Siracusa. "Programmazione agricola in ritardo, aziende in difficoltà", j'accuse di Bandiera

“Imprese agricole e agroalimentari in grave difficoltà a causa dei ritardi della programmazione (PSR 2014-2020) e dei relativi finanziamenti”. Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Edy Bandiera parla di un impegno disatteso da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, “che in più occasioni, anche recenti, aveva annunciato per il mese di luglio l’attivazione dei bandi relativi alla ex misura 121”. Un macigno, secondo Bandiera, per gli agricoltori e i tecnici di settore, in attesa delle risorse per avviare le iniziative di miglioramento fondiario e le relative progettazioni. “I territori rurali siciliani, rappresentano un contenitore strategico per l’affermazione di un nuovo modello di sviluppo per la Sicilia – prosegue Bandiera –, che parta dalla consapevolezza che il vero “Made in Sicily” rappresenta l’esclusiva leva strategica a costo zero affinché si possa ritornare a competere attraverso la produzione di beni e servizi ad alto valore aggiunto, arricchiti dei fattori ambientali e storico-culturali che rendono unica la nostra regione. Si tratta di un modello di sviluppo virtuoso che intreccia processi di integrazione lungo la filiera, con percorsi di diversificazione e interazione con altri settori, quali turismo, artigianato, commercio, e strategie di innovazione. In Sicilia, i ritardi, ormai patologici, della Regione in materia di agricoltura, sono a dir poco scandalosi e avviliscono gli sforzi dei tantissimi imprenditori agricoli che continuano ad investire, nonostante le immani difficoltà e ritrovandosi soli e, spesse volte, sommersi dalle cartelle esattoriali. La Regione non perda altro tempo prezioso e avvii la programmazione in ogni suo punto, sostenendo altresì tempestivamente, con misure adeguate e anche queste solo annunciate, i giovani che vogliono fare dell’agricoltura la loro scommessa professionale e di vita”.




Siracusa. I "veleni" nel Pd, Marika Cirone Di Marco invita alla "calma". Minimo: "Garozzo va sostenuto"

Il Pd provinciale non trova pace e, a dispetto delle molteplici dichiarazioni dei diversi esponenti delle “anime” della forza politica, in provincia le tensioni si acuiscono ulteriormente. Dopo i “botta e risposta” e le polemiche che hanno riguardato il segretario provinciale, Alessio Lo Giudice, come i suoi vice, Michelangelo Giansiracusa e Orazio Scalorino, sindaci rispettivamente di Ferla e Floridia, la deputata regionale Marika Cirone Di Marco parla di un confronto “che si sta caricando di inutili asprezze” e di “un confronto interno al Pd, in merito alle questioni cittadine, che rivela una distanza siderale tra i problemi veri della città e la classe dirigente”. La parlamentare regionale ritiene che il “Pd non se lo possa permettere e  soprattutto che chi ha ruoli di responsabilita’nel partito e nell’amministrazione comunale nonpossa pensare di procedere a strappi in un insensato sforzo muscolare” . Chiarisce meglio nel passaggio successivo, quando puntualizza che “certi giovanilismi , utili e anzi necessari in alcuni casi,qui rischiano di produrre danni che peseranno in modo indelebile proprio sulle giovani generazioni su cui tanto ha investito il Pd”. Cirone Di Marco lancia l’invito alla calma e ad abbandonare questa “rissa delle rivalse e delle vanità”. Si dovrebbe ripartire, secondo la deputata regionale, dal Documento unico di programmazione, predisposto dall’amministrazione comunale e che l’assise cittadina dovrà adesso approvare.

Dell’attuale momento politico-amministrativo parla anche il consigliere comunale Fortunato Minimo, convinto che sia “giusto e vantaggioso continuare a sostenere l’ iniziativa e l’ azione politico-amministrativa del sindaco, Giancarlo Garozzo, e della sua giunta. Oltre a condividere il programma elettorale dell’amministrazione in questione-spiega il consigliere. vorrei sottolineare come lo stesso, difatti, sia stato già in parte realizzato; inoltre, il notevole impiego di risorse umane mi rendono ottimista per la piena attuazione di altre opere, che stanno già rappresentando il cambiamento di rotta nel modo di amministrare questa splendida città.

Garozzo, dunque, avendo mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale, merita piena solidarietà e sostegno.
Si parla spesso di voglia di cambiamento: un’esigenza molto sentita negli slogan elettorali, tra gli elettori e nell’intera collettività”.




Siracusa. Inquinamento, salute e bonifiche: Sofia Amoddio invita i ministri di Ambiente e Salute

“Signor Ministro dell’Ambiente e signora Ministro della Salute, venite quanto prima ad Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa”. L’invito, in Parlamento, arriva dalla deputata Sofia Amoddio che torna a battere sul tema delle bonifiche nell’area Sin di Priolo. “Venite ed incontrate i cittadini, confrontatevi, rendeteli partecipi sugli interventi previsti per fare così sentire la vicinanza dello Stato e l’interesse per le tematiche dell’ inquinamento”, spiega ancora l’esponente Pd motivando il suo invito.
“La situazione ambientale in cui versa il Sin di Priolo necessita di soluzioni concrete e risposte al territorio. Nel corso della legislatura ho portato avanti questa battaglia interrogando più volte il Ministro dell’Ambiente sui gravi ritardi delle bonifiche delle aree pubbliche e sugli episodi gravissimi di inquinamento atmosferico”, ricorda ancora la Amoddio. “Non sempre ho ottenuto risposte soddisfacenti. E mentre aumenta la sensibilità della cittadinanza sul tema dei rischi sanitari e soprattutto sull’incidenza dell’ inquinamento sulla salute, lo Stato appare lontano”.




Siracusa. Il Pd è da ricostruire, litigano tutti: Sudano e Biamonte contro i vicesegretari

Si combatte anche a guerra di note inviate alla stampa la guerra tutta interna al Pd, un partito lacerato che rischia di perdere la fiducia del suo elettorato, vistosamente spiazzato dalle ultime vicende.
Il segretario provinciale Alessio Lo Giudice, sfiduciato dai due vice Scalorino e Giansiracusa, incassa il sostegno del coordinatore dell’esecutivo provinciale Josè Sudano e del responsabile delle politiche ambientali e industriali, Alessandro Biamonte.
Sudano e Biamonte chiedono di fatto le dimissioni dei due vicesegretari. “Sono forse confusi e distratti da altri impegni e probabilmente non più in grado di fornire alcun contributo all’esecutivo provinciale del Pd. Forse sono stanchi e il ruolo di amministratori sottrae loro, comprensibilmente, energia e lucidità doti che sono però fondamentali per svolgere il ruolo che sino ad oggi ricoprono nel Partito”, scrivono in una lunghissima nota.
“Se non esiste più un partito unitario, non si capisce cosa aspettino i due a rassegnare le loro dimissioni. Avrebbero in tal modo più tempo per dedicarsi all’arroccamento sull’Aventino di Palazzo Vermexio, insieme a coloro i quali sono convinti che vada tutto bene. Se occorre, per aiutarli in tale scelta, la faremo noi per primi così da ricordargli che il bene collettivo viene prima degli interessi di parte o personali”, concludono Sudano e Biamonte.




Siracusa. Vinci sferza il presidente del Consiglio Comunale: "basta stallo per le beghe di maggioranza"

La consigliera Cetty Vinci, capogruppo di Opposizione, ha scritto al presidente del consiglio comunale per protestare contro la paralisi dell’assise cittadina. “Nell’ultima conferenza dei capigruppo erano state previste – appunta – alcune sedute da tenere entro il mese di luglio su argomenti importanti ed in attesa che approdi finalmente in aula il conto consuntivo dello scorso anno. Basti pensare al Piano per le gestione del demanio marittimo, il cosiddetto piano spiagge, che riguarda la fruizione di tutto il litorale e la cui trattazione è stata chiesta, a norma di legge, da un folto numero di consiglieri. Tutto appare invece paralizzato – conclude la capogruppo di Opposizione – forse in attesa che la maggioranza risolva i suoi problemi interni. Ma la città non può attendere ancora”.




Siracusa. Si è dimesso l'assessore Foti: "Scelta utile per il partito"

Si è dimesso, questa mattina, l’assessore Alfredo Foti. L’esponente del Pd, che ha retto fino ad oggi i Lavori Pubblici e l’Urbanistica, ha deciso di lasciare la giunta del sindaco Giancarlo Garozzo, consegnando le sue dimissioni nelle mani del segretario generale del Comune, Costa. Una scelta di natura politica, maturata nell’ambito delle tensioni, sempre più forti,all’interno del Partito Democratico. “Ritengo, con questo gesto- spiega Foti- di offrire un contributo per la ripresa del dialogo all’interno del Pd. Sono un uomo di partito e non sono mai stato attaccato alle poltrone. Metto a disposizione la mia rubrica. Credo che il principio che ha mosso la mia scelta sia quello che deve sempre prevalere”.




Siracusa. Azzeramento della giunta, il Pd scarica Garozzo: "troppi veti, faccia lui"

E’ rottura tra il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, e il “suo” partito, il Pd. La spaccatura sui tempi e i modi per l’azzeramento di giunta indicato dalla direzione provinciale del partito democratico dopo accese polemiche seguite alle inchieste abbattutesi su palazzo Vermexio.
“Lui può confermare o modificare la giunta municipale come e quando ritiene opportuno. Ma sul piano politico, non si capisce invece in base a quali titoli o autorità rivolga un ultimatum al Pd”, dice il segretario provinciale, Alessio Lo Giudice.
“Abbiamo richiesto al sindaco una svolta profonda nella gestione amministrativa, diretta alla costruzione di un nuovo governo della città in grado di ricucire il rapporto, oggi fortemente compromesso, tra l’amministrazione e Siracusa. Il sindaco ha pubblicamente manifestato la volontà di rispondere positivamente a tale richiesta. E se, a questa volontà manifestata, fossero seguiti atti coerenti, sarebbe bastato un solo incontro per determinare un nuovo percorso. Ci siamo invece trovati di fronte a resistenze da parte di Garozzo e di chi lo supporta”, insiste Lo Giudice. Che poi aggiunge: “ci siamo trovati di fronte a veti, ad assessori intoccabili, a presunti tecnici indiscutibili e a pretesti di ogni sorta. Noi abbiamo chiesto una svolta e ci è stato risposto con la logica del semplice ritocco alla Giunta. Quando il sindaco ha, finalmente, compreso che dietro la richiesta di un rinnovamento profondo non si celava l’aspirazione di un’area politica ad essere rappresentata in Giunta, ma al contrario la volontà di rilanciare radicalmente l’attività amministrativa, oggi pressoché paralizzata, il nervosismo ha preso il sopravvento”.
E su questo punto Lo Giudice piazza la stoccata. “Si tranquillizzi. Non c’è bisogno di agitarsi. Vuole Garozzo procedere dunque a nominare immediatamente la giunta, sua ed esclusivamente sua e di coloro che non vogliono segnare una vera discontinuità? Nessun problema, ce ne faremo una ragione. Sia chiaro però che si assume per intero la responsabilità di aver interrotto unilateralmente il percorso indicato dalla Direzione Provinciale. Si assume la responsabilità politica di gestire in solitudine una fase politica a dir poco delicata. Vada pure per la sua strada”, chiosa il segretario provinciale con al suo fianco il segretario cittadino del Pd, Marco Monterosso.




Siracusa. L'area Dem del Pd a sostegno di Garozzo: "bene l'accelerazione"

Come vecchio copione, il Pd si spacca in tutte le sue anime. E così se Lo Giudice, il segretario provinciale, “scarica” Garozzo ecco arrivare in “soccorso” del primo cittadino le parole dell’area Dem. “L’Amministrazione Comunale guidata da Giancarlo Garozzo costituisce un’occasione per l’intera città di Siracusa e rappresenta un patrimonio del centro sinistra: va salvaguardata e valorizzata”, dicono insieme Marika Cirone Di Marco, Sofia Amoddio, Enzo Pupillo ed Orazio Scalorino.
“Rivolgiamo un pressante appello al segretario provinciale di farsi carico, nel suo ruolo di rappresentante unitario dell’intero partito, della necessità di una rapida sintesi che dia gambe al percorso tracciato in direzione provinciale, senza farsi tirare la giacca da chi, incautamente, dentro il partito distribuisce giudizi moralistici impropri e inopportuni”, aggiungo lanciando un preciso messaggio a destinatari solo formalmente anonimi.
Poi l’appoggio diretto a Garozzo. “Bene fa, a questo punto, a imprimere un’accellerazione al percorso chiedendo a tutti posizioni chiare nel giro di tre giorni, senza le quali si assumerà la responsabilità delle sue scelte di fronte a una città che vive molti problemi e che ha bisogno di un’amministrazione attiva ed efficiente non immobilizzata da incomprensibili alchimie dettate da giochi interni di partito”. Parole chiare e tagliente quelle delle deputate Di Marco e Amoddio insieme al dirigente di partito Pupillo ed al sindaco di Floridia, Scalorino.




Siracusa. La resa di Sorbello: "Consiglio comunale deprimente, senza scatto d'orgoglio"

“Entro Ferragosto il Consiglio comunale deve avere uno scatto d’orgoglio ed approvare il bilancio e decidere per l’area del nuovo ospedale”. Dai banchi dell’opposizione, salvo Sorbello (Progetto Siracusa) prova a scuotere i suoi colleghi dell’aula Vittorini. “E’ deprimente constatare come per il Consiglio le priorità non siano la spazzatura o il bilancio ma il bus turistico con Priolo e il premio Archimede per l’enogastronomia: ma lo sanno che non conobbe neppure alcuni dei prodotti alla base della tradizione della nostra cucina?”, si chiede l’esponente di Progetto Siracusa.




Siracusa. Libero Consorzio, interviene Roma: prime misure, "spiragli incoraggianti"

Corsa contro il tempo per salvare il Libero Consorzio di Siracusa dal dissesto e sbloccare il pagamento degli stipendi. A Roma, i deputati Zappulla e Amoddio si sono fatti portavoce dell’emergenza siracusana. “Quanto alla richiesta di rinvio della presentazione del bilancio preventivo, attualmente previsto entro il 31 luglio, è stato approvato un provvedimento che elimina la obbligatorietà della scadenza. E questo in considerazione della straordinaria gravità in cui versano le provincie”, spiega Pippo Zappulla.
Il Ministero dell’Economia avrebbe intanto sbloccato i fondi accantonati per le regioni a Statuto Speciale: circa 48 milioni di euro. “Gli uffici e i tecnici ministeriali stanno definendo le tabelle di distribuzioni e dai prossimi giorni le somme competenti saranno disponibili anche per la provincia di Siracusa”, assicura il parlamentare.
Sulla richiesta di sospendere per il 2016/17 la quota eccedente i 7 milioni di euro di contributo alla finanza pubblica attraverso il prelievo forzoso, “il Governo, pur non considerandola quella appropriata, sta valutando la proposta”.
I primi risultati, pur non risolvendo ancora l’emergenza, valgono per Zappulla come “spiragli ed elementi incoraggianti. Manterremo il nostro impegno a sostegno dei lavoratori e del territorio”.