Prime beghe all'interno della Lega di Siracusa, revocato l'incarico a Massimo Casertano

Prime beghe interne alla Lega siracusana. A poche settimana dalla nomina, “salta” il responsabile provinciale enti locali, Massimo Casertano. “Preso atto dell’impossibilità di trovare una sintesi politica, in un’ottica di crescita della squadra, con il conseguente rafforzamento del partito in provincia di Siracusa, abbiamo richiesto ai vertici regionali di revocare l’incarico al signor Massimo Casertano”, si legge nella nota firmata dai referenti della Lega in provincia di Siracusa, Vinciullo ed Impelluso.
La nomina è stata effettivamente revocata e “il signor Massimo Casertano, quindi, non rappresenta più, negli incontri ufficiali con la coalizione, il nostro Partito”.
Contrapposizioni e visioni non comuni alla base della rottura. “Siamo dispiaciuti di aver dovuto assumere questa iniziativa, nonostante i ripetuti tentativi di dialogo che, unilateralmente, abbiamo portato avanti, senza ottenere alcun risultato concreto e positivo”, spiegano Leandro Impelluso ed Enzo Vinciullo. I due accusano Casertano di “manifesta volontà di arrecare danno all’immagine del partito”.




Siracusa-Gela, l'annuncio di Falcone: "in arrivo 60 milioni per dare respiro ai cantieri"

Senza citare i cinquestelle e le accuse sui ritardi nei lavori per la Siracusa-Gela, l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone replica indirettamente ai pentastellati. Lo fa con una nota con cui annuncia l’arrivo di 60 milioni di euro da Roma per il Consorzio Autostrade Siciliane, grazie ad un accordo raggiunto durante un vertice che si è tenuto al ministero delle Infrastrutture.
“Queste risorse, che attendevamo da tempo, serviranno a dare respiro a cantieri vitali come la Siracusa-Gela e alle imprese impegnate sul campo. Lo sblocco di queste somme è diventato possibile grazie al risanamento del Cas voluto dal presidente Nello Musumeci», ha commentato l’assessore Falcone che era accompagnato dal direttore generale del Consorzio autostrade siciliane, Salvatore Minaldi.
L’accordo raggiunto dal governo Musumeci permetterà di riscuotere le somme in una prima tranche, immediata, da 35 milioni di euro, che permetterà di saldare un debito che il Cas aveva con Anas. Entro giugno, poi, il ministero liquiderà al Consorzio altri 25 milioni di euro.
“È stata molto apprezzata l’attività di riordino dei conti dell’ente, un’azione che portiamo avanti da tre anni e che ha reso il Cas finalmente credibile, affidabile e più efficiente – aggiunge Falcone – Un ringraziamento non possiamo che rivolgerlo al direttore generale del ministero Felice Morisco, che segue con pazienza e attenzione il percorso di risanamento del Cas. Ora pagheremo le imprese e daremo nuovo slancio ai cantieri che abbiamo aperto su tutta la rete autostradale, dopo anni di stasi”.




Il lento procedere della Siracusa-Gela, il M5s contro Musumeci: "ritardi e rimpalli sterili"

“Da mesi assistiamo ad uno stucchevole tentativo del Governo Regionale di attribuire al Ministero per i Trasporti la responsabilità del mancato avanzamento dei lavori della Siracusa-Gela. Ebbene, occorre specificare che se le aziende non vengono pagate è solo responsabilità del Consorzio Autostrade Siciliane che anziché inviare a Roma la dettagliata istruttoria di ogni singola opera, pretende i trasferimenti sulla base di un foglio di carta dove in maniera approssimativa ci sono un elenco di opere fatte e quelle da realizzare. Il CAS rendiconti al Ministero dei Trasporti quanto richiesto in termini di legge, mentre Falcone e Musumeci smettano di fare disinformazione sulle spalle dei lavoratori”. I deputati regionali del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, Giorgio Pasqua, Stefano Zito, Nuccio Di Paola e Ketty Damante, insieme ai Portavoce nazionali Paolo Ficara, Marialucia Lorefice e Pino Pisani, tornano ad alzare la voce sul lento procedere dei lavori per il completamento dell’autostrada che non c’è.
“Dopo aver letto le dichiarazioni del governatore Musumeci e del suo assessore – spiegano i deputati – abbiamo voluto approfondire la questione con il sottosegretario ai trasporti del governo Draghi, Giancarlo Cancelleri. Risulta evidente come il Mit non aspetti altro che delle rendicontazioni a norma di procedura, cosa che ad oggi non è ancora avvenuta. Quando il ministero avrà la specifica di tutte le somme impiegate, così come previsto dalla legge, potrà trasferire l’intero importo dovuto. Peraltro noi siamo in possesso di questo foglio di carta e si tratta di un documento imbarazzante per approssimazione e forma. Quindi il ritardo nel trasferimento delle somme utili a pagare imprese e lavoratori è imputabile esclusivamente al CAS e quindi alla Regione e non certamente al Ministero. Nel frattempo aspettiamo il completamento del tratto fino a Ispica da mesi annunciato più volte. Quando Musumeci e soci smetteranno di fare polemica e politica di basso livello sulla pelle dei lavoratori e delle imprese, sarà sempre troppo tardi”, concludono i pentastellati.




Fondi per la progettazione strategica, nuove risorse per Siracusa e l'Adsp di Augusta

(c.s.) Firmato dal ministro Enrico Giovannini il decreto di riparto di 115 milioni per la progettazione di opere di contenuto strategico e rispettose dei criteri di sostenibilità ambientale. Le somme saranno distribuite nei triennio 2021-2023 a Comuni, Città Metropolitane e Autorità di sistema portuale secondo specifici criteri e parametri.
Il parlamentare siracusano Paolo Ficara (M5s) saluta con favore il nuovo provvedimento del MIMS. “Tra i beneficiari ci sono anche le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina a cui andranno rispettivamente e nel triennio 3,9 milioni di euro, 3,4 milioni di euro e 3,2 milioni di euro. Al Comune di Siracusa sono stati invece assegnati 715mila euro, mentre le tre autorità di sistema portuale della Sicilia, tra cui quella della Sicilia Orientale (Augusta-Catania), concorrono alla ripartizione di 30 milioni di euro assegnati alle 16 Adsp nazionali”.
Proprio l’Autorità di Sistema Portuale di Augusta-Catania, grazie alle risorse stanziate nell’anno 2020, ha potuto sviluppare la progettazione di un polo della cantieristica nel Porto di Augusta, oltre al molo pescherecci e l’ampliamento della banchina di Levante del porto di Catania. Il Comune di Siracusa invece aveva usufruito di 650mila euro utilizzati per esempio per l’aggiornamento del Piano della Mobilità, la progettazione di linee bus per i parcheggi di interscambio e di un servizio suburbano ferroviario e via mare.
Adesso la possibilità di usufruire di queste nuove risorse. La procedura per l’ottenimento di questi fondi destinati alla progettazione è semplice ed online. “Dal 15 giugno 2021 – spiega Paolo Ficara – le amministrazioni aventi diritto potranno accreditarsi sulla piattaforma informatica predisposta da Cassa depositi e prestiti e presentare la proposta di ammissione al finanziamento statale dei piani o dei progetti di competenza”.




Già finita l'intesa tra la Lega e Salvatore Gallo? "Non vivo bene la mia posizione"

E’ stato il primo sindaco della provincia di Siracusa ad aderire alla Lega. Le foto del suo incontro con Matteo Salvini con tanto di assaggio in crudo della salsiccia di Palazzolo Acreide sono ormai storia. Ma nella nuova Lega siciliana, Salvatore Gallo non si trova per nulla bene. E certo non lo nasconde. “Non vivo bene la mia posizione all’interno della Lega”, conferma in diretta su FMITALIA. Il motivo? “Per le evoluzioni che ci sono state”. Poche parole ma che, ad una analisi attenta, paiono rimandare ai nuovi equilibri interni al partito soprattutto in provincia di Siracusa. L’ingresso di Vincenzo Vinciullo, in particolare, avrebbe messo ai margini Gallo. “Sto riflettendo sulla mia posizione. Sono una persona di centro, moderata. E su certi temi etici e morali non posso transigere”, taglia corto Gallo evitando polemiche. “Non posso essere un alleato di Musumeci e ritrovarmi in un partito che non lesina invece attacchi al presidente ed alla giunta regionale”, aggiunge il sindaco di Palazzolo. “Ho deciso in questo momento di concentrarmi sul ruolo di amministratore, lasciando la politica attiva in seconda linea”.




Vinciullo: "Sessista? La legge contro la violenza sulle donne ha il mio nome"

Esplode il caso del sessismo in politica, dopo la denuncia pubblica della deputata regionale Rossana Cannata. In una nota, aveva invitato a prendere le distanze dalle posizioni assunte dagli ex deputati Gennuso e Vinciullo rei di aver utilizzato espressioni sessiste.
“Io sessista? Forse la Cannata non sa che la legge contro la violenza sulle donne porta il mio nome. Le vie legali? Sarò io a chiedere il rispetto della Legge e di sanzionare tutti quelli che entrano nei cantieri senza dpi”, è la reazione di Enzo Vinciullo. “Credevo di aver già chiarito con i suoi collaboratori. Nel mio comunicato attacco il Consorzio Autostrade Siciliane e non la Cannata che, non comprendo, perché si senta tirata in ballo. Io – prosegue Vinciullo – non ho motivo di attaccarla perché chi non fa nulla non sbaglia mai e lei, tranne a partecipare, quale comparsa, a qualche taglio di nastro di opere finanziate nella scorsa Legislatura e a fare proclami su future inaugurazioni di opere pubbliche, sistematicamente smentiti dagli eventi successivi, non fa proprio nulla. Davanti al giudice, in caso, mi spieghino come si fa ad entrare in un cantiere senza gli obbligatori dpi”. E mostra la foto allegata a cui sarebbe riferibile l’espressione “tacchi a spillo”, giudicata nel contesto sessista.
Intanto, nelle ore scorse, Rossana Cannata ha incassato la solidarietà de La Brigata Rosa e della capo gruppo del suo partito, Fratelli d’Italia, in Ars.
“Gli attacchi sessisti nei confronti della validissima collega Rossana Cannata, fatti per di più da ex deputati come Giuseppe Gennuso e Vincenzo Vinciullo, sono atti gratuiti violenti e sconcertanti, frutto di una mentalità sessista che uomini politici, che vantano esperienze nelle istituzioni, dovrebbero respingere invece che promuovere e di cui dovrebbero vergognarsi, ha detto Elvira Amata.




Rossana Cannata: "basta sessismo in politica", dopo le parole di Vinciullo e Gennuso

“Basta attacchi sessisti, nei miei confronti e di tutte le donne”. Così sbotta Rossana Cannata, deputata regionale di Fratelli d’Italia che attacca gli ex deputati regionali Giuseppe Gennuso e Vincenzo Vinciullo che le avrebbero indirizzato parole a sfondo sessista. “Il primo – spiega la Cannata – mi ha infatti offesa, utilizzando parole riferibili solo a una donna. Il secondo, evidentemente, ama invece definire e giudicare le donne non per le proprie competenze o per l’attività svolta in maniera più o meno impeccabile ma per il tipo di calzature indossate. Ed ancora, entrambi in un comunicato congiunto mi augurano buon viaggio non ritenendomi in grado di produrre alcunché dunque solo perché donna”.
Per aiutare a capire meglio, la deputata avolese aggiunge: “! proposito del mio impegno per la messa in sicurezza della Rosolini-Pachino, Gennuso ha scritto: ‘Anche le oche parlano’. E, ancora, quanto ai lavori nel tratto autostradale Noto-Rosolini, Vinciullo si è invece così espresso: ‘Prendo atto con piacere che non vediamo più nei cantieri del Cas eleganti signore con i tacchi a spillo’. Siamo alle solite, invece di confrontarsi nel merito delle questioni, certe persone alla prima occasione non perdono tempo per colpire la mia femminilità. Un uomo non viene infatti preso di mira e offeso ricorrendo agli animali della fattoria, perché farlo con una donna? Poi addirittura esprimere compiacimento se una signora con i tacchi a spillo non si vede nei cantieri. Da sempre faccio sopralluoghi per monitorare i lavori e quindi che sia io, una rappresentante del Cas o una delle tante, tantissime donne che ogni giorno si dedicano al proprio lavoro con impegno e professionalità, è desolante essere giudicate da un tacco. Proprio come l’impegno e la professionalità degli uomini non vengono mai valutati in base al colore della cravatta o al mocassino che indossano. Va bene la dialettica politica e il confronto anche aspro se finalizzato a ottenere dei risultati per il territorio ma la volgarità e l’insulto gratuito nei confronti di chiunque e dunque di una donna non sono accettabili!”.
Rossana Cannata si augura che in molti prendano le distanze da simili posizioni. Ma la vicenda, anticipa, andrà avanti in altre sedi. “In riferimento a quanto hanno scrito nei loro comunicati, mi riservo di agire nelle sedi opportune”.




Matrimoni ed eventi privati, mozione all'Ars: "indicare data della ripartenza e più sostegni"

La deputata regionale Daniela Ternullo (FI) ha depositato una mozione all’Ars per chiedere al governo Musumeci di indicare una data per la ripresa delle attività, da discutere in Conferenza delle Regioni. “Con la stagione dei matrimoni e degli eventi privati alle porte sono tante, troppe le incertezze intorno all’intero comparto, tra i più penalizzati dall’emergenza sanitaria. Ho inoltre chiesto che le risorse a sostegno della categoria, incluse nel decreto sostegni, siano incrementate perché insufficienti a coprire il prolungato periodo di blocco. Per molti operatori del settore, è già il secondo anno in cui si registrano enormi difficoltà. Oltre 15 mesi senza una reale prospettiva sono sfiancanti”, spiega la deputata siracusana.
“La Sicilia, per vocazione turistica e per location, prima della crisi era tra le mete più gettonate per matrimoni e altri eventi privati. Basti pensare al fatturato generato: oltre 1 miliardo di euro nel solo 2019. Ecco perché è fondamentale dare certezze all’intera filiera, sia in termini di date che di pronta liquidità da investire per la ripartenza. I ristori attuali sono appena sufficienti a pagare bollette e fornitori”, afferma la prima firmataria della mozione.




La nuova avventura politica di Ciccio Midolo, fondatore di "Draghi People"

Si chiama “Draghi People” ed è il movimento politico che nasce a Siracusa su iniziativa del fondatore Ciccio Midolo. L’ex candidato sindaco ed assessore, lo presenta come “movimento liberal-democratico, europeista e dai valori cristiani”. A giugno si dovrebbe tenere la prima assemblea costituente, per dotare di statuto e programma il movimento politico che, assicura Midolo, “sarà protagonista sin dalle prossime elezioni amministrative e regionali”.
Si guarda già alle alleanze prossime venture, “interlocutori privilegiati saranno Forza Italia ed i partiti centristi”. Nessun accenno alla Lega, di cui Midolo era stato primo alfiere in Sicilia prima della nuova guida del Carroccio che ha portato a nuovi equilibri.




Prestigiacomo accanto ai sindaci in protesta: "Si al riconoscimento delle Zone Franche Montane"

“I tantissimi sindaci dei piccoli comuni siciliani montani sono oggi a Roma per manifestare e chiedere una fiscalità di sviluppo che freni il fenomeno di desertificazione umana ed imprenditoriale di questi territori. La Legge obiettivo approvata dalla Regione Siciliana il 17 dicembre 2019, per il riconoscimento delle Zone Franche Montane, è ancora in attesa di essere applicata. Applicando la legge invece si potrà scongiurare il declino di queste aree dell’Isola ”. Lo dichiara Stefania Prestigiacomo, deputata di Forza Italia, che ha partecipato questa mattina alla manifestazione coordinata dall’Associazione Zone Franche Montane Sicilia e che ha visto la partecipazione anche di 5 sindaci del siracusano (Palazzolo, Ferla, Buscemi, Buccheri e Cassaro).
“La fiscalità di sviluppo è essenziale per compensare l’oggettivo degrado economico subito dai comuni montani della regione siciliana. Il Covid ha fatto esplodere una crisi che era già presente da tempo, ma adesso le comunità delle ‘terre alte’ non ce la fanno davvero più. E’ necessario agire in fretta in modo che la legge sulle Zone franche montane trovi applicazione e sia di aiuto per i nostri territori vessati da una gravissima crisi economica, acuita notevolmente dall’emergenza sanitaria”.