Siracusa. I parlamentari pentastellati: "si ad incontro con esercenti in protesta"

“Confermiamo la disponibilità ad incontrare gli imprenditori ed i commercianti siracusani che in questi giorni stanno protestando, in seguito alle limitazioni introdotte dal recente Dpcm. Vanno ascoltati ed è giusto incontrarli. Non abbiamo avuto difficoltà, quindi, ad accettare l’invito rilanciato dal sindaco di Siracusa”. Lo dicono i parlamentari siracusani del MoVimento 5 Stelle Paolo Ficara, Filippo Scerra, Maria Marzana e Pino Pisani. Al rientro dagli impegni romani, già nel fine settimana, potrebbero incontrare una prima delegazione.
“Adesso abbiamo un elemento significativamente nuovo come il Decreto Ristori. Se ci sarà bisogno di migliorie, presenteremo emendamenti che possano aiutare quelle categorie che oggi si ritengono non tutelate. Da questo punto di vista, sarà importante ascoltare le sollecitazioni che partiranno anche da imprenditori ed esercenti siracusani. Il problema vero, ancora una volta, è rappresentato da quel volume di economia sommersa che proprio perché ‘in nero’ non può pretendere pari dignità. Va detto a tutela di chi si muove sempre dentro il contesto normativo, pur comprendendo le situazioni di necessità”, aggiungono i parlamentari pentastellati.
Quanto al Decreto Ristori, il testo interviene con uno stanziamento di 5,4 miliardi di euro, destinati al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, nonché al sostegno dei lavoratori in esse impiegati.
Tra le principali misure, i contributi a fondo perduto. Le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni li riceveranno con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto Rilancio. La platea dei beneficiari includerà anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro (con un ristoro pari al 10 per cento del calo del fatturato). Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi, mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda in precedenza. L’importo del beneficio varierà dal 100 per cento al 400 per cento di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio.
Viene prorogata la cassa integrazione. Con un intervento da 1,6 miliardi complessivi, vengono disposte ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche. È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.
Viene poi riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza COVID, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021. L’esonero è determinato in base alla perdita di fatturato ed è pari:
al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%; al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.
Credito d’imposta sugli affitti esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato e può così trasformarsi indirettamente in liquidità immediata per tamponare altre necessità, nel momento complicato che si sta attraversando.
La seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le loro attività è cancellata per le categorie interessate dalle restrizioni.
Previste inoltre misure per i lavoratori dello spettacolo e del turismo (indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo; la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo); fondi di sostegno per alcuni dei settori più colpiti (400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator; 100 milioni per editoria, fiere e congressi; 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale; 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali).
Per i lavoratori del settore sportivo, indennità da 800 euro e sostegno allo sport dilettantistico (associazioni e società sportive dilettantistiche). “Ci confronteremo su questo difficile momento che sta attraversando il Paese, sulle richieste e necessità, perchè solo uniti ne usciremo. Ma bisogna essere chiari: nessuno pensi di sfruttare il momento di crisi e difficoltà per becera lotta politica che poi sfocia in violenza”, concludono i parlamentari pentastellati




Bar aperti fino alle 20 e ristoranti fino alle 22: la Regione prepara il decreto

Un disegno di legge con misure ad hoc per la Regione che, pur richiamando i Dpcm nazionali, adotti misure meno restrittive. E’ il provvedimento che il governo Musumeci si appresta ad approvare. Ad annunciarlo, nel corso del suo intervento a Sala d’Ercole, è stato il presidente Nello Musumeci, intervenuto all’Ars sulla situazione epidemiologica dell’Isola. Pur avendo profetizzato un lockdown imminente (nei giorni scorsi aveva detto che il peggio deve ancora arrivare, ndr), il governatore ha anticipato le mosse della sua giunta per non penalizzare da subito le attività commerciali.
Il governo regionale si è riunito ieri sera “per adottare un disegno di legge che richiami nella forma e nella sostanza la legge già approvata dal governo centrale. Se lo ha fatto Bolzano non capisco perché non farlo in Sicilia. Mi auguro che su questo tema si possa trovare la condivisione del parlamento”. Un messaggio forte che punta a coinvolgere tutte le forze politiche con l’obiettivo di dare respiro alle categorie produttive siciliane.
L’intervento sarà “su alcune materie, non su tutte. Penso ai Beni culturali e alcune attività legate al turismo. Il Dpcm – ha aggiunto il presidente della Regione – è stato molto restrittivo e noi abbiamo evidenziato come alcune norme di quel provvedimento, in particolare la chiusura degli esercizi commerciali alle 18, costituisse un serio problema per alcune regioni, cioè per quelle dove il dato epidemiologico non presenta una condizione di grave emergenza e dove il tessuto imprenditoriale ancora può organizzarsi nel rispetto delle linee guide della conferenza Stato-Regioni”.
Da qui la soluzione del ddl proposta dal governo Musumeci: “Lo facciamo senza alcun spirito di rivendicazionismo sterile e inutile. Solo perché su alcune materie noi possiamo intervenire meglio di come possa fare una norma generica che disciplina la realtà territoriale che solo noi conosciamo nella loro specificità”.
Nel corso del suo intervento, il presidente della Regione ha illustrato il lavoro fatto nel corso della scorsa estate per contrastare la diffusione del Covid 19. “Noi non siamo in condizione di emergenza o grave emergenza. Ma non escludiamo lo si possa arrivare con il moltiplicarsi di contagi come in Umbria che nelle ultime settimane hanno superato il 200 per cento. Ma comunque la Sicilia ha rafforzato il proprio sistema sanitario con oltre tremila operatori. Siamo tra le regioni italiane che si sono dotate per prime di tamponi e test sierologici. Abbiamo testato oltre 460mila casi singoli con test molecolari e oltre 250mila con i test sierologici”, ha detto Musumeci.
Infine il presidente della Regione ha affrontato il tema del Recovery Fund che andrà a finanziare progetti di sviluppo per l’Isola. “Sono disponibili oltre 20 miliardi di euro per la Sicilia dal Recovery Fund ma non si conoscono bene particolari e procedure. Da un confronto con il presidente della Conferenza Regioni, Stefano Bonaccini, sappiamo che gli enti locali possono fare pervenire indicazioni entro il 5 novembre. Non sappiamo ancora -ha spiegato – che tipo di progetto va presentato. Abbiamo chiesto ai grossi enti come Terna o Anas se avessero già nei cassetti dei progetti esecutivi pronti e tutti hanno risposto con buoni propositi, ma nessuno ha detto di avere progetti esecutivi pronti. Noi dobbiamo cogliere la straordinaria occasione del Recovery Fund per dare un ruolo alla Sicilia nella grande macroarea del Mediterraneo”.




Siracusa. Per le attività commerciali prorogata esenzione pagamento suolo pubblico

La giunta comunale di Siracusa ha esitato con favore il prolungamento di una duplice misura che vuole alleggerire la pressione fiscale sulle attività commerciali, gravate dai provvedimenti del nuovo Dpcm. Come aveva anticipato l’assessore alle attività produttive, Cosimo Burti, fino al 31 dicembre le attività interessate saranno esentate dal pagamento della Cosap, la concessione del suolo pubblico. Viene anche prorogato l’incremento dell’occupazione di suolo pubblico fino ad un massimo del 50% di quello già occupato.
“Due misure per supportare alcune delle imprese di Siracusa, sottoposte a restrizioni dal dpcm del 24 Ottobre”, commenta il sindaco, Francesco Italia.




La Regione chiede una deroga per apertura ristoranti, Cafeo e Burti (IV): "pieno sostegno"

La Regione ha annunciato, con il suo presidente Musumeci, di voler chiedere al Governo la possibilità di prolungare l’orario di chiusura delle attività di ristorazione. Una linea che trova il supporto del deputato regionale Giovanni Cafeo e dell’assessore comunale alle attività produttive, Cosimo Burti, entrambi di Italia Viva. “L’ultimo DPCM del Presidente Conte, sebbene scaturito da particolari condizioni di necessità e pericolo, rischia di sollevare tensioni sociali e soprattutto di danneggiare categorie fino ad oggi già sottoposte a vincoli e limitazioni onerose”.
“Se il Presidente sosterrà con forza la necessità di applicare una deroga anche in Sicilia, siamo certi che per questa giusta battaglia troverà ampio e trasversale sostegno anche in Parlamento. Non c’è dubbio che l’ultimo DPCM sia nato con forti criticità – concludono Giovanni Cafeo e Cosimo Burti – alcune delle quali ataviche, come l’abitudine di renderlo noto agli amministratori e alle organizzazione di categoria soltanto ex post, ma per risolverle almeno in parte basterebbe cominciare a dare fiducia ai ristoratori, ormai abituati ad applicare con successo i loro efficaci protocolli di sicurezza, spesso più stringenti delle normative nazionali”.

foto dal web




Musumeci introduce il coprifuoco e poi va a Noto per Bocelli: è polemica

Diventa un caso politico la presenza del governatore regionale Musumeci a Noto, ieri sera, in occasione del concerto di Andrea Bocelli. Poche ore prima dello spettacolo, il presidente aveva firmato l’ordinanza che introduce il coprifuoco a partire da oggi e fino al 13 novembre, con drastiche riduzioni negli spostamenti.
Il parlamentare regionale del Pd, Nello Dipasquale, attacca in un video Musumeci “C’è molta preoccupazione, però il presidente della Regione ha deciso di recarsi a Noto per assistere al concerto di Bocelli, insieme all’assessore al Turismo, Manlio Messina. Uno spettacolo finanziato con 200 mila euro. Nel frattempo, le nostre sale di rianimazione sono coperte ed ho avuto notizie di persone, positive al Covid19, rimaste bloccate al Pronto soccorso perché i reparti sono saturi. Ma il presidente va a Noto per il concerto”.




Siracusa. Un parcheggio scambiatore vicino al Mercato Ortofrutticolo: ecco come sarà

Prosegue l’iter verso la realizzazione di un parcheggio scambiatore all’ingresso sud di Siracusa. Il Comune ha acquisito nei giorni scorsi il progetto di fattibilità, da cui emergono una serie di dettagli sull’idea dell’assessorato alla Mobilità e Trasporti, guidato da Maura Fontana. Si tratta  di un’area che si trova a ridosso del mercato ortofrutticolo (a ovest della struttura). 16.320 metri quadrati di cui l’amministrazione comunale ha ottenuto la concessione da parte del Demanio. L’importo previsto ammonta a circa due milioni di euro, fondi di Agenda Urbana, per progetti che possano agevolare la mobilità collettiva, ridurre le emissioni di gas e la concentrazione nell’atmosfera di polveri sottili, in primo luogo le cosiddette Pm10. Il progetto prevede la realizzazione, nel parcheggio, di piazzali, pensiline, una sala d’attesa, la biglietteria, l’Ufficio Informazioni, i servizi igienici, un punto ristoro e, tra le altre previsioni, un impianto di videosorveglianza. Il principale obiettivo è quello di intercettare i flussi dei mezzi gommati extraurbani, prima dell’immissione nella cinta urbana, accesso che poi avverrà da via Columba tramite svincolo a raso dedicato ed uscita sul piazzale retrostante il Mercato Ortofrutticolo.
“Da tale contesto-spiega il progetto di fattibilità-  si snoderà il percorso delle navette ecologiche (bus corti e cortissimi a metano e minibus elettrici) mediante una riorganizzazione di percorsi preferenziali in direzione Nord (centro urbano), Sud (zona balneare) ed Ovest (autostrada).

In prospettiva, l’amministrazione comunale pensa ad un interscambio regolare tra Ortigia, i siti archeologici e le aree di parcheggio con percorsi dedicati, con l’attenzione puntata in questo caso anche sui servizi per i turisti, oltre che per i residenti.




Depuratore consortile, assemblea soci Ias deserta. Cafeo: "Regione attenta solo alle poltrone"

“Come ampiamente prevedibile, l’assemblea dei soci del depuratore Ias di Priolo Gargallo, prevista per oggi, è andata deserta”. Il deputato regionale Giovanni Cafeo (IV) non nasconde il suo rammarico. “Alla luce di quanto accaduto, non può che confermarsi la sgradevole sensazione che al Governo regionale il tema del funzionamento e della gestione dell’impianto, strategico per il nostro territorio e la sua salubrità, non sia poi così fondamentale o per lo meno non lo sia tanto quanto l’individuazione dei ruoli da ricoprire nella governance dell’ente”.
Secondo Cafeo ci sarebbe “il serio rischio di assistere a un’assegnazione di poltrone in applicazione del sempre valido manuale Cencelli in perfetto stile Prima Repubblica, utile per accontentare gli alleati ma in barba ai soli requisiti necessari per la corretta gestione del depuratore, ovvero il merito e la competenza. Se, come credo, alla fine il tutto si risolverà con un’equa suddivisione dei ruoli tra gli esponenti della maggioranza, ci troveremo di fronte all’ennesimo passo falso di questo Governo un’ulteriore zavorra alla già affondata credibilità della poltiica regionale nei confronti dei cittadini siciliani”.




Siracusa. Codice Rosa, uno psicologo al Pronto Soccorso per le donne vittime di violenza

La figura di uno psicologo, che in pianta stabile sia disponibile nel percorso di accoglienza alle donne vittime di violenza che arrivano al Pronto Soccorso tramite Codice Rosa. Un impegno quello assunto dall’Asp di Siracusa anche in vista della definizione delle nuove piante organiche. Ad annunciarlo è la deputata regionale Rossana Cannata, di Fratelli d’Italia, a seguito di un’interlocuzione con i vertici dell’azienda sanitaria provinciale e con la  responsabile del coordinamento violenza di genere e task force interistituzionale. L’idea, spiega la vicepresidente della commissione Antimafia, è quella di incrementare e migliorare, anche sulla scorta delle linee guida regionali, i servizi e l’accoglienza alle donne vittime di violenza in arrivo al Pronto soccorso, nei presidi ospedalieri siracusani.  L’impiego della figura dello psicologo rientra proprio in quest’ottica. “Si tratta di assistenza integrata- prosegue Cannata- con una pluralità, cioè, di istituzioni e servizi in grado di accogliere e tutelare le donne che si trovano in questa condizione. Perché è solo facendo rete – conclude il deputato regionale Rossana Cannata – che si potranno seguire in modo professionale, sicuro e completo le donne vittime di violenza, provando ad arginare un fenomeno che in Sicilia, e a Siracusa, non accenna a diminuire”.




Siracusa. Modifiche regolamento Tari, tagliate alcune agevolazioni: "Mortificante"

Senza Consiglio comunale, decaduto, a Siracusa ne fa le veci il commissario straordinario Giuseppe Di Gaudio. Con una sua recente delibera commissariale, la numero 52 del 30 settembre 2020, ha fatto indispettire gli ex consiglieri di area Forza Italia. Ferdinando Messina, Gianni Boscarino, Federica Barbagallo, Alessandro Di Mauro e Franco Zappalà parlano di “un colpo di spugna”, con modifiche al regolamento della tassa sui rifiuti (TARI) che cancellano “le agevolazioni e le riduzioni introdotte dai consiglieri comunali di Siracusa”.
Per gli azzurri si tratta di una “ulteriore mortificazione alle fasce deboli della comunità siracusana” oltre che di “scortesia istituzionale verso un consiglio comunale che ha introdotto delle misure di premialità verso i cittadini virtuosi”.
Nel dettaglio, con la modifica dell’art.22 del regolamento Tari sono state abrogate le ipotesi di esenzione a persone assistite totalmente dal comune;di esenzione ad associazioni, istituti destinati al ricovero di persone bisognose dal punto di vista economico; e ancora abrogata la riduzione del 5% abitazioni ricadenti nel quartiere di Cassibile; la riduzione del 10% abitazioni ubicate all’esterno del perimetro urbano di Siracusa, Cassibile e Belvedere sprovviste del servizio di spazzamento; riduzione del 20% ai nuclei familiari in cui è presente un minore in affido; riduzione del 20% alle imprese giovanili.
“Colpisce il silenzio assordante di chi, senza Consiglio comunale, dovrebbe vigilare”, chiosano gli azzurri pungolando indirettamente l’amministrazione.




Studenti pendolari, (quasi) nessuno usa i soldi stanziati per rafforzare il servizio di trasporto

Maggiore attenzione deve essere concentrata sul trasporto degli studenti pendolari. Esistono risorse e strumenti subito disponibili per rafforzare il servizio anche nel siracusano e limitare così i rischi di contagio. Dal governo centrale sono stati ripartiti i primi 150 milioni di euro per il trasporto scolastico, stanziati con il decreto agosto, risorse che consentiranno ad esempio di stipulare convenzioni con operatori turistici a sostegno del trasporto pubblico locale. Ma i presidenti di Regione e gli enti locali devono intervenire con le richieste ed i progetti, per aumentare così i mezzi a disposizione e le corse. “Comuni e Regioni possono già operare stipulando convenzioni e progetti. Saranno rimborsati con fondi governativi”, così spiega tra l’altro il parlamentare siracusano, Paolo Ficara (M5s) nell’intervista di seguito.