Sanità: liste di attesa e Pronto Soccorso, Gilistro (M5s) stimola i vertici dell'Asp di Siracusa

Pronto Soccorso, prenotazioni visite, liste di attesa, prestazioni sanitarie a Siracusa, servizi negli ospedali di Avola-Noto e di Augusta: sono i temi al centro di un incontro tra il deputato regionale Carlo Gilistro (M5s) ed il commissario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra. I due si sono ritrovati ieri a Palermo in Commissione Sanità, in occasione dell’audizione dedicata all’analisi della situazione dell’ospedale di Lentini.
Al termine della riunione, si sono soffermati per discutere degli altri temi centrali per la sanità nel capoluogo e nella zona sud della provincia. Gilistro ha anche coinvolto il direttore sanitario, Madonia, per iniziare a tracciare una linea di interventi possibili per rafforzare la medicina del territorio, ridurre la pressione sugli ospedali e offrire tempi e trattamenti accettabili a chi ha bisogno di una sanità di qualità, sotto casa. “Senza ritrovarsi costretti, per i lunghi tempi di attesa proposti o per le condizioni dei presidi, a rivolgersi alle province vicine con conseguente danno economico per la sanità pubblica della provincia di Siracusa”, sottolinea il deputato regionale cinquestelle. Nei prossimi giorni, Gilistro raggiungerà in direzione Asp il commissario Ficarra e il direttore sanitario Madonia per definire un quadro di azioni e comunicazioni da avviare.
Per quel che riguarda l’ospedale di Lentini, ribadita all’assessore regionale Giovanna Volo la richiesta di modificare in Dea di I Livello la qualificazione del nosocomio a servizio della zona nord della provincia di Siracusa, alle prese con la sistemica carenza di personale ed un reparto covid che ha sottratto altri posti letto per Medicina. “Questo è solo uno dei punti di un progetto di revisione più ampio del servizio sanitario e ospedaliero regionale, dove anche il Muscatello merita maggiore dotazione organica e di attrezzatture. Dobbiamo tornare a rafforzare la sanità pubblica a Siracusa, un problema che nei decenni si è pensato di affrontare solo tramite convenzioni con strutture private. Bene ma non è certo la soluzione, semmai un ausilio utile se pensato come supporto di una sanità pubblica degna di questo nome”, ha detto Gilistro parlando con l’assessore regionale Volo.




FdI scarica Castagnino e Busiello: "Non siamo un contenitore da usare all'occasione"

Non rimane senza conseguenze la presenza di Castagnino e Busiello – organici a FdI – nella coalizione di Officina Civica. Il plenipotenziario locale del partito di Giorgia Meloni, il parlamentare Luca Cannata, appoggia la linea del commissario provinciale, Giuseppe Napoli. “Bene ha fatto a richiamare all’ordine chiunque decida di camminare da solo. Non vogliamo osservare derive personalistiche e, così come già ribadito dal coordinatore, la linea di Fratelli d’Italia è unica e non possono esistere pezzi di noi in altre liste, anche se civiche”. Se non è un mettere alla porta i due, poco ci manca. Anche il deputato regionale Carlo Auteri, cui Castagnino e Busiello erano molto vicini – conferma la volontà “di voler concorrere per le prossime amministrative a Siracusa con la lista e il logo di Fratelli d’Italia e con candidati politici e non civici”.
E come se non bastasse, Cannata ed Auteri rincarano la dose: “Far parte di una squadra, di un partito, per noi è importante. Non vogliamo e non possiamo essere un mero contenitore da usare all’occasione. Apprezziamo chi voglia mettersi a disposizione della città, chi voglia spendersi nella nobile arte della politica, nonostante le difficoltà e nonostante il populismo imperante di questi anni che l’ha più volte bistrattata. Ma non possono esserci battitori liberi e, chi farà scelte difformi da quanto stabilito in sede di partito, è da ritenersi escluso dal partito stesso. Si condividono le scelte in tutto e per tutto”




Verso le elezioni: nasce "Officina Civica" ed offre la candidatura a sindaco ad Alfredo Foti

Nasce “Officina Civica per Siracusa”, un contenitore politico all’insegna del civismo che raccoglie personaggi ed esperienze diverse per una proposta alla città. L’obiettivo sono le elezioni amministrative in programma a maggio. La coalizione ha sottoscritto un programma, elaborato nel corso di questi mesi. “Discontinuità con l’attuale amministrazione” è la sintesi della proposta politica. Il nome del candidato sindaco è stato individuato: Alfredo Foti, ex assessore comunale con trascorsi nel Pd ma ultimamente vicino anche alle posizioni Giovanni Cafeo (Lega). Nessuna conferma ufficiale. “Abbiamo individuato una candidatura, la più naturale, per il ruolo di sindaco su cui abbiamo scelto di convergere, quella di Alfredo Foti, che rispecchia per noi quel modello di dinamicità, capacità ed esperienza amministrativa utili e adeguate al ruolo cui sarà chiamato”. Per il momento, Foti non ha sciolto la riserva. “”Ci auguriamo che Alfredo possa offrire la propria disponibilità ad accettare la candidatura e la guida di Officina Civica per Siracusa: così come è noto ai più il suo impegno per la città, siamo altrettanto convinti che saprebbe rappresentarci tutti, in questo bellissimo quanto difficilissimo ruolo di sintesi tra le varie sensibilità politiche e di portavoce delle istanze della città.”
In “Officina” confluiscono sei liste civiche, “distanti dalle ingerenze politiche o di potere e dallo scudo dei partiti tradizionali”, spiegano i sottoscrittori: Giancarlo Garozzo (Fuori Sistema), Salvatore Castagnino e Carlo Busiello (Laboratorio Civico), Antonino Casella (Insieme), Moena Scala (Siamo Siracusa) e Gianluca Scrofani (Cantiere Siracusa – Siracusa Democratica). “Riteniamo necessario tornare alla politica dell’inclusione e del dibattito – dicono i sottoscrittori – per questo intendiamo sollecitare i cittadini alla partecipazione del nostro progetto per la città”.
Non sfuggirà che si tratta di nomi già noti alle cronache politiche: Garozzo per Italia Viva; Castagnino e Busiello per Fdi area Auteri; Moena Scala ex Cinquestelle; Scrofani ex assessore di area centrodestra.
“Officina Civica per Siracusa è un contenitore politico e una piattaforma programmatica che mettiamo a disposizione della cittadinanza – continuano – per offrire il contributo di quanti vorranno partecipare al tavolo del nuovo e buon governo della città, aprendo sin d’ora alle forze politiche civiche e sane presenti a Siracusa, oltre che al mondo dei professionisti o anche dei semplici cittadini, per scrivere insieme il programma politico immaginando la città di domani, che intendiamo rendere migliore, moderna e all’avanguardia. Un programma volto soprattutto a migliorare la qualità di chi la abita o viene a visitarla”.




Reti idriche colabrodo, zero euro dal Pnrr per la provincia di Siracusa. Il M5s contro Italia

A ben vedere dalla foga con cui il M5s attacca il sindaco di Siracusa sui finanziamenti per le reti idriche andati perduti, è da escludere che i cinquestelle possano mai sostenere un Italia-bis. Il deputato regionale Carlo Gilistro e l’ex parlamentare Paolo Ficara non risparmiano colpi all’indirizzo del primo cittadino aretuseo che è anche presidente dell’Ati.
“La provincia di Siracusa resta letteralmente all’asciutto. Il Ministero delle infrastrutture ha infatti completato le graduatorie e assegnato i 900 milioni di euro messi a disposizione dal PNRR per gli investimenti per la modernizzazione delle infrastrutture idriche in Italia. E in tutti e tre i bandi, la provincia di Siracusa non è stata ammessa perché ha perso tempo nella definizione dell’assetto del soggetto istituzionale che deve gestire l’acqua, cioè l’ATI, l’Ambito Territoriale Idrico. Questo è il dato di fatto, il resto sono scuse accampate per provare a coprire gli errori commessi”, spiegano i due pentastellati.
Proprio Ficara, durante la scorsa legislatura, più volte aveva sollecitato ed incontrato i sindaci del siracusano per non perdere le preziose risorse, disponibili subito e necessarie per le reti idriche colabrodo della provincia. Ma nessuno ha saputo cogliere quell’invito collaborativo, lasciando primeggiare altri interessi. “Purtroppo non quello dei cittadini. E pochi giorni fa sono stati assegnati gli ultimi 293 milioni di euro per interventi volti a ridurre le perdite di acqua potabile nella rete degli acquedotti. Materia in cui la nostra provincia vanta un triste primato con il 60% di dispersione idrica. Dei 33 progetti selezionati, 19 interessano le regioni del Nord e del Centro (per complessivi 536 milioni di euro, il 60% del totale) e 14 quelle del Sud (per complessivi 364 milioni di euro). In Sicilia le uniche ATI ad essere riuscite ad ottenere risorse sono state quelle di Catania (per oltre 80 milioni di euro), Palermo (circa 75 milioni) e Messina (per oltre 17 milioni). Un grave danno per tutti i cittadini di questa provincia e un vero fallimento della nostra ATI, rappresentata dai sindaci dei vari comuni e di cui il sindaco di Siracusa è presidente”, ruggiscono Gilistro e Ficara.
“Non sono bastati appelli, note, comunicati stampa dell’ultimo anno e mezzo, tra comuni ritardatari e altri spariti dai radar, non si è riusciti a definire la piena operatività dell’ATI e quindi l’affidamento del servizio. Ma oltre il danno la beffa: perchè se oltre due anni fa l’ATI Siracusa aveva scelto la via della gestione interamente pubblica, pochi giorni fa ha clamorosamente cambiato idea, optando per la società mista pubblico/privata. E lo ha fatto con una doppia presa in giro perchè l’ha giustificata, in primis il sindaco di Siracusa, con la necessità di evitare il commissariamento della Regione (che invece è arrivato), e intercettare i fondi del PNRR che il Ministero ha definitivamente assegnato, con buona pace del sindaco Francesco Italia”, accusano i due esponenti del M5S.
“E’ su argomenti come questi che crediamo si debba sviluppare un sano confronto e un vero dibattito cittadino in vista delle prossime elezioni amministrative a Siracusa, perchè da argomenti come questi si migliora la qualità della vita dei cittadini e delle prossime generazioni. Il MoVimento 5 Stelle Siracusa è a fianco di chi, come fatto negli ultimi mesi, pensa al bene comune e all’interesse di tanti piuttosto che a quello di pochi o di privati fortunati”.




Parcheggi di interscambio e trasporto locale, Civico4: "flop dell'amministrazione"

Dopo poco più di tre anni, restano ancora obiettivi mancati il completamento del parcheggio di interscambio Mazzanti (finanziato con 900mila euro) e la gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale. Erano stati inseriti nel documento di programmazione approvato nel 2019 dalla giunta comunale. “Ma nessuna delle due cosa è stata realizzata”, ricorda il movimento Civico4, con il suo portavoce Michele Mangiafico. “Non siamo sorpresi, ancora una volta, per la distanza tra le parole e i fatti. Tuttavia, assegniamo a questi due temi le ragioni principali del fallimento dell’amministrazione comunale nel settore della mobilità sostenibile. La ciclabilità, infatti, non è la naturale premessa di un progetto amministrativo serio in questo settore, ma la logica conseguenza, a valle del potenziamento della rete di trasporto pubblico locale e della realizzazione dei parcheggi di interscambio”.
A questo scopo, Civico4 individua sei aree di interscambio in città: 1) all’uscita nord (Mazzanti); 2) all’uscita sud (via Elorina e scalo merci Pantanelli); 3) all’uscita ovest (area nuovo ospedale); 4) nella zona alta (von Platen); 5) nella zona bassa (Molo Sant’Antonio); 6) a servizio di Ortigia (Talete).
“Queste sei aree di interscambio vanno poste in relazione col nuovo servizio di trasporto pubblico locale, che non potrà accontentarsi né delle 14 linee dell’AST né della pochezza delle corse e della vetustà dei mezzi”. Per avviarne la pianificazione, Mangiafico invita ad utilizzare le risorse provenienti dai parcheggi (2,1 milioni di euro), i proventi iscritti in bilancio per le sanzioni al codice della strada (8,5 mln) ed il finanziamento regionale (2,1 mln).
“La sostenibilità della mobilità cittadina – secondo Civico 4 – non può prescindere da altri quattro fattori: l’assenza di un piano sui marciapiedi e la mortificazione di questioni annose e situazioni pericolose come quelle di via Servi di Maria e via Luigi Monti; l’assenza di un piano sulla manutenzione straordinaria delle strade che dia priorità alle situazioni più complesse; la mancanza di risposte su alcuni nodi nevralgici di collegamento come, ad esempio, via Lido Sacramento, per la quale alla data del 19/01/2023 non esisteva alcun progetto al protocollo del Comune, dopo 700 giorni dal primo cedimento e 400 dal secondo, nessuna seria aspettativa di risoluzione del problema, anche per una piccola parte, prima della fine di questo mandato amministrativo; la mancata realizzazione delle zone scolastiche previste dal Codice della strada, dopo i due esperimenti della Paolo Orsi e della Lombardo Radice.
“Civico4” incontrerà la città su questo tema sabato 28 gennaio alle ore 10 al Grande Albergo Alfeo per la costruzione partecipata di una visione di futuro per Siracusa.




Politica. Formalizzato il coordinamento provinciale di Azione a Siracusa

Costituito il coordinamento provinciale di Azione a Siracusa. Della struttura territoriale del partito di Calenda fanno parte Pierpaolo Coppa, Giuseppe Incatasciato, Bernadette Lo Bianco, Rita Lo Monaco, Vincenzo Romeo, Giole Scrofani e Giuseppina Valenti. Soddisfatto il coordinatore regionale, Michelangelo Giansiracusa. “Entusiasmo, competenze e voglia di fare sono le parole chiave di questo proficuo incontro”, ha detto al termine dell’incontro con i nuovi coordinamento di Siracusa e della provincia di Ragusa.
“Stiamo continuando a radicare Azione in Sicilia dando organizzazione e struttura. Quello dei coordinamenti provinciali è un ruolo importante, di collante e di lavoro sui territori. Coordinamenti aperti ed inclusivi per chiunque abbia voglia di esserci”, dice ancora Giansiracusa.




Smilitarizzazione di via Elorina e waterfront, interpellanza al ministro: "A che punto siamo?"

Con un’interpellanza al ministro Crosetto, il parlamentare siracusano Filippo Scerra (M5s) riporta all’attenzione del governo la proposta smilitarizzazione dell’ex Idroscalo di via Elorina, a Siracusa. L’idroscalo fino al 2012 è stato la sede del 34° gruppo Radar, mentre oggi lo è del Distaccamento Aeronautico di Siracusa. Si tratta di un’area che si estende per 4 ettari circa e che oggi appare decisamente sovradimensionata per le esigenze tecniche e logistiche dell’Aeronautica.
“La città – prosegue il parlamentare pentastellato – attende speranzosa la possibilità di riappropriarsi di almeno una parte di quell’area”. Un Comitato cittadino ha anche già messo a disposizioni idee progettuali e competenze professionali per “disegnare” il futuro del waterfront.
Nel gennaio dello scorso anno, il sottosegretario alla Difesa dell’epoca, Giorgio Mulè, aveva aperto all’ipotesi di una parziale smilitarizzazione dell’area, “nel rispetto delle caratteristiche operative e logistiche che devono essere assicurate”.
Ma dopo l’entusiasmo iniziale, “ad oggi non vi sono più riscontri sulla vicenda che potrebbe offrire a Siracusa l’opportunità di una significativa riqualificazione del proprio assetto urbano anche attraverso gli strumenti messi in campo dal Pnrr”, lamenta il parlamentare siracusano. “Al ministro Crosetto ho chiesto un aggiornamento sulle eventuali interlocuzioni in corso con le parti interessate ed i motivi per cui, in questi mesi, l’iter sembra essersi interrotto”.




Nuovo ospedale, Gilistro: "I soldi ci sono, l'Accordo di Programma è risultato storico"

La conferma della firma dell’Accordo di Programma tra Stato e Regione per il maxi-finanziamento destinato alla costruzione del nuovo ospedale di Siracusa “è un risultato storico”. Il deputato regionale Carlo Gilistro (M5s), al termine della seduta in Ars di ieri sera ne ha discusso con l’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo. “I soldi per costruire il nuovo ospedale di Siracusa ci sono. Si chiude così anche una parentesi di sterili polemiche politiche attorno alla reale volontà di costruire la struttura sanitaria. Nei prossimi giorni – dice Gilistro – incontrerò il commissario straordinario per l’opera, il prefetto Giusi Scaduto, in modo da approfondire tutti i passaggi da seguire per procedere spediti verso l’atteso obiettivo”.
Gilistro ha voluto complimentarsi con il commissario Scaduto per “la coraggiosa scelta di revocare l’incarico al raggruppamento di professionisti che non stava garantendo l’avvio della progettazione definitiva. L’immediato ricorso ad un efficace piano B mostra la chiara volontà della struttura commissariale di arrivare in tempi brevi ad aggiudicare in maniera integrata progettazione e avvio lavori”, chiosa Carlo Gilistro.
Nel suo intervenuto in Aula, intanto, è tornato a porre l’attenzione sulla necessità di rafforzare la medicina del territorio per allentare la pressione sugli ospedali siciliani ed umanizzare, anche nei tempi, la sanità pubblica.




Primo giorno da senatrice per Daniela Ternullo: "un'emozione grande"

Daniela Ternullo si è insediata oggi in Senato. Dopo la scelta di Miccichè – eletto all’Ars ed in Senato – di puntare su Palermo, per la melillese si sono aperte le porte di Palazzo Madama, da seconda in lista. “Sono anni che faccio politica, rappresentando i cittadini. Sono partita facendo la classica gavetta, dal consiglio comunale della mia città. Adesso che ho prestato giuramento per l’insediamento a Palazzo Madama, non nascondo un pizzico di sana emozione per la mia prima volta da senatrice della Repubblica. Con profondo senso di rispetto verso i principi della nostra Costituzione, porrò al centro della mia attività la promozione del territorio, attraverso un impegno sinergico e leale”, le parole dell’esponente di Forza Italia.
“Da senatrice, anche da Roma continuerò a tenere alta l’attenzione su quelle che sono le criticità della mia terra – continua la neo senatrice azzurra – a cominciare dalla sanità regionale e dal polo petrolchimico siracusano, che a livello nazionale garantisce la fetta più grossa del processo di raffinazione e di trasformazione del petrolio e dei suoi derivati. Un tema quanto mai attuale”.
Ad accoglierla, la capogruppo di Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli. “Un ringraziamento particolare, oltre al mio partito va soprattutto al coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciché. Se in oltre 25 anni di storia il partito ha mantenuto a livello regionale alti standard, svolgendo al meglio il ruolo di faro e guida del centrodestra, è soprattutto merito suo e della fiducia che il presidente Berlusconi ha sempre riposto in lui”.




Verso le amministrative, il commissario Nicita detta i tempi al Pd: un mese per linea politica

Si è insediato il commissario provinciale del Pd. Durante la direzione dello scorso sabato, il senatore Antonio Nicita ha preso ufficialmente le redini del partito, a poche settimane dalla sua indicazione. Il primo nodo da affrontare è quello relativo alla linea politica che il Pd dovrà tenere nei cinque comuni del siracusano chiamati alle urne a maggio. Tra questi c’è il capoluogo, dove il dilemma interno al partito di centrosinistra è radicale: dialogare con il sindaco uscente Italia o mantenere la linea di opposizione, lavorando ad un progetto di sindacatura alternativa?
Il partito è diviso e non mancano le tensioni come, nei giorni scorsi, nel caso del botta e risposta a distanza tra il deputato regionale Tiziano Spada e Bruno Marziano. Per cercare di trovare una posizione di sintesi – accettata dalle varie anime – Nicita incontrerà adesso i segretari cittadini dei cinque centri chiamati al voto. Primo passo per andare poi a delineare il perimetro delle possibili alleanze ed avviare un dialogo con le relative forze politiche.
Il caso più spinoso è quello di Siracusa città. La posizione della segreteria cittadina è nota: dialogo con l’amministrazione uscente ed Azione solo se il candidato sindaco non dovesse essere Francesco Italia. Una eventualità remota, considerando come il primo cittadino abbia già più volte confermato la sua intenzione di ricandidarsi. Il commissario ne parlerà con il segretario di Siracusa, Santino Romano.
Intanto, Antonio Nicita detta i tempi: un mese per definire la linea politica del Pd, ricucire gli strappi e serrare le fila in vista del congresso prima e delle elezioni poi. Sottotraccia, intanto, avviati i primi contatti con potenziali alleati.