Studenti con disabilità, la Regione invia i soldi per assicurare il servizio di assistenza

A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, la Regione ha emesso i decreti di pagamento a favore di Liberi Consorzi (tra cui Siracusa) e Città Metropolitane per assicurare il servizio di assistenza specialistica agli studenti con disabilità. In provincia di Siracusa sono 320 e rischiano di dover iniziare l’anno in ritardo per la mancanza di copertura della parte di cofinanziamento in capo alla ex Provincia. Adesso la notizia che arriva dall’assessore regionale delle politiche sociali: oltre nove milioni di euro stanziati per garantire l’assistenza Asacom.
“Un provvedimento necessario in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. La dotazione finanziaria ammonta a circa 9 milioni e 345 mila euro, somme stanziate sulla base del numero di alunni disabili presenti sul territorio e comunicati all’assessorato dagli enti locali siciliani”, spiega una nota stampa della Regione. Nel dettaglio, circa 7,4 milioni saranno destinati ai servizi relativi all’autonomia e alla comunicazione, mentre più di 1,9 milioni di euro serviranno per l’assistenza integrativa migliorativa e aggiuntiva.
«Abbiamo erogato le somme prima dell’inizio dell’anno scolastico – afferma l’assessore Nuccia Albano – consentendo alle Città Metropolitane e ai Liberi consorzi di poter affidare gli incarichi agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione che si occupano degli studenti disabili. I bambini e i ragazzi, che dalla prossima settimana torneranno sui banchi di scuola, potranno in questo modo iniziare regolarmente le attività», è l’assicurazione che arriva dalla Regione. Ma tra associazioni e famiglie siracusane c’è, invero, la preoccupazione che i tempi siano troppo stretti e che si debba attendere qualche altra settimana prima di riuscire ad assicurare anche agli studenti disabili la corretta partecipazione alle lezioni.

foto dal web a titolo esemplificativo




Dissesto idrogeologico, Gennuso (FI): “Attenzione a pantano Longarini e sulla 115”

Alcuni lavori di sbarramento idrico eseguiti al pantano Longarini, fra Ispica e Pachino, e uno scarico abusivo di materiali lungo la SS 115 all’altezza del torrente Stafenna-Granati, fra Noto e Rosolini, rischiano di amplificare il rischio di dissesto idrogeologico. A lanciare l’allarme è il deputato regionale Riccardo Gennuso (FI) che ha effettuato un sopralluogo nelle due aree, accompagnato dall’ingegnere Santo Scordo dell’autorità di bacino della Sicilia.
Al pantano Longarini, spiega Gennuso al termine, “una diga sta sbarrando il regolare flusso dell’acqua determinando una stagnazione, con la conseguente moria di pesci e il rischio concreto di esondazione in caso di piogge abbondanti”. Sulla SS 115, dove a causa di precedenti allagamenti il manto stradale ha ceduto, “vi sono concreti rischi di cedimento della carreggiata: uno scarico di sfabricidi ha ostruito un canale sotto la statale, col pericolo di ulteriori esondazioni in caso di piogge”.
Gennuso chiederà una verifica urgente della situazione “per evitare situazioni di grave pericolo per la popolazione e il ripetersi di tragedie come quella che ha colpito l’agente penitenziario Giuseppe Cappello, deceduto proprio sulla 115 a causa del dissesto del manto stradale”.
Relativamente alla diga, “dobbiamo capire se sia stata autorizzata e se sia conforme alle norme. Non vogliamo che tragedie del passato si ripetano ancora”, le parole di Gennuso.




Concerti al teatro greco, impatto e alternative. Cavallaro: “Se ne parli in Consiglio Comunale”

Il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI) ha chiesto al presidente dell’assise cittadina di voler convocare una seduta da dedicare allo stato di salute del Teatro Greco di Siracusa. Una seduta del civico consesso incentrata sull’esame ed il dibattito generale su trasparenza, criteri e azioni di valorizzazione e tutela del monumento, anche in relazione all’utilizzo di contenitore per spettacoli pop.
Lo stesso consigliere premette che il Comune di Siracusa non ha funzioni o compiti particolari nella gestione o nella conservazione del monumento, su cui hanno competenze il Parco Archeologico e la Soprintendenza. Ritiene, però, opportuno aprire una alla possibilità di una collaborazione tra Regione, proprietaria del teatro greco, il Parco Archeologico ed il Comune di Siracusa, “perchè venga approfondito lo stato di salute del monumento e approvato un regolamento dettagliato in ordine alle modalità e alle tempistiche del suo utilizzo, alla misura del suo utilizzo, sotto il profilo qualitativo e quantitativo, oltre che sotto quello della libera visione della pietra antica da parte di studiosi e turisti in considerazione della copertura con tavolati per circa 8 mesi l’anno”.
Cavallaro non si iscrive tra i fondamentalisti della conservazione tout court del delicato monumento (“non ci deve essere alcun pregiudizio nel suo maggior impiego, anche verso settori artistici più seguiti dalle masse”) ma chiede misura (“purchè si trovi il giusto compromesso sotto il profilo della tutela”) e dati che possano dire, al di là di opinioni più o meno autorevoli, quale sia la situazione della pietra del Temenite, in maniera scientifica e non opinabile (“commissionando studi autorevoli e indipendenti”). Dati però che al momento non ci sono. A tal proposito, nelle settimane scorse, la direzione del Parco Archeologico ha già affidato degli studi, con ricorso a moderne tecnologie per l’analisi lapidea e la valutazione dell’impatto dei fenomeni naturali e antropici sullo stato del teatro greco.
Cavallaro, tra i numerosi punti evidenziati, introduce poi il tema della costruzione di un’area alternativa e di uguale fascino per gli spettacoli di musica leggere. Un progetto a cui, invero, la Regione ha iniziato a lavorare sin dalla scorsa estate ma che non si è concretizzato in questo 2023: prevista la creazione di un’arena mobile all’Ara di Ierone.
Per il consigliere di FdI tutti questi passaggi rendono opportuno l’intervento del Consiglio comunale, in funzione consultiva non vincolante.




Catania-Ragusa, per i lavori Spada (Pd) chiede indennizzo per agricoltori espropriati

(cs) “L’autostrada Catania-Ragusa è un’opera fondamentale per la Sicilia ma bisogna calcolare gli indennizzi nei confronti degli agricoltori che hanno subito danneggiamenti dagli espropri e non hanno avuto certezze sul ripristino delle condotte idriche”. A dichiararlo è Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico, in relazione ai lavori di realizzazione dell’arteria che collegherà i due capoluoghi siciliani. Le acquisizioni di porzioni di terreno nelle aree che oggi ospitano i cantieri nei comuni interessati – tra cui Lentini, Carlentini e Francofonte – hanno creato danni agli agricoltori. Anche per questo, il parlamentare ha chiesto e ottenuto l’audizione in IV Commissione Regionale Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio dei vertici di Anas e Cosedil s.p.a, aggiudicataria dell’appalto.
“La realizzazione del tratto di autostrada che interessa la zona nord della provincia di Siracusa ha causato la distruzione delle tubature di irrigazione nei terreni limitrofi ai cantieri – sottolinea Spada -. L’attività di esproprio è in capo ad Anas: dopo la mia sollecitazione, i vertici si sono impegnati a valutare gli indennizzi insieme con gli imprenditori che hanno subito danneggiamenti. I rappresentanti di Cosedil, invece, hanno sottolineato di essere subentrati nell’appalto successivamente alle operazioni di esproprio. Continuerò a seguire personalmente la vicenda, vigilando sulla corretta attuazione dell’iter”.
Nel corso dell’audizione in Commissione Regionale, l’on. Spada ha richiesto ad Anas quali opere di compensazione ambientale intenda realizzare. “Secondo la norma vigente, il 3% dell’importo totale dei lavori deve essere utilizzato per migliorare la qualità della vita nei comuni interessati dai lavori. Anas ha dichiarato che prima della metà di agosto ha inoltrato la richiesta al Ministero per realizzare un tavolo di concertazione con i sindaci dei comuni interessati dalla realizzazione delle opere. Anche in questo caso – conclude il parlamentare regionale – monitoreremo la questione, con l’obiettivo di dare risposte imminenti e concrete non solo agli agricoltori della zona ma alle intere comunità interessate”.




Servizio Asacom, i deputati Carta e Gennuso incontrano Falcone: “Assicurate risorse”

I deputati regionali di maggioranza Giuseppe Carta (Mpa) e Riccardo Gennuso (FI) hanno incontrato l’assessore all’economia, Marco Falcone. Al centro dell’incontro, la necessità di accelerare l’invio di un contributo da destinare agli assistenti alla comunicazione per gli alunni con disabilità delle scuole superiori. E’ il cosiddetto servizio Asacom, che interessa quest’anno 320 alunni.
Sino ad ora, la parte di competenza regionale risulta in regola. Ma l’avvio del servizio è bloccato perchè manca all’appello la quota di compartecipazione della ex Provincia Regionale di Siracusa. “Siamo in contatto con tutte le parti sociali, stiamo cercando di fissare un incontro con la responsabile del settore Pubblica Istruzione del Libero Consorzio Provinciale di Siracusa”, spiegano Carta e Gennuso.
“L’assessorato all’economia ci ha rassicurato che, nella prossima variazione di bilancio, verranno inserite le somme per espletare il servizio in provincia di Siracusa. In attesa di notizie definitive, confermiamo la nostra disponibilità a qualsiasi confronto con le associazioni per collaborare alla risoluzione del problema che tocca il diritto allo studio di centinaia di studenti del siracusano”.




Risarcimento milionario ad Igm, “non c’erano le condizioni per una positiva transazione”

L’assessore Pierpaolo Coppa commenta la sentenza del Cga di Palermo che condanna il Comune di Siracusa a riconoscere ad Igm la somma di 7.791.896,89 euro, “oltre interessi al saggio legale, dalla data di pubblicazione della presente sentenza fino al soddisfo”.
L’esponente della giunta Italia spiega anzitutto che “a brevissimo incontreremo il legale che ha curato gli interessi del Comune di Siracusa nel giudizio di ottemperanza, per individuare il percorso di definizione della questione con l’Igm Rifiuti Industriali”. Nel frattempo, “una notazione per coloro che stanno asserendo che avremmo dovuto e potuto definire transattivamente il giudizio prima della definizione: ricordo che in questi anni abbiamo transatto diversi contenziosi importanti, anche trentennali (Centrale del Latte) e certamente avremmo definito anche questo se vi fossero state le condizioni. Invero, le differenze tra le reciproche posizioni erano distanti e si è attesa la decisione del Cga”, le parole di Pierpaolo Coppa.
Il giudizio promosso dall’Igm e adesso definito dal Cga era relativo all’ottemperanza della sentenza del 18 ottobre 2021. “Deve essere ricordato che il Comune di Siracusa aveva offerto la somma di 2.584.999,44 euro e che l’Igm aveva richiesto la somma di 10.767.770,80 eruo, oltre iva e interessi di legge dal dovuto al soddisfo”. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa con la sentenza depositata in data odierna ha condannato il Comune di Siracusa al pagamento, in favore dell’Igm, di 7.791.896,89 oltre interessi al saggio legale, dalla data di pubblicazione della presente sentenza fino al soddisfo.




Risarcimento milionario ad Igm, la rabbia di Messina (FI): “Si poteva e si doveva evitare”

“Sono molto amareggiato ed arrabbiato”. Così Ferdinando Messina commenta la notizia del risarcimento milionario che il Comune di Siracusa dovrà riconoscere ad Igm. Per l’esponente di Forza Italia “si poteva e si doveva arrivare di arrivare a questa conclusione. C’erano i tempi ed i modi, specie nella prima fase del contenzioso quando Igm aveva aperto ad una ipotesi transattiva”.
Parole che Messina aveva anche pronunciato in campagna elettorale, ricordando in divere occasioni pubbliche, quella vicenda ed il rischio che rappresentava per le casse del Comune. “Si è deciso di andare a schiantarsi contro un muro. Non comprendo questo incaponirsi dell’amministrazione Italia”, aggiunge.
Nelle prime fasi della complessa vicenda, Igm aveva chiesto una somma vicina a 10 milioni di euro contro i 2,5 che sarebbero stati offerti da Palazzo Vermexio per l’adeguamento di alcuni canoni di servizio. La distanza tra le parti ha condotto al contenzioso, rimbalzato tra le aule della giustizia amministrativa siciliana.
Adesso la sentenza del Cga di Palermo che ha accolto il ricorso per ottemperanza di Igm. Il Comune è stato condannato al pagamento di 7.791.896,89 “oltre interessi al saggio legale, dalla data di pubblicazione della presente sentenza fino al soddisfo”: vale a dire che dovrà sborsare poco meno di mille euro per ogni giorno che intercorrerà dalla sentenza alla totale liquidazione. Palazzo Vermexio dovrà anche far fronte al 50% delle spettanze del commissario ad acta.




Emergenza migranti, Barbagallo (Pd): “Centri di accoglienza siracusani già pieni”

“Anche la provincia di Siracusa è in emergenza, sotto la pressione del fenomeno migratorio. Ieri l’allarme lanciato dal parlamentare Scerra (M5s), oggi rilanciato dal deputato del Pd, Anthony Barbagallo. “Il centro di accoglienza di Melilli, aperto appena sabato scorso, è già al massimo della sua capacità avendo coperto tutti i 399 posti a sua disposizione. Abbiamo registrato grandi sforzi e sinergie così come ad Augusta dove, al mio momento del mio arrivo, erano in corso le operazioni di sbarco di 590 migranti provenienti da Lampedusa. E’ chiaro che anche nel Siracusano abbiamo avuto conferma che siamo in piena emergenza, con il sistema di accoglienza in Sicilia sotto stress e con la conseguente dimostrazione del fallimento delle politiche di gestione dei migranti strombazzate dal governo Meloni”. Barbagallo annuncia di aver avviato una verifica dettagliata e minuziosa per comprendere lo stato reale di tutti i siti siciliani. Ieri la visita ispettiva al centro di prima accoglienza di Catania, oggi a Melilli e Augusta e nei prossimi giorni è in programma l’ispezione ai centri di prima accoglienza di Pozzallo e Porto Empedocle.
“Abbiamo registrato sinergia e coordinamento svolto dalla prefettura con tutte le organizzazioni di volontariato. Ho visto – afferma – una grande attività da parte della protezione civile comunale. La Grande assente è la Regione Siciliana e il dipartimento regionale di Protezione civile. Anche su questo chiediamo chiarezza perché se il governo nazionale dimostra inadeguatezza e approssimazione sul tema dei migranti, il peso di tutto questo – conclude – non può ricadere, ancora una volta, sulle spalle delle amministrazioni locali”.

foto archivio




La protesta di Cavallaro (FdI), “Ripulite il Vermexio o non entrerò più in Consiglio comunale”

“Non entrerò più in Consiglio comunale se prima non puliscono Palazzo Vermexio, la casa di tutti i cittadini”. Paolo Cavallaro (FdI) tiene alta l’attenzione sul tema della pulizia urbana e dopo l’interpellanza urgente al sindaco dei giorni scorsi, piazza la nuova provocazione. “Ma avete visto le condizioni dell’ingresso monumentale del Municipio? Una pianta secca davanti al portone, guano di piccioni sul marmo del cortile d’ingresso, il tappeto rosso scomparso dalla scala che conduce all’elegante salone Borsellino ed in condizioni igieniche discutibili. Ma possibile che nessuno in giunta senta il dovere di pretendere che Palazzo Vermexio sia pulito e tenuto a specchio? E’ l’immagine della città, che infatti è sporca e trascurata sul fronte igiene urbana”, attacca Cavallaro.
“La città è sporca a causa di un concorso di colpa tra cittadini e azienda concessionaria del servizio. L’amministrazione comunale fa da spettatrice: non ci sono i cestini portarifiuti promessi nel contratto, quelli a petali per la differenziata; la percentuale è al di sotto di quella obiettivo, e non si hanno notizie di sanzioni; il servizio in generale non è soddisfacente e non si assiste ad un’azione di contrasto efficace delle infrazioni commesse dagli utenti”, elenca il consigliere comunale, riallacciandosi alla sua interpellanza.
Per contrastare certe cattive abitudini – lato azienda e lato utenti – servirebbero i controlli. Ma da mesi si lamenta l’organico ridotto della Municipale che condiziona questo tipo di attività. “Posso credere che su cento vigili urbani non ce ne sono due che, anche in bici, possono fare un giro in Ortigia? Non ne troviamo mai uno. E’ possibile che nelle zone commerciali come via Tica, Tisia, Pitia, Zecchino, Gelone non ci siano vigili? Possibile non ce ne siano davvero due? Anche per dare indicazioni ai cittadini, ai commercianti, incentivare comportamenti di buon senso e decoro. Penso alle piante secche davanti alle vetrine dei negozi che poi diventano ricettacolo di rifiuti”.




Un pediatra per la frazione di Cassibile, interrogazione in Ars

(cs) Assegnare alla frazione di Cassibile un pediatra di libera scelta “in considerazione della numerosa utenza e al fine di offrire una adeguata assistenza sanitaria alla popolazione infantile residente”. È quanto ha chiesto il deputato regionale del Pd, Tiziano Spada, con un’interrogazione parlamentare rivolta all’assessore regionale della Salute, Giovanna Volo. “Dopo il pensionamento di due pediatri, infatti – spiega Tiziano Spada – la frazione di Cassibile è rimasta priva di questa figura di fondamentale importanza per la salute dei più piccoli, se non per la presenza, una volta a settimana, di un pediatra, mandato a scavalco da Siracusa”.
Eppure, come si legge nell’interrogazione, “Cassibile-Fontane Bianche conta una popolazione di circa 6.000 abitanti che diventano circa 10.000 nella stagione estiva grazie al notevole flusso turistico. La consistenza di tali numeri imporrebbe un’assistenza sanitaria di base che preveda, oltre al medico di medicina generale, l’assegnazione del pediatra di libera scelta a servizio della numerosa utenza. Tale fondamentale servizio non è invece previsto nella frazione di Cassibile e, pertanto, le famiglie sono costrette a spostarsi nei Comuni limitrofi per ricevere l’assistenza sanitaria di base per i bambini e i ragazzi”.
Come se non bastasse “il dipartimento della Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute – continua Tiziano Spada nell’interrogazione parlamentare – sulla scorta delle comunicazioni pervenute da parte delle Aziende sanitarie provinciali, ha decretato l’elenco degli ambiti carenti di pediatria di libera scelta per l’anno 2023, al fine di procedere alla copertura di tali zone, mediante assegnazione degli incarichi secondo la normativa vigente. Ma tale elenco non contempla nessun ambito della provincia di Siracusa e, pertanto, nessun pediatra è stato assegnato alla frazione di Cassibile”.
Perciò, oltre alla presentazione dell’interrogazione, il parlamentare regionale ha avviato una virtuosa interlocuzione con i vertici dell’Asp di Siracusa “e, in questi giorni – anticipa Tiziano Spada – mi è stato preannunciato che alla frazione di Cassibile sarà dedicata la giusta attenzione, riprogrammando quelle che sono le disponibilità di cui si poteva usufruire fino ad oggi. Adesso – conclude il deputato regionale del Pd – l’augurio è che queste parole si trasformino quanto prima in fatti, dotando Cassibile di un pediatra di libera scelta”.