Europa Verde: Salvo La Delfa e Giovanna Megna i nuovi portavoce in provincia

Nuovi portavoce per Europa Verde-AVS in provincia di Siracusa. Si tratta di Salvo La Felfa e Giovanna Megna, eletti all’unanimità nel corso dell’assemblea provinciale del partito. Succedono a Giusi Nanè e a Marco Bongiovanni, in carica da maggio 2022.
Salvo La Delfa,chimico, docente di scienze, giornalista, fondatore ed ex presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Siracusa, è anche responsabile del progetto Einaudi Ambiente Sostenibile.
Giovanna Megna è, invece, una docente di italiano e storia, attivista, impegnata nel sociale e nel campo dei diritti umani.
“A fronte di un territorio siracusano che presenta diverse fragilità, ingigantite e incancrenite in questi ultimi anni, che peggiorano le condizioni di vita dei cittadini”, hanno dichiarato i copartavoce eletti, “nella provincia si osserva un dinamismo, un attivismo, una solidarietà, una energia che il partito Europa Verde – AVS intende convogliare per produrre effetti positivi e duraturi. Il partito vuole essere proposta, ascolto, vuole creare e rafforzare legami, aprirsi a tutti i cittadini, essere laboratorio di idee che si trasformano in azione”.
Durante l’assemblea provinciale sono stati eletti anche i due rappresentanti della provincia di Siracusa al Consiglio Federale Regionale (Salvo La Delfa e Benedetta Leone) e i quattro componenti dell’Esecutivo Provinciale (Antonella D’Anna, Giusi Nanè, Roberto D’Amico e Marco Trigilia). Giusi Nanè, inoltre, da luglio 2025 fa parte dell’Esecutivo Regionale.
Sono intervenuti all’assemblea provinciale anche il segretario di Sinistra Italiana -AVS, Sebi Zappulla, il segretario provinciale del Partito Democratico, Piergiorgio Gerratana, la consigliera comunale del Partito Democratico, Sara Zappulla, il responsabile ambiente di Sinistra Italiana – AVS, Paolo Tuttoilmondo, e la referente del comitato Stop Veleni, Cinzia Di Modica.
Un plauso per l’esito delle votazioni è stato espresso da parte di Alessandra Minniti e Fabio Giambrone, coportavoce regionale del partito e da Giovanni Romeo, dell’esecutivo regionale, che ha presenziato ai lavori dell’assemblea.
L’assemblea provinciale è stata l’occasione per discutere di problemi e criticità che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti nelle prossime settimane, Tra questi, la riconversione sostenibile del petrolchimico, la gestione dei rifiuti, il servizio idrico integrato, la gestione dei Beni Culturali, Ambientali e Naturali, il Turismo, il caro vita e l’impoverimento dei cittadini, la qualità e la sicurezza nel lavoro, la tutela delle minoranze, la mobilità, il verde pubblico, l’immigrazione e l’emigrazione.




Polveriera centrodestra, Cannata contro tutti: “Studino e vadano oltre gli slogan”

La bufera dentro al Centrodestra siracusano non accenna ad arrestarsi. Materia dello scontro, la sanità con l’accusa del parlamentare Cannata rivolta all’Asp di Siracusa “per gravi omissioni” nella gestione dell’emergenza seguita al rovinoso incendio Ecomac. Da qui, la richiesta di invio ispettori ministeriali.
Una posizione ed un modo di procedere che non sono piaciuti agli alleati di coalizione, a partire dal deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso. Seguito anche da un altro deputato regionale, Carlo Auteri (oggi Dc ma ex FdI) e dal dirigente di Noi Moderati, Peppe Germano.
“Non sono interessato a polemiche di bassa lega: mi interessano i fatti, le responsabilità e la tutela della salute pubblica”, taglia corto Luca Cannata. “La mia richiesta di attivazione di un’ispezione nasce da atti ufficiali e da gravi omissioni, non da valutazioni personali”, argomenta. “Chi sceglie di difendere l’indifendibile, non difende la salute pubblica ma la propria poltrona o quella di un amico. La provincia di Siracusa merita dirigenti che agiscano con umiltà e senso del dovere, non con arroganza e presunzione di intoccabilità. Chi pensa di coprire tutto con difese politiche d’ufficio o con qualche favore di facciata sbaglia indirizzo: la salute è una cosa seria e non si baratta per riconoscenza o appartenenza”, è poi l’affondo che marca in maniera netta l’ormai insanabile frattura tra la preponderante ala cannatiana di FdI e gran parte del centrodestra siracusano. Fatti che avranno una più che probabile refluenza anche su accordi ed alleanze per le prossime tornate elettorali in provincia.
“Invece di studiare i dossier e leggere gli atti, qualcuno preferisce fare propaganda”, dice ancora Luca Cannata rivolto a Gennuso, Auteri e Germano. “Chi parla di ‘allarmismi’ o di ‘offese alle istituzioni’ dimostra solo di non conoscere i fatti o di volerli distorcere. Le mie richieste si fondano su tre note ufficiali, due diffide e altrettanti solleciti regionali rimasti inevasi. È tutto agli atti. Se qualcuno vuole smentire, lo faccia con i documenti, non con gli slogan”.
Il parlamentare meloniano è un fiume in piena. “Chi vuole continuare a coprire l’inefficienza si assuma la responsabilità davanti ai cittadini. Se qualcuno pensa che con attacchi coordinati o intimidazioni mediatiche possa mettermi a tacere, si sbaglia di grosso. Se ritiene che abbia detto qualcosa di non vero, vada pure nelle sedi competenti: io porterò con me gli atti, le carte e le testimonianze di ciò che in questi mesi ho visto e ascoltato”.




Garante per l’Infanzia a Siracusa, appello alle istituzioni regionali del deputato Carta

Un appello accorato alle istituzioni regionali per colmare una lacuna nella tutela dei minori. L’onorevole Giuseppe Carta (Grande Sicilia) ha chiesto la nomina immediata di un Garante per l’Infanzia nella provincia di Siracusa, denunciando “una situazione ormai insostenibile” sul piano della protezione e del monitoraggio dei diritti dei bambini.
“Nonostante le difficoltà legate agli affidamenti, ai ricongiungimenti familiari ed ai percorsi di tutela, Siracusa non dispone ancora di una figura che possa garantire un controllo diretto e tempestivo su queste delicate vicende”, spiega Carta, segnalando anche “casi anomali e gestioni discutibili” che rischiano di danneggiare i minori.
Il deputato regionale sottolinea come in altre realtà siciliane “la figura del Garante sia già stata nominata o sia in corso di nomina”, mentre nel siracusano “manca una supervisione costante, con gravi ripercussioni sui bambini coinvolti in procedimenti familiari complessi”.
Carta annuncia inoltre che lunedì 13 ottobre presenterà un’interrogazione all’Assemblea Regionale Siciliana “per conoscere le ragioni del ritardo nell’arrivo del parere sul regolamento, indispensabile per l’istituzione del Garante”.




Giovanni Cafeo guida i dipartimenti tematici della Lega in Sicilia: tutti i nomi

La Lega in Sicilia entra nella sua fase operativa. Con la nomina dei primi responsabili regionali, prende corpo la macchina dei dipartimenti tematici che costituiranno l’ossatura del partito nell’Isola. A coordinare il progetto è il siracusano Giovanni Cafeo, responsabile regionale dei dipartimenti. “Il nostro obiettivo – spiega – è costruire il partito in Sicilia secondo il modello organizzativo nazionale. La Lega a Roma conta 37 dipartimenti, e noi stiamo costituendo gli omologhi regionali che, a cascata, si radicheranno nei territori”.
Cafeo sottolinea come la nuova organizzazione miri a rendere la Lega una forza dei territori, capace di raccogliere e tradurre in azione politica le istanze dei cittadini. “I dipartimenti – aggiunge – servono a elaborare proposte e a mantenere un ascolto costante su temi specifici. È il nostro modo di costruire un partito che dialoghi con la realtà siciliana e che sappia offrire risposte concrete”.
Tra i nuovi responsabili figurano Salvatore Barbagallo per Agricoltura, Filiera e Cibo, Marzia Mancuso per l’Ambiente, Simone Libro per le Attività produttive, Ketty Molonia per il Benessere degli animali, Massimo Angelico per il settore Carceri e Polizia penitenziaria, Gianluigi Tota per la Difesa, Laura Marsala per la Disabilità e Alessandro Fontanini per l’Economia. A occuparsi degli Enti locali sarà Matteo Francilia, mentre Ester Bonafede seguirà Enti lirici e Teatri. La Gestione faunistica e l’Attività venatoria sono state affidate a Salvatore Russo, la Giustizia a Giuseppe Calabrò, le Infrastrutture e i Trasporti a Valentina La Rocca e l’Istruzione e Scuola a Lilly Fronte. Completano il quadro Sebastiana Giarratana alle Pari opportunità, Giovanni Lo Coco alla Pesca, Vincenzo Monti per Sicurezza e Immigrazione e Mariano Campolo per l’Università.
Con questa rete di delegati, la Lega siciliana punta a rafforzare la propria presenza politica e a instaurare un dialogo costante con i cittadini, le categorie produttive e le istituzioni. Un progetto che, nelle parole di Cafeo, “vuole fare della Sicilia un laboratorio di buona politica, in grado di ascoltare, elaborare e proporre soluzioni reali alle sfide della nostra comunità”.




Giansiracusa, messaggio per Nicita: “Dibattito pubblico, ma su fatti e non speculazioni”

In un quadro politico tormentato da sospetti, liti e accuse è il presidente del Libero Consorzio che prova a riportare la calma. E in merito ai sospetti sollevati dal senatore Antonio Nicita sulla gestione del personale del Libero Consorzio e agli articoli pubblicati da La Civetta di Minerva, invita a riportare tutto il dibattuto sul terreno del merito amministrativo, “anziché su quello delle pretestuose insinuazioni politiche’.
E proprio sul terreno amministrativo, spiega alcune recenti scelte. “Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa è da anni in grave sofferenza per il dissesto finanziario e la drastica riduzione del personale. Sta provando a ricostruire la propria capacità amministrativa nell’interesse esclusivo dei cittadini con gli strumenti previsti dalla legge.
Tra questi, l’unico istituto oggi consentito per rinforzare la struttura organica dell’Ente è quello dello scavalco condiviso, che permette a funzionari, pur appartenenti ad enti diversi (ad esempio Comuni e Provincia), di collaborare senza alcun vantaggio economico per i dipendenti e nell’ambito delle 36 ore contrattuali.
L’avviso esplorativo, pubblicato qualche mese fa ed aperto a tutti i funzionari di tutti i comuni della Provincia di Siracusa e non solo, ha già consentito di acquisire nuove professionalità indispensabili per un Ente da anni in condizioni di paralisi organizzativa”, le parole di Giansiracusa.
Questo era uno dei punti su cui il senatore Nicita aveva puntato le sue attenzioni. “Insinuazioni e sospetti generici senza indicare elementi o fatti verificabili”, li qualifica Giansiracusa.
“Ricordo, peraltro, che la riforma che ha privato le Province della guida politica, generando vuoti di potere e inefficienze, è nata proprio dai banchi del Partito Democratico, che all’epoca si accodò all’onda populista. Quella scelta ha prodotto danni enormi e un evidente indebolimento degli enti intermedi, fondamentali per i Comuni e per i cittadini”, pizzica il presidente del Libero Consorzio
“Oggi più che mai si registra una distanza siderale tra una parte della politica e gli enti locali, una lontananza quotidiana dalle difficoltà reali di sindaci e amministratori, che si trovano soli ad affrontare emergenze e responsabilità.
Una distanza che è stata stigmatizzata anche da un esponente del Partito Democratico, l’on. Spada, nella sua doppia veste di deputato regionale e sindaco, con un suo intervento nel corso dell’ultima seduta dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Parole che fotografano con lucidità una condizione che molti amministratori conoscono bene: quella di dover supplire, con dedizione, alle carenze di una politica distante e spesso distratta. Mi spiace dover affermare che l’onorevole Nicita rappresenta plasticamente questa distanza e la evidente non conoscenza delle dinamiche amministrative locali”.
E Giansiracusa invita il senatore Nicita a un confronto pubblico, aperto e trasparente sui temi del Libero Consorzio. “Ma basato su atti, dati e provvedimenti amministrativi, non su illazioni o sospetti”.




Cannata (FdI) chiede l’invio di ispettori all’Asp. “Gestione emergenza Ecomac da rivedere”

Il parlamentare Luca Cannata (FdI) ha trasmesso nella giornata di ieri una formale richiesta di attivazione di un’indagine ispettiva e delle procedure disciplinari nei confronti della Direzione Generale dell’Asp di Siracusa. “Viviamo in una delle aree industriali più complesse d’Europa. In un territorio ad alto rischio ambientale come quello del polo petrolchimico siracusano, la tutela della salute pubblica deve essere garantita da istituzioni sanitarie all’altezza, efficienti, trasparenti e reattive. Purtroppo, non è questo il caso”, attacca l’esponente di centrodestra. La sua nota è stata inviata alla Presidenza della Regione Siciliana, all’assessorato regionale alla Salute e al Ministero della Salute.
Per Cannata, la gravità della situazione sarebbe ulteriormente amplificata dalla specificità territoriale della provincia di Siracusa collocata all’interno di un’area industriale ad alto rischio ambientale, già oggetto di attenzione da parte delle autorità nazionali per i livelli di inquinamento e per le emergenze sanitarie ricorrenti. In questo contesto ad alta criticità, la piena operatività, reattività e trasparenza dell’Azienda Sanitaria Provinciale rappresentano un presidio essenziale per la tutela della salute pubblica. “Le disfunzioni e le omissioni riscontrate – sottolinea – risultano pertanto ancor più allarmanti, perché dimostrano una carenza di preparazione e coordinamento che, in caso di incidente industriale su larga scala, potrebbero determinare conseguenze gravi e irreparabili per la popolazione esposta”. Il riferimento è alla gestione della vicenda Ecomac.
“E’ una decisione che arriva dopo mesi di richieste, solleciti e gravi omissioni culminate nella gestione dell’emergenza ambientale seguita all’incendio del 5 luglio all’impianto Ecomac di Augusta”, spiega il parlamentare di FdI. “Nonostante le rilevazioni ufficiali trasmesse da Arpa Sicilia che hanno evidenziato valori allarmanti di diossine, furani e Ipa nell’aria e nel suolo, l’Asp di Siracusa non ha fornito comunicazioni ufficiali tempestive, non ha attivato protocolli sanitari strutturati, e non ha risposto adeguatamente alle richieste istituzionali, lasciando cittadini e amministratori in un vuoto informativo inaccettabile – conclude il parlamentare FdI – La salute dei cittadini viene prima di tutto. In una zona come la nostra l’Asp dovrebbe essere un presidio di eccellenza, non un nodo opaco e inefficiente. Ho ritenuto doveroso, nel mio ruolo parlamentare, chiedere l’attivazione immediata di una verifica ispettiva per accertare eventuali responsabilità e sollecitare l’adozione di misure correttive urgenti. Un territorio ad alto rischio ambientale come la provincia di Siracusa ha bisogno di una sanità all’altezza della sfida, Lo dobbiamo alle famiglie che vivono ogni giorno con l’ansia di un’esposizione invisibile. Lo dobbiamo alla verità, alla trasparenza, alla salute pubblica”.




Ecomac e l’affondo di Cannata, il centrodestra siracusano si divide. “No delegittimazioni”

Il duro affondo del parlamentare Luca Cannata (FdI) che ha chiesto ispettori all’Asp di Siracusa per verificare la gestione dell’emergenza Ecomac del luglio 2025, compatta il centrodestra…ma non sulle sue posizioni. Non è la prima volta che succede e che emerge, quindi, la profonda spaccatura tra il vice presidente della Commissione Bilancio e le altre anime del centrodestra siracusano. Si legge così la posizione assunta dal deputato regionale Dc, ed ex Fdi, Carlo Auteri. “Il lavoro del Dg Alessandro Caltagirone si distingue per la sua capacità di rinnovare e innovare il sistema sanitario locale, un impegno che ha portato a miglioramenti concreti per i cittadini di Siracusa. Mi stranisce che, al contrario, la stessa attenzione non sia stata riservata in passato, quando, purtroppo, sono emerse criticità gestionali non affrontate in tempo utile”, punge rispolverando episodi forse riconducibili al precedente management. Di sicuro, netta è la difesa dell’attuale. “Dal suo insediamento, Alessandro Caltagirone ha introdotto una serie di iniziative importanti – evidenzia Auteri – come la ristrutturazione del pronto soccorso, la digitalizzazione dei servizi sanitari e il lancio di nuovi progetti a sostegno della salute mentale, tutti finalizzati a garantire maggiore efficienza e risposte tempestive alle necessità del territorio. Questi passi sono stati accolti positivamente dalla cittadinanza, che ha visto finalmente un’Asp che risponde alle reali esigenze di chi vive e lavora nel siracusano”. Il deputato Ars stigmatizza il fatto che l’attivazione di un’indagine ispettiva in questo momento potrebbe sembrare strumentale, visto il rinnovo della rete ospedaliera, ma ritiene non siano questi i passi che spingono il parlamentare nazionale di FdI a intervenire. “C’è ancora molto da fare prima di poter parlare di una sanità a misura di paziente, è vero, ma è anche vero che rispetto a quando l’Asp era alle prese con problematiche che non venivano mai risolte in modo concreto, oggi abbiamo un dirigente che ha saputo dare nuova linfa all’organizzazione sanitaria. È interessante notare come, in un periodo in cui la provincia di Siracusa stava vivendo una fase critica sul piano sanitario, non si siano registrate richieste di intervento o sollecitazioni da chi oggi solleva delle polemiche, nonostante il supporto che veniva dato proprio dalla Direzione Generale…”. Sospetti, in scontro tra Auteri e Cannata che ha origini antiche.
Anche un altro deputato regionale, Riccardo Gennuso, si schiera a difesa dell’operato dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. “”Le dichiarazioni dell’On. Luca Cannata sulla presunta inerzia dell’Asp rispetto alla zona industriale rappresentano un esempio di polemica infondata e dannosa per il territorio. È bene ricordare che lo stesso On. Cannata ha inviato una richiesta di chiarimenti all’Azienda sanitaria a luglio 2025, ricevendo una risposta formale e circostanziata poco dopo. Non ci risulta che si sia più occupato della situazione, mentre l’Asp ha continuato a lavorare con serietà coordinandosi con Prefettura, Sindaci e Arpa ed informando l’Assessorato regionale della Salute. Tutte le attività svolte (campionamenti, monitoraggi ambientali e azioni di prevenzione sanitaria) sono state rendicontate ai primi di ottobre all’Assessorato, in modo trasparente e documentato. Sostenere oggi che l’Asp non abbia agito significa ignorare i fatti o, peggio, travisarli per fini politici”. Considerazioni che spingono ancora oltre l’esponente di Forza Italia. “L’On. Cannata – dice Gennuso – prima di lanciare accuse e chiedere ispezioni, dovrebbe informarsi sulle procedure messe in atto e sui fatti concreti e dovrebbe rispettare il lavoro di chi ogni giorno garantisce la salute pubblica in condizioni difficili. Le istituzioni non si difendono con i proclami ma con il rigore e la competenza: due elementi che l’Asp di Siracusa ha dimostrato di avere, e che dovrebbero essere riconosciuti anche da chi, per ruolo parlamentare, dovrebbe contribuire a costruire fiducia verso le istruzioni e non seminare panico e sfiducia”. Da Forza Italia Siracusa, piena fiducia nell’operato dell’Azienda Sanitaria e della sua Direzione Generale. “Hanno agito con tempestività e responsabilità, mantenendo costante interlocuzione con la Regione e con gli enti di controllo. Invitiamo pertanto l’On. Cannata a non alimentare allarmismi e a mantenere un approccio più costruttivo e informato: i cittadini meritano chiarezza, non polemiche”.
Per Noi Moderati fa sentire la sua voce il consigliere nazionale Peppe Germano. “L’attacco dell’on. Cannata è ingiusto e non corrisponde alla realtà dei fatti. La gestione dell’emergenza Ecomac è stata tempestiva, coordinata e trasparente, con il coinvolgimento di Prefettura, Arpa, Vigili del Fuoco e Comuni interessati. Inoltre il coordinamento dei tavoli tecnici del Prefetto è stato a garanzia del lavoro di tutte le istituzioni. Pertanto mi auguro che l’on. Cannata non voglia mettere in discussione anche il lavoro egregiamente condotto dalla Prefettura.
Il direttore Caltagirone ha guidato un’azione chiara e documentata, nel pieno rispetto del principio di precauzione e della salute pubblica”.
Germano ricorda come, sotto la guida dell’attuale dg, l’Asp di Siracusa abbia avviato un percorso di rinnovamento concreto ed elenca: attivazione di ambulatori di prossimità per le fasce più deboli; maggiore dialogo con i cittadini e con i sindaci del territorio; trasparenza amministrativa e tracciabilità delle decisioni; iniziative di umanizzazione della sanità pubblica, con l’impegno a “non lasciare nessun cittadino insoddisfatto”.




Querelle Nicita-Carta, duello senza confini tra Partito Democratico e Grande Sicilia

Il segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana, entra nella bagarre in corso tra il Partito Democratico e Grande Sicilia. E attacca il deputato regionale Giuseppe Carta, autore – a suo giudizio – “di accuse minacciose, peraltro incomprensibili, a persone a caso legate al Pd provinciale su questioni del tutto indipendenti da atti amministrativi, in una evocazione del così fan tutti”.
Gerratana legge nell’atteggiamento di Grande Sicilia un “maldestro tentativo di fare di tutta l’erba un fascio e di intimorire il Pd della provincia di Siracusa, che da una simile reazione trae invece ulteriore convincimento per andare avanti nella sua richiesta di trasparenza. Sul piano politico, la risposta dell’On. Carta, che peraltro chiama a sua difesa altri sindaci, come già fatto sulla vicenda Tmb, vicenda tuttora aperta, rivela che il senatore Nicita ha, ancora una volta, colto nel segno”.
Nelle ore scorse, l’esponente Pd aveva posto il tema della possibile sussistenza di “relazioni politiche trasversali sistemiche e ripetute che si estendono a scelte di Enti locali in diverse materie” e sulle quali “il Pd intende accendere un faro in questa provincia, per verificarne la sussistenza e la natura”.
Parole che chiamano la nuova replica di Grande Sicilia che esprime piena solidarietà all’onorevole Giuseppe Carta. Manuel Mangano, commissario costituente di GS, non ha dubbi. “So bene che sa perfettamente distinguere tra fatti oggettivi inconfutabili e ricostruzioni di parte tese a suggestionare l’opinione pubblica. Se il Pd Siracusa annuncia querele, Grande Sicilia sarà al fianco di Carta, certi che saprà difendersi come sempre ha fatto, in tutte le sedi, comprese quelle giudiziarie, dimostrando anche in questo caso la solidità delle sue affermazioni”. Mangano solleva poi interrogativi precisi sulle questioni sollevate dal Partito Democratico. “Non mi pare proprio che l’assunzione di una consigliera nello stesso Comune in cui esercita il ruolo elettivo di rappresentante del popolo, possa essere derubricata, come asserito improvvidamente dal segretario Gerratana, a questione del tutto indipendente da atti amministrativi”. Il Commissario di Grande Sicilia entra poi nel merito delle contestazioni: “È certamente un atto amministrativo (oltre che politico) impugnare al Tar l’autorizzazione concessa per la realizzazione di impianti fotovoltaici o tacere su progetti per costruire impianti di smaltimento/trattamento rifiuti”, invitando il Pd siracusano a “chiarire con trasparenza quali sono le ‘questioni indipendenti da atti amministrativi’ a cui si riferisce”.
La nota di Mangano si sofferma poi su di un elemento temporale che non passa inosservato. “Le vicende su cui si vorrebbe censurare l’operato dell’On. Carta sono tutte datate nel tempo e vengono rispolverate ciclicamente per mancanza di argomenti. Faccio un cattivo pensiero: è davvero singolare che questi attacchi seguano l’elezione del presidente del Libero Consorzio e soprattutto la nomina del Consiglio di Sorveglianza della società Aretusacque, avvenute, ricordo a me stesso, con ampie maggioranze dei sindaci della provincia di Siracusa”.
Mangano serra le fila. Grande Sicilia va avanti a testa alta in provincia di Siracusa, spiega. E il partito non avrà esitazioni nel porsi a difesa del suo deputato regionale.




Grande Sicilia e Pd, è scontro. Zappulla: “Dietro chi scrive si nascondono ombre del passato”

“Da settimane il gruppo Grande Sicilia è al centro di un assedio mediatico mirato e costruito per tentare di indebolire la sua credibilità politica e personale. Un’operazione che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e che si alimenta di insinuazioni, illazioni e letture distorte dei fatti, e che prende forma subito dopo l’elezione dei vertici di Aretusa Acque”. È quanto dichiara Marco Zappulla, assessore alle Risorse Umane del Comune di Siracusa, in risposta alle polemiche sollevate in questi giorni. Proprio ieri il senatore Antonio Nicita ha parlato di “un quadro fitto di relazioni, scambi di personale, mobilità e incarichi tra i Comuni della provincia di Siracusa, fino al Libero Consorzio provinciale, che merita di essere ricostruito e chiarito in ogni dettaglio”. Secondo Nicita, negli ultimi mesi si sarebbe delineata una situazione “talmente articolata da risultare difficile da seguire”, caratterizzata da concorsi pubblici con graduatorie più volte corrette in autotutela, da cui attingerebbero diversi Comuni, ma con assunzioni seguite rapidamente da trasferimenti verso altri enti”, ritenendo necessario avviare una una ricostruzione approfondita delle ‘mappe di relazione’ tra enti, persone e incarichi, “per verificare se si tratti di coincidenze amministrative o del frutto di intese politiche e personali orientate alla gestione del consenso e alla spartizione di posizioni”. L’assessore alle Politiche Sociali di Siracusa, Marco Zappulla replica mettendo in evidenza alcuni aspetti. “Da settimane il gruppo Grande Sicilia è al centro di un assedio mediatico mirato e costruito per tentare di indebolire la sua credibilità politica e personale- la sua premessa- Un’operazione che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e che si alimenta di insinuazioni, illazioni e letture distorte dei fatti, e che prende forma subito dopo l’elezione dei vertici di Aretusa Acque”. “È inquietante-prosegue- l’atteggiamento del Partito Democratico, dove spuntano, alle spalle di chi scrive, le ombre del passato, che preferisce sollevare sospetti con logiche e metodi che pensavamo superati. Un modo di fare politica che tenta di trasformare il dibattito in un attacco personale anziché in un confronto sui temi e sugli atti”, prosegue Zappulla. L’assessore rivendica la correttezza dell’operato dell’amministrazione: “Da assessore alle Risorse Umane del Comune di Siracusa affermo con assoluta certezza che ogni procedura è stata svolta nel pieno rispetto della legge, dei regolamenti e dei principi di trasparenza. Gli atti sono pubblici, verificabili e lineari. Chi parla di irregolarità mente e lo fa con un preciso obiettivo politico: delegittimare – annuncia Zappulla – Il confronto politico non può trasformarsi in un tentativo di distruggere persone e percorsi. Per questo motivo, il gruppo Grande Sicilia si tutelerà in tutte le sedi competenti per difendere la dignità delle donne e degli uomini che lo rappresentano e che da settimane subiscono attacchi inaccettabili”. L’assessore conclude con un appello al Partito Democratico: “Invito il Partito Democratico a richiamare i propri rappresentanti più autorevoli, a fare uscire i veri istigatori e i promotori di odio e rabbia, invitandoli a un atteggiamento di rispetto verso la politica e verso le istituzioni del territorio, e a promuovere, con interventi istituzionali, invece, un clima di collaborazione e convivenza istituzionale, nel capoluogo come in tutta la provincia”. Anche il deputato regionale Giuseppe Carta, nelle scorse ore, ha rispedito al mittente le accuse mosse dal senatore Nicita. “Condivido la necessità di fare luce- ha detto Carta- e sono pronto a sottoscrivere la richiesta del senatore Nicita per l’incontro istituzionale in Prefettura ma anche a collaborare per la ricostruzione del quadro delle assunzioni e mobilità sul quale richiede chiarezza, a partire da quanto accade proprio in casa Pd”.




Scerra: “Governance Adsp, Siracusa sia alla pari rispetto ad Augusta e Catania”

“Ho presentato alla Camera dei deputati una proposta di legge che mira a colmare un’evidente disparità di trattamento nella governance dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, restituendo al capoluogo Siracusa il ruolo che spetta nel processo decisionale sulle politiche di sviluppo portuale”. Lo annuncia il parlamentare siracusano Filippo Scerra (Movimento 5 Stelle), primo firmatario della proposta di modifica all’articolo 9 della legge 84/1994, che disciplina la composizione dei comitati di gestione delle Autorità di Sistema Portuale.
“Dopo la positiva inclusione del Porto Grande e della rada di Santa Panagia nell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale – prosegue Scerra – è consequenziale ora che Siracusa, città capoluogo e snodo marittimo strategico per il Mediterraneo, abbia pari diritto di voto ed espressione rispetto ai componenti di Augusta e Catania. La mia proposta di legge interviene proprio per sanare questa disparità per i capoluoghi di Provincia, e interviene anche per assicurare diritto di rappresentanza ai comuni siciliani e sardi i cui porti sono inseriti nei sistemi portuali, come Pozzallo presso l’Autorità di Sistema della Sicilia Orientale”.
Il provvedimento intende rafforzare la partecipazione territoriale e promuovere una gestione equilibrata e trasparente dei porti italiani.
“È un atto di equità istituzionale oltre che un passo necessario per valorizzare il potenziale economico e logistico di Siracusa e del suo porto, come anche di Pozzallo, le cui infrastrutture portuali sono essenziali per il rilancio produttivo e turistico della Sicilia orientale”, conclude Scerra.