Consiglio Comunale Siracusa. Si ridiscute della vicenda Tony Drago e raccolta rifiuti

Nella seduta convocata lunedì 9 febbraio alle 10 dal presidente Alessandro Di Mauro, sarà discussa una proposta del settore Beni patrimoniali e demaniali, due ordini del giorno e un atto di indirizzo. La proposta riguarda la concessione di una servitù di passaggio in terreni comunali alla Balestrieri Holding per la realizzazione fuori terra di una condotta fognaria. Con uno dei due ordini dei giorno il consiglio comunale tornerà ad occuparsi, a distanza di due settimane, della vicenda di Tony Drago, il militare siracusano trovato morto nel piazzale della caserma “Sabattini” di Roma il 6 luglio del 2014. Il documento, firmato da esponenti di tutti i gruppi, impegna il sindaco a trasmettere ai presidenti di Camera e Senato, ai presidenti dei gruppi parlamentari e ai rappresentanti siracusani la richiesta di una commissione parlamentare con poteri d’indagine che si occupi del caso. Si vuole, inoltre, che la richiesta venga inviata ai presidenti dei consigli comunali della provincia. Il secondo ordine del giorno, a firma dagli esponenti di Partito democratico e di Fratelli d’Italia, si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti in città dopo la cessione dei ramo di azienda dalla Tekra alla RisAm. L’amministrazione comunale è chiamata a riferire sugli atti compiuti e sugli effetti nello svolgimento del servizio. Ultimo punto in discussione sarà un atto di indirizzo della commissione consiliare Urbanistica e Lavori pubblici per l’istituzione di una delega assessoriale ai Parchi e spazi gioco, dotata di un suo capitolo di bilancio e di un Piano esecutivo di gestione. Il documento impegna anche l’Amministrazione a investire nei parchi cittadini montando sistemi di video sorveglianza, recintandoli, abbattendo le barriere architettoniche e installando giochi inclusivi.




E’ inutile la neonata Commissione sanitaria strumentazione ospedaliera? Risponde Di Mauro

È stata costituita, all’interno del Consiglio comunale di Siracusa, la Commissione sanitaria per la strumentazione adatta al funzionamento ospedaliero. Lunedì la prima riunione, per l’elezione di presidente e vice. Intanto, però, la notizia della sua costituzione alimenta un vivace dibattito. Serviva una simile commissione? E’ utile e funzionale, considerando che il Comune non ha competenze dirette su ospedali e servizi sanitari gestiti da Asp?
Domande a cui risponde il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Di Mauro. “La commissione nasce per volontà del consigliere Zappalà che ne aveva prima proposto una sulla sanità e sul controllo dell’iter per la costruzione del nuovo ospedale. Ora, dopo due anni e mezzo, ha riproposto l’idea, modificando qualcosa ma lasciandone invariato il senso ovvero un’azione di controllo su quello che avviene nella nostra sanità e su questo ospedale che, prima o poi, sarà costruito”, premette Di Mauro.
“E’ vero che su questo argomento non abbiamo competenze al 100%, però è giusto che seguiamo la vicenda sanitaria nell’interesse dei cittadini. Mi dispiace che qualcuno abbia detto che questa commissione non serve a nulla. Avrà sei mesi di tempo per raggiungere gli obiettivi che si è prefissata. Non posso affermare che ci riuscirà al cento per cento. Di sicuro, i dieci consiglieri componenti non percepiranno nessun gettone di presenza. Ho chiesto di fissare le riunioni al sabato, per evitare anche che scattino eventuali rimborsi ai datori di lavoro dei consiglieri. Lo scopo di questa commissione – puntualizza Di Mauro – è di servizio per la città ed a costo zero”.
Di cosa si occuperà, in dettaglio? “Dei temi relativi alla sanità siracusana, sulla scorta anche delle segnalazioni che i cittadini fanno ai consiglieri comunali. Proverà, quindi, a fornire delle risposte, avendo un canale di dialogo aperto con le alte istituzioni, Asp in primis. Uno sprone in più per migliorare le condizioni della sanità locale, in attesa di questo benedetto nuovo ospedale Dea di II Livello”.




Solarino. “Consiglio comunale privo di confronto democratico”: j’accuse della minoranza

“L’amministrazione comunale comprime il dibattito consiliare ed il ruolo delle minoranze”. Dura l’accusa che parte dai consiglieri Salvatrice Cassia, Giuseppe Germano, Pietro Mangiafico e Francesca Oliva, che in una nota stigmatizzano “le modalità con cui viene costantemente convocato e gestito il consiglio comunale di Solarino, con particolare riferimento alla sistematica esclusione del punto relativo ai preliminare dall’ordine del giorno”. I consiglieri di opposizione evidenziano che “a distanza di mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, solo in un’unica occasione è stato consentito lo svolgimento dei preliminari in consiglio comunale. Non appare casuale ma una precisa e reiterata volontà politica di comprimere il dibattito consiliare e il ruolo delle minoranze”. I consiglieri di minoranza spiegano ricordano che “i preliminari rappresentano infatti uno strumento essenziale e irrinunciabile del confronto politico, per la formulazione di sollecitazioni, interrogazioni e osservazioni. Per l’esercizio pieno delle prerogative dei consiglieri comunali. La loro sistematica esclusione denota un’ evidente inadeguatezza dell’amministrazione che appare non in grado di confrontarsi pubblicamente sui temi, criticità e questioni di interesse proprio”. I consiglieri ritengono improprio che “il presidente risponda in aula ai consiglieri comunali sui preliminari solo quando lo ritiene opportuno.  Il consiglio-concludono- non può essere ridotto a un mero luogo di ratifica delle decisioni dell’amministrazione ma deve essere la sede centrale del confronto democratico e politico della città”




Pippo Zappulla : “La Bio-raffineria a Priolo è un tassello ma manca il mosaico”

Continua la propaganda e le preoccupazioni si aggravano, sul tema bio-raffineria a Priolo e Area Industriale. “Dal primo momento abbiamo salutato positivamente la realizzazione a Priolo di una bio-raffineria capace di intercettare il mercato dei biocarburanti e oggi la presenza della Q8 è certo una notizia importante – dichiara Pippo Zappulla Coordinatore Regionale Sinistra Futura Sicilia – . Quello che abbiamo contestato e criticato, e quel che sta accadendo conferma le nostre preoccupazioni, è che spacciare per nuovo modello industriale una bio-raffineria è un falso storico. Un’area industriale, con più di 10 mila addetti tra diretti, indotto e servizi collegati, non potrà trovare una propria seria prospettiva e adeguata ricollocazione da un impianto che tra diretti e indotto potrà nella migliore delle ipotesi sfiorare i 1000 addetti”. Più volte è stato detto che il nuovo modello industriale dell’area siracusana sarebbe stata la realizzazione di un polo energetico di valenza nazionale e che per rendere il tutto possibile sarebbe stato importante un piano concreto di bonifiche, di risanamento, di investimenti pubblici e privati in grado di trasformare l’area industriale dal vecchio modello ad un polo energetico di grande rilevanza strategica per l’intero Paese. “A oggi le uniche certezze rimangono la chiusura della chimica, la crisi dell’Isab, l’incertezza sull’Ias, le difficoltà della Sasol – continua Zappulla – . Al di là della propaganda e dei tifosi che hanno scelto di sostenere a prescindere il processo di impoverimento drammatico dell’area industriale siracusana, la verità amara rimane il graduale disimpegno dell’Eni e l’assenza di un vero progetto industriale da parte del Governo nazionale nel silenzio colpevole e omertoso di quello regionale. Infine, la sinergia tra Eni e Q8 è una notizia certo importante che ci auguriamo aggiunga, e non sostituisca, una presenza industriale importante nella provincia di Siracusa. Ma chi gestirà la realizzazione della bio-raffineria , con quale ruolo per le imprese locali e con quali e quanti lavoratori siracusani e siciliani?”




Bioraffineria Priolo, Cannata: “Segnale di rilancio industriale e continuità occupazionale”

L’accordo tra Eni e Q8 per la realizzazione di una nuova bioraffineria a Priolo viene accolto con favore dal vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera, Luca Cannata (FdI) che parla di un passaggio strategico per il futuro del polo industriale siracusano. “Un’operazione industriale di grande rilievo – afferma – che rafforza la prospettiva di lungo periodo del sito, puntando su transizione energetica, sostenibilità ambientale e continuità occupazionale. Eni continua a investire con decisione nel polo industriale siracusano, confermandone la centralità strategica”.
Secondo il parlamentare, l’intesa con Q8 rappresenta un segnale chiaro per il territorio. “Questo accordo dimostra che il polo di Priolo non viene dismesso, ma rilanciato attraverso investimenti strutturali e una chiara visione industriale. È un messaggio importante per i lavoratori, per le imprese dell’indotto e per l’intera comunità”.
Accanto alla nuova bioraffineria, prosegue anche il percorso del progetto Hoop di Versalis, dedicato al riciclo chimico delle plastiche miste. L’intervento, recentemente aggiornato in termini di perimetro, tempistiche e costi, prevede un investimento complessivo di 152,7 milioni di euro, con avvio nel secondo trimestre del 2029. Una quota significativa dell’investimento sarà sostenuta da risorse pubbliche nell’ambito del Contratto di Sviluppo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia.
“Parliamo di atti concreti in una strategia industriale che tiene insieme ambiente, sviluppo e lavoro. La transizione deve essere sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche economicamente solida e socialmente giusta. Grazie al Governo Meloni e al ministro Adolfo Urso continuerò a seguire da vicino questi dossier affinché la riconversione industriale di Priolo significhi occupazione, competitività e futuro per il nostro territorio”.




Pachino, scossa Forza Italia: passo indietro di Pippo Gennuso, interim a Corrado Bonfanti

Che succede dentro Forza Italia? Il “caso” Pachino ha regalato qualche fibrillazione, con il coordinatore provinciale Corrado Bonfanti che ha assunto ad interim la guida del partito nella cittadina. Passo indietro di Pippo Gennuso, in capo ad un complicato rimpasto di giunta pachinese. “Non succede nulla di che”, taglia corto Bonfanti. “Una questione interna è stata fatta passare come una lotta tra padre e figlio (Riccardo Gennuso, ndr). Ma il partito è più unito che mai”. A Pachino, Forza Italia ha tre assessori e la maggioranza in Consiglio comunale ed ha contribuito all’elezione di Giuseppe Gambuzza. “Lo stiamo supportando, per fare bene nonostante un ente in dissesto, sul quale stiamo lavorando per il risanamento dei conti”, chiarisce subito Bonfanti evitando altri fronti polemici.
“Pippo Genuso ha svolto il ruolo anche di commissario del partito a Pachino e, in questi mesi, con un grande senso di responsabilità, ha fatto delle osservazioni, esternato delle perplessità. Sente addosso la responsabilità di un partito che comunque ha promesso ai pachinesi una svolta, un cambiamento. Le sue esternazioni, quindi, non erano né proteste né attacchi bensì uno sprone a fare di più e meglio. Lo stesso Pippo Gennuso, nel corso di riunione ristretta, mi ha detto di voler fare un passo indietro perchè la sua azione non veniva interpretata nel senso giusto. Nessuno – sottolinea Bonfanti – si è mai permesso di dire a Pippo Gennuso ‘fatti da parte’. Lui per noi di Forza Italia è il presidente provinciale del partito, anche se questa figura non esiste nello statuto. Apprezziamo la sua umiltà, nell’interesse di un clima più sereno nel partito. E con questo spirito ho accettato l’interim della guida comunale. Adesso, ripartiamo tutti nell’interesse di Pachino”.
Quali saranno i primi passi di Corrado Bonfanti a Pachino? “Cercherò di stare più vicino ai consiglieri, la maggior parte di prima nomina. Hanno bisogno di essere accompagnati nei processi ovviamente che riguardano la macchina amministrativa. E cercherò di stare vicino agli assessori ed anche al sindaco per avviare percorsi virtuosi in un momento di grandissima difficoltà. Dobbiamo lavorare, perchè i problemi in un ente in dissesto non mancano. C’è un piano di riequilibrio non ancora approvato e tutta una serie di esigenze che la comunità rappresenta. Non è il momento delle chiacchiere, si deve dare spazio al lavoro, alla serietà”.




Ferreri (FdI): “Io vittima di minacce social dopo i fatti di Torino. Pesante clima d’odio”

“Minacce via social, ho provato paura. Non si tratta di una semplice opinione politica, ma di odio esplicito che colpisce anche me personalmente. Valuterò un’azione legale per evitare eventuali profili di reato”. Così Vittorio Ferreri, di FdI Siracusa.
Dopo i disordini e gli atti contro le forze dell’ordine di Torino, a Ferreri sono stati recapitati – via social – messaggi di offesa e minaccia. Secondo quanto afferma l’esponente di FdI, ad inviarli sarebbe stato “un coetaneo residente a Siracusa”.
I messaggi, inviati privatamente, contengono insulti e denigrazioni nei confronti dei poliziotti della Squadra Mobile impegnati nel contenimento della manifestazione. In alcuni passaggi, l’autore arriva a richiamare piazzale Loreto.




Nasce “Siracusa Next Gen”, laboratorio politico di ispirazione progressista

Prima uscita pubblica per “Siracusa Next Gen”, uno spazio di confronto a cui hanno aderito partiti politici, movimenti di ispirazione progressista, comitati civici e cittadini. L’iniziativa, nata da una proposta del Movimento 5 Stelle di Siracusa e costruita in collaborazione con le altre forze politiche che vi hanno partecipato, ha rappresentato un primo momento di dialogo tra realtà diverse, accomunate dalla volontà di avviare una riflessione seria su quale città si voglia costruire e lasciare alle future generazioni.
Nel corso dell’incontro, nella sede M5S di viale Teocrito, è emersa la consapevolezza dell’importanza di creare spazi di ascolto e confronto basati sul rispetto e sulla qualità delle idee. “Siracusa Next Gen” si propone come uno spazio aperto che guarda al campo progressista in senso ampio e che intende coinvolgere tutte le energie disponibili, interessate a discutere senza preclusioni di sviluppo, diritti, ambiente, partecipazione e qualità della vita nella città.
Particolarmente significativa è stata la presenza e il contributo, oltre che di tutti i partiti e le organizzazioni politiche e civiche cittadine che si collocano nel fronte progressista, anche di numerosi comitati cittadini e singoli cittadini, a testimonianza di come il futuro di Siracusa non possa essere immaginato senza un coinvolgimento diretto e attivo della comunità.
Il prossimo appuntamento di “Siracusa Next Gen” sarà dedicato al tema dei giovani a Siracusa, con l’obiettivo di approfondire bisogni, opportunità e prospettive delle nuove generazioni.




Zero finanziamenti per le scuole di Siracusa, Cafeo: “Nessuna penalizzazione, vi spiego…”

Nessuna penalizzazione nei confronti del territorio siracusano e nessuna scelta politica discrezionale. Così Giovanni Cafeo replica dalla segreteria particolare dell’Assessorato regionale dell’Istruzione alle polemiche sorte dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva dell’Azione 4.2.1 del PR FESR Sicilia 2021-2027, che non include istituti scolastici della provincia di Siracusa.
Cafeo interviene per ricostruire il contesto tecnico e amministrativo del provvedimento. “È necessario riportare la discussione su un piano di correttezza e verità dei fatti. L’Avviso pubblico di riferimento, il DD n. 154 del 2025, non era un bando ordinario per nuovi finanziamenti, ma uno strumento straordinario nato con un obiettivo molto preciso: salvare interventi già avviati, cantieri aperti che rischiavano di fermarsi e diventare l’ennesima incompiuta siciliana a causa del venir meno delle fonti di finanziamento originarie”.
Un passaggio che, secondo l’Assessorato, è stato spesso omesso nel dibattito politico. “Parliamo esclusivamente di opere già in essere – sottolinea Cafeo – per le quali si è reso necessario un intervento di ottimizzazione, adeguamento e completamento, così da restituire edifici scolastici funzionali e sicuri alle comunità. Non si trattava, quindi, di finanziare nuove progettualità”.
Da qui il nodo centrale della questione Siracusa. “Contrariamente a quanto si è voluto far credere – prosegue – l’assenza di istituti siracusani nella graduatoria non è il risultato di una scelta dell’Assessorato, ma di un dato oggettivo e verificabile: da nessuna scuola della provincia di Siracusa è pervenuta una richiesta di finanziamento per questa specifica tipologia di interventi”.
Un concetto ribadito con fermezza. “Non si possono finanziare progetti che non sono stati presentati. La graduatoria approvata con il Decreto Dirigenziale n. 39 del 29 gennaio 2026 risponde esclusivamente alle istanze pervenute, valutate e ritenute ammissibili. Tutte riguardano interventi di completamento in altre province, dove esistevano cantieri avviati e bisognosi di copertura finanziaria”.
Cafeo non nega che il territorio siracusano abbia bisogno di maggiori risorse. “È vero – ammette – che Siracusa, come altre aree della Sicilia, necessita di una costante e maggiore attenzione in termini di flussi finanziari. Ma non è corretto attribuire responsabilità all’Assessorato in questo caso specifico, perché la procedura è stata lineare, trasparente e vincolata alle domande effettivamente presentate”.
Infine, l’apertura al dialogo e al futuro. “Ribadiamo la massima disponibilità al confronto con i dirigenti scolastici, con gli enti locali e con i sindaci del siracusano – conclude Cafeo – per intercettare le prossime opportunità di finanziamento. L’Assessorato continuerà a garantire attenzione e supporto a tutte le segnalazioni che arriveranno dai territori, affinché nessuna occasione venga persa”.




Fratelli d’Italia: “Linee guida per Campagna referendaria sulla riforma della Giustizia”

Ieri, presso la sede provinciale di Fratelli d’Italia, è stato riunito il coordinamento cittadino del partito, per definire principalmente le linee guida per la campagna referendaria sulla riforma della Giustizia del prossimo 22 e 23 marzo. All’incontro hanno preso parte il Coordinatore Provinciale Salvo Coletta, l’On. Luca Cannata e il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Siracusa. Nel corso della riunione sono state affrontate numerose tematiche di rilievo per il territorio cittadino, con un confronto ampio e costruttivo sulle principali criticità e sulle prospettive di sviluppo per Siracusa. Particolare attenzione è stata dedicata all’organizzazione politica e alle iniziative da mettere in campo nei prossimi mesi. Nel dettaglio, il coordinamento ha definito le linee programmatiche e organizzative in vista della campagna referendaria sulla riforma della Giustizia, in programma nei giorni 22 e 23 marzo 2026. “Fratelli d’Italia Siracusa – dichiara Paolo Romano Coordinatore Cittadino
Fratelli d’Italia Siracusa – sarà impegnato attivamente sul territorio con una serie di incontri informativi e momenti di confronto rivolti a cittadini, iscritti e simpatizzanti. Tra le iniziative in calendario è prevista l’organizzazione di un evento di grande rilievo che vedrà la partecipazione di esponenti nazionali del Comitato per il SÌ, a conferma dell’importanza che il partito attribuisce a questo appuntamento referendario e alla necessità di informare correttamente l’opinione pubblica sui contenuti della riforma. Il coordinamento cittadino ribadisce il proprio impegno a lavorare con determinazione, unità e spirito di servizio per il bene della città e per il rafforzamento dell’azione politica di Fratelli d’Italia sul territorio siracusano”.