Sisma 90 e i tributi sospesi, FdI annuncia emendamenti per trovare le risorse mancanti

(cs) I senatori Salvo Sallemi e Salvo Pogliese e il deputato Luca Cannata di Fratelli d’Italia sono intervenuti in merito all’annosa questione dei rimborsi relativi ai tributi dei contribuenti delle province di Catania, Ragusa e Siracusa colpiti dal sisma del 13 dicembre 1990.
“Si tratta di una vicenda dalla lunga gestazione – dicono i parlamentari di FdI – e occorre tracciare una linea chiara per dare risposte ai cittadini di tre province siciliane che avevano depositato l’istanza per il rimborso dei tributi versati”.
“Un groviglio di sentenze e di interpretazioni giuridiche ha reso il tema legato al sisma 90 particolarmente complesso e ne ha allungato la gestazione. Il nostro impegno in sede parlamentare, con emendamenti mirati, sarà quello di riuscire a garantire le coperture economiche globali affinché questo annoso problema si chiuda definitivamente in un arco temporale accettabile. I cittadini del sud est siciliano ne gioverebbero in particolar modo, specie in un momento di grande difficoltà e specie dopo aver affrontato, a suo tempo, i danni derivanti dal terremoto”, concludono i parlamentari.




Spifferi nel centrodestra, Forza Italia semina pace: “Comprendere malessere, no tensioni”

Spifferi nel centrodestra siracusano. La scelta del Mpa di passare a sostegno dell’amministrazione Italia ed i fastidi di FdI per come è andata la partita della presidenza delle commissioni consiliari nel capoluogo agitano gli alleati. Prova a seminare pace il coordinatore provinciale di Forza Italia, Corrado Bonfanti. “Siamo alleati al governo di Roma e Palermo e siamo alleati a Siracusa”, conferma in particolare riguardo a Fratelli d’Italia. “Quando si assumono atteggiamenti legati a fatti come le presidenze delle commissioni, dobbiamo prendere in considerazione la posizione di un partito alleato. E anche dell’eventuale malessere – prosegue Bonfanti – senza alimentare la tensione, evitando ogni contrapposizione e tentare invece di chiarire e ripartire”.
E che linea con gli Autonomisti? “La scelta operata a Siracusa è un fatto politico locale. Non siamo animati dalla voglia di far pagare loro il sostegno all’amministrazione comunale. Il presupposto è sempre quello del chiarimento”, prova a dire con serenità Bonfanti.
Ma il centrodestra attraversato da queste fibrillazioni riuscirà a presentarsi unito alle eventuali elezioni per la Provincia Regionale? “Si, saremo insieme. Siamo alleati, siamo centrodestra e saremo insieme”, ripete il referente provinciale di Forza Italia. Certo, bisogna ancora capire se e quando si tornerà a votare per il ritorno delle Province. “Io credo che alla fine ci saranno queste elezioni. E con il suffragio universale. Ci sono passaggi che non dipendono dalla Regione che invece ha licenziato il ddl. Magari andrebbe emendato, prevedendo per Siracusa tre collegi (Nord, Centro, Sud) anzichè quello unico. Ma prima di ogni cosa, va abrogata la Del Rio a livello nazionale. E la Sicilia si farà trovare pronta”, assicura Corrado Bonfanti.
Capitolo candidato presidente: quale sarà il nome del centrodestra? Non è un mistero che FdI vedrebbe con favore Titti Bufardeci. Ma lo stesso Bonfanti, per due mandati sindaco di Noto, è profilo spendibile, secondo Forza Italia. “Il candidato sarà scelto dalla coalizione, in spirito di collaborazione tra i partiti del centrodestra”, dribbla il coordinatore provinciale di FI. Ma il profilo del candidato è chiaro: “Un uomo di esperienza, che conosca il territorio e che abbia già la visione per rilanciare la Provincia Regionale”.
Secondo il deputato regionale del Pd Tiziano Spada, “solo un folle potrebbe candidarsi alla presidenza, alla luce dei conti disastrosi dell’ente”. Una posizione non condivisa da Bonfanti. “Io invece dico che serve il ritorno del presidente e dei consiglieri per dare soluzioni a tutte le problematiche riscontrate in questi anni. Sin qui, per via di una riforma scellerata, abbiamo perso professionalità e servizi per il territorio. Ma la ex Provincia Regionale è un ente governabile. Dico di più, deve tornare ad essere un punto di riferimento con capacità di riscossione e governance. Dopo il default, si deve parlare solo di rilancio, senza accampare scuse dando responsabilità al passato ed al fallimento. Si avvii piuttosto un percorso nuovo, una start up appassionata per rilanciare la ex Provincia Regionale, utile finchè è esistita”.




Riparte la scuola, è caos viabilità. Scimonelli (Insieme) chiama l’assessore per la Vittorini

Dopo avere sollevato con una mozione consiliare il tema del caos che si creare davanti alle scuole, specie negli orari d’ingresso, il consigliere comunale Ivan Scimonelli (Insieme) ha raggiunto questa mattina il comprensivo Vittorini di via Regia Corte. “Ho ricevuto tantissime segnalazioni da parte dei genitori di alcuni bambini dell’istituto. Oggi ho potuto constatare con i miei occhi che tutta l’area antistante la scuola diventa un vero e proprio caos. Da un lato la pessima educazione di molti genitori quasi convinti di voler parcheggiare dentro l’aula dei propri figli, dall’altro una oggettiva carenza di organizzazione degli spazi antistante l’istituto”.
Scimonelli, consigliere di opposizione, ha subito chiamato in causa l’assessore alla mobilità, Enzo Pantano, che ha raggiunto la scuola. “Ci attiveremo nell’immediato per trovare una soluzione al problema rilevato”, dice al termine dell’improvvisato sopralluogo congiunto.
“Oggettivamente abbiamo constatato un problema di viabilità e interverremo nel più breve tempo possibile per trovare una soluzione con gli uffici tecnici competenti, in ogni caso rivolgiamo un appello al buon senso dei nostri concittadini che spero, nelle more di una soluzione comoda e definitiva, possano dimostrare rispetto e senso civico”, l’invito dell’assessore Pantano.




Ex Province Regionali, prosegue l’epoca dei commissari: Mario La Rocca a Siracusa

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha nominato i nuovi commissari straordinari dei sei Liberi consorzi dei Comuni. Sono tutti dirigenti generali della Regione in servizio, in attuazione della nuova normativa approvata dall’Ars.
Ad Agrigento è stato designato il capo dell’Ufficio legislativo e legale della Regione Giovanni Bologna; a Caltanissetta il responsabile dell’Arit, l’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica Vitalba Vaccaro; a Enna il dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica Carmen Madonia; a Ragusa dirigente generale del dipartimento dell’Ambiente Patrizia Valenti; a Siracusa quello dei Beni culturali Mario La Rocca; a Trapani, infine, quello del Turismo, Maria Concetta Antinoro.
«Non era possibile – sottolinea il presidente Schifani – aspettare oltre. È mio dovere assicurare una guida alle sei ex Province, i cui vertici sono scaduti già da due settimane. La scelta è caduta su alcuni dei dirigenti generali in servizio di provata esperienza, ai quali ho chiesto un ulteriore impegno, oltre all’attuale carico di lavoro che hanno come capi dei rispettivi dipartimenti».




Servizio Asacom, bluff della Regione? “Si, somme da dividere e insufficienti per Siracusa”

La partenza del servizio Asacom per gli studenti disabili della provincia di Siracusa non è ancora così certo. Nonostante la Regione abbia comunicato di voler provvedere ad inserire un ulteriore stanziamento da 6 milioni di euro, il dover distribuire quella somma tra tutte le province siciliane rende ancora incerto il servizio, attualmente sospeso.
“I fondi stanziati saranno ripartiti tra tutte le province dell’Isola. Ma il Libero consorzio di Siracusa è l’unico a trovarsi in dissesto finanziario e non può dunque contribuire con la quota di compartecipazione pari al 10% come previsto dalla Legge n. 9 del 2021. In questi due anni si sono dunque accumulati una serie di debiti e i decreti inoltrati adesso sono serviti solo a coprire il pregresso. Per far partire il servizio nella provincia di Siracusa occorrerebbe un ulteriore milione di euro per ripianare i debiti pregressi”, spiega allarmato il deputato regionale Tiziano Spada.
“Per risolvere il problema – chiarisce – c’è solo una strada: in Aula deve cioè arrivare un emendamento che modifichi la legge del 2021, escludendo dalla compartecipazione i Liberi consorzi in dissesto e in più bisogna fare uno stanziamento specifico per Siracusa, al fine di ripianare la situazione debitoria e far partire l’anno scolastico normalmente come in tutte le altre province”.

Il deputato del Pd conclude: “Pur consapevole della sensibilità dimostrata dal Governo, ritengo che il diritto allo studio non possa essere negato agli studenti disabili della provincia di Siracusa per i quali continuerò a battermi, trovando e seguendo soluzioni concrete che portino finalmente a risolvere questa criticità”.




Fratelli d’Italia, il parlamentare Cannata nella segreteria nazionale Congressi

(cs) Il parlamentare Luca Cannata entra nella segreteria nazionale per i congressi di Fratelli d’Italia. L’assemblea nazionale di FdI ha eletto infatti una segreteria generale dei congressi, composta da 32 persone, quasi tutti deputati e senatori, che si occuperanno di redigere il regolamento congressuale e di definire le modalità e le tempistiche di voto per definire i vertici comunali e provinciali.
Ieri sera la prima riunione operativa, con Cannata che è l’unico esponente della provincia di Siracusa e tra i 4 siciliani eletti, tra questi anche il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno. “Il nostro obbiettivo – commenta Cannata, vice presidente della Commissione Bilancio della Camera – è di continuare a far crescere Fratelli D’Italia nel gradimento degli italiani grazie alla concretezza e autorevolezza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In questi anni abbiamo curato la crescita del tesseramento che vede Fdi un partito radicato sul territorio e, da primo partito di Governo, vogliamo continuare. Consapevoli che ci attenderanno sfide fondamentali per ridare agli italiani e all’Italia quello che governi precedenti non ci hanno dato: l’orgoglio di essere italiani”.




Consiglio comunale, riflettori accesi sulla qualità dell’assistenza sanitaria a Siracusa

(cs) Un minuto di silenzio per le vittime di femminicidio in apertura della seduta del Consiglio comunale di Siracusa. Il raccoglimento era stato chiesto al presidente Alessandro Di Mauro, prima dell’inizio della riunione, dalle rappresentanti della Consulta femminile comunale presenti in aula.
Altri interventi preliminari sono stati di Sergio Bonafede, che ha proposto il conferimento di un encomio al vigile urbano siracusano che nelle scorse settimane, mentre si trovava a Noto fuori servizio, ha salvato la vita di una donna; poi quello di Simone Ricupero, che ha comunicato la nuova denominazione del suo gruppo in Autonomisti Siracusa; e di Paolo Cavallaro, che ha chiesto l’istituzione della due commissioni speciali previste dallo statuto comunale, quella Pari opportunità e quella sulla Trasparenza degli atti, la cui presidenza spetta alle opposizioni.
Rinviata l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti per correggere alcune inesattezze evidenziate con emendamenti da Ferdinando Messina, l’altro passaggio consumato in apertura di seduta è stato il giuramento davanti ai rappresentanti della città del sindaco Francesco Italia che, poi, ha presentato la Giunta. Nel suo breve intervento, il sindaco ha invitato l’Assise a prestare attenzione al tema della sicurezza, alla luce dei recenti episodi di criminalità che hanno visto vittime alcuni commercianti (ai quali ha espresso solidarietà) e della presenza di baby gang. Italia ha concluso annunciando la presenza a Siracusa, nei prossimi giorni, per un summit, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmaier. «Un evento – ha detto – che non ha precedenti nella storia cittadina e per il quale dobbiamo impegnarci tutti sul piano della sicurezza e del decoro».
A seguire, è stato trattato il primo ordine del giorno della nuova consiliatura. Era stato proposto da Francesco Zappalà (sottoscritto da tutti i componenti del gruppo Italia Viva-Fuori Sistema) e riguardava la tematica dell’ospedale. Il consigliere, nel suo intervento, si è concentrato sul cattivo funzionamento e sulle carenze dell’Umberto I chiedendo, in conclusione, all’Amministrazione di farsi carico del problema e alla presidenza del consiglio comunale di portare alla prossima Capigruppo la proposta di istituire una commissione speciale che segua l’iter della realizzazione del nuovo nosocomio. Sul punto sono intervenuti Cavallaro, Bonafede, Sara Zappulla, Paolo Romano e Leandro Marino.
Per l’Amministrazione, il vice sindaco Edy Bandiera, ha evidenziando l’importanza del tema proposto e ha invitato tutti a fare fronte comune per il raggiungimento dell’obiettivo interloquendo con la Regione.
Il presidente Di Mauro ha concluso informando che è già stata consegnata agli uffici una richiesta di consiglio comunale sul tema della sanità da affrontare alla presenza dei vertici dell’Asp.
Dedicato agli incendi di questa estate era il quarto punto in discussione, presentato sotto forma di ordine del giorno da Giovani Boscarino e firmato da tutto il gruppo di Forza Italia. La questione è stata sottoposta all’attenzione dell’Assise tenuto conto del Piano antincendi per il triennio 2023-2025, adottato dalla Regione, e dei danni subiti da cittadini e imprese per i quali sono state avviate le procedure di riconoscimento dello stato di calamità da parte del governo nazionale. Esplicitando il documento all’Aula, Boscarino ha evidenziato, in aggiunta, i ritardi del Comune nella cura del catasto incendi, per il quale è stato nominato dalla Regione un commissario ad acta; quindi ha chiesto l’impegno dell’Amministrazione nel rispetto delle norme per la prevenzione dei roghi, nel diserbo dei terreni incolti e nei controlli antincendio.
Il tema della sorveglianza, della prevenzione e della scarsa pulizia dei terreni incolti, anche di proprietà comunale, è stato affrontato negli interventi di Cavallaro, Angelo Greco, Sergio Imbrò, Ivan Scimonelli, Cosimo Burti, Massimo Milazzo e Messina, che ha puntato l’attenzione sull’urgenza di aggiornare il catasto incendi.
Per l’Amministrazione sono intervenuti l’assessore alla Protezione civile, Vincenzo Pantano, e il vice sindaco Bandiera. Il primo ha detto che il Comune, lavorando sin dal mese di maggio, ha triplicato le aree tagliafuoco portandole da 110 a 330 mila metri quadrati; il secondo ha rivolto l’attenzione sulle competenze della Regione, che dovrebbe migliorare i controlli con nuove strumentazioni e con un maggior numero di forestali da destinare a Siracusa.
La discussione sul punto si è conclusa, dopo una breve pausa dei lavori, con la proposta di Boscarino di dare mandato alle commissioni Patrimonio e Protezione civile affinché redigano un ordine del giorno da sottoporre al Consiglio, proposta approvata all’unanimità.
Su proposta di Ricupero, il quarto e ultimo punto all’ordine del giorno, una mozione di Scimonelli sulle “zone 30”, è stato rinviato alla successiva seduta, già fissata per il 19 settembre alle 18. Nei prossimi giorni sarà convocata la Capigruppo per la definizione dell’ordine del giorno.




La formica di fuoco arriva in parlamento regionale, “Scongiurare diffusione della specie”

Scongiurare la diffusione della specie Solenopsis invicta (conosciuta anche come formica di fuoco o formica guerriera), nel territorio regionale e siracusano in particolar modo. Il deputato regionale del Pd, Tiziano Spada, con un’interrogazione parlamentare rivolta all’assessore dell’Agricoltura, Luca Sammartino, chiede massima attenzione ed invita la Regione a mettere in campo “urgenti provvedimenti”.
L’interrogazione mira anche a sapere se il Servizio fitosanitario regionale sia a conoscenza della situazione che si sta delineando. Il riferimento è a uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Current Biology “secondo cui – spiega Tiziano Spada – nel territorio di Siracusa sarebbero stati individuati numerosi nidi di Solenopsis invicta, inserita nella lista delle 100 specie più invasive del mondo dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura”.

A preoccupare il parlamentare regionale “il fatto che si tratti di una specie aliena per il continente europeo – aggiunge – particolarmente pericolosa per le coltivazioni in quanto, nella costruzione dei formicai, danneggia le radici delle piante distruggendole del tutto”. Nel corso dell’ultimo secolo, si è diffusa in Australia, Asia e America e i numerosi tentativi di eradicarla hanno avuto successo solo in Nuova Zelanda, mentre in tutti gli altri territori si calcolano danni all’agricoltura per svariati miliardi l’anno. Lo studio citato conferma per la prima volta la presenza stabile di tale insetto nel territorio europeo, dove sarebbe penetrato tramite l’importazione di merci, probabilmente provenienti da Cina o Stati Uniti, sbarcati al porto di Siracusa”.
Tiziano Spada prosegue: “Quel che preoccupa maggiormente è la conclamata invasività della specie e la difficoltà di eradicarla con successo. È stato stimato che, anche grazie alle caratteristiche climatiche di molte città europee, ben il 7% del territorio potrebbe presto essere colonizzato da tale specie infestante. Pertanto – conclude il deputato regionale – è indispensabile bloccare precocemente la diffusione della Solenopsis invicta prima di una propagazione incontrollabile nel territorio regionale con conseguenze devastanti per il comparto agricolo”.




Psicologo di base in Sicilia, Commissione Sanità approva il ddl: “Investimento su prevenzione”

(cs) Disco verde in Commissione Sanità dell’Ars il disegno di legge per l’istituzione dello psicologo di base. Per l’approvazione definitiva manca adesso il passaggio in Aula. Assegnata copertura finanziaria da 7,4 milioni di euro per avviare il servizio dal primo gennaio 2024. Soddisfatto il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S), componente della Commissione Sanità.
“Lo psicologo di base è un puntello su cui poggiare il rafforzamento in atto della medicina territoriale in Sicilia. Diverse esigenze sanitarie traggono origine da problematiche che lo psicologo di base potrà leggere e intercettare sin dalle prime fasi, evitando anche possibili tragedie. E’ un investimento sulla prevenzione che si rivelerà benefico per la collettività che evidenzia dal post covid la necessità di maggiore supporto, anche psicologico”.




Il ritorno delle ex Province, Spada amaro: “Solo un folle si candiderebbe a Siracusa”

“Io vorrei sapere quale folle si candiderebbe mai alla presidenza della ex Provincia di Siracusa, in queste condizioni”. Il deputato regionale Tiziano Spada (Pd) non ha dubbi nel sostenere che il ritorno alle elezioni dirette del presidente e del consiglio provinciale non avrebbe alcun senso per Siracusa. “Ma chi mai vorrebbe mettersi alla guida di un ente senza soldi e pieno di guai? Se si vuole andare alle elezioni, servono prima le riforme e soprattutto le risorse che possano garantire il funzionamento degli uffici e dei servizi: scuole, strade, rifiuti su tutti”, dice d’un fiato.
In dissesto dal 2018, il Libero Consorzio di Siracusa non riesce a vedere la luce in fondo al tunnel. Anzi rischia pericolosamente una seconda dichiarazione di default. “E sarebbe la fine, perchè si metterebbe a rischio lo stesso futuro dei lavoratori dell’ente, che potrebbe ritrovarsi costretto a licenziare”, mette in guardia Spada.
“Servono 30 milioni all’anno per assicurare il funzionamento della ex Provincia Regionale di Siracusa. Considerate che circa 14 milioni se ne vanno con il prelievo forzoso per il contributo alla finanza pubblica. Doveva essere rivisto e alleggerito, ma quel meccanismo continua a pesare come un macigno”, lamenta Spada.
Come è stato possibile arrivare a questo punto? “La politica ha grandi responsabilità, specie la scorsa legislatura regionale. Se il Libero Consorzio di Siracusa è l’unico ad aver dichiarato dissesto, quando altri stanno pure peggio, c’è una evidente responsabilità politica. La Regione poteva stanziare risorse extra per salvare l’ente”, analizza il deputato del Pd.
Una scarsa attenzione verso Siracusa che pare perpetuarsi. “Si, perchè anche per il servizio Asacom per gli studenti con disabilità la Regione ha trattato la ex Provincia di Siracusa esattamente come le altre siciliane, dimenticandosi che qui l’ente è in dissesto da anni e non può compartecipare alle spese. Così, il trasferimento regionale è risultato minore rispetto a quanto necessario”. Per assicurare a 320 studenti siracusani il ritorno sui banchi di scuola servirà una variazione al bilancio regionale. Per assicurare un futuro al Libero Consorzio, invece, potrebbe non bastare tornare ad elezioni.