Revisione del piano regionale dei rifiuti: termovalorizzatori in Sicilia, la Regione ci pensa

Al via l’iter per ottenere la Valutazione ambientale strategica relativa all’aggiornamento e all’adeguamento del Piano regionale dei rifiuti. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha presieduto stamattina a Palazzo d’Orleans un tavolo tecnico, alla presenza dell’assessore ai Rifiuti Roberto Di Mauro, del dirigente generale del dipartimento competente Calogero Burgio e di esperti e tecnici dell’amministrazione regionale.
Il nuovo documento è stato redatto, oltre che attraverso i dati pubblici messi a disposizione dall’Ispra, grazie al confronto con le Srr, società per la regolamentazione del servizio di gestione de rifiuti, e con i gestori attuali degli impianti, in modo tale da avere una “fotografia” reale della situazione nell’Isola. Affrontato anche il tema dei termovalorizzatori, il cui dimensionamento sarà condizionato ai contenuti del nuovo Piano, per il quale da oggi partiranno i 45 giorni per la presentazione di eventuali osservazioni.
«Quello dei rifiuti – sottolinea il presidente Schifani – è uno dei temi prioritari del mio governo e per questo motivo ho voluto che questa prima riunione si tenesse qui in Presidenza per condividere insieme all’assessore strategia e tempistica prima della presentazione del Piano».

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Nicita (Pd) punge Cannata (FdI): “dalla maggioranza ci si attende più incisività”

“Non semplici ordini del giorno che impegnano il governo in un futuro indefinito, ma emendamenti veri, azioni vincolanti”. Antonio Nicita (Pd) presenta così gli atti a sua firma presentati per emendare la legge di Bilancio, in discussione al Senato. E sono parole che sembrano un pizzicotto al deputato di maggioranza Luca Cannata (FdI), a chiusura dell’iter del Decreto Sud.
E il sospetto diventa quasi certezza quando il senatore siracusano aggiunge che “dai parlamentari di maggioranza ci si attende invece un’azione più incisiva della semplice approvazione di ordini del giorno, al fine di produrre risultati concreti rispetto a meri annunci. Nei prossimi giorni sottoporremo ai parlamentari della maggioranza eletti in Sicilia e nel siracusano gli emendamenti che il partito democratico proporrà su alcune questioni urgenti che riguardano il nostro territorio”. L’obiettivo è quello di arrivare ad una condivisione, nell’interesse dei territori di riferimento.
“Su costi ospedale Siracusa, sisma 90, danni incendi e le altre emergenze nella provincia di Siracusa e nel territorio siciliano, il Pd presenterà emendamenti alla legge di bilancio e al disegno di legge anticipi. Chiediamo ai parlamentari nazionali della maggioranza di firmare con noi questi emendamenti per il bene della provincia di Siracusa e della Sicilia”, dice il senatore siracusano in una nota.
“I parlamentari di opposizione non possono che limitarsi a proporre emendamenti e possono anche accontentarsi di semplici ordini del giorno che impegnano vagamente il governo. Ad esempio, due ordini del giorno da me presentati lo scorso febbraio in Senato sui rimborsi per le alluvioni nel siracusano e sul completamento dei pagamenti per il sisma 90 sono stati approvati in aula. Ma altrettanti emendamenti sugli stessi temi sono stati bocciati dalla maggioranza. Mi riferisco in particolare ad alcuni emendamenti a mia firma riguardanti il pacchetto di misure per il caro mutui, il finanziamento della prima casa per i giovani e le famiglie a basso reddito, il credito alle imprese, la riorganizzazione delle camere di commercio in Sicilia, l’abbattimento di una parte del debito dell’ente provincia, lo sconto iva sui carburanti per cittadini e imprese in aree territoriali caratterizzate dalla presenza di raffinerie, lo sconto per i residenti siciliani sui voli aerei e sul costo del traghettamento con autoveicolo, la destinazione di una quota dei finanziamenti RepowerEu al polo industriale siracusano”.
Nessuna replica ufficiale dal parlamentare siracusano. Il suo entourage si limita a specificare che la linea politica del centrodestra è quella di “fare” e non “chiacchierare” sulle cose, per questo si preferisce rimanere concentrati sui lavori parlamentari, senza lasciarsi trascinare in polemiche.




In Consiglio comunale per il via libero definitivo all’adeguamento gettone di presenza

Tre sedute di Consiglio comunale sono state programmate a Siracusa nel corso della prossima settimana.
Si comincia lunedì 6 novembre, alle 18, per discutere 3 argomenti: un ordine del giorno, a firma di Paolo Romano, sull’acquisizione al patrimonio dell’Ente del tratto di Statale 115 ricadente nell’abitato di Cassibile; una mozione firmata dal gruppo del Partito democratico (Angelo Greco, Massimo Milazzo e Sara Zappulla) sullo stato dell’illuminazione pubblica in città; e poi la proposta di adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali.
La seconda seduta è prevista per l’indomani (7 novembre) alle 10, quando l’Aula tornerà a riunirsi per il question time che prevede 24 interrogazioni.
L’ultimo appuntamento è fissato per giovedì 9 alle ore 18. Sarà nuovamente affrontata la questione del dimensionamento scolastico, stavolta discutendo due distinte proposte: una della commissione competente e una di Cosimo Burti.




Impianto fotovoltaico tra Melilli e Carlentini, Carta: “Sospendere iter autorizzativi”

Il presidente della Commissione regionale Territorio e Ambiente, Giuseppe Carta, ha chiesto un’audizione urgente dell’assessore regionale per l’Energia e i Servizi di Pubblica Utilità, Roberto Di Mauro, e dell’assessore regionale Territorio e Ambiente, Elena Pagana. Motivo della convocazione, chiarimenti sulla realizzazione di una centrale e opere connesse agli impianti fotovoltaici sul territorio dei comuni di Carlentini e Melilli, per capacità superiori a 200 MW.
“Questi impianti per dimensione, capacità e localizzazione, rischiano di avere un impatto fortemente negativo non solo sull’economia agricola ma anche sul turismo – afferma Carta – Bisogna considerare che nella zona di interesse sono presenti numerose strutture ricettive agrituristiche”. E poi aggiunge: “La vicinanza con il centro abitato potrebbe determinare problemi di sicurezza di non poco rilievo”.

Alla luce di queste criticità, il presidente Carta si interroga sull’opportunità di sospendere gli iter autorizzativi degli impianti, per verificarne la regolarità formale e la compatibilità con le caratteristiche del territorio, sottolineando come l’ubicazione potrebbe insistere su aree in cui sono presenti vincoli di natura paesaggistica ed archeologica.
All’audizione sono stati invitati a partecipare anche il presidente della commissione tecnica specialistica, Gaetano Armao, il sindaco del Comune di Carlentini e il vicesindaco di Melilli, i rappresentanti regionali TERNA, i rappresentanti delle società richiedenti oltre ai cittadini che hanno chiesto l’intervento.




Agenda Urbana, dove sono i dati di spesa in Sicilia? “Non sia altra occasione persa”

“Siano resi noti in maniera trasparente ed aggiornata i dati di avanzamento dei progetti Agenda Urbana in Sicilia, finanziati con ingenti risorse europee”. A sollecitare l’intervento del Ministero del Sud e della Coesione Territoriale è il parlamentare Filippo Scerra (M5s). “L’amministrazione regionale e quelle comunali coinvolte siano sollecitate a pubblicare lo stato di avanzamento degli interventi. Ricordo che i ritardi o la mancata spesa si traducono inevitabilmente in occasioni mancate di sviluppo e crescita della Sicilia”.
Nell’Isola sono state elette Autorità Urbana attuatrici le amministrazioni comunali con più di 100.000 abitanti: Palermo, Catania, Messina, Siracusa. Filippo Scerra ricorda che “la Regione Siciliana ha approvato le Strategie di Sviluppo Urbano Sostenibile, tra cui ‘Gela /Vittoria’, ‘Siracusa’, ‘Ragusa /Modica’ a cui sono stati assegnati rispettivamente 31 milioni, 21 milioni e 37 milioni di euro”. Somme da impiegare per lavori di sviluppo urbano sostenibile come la riduzione dei consumi per l’illuminazione stradale e gli edifici pubblici, il potenziamento del trasporto pubblico locale, la realizzazione di piste ciclabili, il contrasto all’erosione costiera, servizi all’infanzia e inclusione sociale.
“Con le risorse disponibili, le amministrazioni coinvolte potrebbero finalmente fornire risposte attese da tempo su tematiche che hanno un impatto quotidiano sulla qualità della vita di migliaia di siciliani. Mancano però i dati sullo stato di attuazione dei programmi finanziati attraverso Agenda Urbana siciliana. A che punto sono gli interventi? Sono stati avviati? Le somme sono state impegnate?”, si domanda Filippo Scerra.
“Registriamo purtroppo una certa frammentarietà dei numeri resi pubblici, mentre vengono purtroppo segnalati importanti ritardi negli impegni di spesa e nei pagamenti. Non assisteremo passivamente al rischio dell’ennesima occasione mancata in Sicilia: chiediamo dunque di conoscere l’effettivo impiego delle risorse 2014-2020 e di chiarire eventuali responsabilità delle amministrazioni titolari di risorse dell’Agenda Urbana”.




Le piste ciclabili della discordia, Cavallaro (FdI): “In viale Tica pericolosa realizzazione”

I lavori per la realizzazione delle piste ciclabili a Siracusa continuano a fare discutere. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, protesta per la pericolosa realizzazione in corso lungo viale Tica. “Avevo chiesto di migliorare le condizioni di viabilità e sicurezza della vicina via Regia Corte, dove insiste l’istituto comprensivo Vittorini e, per tutta risposta, i cittadini si trovano costretti a subire la realizzazione dell’ennesima pista ciclabile che non farà altro che complicare ancora di più la problematica”, scrive in una nota.
“La mia proposta circa l’istituzione di zona 30, zona scolastica, ampliamento percorsi pedonali è stata bocciata dall’aula. Delle promesse dell’assessore Pantano non c’è traccia alcuna, anzi sono state realizzate le ennesime e pericolose piste ciclabili con autobus e autovetture che si destreggiano tra i cordoli e i bambini, per fortuna accompagnati spesso dai genitori che li proteggono da sicuri investimenti”, lamenta Cavallaro.
“Forse nella fantasia dell’amministrazione nei prossimi giorni vedremo centinaia di bambini e genitori percorrere le ciclabili per recarsi a scuola; ma è arrivato il momento di tornare alla realtà, organizzando gli scuolabus per gli studenti, questi si auspicabili e che potrebbero ridurre la congestione del traffico e migliorare l’autonomia di bambini e ragazzi, ospiti non graditi in una città sempre più insicura”.

Ma in questa città gli unici interventi di viabilità di rilievo, oltre alle riscoperte rotatorie, sono le ciclabili, segno di una malattia forse irreversibile, la ciclomania, che sta aumentando lo stress dei cittadini. appesantendo la circolazione stradale, aggravando certamente l’inquinamento da polveri sottili a causa della maggiore permanenza delle automobili sulla strada in conseguenza della “scomparsa” delle corsie di svolta a destra (vedi via Von Platen).

I cittadini sono inferociti perché stanno subendo qualcosa che non trovano di alcuna utilità e che difatti usano pochissime persone, a causa della carenza di condizioni di sicurezza di quelle realizzate e dall’assenza su tutto il territorio di box per mettere a riparo le costose bici elettriche che, comunque, non tutti possono permettersi. Ma l’amministrazione va avanti come un treno, incurante del danno che sta arrecando alla città.

La sveglia è suonata! Si fermi un attimo a respirare, ascolti i cittadini, si fermi!




Il Consiglio comunale sfiducia la sindaca di Pachino. Petralito: “Il tempo è galantuomo”

Pachino senza sindaco, il Consiglio comunale ha votato la mozione di sfiducia all’indirizzo della prima cittadina Carmela Petralito. Seduta serale con 15 consiglieri presenti e tutti e 15 hanno detto “si” alla sfiducia che manda a casa il sindaco e l’amministrazione comunale da lei guidata tra alti e bassi.
Nella cittadina della zona sud si tornerà quindi a votare nella primavera del 2024, alla prima finestra utile. Sarà un commissario regionale a gestire l’ordinaria amministrazione sino alle prossime elezioni.
I rapporti tra la sindaca ed il civico consesso non sono mai stati semplici. A febbraio scorso, la Petralito aveva anche presentato le sue dimissioni. L’elevata evasione dei tributi locali, oneri di urbanizzazione andati prescritti, un bilancio in continuo disavanzo: sono alcuni dei problemi che attanagliano da anni Pachino. “Ho smosso situazioni incredibili”, scriveva nella lettera di commiato l’ex sindaca. Ma poco prima dell’efficacia delle dimissioni, è stata convinta a tornare sui suoi passi per tentare di chiudere comunque l’esperienza amministrativa a naturale scadenza. A marzo venne varata la nuova giunta.
La mozione di sfiducia era nell’aria già da diverse settimane. Anche alla vigilia della seduta di Consiglio comunale la sensazione era quella di un esito già scritto, come poi è successo nei fatti. “Onorata di aver servito Pachino. Il tempo è galantuomo”, il commento della Petralito.
Ruggero Lupo, consigliere comunale del M5S, parla di “sfiducia clamorosa e surreale. Gli stessi gruppi che le hanno servito l’elezione a sindaco al primo turno ed in un piatto d’argento sono stati gli stessi a volerla sfiduciare senza un motivo apparentemente giustificabile. Dunque – prosegue Lupo – è anche giusto nei confronti dei cittadini essere sinceri e spiegare che sempre Forza Italia e Fratelli d’Italia, con l’ausilio del gruppo di Rinascita di Pachino, sulle votazioni più importanti dell’anno, hanno votato 8 volte su 10 a favore dei provvedimenti che la stessa sindaca ha portato in Consiglio comunale, dimostrando piena sintonia ideologica e programmatica con lei e questo ci da la misura del fatto che la sfiducia come è stata presentata è solo facciata. I veri motivi sono altri, li spieghino…”.




Costi della politica, la censura di Lealtà&Condivisione: “Aumenti cozzano con la realtà”

Ex consigliere ed assessore comunale, Carlo Gradenigo veste i panni del “moralizzatore”. Il presidente di Lealtà&Condivisione dice la sua sul recente aumento all’indennità di carica degli amministratori locali e dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali. “C’è stato un tempo in cui per diminuire la spesa pubblica si abbatteva il numero dei Consiglieri Comunali da 40 a 32, in cui ridursi lo stipendio per amministratori e consiglieri comunali era un vanto che andava di moda. Erano gli anni in cui con i risparmi di quel 20% in meno sugli emolumenti di Sindaco e Assessori si finanziavano i progetti startup dedicati alle nuove imprese o attività a sostegno della promozione del diritto allo studio”, ricorda richiamando gli anni dal 2013 al 2020.
“Oggi quei tempi sembrano lontani anni luce e con una delibera di giunta del 4 luglio 2023 e l’approvazione di una variazione di bilancio del Consiglio Comunale votata la settimana scorsa da 23 Consiglieri su 32 (ad esclusione di Greco, Gennuso, Zappulla, Messina, Rabbito, Milazzo e Ortisi) i rappresentanti eletti e nominati del Comune di Siracusa hanno deciso di adeguare la propria retribuzione ai parametri della nuova legge regionale. Un passaggio che porterà, come dedotto da Mangiafico, ad un esborso di 1,3 milioni di euro in più all’anno per le casse comunali, ovvero a 6.5 milioni nei 5 anni di governo”, continua Gradenigo.
“Una somma enorme per un Comune indebitato come Siracusa che per la stessa cifra (1.2 milioni) utilizzata per la tanto propagandata manutenzione ordinaria delle strade, ha dovuto contrarre un mutuo ventennale con Cassa Depositi e Prestiti, che non trova 200.000 euro per affidare il servizio di diserbo cittadino (assente dal 2021) o le risorse per sistemare scuole e impianti sportivi ma che da domani verserà 1.300.000 euro (un milione e trecentomila euro) di fondi comunali ‘ogni anno’ in un capitolo di bilancio ad hoc per il solo aumento dei compensi personali.
Oltre lo sgomento la domanda che nasce spontanea è: da dove verranno tolti?”.
La legge regionale che ha introdotto gli adeguamenti si richiama ad analogo provvedimento nazionale. E’ prescritto che gli aumenti possano scattare solo se sostenibili per i bilanci pluriennali dei singoli enti locali. L’extra costo viene coperto – ma solo in parte – dalla Regione. L’assessore regionale alle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Andrea Messina, lo scorso primo luglio ha firmato il decreto che attribuisce un sostegno finanziario ai Comuni siciliani che abbiano applicato l’incremento delle indennità degli amministratori in base alla vigente normativa statale. L’importo previsto è di 6 milioni di euro all’anno, per il triennio 2023/2025. I criteri di assegnazione delle somme tengono conto degli orientamenti formulati dalla Conferenza Regione-Autonomie locali. Al Comune di Siracusa, a fronte di un aumento di costi per le indennità di poco inferiore ai 400mila euro, dalla Regione ne arriverebbero a titolo di contributo poco più di 155mila. Ne deriva comunque un maggiore costo per le casse comunali di poco più di 240mila euro all’anno che – nel periodo di una sindacatura, ovvero 5 anni – comportano un aumento di costi di poco superiore a 1,2 milioni di euro.
A maggior ragione, c’era da porsi allora una questione di opportunità: è corretto che in anni in cui ai cittadini vengano chiesti enormi sacrifici, la politica si conceda l’ennesimo aumento? Da questo punto, è bene ricordare, esiste anche l’istituto della rinuncia. Non si deve per forza accettare l’aumento sol perchè previsto per legge, si può anche rinunciarvi o soprassedere o attendere tempi migliori per tutti.




Nuovo ospedale e completamento della Siracusa-Gela: ordini del giorno al Dl Sud

Approvato l’ordine del giorno presentato dal deputato Luca Cannata (FdI) con cui si impegna il Governo ad avviare le iniziative necessarie, d’intesa con la Regione Siciliana, per indicare nel cosiddetto Accordo per la coesione, tra gli obiettivi di sviluppo da perseguire, la completa realizzazione del polo ospedaliero di Siracusa. Una indicazione inserita dopo l’allarme sollevato dalla necessità di reperire altri 147 milioni di euro per avviare la costruzione dell’atteso nosocomio.
Sempre attraverso l’accordo per la coesione e alle stesse condizioni, sarà valutata anche l’opportunità di verificare la possibilità di inserire il completamento dell’autostrada A18 Siracusa-Gela e le opere di ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria tra le province di Catania, Siracusa e Ragusa prevedendo rete elettrificata e a doppio binario delle infrastrutture esistenti oltre che la previsione della linea ad alta velocità.
Cannata ha inoltre presentato emendamenti in merito all’operatività della Zes unica del Mezzogiorno: potranno essere istituite zone franche doganali intercluse, la cui perimetrazione è proposta dalla struttura di missione anche su iniziativa delle Autorità di sistema portuale o delle regioni competenti ed è approvata con determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Nelle more della piena operatività dello sportello unico digitale, sono state individuate alcune alternative per le domande di autorizzazione unica. Infine, approvati emendamenti in merito all’insediamento di attività industriali, produttive e logistiche da parte di soggetti pubblici o privati di competenza delle Autorità di sistema portuale.
Il testo, ancora in discussione, verrà quindi inviato al Senato e andrà convertito in legge entro il 18 novembre.




Rimborsi Sisma 90, Scerra: “Il governo sia chiaro: quali e quante risorse ci sono?”

Con una nuova interrogazione parlamentare, il deputato Filippo Scerra (M5S) torna ad occuparsi dell’annosa questione del rimborso dei tributi “Sisma 90”, rimasto sospeso per migliaia di contribuenti delle province di Siracusa, Catania e Ragusa.
“Al Ministro dell’Economia ho chiesto un pronunciamento chiaro: ci dica quali e quante risorse sono state stanziate per assicurare il pagamento dovuto a quei contribuenti siciliani che hanno già visto riconosciuto il diritto al rimborso. Non si tratta di una cortesia o di un favore ma di un atto dovuto. Ad oggi – insiste Scerra – manca purtroppo ogni indicazione, come ad esempio quella relativa al numero di istanze sin qui soddisfatte in tutto o in parte e quelle sui tempi previsti per chiudere finalmente questa complessa vicenda “.
Scerra ricorda poi la costante attenzione del Movimento 5 Stelle sul tema dei tributi sisma 90 “che già nel 2020 permise di incrementare le risorse disponibili per i pagamenti. Continueremo sino a quando ogni istanza non sarà soddisfatta”.