Siracusa alluvionata, l’assenza del governo regionale. Scala: “Musumeci venga in mezzo al fango”

“Trovo inaccettabile non vedere oggi, qui, in mezzo ai cittadini siracusani ed augustani ed agli imprenditori della provincia in ginocchio, né il presidente Musumeci né uno dei suoi tanti assessori”. Moena Scala non le manda a dire e con un post pubblicato sulla sua pagina social, l’ex presidente del Consiglio comunale di Siracusa si domanda perchè il governo regionale non abbia sentito il dovere morale di venire a dare un segno di supporto e vicinanza.

Pochi giorni prima, dopo l’alluvione a Catania, Musumeci si era precipitato nella città etnea con tanto di riunione di emergenza del governo regionale. A Siracusa, come fa notare la Scala, neanche un assessore di passaggio, quando di solito sono “sempre pronti invece a correre in questa provincia per inaugurare più e più volte tratti autostradali risibili”. E per rendere più chiaro il suo messaggio, ecco l’appello diretto a Musumeci: “Venga in mezzo al fango, tra la gente di Siracusa, e faccia sentire il suo peso”.
Sembra, in effetti, una svista questa “assenza” del governo regionale. E’ vero però che nelle ore dell’emergenza, il presidente Musumeci ha chiamato i sindaci delle città più colpite (Siracusa, Augusta) assicurando la vicinanza della Regione per tutto quello che sarà necessario. Si punta alla richiesta dello stato di calamità da parte del governo centrale. Per ottenerlo, la Regione dovrà essere veloce nella stima dei danni da allegare alla richiesta. I danni alle infrastrutture pubbliche ed al patrimonio edilizio privato, oltre ad agricoltura ed attività commerciali, sono ingenti.




Circonvallazione di Avola, scintille Cannata-Adorno. Il sindaco: “Operazione verità”

Alta tensione tra il Pd e il sindaco di Avola, Luca Cannata. A dare fuoco alle polveri è il segretario provinciale del Pd, Salvo Adorno. “Le recenti esternazioni nel Consiglio Comunale del 25 ottobre del sindaco Cannata sono gravissime sul piano morale e politico. Ripetere con insistenza la parola ‘banditi’ per qualificare chi esprime opinioni politiche diverse dalle proprie e accompagnarla con minacce, rivendicando sentimenti di rappresaglia e di vendetta, non appartiene alla grammatica della democrazia. Questa si fonda sul confronto civile, sulla dialettica maggioranza-opposizione, basata sulla critica e sulla proposta. Il tono risentito e minaccioso, espresso con frasi allusive, in un contesto, quello istituzionale del Consiglio Comunale, getta discredito sulle Istituzioni poste a garanzia della volontà popolare”.
A stretto giro di posta, la replica di Luca Cannata. “Il segretario provinciale del Pd è stupito perché ho usato la parola ‘banditi’ in Consiglio comunale, ma non dice una parola sul debito da 7 milioni di euro che il Comune di Avola si trova ad affrontare e sta pagando per negligenza degli amministratori e funzionari che hanno realizzato male in modo consapevole la circonvallazione”. Cannata ha chiesto una commissione consiliare d’inchiesta per fare luce sulle responsabilità “di chi ha fatto danni alla città e anche l’unico consigliere presente eletto nel Pd e adesso passato in Italia Viva si è detto concorde con la mia proposta. Dunque Adorno di cosa si preoccupa? Come vuole definire chi ha fatto scientemente danni a una comunità? Noi non pretendiamo di portare avanti atti giudiziari – prosegue il sindaco di Avola – perché sappiamo essere andati in prescrizione, visto che si parla di un’opera degli anni 90, ma vogliamo che almeno si dica la verità e qualcuno provi un po’di vergogna. Un’operazione verità che nulla a che vedere quindi con la dialettica in Consiglio comunale, ma che necessita di studio degli atti e non di post allusivi. Adorno non abbia paura – conclude Cannata- alcuni nomi appartenenti alla categoria dei ‘banditi’ potrebbero anche essere del Partito che dirige ma in ogni caso dovrebbe pretendere la verità. O non è così?”.




Dopo Apollo, la deputata Cannata (Fdi): “Regione a lavoro per lo stato di calamità”

“Il ciclone Apollo ha creato grossi disagi e criticità alla viabilità e tantissimi danni all’agricoltura, che si trova a fare i conti con l’ennesima calamità che rischia di mettere in ginocchio un settore fondamentale dell’economia siracusana”. Rossana Cannata, deputata regionale di Fratelli d’Italia, si è rivolta al capo della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina. In attesa di una prima ricognizione dei danni, “si allunga l’elenco dei Comuni interessati dallo stato di emergenza ai fini della richiesta a Roma della dichiarazione dello stato di calamità naturale. E’ necessario intervenire a sostegno dei privati e delle numerose imprese agricole e commerciali che hanno subito danni da quest’ondata di maltempo ancora in corso”.
La componente della commissione Attività produttive continua: “Sul fronte degli interventi di mitigazione di dissesto idrogeologico prosegue il lavoro del governo regionale per la messa in sicurezza dei versanti e la mitigazione del rischio idraulico, per prevenire esondazioni e allagamenti su strade e nei centri abitati, con importanti, nuovi finanziamenti deliberati anche nel territorio siracusano per un importo totale di 1.846.000, rispetto ai precedenti che si sono conclusi nei mesi di aprile e maggio. Si tratta di lavori di ripristino del regolare deflusso dei corsi d’acqua nella Cava Mammaleddi e Cava Eughini, ricadenti nel comune di Avola, di pulitura e messa in sicurezza nella Saia Baroni-Cava Bommiscuro, Saia Randeci e Fiume Tellaro nel territorio di Noto, di pulitura del torrente Canniolo e Mostringiano, su Priolo e del Fiume Anapo a Sortino. Caldo estremo in estate e maltempo anomalo in autunno – conclude l’on. Rossana Cannata – sono situazioni che devono porre l’emergenza climatica al centro dell’agenda europea e dei prossimi investimenti del Pnrr per porre rimedio a scenari drammatici”.




Intercity, il parlamentare siracusano incontra Ad di Trenitalia: “Migliorare il servizio”

Il vicepresidente della commissione Trasporti, il siracusano Paolo Ficara (M5s), insieme alla parlamentare Antonella Papiro e al sottosegretario Giancarlo Cancelleri, ha incontrato l’ad di Trenitalia, Luigi Corradi. Al centro del cordiale momento di confronto, in particolare, l’asset degli Intercity, oggetto di attenzione in questi anni da parte del M5S, poiché, soprattutto al Sud Italia, rappresentano ancora oggi un servizio strategico ma da migliorare, poiché nell’ultimo decennio pochissimi sono stati gli investimenti.
“Trenitalia ci ha confermato la strategicità degli Intercity nella visione aziendale e di servizio”, dice al termine Paolo Ficara. “Insieme all’alta velocità ed al trasporto regionale è infatti il terzo pilastro portante del servizio. Alla luce di questa posizione, abbiamo chiesto una maggiore valorizzazione dell’offerta disponibile, puntando sulla qualità dei treni in servizio. Abbiamo ricevuto delle rassicurazioni non di facciata, con l’impegno preciso di migliorare la lunga percorrenza. Ricordo, a proposito, che nel Pnrr abbiamo inserito 200 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni destinati al Mezzogiorno. Ci sono tante buone intenzioni che adesso vanno tradotte in pratica. E proprio per questo continueremo, con il sottosegretario Cancelleri, a seguire da vicino queste vicende. D’altronde siamo in fase di revisione del contratto di servizio con Trenitalia – ricorda Ficara – e sappiamo che c’è tanto ancora da fare. In questi 3 anni abbiamo lavorato per invertire il trend che ha sempre visto attardato il servizio ferroviario del Sud Italia. E ora si intravedono i primi frutti, in termini di un lento ma graduale miglioramento del servizio. Ad esempio, dopo anni di nulla, abbiamo ottenuto nuovo materiale rotabile che arriverà anche in Sicilia: quindi carrozze, treni nuovi e non ricondizionati. La strada è quella giusta”.




Quattro assessori per Vincenzo Parlato a Sortino: nominata la nuova squadra di governo

Il riconfermato sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, ha provveduto alla nomina della sua nuova giunta. Ad accompagnarlo nella gestione della cosa pubblica saranno quattro assessori, una sola donna. Vincenzo Bastante si occuperò di Lavori Pubblici, Urbanistica, Raccolta Differenziata, Ecologia e Transizione Ecologica; Giuseppe Messina si è visto assegnare le deleghe per Bilancio, Tributi, Trasparenza, Legalità, Transizione Digitale.
Sebastiano Palì si occuperà di Servizi Sociali, Vigili Urbani, Randagismo, Agricoltura e Protezione Civile. A Carmela Tuccitto sono state assegnate le attribuzioni relative a Servizi Cimiteriali, Politiche Giovanili, Beni Culturali, Pubblica Istruzione, Sport, Suap e Commercio.




Ecco la nuova giunta comunale di Pachino: due donne e tre uomini per Carmela Petrolito

Nominata la nuova giunta comunale di Pachino. Il neo sindaco Carmela Petralito ha assegnato le deleghe ai cinque assessori designati. La squadra di governo cittadino è composta da due donne e tre uomini. Alfredo Spiraglia (vicesindaco) si è visto affidare le rubriche Ecologia, Pianificazione e sviluppo del territorio, Ambiente, Politiche dell’Unione Europea, Rete idrica e fognaria e Agenda digitale.
A Martina Giuliano Affari generali, Trasparenza e legalità, Pari opportunità, Associazionismo e volontariato, Polizia municipale, Tributi e Servizi cimiteriali. Laura Buggea si occuperà di Welfare sociale, Protezione civile, Mobilità, Verde pubblico, Gestione Sportello unico per l’edilizia, Demanio, Rapporti col consiglio comunale e Politiche per la tutela e la difesa degli animali.
Beni ed Attività culturali, Politiche giovanili e del lavoro, Pubblica istruzione, Edilizia Scolastica, Turismo, Sport e Impianti sportivi, Attività produttive (Agricoltura e Pesca) vanno a Sebastiano Mandala; mentre Salvatore Roberto Arangio si occuperà di Comunicazione, Lavori Pubblici, Urbanistica e Spettacolo.




Nuovo finanziamento per l’ex Gargallo, Vinciullo: “recuperino i progetti e programmino”

La Regione ha disposto un finanziamento di 600.000 euro per lavori di recupero e conservazione della ex sede storica del liceo Gargallo, a Siracusa. Si tratta dell’edificio di Ortigia noto anche come ex Convento San Filippo Neri. E’ stato modificando un precedente decreto del 10 ottobre 2021.
“Le somme provengono, evidentemente, dalla scorsa legislatura in quanto il governo si è limitato solo a riprogrammare le risorse provenienti dal FSC 2014-2020 ed assegnate al Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana”, rivendica Enzo Vinciullo. Il finanziamento, spiega il leader di Siracusa Protagonista, arriva “grazie ad una presa di posizione del centrodestra ed in particolare della parlamentare Stefania Prestigiacomo”.
In coordinamento con la Regione, il Comune di Siracusa dovrebbe indicare i lavori da realizzare e le tempistiche. “Ricordo che i progetti già esistono, sono depositati degli uffici comunali e anche la ex Provincia regionale dovrebbe avere, insieme ai Vigili del Fuoco, una copia dei lavori che devono essere ancora realizzati e che furono a suo tempo programmati e che poi, per l’inettitudine di questa amministrazione comunale, non sono stati realizzati”, l’affondo politico di Vinciullo.




Amministrative nel siracusano: Rosario Lo Faro eletto a Lentini, Spadola a Rosolini

Rosario Lo Faro a Lentini e Giovanni Spadola a Rosolini. Sono loro i nuovi sindaci, eletti al turno di ballottaggio nelle due cittadine a nord ed a sud della provincia di Siracusa.
Rosario Lo Faro “ribalta” il risultato del primo turno e con 3.437 voti (53%) supera il sindaco uscente, Saverio Bosco. Fa festa il M5s ed anche il Pd, per il successo del modello giallorosso. Il simbolo del Partito Democratico appariva nella lista civica Lentini Operosa. Lo Faro, al ballottaggio, ha potuto contare sull’apparentamento con la lista che sosteneva al primo turno Francesca Reale sindaco. “Grazie per la fiducia”, scrive il neo sindaco di Lentini sui social.
Anche a Rosolini risultato in qualche modo a sorpresa: l’imprenditore 40enne Giovanni Spadola è risultato eletto con 4.645 voti (55%). Tino Di Rosolini (centrodestra) si è fermato al 45%. Spadola era sostenuto dalle liste civiche Giovani Rosolinesi, Insieme per Rosolini e Prima Rosolini. “Grazie a Rosolini per la fiducia. E’ un successo che dedico a mia moglie ed alla mia famiglia”.




Rimborso ad Igm, colpa di chi? Buccheri punta il passato, Visentin rispedisce al mittente

Il Comune di Siracusa dovrà formula un’offerta risarcitoria ad Igm entro 60 giorni. Così ha stabilito nei giorni scorsi il Cga di Palermo che ha anche nominato un commissario ad acta qualora non dovesse giungersi ad un accordo. Al momento, le parti sono distanti: almeno 10 milioni la richiesta di Igm, mentre Palazzo Vermexio sarebbe disposto a riconoscere una somma decisamente inferiore, come aggiornamento dei canoni di servizio.
“Il periodo oggetto del contenzioso con Igm riguarda gli anni dal 2011 al 2016. Le ragioni per le quali il Comune deve formulare un’offerta risarcitoria risiedono tutte, esclusivamente, nelle Ordinanze di proroga del servizio di igiene urbana susseguitesi nel tempo, invero dal 2011 al 2016. Quali colpe quindi avrebbero le due ultime amministrazioni che, loro malgrado, si sono trovate questo macigno sulle spalle causato da chi ha gestito in precedenza la cosa pubblica?”, commenta Andrea Buccheri, assessore all’igiene urbana. “Chi lancia accuse dimentica che proprio loro, e i loro sodali, al tempo erano al governo della città. E governavano la città quando il servizio di igiene urbana con il servizio di raccolta a cassonetto (più economico del porta a porta) costava 7 milioni di euro in più di quanto oggi costa il servizio di porta a porta. Non sarebbe più logico domandarsi cosa fece l’amministrazione di centrodestra dal 2011 al 2013 per evitare tutte queste proroghe? In quegli anni espletavo il mio mandato di consigliere presso la Circoscrizione Tiche, interessata in quel periodo da una importante espansione urbanistica nella zona della Pizzuta, e alle ricorrenti richieste, bipartisan, di interventi ordinari di pulizia, spazzamento e manutenzione del verde (all’epoca in carico ad igm). La risposta era sempre la stessa: ‘Le nuove strade non sono coperte da servizio in quanto non previste dal capitolato’. Furono anni di battaglie, di tutto il Consiglio di Circoscrizione, per far riconosce un sacrosanto diritto agli abitanti di quelle zone. Un grido rimasto inascoltato per mesi, anni, sanato solo in seguito”, prosegue Buccheri.
“È opportuno chiarire che, al fine proprio di scongiurare le Ordinanze di proroghe, fu avviata nel 2014 la procedura per l’affidamento con gara ad evidenza pubblica del servizio di igiene urbana, procedura durata più di due anni e che dopo l’annullamento dell’affidamento del servizio ad Igm, poichè la stessa e le altre due partecipanti avevano formulato un’offerta non valida, sono state espletate ben due gare ad evidenza pubblica, la prima la cosiddetta gara ponte e la seconda gara settennale in corso di esecuzione”.
A Buccheri replica l’ex sindaco Roberto Visentin, in carica durante alcuni degli anni interessati dalla decisione del Cga. “Vorrei consigliare all’assessore, prima di fare affermazioni gratuite e prive di riscontro, di informarsi correttamente presso gli uffici e studiare con attenzione la documentazione in loro possesso”, dice l’ex primo cittadino. “Il centrodestra ha governato questa città dal 2000 al 2012. In particolare, l’amministrazione da me presieduta è rimasta in carica dal 23 Giugno 2008 al 31 Dicembre 2012 e quindi, con riferimento al periodo indicato da Buccheri, solo due anni, mentre il centrosinistra ha governato per gli altri quattro anni e continua a governare tutt’ora”, appunta Visentin indicando quindi che le responsabilità non sono imputabili al centrodestra.
Quanto alle proroghe, “quelle concesse sono previste per legge e non gentile concessione dell’amministrazione in carica. Vi è ancora da dire, ed è facile riscontrarlo dagli atti del Comune, che nel periodo di mia sindacatura era
stato comunque predisposto un bando per l’espletamento della gara mai autorizzato dall’Ato Sr 1 proprio
per la situazione giuridica della stessa società d’Ambito. In questa situazione di assoluta carenza normativa e di indirizzo da parte della Regione, era assolutamente indispensabile garantire un servizio fondamentale per cui sono stati adottati i provvedimenti necessari al fine di non lasciare la città in gravi condizioni igieniche con pericolo per la salute dei cittadini”.
Visentin rispedisce le accuse al mittente. “Sono assolutamente infondate e rappresentano solo un puerile e populistico attacco politico. E dimostrano una assoluta ignoranza degli atti amministrativi e tutto ciò nella speranza di poter accrescere il proprio consenso fra i cittadini attualmente ridotto ai minimi termini”.
C’era un altro modo per evitare comunque il rimborso ad Igm? Per Visentin si. “La vicenda, secondo i criteri stabiliti nella sentenza del CGA del 2020, poteva essere definita prima senza aspettare la notifica del giudizio di ottemperanza quantificando a mezzo dei propri uffici l’eventuale importo da riconoscere all’IGM. La somma di 10 milioni è stata determinata unilateralmente dall’Igm ma, in virtù della sentenza relativa al giudizio di ottemperanza, potrà ancora essere rideterminata. Si spera che questa volta l’amministrazione non faccia decorrere inutilmente il termine assegnato”.




Resort di Ognina, furia Cafeo: “occasione di sviluppo persa per volontà di una minoranza”

“Siracusa appare oggi una città letteralmente in ostaggio, stretta tra la morsa delle battaglie ideali e delle ripicche politiche, con in mezzo però i problemi e le necessità dei cittadini che si vedono scippare, ogni volta, opportunità di sviluppo e di lavoro proprio in un ambito, quello della valorizzazione turistica, dove invece da anni si predica bene ma si razzola malissimo”. La spietata analisi porta la firma del deputato regionale Giovanni Cafeo (Lega), segretario della Commissione Attività Produttive.
“Resort di Ognina? Vicenda incredibile. Il comune di Siracusa ha avuto nel tempo un atteggiamento sempre favorevole, anche per tutte le iniziative di riqualificazione ad esso collegate per una zona che, oggettivamente, ad oggi risulta di fatto abbandonata a sé stessa. È bastata però un’uscita politica di una delle liste rappresentate in giunta (Lealtà&Condivisione, ndr) per cambiare atteggiamento e ritrovare quella pavidità che nel tempo non ha fatto altro che danneggiare la città”, attacca Cafeo. “E così si rispediscono al mittente centinaia di milioni di euro di investimenti previsti sul territorio, un vero record in negativo per cui qualcuno dovrebbe rispondere”.
Per Cafeo a Siracusa splende solo la capacità “di fare scappare chi vuole investire sul territorio”. Cosa che sarebbe “proprio l’opposto il compito di ogni istituzione pubblica”.
Il no al resort è “un’occasione persa, anche grazie alle paradossali posizioni contrarie di chi, direttamente o indirettamente, ha contribuito negli anni alla cementificazione spesso irregolare di una costa meravigliosa ed esclusa da progetti di riqualificazione proprio a causa di atteggiamenti ideologici e pregiudiziali”.