Siracusa. Condomini degradati, una mozione per la messa in sicurezza

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Roberto Trigilio e Silvia Russoniello, hanno presentato una mozione con cui invitano l’amministrazione a recepire la nuova norma sulla messa in sicurezza degli edifici condominiali degradati o ubicati in aree degradate.
“Nel decreto Sblocca–cantieri è stato inserito un articolo che prevede l’obbligo per il Sindaco del Comune in cui siano ubicati edifici condominiali dichiarati degradati dal Comune stesso, di richiedere all’autorità giudiziaria la nomina di un amministratore che assuma le decisioni indifferibili e necessarie in funzione sostitutiva dell’assemblea condominiale”, spiega Trigilio, primo proponente.
“La richiesta può essere effettuata nelle situazioni in cui non un condominio non assuma spontaneamente i provvedimenti necessari per l’amministrazione della cosa comune o non si formi una maggioranza, ovvero se la delibera assembleare adottata non viene poi eseguita”, aggiungo i due consiglieri pentastellati.
Per queste ragioni, Russoniello e Trigilio, chiedono all’amministrazione di individuare i condomini degradati o inadempienti e dichiararne, con ordinanza, la situazione di pericolo affinché si possano mettere in sicurezza in tempi rapidi




Siracusa. Nuovo ospedale, Prestigiacomo a Razza: “Prima dell’area si definisca la tipologia”

Una lettera aperta, indirizzata all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza. L’ha scritta la parlamentare Stefania Prestigiacomo, alla luce di quanto emerso rispetto alla vicenda legata all’individuazione di una nuova area per la costruzione del nuovo ospedale. “Da mesi- esordisce la deputata di Forza Italia- giriamo attorno al cuore del problema e la Regione fa finta di non capire, derubricando la questione a una querelle fra sindaci del comprensorio, peraltro colpevolmente alimentata.Ho letto le sue dichiarazioni fantasiose sul fatto che il nuovo ospedale di Siracusa possa essere “progettato e costruito per essere in fretta un DEA di II livello”, ipotizzando una futuribile “promozione” della struttura-dice ancora Prestigiacomo- La questione del nosocomio di Siracusa non può che essere affrontata all’interno della definizione della rete ospedaliera regionale che oggi prevede che i tre ospedali di II livello del bacino Catania-Siracusa-Ragusa siano tutti concentrati nel cuore di Catania”. Per Prestigiacomo, dunque, la realtà è un’altra. “E’ quella di un vassallaggio- dice la deputata siracusana- in materia di assistenza ma anche di tipo economico di Siracusa nei confronti di Catania. Le abbiamo già dimostrato, attraverso i dati del portale della Regione, che la sanità siracusana conta 45 milioni di euro di mobilità passiva, cioè di cure fatte fuori provincia, e di questi ben 33 milioni sono andati nella casse delle strutture sanitarie di Catania.
Siracusa vive una situazione insostenibile, con un ospedale del dopoguerra ormai assolutamente inadeguato, che deriva da una politica sanitaria “colonizzatrice” fatta a spese dei siracusani. Da noi venivano mandati i medici meno bravi da Catania, la nostra sanità fungeva da camera di compensazione di problematiche che riguardavano equilibri diversi e non la salute degli utenti del territorio.Oggi -prosegue Stefania Prestigiacomo- non si può più rinviare un impegno urgente per sanare colpe storiche, che questa giunta regionale tuttavia non sta sanando anzi perpetuando. Il nuovo ospedale di Siracusa non può partire come presidio di I livello. Se non vogliamo prenderci in giro, va subito chiarito – concretamente e non con dichiarazioni alla stampa – che l’ospedale finanziato, progettato e realizzato a Siracusa sarà di II livello e come tale deve essere previsto nel progetto di rete ospedaliera. E questo deve accadere prima che si definiscano area e progetti. Se si vuole essere credibili”. Prestigiacomo parla poi di “gioco furbo sulla salute dei cittadini”. Chiede un atto di “giustizia e buon governo”, partendo dalla definizione del tipo di ospedale da realizzare e discutendo solo dopo del resto.




Siracusa. Le perplessità dei capigruppo sulla scelta dell’area per il nuovo ospedale

Il tema nuovo ospedale e la novità rappresentata dalla super-perizia commissionata dall’Asp di Siracusa sono stati al centro della riunione dei capigruppo del Consiglio comunale. Il dibattito sull’area su cui realizzare la struttura sanitaria per ora non approda in aula.
I capigruppo hanno deciso di chiedere un approfondimento con una riunione supplementare allargata anche al sindaco di Siracusa ed al direttore generale dell’Asp. Non dovrebbero comunque trascorrere molti giorni prima di questo nuovo incontro, nel corso del quale dovranno essere chiariti alcuni punti che hanno sollevato alcune perplessità. Tra questi la natura stessa della perizia che non potrebbe essere considerata di per sè un atto o un provvedimento da cui può scaturire un procedimento come quello della indicazione di una nuova area (o conferma della già scelta) per il nuovo ospedale. Non solo: ci sarebbero anche diverse perplessità su quella che per alcuni sarebbe una forzatura. Nella relazione dell’Asp si lascia trasparire la volontà di costruire una struttura pronta per diventare Dea di II livello quando oggi il piano regionale assegna a Siracusa solo un Dea di I livello. Una promozione “promessa” che però non sarebbe basata su alcun documento regionale a conferma oltre alla buona volontà ed alle dichiarazioni del governo attualmente in carica. Basare il cambio di scelta su di una prospettiva ad oggi non confortata da fatti avrebbe fatto storcere il naso a più di un consigliere. Ecco perchè si è resa necessaria la convocazione anche del sindaco e del direttore Ficarra. L’ufficio di presidenza si è subito messo a lavoro per individuare a breve una nuova data per l’incontro.




Siracusa. Rottamazione di tasse e multe locali, verso l’approvazione finale

Il collegio dei revisori legali ha depositato oggi all’Ufficio di presidenza del Consiglio comunale il proprio parere sul regolamento per la definizione agevolata dei tributi non versati al Comune fino al 2017 e per i quali è stata già emessa ingiunzione di pagamento. E’ la cosiddetta rottamazione ter, estesa alle multe ed alle tasse locali notificate dal 2000 al 2017.
Il documento è stato immediatamente inviato alla commissione Bilancio e Tributi per il rilascio del suo parere e per eventuali emendamenti, passaggio che precede la discussione in consiglio comunale per l’approvazione finale. A chiedere la trattazione del tema in aula era stato lo scorso mese di maggio il Movimento 5 Stelle, con i consiglieri Roberto Trigilio, Chiara Ficara, Silvia Russoniello e Francesco Burgio.
I revisori legali hanno espresso parere favorevole al regolamento ma con un invito a rivedere i termini per la presentazione delle istanze, previsto per il 15 luglio, che sarebbe incompatibile con i tempi per l’approvazione della proposta, entro l’1 luglio, e di pubblicazione della stessa. Lunedì alle 9 conferenza dei capigruppo per definire la trattazione del tema in aula.
La proposta, stilata dall’Ufficio tributi, riprende i contenuti del “decreto crescita” e fissa l’iter per pagare senza sanzioni ed interessi, e con la possibilità di rateizzarli, i tributi non versati ma gravati da ingiunzione. Sarà possibile sanare anche i tributi già in corso di pagamento prima del decreto del Governo e quelli per i quali c’è pendente una lite davanti all’autorità giudiziaria.




Siracusa. Sport e Periferie: “Bando da 72 milioni, nessun progetto presentato in provincia”

Nessun comune della provincia di Siracusa tra quanti otterranno finanziamenti nell’ambito del fondo “Sport e Periferie 2018”. Tra i 248 progetti per gli impianti sportivi, per un valore di circa 72 milioni di euro, non ne figura nessuno del territorio locale. Un dato che rende noto l’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, il quale evidenzia come non si sia trattato di un’esclusione, ma della mancata partecipazione. “Nessuno ha elaborato un progetto per tentare di ottenere le risorse necessarie”. Un’occasione persa per il leader di “Siracusa Protagonista”.  “Il Bando “Sport e Periferie” -argomenta- ha l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura dello sport, nelle zone più povere e più fragili, in tutto il territorio nazionale e, in modo particolare, nelle periferie urbane, vedi Mazzarona. Il piano è stato istituito nel 2015 per rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana attraverso gli investimenti sulle infrastrutture sportive. Ci saremmo aspettati-prosegue-  la partecipazione dei Comuni siracusani al bando e, in modo particolare, quello di Siracusa che,invece, fa orecchie da mercante e non partecipa ad alcun bando, convinto che, con la sua superbia/ignoranza, può risolvere tutti i problemi della città”.




Siracusa. Cittadinanza onoraria alla famiglia di Nicola De Simone, “ok” del consiglio comunale

Il consiglio comunale dice “si” al gemellaggio istituzionale con il Comune di Castellammare di Stabia e al conferimento della cittadinanza onoraria alla moglie e alla figlia di Nicola De Simone. L’assise cittadina ha approvato l’ordine del giorno proposto dai consiglieri del gruppo “Amo Siracusa”, da cui potrebbe scaturire, secondo quanto evidenziato da Gaetano Favara, Michele Mangiafico e Carlos Torres, “risvolti positivi per le due istituzioni perché molte volte gli avvisi pubblici per la partecipazione a progetti che possono portare finanziamenti esterni prevedono partenariati con altri comuni e, in questo caso, potrebbe crearsi un rapporto naturale tra Siracusa e Castellammare di Stabia, nato con lo sport, ma nutrito anche in altri settori della vita associata”. I consiglieri di “Amo Siracusa” auspicano che gli uffici predispongano in maniera celere gli atti di competenza in raccordo con i medesimi uffici del Comune di Castellammare di Stabia e cercheremo in tal senso di essere da sprone”. Favara, Mangiafico e Torres sottolineano come “lo sport rappresi uno degli strumenti più importanti per fare promozione sociale. Attraverso lo sport, la politica-continuano- può trasmettere esempi alla comunità e valori da condividere, può nutrire forme di identificazione che rendono più coesa una cittadinanza, può determinare i presupposti per un miglioramento delle condizioni sociali e civili di una popolazione. Con l’approvazione dell’ordine del giorno che abbiamo promosso ieri in Consiglio comunale, inizia l’iter di un procedimento amministrativo che potrebbe rappresentare la partita più importante vinta da Nicola De Simone”. Anche il consiglio comunale di Castellammare di Stabia si starebbe muovendo per fare altrettanto.




Siracusa. Bando periferie, mozione del consiglio comunale per ottenere i fondi

“Predisporre gli atti propedeutici ai progetti finanziati nell’ambito del Bando Periferie per ottenere l’accreditamento delle spese sostenute dal Comune”. Questo prevede una mozione approvata dal consiglio comunale ieri sera. La proposta di Roberto Trigilio, primo firmatario, Ficara e Russoniello, ha ottenuto 16 si (e tre astensioni). “Si è reso necessario – si legge nella mozione – adeguare e coordinare le convenzioni già stipulate”. Il Comune, ha spiegato l’assessore Giovanni Randanno, ha avanzato una  richiesta di anticipazione alla Cassa depositi e prestiti che però non è stata ancora concessa per la mancata approvazione dei bilanci preventivo 2019 e consuntivo 2018.  L’ex sindaco Giancarlo Garozzo, nel dicembre di due anni fa, sottoscrisse la convenzione con il presidente del consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, per un finanziamento di oltre 13 milioni da spendere per la riqualificazione dei quartieri più degradati, somma alla quale si aggiunge una compartecipazione del Comune per più di 4 milioni. L’erogazione delle somme era stata, in un primo momento bloccata dal nuovo Governo. Sul tema sono intervenuti i consiglieri Mangiafico, Buccheri e Reale che ha stigmatizzato proprio i ritardi nell’approvazione dei due bilanci. Il consiglio comunale ha poi dato l’ok al gemellaggio tra Siracusa e Castellammare di Stabia nel nome di Nicola De Simone e la concessione della cittadinanza onoraria alla moglie e alla figlia del calciatore morto 40 anni fa.

“Disco verde” anche ad una variante in Scia per uno dei  silos di un mulino, proposta dalla “Società molitoria san Paolo”, di contrada Santa Teresa Longarini. Segnale di attenzione, secondo quanto ha evidenziato Ezechia Paolo Reale, verso chi in città fa impresa in un momento di difficoltà economiche. Il provvedimento, di natura tecnica, è stato illustrato dall’ingegnere comunale Agostino Calandrino. La richiesta, contenuta in un’istanza presentata lo scorso febbraio, era di portare un silos a 26 metri di altezza, dagli attuali 16 – così da allinearlo all’attiguo fabbricato principale – confermandone la destinazione d’uso e tutti gli altri parametri. La deroga per gli impianti produttivi, ricorrendone le condizioni, è prevista dalle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale e deve essere concessa dal consiglio comunale.
Impallomeni, nella veste di presidente, ha illustrato il voto favorevole della commissione Urbanistica su una richiesta in tutto simile a quella per un altro silos della stessa azienda già modificato 2 anni fa, e Lo Curzio ha evidenziato come sulla proposta non ci siano stati voti contrari dai componenti della commissione. Tra gli altri interventi, Costantino ha evidenziato positivamente la sollecitudine con la quale gli uffici hanno istruito la pratica per un’azienda che “vuole creare sviluppo” mentre Messina e Mangiafico hanno chiesto quale fosse il parere dell’Amministrazione su una variante che comunque incide sul paesaggio. Ha replicato l’assessore all’Urbanistica, Giusy Genovesi: la questione, ha detto, non è stata oggetto di discussione in Giunta in quanto si tratta di una procedura meramente tecnica. Interventi di banchi anche da Chiara Ficara e Andrea Buccheri. Nel corso della seduta è stato anche osservato un minuto di silenzio per ricordare l’editore Arnaldo Lombardi, recentemente scomparso. Curzio Lo Curzio ha inoltre chiesto la rimozione del ponteggio e la gru montati da anni alla sede dell’ex Provincia di via Malta, “nonostante i lavori a rilento, e pagati con i soldi dei cittadini”.
Mauro Basile ha affrontato la questione dell’area del nuovo ospedale, chiedendo la conferma, da parte del consiglio comunale, di quanto  già deciso, e successivamente ribadito, sulla realizzazione del nosocomio alla Pizzuta “senza farsi dettare le decisioni da altri”. Secondo Basile (che ha stigmatizzato il fatto di non avere ricevuto la solidarietà dell’Amministrazione in occasione del recente sciopero della fame fatto assieme a Salvatore Castagnino e Vincenzo Vinciullo) le tre nuove aree individuate dal perito nominato dall’Asp e dalla Regione rischiano di allungare di molto i tempi “perché il Consiglio non potrà decidere senza gli opportuni iter svolti dall’Ufficio tecnico”. Basile ha trovato il sostegno di Giuseppe Impallomeni, per il quale non possono essere né il presidente Musumeci “né l’assessore Razza a decidere su una materia di competenza del consiglio comunale”. Per Impallomeni la vicenda “rischia di diventare un altro fallimento del politica siracusana come accaduto per la sede della Banca d’Italia, per la Camera di commercio e per la gestione dell’aeroporto”.
Paolo Reale ha preso la parola per annunciare l’apertura del conto corrente “Save the blu lion” dove versare i soldi per acquistare gli abbonamenti da sostenitori del Siracusa calcio e favorirne l’iscrizione in Lega Pro. Reale ha detto che sono già stata effettuati i primi bonifici e tra questi quello del sindaco Italia. Il consigliere, inoltre, ha annunciato di avere depositato una richiesta di modifica dello Statuto per evitare l’innalzamento da 7 a 9 del numero degli assessori così come previsto dalla recente legge regionale. Per Siracusa sarebbero troppi, avendo delle spese aggiuntive, poiché disporrebbe degli stessi assessori previsti per città più grandi come Catania.

 




Decreto Crescita, 100milioni per le ex Province Regionali. “Ossigeno per Siracusa”

“Fondi per le ex Province Regionali, è arrivato il via libera in commissione alla Camera al decreto Crescita. La misura per gli enti siciliani sofferenti è parte integrante del provvedimento”. Lo annunciano i parlamentari siracusani Paolo Ficara, Filippo Scerra e Maria Marzana (Movimento 5 Stelle). “E’ stato approvato l’emendamento che garantisce 150 milioni di euro alla Regione. Di questi, 100 sono per le ex Province Regionali che potranno sfruttare ora anche norme finalizzate all’approvazione dei bilanci degli enti di area vasta e allo sblocco di quasi mezzo miliardo di euro di investimenti infrastrutturali”, dicono ancora i pentastellati.
Dopo anni di blocco totale di servizi ed investimenti ed una grande crisi che ha investito il personale delle ex Province Regionali, con il caso Siracusa su tutti, arriva adesso una boccata d’ossigeno con beneficio anche per i cittadini. “Con il gruppo parlamentare siamo riusciti a mettere una toppa agli errori di chi, al posto di aiutare l’Isola, l’ha depredata con incompetenza e avidità. Adesso subito a lavoro per sistemare in via strutturale la situazione per i prossimi anni, con un apposito intervento nella prossima legge di bilancio”.




Siracusa. Nuovo ospedale, Vinciullo sospende lo sciopero della fame

Sospeso lo sciopero della fame avviato in segno di protesta dall’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo e dai consiglieri Salvo Castagnino e Mauro Basile, supportati, nella protesta, che è consistita anche nell’occupazione pacifica e simbolica della hall dell’ospedale Umberto I, da diversi sostenitori e simpatizzanti. La protesta, contro i ritardi verso la definizione della questione nuovo ospedale ,è proseguita anche in nottata. Al piano terra della struttura sanitaria di via Testaferrata, Vinciullo, Castagnino e Basile hanno trascorso la nottata. In attesa dell’incontro, annunciato per domani, tra l’assessore regionale Razza e il sindaco, Francesco Italia la protesta è stata sospesa. La riunione dovrebbe svolgersi nella sede catanese della Regione. “Ci auguriamo- commenta Vinciullo-  alla presenza dei dirigenti e dei funzionari dell’assessorato regionale alla Sanità.  “Abbiamo vinto, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, i catanesi sono stati costretti a cedere di fronte alla nostra legittima e sacrosanta protesta – dichiarano Vinciullo, Basile e Castagnino- Di fronte a questo risultato positivo sospendiamo, momentaneamente, la nostra azione di lotta in attesa di conoscere le risultanze dell’incontro che domani, verranno assunte, ricordando a tutti, in primis, al direttore generale dell’Asp di Siracusa che vi sono competenze che non possono essere delegate ai catanesi, ancorchè eletti grazie all’intervento determinante di Cuffaro, Lombardo e Miccichè, ma devono essere assunti solo a Siracusa. Decisioni prese in altre sedi istituzionali-continuano Vinciullo Basile e Castagnino, che non siano la sede dell’Asp di Siracusa e quella del Consiglio Comunale di Siracusa, rischiano di presentare profili di illegittimità che non potranno essere in seguito mai sanate”. Infine un auspicio, che ha anche il sapore di una previsione differente.  “L’augurio- concludono gli esponenti di Siracusa Protagonista – è che, domani l’assessore possa indicare al sindaco anche il capitolo da cui prenderà le risorse necessarie per costruire il nuovo ospedale, altrimenti il rischio concreto è che ci troviamo solo di fronte a parole”.




Siracusa. Cambiamenti climatici, la giunta aderisce alla dichiarazione di Milano

Siracusa aderisce alla “Dichiarazione di Milano per l’adattamento climatico della green city”, programma che impegna le amministrazioni a mettere in atto politiche che contribuiscano a limitare i cambiamenti climatici dovuti all’effetto serra. Lo ha deciso stamattina la giunta comunale; la città è tra le prime in Italia ad adottare questo provvedimento.
L’adesione comporta una dichiarazione simbolica di “stato di emergenza climatica ambientale”, dalla quale scaturirà una serie di atti per arrivare a ridurre entro il 2030, anche a Siracusa, le emissioni di gas serra che sono la causa principale dei cambiamenti climatici. Il progetto è una delle iniziative messe in campo per dare seguito alla conferenza sul clima di Parigi del 2015 il cui accordo (il cosiddetto Cop 21) prevede di contenere l’innalzamento medio della temperatura del pianeta entro il limite massimo di 1,5 gradi.
“Il livello di emergenza è tale – spiega il sindaco, Francesco Italia – che a nessun è consentito di stare con le mani in mano. Vorrei che fosse diffusa la consapevolezza che l’innalzamento delle temperatura, con lo scioglimento dei ghiacciai ormai in corso e l’innalzamento dei mari, è destinato ad avere effetti dannosi e devastanti per tutte le città costiere compresa Siracusa. Dunque, la nostra è una scelta che guarda al futuro e soprattutto alle nuove generazioni. Non a caso uno degli input a prendere questa decisione è giunto proprio dal gruppo di giovani siracusani che spontaneamente da mesi ormai si impegna in iniziative a difesa dell’ambiente”.
La delibera di oggi impegna l’Amministrazione a confrontarsi con gli enti nazionali e regionali per attività concrete di riduzione dei gas serra e col governo italiano al fine di “riformulare tutti i programmi di politica energetica e ambientale in funzione delle prioritaria tutela del diritto umano al clima”. In ambito più locale, il compito principale sarà di “informare, educare e orientare i cittadini verso modelli sostenibili riducendo i consumi energetici, i rifiuti, gli sprechi alimentari e dell’acqua”.
Il Comune già nel 2013 ha mosso i primi passi per l’adesione al Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes) in attuazione delle indicazioni del linee dell’Unione Europea, seguito, lo scorso 4 marzo, dall’adesione al Piano di azione per l’energia sostenibile ed il clima (Paesc) che fissa gli obiettivi da raggiungere entro il 2030. Nel 2016, inoltre ha aderito alla “Carta dei comuni custodi della macchia mediterranea”. Infine, lo scorso maggio il consiglio comunale ha approvato il Piano generale del traffico urbano (Pgtu) e il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), ed è stato stipula un accordo con il comitato cittadino “Aria nuova” per la piantumazione di alberi in città con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e ridurre i rischi idrogeologici.