Collegamento via mare Borgata-Ortigia, Gradenigo: “Il regolamento c’è, il servizio no”

Dal 2015 esiste un regolamento che disciplina il servizio di collegamento Ortigia-Borgata, via mare. Dallo Sbarcadero a Riva della Posta, con tanto di regole anche di dress code per i vogatori. Ma da quando il Consiglio comunale ha dato via libera al servizio, nessuna barca ha attraverso per questo fine il porto Piccolo di Siracusa.
“Otto anni dopo siamo ancora qui a parlare di quella che potrebbe essere una vera e propria attrazione”, commenta il presidente di Lealtà&Condivisione, Carlo Gradenigo. “Oltre ai posti lavoro, il collegamento via mare porterebbe alla formazione di nuove maestranze sia per la conduzione a remi che per la necessaria e impegnativa manutenzione e cura delle tipiche imbarcazioni di legno, oggi quasi scomparse nonostante l’iscrizione del gozzo siracusano nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Sicilia”, aggiunge.
Ed in una sorta di viaggio nel tempo, tornano alla mente eredità dimenticate come quella dei maestri d’ascia, dei calafatari. E di quei luoghi oggi in degrado.

foto: gozzo siracusano (ass. Il Gozzo di Marika)




Rimborso tributi sisma del 90, nuovo emendamento: “Soddisfare tutte le richieste”

Per il famoso rimborso dei tributi sospesi a seguito del sisma del 1990, è stato presentato un emendamento in commissione Bilancio in Senato. Si richiede il rimborso di tutte le istanze depositate e validate. Tra i firmatari, il senatore siracusano del Pd, Antonio Nicita. Il deputato regionale Tiziano Spada (Pd) sposa l’iniziativa, affinché “vengano soddisfatte tutte le richieste di rimborso e non soltanto quella metà che le somme disponibili potrebbero assicurare”.
L’ammontare delle domande presentate e validate “è di 320 milioni di euro ma le somme finora stanziate, pari a 160 milioni di euro, sono sufficienti alla copertura del 50% della cifra dovuta”, spiegano Nicita e Spada. “La Cassazione – ricordano i due esponenti del Pd – ha sancito l’obbligo di adempiere integralmente al rimborso degli importi derivanti dall’ottemperanza delle sentenze tributarie. Questo ha reso le somme precedentemente stanziate insufficienti. Per un integrale soddisfacimento delle istanze validate occorrerebbero infatti ulteriori 160 milioni di euro. E proprio questa è la cifra prevista dall’emendamento”.
Anche negli ogni scorsi il tema era stato portato all’attenzione dei governi, con il raggiungimento di diversi risultati per i contribuenti delle province di Siracusa e Ragusa. Ma gli uffici centrali hanno palesato più di una difficoltà tecnica e contabile per raggiungere la copertura totale dei tributi.

foto dal web




Interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico, Carta: “Attenzione per il siracusano”

La Regione sta portando avanti diversi interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico, con l’intervento dell’Autorità di Bacino. Il presidente della Commissione Territorio e Ambiente, Giuseppe Carta, chiede che anche in provincia di Siracusa vengano adottate “misure di prevenzione ai danni da maltempo”. Il deputato autonomista applaude all’attività in messa in campo dalla Regione che aveva una pecca: “tra le zone beneficiarie degli interventi grande assente era Siracusa”.
Eppure, ricorda Carta, “la provincia di Siracusa merita una duplice attenzione, anche per la presenza di un’area sensibile come quella occupata dal polo petrolchimico. Abbiamo ottenuto già la disponibilità dalla Regione per intervenire anche per la provincia di Siracusa, a tal proposito chiediamo ai sindaci di inviare le istanze e segnalare tutte le criticità presenti nelle zone fluviali, nei pressi dei canali, dei fiumi, dei ruscelli e di tutte quelle aree che necessitano un pronto intervento. Gli uffici regionali hanno confermato la loro disponibilità ad intervenire tempestivamente”.




Regina e Pisimotta, la condizioni dei canali. Vinciullo: “Vanno messi in sicurezza”

Sessantaquattro comuni siciliani hanno stipulato convenzione con l’Autorità di bacino regionale per prevenire le pericolose esondazioni di fiumi e canali, a causa delle improvvise e intense piogge che si abbattono sul territorio. “Nessuno della provincia di Siracusa”, lamenta Enzo Vinciullo che si appella ai sindaci del siracusano, ed in particolare a quello del capoluogo, “per attivarsi e non perdere questa occasione per mettere in sicurezza i corsi d’acqua della nostra provincia”.
In particolare, il referente provinciale di Prima L’Italia segnala le condizioni del canale Regina e del Pisimotta. “Pericolo, abbandono e squallore assoluto”, le espressioni che utilizza Vinciullo per raccontare le condizioni dei due canali.
“L’esondazione del Pisimotta potrebbe portare, oltre al blocco della Strada Statale 115, all’allagamento del Mercato Ortofrutticolo e di tutte le attività commerciali che si affacciano sul Pisimotta, compreso l’Istituto per l’Agricoltura e l’Ambiente con i rischi di natura economica ed umana, oltre ai rischi igienico sanitari connessi a tale esondazione”, dice ancora Vinciullo. “Confido nel lavoro dei tecnici del Comune che dovrebbero solo spolverare i vecchi progetti esistenti ricordando che, notoriamente, contrada Pantanelli, è un’area che ha sempre creato problemi in occasione di piogge intense”.
Il presidente della Commissione Ars Territorio e Ambiente, Giuseppe Carta, proprio questa mattina ha assicurato la disponibilità della Regione ad intervenire anche in provincia di Siracusa, rilanciando l’invito ai sindaci a predisporre progetti e richieste.




Depuratore Ias, la richiesta al presidente Ars: “Istituire Commissione speciale di inchiesta”

Il deputato regionale Nicola D’Agostino (FI) ha chiesto l’istituzione di una Commissione speciale di inchiesta su Ias ed il depuratore consortile di Priolo. L’impianto è stato anche al centro di una recente inchiesta giornalista di Report (Rai 3) che ha sollevato nuovi dubbi. La Procura di Siracusa, nei mesi scorsi, ha sequestrato l’impianto di depurazione per disastro ambientale ed ha chiesto di bloccare il conferimento dei reflui industriali. “Ed il rischio ora è quello di chiudere il petrolchimico”, afferma il parlamentare regionale di Forza Italia.
La Commissione speciale di inchiesta richiesta da D’Agostino al presidente dell’Ars, Galvagno, dovrebbe ricostruire “competenze e negligenze, soprattutto della Ias,una società mista pubblico-privato che gestisce l’impianto a maggioranza regionale, e dell’Arpa, ente totalmente della Regione che vigila per garantire il rispetto delle leggi a tutela dell’ambiente”.
L’ex deputata regionale Daniela Ternullo, di Forza Italia Sicilia, sposa l’iniziativa. “Ben venga la commissione d’inchiesta all’Ars proposta da Forza Italia. Ritengo però che per rispetto ai siciliani, essendosi prefigurato il reato di danno ambientale, il Governo attuale debba prendere subito la parola per fare luce su un impianto in cui la Regione è azionista di maggioranza. Chi ha sbagliato – conclude Ternullo – è giusto che paghi, sia per avere immesso per anni nell’ambiente agenti tossici che per le conseguenze economiche che la chiusura del Petrolchimico avrà sull’indotto locale”.




Danni del maltempo, Pd e M5s chiedono risorse per 30 milioni di euro

Con un emendamento al DL Aiuti Quater, presentato in Commissione Bilancio, Pd e M5s chiedono lo stanziamento di risorse per i danni causati dal maltempo in Sicilia sud orientale. Richiesti almeno 30 milioni di euro. A presentare l’emendamento, il senatore Antonio Nicita (Pd), insieme alla senatrice Floridia ed all’onorevole Scerra (M5s). Interessati dalla misura i comuni della provincia di Siracusa e Ragusa.
Notevoli i danni al settore agricolo, con serre e produzioni saltate. Da quantificare i danni alla rete stradale ed al patrimonio immobiliare pubblico e privato.




Conto alla rovescia per Isab-Lukoil, Prestigiacomo: “Deroga all’embargo è soluzione”

“La situazione della Lukoil richiede un intervento immediato e il governo Meloni, dopo la colpevole latitanza e disinteresse sul tema del Governo Draghi, sta esplorando tutte le vie possibili per evitare una gravissima crisi occupazionale e produttiva del polo petrolchimico siracusano. Forza Italia ha piena fiducia nell’esecutivo ed è in costante contatto col il ministro Urso che sta vagliando le diverse ipotesi sul tappeto”. Così l’ex ministro Stefania Prestigiacomo commenta queste ultime giornate romane, con incontri e summit dedicati alla complessa vicenda Isab Lukoil, a pochi giorni ormai dall’avvio dell’embargo al petrolio russo via mare. “La soluzione migliore in questa fase sarebbe certamente una deroga all’embargo”, commenta al riguardo. “Altri paesi l’hanno ottenuta. Una deroga contingentata nel tempo potrebbe anche essere negoziata con Lukoil richiedendo interventi in campo ambientale”, insiste la Prestigiacomo.
Nei mesi scorsi, aveva pressato in parlamento per la garanzia pubblica tramite fondi Sace. “Il governo Draghi non ha mai, quando era il tempo e il momento, voluto trattare l’argomento. Come tardivo è stato lo strumento della confort letter che ben altro valore e utilità avrebbe avuto mesi addietro quando venne deciso l’embargo ed era stata richiesta”, attacca l’esponente di Forza Italia.
Sullo sfondo rimane l’ipotesi di un commissariamento temporaneo dell’azienda da parte dello Stato. “Soluzione storicamente non delle migliori, che non modifica la proprietà ma che può servire come extrema ratio”, taglia corto Stefania Prestigiacomo. “Ciò che conta è prendere una decisione e prenderla subito. Si è tergiversato troppo col governo Draghi. Ora non c’è più tempo, bisogna agire per salvare lavoratori e aziende”.




Soluzione alla tedesca per Isab Lukoil, Nicita: “Amministrazione fiduciaria dello Stato”

Se ogni tentativo messo in campo dovesse fallire, l’opzione per mantenere produzione e occupazione in Isab Lukoil è un trusteeship alla tedesca. Ne è sicuro il senatore siracusano Antonio Nicita, primo firmatario di un emendamento al Aiut Quater depositato in Commissione Bilancio del Senato, con il sostegno di tutto il Partito Democratico.
L’emendamento mette al centro la possibilità di ricorrere ad un’amministrazione fiduciaria dello Stato per l’impianto Isab di Priolo alle prese, dal 5 dicembre, con l’embargo via mare del petrolio russo e l’impossibilità di approvvigionarsi da altre fonti.
“L’emendamento riprende in larga parte l’art 17 della Legge tedesca del maggio scorso che ha modificato l’Energiesicherungsgesetzes 1975 e altri regolamenti energetici e che ha reso possibile in Germania l’amministrazione fiduciaria temporanea da parte dello Stato della raffineria Rosneft, definita come infrastruttura critica per la sicurezza nazionale in vista dell’embargo del petrolio russo”, spiega il senatore Nicita.
L’emendamento ipotizza una prima fase di amministrazione fiduciaria temporanea di sei mesi, rinnovabili, per una delle infrastrutture “critiche per la sicurezza nazionale” e questo al fine di “scongiurare il rischio di interruzione di forniture nell’approvvigionamento del greggio lavorato in Italia”.




Commissioni Ars: presidenze ed altri incarichi, ecco dove sono i deputati siracusani

Completato a Palermo il puzzle regionale delle commissioni Ars. Per quel che riguarda i deputati regionali siracusani, exploit di Giuseppe Carta (Mpa) che è stato eletto presidente della commissione Territorio e Ambiente. “Un ruolo importantissimo con competenze in rubriche delicate che sento nelle mie corde ed a cui ho sempre dato priorità nel mio excursus politico”, il primo commento del sindaco di Melilli.
Segretario della stessa commissione è Tiziano Spada (Pd). “E’ strategica per il territorio, viste le tematiche importanti di cui si occupa tra cui concessioni ambientali, parchi, infrastrutture, Iacp, porti e aeroporti, solo per citarne alcune”, spiega l’esponente democratico, inserito anche nella commissione Ue.
Luca Cannata, già deputato nazionale di Fratelli d’Italia, è stato eletto componente della commissione Ambiente e Territorio e della commissione Cultura, Formazione e lavoro. Il suo posto verrà preso da Carlo Auteri, primo dei non eletti. “Abbiamo l’obbligo morale di mettere in risalto i nostri beni perché grazie a questi possiamo sviluppare posti di lavoro e dare un altro volto alla Sicilia e a Siracusa. Dobbiamo ripartire da quello che già abbiamo, e che è sempre stato nostro: l’eccellenza”, dice Auteri.
In commissione Sanità troviamo Carlo Gilistro (M5s). Il pediatra ed allergologo siracusano si dice soddisfatto. “Era uno dei miei primi obiettivi. Insieme ai colleghi di commissione, desidero imprimere un netto cambio di passo per la risoluzione di cronici ritardi del sistema regionale, con interesse particolare alla provincia di Siracusa”, le sue parole.
Riccardo Gennuso, che nelle settimane scorse ha aderito al gruppo parlamentare di Forza Italia 1, è stato eletto componente della commissione Cultura, Formazione e Lavoro.




Ars, un siracusano alla guida della Commissione Territorio e Ambiente: Giuseppe Carta

Giuseppe Carta è stato nominato presidente della Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars. In un governo regionale avaro di incarichi per i siracusani, una buona affermazione personale per il sindaco di Melilli, eletto con il Movimento Popolari e Autonomisti. “Ringrazio, in primis, il gruppo parlamentare che mi ha proposto per un ruolo importantissimo con competenze in rubriche delicate che sento nelle mie corde ed a cui ho sempre dato priorità nel mio excursus politico”, commenta il neo presidente Carta.
Tra le priorità, il caro Tari ed i costi aumentati che gravano su cittadini e Comuni. “Urge un adeguato piano rifiuti che sia all’altezza di una regione come la nostra”.