Consiglio comunale in Aula: defibrillatori, corsi universitari e gemellaggio con Wurzburg

Torna in aula il Consiglio comunale di Siracusa. Questa sera, al quarto piano di Palazzo Vermexio, si discuterà anche di defibrillatori automatici con una mozione presentata dal consigliere Ivan Scimonelli (Insieme). Il provvedimento all’esame del consesso tende ad ottenere l’impegno dell’amministrazione comunale ad installare almeno 15 macchinari salvavita in luoghi pubblici come piazze, strade, impianti sportivi, parchi, mercati e lungo la ciclabile Maiorca. Alcuni impianti sportivi comunali sono già forniti defibrillatore semiautomatico.
Nella sua mozione, Scimonelli invita anche a creare una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla presenza dei dispositivi ed il loro eventuale utilizzo. Tra gli impegni, anche la formazione annuale per dipendenti comunali e custodi degli impianti sportivi. L’Aula si esprimerà approvando o meno la mozione.
Altra mozione in discussione è quella presentata dal consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI) con cui si vuole impegnare l’amministrazione comunale a stringere un gemellaggio con la cittadina tedesca di Wurzburg. Tra Siracusa e Wurzburg esiste già un patto di amicizia, stilato nel 2018. Le due città hanno in comune numerosi palazzi di stile barocco e sono entrambe riconosciute come Patrimonio dell’Unesco. Ma soprattutto Wurzburg è la città in cui visse prima del trasferimento proprio a Siracusa il poeta August von Platen. Recentemente, anche l’associazione culturale italo-tedesca di Siracusa e l’associazione Noi Albergatori hanno sollecitato l’amministrazione comunale ad approvare ufficialmente il gemellaggio con Wurzburg. Secondo Cavallaro “l’iniziativa appare meritevole, atteso che tale gemellaggio può avere importanti ricadute sul territorio sotto il profilo culturale ed economico”. Per questo, attraverso il voto del Consiglio comunale, chiede l’approvazione del gemellaggio con Wurzburg e l’istituzione di un Ufficio Speciale comunale per gestire l’iniziativa e i rapporti con la città tedesca.
Tra gli altri punti all’ordine del giorno, una interpellanza di FdI sull’attivazione dei corsi universitari annunciati dopo un accordo con l’Ateneo di Messina; ed una mozione su via Regia Corte e le condizioni di sicurezza per gli studenti del vicino comprensivo Vittorini.




Intesa Mpa-Lega mette a rischio il patto tra Carta e Italia? “Nostre scelte non cambiano”

L’intesa in Sicilia tra Mpa e Lega è la novità politica del momento. Il rinnovato patto federativo siglato da Raffaele Lombardo da una parte e Matteo Salvini dall’altra, guarda in particolare alle elezioni europee. E disegna un nuovo equilibrio all’interno del centrodestra siciliano, dove le due forze hanno mostrato di “soffrire” la voglia di primeggiare dell’asse FdI-FI.
“Riprende il cammino con il movimento politico nazionale che più di tutti è in sintonia con i temi del Movimento per l’Autonomia”, spiegano i deputati regionali Mpa e tra, in primo piano, Giuseppe Carta. Il leader degli Autonomisti in provincia di Siracusa saluta con favore l’accordo. Ma quale ricaduta avrà, ad esempio, sul capoluogo? Nel Consiglio comunale il gruppo del Mpa è forza di maggioranza a sostegno del sindaco Francesco Italia, formalmente espressione civica ed agli antipodi – ad esempio – della Lega. Ufficialmente, dal Movimento Popolari e Autonomisti di Siracusa assicurano che non ci sarà alcun contraccolpo e quindi avanti insieme. Ma su alcuni temi, come ad esempio l’autonomia differenziata, notevole è la distanza tra l’amministrazione comunale e Mpa.
“Come Commissario Provinciale della Lega non posso non congratularmi per un patto federativo che consentirà di raggiungere importanti obiettivi che i siciliani aspettano da tempo”, commenta Enzo Vinciullo. “Ho già incontrato l’On. Giuseppe Carta, con il quale, così come previsto nel patto federativo, attueremo una collaborazione fattiva ed una sinergia positiva in tutte le amministrazioni locali a tutela del nostro territorio e della nostra gente”, aggiunge puntando anche alla dimensione locale che vede il Movimento Autonomista in maggioranza con Italia.
Attesa a questo punto per il nuovo incontro che si terrà in settimana a Siracusa, tra Mpa e Lega. “Ci riuniremo per discutere sul tipo di collaborazione che dovremo portare avanti sul territorio, ognuno all’interno del suo contenitore”, spiega il sindaco di Melilli e deputato regionale. L’intesa viene “interpretata” come accordo in vista delle Europee e senza refluenze sulla politica locale.




Qualità dell’aria, inquinanti e sforamenti: “La Regione vuol tutelare la salute dei siracusani?”

Il rapporto di Arpa Sicilia sulla qualità dell’aria elaborato sui dati monitorati nel 2022 segnala solite criticità per il siracusano. Ozono, benzene, idrocarburi non metanici: sforamenti a Siracusa, Melilli, Priolo. E poi ci sono i dati critici riportati dalla stazione di Augusta che però, curiosamente, non rientra nel piano di valutazione. Anche dati recentemente pubblicati e relativi al periodo 1-10 settembre hanno segnalato molestie olfattive, analizzate e “fotografate” grazie allo strumento Nose.
Su questi temi, il deputato regionale del Pd, Tiziano Spada, ha presentato un’interrogazione all’assessore al Territorio e Ambiente, Elena Pagana. In particolare, chiede notizie su “quali provvedimenti intendano adottare per tutelare la popolazione della provincia di Siracusa dalla pessima qualità dell’aria accertata da Arpa Sicilia”.
“Secondo questo report di Arpa – si legge nell’interrogazione parlamentare – un numero elevato di segnalazioni, ben 409, di intensi e persistenti cattivi odori, è pervenuto nel periodo in questione, soprattutto dalla città di Melilli ma anche da Siracusa e Augusta, da parte di cittadini che hanno accusato vari malesseri, quali mal di testa, bruciore agli occhi, ecc.”
Tiziano Spada spiega: “Dall’analisi chimica dell’aria si è evidenziata la presenza a Città Giardino di picchi di concentrazione al minuto di tetraidrotiofene e isobutilmercaptano, superiori alle rispettive soglie olfattive di almeno un ordine di grandezza e che complessivamente nell’Aerca di Siracusa, nella prima decade di settembre, si sono registrati numerosi superamenti del valore soglia di idrocarburi non metanici”.
Non solo. “Gran parte del contenuto del Piano regionale per la qualità dell’aria – aggiunge il parlamentare regionale – è stato impugnato innanzi al Tar Sicilia, sezione di Palermo, che ha accolto tutti i ricorsi presentati in primo luogo dalle aziende presenti nel polo petrolchimico di Siracusa. In particolare, la sentenza ha accertato che i dati utilizzati dalla Regione a fondamento delle prescrizioni contenute nel piano sono frutto di un’istruttoria palesemente inadeguata e ottenuti mediante una rete di rilevamento non conforme alle previsioni di legge”.
Pertanto, con questa interrogazione parlamentare il deputato regionale del Pd intende anche sapere “quali iniziative sono state assunte a seguito delle sentenze del giudice amministrativo che hanno annullato tutte le prescrizioni contenute nel Piano della qualità dell’aria relative agli impianti industriali siti nell’Aerca di Siracusa, con particolare riguardo all’adeguamento della rete di rilevamento e all’aggiornamento del Piano”.




Salario minimo, prosegue la raccolta firme: domenica gazebo M5s in piazza Santa Lucia

Tornano i gazebo del Movimento di 5 Stelle a Siracusa. Domenica, in piazza Santa Lucia, secondo appuntamento con la raccolta firme per l’applicazione del salario minimo in Italia. Oltre 150 persone hanno condiviso domenica scorsa la richiesta. E anche domenica prossima ci sarà la possibilità di sostenere la proposta con una firma, dalle 9 alle 13.
“Il salario minimo – spiegano dal M5S di Siracusa – è una misura essenziale per aprire le porte ad una società più equa e solidale, incrementando anche il potere di acquisto in una fase in cui i continui aumenti schiacciano il cittadino”.
Continua anche online, intanto, la campagna SosSanità attraverso la quale i rappresentanti del Movimento stanno raccogliendo in tutta la Sicilia – ed anche a Siracusa – segnalazioni sulle principali criticità del servizio sanitario regionale.




Percorsi e ciclovie per incrementare cicloturismo, Gennuso presenta disegno di legge

(cs) Favorire lo sviluppo in Sicilia del settore del cicloturismo, “particolarmente adatto alla conformazione del nostro territorio e certamente adatto a far vivere ai turisti una esperienza di immersione nello splendido patrimonio culturale, naturale, artistico e storico della nostra Regione.” Nasce con questo obiettivo la proposta di legge presentata oggi all’Assemblea Regionale Siciliana da Riccardo Gennuso, deputato di Forza Italia, che vuole così dare impulso ad un settore in forte espansione e “che offre grandi potenzialità di sviluppo con una ricaduta positiva per l’economia sostenibile nei nostri territori.”
Con la sua proposta, Gennuso mira a dare indicazioni precise all’Assessorato al Turismo, affinché “in fase di programmazione della promozione e di interventi infrastrutturali, si tenga in dovuto conto questo specifico settore di mercato, sia in termini di comunicazione sia, soprattutto, in termini di sviluppo di percorsi e ciclovie che colleghino i tantissimi punti più interessanti dal punto di vista culturale, paesaggistico e storico”.
Ulteriore attenzione viene chiesta a formare e riconoscere le professionalità specifiche necessarie in questo settore, avviando corsi per accompagnatori cicloturistici nell’ambito della formazione professionale ed istituendo un apposito Albo regionale cui i professionisti qualificati possano iscriversi”.
“La bicicletta è sempre più uno strumento utilizzato da tantissimi turisti – ricorda Gennuso – sia per spostamenti brevi nell’ambito delle proprie vacanze in Sicilia, sia per spostamenti più lunghi che hanno proprio le due ruote come mezzo principale per muoversi. E’ un settore in grande e continua espansione che in Sicilia può generare un importante mercato ed alimentare una sana economia sostenibile. E’ un’opportunità di crescita economica che non possiamo farci sfuggire.”

foto dal web a titolo esemplificativo




Consultorio, liste d’attesa e temi della sanità: l’Asp “snobba” il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Siracusa si è riunito questa mattina. Seduta dedicata all’analisi di tematiche varie inerenti alla sanità aretusea: dalle liste d’attesa ad aggiornamenti sul nuovo ospedale. Per trattare gli argomenti, erano stati invitati il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Ficarra, ed il presidente dell’Ordine provinciale dei Medici, Madeddu. Quest’ultimo, impossibilitato, ha delegato Francesco Iachelli. Assente l’Asp.
Nella nota inviata alla Presidenza, il Commissario straordinario Salvatore Lucio Ficarra ha fatto riferimento alla normativa che prevede la partecipazione del Direttore generale delle Asp solo alla Conferenza dei Sindaci e non ai Consigli comunali; e ricordato il ruolo di Commissario Straordinario in atto ricoperto ed in scadenza alla fine del mese. Una comunicazione non gradita dal Consiglio e che ha portato il vice Presidente Concetta Carbone e il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Romano, a parlare di scortesia istituzionale, atteso l’argomento molto sentito tra la cittadinanza che, hanno detto,“Ha il diritto di essere informata su un tema tanto delicato”.
Al dibattito hanno dato il loro contributo il rappresentante dell’Ordine dei Medici Francesco Iachelli che ha ricordato come quello della sanità, delle liste d’attesa, della carenza di personale medico, delle fughe all’estero sia un problema nazionale acuito a Siracusa dai cronici ritardi infrastrutturali; Sara Zappulla del Pd, nel ricordare come le liste penalizzino le fasce sociali più deboli, ha chiesto a tutte le forze politiche un fronte comune per “Incalzare chi ha la responsabilità di tutto questo”; Franco Zappalà, capogruppo di “Italia Viva Fuori Sistema”, é tornato a chiedere la costituzione di una Commissione consiliare speciale che, anche in sinergia con l’Asp, possa fungere da stimolo ai Governi regionale e nazionale sul tema della sanità a Siracusa; il capogruppo di Forza Italia, Giovanni Boscarino, citando un dato Istat, ha ricordato come a Siracusa il 10% della popolazione rinuncia, per questioni economiche, a sottoporsi a trattamenti sanitari, dato che è il doppio della media nazionale e 1,5 volte in più di quello regionale; Andrea Buccheri, capogruppo di “Francesco Italia Sindaco” ha ricordato come Siracusa, al di là delle eccellenze in alcune specializzazione, abbia necessità di una sanità normale, quella “quotidiana in grado di garantire a tutti il diritto alla salute”.
Al dibattito ha preso parte anche il sindaco Francesco Italia. “Quello della sanità- ha detto il Sindaco- è un problema nazionale. La lottizzazione da parte della politica ha poi portato a questa situazione”. Italia ha poi ricordato come la concertazione tra i parlamentari di tutte le forze politiche presenti sul territorio abbia permesso a Siracusa di potersi dotare di un Ospedale di II livello. “Occorre adesso un ulteriore loro impegno comune perché si possa ottenere un incremento del finanziamento già stanziato, come richiesto dal Commissario straordinario, il prefetto Scaduto”.
L’assise cittadina tornerà a riunirsi a fine mese, quando da parte della Regione Siciliana sarà definito il nuovo assetto del management delle Aziende sanitarie provinciali. A quella seduta aperta saranno invitati, oltre i vertici dell’Asp, anche i parlamentari nazionali e regionali, l’assessore regionale alla Salute, i Sindaci della provincia, le sigle sindacali e l’Ordine dei Medici. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo.




Dispositivi per il controllo della glicemia, Gilistro e Ardizzone (M5S). “Scomoda la distribuzione nelle Asp”

Distribuire attraverso le farmacie i dispositivi CGM per il controllo della glicemia.
E’ questa la richiesta che i deputati dell’Ars Carlo Gilistro e Martina Ardizzone del Movimento 5 Stelle hanno rivolto al governo regionale e, dunque, all’assessore alla Salute Giovanna Volo attraverso una mozione specifica. I due parlamentari invitano l’assessorato alla Salute anche a “valutare la possibilità di poterli reperire anche presso strutture alternative, quali case di comunità, facilitandone così il reperimento in situazioni di emergenza e urgenza”.
I dispositivi CGM (continuous glucose monitoring) rappresentano una delle maggiori innovazioni nella gestione del diabete. “Oggi – spiegano Ardizzone e Gilistro – sono forniti trimestralmente solo presso le Asp di riferimento e questo costringe molti pazienti a spostamenti non sempre comodi, per approvvigionarsi di tutti i presidi salvavita necessari per la patologia. Chi studia o lavora deve così assentarsi dalla sua attività e mettere in conto grossi disagi”,
Ecco perché i due deputati ritengono utile che anche in Sicilia sia possibile, quanto prima, ritirarli nelle farmacie, “attraverso convenzioni o accordi con le associazioni di categoria rappresentative del comparto farmaceutico”.

L’obiettivo di Ardizzone e Gilistro è quello di partire con una fornitura annuale per poi implementare il numero dei singoli dispositivi Cgm e degli infusori di insulina forniti, sino ad arrivare ad approvvigionamenti semestrali, “in modo da sopperire a tutte le eventuali situazioni di criticità che possano venire a crearsi”.




Comprensivo Volta di Floridia, Spada (Pd) mette in guardia. “Perdere l’autonomia? Una sconfitta”

Un “no” secco all’eventualità che l’istituto comprensivo Volta di Floridia perda l’autonomia.
Il deputato regionale Tiziano Spada del Pd torna sull’argomento.

“La perdita dell’autonomia per l’Istituto Comprensivo Alessandro Volta di Floridia-sostiene- sarebbe una sconfitta non solo per i cittadini ma anche per la politica”

“Non si faccia passare l’idea che la politica locale abbia condiviso la scelta – ribadisce Spada -. L’istituto A. Volta deve rimanere autonomo non solo perché storicamente ha formato culturalmente tantissime generazioni, ma soprattutto perché rappresenta un presidio sociale e di istruzione in una zona della città che presenta alcune criticità”.

Il parlamentare regionale aggiunge: “Non servono gli slogan ma bisogna assumere una posizione chiara e inequivocabile, come stiamo facendo insieme con il sindaco Marco Carianni. Con lui mi confronto quotidianamente e sono al suo fianco in questa situazione difficile, prima di tutto da floridiano e poi da rappresentante dell’Assemblea Regionale sul territorio”.

Per sensibilizzare sulla questione, e confrontarsi sulle possibili soluzioni, il personale docente insieme con il personale Ata e i genitori degli alunni del plesso “A. Volta” hanno organizzato per mercoledì 4 ottobre un’assemblea a cui parteciperanno anche il sindaco Carianni, l’onorevole Spada, gli organi di stampa e le organizzazioni sindacali.

“Da anni a Floridia lavoriamo per garantire agli alunni delle scuole cittadine le migliori condizioni di apprendimento, anche grazie all’apporto dei dirigenti, del personale docente e dei collaboratori – ribadisce il sindaco Marco Carianni -. Il dimensionamento dell’istituto A. Volta, e il conseguente accorpamento con un’altra scuola, priverebbe la struttura della dirigenza, causando disagi anche ai genitori degli alunni residenti nella zona. Siamo convinti che, lavorando in sinergia, potremo raggiungere un risultato positivo per la città”.




Il Movimento per l’Autonomia lancia la sfida: “Noi primo riferimento politico a Siracusa”

Assemblea provinciale del Movimento per l’Autonomia che si è confrontato sul tema “Le sfide della Siracusa autonomista”. Alla presenza del presidente Raffaele Lombardo, sono stati anche presentati i nuovi commissari cittadini Mpa. Per il capoluogo, nominato Luigi Cavarra che ha perduto per pochi voti il seggio in Consiglio comunale a Siracusa dopo le verifiche post voto. Quanto agli altri commissari, questi i nomi: Sebastiano Pustizzi (Augusta), Corrado Loreto (Avola), Domenico Mignosa (Canicattini Bagni), Sebatiano Urso (Ferla/Cassaro), Salvatore Faraci (Floridia), Salvatore Di Silvestro (Francofonte), Giuseppe Fisicaro (Lentini/Carlentini), Giuseppe Aresco (Melilli), Corrado Protasi e Lucia Pirruccio (Noto), Roberto Arangio (Pachino), Lucio Bucello (Palazzolo Acreide/Buscemi), Salvatore Midolo (Portopalo di Capo Passero), Valeriano Giardina (Priolo Gargallo), Antonio Bonafede ( Rosolini), Paolo Terranova (Solarino), Giuseppe Mezzio (Sortino), Mirko Aloisio (Belvedere e Città Giardino), Chiara Ficara (Cassibile).
“Un momento di sintesi e condivisione tra idee e prospettive che guardano ai prossimi impegni elettorali e alle priorità della provincia intera”, ha detto al termine Giuseppe Carta, deputato regionale Mpa e sindaco di Melilli. Al suo fianco, l’onorevole Fabio Mancuso, referente regionale del Movimento per l’Autonomia. Presenti anche il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, il presidente del Consiglio comunale di Siracusa, Alessandro Di Mauro, l’assessore alla coesione sociale del Comune di Augusta, Biagio Tribulato, il responsabile organizzativo del Movimento a Siracusa Antonio Bonafede, il responsabile enti locali di Siracusa Roberto Di Mauro e il referente per i giovani del Movimento di Siracusa, Enzo Vitanza.
Il prossimo appuntamento per il Mpa siracusano sarà il congresso provinciale e la campagna tesseramenti. “Il movimento popolari e autonomisti ha dimostrato in pochi mesi di riuscire ad imporsi a Siracusa con risultati eccezionali – dice ancora Carta – possiamo avere il coraggio di credere che il Movimento possa attestarsi come riferimento politico principale a Siracusa”.

Guardiamo al futuro e ai prossimi impegni elettorali con l’animo di chi, facendo rete, punta a ruoli importanti.”

L’attesissimo intervento del presidente Lombardo, fondatore e anima del Movimento, ha chiuso i lavori. L’animo dei presenti è stato quello di chi ascolta e apprezza, una condivisione che profuma di lectio magistralis condita di preziosi consigli da parte di un uomo che, per il suo vissuto, rappresenta la memoria storica di una regione intera.

“È importante avere una rappresentanza nazionale ed europea – afferma il presidente Lombardo – un obiettivo ambizioso che possiamo raggiungere anche cercando alleanze con realtà politiche che condividano la nostra idea di autonomia e medesimo orgoglio d’appartenenza.”




“A che punto è il completamento della Siracusa-Gela?”, nuova interrogazione al governo

“Tra un ritardo e un impedimento, a che punto è la costruzione della Siracusa-Gela? Quando sarà completata questa storica incompiuta? E soprattutto, ci sono le risorse per assicurarne la realizzazione completa?”. Sono gli interrogativi sollevati al Ministero delle Infrastrutture dal parlamentare Filippo Scerra (M5S) che ha presentato una nuova interrogazione sulla vicenda.
Nelle settimane scorse, il Governo aveva già accolto un ordine del giorno di Scerra assumendo l’impegno di “valutare ogni azione possibile per monitorare e velocizzare i lavori di completamento dell’autostrada”. Lavori che procedono però a rilento, per varie traversie economiche e burocratiche in particolare del concessionario del tratto autostradale, ovvero il Consorzio partecipato dalla Regione Siciliana.
“Eppure – ricorda Filippo Scerra – ad inizio del mese di aprile sono stati erogati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 2,37 milioni, sui 14 totali previsti, che il CAS avrebbe dovuto utilizzare principalmente per pagare la Cosedil S.p.A. per i lavori di realizzazione della Siracusa-Gela, tratto Ispica-Modica”. Tra non poche difficoltà, quei soldi hanno poi permesso di evitare lo stop ai cantieri. Un rischio che, però, si è corso nuovamente nelle settimane scorse e sempre per questioni economiche. “Non è possibile assistere in silenzio a questo triste spettacolo. Era stata indicata nero su bianco la data di marzo 2022 per l’apertura del tratto. Diciotto mesi di ritardo sono la prova evidente della necessità di un intervento governativo”, chiarisce Scerra.
L’autostrada Siracusa-Gela da cinquant’anni è considerata infrastruttura strategica e imprescindibile per la mobilità e lo sviluppo della Regione Siciliana, attraverso il collegamento diretto dei due poli industriali. “Eppure non se ne intravede ancora il completamento…”, chiosa amaro Filippo Scerra.