PNRR, Scerra (M5S): “Sicilia in ritardo, rischio di perdere risorse fondamentali anche a Siracusa”

“La Sicilia è penultima in Italia per utilizzo dei fondi del PNRR, con appena il 13% delle risorse spese rispetto al 29% della media nazionale. Un dato allarmante che rischia di trasformarsi in un danno irreversibile per la nostra regione e per l’intero Paese, in termini di coesione sociale e territoriale”. Lo dichiara il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, che ha presentato una interrogazione parlamentare dedicata al tema del ritardo nella spesa.
“A meno di un anno dalla conclusione del Piano – prosegue Scerra – il quadro è drammatico: a Siracusa, ad esempio, risultano finanziati 1.632 progetti per circa 3,6 miliardi di euro, ma la spesa è ferma al 41%. In settori cruciali come infrastrutture, transizione ecologica e sanità, i pagamenti si fermano a percentuali minime: appena il 2,31% per il bypass ferroviario di Augusta, lo 0,1% per il collegamento del porto commerciale alla linea ferroviaria, il 3% per il potenziamento delle reti elettriche. Anche la missione Salute è in forte ritardo, con ospedali e case di comunità per la maggioranza ancora al palo”.
Il parlamentare siracusano ricorda che “il governo Conte aveva svolto un lavoro straordinario, costruendo le basi del PNRR come strumento di sviluppo e riscatto per l’Italia e per la Sicilia. Quelle risorse rappresentavano un’occasione storica di rinascita, ma oggi l’incapacità e l’improvvisazione del centrodestra rischiano di vanificare tutto, trasformando un’opportunità unica in una perdita gravissima per cittadini e imprese”.
Filippo Scerra denuncia quindi “un rischio concreto di perdere finanziamenti strategici entro la scadenza del giugno 2026”. E chiede al Governo di “adottare misure immediate e straordinarie per accelerare l’attuazione dei progetti, garantendo la realizzazione delle opere e tutelando il lavoro di migliaia di cittadini”.
“Il tempo è scaduto”, conclude Scerra. “La Sicilia non può permettersi di rinunciare a investimenti per 17,6 miliardi di euro complessivi che rappresentano un’occasione storica di rilancio e di riscatto per i nostri territori”.




Rete ospedaliera, Carta: “Giù le mani dagli ospedali di Noto e Augusta”

“Domani in Commissione Sanità all’ARS, porterò con determinazione le istanze dei nostri territori, troppo penalizzati dalla nuova proposta di rete ospedaliera approvata in giunta”. Lo dichiara l’onorevole Giuseppe Carta, alla vigilia della seduta della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana.”Noto e Augusta non possono essere lasciate indietro”, prosegue Carta. “Difenderò con forza il Pronto Soccorso e il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Noto, servizi essenziali per la salute e la sicurezza di migliaia di cittadini. Caldeggio la proposta, in un primo momento accettata, del presidente del consiglio di Noto Pietro Rosa che richiedeva il mantenimento di Ortopedia e l’apertura del Pronto Soccorso h24. Allo stesso modo, chiederò il ripristino urgente del servizio di Otorinolaringoiatria ad Augusta, completamente eliminato dall’offerta sanitaria della zona nord della provincia”.
“È inaccettabile che i cittadini di Augusta e dei comuni limitrofi siano costretti a spostarsi altrove per prestazioni fondamentali”, sottolinea il parlamentare. “La cosiddetta ‘sanità di frontiera’ è stata trascurata. È necessario rivedere subito la proposta di rete ospedaliera, per garantire un sistema sanitario realmente equo e vicino alle persone”.”Faccio appello al Governo Regionale: la proposta approvata non risponde ai reali bisogni della nostra popolazione”, conclude l’On. Carta. “Chiedo che venga modificata per tutelare i diritti sanitari di tutti, non solo di chi vive nei grandi centri. Domani chiederò azioni concrete e tempestive. La sanità non può essere oggetto di tagli, ma di investimenti”.




Campi di calcio e concessioni, il Pd attacca: “Trasparenza sulla società vicina al presidente del Consiglio Di Mauro”

Il gruppo consiliare del Partito Democratico torna a puntare i riflettori sulla gestione degli impianti sportivi comunali e chiede all’Amministrazione un atto di trasparenza sui rapporti contrattuali ed economici con la società affidataria dei campi di calcio nella struttura comunale di via Pachino, a Siracusa.
La richiesta arriva nel giorno in cui, dopo la piscina comunale, cresce ulteriormente – secondo il Pd – l’elenco dei beni aggiudicati alla stessa società. Un fatto che, A detta dei consiglieri dem, rende necessario “chiarire in maniera puntuale” l’entità e le condizioni delle concessioni.
Il Pd sottolinea come questo passaggio diventi ancora più doveroso alla luce della stretta parentela con il Presidente del Consiglio comunale (Alessandro Di Mauro, ndr), circostanza che – si legge in una nota – impone di “evitare zone d’ombra e garantire piena correttezza istituzionale”.
I consiglieri chiedono quindi che vengano resi pubblici i rendiconti dei pagamenti e le eventuali motivazioni alla base di anomalie o ritardi. Al tempo stesso, sollecitano un confronto in aula per chiarire se le tariffe applicate siano state effettivamente riscosse e se risultino coerenti con il reale valore delle aree concesse.
In particolare, i democratici puntano il dito contro l’ultima aggiudicazione, formalizzata con la determina dirigenziale n. 4630, che prevede la concessione di un’area “molto ampia” per meno di 4.000 euro l’anno. “Ci chiediamo se non sia un valore troppo sottostimato – osservano – soprattutto rispetto alla dimensione e alla potenzialità di utilizzo dell’impianto”.
Non è la prima volta che il gruppo consiliare solleva il tema: già nei mesi scorsi il Pd aveva presentato una interrogazione per avere un quadro completo delle concessioni degli impianti sportivi comunali.
“Si tratta di un passaggio imprescindibile e non più rinviabile – concludono i consiglieri – non solo un dovere amministrativo, ma un gesto di opportunità politica, necessario a tutelare la fiducia dei cittadini e a garantire a tutti regole chiare e uguali. Lo sport deve essere accessibile senza favoritismi o scorciatoie”.




VIDEO. Tiziano Spada, l’intervista del deputato regionale che spacca il PD

Unità? C’è poco da far festa nel Partito Democratico siracusano. E le parole del deputato regionale e sindaco di Solarino, Tiziano Spada, rendono palese la spaccatura all’interno dei dem aretusei. “L’unità nel Pd siracusano è durata poco”. Non usa giri di parole Spada, che in un’intervista a SiracusaOggi.it ha tracciato un quadro fortemente critico.
Ricorda come già il congresso provinciale sia stato oggetto di ricorso, ancora pendente, e sottolinea come la maggioranza che aveva eletto il segretario provinciale «si sia disgregata in meno di sei mesi». Emblematico, secondo il deputato, il caso della Festa dell’Unità provinciale organizzata «senza coinvolgere una parte importante del partito, compresi i Giovani Democratici e lo stesso deputato regionale».
L’assenza di confronto e inclusione, denuncia poi Spada, rischia di ridurre il Pd a «partito minoritario, senza prospettiva», deludendo la base che chiede compattezza. «Non si tratta di Spada contro Giarratana (il segretario provinciale, ndr)”, precisa . “Il punto è che Giarratana è stato eletto con un congresso contestato. Se la commissione regionale ne legittimerà l’elezione, siamo pronti a riconoscere la sua figura. Ma fino ad allora rappresenta solo una parte del partito”.
Il deputato torna anche sulle polemiche durante le ultime elezioni a Solarino, ricordando le dichiarazioni offensive che lo hanno riguardato e lamentando «il silenzio del segretario provinciale e dei vertici del partito». «Io – afferma – ho le spalle larghe, ma il danno è stato per il Pd e per chi credeva in un’alternativa per questo territorio».
Infine, Spada indica la via d’uscita: «Il dialogo doveva partire dal segretario provinciale il giorno dopo la sua elezione. Oggi serve una discussione vera, franca e inclusiva per ricostruire l’unità e dare prospettiva al nostro partito».
Ecco l’intervista integrale:




Rifiuti, il M5S Siracusa attacca: “Servono competenze, non improvvisazione e tentativi”

Sul servizio di igiene urbana fa sentire la sua voce anche il Movimento 5 Stelle di Siracusa. Il referente Giuseppe Mirabella denuncia “confusione e improvvisazione” da parte dell’amministrazione comunale e invita a un confronto ampio con forze politiche, comitati e cittadini.
“Non servono nuove sperimentazioni buone solo a creare aspettative tradite – afferma – ma una programmazione seria per raggiungere almeno il 65% di raccolta differenziata, come già accaduto in tante altre città in pochi mesi dall’avvio del porta a porta”. Nel mirino finiscono le recenti dichiarazioni del sindaco Francesco Italia, dell’assessore Aloschi e del direttore esecutivo del contratto (DEC) Di Martino. Secondo il M5S, l’amministrazione sarebbe prigioniera di tentativi casuali e contraddizioni, come dimostrerebbero la permanenza di cassonetti di indifferenziata in quartieri come Santa Panagia e Mazzarrona e l’annunciata installazione di nuovi contenitori in via Furnò: “Una scelta che va contro la logica della differenziata”.
Critiche anche al DEC e ai suoi collaboratori, giudicati “poco conoscitori del contesto cittadino” e privi di proposte concrete. Non meno duro il rilievo sul ruolo degli enti pubblici locali, accusati di non effettuare alcuna raccolta differenziata, con costi che finirebbero comunque a gravare sui cittadini.
Il M5S richiama inoltre l’attenzione sul Centro comunale di raccolta di Cassibile, definito “inadeguato e fonte di ingiustizia per i residenti della zona”, e stigmatizza la scarsa partecipazione dei consiglieri comunali alla seduta dedicata al tema: presenti solo 17 su 32.
“Siracusa non può più permettersi improvvisazioni – conclude Mirabiella – servono competenze e responsabilità per garantire un servizio essenziale per la città. Da parte nostra resta la disponibilità a contribuire con proposte concrete”.




Dal mare negato alla politica, la sfida a distanza tra La Vardera e il sindaco Italia

E’ il deputato regionale palermitano Ismaele La Vardera a regala un fine settimana dai toni accesi alla politica siracusana. Prima l’annuncio sull’imminente adesione di alcuni consiglieri comunali al suo movimento (Controcorrente), poi l’attacco frontale all’amministrazione comunale che definisce in diretta su FMITALIA come “ambigua” per via della vicinanza della Dc ad Azione, di cui il sindaco Italia è esponente di primo piano, mentre il leader nazionale Calenda avversa simili flirt politici. E questa spinge La Vardera a parlare di “scambisti politici”. Parole che causano la reazione di Italia. “Siamo in piena campagna elettorale e La Vardera deve fare proseliti. Non lo conosco, ho a tratti condiviso qualche battaglia ad esempio sul fronte della legalità , nonostante non ne condivida alcuni metodi. Deve crearsi il nemico e lo ha trovato puntando l’amministrazione comunale di Siracusa. Forse dovrebbe informarsi meglio”, replica il primo cittadino.
Il sindaco rivendica meriti. “Potrei parlare di trasporti pubblici, asili nido e tantissime altre cose che rappresentano la visione e il cambiamento che abbiamo impresso. Sentirsi dare da una persona che non conosce la storia mia e della mia amministrazione dello scambista è fuori luogo. Io sono uno dei fondatori di Azione, partito di centro che ha sempre tenuto a precisare di essere distante da posizioni meramente ideologiche. Sono al governo della città con Carta, Bandiera e con una maggioranza che si è creata all’indomani del voto, per rendere la città governabile”. E la DC? “Nessun flirt con la Democrazia Cristiana. Abbiamo deciso di sostenere alle provinciali Giansiracusa che, fortunatamente, non è un soggetto che flirta per convenienza. Bastava approfondire le condizioni che hanno portato alla sua elezione per capire cosa è successo. Io dialogo con tutti, qui non facciamo titoli sui giornali, qui facciamo cambiamenti incisivi sulle comunità che amministriamo. E quando si è trattato del Libero Consorzio abbiamo pensato ad un nome su cui tantissimi sindaci e movimenti hanno espresso apprezzamento e volontà di sostenerlo”.
La Vardera è diventato un riferimento per il comitato che a Siracusa sta battagliando per il mare negato. “Per quanto riguarda gli accessi al mare, più che dire preferisco fare. Vada a vedere La Vardera quanti nuovi accessi al mare le mie amministrazioni hanno portato in queste città. Io non assumo posizioni ideologiche, sono un amministratore e mi comporto da tale. Su via Iceta credo che tutto sia stato chiarito dai nostri dirigenti”. L’accesso con scala si farà, a partire dal 2026. Una cosa su quella vicenda, però, Italia, vuole chiarirla. Ed è relativa alla foto pubblicata sui social ed alla presunta spiata alle manifestazioni in corso. “Mi sono trovato sbattuto sui social in cui mi si accusava di essere andato a spiare quello che accadeva. Fantascienza. Io ero uscito per andare a passare una serata a cena. Mi ritrovo il giorno dopo catapultato in una vicenda che non avevo ancora seguito”. Chiarire in un incontro con i responsabili di quel comitato? “E’ possibile incontrare persone che il giorno prima mi hanno accusato di qualunque cattiveria, dalla mafia in poi? Io rifiuto il confronto con chi non rispetta me, la mia famiglia, il mio ruolo in città. Non mi confronto con chi pensa di utilizzare l’interlocuzione come strumento per la propria campagna elettorale. Ci sono comitati civici di persone appassionate e altri che sono cabine in vista della campagna elettorale di persone che da tempo tentano di avere un posto nella politica siracusana senza avere successo. Se vogliono fare un comizio, lo facciano tra di loro, non con me. I problemi si risolvono, non andando in piazza agitando parole solo per portare qualcuno dalla tua parte”.
Chiusura dedicata ai consiglieri che sarebbero in procinto di passare con il movimento di Ismaele La Vardera. “Mi auguro che sappiano usare gli strumenti della lealtà e della correttezza e che non dimentichino che noi non seguiamo le nostre carriere, ma chi ci ha votato e affidato il governo della qualità della vita nella nostra città”.




Formica di Fuoco, Spada: “App per segnalare, misura per arginare il rischio”

“Esprimo soddisfazione per la scelta dell’Assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente di dotare i siciliani di un’app per raccogliere le segnalazioni sulla presenza, nel territorio, di focolai della Formica di Fuoco. Da anni segnalo il problema, soprattutto nella provincia di Siracusa, e finalmente si è scelto di agire in maniera diretta”.
Tiziano Spada, parlamentare regionale del Partito Democratico e sindaco di Solarino, commenta così la creazione da parte della Regione di un’applicazione per i dispositivi mobili con lo scopo di arginare la proliferazione del fenomeno della Formica di Fuoco (Selenopsis invicta).
“La scelta della Regione Siciliana di creare un’app non solo permetterà di snellire il processo di localizzazione dei focolai di questo pericoloso insetto-osserva Spada-ma sarà importante anche nelle operazioni di formazione e sensibilizzazione dei cittadini nei confronti di un fenomeno che da troppo tempo incide sulla salute degli ecosistemi e sulle colture siciliane”.
La Regione adesso comunicherà alle aziende sanitarie territoriali sul funzionamento dell’app e sulle modalità di segnalazione”.
Nei giorni scorsi il deputato regionale Carlo Gilistro del Movimento 5 Stelle è intervenuto sull’argomento con un’interrogazione all’Ars, evidenziando la serietà del problema.
“Già da due anni – continua Spada – mi occupo del fenomeno nella provincia di Siracusa, considerata la più colpita dell’Isola e per questo bisognosa di strumenti per contrastare l’emergenza. La Formica di Fuoco è un problema reale, e per questo mi auguro che l’applicazione creata dalla Regione abbia pieno utilizzo, con l’obiettivo di sensibilizzare gli agricoltori e quanti subiscono i danni a fare segnalazioni, per permettere all’Assessorato di intervenire tempestivamente. Personalmente continuerò ad ascoltare i cittadini e a fornire loro supporto, in un momento storico difficile per l’agricoltura e l’economia anche in ragione dei ritardi che, ad oggi, non hanno portato risultati sufficienti nel contrasto alla Formica di Fuoco. L’auspicio – conclude il deputato regionale – è che si riesca a invertire la tendenza”.




La Vardera agita la politica siracusana: “Consiglieri comunali pronti a seguirmi”

“Su Siracusa nelle prossime settimane ci saranno degli scossoni politici importanti perché il movimento Controcorrente entrerà anche all’interno del Consiglio Comunale. Ci sono dei consiglieri comunali pronti ad aderire al nostro movimento”. La ex Iena Ismaele La Vardera, oggi deputato regionale eletto con Cateno De Luca e poi fondatore di Controcorrente, anticipa in diretta su FMITALIA la prossima nascita di un nuovo gruppo consiliare o comunque di una appendice siracusana nelle ‘istituzioni’ della sua corrente.
“Guardate, sarà abbastanza sconvolgente perché si tratta di ingressi che addirittura non sono nemmeno nello scenario del cosiddetto fronte delle opposizioni. Dimostrazione del fatto che riusciamo anche a pescare tra quei soggetti che sono vicini anche a questo governo Schifani. Di più non dico”, aggiunge ancora La Vardera. E l’indicazione sembra spostare i sospetti su appartenenti ad almeno due gruppi consiliari.
Lunedì prossimo, 22 settembre, verranno intanto azzerate le commissioni consiliari per procedere ad un riequilibrio proporzionale, dopo alcuni passaggi interni ai gruppi consumatisi nei mesi scorsi.




“Fratelli d’Italia” incontra i cittadini, gazebo domani in largo XXV Luglio

Un momento di incontro e confronto con i cittadini e i simpatizzanti. Fratelli d’Italia ha organizzato per domani pomeriggio, 20 settembre, dalle 17:00 alle 20:00, un’iniziativa a cui parteciperanno esponenti nazionali e locali della forza politica. Saranno fornite informazioni sulle iniziative nazionali, regionali e territoriali del partito di Governo.
All’appuntamento prenderanno parte anche il deputato nazionale Luca Cannata, i coordinatori provinciale e comunale Salvo Coletta e Paolo Romano, il consigliere comunale Paolo Cavallaro, oltre ai dirigenti locali e provinciali del partito.
“L’iniziativa-spiega una nota di FdI- si inserisce nel percorso di apertura, partecipazione e vicinanza al territorio che Fratelli d’Italia porta avanti con coerenza, serietà e attenzione ai bisogni della comunità”.

Immagine generata con l’IA, a titolo esemplificativo.




Consiglio comunale, via libera agli Stati Generali dei Giovani di Siracusa

Quattro provvedimenti al centro della seduta del Consiglio comunale di Siracusa, che si è chiusa con l’approvazione di un debito fuori bilancio da circa mille euro, metà dei quali a carico della Regione.
Politiche giovanili. All’unanimità l’Aula ha approvato l’ordine del giorno del Pd, illustrato da Sara Zappulla, che impegna la Giunta a convocare gli Stati Generali dei giovani, coinvolgendo associazioni, centri di formazione e realtà sociali e culturali. L’assessore Marco Zappulla ha ricordato iniziative già avviate – dall’incremento dell’offerta universitaria al Job Day – e annunciato l’apertura di una nuova aula studio nei locali Iacp di via Crispi.
Pedagogia scolastica. Passa anche l’atto di indirizzo di Fratelli d’Italia, illustrato da Paolo Romano, che invita l’Amministrazione a sostenere il disegno di legge regionale sull’istituzione delle Unità di pedagogia scolastica. L’obiettivo è inserire stabilmente pedagogisti ed educatori professionali nel sistema scolastico per contrastare dispersione e disagio giovanile. Il vice sindaco Edy Bandiera ha espresso parere favorevole e l’Aula ha approvato.
Comunicazione istituzionale. Via libera alla mozione del Pd, sempre a firma di Sara Zappulla, per migliorare gli strumenti digitali e l’accessibilità online dei servizi comunali. Tra le proposte: chatbot, notifiche push, potenziamento della sezione “Segnalazione guasti” e un ufficio comunicazione dedicato. Bandiera ha ricordato i progetti già attivati, dal nuovo sito finanziato dal Pnrr al canale WhatsApp istituzionale.
Tutela degli animali. Approvata infine la mozione di Matteo Melfi sugli avvelenamenti di animali. Previsti: l’istituzione di un Corpo di guardie zoofile comunali, azioni legali contro i maltrattamenti, campagne di sensibilizzazione e sistemi di videosorveglianza. L’assessore Daniela Vasques ha ricordato la recente “manifestazione d’interesse” per la sterilizzazione di gatti di colonia e cani randagi, oltre al prossimo patto di collaborazione con le guardie zoofile autorizzate dalla Prefettura.