Ciclabili, caditoie e Piazza della Repubblica: Cavallaro dal Commissario straordinario

Il commissario straordinario che sostituisce a Siracusa il decaduto Consiglio comunale ha incontrato questa mattina Paolo Cavallaro, presidente del circolo Aretusa di Fratelli d’Italia. A fine agosto la richiesta di un momento di confronto, alla luce dell’assenza di ogni possibilità di dibattito con l’organo deputato che a Siracusa non è più in carica per note vicende.
Cavallaro ha portato all’attenzione del commissario il sempre dibattuto tema delle corsie ciclabili di emergenza, definite “pericolose in diversi tratti, con gravi limitazioni al passaggio dei mezzi di soccorso che devono incolonnarsi dietro la fila delle autovetture”. Cavallaro ha chiesto al Commissario di intervenire per verificare la possibilità di operare delle modifiche al piano di mobilità o al Biciplan, previo necessario approfondimento, per realizzare in molte strade corsie bidirezionali in luogo delle due corsie ai margini di entrambe le carreggiate.
La seconda richiesta riguarda la revisione del piano di protezione civile, approvato dal Commissario straordinario con provvedimento del 9 marzo 2020, “ma deve essere portato a conoscenza dei cittadini attraverso la capillare distribuzione di opuscoli informativi non potendosi ritenere sufficiente la pubblicazione sul sito web del Comune, non visionato o visionabile da tutti i cittadini, soprattutto nei momenti in cui si dovesse rendere necessaria la rapida consultazione in caso di calamità”, argomenta Cavallaro. Quanto alle aree di attesa indicate nello stesso piano, Cavallaro ha sottolineato “l’illogicità della chiusura con cancelli e catene di alcune di esse, come è il caso di quella di via Agatocle, oltretutto ricoperta di rifiuti ed erbacce, come se l’emergenza consentisse la programmazione di tali incombenti”.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche delle caditoie della città e del sottodimensionamento dei collettori principali e secondari d’acqua piovana e l’assenza in contrada Fusco di uno scolmatore ritenuto adeguato, “circostanze ampiamente note ai dirigenti comunali”. Riaperto da Cavallaro anche il caso zona scolastica in piazza della Repubblica e lo spostamento in altra area limitrofa degli stalli di sosta delle auto.
“Fratelli d’Italia è forza di opposizione, contestiamo scelte e modalità con cui sono state assunte dall’amministrazione. Ho raccolto una disponibilità di massima del commissario ad intervenire là dove le sue competenze lo ritengono possibile”.




Il modello giallorosso: funziona a Lentini, harakiri a Pachino, effetto “Frankenstein” a Noto

Il modello giallorosso, ovvero l’intesa tra Pd e M5s, ha debuttato anche in provincia di Siracusa. A Lentini, dove le due forze politiche hanno corso insieme sostenendo il candidato sindaco Lo Faro, centrato l’obiettivo del ballottaggio. A Pachino, invece, niente alleanza e due candidati distinti (Fronterrè per il Pd e Fortuna per il M5s) che, alla fine, hanno “favorito” la vittoria al primo turno della Petralito, dividendo l’elettorato. A Noto, il M5s non ha presentato neanche una lista mentre il Pd si è alleato con Forza Italia.
“A Lentini bella alleanza con il M5s che però non è stato possibile portare avanti a Pachino. Il modello giallorosso è comunque un modello regionale. Si è dimostrato vincente”. Questa l’analisi del segretario provinciale del Pd, Salvo Adorno.
“Insieme abbiamo prodotti interessanti”, dice invece l’uomo forte del Movimento 5 Stelle in Sicilia, Giancarlo Cancelleri. Intervenuto anche lui su FMITALIA, il sottosegretario parla del dato regionale per poi soffermarsi su quanto avvenuto in provincia di Siracusa. “A Lentini il modello giallorosso ha funzionato e speriamo lo faccia fino in fondo. Abbiamo fatto grande lavoro di partnership grazie all’impegno anche della nostra Maria Cunsolo. A Pachino oggi staremmo parlando di un’altra storia se il Pd locale avesse appoggiato Fabio Fortuna. Eravamo anche andati lì a fare riunione con Barbagallo, Marziano, Adorno ed altri tutti pronti a fare alleanza. Invece la direzione cittadina del Pd non ne ha voluto sapere. Risultato alla fine? Loro 21%, noi 20%. Capisco che la politica non è arte della somma algebrica però a guardare i numeri viene da pensare che insieme sarebbe andata diversamente”, ammette amaro Cancelleri. Noto è un piccolo caso per i pentastellati: non c’era neanche il simbolo o una lista del M5s. “Siamo in fase di riorganizzazione. Però vedo che quando si cercano alleanze a tutti i costi escono fuori dei Frankestein che spaventano gli elettori…”, aggiunge Giancarlo Cancelleri, con riferimento all’apparentamento Pd e Forza Italia, insieme a sostegno di Tiralongo.
“A Noto il circolo territoriale ha deciso di correre con Forza Italia. Scelte legate a dinamiche territoriali e non omogenee. Una convergenza obiettivamente anomala anche se a livello nazionale siamo al governo con FI”, taglia corto Adorno per chiudere il “caso”.
Modello giallorosso in costruzione anche per un candidato sindaco a Siracusa nel 2023? “Perchè possa funzionare, ci vuole disponibilità delle sezioni locali dei 5Stelle e poi sciogliere un problema di relazioni con il resto della coalizione. Una colazione che deve essere ampia, con pezzi del centro politico. A Siracusa bisogna parlare con Lealtà&Condivisione, con Art.1 e Sinistra Italiana ed anche Italia Viva. Senza dimenticare tutti i movimenti civici che hanno dimensione centrista”, spiega chiaro Adorno che lancia così un segnale e attende adesso le reazioni.




Visto dal centrodestra: Fratelli d’Italia gonfia il petto, “partito ora radicato nel territorio”

Visto dal centrodestra, il turno elettorale siciliano conferma la crescita di Fratelli d’Italia. Anche in provincia di Siracusa il bilancio è più che soddisfacente. E il coordinatore provinciale Giuseppe Napoli non lo nasconde. “La vittoria al primo turno del sindaco Carmela Petralito sostenuta da Fratelli d’Italia a Pachino è un grande risultato, così come a Rosolini dove andrà al ballottaggio il candidato appoggiato anche da FdI. C’è grande soddisfazione per i risultati delle amministrative in provincia che hanno dimostrato, ancora una volta, la crescita e il radicamento del partito nel territorio con un grande lavoro di squadra e una leadership forte di Luca Cannata”. Passa quasi in secondo piano l’amarezza per Lentini, dove si puntava a qualcosa in più.
La deputata regionale di Fratelli d’Italia, Rossana Cannata, si sofferma comunque sui “risultati straordinari che premiano una politica coerente che ha come protagonista la credibilità delle persone che si identificano nei nostri valori. Candidati, a sindaco e al Consiglio comunale, preparati, seri e competenti, sostenuti da gruppi determinati, entusiasti e appassionati. Gli elettori lo hanno compreso: in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, le città per ripartire hanno bisogno di persone che da sempre si spendono per il territorio”.
Gli obiettivi sono ambiziosi e Rossana Cannata non lo nasconde: “la strada tracciata è quella giusta”. Poi le congratulazioni di rito “a Carmela Petralito e a tutti i candidati che i cittadini hanno scelto per essere rappresentati e per cambiare il volto delle loro città. Sono certa che ci riusciranno perché Fratelli d’Italia conosce un solo modo di agire, concreto e dritto agli obiettivi da conquistare”.




Amministrative Rosolini, sfida a due per la vittoria: ballottaggio Di Rosolini-Spadola

A Rosolini sarà tutta una vicenda interna al centrodestra, con una sorta di derby tra Giovanni Spadola e Tino Di Rosolini. Niente da fare per l’esponente di centrosinistra Corrado Vaccaro che, eppure, durante lo spoglio sembrava in grado di inserirsi in questa lotta a due. “Voglio dire 3.187 volte grazie ai Rosolinesi che mi hanno votato al primo turno. Ma il mio grazie è all’intera città che crede nel nostro progetto. Abbiamo combattuto con i proiettili di gomma contro una corazzata fatta di carro armati e mitragliatori da guerra. Ma ribalteremo al secondo turno il risultato perchè i rosolinesi diranno no alla solita politica affaristica. Il nostro è stato un voto libero”, il post di Giovanni Spadola, poche ore dopo la conclusione dello spoglio. Tino Di Rosolini, candidato di Forza Italia con un lungo curriculum politico, era stato coinvolto questa estate nella polemica social con la giornalista Selvaggia Lucarelli che, per le sue vacanze, aveva soggiornato proprio nella villa di proprietà del candidato sindaco.




Amministrative Lentini, al ballottaggio l’uscente Bosco e il giallorosso Lo Faro

Sarà necessario anche a Lentini il turno di ballottaggio per decidere chi sarà il nuovo sindaco. L’uscente Saverio Bosco non è riuscito a superare il 40% che gli avrebbe consentito la riconferma al primo turno. E’ comunque risultato il più votato con il 35,35% delle preferenze. “Grazie Lentini, 3530 voti, che guardano al futuro. Ancora 14 giorni, perché c’è ancora tanto altro da fare”, il messaggio affidato ai social dal sindaco uscente, Bosco. Dovrà vedersela con Rosario Lo Faro, espressione della coalizione giallorossa Pd-M5s (23,02%). Nessun commento social ancora sul risultato. I due, espressione comunque di aree di centrosinistra, si confronteranno tra 14 giorni e decisive risulteranno le alleanze.
Da capire, infatti, quali indicazioni arriveranno dal centrodestra con il pesante 17,38% patrimonio di Stefano Battiato (espressione di Forza Italia e FdI) ed il 16,44% di Francesca Reale, peraltro ex moglie dell’avvocato Battiato.




Gestione revocata e soluzione in house, il Pd: “Che ne sarà della Cittadella dello Sport ?”

“Come sarà gestita la Cittadella dello Sport dal 15 ottobre?”. Il segretario cittadino del Pd, Santino Romano, non usa troppi giri di parole e va dritto al punto. Con la turbolenta revoca della gestione che era stata affidata all’Ortigia, il futuro per il più grande centro sportivo pubblico del capoluogo è un rebus. Il Comune di Siracusa ha fatto sapere che si muoverà “in house”, riattivando gli uffici direttamente in loco. Ma sono diversi gli aspetti su cui bisognerà ancora fare chiarezza. “Attendiamo che il sindaco dica come verrà assicurata la continuità dell’attività sportiva di decine di associazioni e di migliaia di atleti. Il Pd si batterà con fermezza per evitare il caos gestionale e la mancanza o anche il ritardo nell’esecuzione delle manutenzioni”, dice Romano.
“L’amministrazione finora è stata evasiva e si è limitata a dire di puntare sulla gestione in house. Non basta. L’opinione pubblica e le associazioni sportive che fruiscono degli impianti della Cittadella hanno il diritto di conoscere nei dettagli il piano di gestione del Comune e la sua sostenibilità. Noi a disposizione delle associazioni sportive per garantire il loro diritto a praticare sport”, aggiunge il segretario cittadino del Pd.
Palazzo Vermexio lo scorso 13 settembre ha ingiunto, con ordinanza, la riconsegna degli impianti e dei locali per il 14 ottobre. La convenzione revocata aveva inizialmente scadenza nel 2032. “Non spetta al Partito Democratico entrare nel merito del contenzioso tra Comune e Ortigia, se non per prendere atto del burrascoso epilogo quando l’amministrazione ha addirittura minacciato l’intervento della Forza pubblica in caso di rifiuto a riconsegnare gli impianti”, annota ancora Santino Romano.




Amministrative Noto, il nuovo sindaco è Corrado Figura: “Sarò fedele alla città”

Il nuovo sindaco di Noto è Corrado Figura. Circa seimila preferenze per lui, sostenuto da una coalizione di liste civiche. “Giuro di essere fedele alla città, al territorio, ad ognuno dei suoi abitanti. Giuro di indirizzare la mia attività al benessere della collettività”, le sue prime parole affidate alla pagina facebook ufficiale. Poco meno di 2.500 voti per lo sfidante, Aldo Tiralongo sostenuto tra gli altri da Pd, Forza Italia e Udc.
A Corrado Figura sono arrivati anche gli auguri del sindaco uscente, Corrado Bonfanti. “Figura è il nostro nuovo sindaco. A lui auguro buon lavoro per il bene della nostra comunità e di realizzare il programma elettorale condiviso e apprezzato dai suoi elettori. A noi concittadini il compito di aiutarlo nel suo gravoso e impegnativo compito di amministratore”.




Amministrative Pachino, vittoria al primo turno per Carmela Petralito: “Ora ripartire”

Dopo poco più di due anni di commissariamento, Pachino ha un nuovo sindaco. Si tratta di Carmela Petralito che ha superato lo scoglio del primo turno con oltre il 40% dei voti validi, buoni per evitare il ricorso al ballottaggio. A poche sezioni dalla conclusione dello spoglio, nella serata, possono comunque partire i festeggiamenti: la Petralito è accredita del 42-43%.
I primi ringraziamenti della neo sindaco sono per il movimento Cambiamenti e per Salvo Sorbello, ex consigliere comunale di Siracusa. Poi un messaggio di apertura a tutte le forze politiche. “Pachino deve ripartire, lavoriamo insieme per il bene della città”. Il Comune di Pachino era stato sciolto per infiltrazioni mafiose. I conti dell’ente sono in rosso. Una fase storica complessa per la cittadina della zona sud che però adesso vuole percorrere la strada della normalizzazione. A sostenere Carmela Petralito i movimenti Uniamo Pachino, Progetto Pachino Spiraglia e Cambiamenti, insieme a FdI e #Diventerà Bellissima.




Amministrative Sortino, riconferma per Vincenzo Parlato: “La gente ha capito”

Conferma a Sortino per il sindaco uscente Vincenzo Parlato. Sostenuto dalla lista “SosteniAmo Sortino” ha superato il 55% delle preferenze, a poche sezioni dal completamento dello spoglio. Nel suo quartier generale già partiti i festeggiamenti. “Sono davvero soddisfatto”, ripete sorridente. “I sortinesi hanno capito e apprezzato le cose che abbiamo fatto, anche sotto la pandemia. La nostra attività amministrativa non si è mai fermata”, dice a SiracusaOggi.it il riconfermato Parlato. Poi un accenno alla campagna elettorale, divenuta aspra nella sue battute finali a Sortino. “Qualcuno ha deciso di usare toni squallidi. Ma la gente oramai sa comprender e distinguere. I processi non si fanno in piazza…”.




Amministrative Ferla, terzo mandato per Giansiracusa: ha sconfitto l’astensionismo

Terzo mandato a Ferla per Michelangelo Giansiracusa. Era l’unico candidato sindaco, ma se non si fosse raggiunto il quorum dei votanti non sarebbe stato valido l’esito della tornata elettorale. Ha sconfitto, quindi, il partito dell’astensionismo. La sicurezza dei numeri era arrivata già nella serata di ieri, grazie all’alta affluenza al voto registrata nella piccola Ferla. Poco prima della chiusura delle urne, Giansiracusa ha festeggiato con la tradizionale bottiglia di champagne. Questo il suo commento a caldo per SiracusaOggi.it: