più di 3 milioni di euro. L’acquirente sarebbe un fondo di capitali estero. Versata una caparra di 152mila euro. A febbraio 2026 la formalizzazione della vendita.




Vinciullo aderisce a Grande Sicilia: “Responsabilità, visione e presenza nei territori”

Ufficiale l’ingresso di Enzo Vinciullo in Grande Sicilia.
L’ex deputato regionale si unisce al gruppo che nel territorio ha come leader il parlamentare dell’Ars e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, che sottolinea come “l’ingresso ufficiale di Vinciullo in Grande Sicilia segni un passaggio politico rilevante per l’intero territorio siracusano. Figura storica della politica regionale, già presidente della Commissione Bilancio all’ARS-ricorda Carta- Vinciullo porta con sé un bagaglio di competenze riconosciuto trasversalmente: esperienza amministrativa, capacità di mediazione, visione strategica e una produttività politica che negli anni lo ha contraddistinto come uno dei parlamentari più attivi. La sua esperienza rappresenta un valore aggiunto per Grande Sicilia – sottolinea ancora Carta – la sua storia politica, unita alla sua instancabile dedizione al lavoro, sono per noi da sempre gli elementi essenziali per costruire un progetto maturo e radicato nel territorio». Da oltre quarant’anni Vinciullo lavora nel mondo della scuola, portando il fascino dei Greci e dei Latini nella mente e nel cuore delle nuove generazioni, una vita professionale che riflette lo stesso approccio avuto nelle istituzioni: rigore, passione e un impegno totale”.
L’adesione di Vinciullo in Grande Sicilia è stata preceduta da un incontro formale con il presidente Raffaele Lombardo, oltre che con Carta. «È stato un incontro gradevole, ricco di riflessioni sul territorio, sulla socialità, sulla politica e su quel civismo che oggi caratterizza tanti piccoli comuni – commenta Raffaele Lombardo – Enzo Vinciullo porta esperienza, metodo e credibilità. È un innesto che rafforza il progetto e lo rende più solido in vista delle sfide future». Vinciullo ha chiarito il senso del suo nuovo impegno: «Ho scelto Grande Sicilia -spiega l’ex deputato regionale- perché credo nella volontà di costruire, formare, trasferire competenze e continuare un percorso politico che merita continuità. Oggi più che mai serve responsabilità, visione e presenza nei territori». Il suo ingresso, insieme al seguito di amici e sostenitori che lo accompagna da anni, contribuisce a rendere Grande Sicilia un laboratorio politico sempre più riconoscibile e determinato, una scelta che guarda al futuro e che affonda le radici in un’esperienza autentica, costruita in decenni di lavoro istituzionale e impegno sociale”.




Anci Sicilia: “Più bisogni sociali, meno fondi per i servizi: Regione più ricca, Comuni più poveri”

Aumentano i bisogni sociali e sanitari dei cittadini, diminuiscono i fondi per i Comuni; migliorano le entrate della Regione, cresce il numero dei Comuni in dissesto e pre-dissesto; aumenta la raccolta differenziata delle famiglie, lievita la Tari; si avverte più bisogno di sicurezza urbana, si riduce l’organico della polizia locale. Sono solo alcuni dei paradossi del “caso Sicilia”, al centro della conferenza stampa di Anci regionale, in sala stampa all’Ars, a “Migliorano le entrate della Regione ma cresce il numero di Comuni in dissesto e pre-dissesto; migliora la percentuale di differenziata, ma aumenta la Tari; si avverte più bisogno di sicurezza urbana ma si riduce l’organico della polizia locale”.
Sono alcuni dei paradossi messi in rilievo oggi dall’Anci regionale, l’associazione dei comuni, presieduta dal sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta che, con il segretario generale Mario Emanuele Alvano ha tenuto oggi a Palermo, all’Ars, una conferenza stampa per parlare di quello che i sindaci definiscono il “caso Sicilia”.
Un’occasione per mettere in evidenza le principali esigenze dei territori, il possibile impatto delle misure in discussione nella prossima Finanziaria regionale e le conseguenze della mancanza, nella manovra, di alcuni provvedimenti indispensabili per la quantità e qualità dei servizi essenziali dei cittadini.
“Non siamo qui per attaccare il governo e il Parlamento regionale – hanno detto Amenta e Alvano – ma oggi, in una fase in cui le entrate della Regione siciliana sono più floride, è arrivato il momento di evitare che i Comuni siano costretti a tagliare ancora servizi ai cittadini. Se non vogliamo più trovare le città siciliane agli ultimi posti nelle classifiche nazionali, è necessario che si apra un confronto con la Regione sulle reali priorità”.
Il primo paradosso segnalato è quello secondo cui cresce l’avanzo ma diminuiscono gli importi destinati ai Comuni.
“La Regione ha un avanzo di amministrazione di oltre 2 miliardi 150 milioni, frutto dell’aumento dell’incasso delle entrate tributarie. Paradossalmente, però, sono aumentati i Comuni in dissesto e pre-dissesto – spiegano Amenta e Alvano -. Il dato più significativo è che dal 2009 al 2025 il Fondo delle autonomie locali ha subito una riduzione di circa due terzi (da 913 a 287 milioni, oltre le riserve). A fronte di questi tagli, ecco l’elenco dei servizi che i Comuni nell’ambito del sociale sono costretti a ridimensionare drasticamente.
Per il servizio Asacom servirebbero 80 milioni l’anno per le scuole materne, elementari e medie e 35 per le scuole superiori, alle quali vengono erogati integralmente tramite Città metropolitane e Liberi consorzi. “La Regione-la protesta di Anci Sicilia- ne eroga solo 10”. Per le comunità alloggio che ospitano disabili psichici,secondo i numeri forniti dai sindaci, servirebbero 108 milioni di euro, costo del ricovero di circa 3 mila disabili. La Regione l’anno scorso ne ha erogati 7 in totale.
Servirebbero 50 milioni di euro all’anno per i minori soggetti ad autorità giudiziaria, la Regione l’anno scorso ne ha distribuiti 1,5.
E poi ancora, asili nido: “In Sicilia circa 33 mila bambini avrebbero diritto all’asilo nido, per rispettare le indicazioni dell’Unione europea. Peccato che oggi a frequentare siano soltanto 13 mila degli aventi diritto, per mancanza di risorse. In sostanza, la Regione non mette un euro per sostenere i Comuni-hanno spiegato Amenta e Alvano- mentre per l’assistenza domiciliare di anziani e disabili il fabbisogno è di 60 milioni di euro e la Regione non dà assolutamente nulla ai Comuni. Solo interventi spot per la povertà alimentare, cresciuta a dismisura come quella sanitaria ed educativa. Il fondo povertà dell’Irfis, ad esempio, su 90 mila domande ne ha assecondate seimila”. Altro tema affrontato, quello del trasporto di studenti pendolari e disabili, accanto a quello relativo alle mense per le scuole materne, per i quali “i Comuni stanziano nei bilanci 45 milioni di euro. Servizi – la mensa e il tempo pieno – di cui le scuole elementari sono del tutto sfornite e per le quali bisognerebbe almeno raddoppiare la somma”.
La somma è presto fatta. “In tutta la Sicilia per coprire i servizi sociali-spiegano Amenta e Alvano- i Comuni sborsano dai loro bilanci ben 585 milioni di euro. La Regione contribuisce in maniera ridicola, con un contributo di appena 30 milioni. I Comuni per mantenere questi livelli minimi di assistenza fanno ricorso agli introiti dell’Imu, al Fondo regionale autonomie locali ridotto al minimo e al Fondo di solidarietà nazionale che alla Sicilia riserva briciole, dal momento che viene applicato il criterio della spesa storica, anziché del fabbisogno perequativo”.
A conti fatti, quindi, a differenza di ciò che accade in Sardegna, dove la Regione copre integralmente il fabbisogno per il sociale, stanziando ogni anno 200 milioni, con un fondo pari a 550 milioni di euro, per 1 milione e 600 mila abitanti, in Sicilia, il Fondo delle autonomie locali è stato ridotto a 287 milioni, per 4 milioni e 700 mila abitanti. Al di là di pochi aiuti, la Regione ha demandato allo Stato la copertura di tali costi, senza curarsi del fatto che anche il governo nazionale ha allargato le braccia”.
Infine un passaggio sugli elevatissimi costi di gestione dei rifiuto. “Le risorse che il governo regionale ha stanziato per gli extra-costi-commentano i rappresentanti dei sindaci siciliani- sono un primo passo ma non possono rimanere degli episodi. Servono interventi strutturali”




“Rimborsi Sisma 90 – 35 anni dopo”, incontro pubblico a Carlentini

“Rimborsi Sisma ’90 – 35 anni dopo” è il titolo dell’incontro pubblico che si terrà venerdì 12 dicembre a Carlentini (SR). Alle 18.30, nel complesso Gabriele Alicata, il deputato e Questore della Camera dei Deputati, Filippo Scerra (M5S) ed il senatore Antonio Nicita (Pd) faranno il punto sulla trentennale vicenda dei rimborsi dovuti a cittadini ed imprese.
Nelle scorse settimane, Scerra e Nicita hanno depositato una proposta di legge per il riconoscimento dei rimborsi fiscali non ancora corrisposti o non ancora riconosciuti ai cittadini delle province di Catania, Ragusa e Siracusa, colpiti dal terremoto del dicembre 1990.
La proposta mira a sanare l’ingiustizia che ha finito per privare migliaia di contribuenti siciliani del rimborso delle imposte versate negli anni successivi al sisma. Una storia rimasta per troppi anni bloccata tra cavilli, scadenze tardive e disinformazione e che ha generato una profonda disuguaglianza tra chi ha ricevuto il rimborso e chi, pur avendone pieno diritto, ne è rimasto escluso.
“Siamo riusciti a far completare i rimborsi ad un gran numero di richiedenti e stiamo adesso sollecitando la risoluzione delle posizioni di quanti, pur avendo fatto istanza, non hanno ancora ricevuto il dovuto. Allo stesso tempo, con questa nuova legge vogliamo rimettere tutti i cittadini sullo stesso piano, ribadendo un diritto al rimborso che non si estingue”, spiegano Scerra e Nicita.
Anche di questo si discuterà venerdì 12 dicembre a Carlentini, a partire dalle 18.30, nel complesso Gabriele Alicata. Parteciperanno all’incontro il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, e le Associazioni interessate. L’appuntamento è aperto al pubblico ed a partecipazione libera.




Risorse per il Pug, passa la mozione di Grande Sicilia: “Nuova fase per la pianificazione urbanistica”

Ha ottenuto il “via libera” del consiglio comunale la mozione di Grande Sicilia che impegna il Comune a stanziare, con il Bilancio di previsione 2026, risorse da destinare all’avvio degli studi preliminari al nuovo Pug, il piano urbanistico generale (prima definito Prg).
Nel documento proposto dal gruppo consiliare, con primo firmatario Luigi Cavarra, si ipotizzava in un primo momento di stanziare circa 300 mila euro, da utilizzare per eventuali lavori di approfondimento da parte di professionisti. Nel corso del dibattito, tuttavia, lo stesso presidente della Prima Commissione Consiliare ha preferito non indicare importi precisi. Nel corso del dibattito non sono mancate le polemiche. Il gruppo di Fratelli d’Italia, ad esempio, ha fatto notare che il consiglio comunale si è già espresso, su sollecitazione di FdI, nella direzione del via all’iter per l’aggiornamento del piano regolatore, senza che nulla sia ancora accaduto. Il dubbio espresso è stato, quindi, quello che l’approvazione della mozione si traduca in un annuncio vuoto o, peggio, nella possibilità che questo possa tradursi nella possibilità di assegnazione di incarichi e di “clientele”. Di tutt’altro avviso il gruppo consiliare di Grande Sicilia, che esprime soddisfazione e parla di un passaggio “che rappresenta un atto fondamentale per il futuro della città. Si ribadisce così l’importanza strategica del Documento Unico di Programmazione (DUP). Sappiamo quanto il DUP sia decisivo per la pianificazione e lo sviluppo di Siracusa-dichiarano i consiglieri- e quanti benefici possa generare sul piano della progettualità, dell’accesso a finanziamenti e dell’organizzazione complessiva della macchina amministrativa. La mozione approvata pone le basi per avviare ufficialmente il percorso verso un nuovo strumento urbanistico capace di orientare lo sviluppo territoriale, ambientale ed economico di Siracusa. Un risultato politico importante, frutto di una proposta concreta e di una sensibilità crescente in Consiglio verso la necessità di dotare la Città di strumenti moderni ed efficaci. L’approvazione di questa mozione non è un traguardo finale, ma l’inizio di un percorso. Continueremo a vigilare affinché il Bilancio 2026 preveda realmente le somme necessarie, e, l’ Amministrazione avvii rapidamente gli studi per il PUG, una riforma urbana che Siracusa aspetta da troppo tempo. Con questo voto-conclude la nota di Grande Sicilia- si apre dunque una fase nuova per la pianificazione cittadina, un passo che rivendichiamo come frutto del proprio lavoro istituzionale e della volontà di dare al territorio una visione di lungo periodo”. La mozione, che vedeva come primo firmatario Cavarra, è stata sottoscritta anche Giovanna Porto, Sergio Bonafede, Luciano Aloschi, Salvatore Ortisi, Martina Gallitto.