Forza Italia, domenica il congresso provinciale. Gennuso: “Pronti a nuove sfide”

Domenica 4 febbraio alle 10 a Siracusa si chiude la stagione congressuale siciliana di Forza Italia. Appuntamento provinciale all’Open Land di viale Epipoli per il Congresso provinciale degli azzurri. Si tratta del primo momento assembleare dopo la scomparsa del leader e fondatore, Silvio Berlusconi, nonché il primo dopo 12 anni, anche se allora il partito di riferimento era il Popolo delle Libertà. “Si ristabilisce finalmente – dichiara il deputato regionale Riccardo Gennuso – quel collegamento diretto tra il movimento politico e i tantissimi tesserati, militanti e simpatizzanti del nostro territorio che era da troppo tempo atteso e auspicato.”
Il Congresso porterà all’elezione del Coordinatore e del Coordinamento provinciali nonché dei delegati al Congresso nazionale che si svolgerà a Roma il 23 e 24 febbraio. “Ci attendono tante sfide nei prossimi mesi – prosegue Gennuso – e saremo come sempre impegnati in numerose iniziative a supporto dei nostri territori e delle loro esigenze”.
Per il parlamentare regionale “le scadenze elettorali della prima metà dell’anno, con le Europee, le amministrative di Pachino e quasi sicuramente quelle per ripristinare una guida politica del Libero Consorzio, saranno un banco di prova, di grandissima importanza, per stabilire un quadro politico provinciale che si assumerà le responsabilità delle scelte strategiche per i prossimi anni.”
Sottolineando l’ottimo risultato del tesseramento, che registra in provincia di Siracusa circa 1.000 iscritti a Forza Italia, Gennuso afferma che “stiamo avvicinando al Movimento le migliori espressioni della nostra comunità, donne e uomini impegnati nelle amministrazioni locali, professionisti, artigiani, commercianti e lavoratori dipendenti, pubblici e privati, studenti. Tutti disposti a donare il proprio tempo, appassionati della politica ed entusiasti del nostro progetto di rilancio, che anche grazie al Governo regionale guidato da Renato Schifani sta dando alla Sicilia una nuova positiva svolta”.
Al Congresso sarà candidato come Coordinatore provinciale Corrado Bonfanti, attuale commissario, già sindaco di Noto per due mandati. Per Bonfanti “la più bella espressione della politica è la condivisione delle idee e delle scelte attraverso il coinvolgimento di tutti; la più bella ma, allo stesso tempo, la più impegnativa e dispendiosa e quindi la più gratificante e lungimirante. Una prassi e dei principi che stanno fondando il lavoro svolto nel nostro territorio, prima di tutto dal nostro rappresentante all’ARS Riccardo Gennuso e dai nostri vertici regionali e nazionali”.
Bonfanti sottolinea anche lo spirito unitario che anima il Congresso, con “la lista unitaria #SIAMOFUTURO che incarna i valori di chi c’è stato e di chi c’è, una rappresentazione plastica dell’unione di donne e uomini che rimanendo ancorati ai principi fondanti del 1994, interpretano la contemporaneità con un pensiero nuovo e innovativo, disposti ad assumersi responsabilità e impegni, per il bene di tutta la comunità.”




Prevenzione incendi, intesa trasversale Pd-FdI: “maggioranza superficiale”

“Prevenzione degli incendi a Siracusa, segnaliamo la scarsa attenzione della maggioranza che sostiene l’amministrazione del sindaco Italia”. Così il Pd dopo la bocciatura, in quarta commissione consiliare, dell’atto di indirizzo presentato dal consigliere Angelo Greco. Il provvedimento proponeva di anticipare la scerbatura delle strade e dei terreni pubblici al mese di marzo, con cadenza periodica, e attivare la predisposizione di vie tagliafuoco in tutte le aree di valenza ambientale paesaggistica e archeologica. Riferimento anche all’aggiornamento costante del Catasto dei terreni incendiati ed al ricorso a vigilanza preventiva mirata erano altri punti dell’atto di indirizzo concluso con la richiesta di più attrezzature per la Protezione Civile in funzione anti-incendio.
“Con nostro profondo rammarico, dopo un consiglio comunale che aveva affrontato preliminarmente il problema e svariate riunioni di commissione, prendiamo atto della superficialità della maggioranza che, anche in questa occasione, si dimostra più interessata a far emergere di avere i numeri e contrastare le proposte dell’opposizione, piuttosto che risolvere i problemi che attanagliano Siracusa”, il commento del gruppo consiliare del Pd di Siracusa.
Con un insolito asse politico, il Pd ringrazia poi il consigliere di Fdi Paolo Cavallaro insieme a Marino e Borbone, “per aver accolto, seppur da posizioni politiche differenti, la nostra proposta”. L’atto d’indirizzo sarà riproposto in Consiglio comunale.
“L’atto di indirizzo del Partito Democratico, presentato in quarta commissione, ha trovato il nostro sostengo nell’interesse della collettività, condividendo la sensibilità per un tema che è stato tragedia per tanti cittadini e imprese che ancora si leccano le ferite”, commenta il consigliere comunale Cavallaro. “Con la stagione estiva alle porte i cittadini chiedono garanzie, l’amministrazione deve assumersi le proprie responsabilità”, conclude il consigliere di FdI.




Concerti a Siracusa, ritardi presunti e polemiche vere. Auteri: “la stagione si farà”

Stagione estiva dei concerti a rischio a Siracusa? “Assolutamente no”, risponde secco il deputato regionale Carlo Auteri. Gli allarmi non sono mancati, invero. E si allunga la lista degli eventi saltati: il concerto di Adele, uno spettacolo di Benigni. L’esponente di maggioranza però rivela che sono state già presentate a Palermo diverse richieste per concerti estivi nella nuova arena da allestire all’Ara di Ierone, alla Neapolis. Poco distante da quel teatro greco che resta in cima ai desideri degli organizzatori ma che, al momento, resta fuori dai giochi per ragioni di cautela.
Eppure il progetto sarebbe “misterioso” e starebbe causando forti ritardi, tali da mettere a repentaglio la stessa organizzazione dei live entrati ormai di diritto tra le offerte di intrattenimento a Siracusa. “Ed a chiunque sostenga tesi di questo tipo, rispondo che non è vero. Il progetto esiste e gli organizzatori lo conoscono. E’ al momento al vaglio dei Vigili del Fuoco ed i primi esiti sono positivi. Confermo la capienza di 4.500 posti. Se vogliono organizzare eventi, devono solo proporre e possono farlo tranquillamente oggi stesso”.
Sarà la Commissione Anfiteatro Sicilia a pronunciarsi, solo che al momento non sono ancora programmate riunioni per Siracusa e la sua area monumentale (come per diverse altre aree siciliane). Se ne parlerà una volta definita la vicenda del canone da corrispondere per l’utilizzo del bene archeologico (Ara di Ierone). Fonti dell’assessorato regionale indicano un costo di 18.500 per evento, come da norma nazionale ‘adattata’ su base oraria in Sicilia. La Fondazione Inda – che propone ogni anno spettacoli classici al teatro greco – “rimane fuori da questo programma”, assicura Auteri. Non dovrebbe, insomma, pagare quel canone ma si torna a vociferare con insistenza di un nuovo adeguamento della somma che viene comunque versata al Parco Archeologico per l’utilizzo dell’antica cavea. E potrebbe essere materia di scontro politico a venire.
“Se gli organizzatori volessero già chiudere le date per Siracusa, sono nelle condizioni di poterlo fare. Ed anche promuovere gli eventi e mettere in vendita i biglietti. Ogni altra versione sostenuta è puramente strumentale”, ripete Carlo Auteri. “Qualora questi attuali organizzatori non volessero proseguire a Siracusa, nessun problema: ci sono decine di imprenditori culturali pronti ad investire. Siracusa ha fortunatamente un nome che funziona. E già il lancio di stagione che assicura l’Inda, autentico gioiello siciliano, è qualcosa di unico”, prosegue Auteri.
L’esponente di FdI si mostra particolarmente critico verso il sindaco di Siracusa. “Italia non si preoccupi degli eventi estivi, che ci saranno. Si curi un pò di più dell’immagine della città. Indico una parola: riqualificazione – attacca il deputato regionale – a cominciare dalla pulizia urbana che rimane una nota dolente”.




Marina di Priolo, iniziati i lavori per riaprire la strada chiusa dopo le mareggiate

Iniziati i lavori che condurranno alla riapertura della strada di Marina di Priolo. Prime operazioni con l’ausilio dei mezzi pesanti, in un paio di settimane l’amministrazione confida di poter chiudere il cantiere. Il sindaco Pippo Gianni e l’assessore Tonino Margagliotti stanno seguendo da vicino le operazioni. “Tempestivo intervento per evitare di arrecare disagio ai lavoratori della zona industriale e alle attività stagionali”, rivendicano i due in una nota.
La strada era stata chiusa per i danni arrecati dalle forti mareggiate dei mesi scorsi, che hanno eroso il fondamento della strada a causa della mancanza di una scogliera di protezione.




Manager della sanità, Carta (Mpa): “Non proponiamo nomi, chiesto sia scelto il migliore”

Si apre la settimana decisa per la nomina dei nuovi manager della sanità siciliana. Scelte quasi tutte fatte, giovedì attesa l’ufficialità dei nomi. Attenzioni puntate sulla casella Siracusa. “Spero che la Regione dia continuità a Ficarra”, dice il deputato Giuseppe Carta (Mpa). “Io comunque non ho proposto nomi. Ci sono 49 idonei, uno di questi deve venire a Siracusa. Che si riconfermi l’attuale commissario o che venga un nuovo manager, a me interessa solo che il dirigente dell’Asp di Siracusa sia un siciliano che si occupi di questo territorio come fosse la sua città. Al presidente Schifani ho solo chiesto di scegliere per Siracusa il più bravo. Non sono contrario a Ficarra come, eventualmente, non sarò contrario a chi dovesse arrivare. Mpa non ha chiesto il direttore generale”, puntualizza l’esponente regionale di maggioranza.
Critiche a Ficarra? “Non ho niente da dire a chi c’era prima come non ho nulla da suggerire eventualmente a chi verrà. Vedo le difficoltà che tutti i manager hanno a spingere una macchina dove non trovi medici, specialisti, infermieri. Le strategie nazionali in materia di sanità si sono rivelate sbagliate e questo crea difficoltà. Invito pertanto a non ridurre tutta la discussione sul manager della sanità siracusana ad una questione di simpatia o antipatia”, le parole di Carta su FMITALIA.
Facciamone una questione di nuovo ospedale, allora. “I medici cercano strutture attrattive, è importante avere un ospedale nuovo per poter avere medici”, sintetizza il deputato regionale di maggioranza. “Invito tutti, in particolare i miei colleghi, all’unità per velocizzare la macchina che deve portare alla costruzione del nuovo ospedale. Se continuiamo a cercare o a creare un nuovo interlocutore ogni giorno, quando faremo le cose anzichè continuare a parlarne?”, si domanda a voce alta Carta.
Un esempio? “A Siracusa stavano per fare una commissione su nuovo ospedale e non so con quale obiettivo. Non so neanche perchè nasce questa proposta in Consiglio comunale, pochi giorni prima delle nomine del nuovo direttore generale e mentre viene nominato il nuovo commissario per l’ospedale di Siracusa. E gli diamo il benvenuto con una commissione speciale? Non capisco…”.




Chi alla guida dell’Asp di Siracusa? Pd e M5S: “no a nuovo incarico per Ficarra”

Dall’opposizione il “no” ad un Ficarra bis alla guida dell’Asp di Siracusa è forte e netto. Il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) invita ad “un cambio di passo nella gestione della sanità siracusana” che diventa un messaggio ancor più chiaro quando afferma che “proseguire con l’attuale assetto in provincia di Siracusa sarebbe solo un errore e darebbe la misura di come il centrodestra non abbia a cuore la salute dei siracusani, trattati solo come voti a prendere senza dare”.
Per l’esponente cinquestelle il problema sono “le condizioni della sanità pubblica, in tutte le sue componenti e al netto della carenza nazionale di medici”. In più, “il giudizio della popolazione è chiaro e non può essere ignorato dal centrodestra. Episodi e situazioni che ho documentato in diverse interrogazioni parlamentari, come anche le vicende che hanno richiesto più di una audizione dell’attuale commissario straordinario in commissione Salute e i miei recenti sopralluoghi negli ospedali siracusano”. Tutto questo concorrerebbe “a dare la misura di come sia necessario cambiare rotta. Il governo della Regione non può ignorare la situazione della sanità a Siracusa. E men che meno deve consegnarla ad un partito, quasi fosse un latifondo. Parliamo di salute, di persone, di medici e di ammalati e di servizi che oggi lasciano davvero perplessi”.
Anche il Partito Democratico boccia l’ipotesi di un secondo mandato per l’attuale commissario straordinario. “La federazione provinciale del PD di Siracusa si appella al presidente della Regione Siciliana affinché possa realizzarsi un drastico cambiamento all’Asp della provincia di Siracusa. Abbiamo documentato, in una recente interrogazione parlamentare nazionale del senatore Nicita e nei nostri interventi presso l’Assemblea regionale siciliana da parte dell’On Spada, molteplici, gravi e urgenti questioni che vengono, ormai quotidianamente segnalati da Siracusa, Lentini, Noto, Avola e Pachino. Da mesi si assiste alla mobilitazione di associazioni della società civile e dei sindacati sull’emergenza sanitaria nella provincia, frutto di tagli alle risorse economiche ed umane e a scelte organizzative non solo non risolutive in molti casi, ma suscettibili di alimentare la fragilità del sistema provinciale”. Per questo, secondo il Pd, “un mutamento profondo di approccio e per questo ci appelliamo, anche in queste ore, al presidente Schifani”.




Solarino, ricorso al Tar per il Consiglio comunale decaduto: “annullare quella decisione”

I sei consiglieri comunali di opposizione di Solarino hanno presentato ricorso al Tar contro il provvedimento della Regione con cui il civico consesso viene dichiarato decaduto dopo le dimissioni dei 6 consiglieri di maggioranza. La decadenza – secondo i ricorrenti – va revocata e per questo chiedono una sospensione cautelare degli effetti della decisione, per la quale a Solarino è stato nominato un commissario in sostituzione del Consiglio comunale. Alla base del richiesto annullamento vi sarebbe una applicazione non corretta del dispositivo regionale. Secondo i ricorrenti, il Presidente della Regione ha erroneamente ritenuto di trovarsi innanzi ad un caso in cui – per effetto delle contestuali dimissioni – era venuta meno la “maggioranza assoluta” dei consiglieri comunali assegnati all’Ente, con conseguente impossibilità di ricostituire il “quorum strutturale” del consesso. Ma a Solarino i consiglieri comunali sono 12 e le dimissioni di sei consiglieri non rappresentano la maggioranza assoluta. Inoltre, non vi sarebbe il requisito della contestualità delle dimissioni perchè “le dimissioni da consigliere per opzione alla carica di assessore” non rientrerebbero nella fattispecie prevista.
Saranno i giudici amministrativi a pronunciarsi, anzitutto in via cautelare, disponendo se proporre o meno una sospensiva per poi entrare nel merito della questione. A presentare il ricorso sono stati i consiglieri comunali Giuseppe Pelligra, Carmelo Carpinteri, Salvatore Oliva, Concetta Pricone, Sebastiano Scorpo ed Emilio Terranova tutti rappresentati dall’avvocato Salvatore Virzì.




Ciccio Midolo nuovo commissario cittadino di Fdi a Siracusa

Ciccio Midolo è il nuovo commissario cittadino di FdI a Siracusa. A nominarlo è stato il presidente provinciale, Peppe Napoli. In verità si tratta di una riconferma in quanto l’ex assessore comunale era stato già designato coordinatore cittadino in occasione delle amministrative del 2023. “Oggi si rende necessario formalizzare tale carica, in attesa della celebrazione dei congressi comunali, pertanto, Ciccio Midolo si occuperà di coordinare i circoli territoriali del capoluogo sino ai congressi comunali”, spiega il presidente Napoli.
“Ringrazio il presidente provinciale per la fiducia accordatami e mi impegnerò con tutte le mie forze per onorare questo prestigioso incarico”, queste le parole del nuovo commissario cittadino Ciccio Midolo.




Salta la ciclovia della Magna Grecia, Scerra: “Governo toglie soldi del Pnrr alla Sicilia”

“Salta la ciclovia della Magna Grecia, che avrebbe dovuto attraversare la Sicilia orientale dalla provincia di Messina a quella di Ragusa, passando per Siracusa e Catania. Il motivo è tanto semplice quanto grave: il governo Meloni ha definanziato l’opera. Nella revisione del Pnrr ha tolto i soldi. E alla scadenza del 31 dicembre 2023, la Regione Siciliana ne ha dovuto prendere atto, revocando la procedura di gara e la proposta di aggiudicazione provvisoria. Questo dimostra quanto fondato fosse il mio allarme sulle scelte del centrodestra che con accanimento continua a togliere al Sud, nonostante l’imbarazzante difesa tentata da esponenti di maggioranza”. È il duro commento di Filippo Scerra alla notizia della revoca della ciclovia della Magna Grecia in Sicilia. Il parlamentare cinquestelle aveva messo in guardia, nelle settimane scorse, stilando un elenco di opere pubbliche previste in Sicilia a cui il governo Meloni, in fase di revisione del Pnrr, aveva tolto ogni risorsa, rendendole così irrealizzabili.
“Con preoccupante faciloneria mi è stato risposto che sarebbero state individuate altre fonti di finanziamento. Bene, la falsità di quelle dichiarazioni viene testimoniata oggi non da me, ma dai documenti della Regione Siciliana che non può essere tacciata di partigianeria, essendo guidata dal centrodestra”, aggiunge Scerra. Nel provvedimento di revoca della procedura di gara, si menziona “l’assenza, in atto, di un provvedimento del Governo centrale” che dimostri ‘la riprogrammazione degli interventi su fonti finanziarie alternative al PNRR mediante la rimodulazione” e pertanto “in assenza di copertura finanziaria certa” non si reputa “cauto proseguire con la procedura di gara”.
“In sintesi – spiega l’esponente cinquestelle – la rimodulazione di risorse promessa non c’è stata, l’opera è stata cancellata dal Pnrr ed eliminata dal governo Meloni. Temo purtroppo che questo sia solo l’inizio. Ma adesso almeno è chiaro il gioco di bugie che il centrodestra ha condotto sul Pnrr, tradendo i suoi elettori siciliani”.




Siciliani fuori sede, Spada ci prova: “riconoscere il loro diritto al voto”

“Il voto per i fuori sede è un diritto sacrosanto da riconoscere anche ai siciliani. La mia proposta, sottoscritta anche da altri colleghi deputati, mira a colmare una lacuna che, negli anni, ha causato una disparità evidente”.
A dichiararlo è Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico, la cui proposta – sottoscritta anche dagli altri parlamentari dem e quelli dei gruppi Sud chiama Nord, Movimento Cinque Stelle e Fratelli d’Italia – è stata depositata e verrà votata la prossima settimana dall’Assemblea Regionale Siciliana.
“I siciliani che per motivi di studio, lavoro o cure mediche si trovano in un comune diverso da quello in cui sono iscritti nelle liste elettorali sono impossibilitati a votare – sottolinea Spada -. Bisogna equiparare la legislazione italiana a quella di altri stati europei che prevedono già la possibilità di esercitare il voto a distanza, attraverso il voto postale o il voto anticipato”.
Ad oggi, i cittadini italiani fuori sede sono costretti ad affrontare anche i disagi degli spostamenti e a sostenere spese importanti per raggiungere il proprio comune di residenza ed esprimere il voto. Ne deriva, spesso, che l’unica alternativa sia rinunciarvi. Già nel 2022 è stata depositata una proposta di legge alla Camera dei Deputati in materia di “Disposizioni per l’esercizio del diritto di voto in un comune diverso da quello di residenza, in caso di impedimenti per motivi di studio, lavoro o cura”. Dopo l’approvazione a luglio 2023 il testo, divenuto “Delega al Governo in materia di esercizio del diritto di voto in un comune situato in una regione diversa da quella del comune di residenza, in caso di impedimenti per motivi di studio, lavoro, cure mediche o prestazione di assistenza familiare”, è rimasto bloccato in Senato. L’approvazione dovrà avvenire entro e non oltre febbraio 2024, pena l’impossibilità – per i cittadini fuori sede – di esercitare il diritto di voto per le elezioni europee ed amministrative, in calendario a giugno prossimo.
“Negli anni – continua Spada – sono state elaborate diverse proposte di legge che non sono mai giunte ad approvazione. Dal 2008, inoltre, il comitato “Iovotofuorisede” si è fatto promotore di petizioni nazionali per chiedere l’introduzione per via legislativa del diritto di voto a distanza. Con questa proposta – conclude il parlamentare regionale – anche la Sicilia aderisce all’iniziativa che mira ad impegnare il governo nazionale a definire la legge per il voto dei fuorisede. Auspichiamo che l’approvazione arrivi in tempi brevi, in modo da permettere ai siciliani di esprimere un diritto sancito anche dalla Costituzione”.