Ferrovie. Il parlamentare Ficara: “Siracusa-Catania a buon punto”, incontro con Falcone

Un ultimo tratto da completare per la velocizzazione della linea ferroviaria Siracusa-Catania e ulteriori possibili migliorie, a partire dall’eliminazione del passaggio a livello di Augusta. Questo il punto della situazione fatto ieri dal deputato siracusano del Movimento 5 Stelle, Paolo Ficara, componente della commissione Trasporti della Camera, che ieri ha incontrato a Catania l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone. in merito al potenziamento della Siracusa-Catania, Ficara spiega che “manca l’ultimo tratto per completare la velocizzazione della linea che sta per arricchirsi della tanto agognata fermata di Bicocca (aeroporto) per la quale abbiamo lavorato sodo a Roma facendo partire i lavori sempre annunciati negli anni ma mai avviati”. Il parlamentare evidenzia come siano “possibili altre migliorie, anche al tracciato, con l’eliminazione ad esempio del passaggio a livello di Augusta”. Il deputato siracusano guarda anche a sud. “La Siracusa-Ragusa è una linea appetibile, ha un mercato potenziale che giustifica la volontà di investire sulla tratta-osserva- quanto meno in una prima fase fino a Pozzallo. Avvieremo una interlocuzione con Rfi per definire i costi ed aggiornare il contratto di programma. Con l’assessore Falcone ci aggiorneremo a breve per segnare i passi in avanti”. In merito alle competenze, Ficara ricorda che “le competenze in materia di trasporto sono in capo alla Regione,  Rfi ha previsto per la Sicilia 13mld di investimenti nel Contratto di programma 2017-2021, di cui 8 già stanziati e 2,5 presto disponibili. Sono somme da sfruttare, per interventi sulle linee principali e ammodernamenti lungo le secondarie, dopo troppi anni di nulla. A Roma, con Ferrovie e Rfi abbiamo analizzato la situazione e siamo riusciti a sbloccare somme che non devono tornare indietro non spese. Non possiamo raccontare ai cittadini di voler fare cose se poi, quando c’è la possibilità, non le facciamo. Ho riscontrato una volontà precisa-conclude il deputato 5 Stelle-  anche da parte dell’assessore Falcone”. Ragione che lo spinge ad esprimere soddisfazione per l’esito del colloquio.




Siracusa. Lotta all’evasione ed evitare il pre-dissesto: cosa cambia dopo il no al piano Tari

Le reazioni dell’amministrazione comunale di Siracusa dopo la bocciatura in Consiglio comunale del piano Tari. L’assessore al bilancio, Nicola Lo Iacono, illustra cosa cambia nei conti del Comune, in previsione dell’avvio della discussione sul bilancio. Pre-dissesto e recupero dell’evasione al centro della sua analisi.
Il collega di giunta Pierapolo Coppa, con delega all’Ambiente rassicura sull’avvio del servizio porta a porta anche nelle contrade marinare, nonostante il no al nuovo piano investimenti.
Al sindaco Francesco Italia tracciare la tara politica del momento, con una frizione evidente tra giunta e consiglio.




Siracusa. Nessun aumento Tari, piano di gestione bocciato in Consiglio

Non passa l’esame del Consiglio comunale il nuovo piano di gestione Tari. Dopo le polemiche sollevate dall’aumento del costo del servizio e quindi un più che probabile aumento delle bollette, l’assise cittadina ha votato compatta bocciando nella notte il piano proposto dall’amministrazione.
Sono stati appena 2 i si, 4 gli astenuti e 19 i contrari. I favorevoli Gradenigo e Gentile, tra gli astenuti la presidente del Consiglio, Moena Scala.
Con questa bocciatura bisognerà ripensare le previste migliorie da apportare al servizio, su tutte l’estensione del porta a porta anche nelle contrade marine e l’apertura di due nuovi centri comunali di raccolta.




Siracusa. Opposizione pronta a riscrivere il Piano Tari, “migliorie senza aumenti”

Per migliorare il servizio di igiene urbana si può fare di più, senza chiedere ai siracusani di dover pagare una Tari ancora più alta. Ne è convinto il presidente della commissione Bilancio, Salvo Castagnino. “L’aumento proposto dalla giunta e bocciato dal Consiglio era ingiustificato dal punto di vista tecnico”, esordisce Castagnino. “E questo perché la spesa può essere coperta con parte degli oltre 70 milioni di euro evasi negli ultimi decenni. Migliorie sono possibili anche dal punto di vista pratico, perché il servizio ad oggi non viene erogato in modo proporzionato al costo sostenuto dal cittadino. Abbiamo preparato una proposta migliorativa al regolamento Tari, proposta che verrà depositata in presidenza questa settimana e successivamente, su richiesta degli stessi proponenti, inviata alla commissione tributi per confrontarci con tutte le forze politiche. L’obiettivo – dice ancora Castagnino – è migliorare un regolamento inadatto alle esigenze. Interveniamo su premialità al cittadino adempiente e recupero in tempi brevi di crediti che gravano su un bilancio definitivo”.




Siracusa. Il giorno della verità: aumento Tari si o no? Decide il Consiglio Comunale

Appuntamento in “notturna” per il Consiglio comunale di Siracusa. Questa sera alle 20 inizia l’analisi e poi la votazione del piano di gestione Tari 2019. I 32 consiglieri sono chiamati a decidere se dare il via libera o meno al progetto che prevede un ampliamento del servizio di igiene urbana ma anche un maggiore costo che rischia di finire ribaltato in bolletta ai già provati contribuenti siracusani.
Ieri vi abbiamo svelato i numeri e le ragioni dell’aumento del costo servizio (+1,3 milioni circa) e dopo che la notizia è diventata di dominio pubblico, la politica ha iniziato a smarcarsi. Così, la commissione Bilancio ha bocciato la proposta che sarà al centro della insolita seduta serale. Impossibile convocare prima l’assise, servono 24 ore dal voto della commissione che si è espressa ieri sera attorno alle 18.30. Il presidente, Salvo Castagnino, ha già fatto presente che voterà contro. “E’ una fase storica in cui i servizi sono al minimo per qualità, non mi pare il momento di proporre aumenti ulteriori ai cittadini”, ha spiegato motivando quello che sarà il suo voto contrario oggi. Anche Forza Italia, attraverso Alessandro Di Mauro, ha anticipato di votare contro ogni aumento. Atteggiamento simile per Progetto Siracusa con Ezechia Paolo Reale che conferma il no del suo movimento al telefono su FMITALIA. “Saremo tutti presenti anche per evitare giochini sui numeri. E voteremo contro perchè l’amministrazione comunale vuole far pagare tutti i suoi errori ai cittadini e non è corretto. Mostri di avere altre capacità, la tariffa è già alta e il servizio pessimo”. Curiosità per la posizione che verrà assunta dal Movimento 5 Stelle.
L’approvazione del piano di gestione con l’aumento appare così in salita. La bocciatura non mette a rischio i conti comunali. Vero che la legge prescrive il termine del 31 marzo per l’approvazione del piano ma il commissariamento scatta solo se il tema non viene trattato in Consiglio. Quindi, qualunque sarà il risultato della votazione, la tenuta dei conti non è a rischio. Cosa che da mano più libera ai consiglieri, forse anche a quelli di maggioranza. Votare per un aumento di tasse non rende “popolari”.




Siracusa. Tari, quanto mi costi! Aumenta la spesa per il servizio e sale la bolletta

La differenziata non ingrana, una ampia parte della città non è ancora coperta, il traguardo minimo del 65% resta lontano e tra ritardi e problemi l’unica certezza è che il costo del servizio aumenta. L’amaro dato è contenuto nel piano di gestione Tari che il Consiglio comunale si prepara ad approvare. Rispetto allo scorso anno, il costo del servizio aumenta di circa 1,3 milioni di euro. E’ prevista una spesa per il 2019 pari a 27,6 milioni di euro e – come è noto – il costo del servizio è interamente a carico dei Comuni e quindi dei cittadini.
A determinare la necessità di discostarsi dal piano approvato nel 2018 diversi fattori come ad esempio il nuovo affidamento semestrale dopo l’annullamento del contratto con Igm che ha determinato un nuovo canone mensile da pagare all’attuale gestore (Tekra). Giustificano l’aumento dei costi anche la necessità di completare ancora la distribuzione di mastelli e carrellati a Tiche, Acradina e Grottasanta (materiale acquistato dal Comune dal precedente gestore, ndr) e la volontà di allargare il sistema del porta a porta anche alle contrade marine. Nel piano degli investimenti è poi prevista la realizzazione di altri due centri comunali di raccolta (uno a Cassibile e uno in città).
L’effetto benefico della differenziata – per tutta una serie di ritardi e per la pioggia di ricorsi e sentenze – stenta a far sentire il suo peso sul portafoglio dei siracusani. Per risparmiare non resta allora che conferire con il sistema della pesatura nei due centri comunali di raccolta. Ma anche qui, l’operazione si è ultimamente complicata per le nuove modalità di gestione dei centri (orari, bilance ridotte, sistema degli ingressi) e per l’assenza del centro comunale di raccolta mobile eppure richiesto a gran voce dai cittadini più virtuosi.
C’è poi l’annoso problema dell’evasione. Al di là di una fascia di necessità, colpisce che a fronte di 27,6 milioni di costo Tari (da coprire interamente con le bollette) vengano incassati in genere tra i 18 ed i 19 milioni di euro, secondo i dati forniti da alcuni consiglieri comunali di opposizione.




Non ci furono brogli a Melilli, il Tar dice no al ricorso di Pippo Sorbello

Non ci furono brogli alle elezioni amministrative di Melilli del 2017. Il Tar di Catania chiude così al ricorso presentato dall’ex sindaco e deputato regionale Pippo Sorbello, dopo che il Cga aveva rimandato gli atti per la parola definitiva ai giudici del tribunale regionale amministrativo.
Quanto alla scheda ballerina nella sezione 10, uno degli oggetti di contestazione nel ricorso di Sorbello, la vicenda era già stata esaminata dalla Procura ed archiviata.
Resta confermata l’elezione a sindaco di Giuseppe Carta che, però, è ai domiciliari dal 13 febbraio scorso in seguito all’operazione Muddica.




Ponte Cassibile, si sblocca lo stallo: nuovo progetto, lavori appaltati entro l’estate

Si torna a parlare del ponte Cassibile e dei lavori necessari per rimetterlo in sicurezza. Entro l’estate saranno aggiudicati e nel giro di 31 settimane Anas completerà l’intervento, atteso da 5 anni. Nel 2014 si era anche parlato della demolizione e ricostruzione del ponte Cassibile, con cantiere già allora avviato da Anas ma poi stoppato dalla Soprintendenza di Siracusa perchè l’opera di epoca fascista rientrava tra quelle tutelate. E’ nata così l’esigenza di ripensare e riprogettare l’intero intervento.
“Il progetto esecutivo è in dirittura di arrivo”, assicura il parlamentare siracusano Paolo Ficara. “Da Anas mi assicurano che sarà pronto entro maggio per poter così andare in gara prima dell’estate ed aggiudicare i lavori”. Sul tema, il parlamentare siracusano aveva interessato anche i tecnici del Ministero delle Infrastrutture e grazie ad una fitta interlocuzione la vicenda – che sembrava finita nel dimenticatoio – vive oggi le sue fasi finali.
“Per i lavori occorreranno 31 settimane. Si tratta di operazioni delicate che verranno eseguite facendo ricorso alla più moderne tecniche ed a materiali duttili e resistenti al contempo, così da rinforzare e rendere sicuro per molti anni il deteriorato ponte Cassibile”, spiega Paolo Ficara.
Il parlamentare pentastellato sottolinea poi l’importante sforzo di Anas. “L’azienda di Stato non sta lesinando attenzioni e risorse per la Sicilia. L’ultimo anno è stato particolarmente proficuo e le prospettive per i prossimi a venire sono interessanti. Per esempio Anas ha 66 interventi pronti a partire in regione, per un importo complessivo di oltre 434 milioni di euro per la manutenzione straordinaria di ponti e viadotti. Inoltre, lo scorso dicembre, sono stati pubblicati bandi per manutenzione e piano bastabuche. Insomma, ancora risorse per la martoriata viabilità regionale”.




Siracusa. Classi di via dei Mergulensi al comprensivo Paolo Orsi: ok del consiglio comunale

I lavori in contrada Targia e il trasferimento di alcune classi dell’istituto comprensivo Paolo Orsi nelle aule inutilizzate del plesso di via dei Mergulensi (che fa parte del comprensivo Santa Lucia). Sono alcuni tra i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri, che hanno ottenuto il “via libera”. Nel caso di via dei Mergulensi, si tratta di un atto di indirizzo illustrato da Michele Mangiafico, che impegna l’Amministrazione ad assegnare alcune aule del terzo piano del plesso dei Mergulensi, attualmente vuoto, al Comprensivo “Paolo Orsi” al fine di potere ospitare alunni di quell’Istituto; ed impegna altresì, a seguito di un emendamento di Salvo Castagnino, a predisporre gli interventi per la piena agibilità di tutto il piano. “Il provvedimento- ha detto tra l’altro Mangiafico- va nelle direzione auspicata a seguito del Consiglio aperto delle scorso gennaio, per garantire alla “Paolo Orsi” la continuità didattica verticale tra i diversi cicli di istruzione. Peraltro diversi studenti residenti in Ortigia risultano iscritti al Comprensivo. La scelta eviterebbe lo spostamento verso la sede centrale”.

Sul tema appartenenza a logge massoniche, la presidente, Moena Scala ha comunicato l’avvenuto adempimento, da parte del Sindaco, della Giunta e di tutti i consiglieri comunali ad eccezione di Silvia Russoniello, della declaratoria di non appartenenza- L’obbligo della comunicazione all’Ente, oggetto di una specifica mozione illustrata da Andrea Buccheri, faceva riferimento alla Legge regionale 12/87. “Quanto successo nei giorni scorsi a Castelvetrano -ha detto Buccheri- ci fa capire l’importanza di una declaratoria che, come Istituzione, dobbiamo innanzitutto alla città che ci ha eletti”.

I lavori erano cominciati con la trattazione del “Regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare del Comune”, l’insieme dei beni immobili facenti parte del patrimonio disponibile ed indisponibile, dei beni sdemanializzati dell’Ente, nonchè dei diritti reali costituiti sugli stessi, proposto dal consigliere Laura Spataro. Il punto è stato rinviato a data da destinarsi per essere meglio perfezionato nel suo iter amministrativo.

Altro punto approvato, appunto, l’atto di indirizzo della I Commissione, illustrato all’aula da Andrea Buccheri, per la messa in sicurezza dell’ex SS 114 nel tratto di strada che attraversa contrada Targia. E’ stata chiesta la predisposizione di un progetto per la realizzazione di “uno spartitraffico, nonché di una rotatoria in corrispondenza della bretella che da ingresso alla stazione ferroviaria di Targia e di un accesso laterale ( detto controviale ) sul lato dove insistono attività commerciali ed artigianali al fine di evitare qualsiasi ingresso all’interno della corsia di marcia”.

Al dibattito che ne è seguito hanno dato il loro contributo i consiglieri Impallomeni, Costantino, Lo Curzio, Alota, Castagnino e Buonomo. Per l’Amministrazione, il vice sindaco Giovanni Randazzo ha comunicato gli interventi che saranno realizzati a breve, quali l’installazione di un autovelox, e la sistemazione del manto e della segnaletica stradali.

Il Consiglio ha successivamente approvato l’atto di indirizzo della V Commissione, illustrato all’aula dal suo presidente Salvo Castagnino, per l’adesione al “Progetto Petalo”. Start up milanese fondata da giovani siracusani, “Petalo srl” ha un contratto con Unes, Gruppo Iper, leader della grande distribuzione, per l’installazione in 70 supermercati lombardi di compattatori smart per la raccolta e l’avvio al riciclo di bottiglie in Pet. Nello specifico la start up offrirebbe, in maniera gratuita, degli spazi audio visivi all’interno del palinsesto pubblicitario dei monitor in dotazione ad ogni compattatore. “Un formidabile strumento di promozione per Siracusa- ha detto Castagnino- a costo zero per l’Ente e che nelle intenzioni della start up vuole essere un contributo alla loro città da parte di giovani siracusani che vivono e lavorano fuori”.

Il Consiglio ha poi approvato il “Regolamento per la tenuta Registro comunale delle dichiarazioni anticipate di trattamento”, il DAT. Il registro sul “Biotestamento” era stato istituito dalla precedente Amministrazione a seguito della legge 219/2017 che riconosce il diritto delle persone sottoposte a terapie mediche a dare il proprio consenso informato sul trattamento sanitario da ricevere qualora dovesse trovarsi in condizioni di incapacità a decidere su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche, trattamenti sanitari ed anche sul fine vita. Con la sua approvazione, si disciplina in maniera organica tutta la materia, prevedendo le modalità di inserimento delle “DAT” in un apposito “Registro” che dovrà garantire la riservatezza dei dati e di stesura delle dichiarazioni che saranno rese; al Registro, oltre al disponente, potranno accedere il medico curante o il “fiduciario”, la persona cioè delegata a sostituirlo in caso di una sua incapacità ad autodeterminarsi.

Recependo l’invito del presidente della IV Commissione, Ferdinando Messina, ad inserirla all’interno della discussione in atto sul Piano della mobilità, il consigliere proponente Carlo Gradenigo, si è determinato per la trasmissione in Commissione di studio del suo atto di indirizzo sul trasporto pubblico nel centro storico.

L’atto pone l’attenzione su 4 punti fondamentali: la necessità di dotare la città di un prototipo di servizio di trasporto efficiente e puntuale mediante la libera circolazione su corsie preferenziali; la possibilità di regolamentare il flusso in ingresso e uscita dal parcheggio molo San Antonio; la necessità, in assenza del terzo ponte, di due corsie di emergenza libere in entrata e in uscita da Ortigia; interventi sul percorso della linea 1 del bus navetta per migliorare il collegamento con la stazione ferroviaria.

In apertura dei lavori il consigliere Francesco Zappalà ha riproposto l’urgenza dell’avvio dello “Sportello per la trasparenza” e della costituzione della commissione consiliare per la trattazione della questione Ospedale.




Il ministro Toninelli in Sicilia, briefing per la Siracusa-Gela e la Catania-Ragusa

La visita in Sicilia del ministro Danilo Toninelli non ha toccato direttamente Siracusa ma di infrastrutture siracusane si è comunque parlato. In un incontro a porte chiuse con il titolare del Mit, il parlamentare siracusano Paolo Ficara ha puntato attenzioni sulla Siracusa-Gela e la Ragusa-Catania. “Del potenziamento di quest’ultima strada si parla da circa 20 anni”, ricorda il pentastellato. “Manca l’ultimo passaggio al CIPE, convocato per il 4 aprile. Il governo crede nella strategicità dell’opera e vuole portarla a termine, ma con criterio. Le perplessità del Mef e del Mit riguardano la sostenibilità economica del progetto e dello stesso concessionario. Ciò che si vuole evitare sono i precedenti, come quello della Orte-Mestre o quanto accaduto in Sicilia sulla Agrigento-Caltanissetta e la Palermo-Agrigento, dove le difficoltà economiche del concessionario o delle ditte appaltatrici hanno lasciato opere incompiute e aziende del territorio sul lastrico a causa dei crediti non pagati. Non si esclude nulla, anche la formula di superamento del sistema concessorio per evitare che errori e disagi debbano sempre ricadere sui cittadini e sullo Stato. Ma la volontà del governo di avviare e portare a termine l’opera non è in discussione”, ribadisce Paolo Ficara.
Intanto Anas ha redatto un piano dei fabbisogni di manutenzione di ponti e viadotti sulla rete per i prossimi cinque anni. “In Sicilia sono 974 gli interventi, per un ammontare complessivo di oltre 1,8 miliardi di euro. Viene impegnato quasi un terzo delle risorse totali, a testimonianza del grave gap infrastrutturale e manutentivo che si è accumulato negli anni nella nostra regione”. Dal focus con il ministro Toninelli ed Anas è emerso che “in Sicilia sono pronti a partire 66 interventi, per un importo complessivo di oltre 434 milioni di euro”.
Con il responsabile delle Infrastrutture, il parlamentare siracusano Paolo Ficara ha discusso anche di Siracusa-Gela e del Consorzio Autostrade Siciliane. Duro il giudizio del ministro sul Cas. “Migliaia di inadempimenti a dispetto di una convenzione tanto chiara quanto disattesa. Proprio in coincidenza con la venuta in Sicilia del ministro, la Regione ha nominato la nuova governance del Cas. Tra un mese li convocheremo a Roma per valutare se gli impegni assunti vengono mantenuti o meno. Il punto è semplice: o gestiscono correttamente oppure non è pensabile che in Sicilia si possa continuare con una simile formula. E su questo punto Toninelli è stato chiaro e fermo”.
Tra gli indampimenti del Cas, c’è la manutenzione ed il completamento della Siracusa-Gela. “Inutile ricordare che l’autostrada doveva essere completata nel 1973. Attualmente arriva fino a Rosolini e per allungarla di altri 20km, fino a Modica, non sono mancati i problemi. I lavori sono però bloccati da metà 2017 per i problemi economici del colosso delle costruzioni Condotte spa. Proprio in queste settimane si dovrebbe ripartire, dopo la cessione del ramo d’azienda tra Condotte e Cosedil e il pagamento delle ditte subappaltatrici”, dice Ficara. “E’ una arteria fondamentale per lo sviluppo del sud-est siciliano, collega un’area ricca di prodotti agricoli, sede di numerosi siti patrimonio Unesco e mete turistiche sempre più ambite tra le province di Siracusa e Ragusa. Anche questa autostrada, la cui competenza è del Cas, presenta numerose carenze dal punto di vista manutentivo. Il governo lo sa ma è il concessionario regionale che deve intervenire. Se non vi riuscirà nel breve periodo, non credo ci siano ulteriori margini per evitare un intervento da Roma”.