Consiglio comunale di Siracusa oggi in Aula, i temi all’ordine del giorno

Il Consiglio comunale di Siracusa torna in aula questa sera, 9 settembre, alle 18. Oltre ad un debito fuori bilancio e all’audizione del Garante per i diritti dei detenuti in merito alle “gravi condizioni segnalate presso la Casa circondariale di Cavadonna”, all’ordine del giorno ci sono tre mozioni: la prima di Sergio Bonafede avente ad oggetto “Esercitazione globale di Protezione civile in città”; la seconda per la “Proroga della concessione dell’immobile di via Bainsizza, destinato al progetto Tele di Aracne – Sartoria Sociale” presentata da Concetta Carbone; la terza avente ad oggetto il “Contrasto all’uso e allo spaccio di crack e sostanze stupefacenti” presentata dal gruppo consiliare del PD. Altro punto qualificante la proposta, sempre del Pd, per il conferimento della Civica Benemerenza alla relatrice dell’Onu sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese.




Rifiuti, Nicita (Pd): interrogazione a Schifani su impianti Tmb in Sicilia

Antonio Nicita, vicecapogruppo del Pd al Senato e capogruppo nella Commissione bicamerale per il contrasto agli svantaggi da insularità, annuncia il deposito presso la Commissione bicamerale di una interrogazione rivolta al presidente Renato Schifani nella sua qualità di commissario per i rifiuti in Sicilia. “Nei giorni scorsi – scrive in una nota Nicita – da quanto riportato in una comunicazione del Sindaco di Melilli alla S.R.R. Ato Siracusa, sarebbero emerse diverse criticità – sollevate peraltro anche sulla stampa locale e nazionale – in relazione sia alla tutela ambientale che alle procedure amministrative relative alla individuazione delle aree nelle quali dovrebbe essere realizzato di un impianto Tmb nella provincia di Siracusa a valere sui fondi Fsc. Rispetto al progetto, ad oggi è stato realizzato e inviato alla Regione uno studio preliminare di fattibilità che si limita ad individuare solo alcuni terreni rispetto ai quali, nella comunicazione del Sindaco, si ‘paventano opacità sull’iter amministrativo espletato sin qui dal Comune di Melilli… in particolare per l’individuazione delle aree… sulle quali dovrebbe sorgere il Tmb'”. Nella sua interrogazione, il dem Nicita chiede – conclude la nota – informazioni in merito, anche con riferimento allo stato di attuazione dei progetti Tmb in Sicilia, ai criteri di selezione delle aree da parte del Commissario regionale, alle modalità con le quali si intende procedere al controllo ex-ante della legittimità degli atti, alla prevenzione di eventuali conflitti di interesse nonché ad eventuali specificità connesse alla condizione di insularità rispetto al trasporto e al trattamento dei rifiuti.




Liste d’attesa, Cannata (FdI): “Le cure sanitarie devono rispondere ai bisogni dei cittadini”

“Il tema delle liste d’attesa rappresenta una vera emergenza sanitaria che incide direttamente sulla vita e sulla salute dei cittadini.” A dichiaralo è Luca Cannata (FdI), che interviene in merito all’operazione regionale avviata per azzerare i tempi di attesa nelle strutture siciliane, con particolare attenzione all’Asp di Siracusa. Nei mesi scorsi Cannata ha formalmente chiesto al direttore generale dell’Asp di Siracusa un aggiornamento puntuale sulla situazione delle liste d’attesa e sugli interventi previsti, anche alla luce dei fondi del Pnrr, domandando dati concreti sui tempi medi per esami diagnostici e visite specialistiche, le azioni in corso e i risultati finora raggiunti. Parallelamente, ha chiesto conto alla Regione e all’Asp dell’effettivo utilizzo della quota dello 0,4% del Fondo Sanitario Nazionale, che – proprio grazie a una chiara scelta di politica nazionale – è stata destinata con vincolo di legge all’abbattimento delle liste d’attesa. “I cittadini hanno diritto a cure tempestive e a servizi efficienti – aggiunge Cannata – per questo sollecito con forza l’Asp di Siracusa a garantire risposte concrete e trasparenti. Ho inoltre chiesto, da vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, chiarimenti anche alla Regione sull’effettivo utilizzo delle risorse pubbliche vincolate a questo scopo, che il nostro Governo ha deciso di destinare proprio per raggiungere l’obiettivo del taglio delle liste d’attesa.” Il parlamentare nazionale conclude ribadendo la propria posizione: “La riduzione delle liste d’attesa è una priorità assoluta. Continuerò a vigilare, nel pieno esercizio delle mie prerogative parlamentari, affinché i cittadini siracusani e siciliani possano contare su un sistema sanitario realmente vicino ai loro bisogni.”




Rimpasto in giunta a Pachino, Sebastiano Rosa (FI): “Una squadra di assoluto rilievo”

“Con l’avvio della seconda Giunta Gambuzza, Forza Italia continua con grande responsabilità e abnegazione a supportare il Sindaco nella realizzazione del programma di governo, costruito per fare grande Pachino e i pachinesi.” E’ il commento del Capogruppo di Forza Italia, Sebastiano Rosa, sul rimpasto in giunta comunale a Pachino.
“Sono molto contento per avere partecipato in maniera attiva e assertiva alle interlocuzioni necessarie per individuare le risorse interne al nostro Movimento, in grado di essere all’altezza dell’importante e gravoso compito”. La nuova giunta vede l’ingresso di Andrea Ferrara e Vincenzo Scrofano in quota Forza Italia, con quest’ultimo nominato vicesindaco. L’unica confermata è stata stata Giuseppina Diraimondo (FI).
“La squadra che abbiamo deciso di indicare, condivisa dai dirigenti del partito, è di assoluto rilievo e espressione di tutti i Consiglieri Comunali. – sottolinea Rosa – La politica di Forza Italia per coinvolgere tutti i protagonisti della passata tornata elettorale, è vincente. Con i fatti, permette a tutti di essere protagonisti, assicurando visibilità e impegno a chi si è speso per il partito. Personalmente sono particolarmente felice per avere fatto un passo indietro, o meglio a fianco, della collega e amica Giuseppina Di Raimondo e nel rispetto delle indicazioni del partito che, correttamente, ha ritenuto opportuno che il lavoro finora svolto, dalla stessa, nel settore dei servizi sociali, almeno per alcuni importanti progetti, trovasse completamento per il bene dei pachinesi. Una pagina di bella politica dovuta, sicuramente, anche a una gestione del partito trasparente e con visione lunga che ci rende orgogliosi di fare parte di questo straordinario gruppo. Una Giunta quindi, che ha gli ingredienti della continuità, con la presenza della Consigliera Di Raimondo e del coinvolgimento dei nostri giovani con l’indicazione di Vincenzo Scrofano; Andrea Ferrara completa il nostro progetto politico. Un partito Forza Italia, che sente sulle proprie spalle la responsabilità del buon governo, più volte dimostrata concretamente con gli interventi a favore della nostra città attraverso le iniziative, in Assemblea Regionale Siciliana, dell’On. Riccardo Gennuso, risorsa alla quale Pachino non può rinunciare.
Una buona pagina di politica, anche nei confronti dei nostri alleati per avere assecondato le loro necessità di coinvolgere un uomo di grande esperienza, come il Consigliere Salvatore Brundo, nel governo della città in maniera diretta e autorevole. Desidero, infine, ringraziare moltissimo gli assessori uscenti, Ivana Rabito, Salvatore Lorefice e Giuseppe Gurrieri, per avere svolto il ruolo con trasparenza, impegno, serietà e responsabilità”.




Tmb Melilli, Carta mostra le carte: “pronto a dimettermi se questa non è la verità”

“Se quello che dico non corrisponde al vero, sono pronto a dimettermi sia da sindaco che da deputato”. Il deputato regionale e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta lancia l’operazione chiarezza dopo le polemiche legate al coinvolgimento di un suo parente nella proprietà dei terreni su cui realizzare un impianto trattamento rifiuti (Tmb). Carta ha raccontato la sua verità nel corso di una lunga diretta social, durante la quale ha mostrato documenti e ricostruito passaggi, respingendo accuse e sospetti legati alla sua famiglia.
“Mi aspettavo che si discutesse dell’impatto ambientale, del fatto che non inquina, del fatto che non ci sono emissioni, non c’è un forno, non c’è una candela, non c’è niente”, il primo passaggio. “Il TMB è un contenitore dove si prende il secco non riciclabile a rete regionale finita, si separano le parti pesanti da quelle leggere, quindi il ferro e l’alluminio, dalla parte che poi deve andare spedita ai termovalorizzatori a Catania e Palermo per essere bruciata per creare energia elettrica tramite combustione”, aggiunge per chiarire.
Nel piano regionale dei rifiuti, varato a gennaio 2025, la Regione ha finanziato 7 Tmb. Sono considerati come impianti intermedi verso il superamento del sistema delle discariche. Il Comune di Melilli – ricostruisce Giuseppe Carta nel suo lungo video – ha emesso un avviso pubblico per una manifestazione di interesse, cercando terreni idonei nel comparto industriale (ex ASI). Due le risposte arrivate: una da un non meglio precisato gruppo privato (proposta scartata per via dell’esistenza di vincoli, ndr) ed una seconda dalla Costruzioni Sud S.p.A. In un secondo momento, una parte dei beni di Costruzioni Sud è andata in asta giudiziaria a cui ha partecipato per l’aggiudicazione di alcune frazioni di terreno, insieme ad altri soci, un parente del sindaco.
Mentre ripercorre i passaggi, Carta mostra documenti e protocolli. “Con un atto di divisione firmato a maggio 2024 è stato chiarito che la parte di terreno destinata al mio parente è quella a nord, dove intende realizzare un impianto fotovoltaico. Quindi non quella oggetto dello studio di fattibilità per il TMB”.
E ancora: “Ad oggi, il Comune di Melilli non ha avviato alcuna procedura di esproprio, non ha stanziato un solo euro e non ha intavolato nessuna trattativa per l’acquisto di quei terreni. È folle pensare che un mio parente compri un terreno a 300.000 euro per poi rivenderlo al Comune a 280.000. È una logica che non sta in piedi”.
Giuseppe Carta non nasconde il forte sospetto che dietro la vicenda possa nascondersi una regia politica terza. “Questa polemica è nata per colpire l’immagine di una Melilli che sta crescendo, che va sulla stampa nazionale per le sue bellezze, che stabilizza i lavoratori e che attira investimenti. Evidentemente questo dà fastidio a qualcuno in qualche altra parte della provincia”. E ancora, rivolgendosi ai detrattori: “è possibile che non riuscite a lasciare in pace me e la mia famiglia? Sono persone che non c’entrano niente con la mia azione politica, persone che appartengono ad un’altra statura umana e che non hanno niente a che fare con una tramandata nobiltà caduta”.
Quindi Carta rivendica con forza la sua azione “incentrata sulla difesa del territorio del comune di Melilli e della provincia di Siracusa; la mia difesa è inserita nel contesto pubblico perché mai un privato gestirà i servizi essenziali del comune di Melilli”. Ecco poi la sfida: “se dovesse mai capitare che un terreno collegato alla mia famiglia o a qualche mio parente dovesse andare contro questi principi, sappiate che io mi dimetterò da sindaco e da deputato regionale”.
Intanto, convocata per la prossima settimana una seduta aperta del Consiglio comunale di Melilli, dedicata alla discussione del tema.




Ecco la nuova giunta comunale di Pachino, il sindaco: “Continueremo a lavorare per il bene della città”

Il rimpasto in giunta a Pachino è cosa fatta. Nelle ore scorse, infatti, il sindaco Giuseppe Gambuzza ha presentato i nuovi assessori e il nuovo vicesindaco.
“Desidero esprimere un ringraziamento speciale alla Giunta che in questi mesi ha accompagnato il percorso di crescita della nostra città.
La Dott.ssa Ivana Rabito, il Dott. Salvatore Lorefice, il Dott. Salvatore Lentinello e l’Avv. Giuseppe Gurrieri hanno dimostrato professionalità, impegno e una dedizione straordinaria al servizio di Pachino. Grazie al loro lavoro e alla loro disponibilità, abbiamo potuto portare avanti progetti e iniziative importanti per la comunità. A loro va tutta la mia stima e la mia gratitudine: professionisti seri e capaci, che hanno saputo fare davvero la differenza.”, ha scritto il primo cittadino pachinese sui canali social.
Si è trattato di un vero e proprio azzeramento, che ha dato vita alla giunta “Gambuzza 2.0”.
I nuovi assessori quindi sono: Andrea Ferrara e Vincenzo Scrofano (Forza Italia), Salvatore Blundo e Rosa Mallia per il Movimento Rinascita.
L’unica confermata è stata Giuseppina Diraimondo (FI) che continuerà a fare parte dell’amministrazione Gambuzza. Vincenzo Scrofano è il nuovo vicesindaco.
“Continueremo, insieme, a lavorare per il bene della nostra città”, ha concluso Giuseppe Gambuzza.

Foto di Ivan Sortino




Azzerata la giunta comunale di Pachino, Gurrieri: “Mesi intensi, esperienza importante”

La settimana politica si apre con il rimpasto di giunta a Pachino. Più che una messa a punto della squadra di governo cittadino, un vero e proprio azzeramento con gli assessori chiamati a rassegnare le dimissioni per dare vita alla giunta Gambuzza 2. Anche il vicesindaco Giuseppe Gurrieri ha protocollato le dimissioni. “Sono stati mesi straordinari, nel corso dei quali ho imparato molte cose, arricchendomi sul piano personale e professionale”, scrive nella lettera in cui definisce “un’esperienza straordinaria” l’esperienza amministrativa partita lo scorso giugno. “Sono molto soddisfatto ed orgoglioso, consapevole di essermi dedicato con competenza, lealtà ed impegno al Comune, senza risparmio in termini di tempo e di sforzo organizzativo, con l’unico obiettivo che è stato quello di ben amministrare la cosa pubblica, ricevendo la collaborazione di tutti gli uffici che sempre hanno saputo rispondere prontamente alle singole esigenze che si sono presentate”, aggiunge.
Poi i ringraziamenti al partito (Forza Italia), agli elettori ed ai sostenitori tutti e tra questi anche il sindaco Gambuzza che lo ha voluto fortemente al suo fianco. “Sarò sempre disponibile a fornire la mia esperienza anche dall’esterno – conclude Gurrieri – per un dovere di continuità e di presenza nel territorio a favore di Pachino e dei Pachinesi”.




Infermieri di comunità, la Regione si attiva. Gennuso (FI): “Bene lavoro avviato, ma serve di più”

“Prendo atto delle dichiarazioni dell’assessore Faraoni sulla formazione degli infermieri di famiglia e comunità, ma è fondamentale che la Regione investa in questa figura professionale strategica per il benessere delle nostre comunità”. A dirlo è Riccado Gennuso, deputato regionale di Forza Italia, che commenta le parole dell’assessore alla Salute Daniela Faraoni, che ha comunicato l’avvio dei percorsi formativi al Cefoas per gli infermieri di famiglia e comunità.
Gli infermieri di famiglia e di comunità, come sottolineato nelle ore scorse dall’assessore Faraoni, svolgeranno il proprio ruolo nei distretti sanitari (case di comunità, cot, ospedali di comunità e unità di continuità assistenziale) e rappresenteranno una figura professionale centrale nel processo di assistenza a livello territoriale.
“Ricordo che già nel marzo 2023 ho presentato un disegno di legge specifico per istituire formalmente questa figura, regolandone ruoli, competenze e funzioni. – commenta Gennuso – Su questo tema occorre maggiore energia e un atteggiamento più propositivo da parte di tutti.
Per questo auspico che il Governo sostenga in Assemblea Regionale un approccio operativo che porti ad approvare il disegno di legge già presentato, una proposta concreta per dare struttura normativa a un servizio essenziale.
L’infermiere di comunità rappresenta un pilastro importante per una sanità di prossimità efficace, lavorando insieme ai medici di famiglia, ai pediatri e alle altre figure sanitarie territoriali.”




Tornano i cassonetti stradali, Pd e FdI contro Palazzo Vermexio. Cavallaro: “Ci vuole l’esercito”

“Non riescono a gestire l’emergenza igienica e sanitaria, non riescono a gestire le utenze sommerse e allora tornano indietro rimettendo i cassonetti in strada. Il sindaco e l’assessore vogliono ghettizzare il rione Mazzarona, facendo un’azione anacronistica, ammettendo il fallimento sul tema dell’igiene urbana e non dando attenzione al quartiere”. Il gruppo consiliare del Pd di Siracusa parte all’attacco sulla decisione dell’amministrazione comunale – definita temporanea – di sospendere le regole della differenziata in largo Luciano Russo e via Decio Furnò, dove sono tornati in strada cassoni per la raccolta di ogni tipo di rifiuto, senza differenziazione.
“Rimettendo i cassonetti indifferenziati in strada, ci sarà solo più sporcizia e più incuria, con il risultato devastante di rimanere stagnanti sull’aumento della percentuale di differenziata in città, comportando, infine, il drastico passo indietro sulla lotta all’evasione della tari”, spiegano Milazzo, Greco e Zappulla. “Non si amministra così la città e non si costringono i cittadini a tornare indietro di decenni solo perché emerge l’incapacità dell’amministrazione a governare la città”, il loro affondo. “Nessuno sforzo di programmazione, nessuno sforzo di controllo, nessuna volontà educativa. Soprattutto nessuna volontà di cambiare e di progredire. L’amministrazione Italia si dedica ad un ritorno all’indifferenziata nella raccolta dei rifiuti urbani. Anche su questo dimostrano di essere incompetenti e di non avere idee di come si amministra”.
Nessun accenno però alla scarsa partecipazione di molti cittadini di quelle zone al rispetto di regole basilari di convivenza e decoro. Un atteggiamento che finisce per penalizzare soprattutto tutti quei residenti (e contribuenti) per bene che – sempre in quelle aree – fanno correttamente la loro parte.
Anche il capogruppo di FdI, Paolo Cavallaro, è duro sulla decisione di Palazzo Vermexio. “Una resa all’inciviltà, alla delinquenza, agli arroganti, a chi vive nel disprezzo assoluto di ogni regola del vivere civile. Una resa che avrà effetti negativi verso troppi cittadini incivili che, da ogni parte della città, si recheranno presso i cassonetti stradali per gettare qualsiasi cosa, a danno degli obiettivi che l’Amministrazione stessa ha provato a raggiungere con le isole ecologiche e ccr fissi e mobili”, il suo giudizio.
“I cittadini onesti e perbene della Mazzarona pretendono lotta seria e costante alle discariche abusive, all’evasione Tari e alle ingenti morosità dei canoni abitativi. Più volte abbiamo chiesto al Sindaco di chiedere aiuto a tal fine al Prefetto e alle Forze dell’ordine, più volte abbiamo chiesto di portare in consiglio comunale una proposta efficace di contrasto all’ evasione fiscale, anche esternalizzando il servizio in forma mista pubblica/privata, ma abbiamo letto nelle poche parole di risposta approssimazione e sottovalutazione del problema.
Non esiste per la Mazzarona un piano di sviluppo commerciale e culturale, i giovani non dispongono di alcun luogo ricreativo e la biblioteca comunale di via Barresi resta, indomita, come la ginestra di Leopardi, solo faro di speranza di un riscatto culturale, sociale e commerciale mai avviato”, prosegue Cavallaro.
“Ci auguriamo che il ritorno alla raccolta stradale sia soltanto un rimedio provvisorio che, comunque, non condividiamo. Ci auguriamo che si metta in moto un’operazione seria di censimento di tutte le utenze in ogni condominio, tenuto conto che troppi sono gli edifici privi di amministratore e non forniti di carrellati e mastelli, sin dall’ origine o perché barbaramente dati a fuoco. Ci auguriamo che venga finalmente avviata un’imponente attività informativa e persuasiva sulla raccolta differenziata in tutta la città e venga avviata finalmente la raccolta puntuale che premia i cittadini che meglio differenziano. Il Sindaco chieda l’intervento dell’esercito in funzione preventiva e di controllo, apra un percorso di speranza in un cambiamento”.




Incendi e illuminazione, la maggioranza boccia la mozione del Pd: “La sicurezza non è una priorità”

“La sicurezza, per questa maggioranza, non sembra essere una priorità, da nessun punto di vista. Nella seduta di ieri il Consiglio comunale ha visto la bocciatura della mozione che chiedeva misure concrete per affrontare gli incendi e le ricadute sulla qualità dell’aria. Allo stesso tempo, l’Amministrazione Italia ha dimostrato ancora una volta di arrancare persino su un tema essenziale come l’illuminazione pubblica.” È cosi che parla il Partito Democratico di Siracusa, dopo che nella giornata di ieri è stata bocciata la mozione su incendi e qualità dell’aria e sull’illuminazione.
“Era stato richiesto al nuovo assessore di relazionare in aula sullo stato dell’illuminazione, ma – nonostante il sindaco Italia sia al suo terzo mandato da amministratore di questa città – resta evidente la mancanza di tempestività e di senso dell’urgenza. Interi quartieri sono al buio da giugno, altri lo sono sempre stati, e solo ad agosto si è visto un tardivo intervento. La città continua a vivere con una illuminazione pubblica insufficiente, – aggiunge il gruppo consiliare – e l’Amministrazione sceglie di non intervenire strutturalmente lasciando che tutto proceda così”.
“La mozione sul controllo e sulla comunicazione in caso di emergenza, respinta in aula, mirava a introdurre misure di buon senso: impegnare il sindaco del Comune capoluogo a farsi portavoce dell’urgenza di un coordinamento prefettizio permanente con Comuni, ARPA e ASP; incentivare comunicazioni tempestive e precise alla cittadinanza, in particolare alle fasce più fragili; potenziare il monitoraggio della qualità dell’aria, anche con centraline mobili; relazionare periodicamente al Consiglio comunale sugli esiti delle interlocuzioni e sull’attuazione delle azioni previste.
Si trattava di strumenti utili e non rinviabili, in un contesto in cui incendi e altre emergenze ambientali si ripetono con frequenza crescente, con effetti diretti sulla salute pubblica. La vicenda Ecomac, come altre emergenze che hanno interessato il territorio, dimostra quanto sia centrale comprendere cosa si respira e quali siano le conseguenze per la qualità della vita. La bocciatura della mozione, così come l’inerzia sull’illuminazione pubblica, mostrano che la salute, la sicurezza e la tutela dei cittadini non rappresentano una priorità per questa Amministrazione”.