Siracusa. Pippo Di Natale, Russoniello (M5S): “Quel campo da calcio è inutilizzabile”

“Inutilizzabile il campo di calcio del “Pippo Di Natale”. Non usa mezzi termini la consigliera comunale Silvia Russoniello del Meetup del Movimento 5 Stelle.  La considerazione è scaturita da un sopralluogo effettuato, con il maestro sportivo Luciano Mica e tecnici vicini al Movimento, dopo la comparsa, al campo scuola, di un avviso firmato dalla dirigente del settore, Loredana Caligiore. «Il documento in questione – spiega Silvia Russoniello – “nell’imminente apertura della parte di impianto relativa al campo di calcio”, invitava le società sportive intenzionate a usarlo per allenamenti, a farne richiesta entro il 20 marzo 2019».In vista “dell’imminente apertura”, la portavoce del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Siracusa ha voluto vederci chiaro. Ma l’esito del sopralluogo non è stato confortante.«Innanzitutto – precisa Silvia Russoniello – sono state ridotte le dimensioni del campo, dove un giorno potranno giocare solo gli atleti più piccoli».Ma la criticità più grave, a detta della portavoce del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Siracusa, sarebbe un’altra: “la presenza di numerosi avvallamenti nel terreno sopra cui è stato posizionato il manto in erba sintetica. Ciò si traduce in buche profonde anche tre centimetri, pericolosissime per le caviglie degli atleti . Nessun allenatore con un briciolo di senno farebbe preparare lì i propri atleti».Non solo. «In alcuni punti il campo ha tali dislivelli che le porte risultano avere altezze differenti. Senza contare poi che in alcuni punti il manto in erba sintetica risulta essere anche danneggiato».Per la portavoce del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale una cosa è certa: «Se prima della sua riapertura, il campo di calcio non sarà sistemato, effettuerò ulteriori approfondimenti sui lavori eseguiti. Lavori che, come si evince anche dal documento firmato dalla dirigente, non hanno previsto spogliatoi e rifacimento di docce, tanto che “gli atleti potranno utilizzare esclusivamente i servizi igienici posti alle spalle della tribuna del campo di calcio”. Russoniello evidenzia infine come “sembri che né Figc né enti di promozione sportiva siano venuti a conoscenza della possibilità di richiedere l’utilizzo del campo di calcio del “Pippo Di Natale”.




Siracusa. La base “richiama” i consiglieri comunali pentastellati: “poca opposizione”

Malessere crescente nella base del Movimento 5 Stelle di Siracusa. Il MeetUp mal ha digerito il modus operandi dei 5 consiglieri comunali pentastellati, “richiamati” anche dai parlamentari nazionali e regionali pentastellati. “Da tempo buona parte della città non percepisce più il M5S come forza di opposizione ferma e decisa, soprattutto su alcuni ambiti e tematiche che ci hanno caratterizzato da sempre. Il MeetUp di Siracusa continuerà ad offrire ai propri portavoce tutto il supporto necessario ma, dobbiamo aggiungere questa volta, esclusivamente per portare avanti le tematiche del programma con il quale ci si era presentati alle elezioni”, si legge nel comunicato.
Che si conclude con una sorta di avvertimento: “mai sosterremo chi antepone interessi, accordi o strategie personali e poco trasparenti. Chi non condivide questi principi, verrà pubblicamente isolato con fermezza ed accompagnato alla porta. La carriera politica la si fa da un’altra parte”. E c’è chi vi legge un riferimento alla presidente del Consiglio comunale, Moena Scala, le cui astensioni in importanti votazioni (ultimo il rischio aumento Tari) hanno infastidito non poco l’establishment a cinque stelle.




La Regione dichiara lo stato di calamità naturale per i danni del maltempo di febbraio

Stato di calamità naturale per i danni subiti per il maltempo dello scorso febbraio. Lo ha deliberato il governo regionale che si è rivolto allo stesso tempo a Roma per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Nella lista di circa 30 Comuni siciliani per i quali la Regione ha riconosciuto lo stato di calamità ci sono anche Siracusa, Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Noto, Pachino, Portopalo e Palazzolo Acreide.
“Interveniamo in soccorso del territorio colpito da fortissime raffiche di vento, precipitazioni, nevicate e allagamenti diffusi che hanno causato ingenti danni ad abitazioni, collegamenti viari e strutture pubbliche”, ha assicurato il presidente Musumeci.
Le relazioni tecniche redatte dal dipartimento della Protezione civile regionale, intervenuta per le prime operazioni di assistenza, hanno documentato i danni. Per la provincia di Siracusa le conseguenze più gravi nel settore agricolo della zona sud. Problemi anche sulla viabilità urbana ed extraurbana con numerosi pali delle linee elettriche e telefoniche crollati sulle strade, con conseguente interruzione del servizio e della percorribilità delle arterie. Danni alle strutture commerciali, ricettive e turistiche presenti sulla fascia costiera, nonché ad abitazioni private.
L’assessore alla Protezione Civile del comune di Siracusa, Giusy Genovesi, spiega che con questo atto “la Regione ha accolto la richiesta che era partita da Palazzo Vermexio. A breve trasmetteremo a Palermo la quantificazione esatta dei danni. Gli uffici hanno raccolto le segnalazioni. A questo punto si apre una seconda fase, non sarà breve la trafila è ancora lunga. Toccherà al governo nazionale appostare le somme per i rimborsi dopo l’auspicabile dichiarazione di stato di emergenza nazionale”.




Siracusa. Risultati elettorali, il Tar accoglie altro ricorso: sezione 82, si riconta

Il Tar di Catania ha ordinato l’apertura della busta della sezione elettorale 82 per verificare i risultati e contare le schede. A presentare ricorso era stato il candidato di Forza Italia, Giuseppe Carnazza, assistito dall’avvocato Gianluca Caruso. Carnazza è risultato il secondo dei non eletti nella lista di FI ma in quella sezione – ritiene – vi erano voti validi (annullati) per sorpassare il primo dei non eletti. Il Tar, visti i precedenti, ha stabilito verifiche per la sezione 82. Nel ricorso a fronte di una richiesta che parlava di 15 sezioni con dati . Attendiamo indicazioni dalla Prefettura
La sezione 82 è stata anche oggetto del ricorso elettorale di Paolo Reale, le cui verifiche sono in corso in Prefettura prima dell’udienza di giugno.
“E’ chiaro che, dovendo aprire adesso la busta della sezione 82 e non sapendo se la stessa è già stata aperta dalla Commissione che sta operando presso la Prefettura, sarebbe opportuno che all’apertura della buste partecipasse anche Paolo Reale o un suo rappresentante, per verificare i dati”, dice Enzo Vinciullo – assessore designato da Reale – ed autore di una verbalizzazione presso l’Ufficio Elettorale Centrale.
“Chiedo anche ad Ezechia Paolo Reale di relazionare pubblicamente sullo stato dei lavori della commissione, su quante sezioni sono state già controllate e su quali sono i risultati a cui si è pervenuti, dal momento che non possiamo continuare ad inseguire tutte le notizie che, di giorno in giorno, vengono diffuse dagli organi di informazione”.




Siracusa-Gela,a rischio il finanziamento Ue. Falcone ottimista: “rispetteremo i tempi”

L’Unione Europea disponibile a cofinanziare il completamento della Siracusa-Gela. Con una ampia apertura all’ottimismo, lo annuncia l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, volato a Bruxelles per l’accordo che ha garantito 358milioni ma per il prolungamento della metropolitana di Catania.
Falcone, però, spiega che l’Ue avrebbe manifestato la volontà di una “nuova apertura di credito” proprio per la Siracusa-Gela.
A margine dell’incontro fra l’esponente del Governo Musumeci e la commissaria per la Politica regionale Corina Cretu, è stata affrontata la questione dei 48 milioni di euro che la comunità europea ha destinato alla costruzione dell’autostrada Sr-Gela, fondi che sarebbero in procinto di revoca a causa dei ritardi nell’appalto accumulati fino a un anno fa.
“Siamo riusciti a strappare l’impegno, che dovrà essere comunque formalizzato nelle prossime settimane, secondo il quale realizzando un lotto funzionale della Sr-Gela entro la data ultima per il rapporto finale di esecuzione (termine che spirerà, probabilmente, entro i prossimi 16 mesi), la comunità europea manterrebbe l’intera somma a disposizione della Sicilia”. Tutta una serie di condizionali e di ritardi pregressi che non invitano, francamente, all’ottimismo. Falcone però insiste: “abbiamo promesso, e sia il Cas che l’impresa titolare dell’appalto Cosedil si sono impegnati in tal senso, che il lotto funzionale Rosolini-Ispica, lungo 10 km, venga completato entro i termini concordati. Riusciremo così – conclude l’assessore Falcone – a salvare ingenti risorse preziose per la crescita della Sicilia”.




Ex Province siciliane, trattamento al ribasso dal 2016 al 2019: “inspiegabile”

Sono circa 270 milioni di euro le somme in meno ricevute dalle ex province siciliane rispetto a tutte le altre ex province italiane per la spesa corrente dal 2016 al 2019. È questo il dato che arriva dalla Commissione Bilancio della Camera nel corso dei lavori di esame della proposta di legge Germanà (FI) e sottoscritta anche da Fratelli d’Italia che prevede il ristoro del prelievo forzoso da parte dello Stato nei confronti delle ex province siciliane.
“E’ inspiegabile e senza una ragione plausibile questo diverso trattamento della Sicilia rispetto al resto d’Italia e chiediamo un immediato intervento perequativo”, dichiara l’on. Stefania Prestigiacomo vice presidente della commissione bilancio che sta seguendo il provvedimento. “C’è una confusione incredibile nei rapporti Stato-Regione. Durante il governo Crocetta abbiamo assistito alla sottoscrizione di accordi capestro e alla rinuncia di ricorsi presso la Corte Costituzionale su provvedimenti nazionali che avrebbero certificato le nostre ragioni e di cui paghiamo ancora il prezzo. Ora bisognerebbe fare ordine e chiarezza e invece purtroppo anche questo Governo Regionale già a partire dall’accordo Stato-Regione di dicembre 2018 ha rinunciato ai contenziosi residui presso l’Alta Corte”.
“Inoltre – prosegue la parlamentare siciliana – leggiamo sulla stampa locale notizie che ci allarmano e sconcertano. Non è possibile, come dichiara il sottosegretario Villarosa, liberare a favore delle ex province, per sanare il diverso trattamento con il resto d’Italia, fondi per investimenti già destinati alla Sicilia facendoli diventare spesa corrente. Questa si chiama dequalificazione della spesa che noi non possiamo e non dobbiamo accettare in nessun caso. La Sicilia, con la incredibile connivenza del suo Governo Regionale, verrebbe penalizzata due volte, una prima ricevendo meno finanziamenti rispetto alle altre Regioni per le ex Province, una seconda volta perdendo anche i fondi per gli investimenti, di cui l’isola ha disperato bisogno, dirottati per pagare gli stipendi degli ex provinciali. A questo punto diventerebbe del tutto inutile anche proseguire la trattazione in parlamento della proposta di legge Germanà”.
“Noi deputati nazionali siciliani di centrodestra e governo regionale – sostiene Stefania Prestigiacomo – dovremmo puntare al medesimo obiettivo e non accettare finti risarcimenti o accordi al ribasso. Dunque il mio appello al governo regionale è di non rinunciare a quanto ci spetta e a non subire ricatti da parte del governo nazionale, magari in cambio della non impugnazione del bilancio regionale, come si vocifera, che va difeso a prescindere”.
“Le risorse destinate agli investimenti a favore dell’isola – conclude la parlamentare di Forza Italia – non possono essere utilizzate per pagare gli stipendi. Ai siciliani vanno restituite, come è stato fatto per il resto d’Italia, risorse di parte corrente e semmai va aiutato il governo regionale a spendere presto e bene i fondi per lo sviluppo e la coesione sociale. Che risultato sarebbe rinunciare a fare strade, scuole, ospedali, depuratori per pagare gli stipendi dei dipendenti delle ex province che hanno diritto al loro stipendio con risorse di parte corrente? E se il sottosegretario Villarosa fa questa “proposta indecente” bisogna respingerla al mittente. Smettiamola con dichiarazioni stampa finalizzate a confondere i cittadini! Non si possono spacciare risorse già destinate alla Sicilia come risorse fresche e aggiuntive!”.




Daniela Ternullo è deputato regionale, subentra a Pippo Gennuso (sospeso)

E’ stato sospeso dall’Ars il deputato regionale Pippo Gennuso. Al suo posto subentra Daniela Ternullo, prima dei non eletti nel collegio di Siracusa. Lo ha comunicato ieri durante i lavori dell’assemblea il presidente, Gianfranco Miccichè. La sospensione è stata disposta in applicazione della legge Severino dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Attualmente, Gennuso si trova ai domiciliari. Daniela Ternullo è consigliere comunale a Melilli. E da oggi deputato regionale.

foto: Daniela Ternullo




Ex Provincia, dalla Regione somme in arrivo. Non convince, però, la ripartizione

La Regione annuncia una boccata d’ossigeno per le ex Province regionali. Via libera al riparto dei fondi del bilancio regionale per l’anno 2019: poco più di 101 milioni per i Liberi consorzi e le Città metropolitane stanziati, con decreto, dagli assessori regionali all’Economia, Gaetano Armao, e alle Autonomie locali, Bernadette Grasso. Fondi che gli enti potranno utilizzare per le spese di funzionamento.
In particolare, 53,7 milioni sono destinati alle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, mentre 47,3 milioni ai Liberi consorzi comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani.
Stanziato, poi, un altro milione per la progettazione delle opere pubbliche: poco più di 531 mila euro per le Città metropolitane e oltre 468 mila euro per i Liberi Consorzi.
La suddivisione delle risorse si basa su quattro criteri oggettivi stabiliti dalla Conferenza Regione delle Autonomie locali: popolazione, sezioni scuole, superficie territoriale e chilometri di strade. Una scelta che penalizza l’ente di Siracusa, l’unico ad avere dichiarato dissesto e bisognosa di maggiore sostegno per rimettersi in carreggiata.
“La liquidazione dell’intera assegnazione è effetto della tempestiva approvazione del Bilancio regionale rispetto alle richieste di proroga dell’esercizio provvisorio – spiega il vicepresidente della Regione, Armao -. È un primo e consistente aiuto finanziario alle ex Province”.
L’assessore alle Autonomie locali, Bernadette Grasso, spiega che “con la legge di stabilità abbiamo stanziato ed erogheremo nei prossimi giorni le risorse previste in bilancio, affinché le ex Province possano assolvere le funzioni basilari loro assegnate, fra le quali rientra anche la gestione delle utenze per le scuole di secondo grado. Siamo consapevoli che, a causa del prelievo forzoso operato dallo Stato, tali somme non sono sufficienti a coprire la totalità delle funzioni che gli enti sono chiamati a gestire. Per questo motivo – conclude Grasso – il Governo Musumeci ha stanziato il massimo delle risorse disponibili ed è costantemente impegnato in una trattativa con lo Stato per ottenere i necessari trasferimenti dal Governo centrale e per consentire alle ex Province di chiudere i bilanci”.




Siracusa. Valori di differenziata bassi e la piaga evasione: Scerra tira le orecchie

“Da quasi due anni Siracusa è spaccata in due: chi paga la Tari e partecipato allo sforzo di differenziare e chi, invece, è rimasto e rimane nel sommerso, inquinando la città abbandonando qualsiasi tipo di rifiuto”. Il parlamentare nazionale Filippo Scerra (M5s) fotografa così gli ultimi 24 mesi di differenziata a Siracusa.
Proprio per combattere il fenomeno dell’evasione, il Comune di Siracusa nei mesi scorsi ha deciso di affidarsi, tramite l’Anci, alla fondazione Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale). Gli uffici, tramite l’accesso a 50 banche dati, potranno venire a conoscenza di beni mobili, immobili, conti correnti e disponibilità degli utenti, così da poter “aggredire” il debito. “Un’iniziativa sicuramente tardiva”, dice Scerra che porta ad esempio la vicina Augusta, comune peraltro a guida pentastellata.
“Il nostro impegno a livello nazionale, per raggiungere l’importante obiettivo di trasformare l’economia del nostro Paese in un modello circolare, è massimo – conclude il deputato nazionale e capogruppo della XIV commissione Politiche dell’Unione Europea -. Ma per farlo abbiamo bisogno della collaborazione e della reale volontà politica delle Regioni e dei Comuni per cambiare il nostro assetto produttivo. Lodevole l’iniziativa del sindaco Italia di eliminare le scorte di plastica monouso dei commercianti da aprile, ma non basta. I valori di differenziata sono ancora troppo bassi, a Siracusa, come in tutta la Sicilia. Non c’è più tempo da perdere. Ai cittadini dobbiamo dare risposte, efficienza, organizzazione, sicuramente non aumenti ingiustificati di tasse.”




Siracusa. Refezione scolastica, aumenti in vista: lo chiede la Corte dei Conti

Approvati gli aumenti alla quota di compartecipazione delle famiglie al costo della refezione scolastica. Lo prevede una delibera del Consiglio comunale. Si tratta di una di quelle misure correttive richieste dopo i rilievi della Corte dei Conti secondo cui le tariffe dei servizi a domanda individuale devono passare al 36% di compartecipazione. Così, dal prossimo anno didattico il prezzo del singolo pasto subirà aumenti da 15 centesimi fino all’euro, in base alle dichiarazioni Isee. Confermata l’esenzione fino a 2.000 euro.
Da 2.001 e fino a 5.000, la quota passa da 70 a 85 centisimi; da 5.001 a 8.000 1,60 (era 1,25); da 8.001 a 12.000 1,95 (1,50); da 12.001 a 16.000 2,60 (2,00); da 16.001 a 25.000 3,35 (2,50); oltre 25mila, prezzo pieno (era 3,50). Previste riduzioni per il secondo figlio (30%) e per il terzo (50%).
Da entrate stimate per il 2017/18 in circa 266mila euro si passa ora con l’aumento ad una previsione d’incasso pari a 341mila euro. L’aumento doveva scattare già da aprile ma è stato poi rinviato all’avvio del nuovo anno scolastico.
Per il 2019, intanto, è stato proposto anche l’aumento delle tariffe comunali sulla pubblicità ed i diritti pubbliche affissioni (+50% a mq). Il provvedimento è stato allegato allo schema di bilancio di previsione 2019 che dovrebbe ricevere in settimana il via libera della giunta per poi passare all’esame del Consiglio comunale. Stimato un gettito pari a 614.537 euro (2018 era 330.764).