Refezione scolastica, il servizio non parte ancora. Il Pd: “Inaccettabile ritardo”

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa critica il disservizio che colpisce le famiglie siracusane. “E’ iniziato l’anno scolastico ma il servizio mensa non è ancora attivo. Si tratta di un fallimento che poteva e doveva essere evitato”, segnalano Milazzo, Greco e Zappulla. “È chiaro che la gara andava indetta per tempo ma così non è stato. Ed è paradossale che il servizio non sia ancora partito, nonostante la proroga tecnica, peraltro anch’essa tardiva, a seguito della disponibilità del gestore uscente a garantire la continuità del servizio”, dicono i tre consiglieri.
Il Pd chiede spiegazioni a Palazzo Vermexio. “È inaccettabile che si arrivi sempre in ritardo, costretti a rincorrere soluzioni tampone e proroghe tecniche che non garantiscono stabilità. La refezione scolastica non è un favore che il Comune concede, ma un diritto essenziale per le famiglie e per i bambini. Non è più tollerabile che ogni anno si ripeta lo stesso copione fatto di improvvisazione e disorganizzazione”.




L’allarme: “Sicurezza a scuola, emergenza dimenticata. Dati sconfortanti”

“Il crollo parziale avvenuto nell’androne della sede di via Polibio dell’Istituto Alberghiero di Siracusa, riporta in primo piano il tema della sicurezza delle sedi scolastiche siciliane. Non è neanche trascorso un mese dall’inizio dell’anno scolastico che già dobbiamo fare i conti con la prima problematica. Purtroppo, la sicurezza degli edifici scolastici è la più classica delle emergenze ignorate, in Sicilia”. Lo dice il deputato regionale Carlo Gilistro che, nel corso dell’ultimo anno, è più volte intervenuto in Ars per chiedere l’attenzione del Parlamento siciliano verso le scuole. Di fronte alla distrazione dell’Aula, Gilistro si è anche presentato indossando un elmo giallo da cantiere.
“Stando ad alcuni dati disponibili ed elaborati da fonti sindacali negli anni scorsi, solo il 21,5% delle scuole siciliane ha la certificazione di agibilità; secondo altre stime, 7 scuole su 10 ne sarebbero prive (2.952 scuole su 4.173 totali) . Sul piano antisismico, solo lo 0,4% degli edifici ha visto interventi di adeguamento, ed appena il 6,8% è progettato secondo le norme antisismiche. Questo è inaccettabile”, sottolinea Gilistro.
“E il problema – aggiunge – è che non esiste un database aggiornato, per provincia o per regione. Quindi è anche difficile capire la situazione reale, oltre alle stime. Capirete che è assurdo, come giocare alla roulette russa. Proprio per questo, da un anno chiedo l’apertura di un censimento regionale, con audizione in commissione e stanziamento straordinario: la vita dei ragazzi non può aspettare mille scartoffie. Il paradosso, poi, è che senza determinate certificazioni, le nostre scuole rimangono fuori da preziose fonti di finanziamento europee per l’efficientamento energetico. Non possono partecipare ai bandi e quindi restano nella loro arretratezza. Mi chiedo, cosa aspetta il governo ad intervenire?”.




Nel corteo siracusano per Gaza presenti tre deputati nazionali e regionali

Tra i circa duemila manifestanti che questa mattina hanno sfilato in corteo a Siracusa c’erano anche il parlamentare Filippo Scerra (M5S) e i deputati regionali Tiziano Spada (Pd) e Carlo Gilistro (M5S). “Sono presente alla manifestazione per rappresentare il Partito Democratico e portare avanti un’idea di pace, contro il silenzio inspiegabile del Governo nazionale”. ha sottolineato Spada. “Vogliamo ribadire l’assurdità di questo genocidio portato avanti dalla follia di Netanyahu che sta devastando la popolazione palestinese e distruggendo il futuro dei bambini. Siamo scesi in piazza, insieme ai giovani, ai sindacati e alle associazioni presenti sul territorio per lanciare un messaggio di pace chiaro: questa guerra assurda deve finire subito. Continueremo a farci sentire fino a quando chi rappresenta l’Italia all’estero non sceglierà finalmente di fare altrettanto”.
Il parlamentare Filippo Scerra ha voluto sottolineare che “non è vero, come invece dice il ministro Tajani, che il diritto internazionale conta fino ad un certo punto. Questi ragazzi, queste persone che in tutta Italia oggi sono scese in piazza – spiega Scerra – dimostrano che non solo contano le regole che disciplinano i rapporti tra le Nazioni ma anche che c’è forte bisogno di dare valore pieno a parole come rispetto, umanità, pace. Si sta consumando un genocidio e il nostro governo ha deciso di stare dalla parte della negazione e del silenzio complice. E quella è la parte sbagliata della Storia. Si fermi questo conflitto!”.
Gilistro, invece, evidenzia come “la tragedia di Gaza ha risvegliato le coscienze e sta facendo riscoprire a milioni di italiani il valore della partecipazione. Non si scende in piazza solo per chiedere la fine di un conflitto in una terra lontana. Si sfila, si protesta pacificamente per spiegare ai governi autoritari che questo non è il loro tempo. Libertà e democrazia sono valori irrinunciabili”.




Stoccaggio rifiuti ad Augusta, Gilistro (M5S): “Bene stop della Regione, perplessità sull’iter”

Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, commenta con favore lo stop sull’autorizzazione per un impianto di stoccaggio rifiuti nel porto di Augusta, per quanto temporaneo. “Bene il passo indietro della Regione. Già ad agosto scorso avevo chiesto la sospensione dell’iter ed evidentemente avevamo visto giusto”, scrive in una nota. “Lo stop al procedimento autorizzativo – prosegue Gilistro – non scioglie però i dubbi che avevamo avanzato sul percorso seguito sino a quel momento, in specie per il silenzio-assenso di qualcuno degli enti coinvolti che è valso come parere positivo”.
Rumoreggiano anche i consiglieri comunali di Augusta del M5S. “E’ paradossale, anzi sconcertante, leggere oggi le parole di soddisfazione del Sindaco Di Mare”, dicono Blanco e Suppo. “Il Comune di Augusta prima ha disertato le Conferenze dei Servizi, senza esprimere alcuna valutazione, permettendo così che, per la regola del silenzio-assenso, l’assenza valesse come parere positivo. E adesso invece gioisce per la sospensione e annuncia di procedere ancora attraverso il Tar. Alla fine bastava fare prima quello che è stato fatto, incomprensibilmente, solo dopo”. W annunciano una interrogazione “per avere chiarimenti sulla vicenda”.




Versalis imbocca la strada della transizione. Cannata (FdI): “Siracusa capofila di nuove produzioni”

La riconversione degli impianti Eni Versalis procede a spron battuto tra Priolo e Ragusa. Il sito siracusano, come è emerso nel corso di un recente vertice regionale, procede spedito ed anche con un certo vantaggio sul cronoprogramma che condurrà alla nuova vita green dell’impianto, destinato con un investimento di circa un miliardo, a produrre biocarburante e riciclo chimico della plastica.
“Seguo sin dall’inizio, ai tavoli ministeriali presso il MIMIT, la sfida della riconversione industriale di Versalis. Oggi, dai dati aggiornati sullo stato dei lavori, emerge con chiarezza che il percorso avviato sta dando risultati concreti: la Sicilia può diventare modello nazionale di sviluppo sostenibile”, dice il deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata. “Con il Ministro Adolfo Urso e l’impegno del Governo Meloni – aggiunge – è stato reso possibile un investimento complessivo vicino al miliardo di euro sul territorio siciliano. Gli accordi siglati al Mimit, con Regione Siciliana, enti locali e parti sociali, hanno consentito di puntare ad anticipare il completamento della bioraffineria di Priolo da maggio 2029 a dicembre 2028”.
“Il dato più rilevante – spiega Cannata – è la piena tutela dei lavoratori: nessun ricorso agli ammortizzatori sociali per i dipendenti diretti e attenzione all’indotto, che rappresenta una parte fondamentale del tessuto economico locale, con un programma dedicato alla riconversione e alla formazione dell’indotto”. Il progetto non si limita alla riconversione ambientale, ma punta a ridisegnare il volto del territorio: riduzione della CO₂, con biocarburanti in grado di ridurre tra il 60% e il 90% le emissioni sul ciclo di vita, sviluppo delle filiere agricole a servizio dei carburanti bio, sviluppo della chimica circolare con il progetto del primo impianto industriale di riciclo chimico in Italia. “Siracusa sarà capofila – aggiunge Cannata – di una catena produttiva che potrà rafforzare anche altri settori economici della Sicilia. Questi risultati sono frutto di una strategia chiara: coniugare occupazione, tutela ambientale e rilancio industriale. La Sicilia non resta ferma: diventa laboratorio di una transizione green che guarda al futuro e dà nuova forza ai territori”.




Trigona, il Consiglio comunale di Noto si muove unito. “Servono impegni precisi”

La Conferenza dei Capigruppo a Noto trova unità trasversale sul tema della sanità e la difesa del Trigona. “Nessuna maggioranza e nessuna opposizione: andremo tutti uniti”, è il messaggio emerso con chiarezza al termine dell’incontro.
Le ultime rassicurazioni arrivate da Palermo – pronto soccorso attivo 24 ore al giorno, incremento dei posti letto nei reparti di medicina, chirurgia generale, cardiologia ed il mantenimento di ortopedia – non sono giudicate sufficienti.
“Apprezziamo la buona volontà, ma servono impegni scritti e formali. A nulla valgono i comunicati che cambiano versione in pochi giorni. La clausola sul mantenimento di ortopedia al Trigona va reinserita, insieme alle unità operative che garantiscono il pronto soccorso h24 e la piena funzionalità degli altri servizi”, convengono i capigruppo consiliari netini.
La conferenza ha pertanto delineato un percorso in tre fasi. Il primo step è l’organizzazione di un vertice allargato ai sindaci ed ai consigli comunali della zona sud (Noto, Avola, Rosolini, Pachino, Portopalo) e della zona montana (Palazzolo e Canicattini); subito dopo verrà convocata una seduta aperta, con la richiesta di partecipazione dell’assessore regionale Daniela Faraoni, del direttore generale Asp Caltagirone, dei cinque deputati regionali della provincia e del presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa; infine, una delibera del Consiglio provinciale da portare a Palermo con un mandato unitario.
“Il diritto alla salute riguarda tutti e solo con una strategia comune, al di là degli schieramenti, potremo difendere i servizi sanitari del nostro territorio e dell’intera zona sud”, spiegano i capigruppo Livia Cassar Scalia, Aldo Tiralongo, Giovanni Campisi, Vincenzo Tanasi, Giovanni Lorefice e Salvo Cutrali.




Spada (PD) e la solidarietà solitaria a La Vardera (CC). “Rompere l’isolamento”

Il deputato regionale Tiziano Spada (Pd) ha concluso il suo intervento in Sala d’Ercole, ieri sera, portando la sua solidarietà ad Ismaele La Vardera. “L’isolamento politico cui è sottoposto, rischia di compromettere la nostra azione”, le parole di Spada. Secondo il quale, con le denunce dell’esponente di Controcorrente su Demanio e concessioni balneari, “si è aperto un vaso di Pandora”. Spada ha poi concluso stimolando una posizione dell’Ars a sostegno dell’iniziativa e della legalità.
La Vardera ha voluto ringraziare Spada “per le parole forti di estremo e sincero sostegno”. Nel messaggio pubblicato sulle sue pagine social ha anche sottolineato come siano state, quelle del deputato Pd, “parole pesate di un collega di un altro partito che aprono spiragli importanti che fanno bene”.




Augusta, verso le Amministrative 2026: FdI conferma il sostegno a Giuseppe Di Mare

Piena fiducia e sostegno convinto a Giuseppe Di Mare. È la linea votata all’unanimità dal direttivo cittadino di Fratelli d’Italia ad Augusta, riunitosi ieri sera con un unico punto all’ordine del giorno: le Amministrative 2026.
Il partito ha confermato il sindaco uscente come “naturale candidato sindaco”, nel segno della continuità e della stabilità amministrativa.
“Condividiamo e sosteniamo l’operato del primo cittadino – si legge nella nota diffusa a margine della riunione –. In questi anni l’amministrazione Di Mare ha dato una svolta ad Augusta dopo una lunga stagione difficile: dalle manutenzioni attese da tempo al recupero degli spazi pubblici, fino al rafforzamento del brand cittadino e all’avanzamento dell’iter per la depurazione, ormai giunto alla fase cruciale. Si è aperta davvero la strada a una vocazione turistica e balneare”.
Il direttivo FdI ha sottolineato anche i progressi nei servizi e la capacità del sindaco di “interlocuzione con i livelli istituzionali regionali e nazionali” che hanno riportato Augusta al centro dei tavoli decisionali.
Determinante, secondo il partito, anche l’attitudine di Di Mare a “fare squadra” con gli alleati. “A lui va riconosciuto il merito di essere un uomo di squadra. Ci attendono sfide decisive sul porto, sul turismo e sull’attrazione di investimenti. Augusta deve consolidare la crescita avviata e aprire una nuova stagione di opportunità per cittadini e imprese”.
Con la conferma ufficiale di Fratelli d’Italia, la coalizione si prepara dunque a stringere le fila in vista della sfida elettorale del 2026.




Sanità,Gilistro (M5S): “Marcia indietro sul Trigona di Noto, errore evitato”

“Le nostre immediate rimostranze, culminate nel voto negativo alla proposta rete ospedaliera regionale, hanno portato il Dipartimento regionale della Sanità a rivedere le scelte strategiche che erano state adottate per il Trigona di Noto. La nuova riorganizzazione avrebbe infatti penalizzato ulteriormente il prezioso presidio sanitario della zona sud, finendo ancora una volta per assicurare più servizi al Di Maria di Avola. Un errore marchiano e talmente evidente che, non appena lo abbiamo segnalato la settimana scorsa, adesso sono tutti tornati indietro sui loro passi”. Così il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S), dopo la correzione della decisione iniziale che voleva privare Noto del Pronto Soccorso attivo h24 e del suo importante reparto di Ortopedia.
“Riconosco all’assessora Daniela Faraoni l’attento intervento nel correggere alcune evidenti storture. La sanità è di tutti e tutti i cittadini della provincia di Siracusa devono poter aver accesso ai servizi ed alle cure, magari anche di prossimità, senza chilometri per raggiungere un pronto soccorso. Ne discuteremo comunque in Commissione Sanità, dove noi dell’opposizione avevamo già anticipato la richiesta di audizione dell’assessore sul caso Siracusa”, aggiunge Gilistro.
“Bene anche l’annuncio del ritorno al Trigona dell’Unità operativa di Ortopedia. Apprendiamo adesso che si era ragionato di un trasferimento temporaneo, per consentire i lavori finanziati dal Pnrr. Eppure, a rileggere alcune dichiarazioni della settimana scorsa, si ha la sensazione che il tentativo fosse quello di un trasferimento definitivo che avrebbe privato il Trigona di Noto di uno dei reparti di eccellenza, peraltro riconosciuta anche da Agenas. Rimangono i nostri dubbi sulla compatibilità di un sistema di Ortopedia diffusa tra Avola e Noto. Ed anche su questo chiediamo chiarimenti”, aggiunge il deputato cinquestelle.
“Un ringraziamento al raggruppamento Sud del M5S di Siracusa che ieri mattina ha dato vita ad un sit in all’ingresso del Trigona, a difesa della sanità pubblica”, conclude Gilistro.




Deputato supplente, al voto martedì. Cirone Di Marco (Pd): “Gioco di potere”, Gennuso (FI): “Più spazio ai territori”

La polemica è già divampata, anche all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana, il voto previsto per ieri è slittato, forse alla prossima settimana. Riguarda la norma che introduce il cosiddetto deputato supplente, fortemente criticata dall’opposizione e che incontrerebbe qualche divergenza di vedute anche all’interno della maggioranza. In realtà, la riforma va votata dal Parlamento nazionale, richiede, tuttavia, un passaggio anche dal parlamento siciliano per la modifica dello statuto necessaria. Con il “si” alla norma, un deputato regionale che diventa assessore viene sostituito dal primo dei non eletti. Marika Cirone Di Marco, storica dirigente del Pd ed ex deputata regionale non nasconde il proprio rammarico. Affida ai suoi social un’analisi fuori dai denti. “Si sente l’acquolina carezzare i palati dei deputati e del governo nel momento in cui prevedono di poter arrivare ad ampliare i posti da occupare e di migliorare le performances delle loro cordate- la sua premessa-  La norma su cui la convergenza e’ naturalmente massima consentirebbe di sostituire con il primo dei non eletti delle varie liste i deputati chiamati a coprire il ruolo di assessori regionali, il che consentirebbe di aggiungere ai deputati divenuti assessori fino a 12 deputati in più, ’quanto è il numero dei componenti della giunta regionale”. Cirone Di Marco lo definisce “un gioco delle tre carte,” che aumenterebbe la forza di attrazione del consenso attorno ai governi , di fatto cancellando la riforma della riduzione dei parlamentari a 70 componenti da 90 , approvata su iniziativa PD solo nel 2013, che riduceva visibilmente anche i costi dell’Assemblea Regionale. E tutto questo -fa notare- mentre resta al palo , sempre più dannata, la norma sugli Enti Locali che tra l’altro prevedeva l’introduzione dell’obbligo del 40% di rappresentanza femminile nelle giunte delle amministrazioni” .Amarezza nelle parole di Marika Cirone Di Marco.  “In Sicilia va così’- la sua riflessione-  quando si può dare l’assalto alle istituzioni certa politica trova una verve inaspettata e supera in volata divisioni, contrasti, giochi di fioretto. Così è stato anche quando l’Autonomia Speciale e’ stata usata per modificare la norma del TUEL ( Testo unico Enti locali) che fissa l’incompatibilità a coprire la funzione di sindaco da parte dei deputati ai comuni fino a 10.000 abitanti, elevandola fino a includere le Amministrazioni con popolazione fino a 20.000. Anche in questo caso-conclude Cirone Di Marco- una concentrazione di potere che finisce con il favorire alcune comunità rappresentate dal proprio deputato di riferimento e sfavorirne delle altre. Oltre che finire col ridurre il ruolo di deputato regionale, rappresentante degli interessi dell’intera regione come dovrebbe essere, a rappresentante di una esigua porzione di territorio”. Convinto della bontà della norma, invece, il deputato regionale Riccardo Gennuso di Forza Italia. “Noi dobbiamo solo recepirla ma si tratta di una legge giusta- commenta l’esponente di maggioranza- Martedì sarà il giorno giusto per l’approvazione. Si darà in questo modo la possibilità agli assessori di poter continuare a lavorare anche durante le votazioni, avremo 12 rappresentanti in più alla Regione, con più spazio per le idee e per i territori. Chi aspira ad avere una posizione di rilievo- prosegue Gennuso- potrà avere una possibilità di mettere in campo il proprio lavoro anche da secondo. Io sono d’accordo, come il 70 per cento dei miei colleghi”.