Avola, ufficializzata la nuova Segreteria cittadina del Partito Democratico

Dopo il rinnovo avvenuto a giugno, il neo segretario del Pd di Avola Antonino Amato ha presentato la nuova squadra che guiderà il Partito Democratico cittadino per i prossimi cinque anni.
La priorità della Segreteria sarà quella di avviare consultazioni con partiti, associazioni e movimenti del territorio per costruire una alternativa di governo forte e autorevole in vista delle scadenze elettorali del 2027, capace di rappresentare con maggiore incisività i bisogni della comunità avolese.
Un ruolo centrale sarà affidato a Massimiliano Barone, già responsabile della segreteria uscente e componente della Direzione provinciale, che curerà i rapporti con la struttura provinciale del partito.
La nuova Segreteria è così composta: Veruccio Ferro, vice segretario, riconfermato; Salvatore Giansiracusa, già sindaco di Avola, Relazioni istituzionali e Organizzazione; Sebastiano Passarello, ex assessore e consigliere comunale, Web e Social network; Gaetano Cancemi, già sindaco di Avola, Tasse, Tributi e Servizi cimiteriali; Michele Dell’Arte, ex consigliere provinciale, Ambiente, Territorio, Lavoro e Fondi europei; Antonio Seu, giornalista pubblicista, Comunicazione e Tesoreria; Paolo Signorello, ex assessore, Affari generali, Legalità e Contenzioso; Franca Lanteri, ex assessore, Sanità, Pari opportunità e Servizi sociali; Michele Coletta, Giovani Democratici, Cultura, Politiche giovanili, Scuola e Università.
“Lavoreremo per costruire una proposta politica credibile – ha dichiarato Amato – in grado di unire le energie migliori della città e rispondere con concretezza alle esigenze del territorio”.




Spine e speranza, dialogo con Giovanna Alecci a Rosolini per la Festa dell’Unità di Rosolini

“In un tempo in cui i diritti delle donne vengono cancellati e la violenza di genere traccia uno scenario socio-culturale di accanimento incontrollabile nei confronti della donne, si propongono delle riflessioni che prendono il via da un dialogo con Giovanna Alecci, autrice del romanzo “Spine””. Le donne democratiche organizzano un appuntamento a Rosolini nell’ambito della Festa dell’Unità, domenica 21 settembre alle 17:00, in piazza Garibaldi. “La storia narrata nel romanzo-spiegano-  ci riporta certamente al ritratto verghiano di una Sicilia arcaica, ma essa prende spunto da fatti realmente accaduti negli anni ‘90/2000 a una donna vissuta ai margini della società, in un piccolo centro in provincia di Siracusa, e vittima di abusi e violenze perpetrati sotto il silenzio omertoso di tutta la comunità. Ancora oggi -prosegue la nota- le donne hanno bisogno di essere credute e quando si parla di violenza sia fisica sia psicologica si devono ancora abbattere le barriere del patriarcato e le disuguaglianze. A dialogare con l’autrice sarà la prof.ssa Mariagrazia Ficara. Dopo i saluti di Luciana Formica (delegata nazionale Conferenza democratiche), interverranno: la Presidente reg.del PD, comp. Esecutivo naz. Democratiche, Cleo Li Calzi, Francesca Silluzio Consigliera Comunale a Sortino (con delega nella segreteria provinciale alla Parità di genere); Alice Celeste, vicesegretaria del circolo PD di Rosolini. Seguirà dibattito”.




Altro che waterfront Elorina, aumentate esigenze militari. Scerra: “Chiarezza sulle intenzioni”

Altro che waterfront di via Elorina e parziale smilitarizzazione della grande area dell’Aeronautica Militare. Con una modifica al bando per la riqualificazione dell’ex Idroscalo De Filippis, tramite il coinvolgimento di operatori economici privati, è diminuita la zona per l’uso civile-commerciale mentre è aumenta la porzione a servizio di esigenze militari.
Lo spiega il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, che ha presentato oggi un’interpellanza al Ministro della Difesa per fare chiarezza. A luglio scorso, infatti, il bando di Difesa Servizi per la valorizzazione dell’area con il coinvolgimento di operatori privati, è stato modificato, riducendo l’area civile del sito.
“Vogliamo chiarezza sulle intenzioni del governo. Mancano informazioni precise, quindi non si comprende cosa stia motivando questa improvvisa necessità di rivedere il bando inserendo una ulteriore modifica. Un modo di fare che inevitabilmente genera allarme nella comunità siracusana, vista peraltro la vicinanza del sito al centro storico di Siracusa. A cosa dobbiamo prepararci?”, chiede Filippo Scerra.
Interrogativo che ha girato alla Difesa. “In un contesto internazionale delicato come quello attuale – prosegue Scerra – è fondamentale che vi siano notizie precise e trasparenti. Non si può lasciare la popolazione siracusana all’oscuro sui nuovi possibili impieghi militari dell’ex Idroscalo, un’area strategica che si trova a ridosso di un centro storico densamente popolato”.
Il bando di Difesa Servizi era già stato contestato nel 2024 con un ricorso al TAR di Catania presentato dal Comitato per la Riqualificazione e il Decoro di Siracusa insieme a Legambiente. Anche l’Associazione Anna Maria Lepik ha denunciato la modifica avvenuta nei mesi scorsi quasi in sordina.
“Da diverso tempo c’è un vivace movimento di opinione a Siracusa che chiede la parziale smilitarizzazione della grande caserma di via Elorina, privilegiando l’interesse pubblico a dare vita ad un waterfront capace di ricucire il rapporto tra la città e il suo mare. Già nel 2019, e successivamente con la visita dell’allora sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè nel gennaio 2022, era stato manifestato un orientamento favorevole in tal senso, ovviamente nel rispetto delle esigenze operative e logistiche dell’Aeronautica Militare”, ricorda Scerra.
Nonostante quegli impegni, la Difesa ha fornito riscontri limitati alle richieste del Comitato, per poi procedere con il bando esplorativo finalizzato alla valorizzazione privata dell’ex Idroscalo.
“È fondamentale – conclude Scerra – conoscere chiaramente, senza ambiguità, i progetti sul futuro dell’ex Idroscalo. La cittadinanza ha dimostrato con una mobilitazione straordinaria il proprio interesse a riappropriarsi dell’area per finalità civili, storiche e culturali. Il Governo deve garantire trasparenza, partecipazione e rispetto dell’interesse pubblico”.




Gaza, Albanese, Charlie Kirk: questioni internazionali come micce locali in Consiglio comunale

Vicende internazionali continuano ad attraversare il Consiglio comunale di Siracusa, da Gaza all’uccisione di Charlie Kirk. Una spinta idealista, ora del Pd ora di FdI, certamente vivace e di confronto ma che però rischia – se non ben compresa e guidata – di esacerbare animi già tesi, su temi divisivi che finiscono per alimentare più lo scontro che il confronto. All’esterno di Palazzo Vermexio più che in Aula, forse.
Una situazione che il presidente Alessandro Di Mauro non intende sottovalutare, magari richiamando i consiglieri a cui potrebbe chiedere di abbassare i toni onde evitare do alimentare contrapposizioni che finiscono per creare un clima pesante poi in città, tra divisioni e fazioni.
Dopo la proposta di intitolare una via per Ramelli (FdI) e dopo la richiesta di benemerenza civica per Francesca Albanese (PD) – giusto per citare alcuni degli ultimi casi – è ora l’assassinio di Charlie Kirk a diventare tema di analisi del civico consesso.
Il consigliere Paolo Romano (FdI), già al centro di uno scontro verbale con alcuni Pro Pal nei giorni scorsi, ha chiesto un momento di riflessione per “ricordare la tragica e brutale morte del giovane conservatore statunitense, ucciso non per ciò che ha fatto, ma per ciò che pensava”. Secondo Romano, “é un fatto che dovrebbe colpire la coscienza di ciascuno di noi, indipendentemente dalle idee che professiamo”. E diventa occasione per interrogarsi “sul significato autentico della libertà di opinione, che non può essere solo proclamata nei manifesti, ma deve essere difesa nella pratica” perchè “quando si arriva a spegnere una voce con la violenza, non si colpisce solo quella persona: si colpisce il principio stesso su cui si fonda ogni società civile”. Poi la chiosa: “Non chiedo condivisione sul piano politico, ma solo un momento di riflessione. Perché se iniziamo a giustificare, o anche solo a minimizzare, la violenza contro chi la pensa diversamente, allora abbiamo perso tutti”.
Un appello alla riflessione, dunque, che si inserisce in un dibattito spesso acceso ma che a Siracusa non ha mai negato spazi di parola né trasformato l’avversario politico in un nemico da abbattere. La sfida, semmai, resta quella di mantenere il confronto dentro i confini del rispetto reciproco, senza che questioni internazionali si trasformino in micce per divisioni locali. Perché, come ricordano le stesse parole di Romano, la libertà di opinione si difende soprattutto nell’esercizio quotidiano: nelle aule consiliari come nelle piazze della città.




Igiene urbana a Siracusa, quante critiche in Consiglio da FdI e Pd

Torna in Consiglio comunale il tema del servizio rifiuti, bollato dalle opposizioni come inadeguato. Alla presenza del Dec, il direttore di esecuzione del contratto che dovrebbe verificare sul corretto espletamento di tutte le azioni previste, i consiglieri hanno evidenziato criticità e disservizi per cittadini e turisti. Ad elencarli è stato il capogruppo di FdI, Paolo Cavallaro: strade sporche, raccolta differenziata ferma al 53% e indifferenziata al 47%, costi elevatissimi per la collettività.
Cavallaro ha poi sottolineato come le sanzioni comminate alla Tekra risultino “irrisorie” rispetto ai circa 17 milioni annui riconosciuti per servizio ed a fronte di promesse mai mantenute come il raggiungimento del 70% di differenziata. Ha inoltre denunciato la mancanza di nuovi carrellati per i condomìni, i ritardi nello spazzamento e la diffusione di discariche in città. Cavallaro ha chiesto un deciso cambio di rotta all’amministrazione, ricordando che “i cittadini perbene che pagano la Tari meritano rispetto”.
Sulla stessa linea critica anche il gruppo consiliare del Pd, che ha puntato l’accento sull’assenza di programmazione e di una chiara visione politica da parte dell’Amministrazione. Secondo i democratici, “la giunta preferisce arrendersi di fronte alle difficoltà invece di affrontarle”, rinunciando a un vero piano di sensibilizzazione rivolto ai cittadini e a una strategia per far emergere le utenze Tari.
Entrambe le forze politiche concordano quindi su un punto: la città necessita urgentemente di un servizio di igiene urbana all’altezza, sostenibile e rispettoso della dignità dei siracusani.
La seduta è stata rinviata al 23 settembre per ascoltare direttamente la Tekra.




Trasporto pubblico nel siracusano, Carta incontra Genovese (Ast)

Il presidente della Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, Giuseppe Carta, ha incontrato stamane Luigi Genovese, neo-presidente dell’AST, per discutere delle tratte nella provincia di Siracusa.
Durante il colloquio, è stato concordato un impegno congiunto sulla riorganizzazione dei servizi e sul miglioramento della qualità dei rapporti con gli utenti. “È fondamentale analizzare e risolvere ogni disservizio, specialmente in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico”, ha dichiarato Carta.
L’obiettivo è innovare il servizio di trasporto pubblico, collaborando con soggetti privati per garantire un’offerta più efficiente e accessibile. Sono inoltre previste strategie per ottimizzare le linee e rendere il trasporto più sostenibile e integrato.
“Siamo al lavoro per un sistema di trasporto che risponda meglio alle esigenze della comunità, con efficienza e attenzione alle necessità degli utenti, soprattutto in prossimità delle scuole superiori. Ringrazio il presidente Genovese per la disponibilità dimostrata”, ha aggiunto Carta.




Sortino, scontro politico tra Pd e Auteri, accuse incrociate e “questione” di stile

Botta e risposta infuocato tra il segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana, e il deputato regionale della Democrazia Cristiana, Carlo Auteri, che è anche consigliere comunale a Sortino. Al centro della polemica, un video diffuso sui social dallo stesso Auteri e che ha suscitato la reazione dei dem.
In una nota, il Pd provinciale ha accusato l’onorevole sortinese di aver rivolto “una serie di contumelie” al segretario cittadino del partito, senza mai entrare nel merito delle sue affermazioni. Gerratana ha ricordato “le uscite poco commendevoli” che mesi fa portarono Auteri alla ribalta nazionale e ha invitato l’esponente Dc “a utilizzare un linguaggio più consono a chi siede in luoghi di rappresentanza istituzionale”. Per i dem, la dialettica politica “si svolge nell’alveo del confronto civile e democratico” e non può trasformarsi in “gratuite denigrazioni” né in “pagelle di legittimità politica distribuite da Auteri”.
Replica immediata del deputato regionale. “Mentre Sortino fa i conti con lo spaccio di droga e il degrado giovanile – ha detto Auteri – il Pd pensa al mio stile linguistico e a discussioni di eleganza lessicale”. L’esponente Dc ha accusato i dem di ignorare i problemi reali della città: “Si limitano a passarvi per bere un bicchiere di vino nel locale del segretario cittadino, senza conoscere fragilità e ferite del territorio”.
Auteri ha quindi spiegato che il video contestato dal Pd nasceva come risposta a un precedente intervento del segretario cittadino, che aveva sollevato dubbi sulla legalità dell’operato dell’ex assessore Nello Bongiovanni. “Di fronte a un attacco gratuito a un uomo delle istituzioni, ho sentito il dovere di intervenire a viso aperto. Io non indosso maschere: parlo chiaro, anche a costo di disturbare gli equilibri” ha aggiunto.
Il deputato Dc rilancia infine la sfida a un confronto pubblico “quando e dove vogliono, ma sui temi e davanti ai cittadini”. E conclude: “A Sortino serve impegno, non retorica. Io continuerò a battermi senza paura per difendere la mia comunità”.




Caso Spada, Scerra (M5S): “Good standing per i medici indagati? Prima venga tutela dai pazienti”

Il parlamentare Filippo Scerra (M5S) ha presentato una nuova interrogazione al Ministro della Salute, tornando sul caso della giovane Margaret Spada, la ragazza di Lentini (Sr) morta a 23 anni in seguito a complicazioni insorte dopo un intervento di rinoplastica, in una clinica privata a Roma. “Lo scorso febbraio – ricorda Scerra – avevo già chiesto al Ministro urgenti verifiche sui livelli di sicurezza e di assistenza nelle strutture sanitarie ed estetiche, sempre più frequentate anche da giovani. Il Ministero aveva risposto richiamando la disciplina regionale vigente, ma intanto emergono notizie sconcertanti: i chirurghi indagati per la morte di Margaret avrebbero chiesto il certificato di good standing per poter esercitare la professione all’estero, in Paesi extra Ue”.
“Lascia basiti – aggiunge Scerra – che medici indagati per la morte di una paziente possano continuare in Italia e, per giunta anche all’estero, ad esercitare, mettendo forse a rischio la vita di altri cittadini. Appare un controsenso, che rischia di minare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni sanitarie. Fino all’accertamento delle responsabilità penali per fatti così gravi, servirebbe una sospensione immediata e un diniego di rilascio di certificati di questo tipo”.
Filippo Scerra ricorda che la normativa di riferimento (Direttiva 2005/36/CE, modificata nel 2013 e recepita con i D.Lgs. n.206/2007 e n.15/2026) prevede il rilascio del certificato senza però escludere la possibilità per lo Stato di adottare misure cautelative a tutela della salute pubblica.
Per questo, il parlamentare Cinquestelle chiede al Ministro “di intervenire con decisione: la vita e la salute dei pazienti devono venire prima di ogni burocrazia. Non possiamo permettere che casi come quello di Margaret Spada, che ha già sconvolto la comunità di Lentini e tutta la Sicilia, si trasformino in precedenti pericolosi”.




Commissioni consiliari, tutto da rifare. Di Mauro: “Azzerate da lunedì, nuovi equilibri”

“Alla luce della nuova geografia politica creatasi in seno al Consiglio comunale e quindi alla luce del mutato assetto dei Gruppi, nel rispetto del criterio proporzionale nella composizione delle Commissioni consiliari, da lunedì 22 settembre le stesse saranno azzerate”. Lo ha disposto con un suo provvedimento il presidente dell’Assise Alessandro Di Mauro, chiedendo inoltre ai Capigruppo, per le 12 del giorno successivo, la comunicazione dei rispettivi Gruppi consiliari “in modo da procedere alla nuova ripartizione dei componenti nelle commissioni consiliari”.
Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, infatti, il criterio proporzionale può dirsi rispettato ove sia assicurata, in ogni Commissione, la partecipazione di ciascun gruppo presente in Consiglio. Nelle scorse settimane, sono stati consumati diversi passaggi tra un gruppo e l’altro di cui, adesso, si vuol tener conto nella rappresentatività interna alle commissioni.




Siracusa-Gela, Scerra (M5S): “Inaccettabile togliere soldi al completamento, per il ponte”

“È inaccettabile che risorse fondamentali per completare infrastrutture essenziali, come l’autostrada Siracusa-Gela, vengano sottratte per inseguire il progetto faraonico e irrealizzabile del Ponte sullo Stretto. La Sicilia e la Calabria hanno bisogno di strade complete, collegamenti ferroviari efficienti, porti moderni e piattaforme logistiche integrate, non di una nuova cattedrale nel deserto”. Sono le parole con cui il parlamentare Filippo Scerra (M5S) presenta l’interpellanza rivolta al MIT e con cui denuncia l’ennesimo stallo dei lavori per l’autostrada Siracusa-Gela, con riferimento al tratto Modica-Scicli.
“Nel 2022 il Cipess aveva destinato 350 milioni di euro per il completamento dell’opera, ma quelle risorse sono poi svanite nel nulla. Oggi, non solo i lavori non sono mai partiti, ma i costi stimati sono ormai lievitati a 640 milioni di euro. Una situazione paradossale, resa ancor più grave dalla decisione del Governo di dirottare 1,3 miliardi destinati alla Sicilia, e 300 milioni alla Calabria, per finanziare il Ponte sullo Stretto di Messina, opera costosissima, insostenibile e inutile”, taglia corto Scerra.
Con l’interpellanza si richiedono al MIT tempi certi e risorse adeguate per completare l’autostrada siciliana, “un’infrastruttura imprescindibile per la mobilità, la sicurezza e lo sviluppo economico della Sicilia orientale”, ricorda Filippo Scerra. Il parlamentare cinquestelle ritiene poi necessaria una seria valutazione sull’opportunità del Ponte sullo Stretto, alla luce dei gravi rischi sismici e ambientali già segnalati da esperti e studiosi.
“Il Governo – conclude Scerra – deve smetterla di mortificare il Sud con scelte miopi e dannose: servono investimenti immediati nelle opere realmente necessarie ai cittadini e non in progetti di pura propaganda”.