Commissione insularità su caso aeroporto Catania, sen. Nicita: “Sac venga a riferire”

Ha debuttato oggi la neonata Commissione bicamerale per il contrasto agli svantaggi dell’insularità, istituita con la scorsa legge di Bilancio a seguito di un emendamento proposto dal Partito Democratico. Il senatore siracusano Antonio Nicita, capogruppo del Pd in commissione, ha proposto la convocazione urgente dei vertici della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania. Noti è il caos in cui è piombato il sistema aeroportuale siciliano dopo l’incendio di metà luglio nello scalo etneo. Ancora oggi si cercano soluzioni di emergenza e nonostante l’ottimismo dimostrato dal governo regionale, permangono i problemi.
Oltre ai vertici Sac, Nicita ha chiesto anche la convocazione dell’Enac, dell’Autorità dei trasporti e quella del presidente della Regione Siciliana, Schifani, e del ministro Urso. “Riferiscano al più presto sullo stato dell’emergenza, sulle cause che lo hanno prodotto, sulle soluzioni attivate, sul complesso dei danni economici che si stanno generando nell’economia siciliana e infine sulle misure di ristoro e prevenzione che i Governi nazionale e regionale intendono porre in essere”, anticipa il senatore Nicita.




Sanità e disservizi, portale online per le segnalazioni. Gilistro: “Strumento per migliorare”

Un portale online per segnalare condizioni e disservizi della sanità pubblica siciliana. E’ online www.sossanitasiciliana.it, uno strumento presentato dal gruppo regionale del Movimento 5 Stelle. Il deputato siracusano, Gilistro, spiega il senso di questa iniziativa: “il sistema sanitario regionale è sull’orlo del collasso, qui vogliamo raccogliere gli sfoghi e le lamentele dei siracusani e dei siciliani per i tanti disservizi che costellano la sanità pubblica dell’isola. Mon deve essere uno strumento per l’invettiva o l’insulto stile social, ma deve essere uno strumento che raccoglie spunti per costruire una sanità migliore, partendo dalle criticità vissute ogni giorno dai cittadini”.
Le segnalazioni possono essere inviate anche in forma anonima. Il coordinatore regionale M5S e vicepresidente dell’Ars, Nuccio Di Paola, spiega che “saranno tutte verificate e i casi più significativi potranno essere seguiti da ispezioni a sorpresa, oppure da atti parlamentari o interlocuzioni col governo per cercare di trovare immediata soluzione almeno ad alcuni dei problemi”. Le segnalazioni potranno essere corredate anche da documenti e foto. “Con sossanitasiciliana.it cerchiamo di ridare speranza e fiducia ai cittadini in un momento molto difficile per la sanità: anche grazie alle segnalazioni, possiamo migliorarla”.




Ex Province, ddl del governo ok in Prima Commissione Ars

La prima commissione dell’Ars ha approvato il disegno di legge governativo sulle ex Province ed il ritorno delle elezioni di primo livello. Soddisfazione da parte del presidente della Regione, Renato Schifani. «Un altro importante appuntamento rispettato dalla maggioranza. La riforma delle Province, con la reintroduzione dell’elezione diretta, rappresenta un obiettivo del programma di governo. Un nuovo modello istituzionale essenziale per la migliore gestione del territorio. Sono certo che alla ripresa dei lavori, anche l’Aula, nel rispetto delle regole parlamentari e della dialettica politica, approverà la riforma attesa da anni», le sue parole.
“Onoriamo un impegno assunto con i siciliani in campagna elettorale nella realizzazione delle grandi riforme istituzionali. Con l’approvazione da parte della I Commissione Ars del disegno di legge istitutivo delle Province – dichiara Andrea Messina, assessore regionale delle Autonomie Locali – si recupera quel rapporto con i territori che si era lacerato lasciando materie, quali la gestione delle strade e delle scuole all’improvvisazione. Con questa legge, fortemente sostenuta dal Governo regionale, i siciliani potranno eleggere direttamente il presidente della Provincia e tra i consiglieri sarà garantita la rappresentanza di genere”.
“Oggi si è compiuto un passo importante per la democrazia, per restituire ai cittadini voce in capitolo rispetto alla vita di istituzioni essenziali come le province. Dopo troppi anni da una riforma disastrosa imposta dal Governo Crocetta, sarà possibile ridare fiato e vera rappresentatività a questi enti intermedi che sono essenziali per dare servizi ai cittadini in tanti settori essenziali. Siamo grati tanto al Governo quanto a tutta la maggioranza, ed in particolare al Presidente della I Commissione on. Ignazio Abbate, che in modo sinergico lavorano per questo obiettivo, nel quale Forza Italia ha sempre creduto e per cui ci battiamo dall’inizio della legislatura.” Lo dichiara il presidente dei deputati di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana Stefano Pellegrino dopo il voto della I Commissione che ha approvato il testo della legge che reintroduce l’elezione diretta del presidente e del consiglio provinciale, che dopo il passaggio in commissione bilancio potrà essere votata dall’aula di Sala d’Ercole.




Consiglio comunale, trattative in corso per la presidenza. Nessuno vuole nuovo rinvio

Il 3 agosto il Consiglio comunale di Siracusa avrà il suo presidente. Magari servirà una seconda e forse persino una terza votazione, ma l’opzione di un nuovo rinvio non viene (ufficiosamente) presa in considerazione da nessuna delle forze politiche. “Anche perchè i cittadini non capirebbero, giustamente. A loro dobbiamo dare una prima risposta”, spiega Alessandro Di Mauro, consigliere comunale del Movimento per l’Autonomia.
Ecco, proprio gli Autonomisti sono l’ago della bilancia. In base alla posizione politica che sposeranno, lì sposteranno gli equilibri (e l’elezione del presidente). A pochi giorni dall’appuntamento in aula – fissato per il 3 agosto – l’intesa non c’è ancora. Trattative ed interlocuzioni sono in corso, “con il centrodestra ma anche con Italia” dice senza infingimenti l’esponente del Mpa.
Il centrodestra rappresenterebbe la collocazione naturale degli Autonomisti, compatti alle urne nella coalizione che ha sostenuto Ferdinando Messina ed al governo a Palermo. Ci sono, però, frizioni da limare con gli alleati siracusani, soprattutto sponda FdI. I “diktat” del commissario provinciale del partito della Meloni non sono piaciuti ed anche il leader provinciale Giuseppe Carta ha storto il naso davanti ad alcuni “aut aut”. L’offerta di Italia, poi, è più “politica” e non si limiterebbe solo ad un accordo sulla presidenza del Consiglio Comunale ma includerebbe una condivisioni di obiettivi e di programma con possibilità anche di un assessore in giunta. E’, insomma, un’offerta più “pesante” su cui gli Autonomisti stanno riflettendo.
Il Pd (3 consiglieri) attende una chiamata e, per il momento, non si scosta dalla linea indicata dalla direzione cittadina: si vota un nome del Partito Democratico (Massimo Milazzo?). Quanto a Fuorisistema/Italia Viva, i garozziani – che siedono tra i banchi del centrosinistra – tengono una linea aperta.
Come funzionerà la votazione? Alla prima chiamata, per eleggere il presidente del Consiglio comunale servirà la maggioranza più uno dei voti (i consiglieri sono 32). Dalla seconda in avanti, invece, si passa a maggioranza dei presenti.




Maria Cunsolo (M5S): “Cancellare il Reddito di cittadinanza è un atto vergognoso”

“Cancellare il reddito di cittadinanza è un atto vergognoso”. Il vicesindaco di Lentini, Maria Cunsolo (M5S), non usa mezzi termini. “La crociata ideologica di questo governo, contro una misura che da anni è attiva in molti paesi Europei, è sintomo di una miopia politica pericolosa”, aggiunge. E poi, come ha già fatto l’ex premier Conte, accusa il governo Meloni di “bullismo istituzionale” messo in campo “contro chi ha voluto dare dignità agli strati più poveri della nostra società”.
A Lentini oggi ultimo giorno dei Puc, i progetti di utilità collettiva in cui sono stati impegnati i percettori del rdc. “Hanno dato decoro a tutti gli uffici del Comune di Lentini”, puntualizza subito la Cunsolo. “Abbiamo conosciuto persone serie e scrupolose che, con dignità, hanno percepito il Reddito di cittadinanza, restituendo alla collettività, con il proprio impegno, quanto lo Stato dava loro. Permettendo inoltre un ingente guadagno per le casse comunali, infatti il costo mensile per il solo servizio di pulizie si attestava intorno a ottomila euro al mese”.
Molti, però, hanno etichettato i percettori di rdc come “poltronari “o “mangia pane a tradimento”. Maria Cunsolo trasale. “Chi lo fa, non conosce o vuole fare finta di non conoscere la realtà. E’ vero che tutte le misure che prevedono l’erogazione di sostegni economici hanno bisogno di controlli e verifiche, ci mancherebbe, i furbi sono sempre dietro l’angolo. Quanti falsi invalidi negli anni si sono trovati e si continuano a trovare? Eppure nessuno mai si sognerebbe di eliminare le pensioni di invalidità…”.




De Simone (FdI), “donazione di 50mila bottigliette di acqua per la Protezione Civile”

Una fornitura di 50.000 bottigliette di acqua per dotare le associazioni di protezione civile di Siracusa di una buona scorta per eventuale soccorso a civili e per gli stessi volontari. Ad annunciare la donazione è il consigliere comunale di FdI, Damiano De Simone, attraverso la Consulta Civica e grazie ai 21 pallet inviata dalla società Acqua Santa Maria, del ragusano.
Nel concreto, si tratta di una fornitura di circa 50.000 bottiglie da mezzo litro, per un totale di 25.000 litri di acqua potabile. “Con questa fornitura – spiega Damiano De Simone – il nostro intento è quello di dotare le associazioni di protezione civile, di scorte d’acqua necessarie al soccorso dei civili e dei volontari stessi impegnati nelle emergenze in caso di calamità. Un atto, questo, attraverso cui intendiamo sensibilizzare, anche l’Amministrazione comunale, sull’importanza del fare prevenzione, maggiormente oggi in cui si è più coscienti degli effetti del cambiamento climatico sul nostro territorio, cosa che deve fare riflettere visto le ultime manifestazioni calamitose da qualche anno a questa parte”.




Pronti, via e…rinvio: per la presidenza del Consiglio comunale necessari i supplementari

Tutto rinviato per l’elezione del presidente del Consiglio Comunale di Siracusa. Pochi, invero, si attendevano un risultato diverso: è chiaro da settimane che manca ancora la quadra politica. Nel centrodestra, la posizione degli Autonomisti tiene in scacco la candidatura Messina, pure caldeggiata fermamente da Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il Pd sogna il colpo “Milazzo”, oggettivamente complesso ma suggestivo per molti. L’ipotesi di una presidenza a rotazione potrebbe, alla fine, avvicinare le posizioni creando però una frattura netta all’interno del centrodestra che legittimamente ambisce alla presidenza, anche in virtù dei numeri che gli conferirebbero la maggioranza in assise. Se ne riparlerà il 3 agosto alle 10, nella nuova seduta di Consiglio. La decisione è arrivata dopo un’articolato dibattito che ha portato anche all’interruzione dei lavori per 15 minuti. Con 19 voti favorevoli è stata approvata la proposta del consigliere Andrea Buccheri di rinvio della seduta a giovedì 3 agosto, sempre alle 10, per i punti non affrontati: il giuramento del Sindaco e l’elezione di Presidente e vice Presidente del Consiglio comunale.
La riunione di questa mattina, presieduta dal consigliere anziano per voti, Sergio Bonafede, ha visto il giuramento dei 32 nuovi “inquilini” dell’aula al quarto piano di Palazzo Vermexio. In precedenza, verificate le condizioni di eleggibilità ed incompatibilità dei nuovi eletti.
Assente perché impedito, il sindaco Francesco Italia ha affidato ad una sua comunicazione letta dal vice Sindaco Edy Bandiera, il saluto al nuovo Consiglio.
Nel corso della seduta, infine, comunicati i nomi dei capigruppo di Insieme e Forza Italia: si tratta dei consiglieri Ivan Scimonelli e Giovanni Boscarino.




Messina con determinazione: “Il centrodestra unica e vera alternativa ad Italia”

Tra i 32 consiglieri comunali, spicca il nome di Ferdinando Messina, già candidato sindaco del centrodestra. In aula, questa mattina, ha confermato la propria determinazione a rappresentare la coalizione unitaria ed a portare avanti un percorso politico di alternativa all’amministrazione comunale eletta. “Il mio impegno in Consiglio comunale sarà mirato alla creazione di una proposta di governo cittadino completamente diversa”, spiega in una nota.
Non è un mistero che Forza Italia e Fratelli d’Italia vedrebbero di buon occhio una presidenza del Consiglio comunale affidata proprio a Ferdinando Messina. E non sono mancanti, in tal senso, i messaggi agli alleati Autonomisti, rimasti freddi sulla partita del nome al punto da lasciare aperta anche la possibilità di una spaccatura del fronte a fronte di accordi trasversali. I 19 voti favorevoli alla proposta di rinvio della discussione e del voto al 3 agosto, paiono andare in tal senso.
Sul piatto, il centrodestra mette il peso della candidatura di Ferdinando Messina ed il risultato elettorale ritenuto comunque importante in termini di consenso. “Desidero ringraziare ancora una volta le oltre 17.000 persone che mi hanno accordato fiducia”, ha ripetuto Messina. “Le istanze e le aspettative di quanti hanno riposto fiducia in me, saranno al centro del mio impegno, in sinergia con la coalizione che guido. L’obiettivo? Assicurare alla nostra comunità una città degna di questo nome, che torni a misurarsi con i problemi veri dando risposte certe alle richieste della cittadinanza”.




La roboante promessa del governo regionale: “Abbattiamo le liste d’attesa in ospedale”

Un Piano operativo per l’abbattimento delle liste d’attesa negli ospedali siciliani. La giunta regionale ha approvato il documento predisposto dall’assessorato della Salute che delinea una strategia di intervento per smaltire nel più breve tempo possibile le prestazioni in sospeso. Le risorse finanziarie messe a disposizione ammontano complessivamente a 48,5 milioni di euro. Previsto il coinvolgimento anche delle strutture specialistiche private convenzionate a supporto del sistema sanitario pubblico.
Tra i “pilastri” portanti del Piano la condivisione delle liste d’attesa all’interno degli ambiti territoriali di garanzia, che hanno dimensione provinciale, coinvolgendo anche i soggetti privati con l’introduzione del meccanismo della “mobilità dei pazienti” a livello sovra-aziendale, una volta ottenuto il loro consenso; e l’utilizzo di strumenti informatici innovativi ad hoc per la bonifica e la gestione delle liste d’attesa. Infine, la definizione di una nuova struttura organizzativa basata su tre livelli: il primo, è la costituzione di reti aziendali per il recupero delle prestazioni; il secondo è l’istituzione di Osservatori per il recupero delle prestazioni di area metropolitana, uno ciascuno per le province di Palermo, Catania e Messina; e, la creazione di un Osservatorio regionale di recupero delle prestazioni, che monitorerà l’avanzamento del Piano e che sarà guidato dal dirigente della Pianificazione strategica.
«L’azzeramento delle liste d’attesa – ha detto il presidente della Regione Renato Schifani – è uno dei capisaldi del mio programma di governo, per quanto attiene alla sanità, insieme al tema delle emergenze, sul quale stiamo già intervenendo con incisività per ridurre i disagi nelle aree più periferiche. Superata la fase dello sfoltimento, proseguiremo con un sistema più efficiente per le prenotazioni e le erogazioni, per garantire ai siciliani l’inalienabile diritto alla tutela della salute e soprattutto in tempi ragionevoli. Il Piano, tra l’altro, valorizza la cooperazione tra pubblico e privato per aumentare l’efficienza della rete assistenziale».
Il documento è stato presentato oggi a Palazzo d’Orléans nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche l’assessore alla Salute, Giovanna Volo, e i dirigenti generali dei dipartimenti per la Pianificazione strategica e per le Attività sanitarie dell’assessorato, Salvatore Iacolino e Salvatore Requirez.
«Grazie al lavoro metodico degli uffici dell’assessorato – ha spiegato Volo – abbiamo costruito un Piano che ci consente di utilizzare al meglio le risorse a disposizione, che arrivano alla Sicilia anche dalla legislazione nazionale. Riusciremo, così, non solo, a rimetterci al passo con l’erogazione delle prestazioni, che hanno subito un consistente rallentamento negli anni della pandemia di Covid-19, ma anche, a regime, a implementare un sistema che consentirà di non ritrovarci più in situazioni di disagio di cui fanno le spese soprattutto i cittadini».
«Il nostro obiettivo di lungo termine – ha detto Iacolino – è quello di organizzare un sistema performante che valorizzi tutti i soggetti che fanno parte del sistema sanitario dell’Isola. Grazie alla nostra interlocuzione con le associazioni di categoria della sanità privata, intanto abbiamo già trovato un accordo che abbatte del 10 per cento le tariffe relative ai rimborsi per i ricoveri chirurgici. Un primo passo per lo sfoltimento delle liste d’attesa e un tassello fondamentale per la realizzazione di una nuova sanità».




L’emergenza incendi in Ars, le dichiarazioni dei deputati regionali siracusani

Seduta calda in Assemblea Regionale Siciliana, con le emergenze di questi ultimi giorni a dettare i temi ed i tempi. Anche la deputazione siracusana ha fatto sentire la sua voce. Tiziano Spada (Pd) ha subito ricordato la richiesta dello stato di calamità. “La Sicilia brucia e gli incendi interessano tutte le nove province. Non serve minimizzare e dire che è stata solo questione di sfortuna. Chiediamo che siano stanziati fondi sufficienti a risarcire chi ha subito danni ingenti”. Spada ha denunciato anche la mancanza di un Osservatorio Regionale sui cambiamenti climatici che il gruppo parlamentare del Partito Democratico chiede da mesi. “Qualcuno deve prendersi le responsabilità di quello che sta succedendo. Non ci sono giustificazioni che questo Governo possa dare ai cittadini che hanno visto anni di sacrifici cancellati dalle fiamme. I cittadini siciliani – conclude il parlamentare regionale – pretendono risposte chiare e imminenti, anche dal punto di vista economico-finanziario, da parte di chi amministra la Sicilia. Siamo al fianco di questo governo nella ricerca delle soluzioni che possano fare uscire la nostra regione dalla situazione di emergenza in cui riversa”.
Sempre dai banchi dell’opposizione, duro anche Carlo Gilistro (M5s). “La Sicilia sta vivendo una emergenza continua. Sistema aeroportuale, black-out elettrici, incendi. Dare la colpa solo alle temperature estreme significa voler prendere in giro i siciliani che evidentemente questo governo considera ancora con l’anello al naso. La verità è che il sistema di prevenzione non esiste e non funziona, e gli incendi di questo giorni lo testimoniano: terreni lasciati incolti e non puliti, anche da enti pubblici, proprietà abbandonate, Comuni disattenti, Regione impegnata a blaterare di ponte Sullo stretto e mirabolanti quanto assenti azioni. Intanto cittadini e aziende devono convivere con disagi costanti, dai collegamenti alla qualità della vita”. L’attacco frontale al governo Schifani è netto: “Date la colpa al destino cinico e baro, al cambiamento climatico. La verità è che non siete in grado di prevenire e poi gestire alcuna emergenza. Settimane, mesi dopo ogni problema, viviamo ancora immersi in quel problema”. Poi l’affondo sui soccorsi. “Ieri la provincia di Siracusa è stata da voi abbandonata. La più grande zona industriale siciliana minacciata dalle fiamme, autostrada chiusa, parchi commerciali e acquatici chiusi ed evacuati ma nessun Canadair, nessun rinforzo da altre province. Avete fallito sino a qui. Prendete atto, come hanno fatto i siracusani ed i siciliani. Aspettiamo la prossima emergenza? Continuerete a ripeterci che il ponte salverà tutto? Abbiate un sussulto di dignità e lasciate spazio a chi vuole lavorare per la Sicilia”.
Dalla maggioranza, è stato Giuseppe Carta (Mpa) ad illustrare tutte le criticità vissute dalla provincia di Siracusa negli ultimi due giorni, sottolineando la necessità di richiedere al governo centrale lo stato di calamità per poter aiutare tempestivamente famiglie e aziende gravemente danneggiate dagli eventi estremi.