Punto di primo intervento pediatrico chiuso a Lentini, Carta: “Asp ripristini servizio”

Giuseppe Carta, prossimo all’insediamento in Ars come deputato regionale, raccoglie il grido di allarme delle famiglie della zona nord della provincia, dopo la chiusura a Lentini del PPI pediatrico di piazza Aldo Moro.
“Senza retorica, la salute è un argomento di fondamentale importanza, una priorità imprescindibile che spesso in Sicilia è ingiustamente vilipesa. Leggo con dispiacere lo sconforto dei genitori che si trovano davanti ad un disagio che tocca la salute dei propri figli e non posso che associarmi alla denuncia del presidente dei diritti del malato, Alfio Bosco”, dice Carta.
“Precisiamo che da circa 2 anni il Centro è chiuso. Contatterò personalmente e a stretto giro l’Asp di Siracusa, in primis per avere delucidazioni su questa interruzione e poi per chiedere il ripristino del servizio o, qualora non fosse possibile subito, nell’attesa una soluzione alternativa che possa fornire ai genitori un servizio compensativo”.




Paolo Ficara punge il sindaco Italia: “Su migranti e ong, strizza l’occhio alla destra”

“Strizza l’occhio al centrodestra ma nel frattempo finge di stare a sinistra. Le ultime dichiarazioni del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, sul tema dei migranti e la giravolta operata rispetto alle posizioni assunte nel 2019 possono essere spiegate solo con la voglia di Calenda e di Azione, di cui questa amministrazione è parte integrante, di passare dall’altra parte della barricata”. Sono parole di Paolo Ficara, del Movimento 5 Stelle. E valgono un’implicita accusa di ambiguità politica diretta al sindaco Italia.
Ficara motiva il suo giudizio. “(Italia) Parla di maggiore attenzione alle fragilità rispetto al governo Conte 1. Finge di non ricordare che i giorni in cui le navi ong venivano fermate davanti ai porti, nel 2018/19, venivano impiegati dal Presidente Conte per chiudere, in silenzio, accordi di ridistribuzione immediati con gli altri paesi europei mentre Salvini faceva propaganda in tv. La stessa propaganda del governo attuale, che opera forte coi deboli, decidendo chi può sbarcare e chi no, generando condizioni di debolezza e fragilità, mentre non si contano nemmeno gli sbarchi autonomi o i migranti salvati dalla guardia costiera, circa 9000 da quando il governo Meloni è in carica”.
E allora, ironicamente, Ficara si domanda se “Italia è ancora di centrosinistra”. E sull’inatteso flirt con il Pd siracusano, o alcuni suoi pezzi, secca cesura del pentastellato. “Il Pd che parla di campo progressista dopo averlo distrutto a Roma ed a Palermo, a chi esattamente guarda?”, si domanda dopo le parole del presidente provinciale Amenta ed un chiarimento che ha lasciato aperti i dubbi, anche nella base democratica.




Senatore siracusano a bordo della Humanity. Nicita: “Logica perversa del governo”

Il senatore siracusano Antonio Nicita (PD) ha raggiunto Catania, nel cui porto sono iniziate le operazioni di sbarco parziale da alcune navi ong da giorni a largo delle coste siciliane.
“Siamo ancora qui dopo una lunga notte. Ci sono ancora 25 ragazzi pakistani che ‘siccome stanno bene’ secondo le nuove direttive del governo, dovrebbero ripartire con la nave per essere eventualmente identificati nel paese associato alla bandiera della nave Ong”, scrive sui social con atteggiamento di censura della linea governativa. Inevitabile notare la distanza dalle parole di un altro esponente di centrosinistra, ovvero Francesco Italia, esponente di Azione.
“La nave ha attraccato e secondo le vigenti regole internazionale gli stranieri vanno fatti scendere per essere identificati e valutarne eleggibilità asilo”, puntualizza Nicita.
Nelle prime ore del mattino, il senatore siracusano è salito a bordo, insieme al deputato Soumahoro. “Un ragazzo è collassato e si è ripreso dopo lungo massaggio cardiaco. Abbiamo chiamato un’ambulanza perché vi erano molte auto polizia e carabinieri ma nessuna ambulanza. Dopo venti minuti il ragazzo è stato trasportato in ospedale.
Ci guardano, piangono. Ci dicono che possono scendere perché stanno bene, anche se in realtà sono esausti. Non hanno capito la logica perversa della direttiva del governo. E noi non riusciamo a spiegargliela. Il comandante aspetta. Ma di certo non ripartirà”.




Parco degli Iblei, mediazione di Auteri per analizzare le perplessità dei sindaci

Si torna a parlare di Parco nazionale degli Iblei nel salone di rappresentanza del Libero Consorzio comunale di Siracusa. Martedì 8 novembre, nella Sala degli Stemmi, il commissario dell’ente, Domenico Percolla, incontrerà i sindaci di Canicattini (Paolo Amenta), Sortino (Vincenzo Parlato), Ferla (Michelangelo Giansi-racusa) e Buccheri (Alessandro Caiazzo). Note sono le perplessità dei territori circa alcuni aspetti relativi alla larga perimetraizone del parco ed agli effetti sul sistema dei vincoli e delle autorizzazioni.
Promotore dell’incontro è Carlo Auteri, consigliere comuanle di Sortino che a breve subentrerà in Ars a Luca Cannata (FdI) che ha scelto la Camera dei Deputati. Auteri non vede di buon occhio la proroga di ulteriori 12 mesi richiesta dai sindaci e confida, con questo incontro, di avvicinare le parti. Il Libero Consorzio è l’ente che, in chiave provinciale, segue e coordina l’iter istitutivo del parco nazionale degli Iblei.
“I rinvii non servono, sono necessarie decisioni certe e condivise con il presidente dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei (Amenta) e i sindaci che più di tutti hanno affrontato la questione parco”, spiega Auteri. “Ribadisco: il parco deve tenere conto di esigenze ambientali e urbanistiche che non ingessino il territorio così come oggi sarebbe pensato. Per questo motivo sentirò il parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, che sul tema è a sostegno delle attività produttive e agricole”.




Isab Lukoil, Schifani: “Il tempo stringe, Sicilia non perda asset strategico”

Il presidente della Regione, Renato Schifani, questa mattina, ha incontrato a Palazzo d’Orléans il direttore generale della Lukoil, Eugene Maniakhine, e il vice presidente Isab-Lukoil, Claudio Geraci.
«Conosciamo bene le problematiche legate alla vicenda Isab-Lukoil di Priolo e ho già avviato un’interlocuzione con il governo nazionale perché si possa avere un’attenzione particolare che consenta di arrivare in tempi brevi a una soluzione positiva per l’impianto siracusano e per le migliaia di lavoratori tra azienda e indotto che vi operano», ha detto al termine.
«Sappiamo che il tempo stringe e la Sicilia non può permettersi di perdere né un’azienda così strategica per l’energia né posti di lavoro – aggiunge Schifani – C’è in gioco la vita di mille dipendenti e di quasi 2mila lavoratori dell’indotto, ma considerata la rilevanza dell’impianto e la connessione tra imprese del tessuto produttivo locale non sfugge che a rischio ci sono almeno 10mila posti di lavoro. La mia attenzione sulla vicenda, che riguarda non soltanto una intera provincia ma anche tutta la nostra Regione, è massima e anche quella del governo nazionale», conclude il presidente Schifani.




Ex Province, il presidente Schifani annuncia disegno di legge per ripristinarle

“Uno dei primi atti del mio governo dovrà essere quello di trovare una soluzione legislativa che permetta di reintrodurre le vecchie Province e con elezione diretta”. Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, durante la cerimonia di consegna delle lauree e di inaugurazione dell’anno accademico 2022/2023 della Facoltà di Medicina e Farmacia dell’Università rumena “Dunărea de Jos” din Galați a Enna.
“Non è un fattore squisitamente elettorale o campanilista, ma oggi mancano gli interlocutori per alcuni servizi di base. È necessaria una presenza istituzionale sul territorio più efficace, più capillare”, ha aggiunto. “Presenteremo un disegno di legge in questa direzione, e spero che su questo ci possa essere collaborazione anche con le opposizioni”.




Centrodestra a trazione FdI, primo vertice: “salvaguardare unità della coalizione”

Vertice del centrodestra siracusano nella sede provinciale di Fratelli d’Italia. Tra i temi affrontati, la coesione della coalizione, reduce dal successo elettorale; e l’appuntamento con le urne a Siracusa, nel 2023.
“È stata ribadita la necessità di salvaguardare l’unità del centrodestra, in grado di proporre soluzioni efficaci e vincenti ai problemi della nostra provincia”, spiega una nota diffusa al termine dell’incontro. Un passaggio che prelude anche ad un chiarimento interno a FdI, dopo qualche fibrillazione del gruppo che fa capo a Salvo Castagnino.
Le varie anime del centrodestra presenti al vertice – tra questa anche FI e Prima l’Itala – hanno convenuto di dare vita ad un tavolo tecnico-politico “per approntare il programma elettorale per il Comune capoluogo, partendo da tavoli tecnici tematici su singoli aspetti della città”.
Preoccupazioni sono state espresse circa quelle che vengono definite “irregolarità” nelle “operazioni di spoglio perpetrate nelle ultime consultazioni elettorali senza soluzione di continuità rispetto a quelle già verificatesi alle amministrative del 2018”. Il centrodestra siracusano sta accarezzando, inoltre, l’idea di tornare al voto popolare per le circoscrizioni e per le ex Province, per le quali però si è parlato sin qui di elezioni di secondo livello, ovvero senza la partecipazione dei cittadini ma attraverso il voto di sindaci e consiglieri comunali della provincia.




Parco degli Iblei, Auteri: “No proroga, un mese per trovare linea comune”

Incontro questa mattina a Siracusa tra il consigliere comunale di Sortino, Carlo Auteri, che attende la rinuncia di Luca Cannata per insediarsi all’Ars, e il commissario del Libero consorzio, Domenico Percolla. Argomento centrale è stato l’iter di istituzione del parco degli Iblei.
Dalla riunione svolta qualche settimana fa a Sortino, alla quale Auteri ha partecipato, era emersa la volontà dei Comuni di chiedere una nuova proroga per entrare nel dettaglio della perimetrazione e della zonizzazione. “Ma non è questo il modo di affrontare la questione – ha ribadito oggi Auteri – non si risolve alcun problema ma lo si rinvia e basta. Per questo ho invitato il commissario a convocare una riunione con il presidente dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei e, al termine, portare già tra un mese una linea comune e condivisa davanti al ministro competente cui sottoporre la questione. Nessuna voglia di bloccare il parco, anzi, ma fare in modo di istituire un parco a tutela di tutti attraverso una cabina di regia che dia risposta chiare e univoche a favore di ambiente e cittadini”.




Una “confort letter” per Isab Lukoil, “linee di credito garantite per il greggio”

Due settimane dopo la richiesta, il Comitato di Sicurezza Finanziaria del Mise ha rilasciato una “comfort letter” per Isab Lukoil di Priolo. Soddisfatto il senatore siracusano Antonio Nicita (PD) che insieme alla Furlan aveva presentato la richiesta.
“Oggi è stato chiarito ufficialmente e per la prima volta, che le operazioni dell’impianto Isab, con importazione di petrolio non russo, sono fuori dal perimetro giuridico che fa scattare le sanzioni europee. Ciò fornisce, finalmente, alle banche un forte garanzia giuridica dello Stato contro il rischio di essere passibili di sanzioni in relazione all’erogazione di linee di credito dopo il 5 dicembre, data dell’embargo sul petrolio russo”, dice Nicita.
Questo dovrebbe sbloccare l’incertezza giuridica che da mesi caratterizza la programmazione futura per la vita regolare dell’impianto. “La comfort letter permette di programmare l’attività dell’impianto dopo il 5 dicembre e di accelerare, ove necessarie, eventuali integrazioni di garanzie economico-finanziaria pubblica (ad esempio, ma non solo, attraverso SACE). D’altra parte, la remuneratività e il valore degli asset dell’impianto e delle transazioni economiche connesse alla raffinazione non sono mai state messe in discussione, a maggior ragione in presenza di dinamiche dei prezzi energetici così elevate. La cosa importante, per il momento – continua Nicita – è che la comfort letter permette oggi di avviare da subito, da parte delle banche, linee di credito per contratti di import di petrolio non russo, anche di breve periodo, così da non interrompere, intanto, l’attività dell’impianto”.




La nota di garanzia statale per Isab Lukoil, il M5s: “Passo verso la direzione giusta”

“Non si può ancora cantare vittoria ma la risposta del Mef per quanto riguarda Isab-Lukoil va verso la direzione giusta”. Così Filippo Scerra, parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, commenta la comfort letter che il Comitato di Sicurezza Finanziaria ha emesso per garantire la continuità di produzione della grande raffineria siracusana, rassicurando il sistema creditizio sulla possibilità di continuare a finanziare gli acquisti di greggio della società, non coinvolta in sanzioni internazionali. “Non possiamo che essere fiduciosi – dice il parlamentare- per queste ultime novità, ma è bene ricordare che questo risultato è anche frutto del grande lavoro che il Movimento 5 Stelle ha svolto da aprile a oggi con una serie di richieste al Governo Draghi e a più riprese al Mise.”
Già nel maggio scorso, infatti, la deputazione pentastellata nazionale e regionale composta da Filippo Scerra, Pino Pisani, Paolo Ficara, Maria Marzana, Stefano Zito e Giorgio Pasqua, aveva chiesto a gran voce al Governo di trovare una soluzione tecnica per permettere alla stessa Isab di potere regolarmente acquistare petrolio da altre fonti oltre quella russa a breve sotto embargo, e continuare così la sua piena e regolare attività, e quella trovata dal Mef era proprio una delle possibilità suggerire dallo stesso M5S.
“Dopo i grandi silenzi del ministro Giorgetti, siamo felici che adesso oltre al Movimento 5 Stelle anche altre forze politiche, come il Pd, abbiano finalmente acceso un faro sulla vicenda nel tentativo di trovare soluzioni concrete per il mantenimento e il proseguimento delle attività industriali”, conclude Scerra.
Gli fa eco il parlamentare regionale Carlo Gilistro (M5s) che saluta con favore la prima mossa per scongiurare una interruzione nell’attività di Isab Lukoil a Priolo. “La lettera di garanzia prodotta dalla struttura tecnica del ministero di Economia e Finanze – dice Gilistro – è quel segnale necessario che, come Movimento 5 Stelle, abbiamo incessantemente chiesto al Ministero. Da sola non basta e per valutarne bene l’impatto bisognerà attendere la risposta del sistema creditizio italiano a cui la nota è stata trasmessa, confermando che la società che gestisce le grandi raffinerie nel siracusano non è oggetto di sanzioni internazionali. Questo – conclude Gilistro – potrebbe offrire spiragli per la riapertura di linee di credito e l’acquisto di greggio da altre fonti, non russe. Rinnoviamo la nostra collaborazione, a Roma come a Palermo, con tutti quei gruppi che con i fatti vogliono adoperarsi per evitare il tracollo della zona industriale, sempre in prospettiva però di una transizione ecologica non rinviabile”.