Odg su Isab Lukoil ok, Mulè e Russo: “la raffineria deve continuare sua attività”

Approvato l’ordine del giorno che chiede al governo centrale di “individuare gli interventi più idonei a consentire la prosecuzione dell’attività dello stabilimento di Priolo e per tutelare i livelli occupazionali”. Si tratta di Isab Lukoil e della nota vicenda del futuro messo a rischio dalle sanzioni internazionali (cui però il gruppo non è soggetto, ndr) e dal prossimo embargo via mare al petrolio russo.
A presentare l’odg a corredo del decreto Aiuti-Ter sono stati i deputati Giorgio Mulè e Paolo Emilio Russo (Forza Italia). In una nota ricordano che “le attività dello stabilimento Isab di Priolo Gargallo sono essenziali per la Sicilia, coinvolgono circa diecimila famiglie: è dunque necessario in vista del 5 dicembre, quando entrerà in vigore l’embargo sull’acquisto di petrolio russo, scongiurare le conseguenze che questo provocherebbe sul tessuto sociale ed economico”.
Sul tema, tutte le attenzioni sono per il vertice del 18 novembre a Roma tra il ministro per le imprese, Adolfo Urso, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, i vertici di Isab Lukoil e le parti sociali. Quell’incontro “unito all’impegno accolto oggi dal governo su nostra iniziativa – spiegano Mulè e Russo – costituiscono la certezza di un approccio concreto alla questione”.




Carlo Calenda a Siracusa, il leader del Terzo Polo venerdì presenta il suo libro

Due giornate siciliane per il leader del Terzo Polo, Carlo Calenda. Il segretario di Azione sarà domani, venerdì 11 novembre, a Siracusa per presentare il suo libro “La libertà che non libera”. Appuntamento alle 19 al Grand Hotel Villa Politi.
L’indomani, sabato 12 novembre, Calenda sarà a Palermo: alle 12 terrà una conferenza stampa ai Giardini del Teatro Massimo (Piazza Giuseppe Verdi). Alle 15:30, in occasione della giornata conclusiva dell’anno di commemorazione del trentennale delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, si recherà presso l’Aula Bunker dell’Ucciardone.




Commissione Bilancio della Camera, la vicepresidenza a Luca Cannata (FdI)

E’ Luca Cannata il vicepresidente della V commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati. Il parlamentare siracusano di Fratelli d’Italia, ex sindaco di Avola, laureato in Economia politica e con un master universitario di II livello in Innovazione e Management nelle Amministrazioni Pubbliche, non nasconde la sua soddisfazione. “Adesso – ha detto – lavoreremo concretamente per la programmazione economica del nostro Stato. Nella mia attività politica e professionale ho sempre puntato sulla pianificazione finanziaria per intercettare fondi e investimenti e ricercare l’equilibrio finanziario dei conti. Sono felice di poter contribuire alla crescita del mio Paese, l’Italia, che vive un periodo economico critico e difficile ma che ha tutte le carte in regola per rialzarsi, cercando di venire incontro alle istanze degli italiani. Ringrazio il presidente Giorgia Meloni e i colleghi del gruppo parlamentare fratelli d’Italia per avermi proposto a questo ruolo”.
Presidente della commissione, il deputato forzista Giuseppe Mangialavori.




Italia si, Italia no: Spada (Pd) sposa la linea Amenta, Italia Viva “scarica” Azione

Chi sosterrebbe oggi la ricandidatura di Francesco Italia? Il sindaco uscente potrebbe contare su di una o due liste civiche, con Azione alle spalle, e certamente su Oltre di Fabio Granata. Ma tolti alcuni fedelissimi in giunta, anche tre o quattro assessori si sarebbero defilati da un impegno elettorale diretto. E questo renderebbe necessario guardare ad una coalizione ampia, il famoso campo progressista largo.
Ma tra Terzo Polo, Pd e M5s non mancano persino le voci di chi dubita sulla stessa ipotesi di ricandidatura di Francesco Italia nel 2023. Certezze? Una: Italia Viva non sosterrebbe un Italia bis. “Noi seguiremo un percorso civico, in ottica comunale. Con Azione qui non c’è dialogo e non si può dialogare se per loro il candidato sarà ancora Italia”, dice Giancarlo Garozzo, del direttivo regionale di Italia Viva. “Dalla sua giunta abbiamo preso le distanze tempo addietro, con tre assessori che si sono dimessi. Quelle critiche rimangono. Poi se il candidato non dovesse essere lui, allora tutto può succedere…”. E vale come messaggio, neanche troppo criptato, per quel campo progressista che vuol “arginare” la crescita del centrodestra.
L’attesa, al momento, è tutta per le mosse del Pd. L’apertura del presidente Paolo Amenta ha spiazzato all’interno il partito. Secondo una lettura dietrologica, però, la mossa di Amenta sarebbe “interessata” e punterebbe – secondo alcuni – ad ottenere il sostegno dei sindaci (in questo Italia e Giansiracusa, ndr) per la rielezione in Anci Sicilia, l’associazione dei Comuni italiani. Paolo Amenta è vicepresidente uscente.
Il deputato regionale Tiziano Spada (Pd) mostra di non disdegnare il percorso disegnato dal presidente provinciale. “Non c’è nessun veto sul nome di Francesco Italia. Quello che serve è un centrosinistra unito, in grado di vincere. Certe logiche sono insensate”, dice intervenendo su FMITALIA. “Mettere veti sui nomi è una cosa che ho sempre voluto evitare e che non dovrebbe fare nessuno. Parliamo di politica. Se il presupposto è che il Pd esprime a Siracusa una sua candidatura e allora rifiutiamo il dialogo con Francesco Italia, questa è una posizione politica. Ma se non abbiamo un nome e chiudiamo le porte ad Italia lasciando campo libero alla desta, lo troverei poco accorto. C’è chi fa politica per vincere e chi, forse, come hobby…”, dice ancora Spada. Un pizzicotto non indolore in un Pd che si avvia senza equilibrio alla fase congressuale. “Il ragionamento di Amenta è interessante”, insiste Spada. “Apriamo un dialogo con tutte le forze, dal M5s ad Azione, ad Articolo Uno, Lealtà e Condivisione e cerchiamo di creare un fronte contro le destre. Se il Pd vuole essere serio, deve delegare le scelte a chi occupa un ruolo all’interno degli organismi. Ad oggi, comunque, non è stata assunta alcuna decisione. A breve si costituirà un comitato che gestirà anche le elezioni per Siracusa. In quella sede si entrerà nel dettaglio delle valutazioni, anche su questa amministrazione”.




Salvare produzione e occupazione, Isab Lukoil è “vicenda strategica” per la Regione

«Sono molto soddisfatto, è stato un incontro positivo e costruttivo in cui sono stati affrontati numerosi temi di grande rilevanza, tra cui il rilancio delle aree di crisi come Gela e Termini Imerese».
Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al termine dell’incontro a Roma con il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso (nella foto).
«La decisione del governo nazionale di convocare a stretto giro un Tavolo sull’Isab di Priolo – prosegue Schifani – va incontro alle esigenze del territorio e dei lavoratori. Sarò, ovviamente, presente all’incontro e continuerò a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda, nella consapevolezza della sua importanza strategica per la Regione».
La riunione con l’azienda, le parti sociali e gli enti locali è stata convocata a Palazzo Piacentini a Roma per venerdì 18 novembre.




Giansiracusa (Azione) raccoglie le parole di Amenta (Pd) e bacchetta il M5s

E’ il segretario provinciale di Azione, Michelangelo Giansiracusa, a raccogliere le parole del presidente provinciale del Pd in vista delle amministrative 2023. “Invitiamo tutti i movimenti civici e le forze politiche sane della città a partecipare ad un progetto condiviso per il bene comune a partire dal presidente del Pd, Paolo Amenta che ha tracciato un percorso chiaro e un metodo di lavoro che apprezziamo”, scrive in coda ad una nota piccata con cui risponde alle critiche mosse da Paolo Ficara (M5s) al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, per il suo cambio di linea su migranti e ong. “Polemica sterile” taglia corto Giansiracusa, “superata dalle successive dichiarazioni fornite a chiarimento dallo stesso sindaco e dalle politiche attive di accoglienza e dai progetti promossi dall’Amministrazione Comunale sul tema dei migranti che sono e restano la migliore risposta a chi continua a strumentalizzare e a ridurre a bagarre la dialettica politica”.
Parlando poi a nome del sindaco Italia, nega ogni che si voglia strizzare l’occhio al governo di centrodestra, perchè il primo cittadino ha “agito sempre per profonde convinzioni etiche e politiche”. Poi passa al contrattacco, ricordando i decreti sicurezza votati durante il governo Conte.




Parco degli Iblei, Carlo Auteri: “Fermare l’iter, vanno risolte prima le irregolarità”

“Fermare l’iter di istituzione del Parco degli Iblei fino a che non vengano risolte tutte le irregolarità che caratterizzano il territorio. Basta proroghe, bisogna ragionare con la testa”. A parlare è il consigliere comunale di Sortino Carlo Auteri, dopo aver trattato questa mattina la questione, durante un incontro con il commissario del Libero consorzio Domenico Percolla.
Auteri, primo dei non eletti all’Ars e prossimo all’insediamento regionale al posto di Luca Cannata, si è fatto promotore del vertice al quale hanno preso parte anche i sindaci di Canicattini (Paolo Amenta, anche presidente dell’Unione Valle dei Comuni), Ferla (Michelangelo Giansiracusa), Cassaro (Mirella Garro), Buccheri (Alessandro Caiazzo) e il presidente del Consiglio comunale di Sortino, Sebastian Custode in vece del sindaco Vincenzo Parlato.
“Abbiamo discariche sparse sul territorio, mancano i depuratori praticamente per ogni comune e i Piani regolatori sono scaduti o assenti – ha sottolineato Auteri – Come si può parlare di tutela del territorio quando si è al limite della legalità, se non oltre, senza aver fatto nulla in questi anni”.
Assieme al parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, Auteri ha confermato di voler portare la questione al tavolo del ministro della Transizione ecologica, Gilberto Pichetto Fratin, per chiedere la sospensione dell’iter di istituzione del parco. “Prima bisogna risolvere le problematiche inerenti al territorio, in seguito tutelare il parco. Non possiamo parlare di perimetrazioni, di chi è pro o contro, ma bisogna essere in regola con i criteri di legge. E oggi, i Comuni, non lo sono”.




Caro bollette, Schifani promette: “Moratoria Irfis per la rata mutui di dicembre”

«Sto dalla vostra parte oltre che come presidente della Regione anche come cittadino e gli uffici stanno lavorando alla moratoria Irfis. Verrà sospeso il pagamento della quota capitale della rata in scadenza del mese di dicembre dei mutui». Lo ha detto il governatore Renato Schifani nel corso dell’incontro, questa mattina, a Palazzo d’Orléans con una delegazione della associazioni promotrici del corteo contro il caro-bollette a Palermo.
I rappresentanti hanno voluto consegnare al presidente un documento unitario contenente una serie di richieste contro il rincaro dei costi energetici e delle materie prime. All’incontro erano presenti anche il ragioniere generale della Regione Siciliana, Ignazio Tozzo, il dirigente generale del dipartimento delle Attività produttive, Carmelo Frittitta e il direttore generale dell’Irfis, Calogero Guagliano.
«Ho preso atto della manifestazione che è sintomo di un grandissimo malessere – ha aggiunto il governatore – Anche sul tema del caro-bollette, l’attenzione resterà massima sia nei confronti delle imprese che dei singoli cittadini. Contemporaneamente alle iniziative del governo nazionale, non ci sottrarremo dal fare la nostra parte. Al momento stiamo studiando delle modalità di utilizzo di alcuni fondi su due fronti: il primo, un rimborso sugli aumenti percentuali delle tariffe energetiche e il secondo, l’incentivo al ricorso a impianti di nuova generazione che possano garantire risparmi grazie a sistemi più moderni e innovativi».
«Sulla lunga durata – ha concluso il presidente della Regione – vogliamo puntare su una maggiore autonomia energetica: una volta insediato il governo, elaboreremo insieme delle iniziative che possano permettere di usare al meglio le risorse della nostra Isola. Mi batterò anche per avere un ritorno economico da ciò che viene estratto per ottenere delle risorse finanziare da mettere a disposizione della Sicilia».




Le parole di Amenta scuotono il Pd: “Noi con Italia? Anche, ma dialogo per fronte progressista”

Il Pd di Siracusa sosterrà Francesco Italia per una ricandidatura nel 2023? Alcune dichiarazioni del presidente provinciale, Paolo Amenta, rilasciate a BlogSicilia.it, lasciavano intendere che si, i democratici avrebbe sostenuto l’attuale sindaco per la riconferma. Una posizione contestata subito dalla base e dai maggiorenti delle varie anime del Pd, cittadino e provinciale, con una serie di distinguo e la specifica ‘Amenta parla a titolo personale’. Una mobilitazione, anche social, che ha costretto il presidente provinciale a chiarire meglio la sua posizione. “Non ho detto che il Partito Democratico sosterà Francesco Italia ‘sic e simpliciter’, ma piuttosto che ritengo più opportuno per il fronte progressista, alla luce dei recenti risultati elettorali delle elezioni nazionali e regionali che hanno visto il centrodestra prevalere su tutti i fronti, che si riapra un confronto ed un dialogo costruttivo con tutte le parti di quello che oggi appare il diviso e frastagliato campo progressista, compreso il M5S”. Non solo cinquestelle, Amenta ‘apre’ anche al Terzo Polo sempre nell’ottica di un campo progressista che deve fare fronte comune.
Un ritorno al dialogo, “se non si vuole consegnare anche il Comune capoluogo ad un centrodestra che si rafforza e si prepara, come si legge dalle cronache politiche, a mettere in campo tutte le proprie truppe pesanti”, dice ancora Amenta con riferimento alle indiscrezioni circa la possibilità di rivedere in campo anche Titti Bufardeci (che smentisce, ndr).
Ma Amenta ne approfitta anche per tirare le orecchie ad alcuni pezzi del partito che non gli hanno risparmiato critiche immediate. “Ricordo a me stesso e a quanti l’avessero dimenticato, che il PD ha sostenuto e contribuito all’elezione di Italia e che anche oggi, seppur ‘divisi’, parti del PD sono all’interno e nell’entourage della giunta Italia”.
Parole che prevaricano i ruoli e ledono l’autonomia della direzione cittadina del Pd? “Ho parlato nel mio ruolo di dirigente provinciale del Partito democratico, senza alcuna prevaricazione e in linea con quelle che sono, tra le altre cose, anche le basi di discussione e di confronto congressuale al quale siamo chiamati, affrontando con serenità e lucidità il momento, cancellando ogni segmento di risentimento che, nel caso nostro, porterebbe a consegnare un’ulteriore vittoria al centrodestra”, chiude Amenta.




Punto di primo intervento pediatrico chiuso a Lentini, Carta: “Asp ripristini servizio”

Giuseppe Carta, prossimo all’insediamento in Ars come deputato regionale, raccoglie il grido di allarme delle famiglie della zona nord della provincia, dopo la chiusura a Lentini del PPI pediatrico di piazza Aldo Moro.
“Senza retorica, la salute è un argomento di fondamentale importanza, una priorità imprescindibile che spesso in Sicilia è ingiustamente vilipesa. Leggo con dispiacere lo sconforto dei genitori che si trovano davanti ad un disagio che tocca la salute dei propri figli e non posso che associarmi alla denuncia del presidente dei diritti del malato, Alfio Bosco”, dice Carta.
“Precisiamo che da circa 2 anni il Centro è chiuso. Contatterò personalmente e a stretto giro l’Asp di Siracusa, in primis per avere delucidazioni su questa interruzione e poi per chiedere il ripristino del servizio o, qualora non fosse possibile subito, nell’attesa una soluzione alternativa che possa fornire ai genitori un servizio compensativo”.