Siracusa. Ezechia Paolo Reale: "dimissioni del sindaco o sfiducia in Consiglio"

Le parole di Alessio Lo Giudice, segretario provinciale del Pd, non piacciono al portavoce di Progetto Siracusa, zechia Paolo Reale. “Evidentemente fa confusione quando chiede a tutti i consiglieri comunali di Siracusa di assumersi le proprie responsabilità”, esordisce Reale.
“Al mercato degli accordi e degli affari i gestori del potere non hanno avuto successo con noi di Progetto Siracusa. Noi abbiamo rinunziato ai gettoni presenza per le commissioni molto prima che scoppiasse il caso gettonopoli e abbiamo votato contro la delibera del Consiglio Comunale di sanatoria dei gettoni di presenza. Noi abbiamo chiesto, ascoltati con sufficienza ed arroganza da chi aveva la forza dei numeri, che si facesse chiarezza sugli asili nido nelle sedi politiche e abbiamo proposto la commissione d’inchiesta su tale argomento, con tanta alterigia respinta dalla maggioranza. Noi abbiamo illustrato e reso pubblica la carenza di trasparenza nella gestione dei contributi alle associazioni. Noi abbiamo fatto tanto altro, su ogni argomento, per far comprendere a chi comanda quale avrebbe dovuto essere la giusta strada da seguire per il bene della città”, elenca.
Pertanto l’invito alle dimissioni andrebbe rivolto, per Reale, “nominativamente agli assessori della giunta a guida Pd ed ai consiglieri comunali della sua maggioranza. Non certo a noi”.
Ma non è con le dimissioni di chicchessia che si risolverebbe il problema. Di questo ne è convinto Ezechia Paolo Reale. Perchè chi si dimette verrà sostituito “e si riprenderà daccapo con litigi e finti litigi per la spartizione del potere. Noi non vogliamo potere e siamo pronti a lasciare il Consiglio Comunale, anche domani, ma solo dopo aver votato la sfiducia al sindaco ed aver restituito la parola agli elettori”.
Le alternative per Progetto Siracusa sono due: “le dimissioni del sindaco o la sfiducia votata dal Consiglio Comunale, non riunioni interne di partito per verificare i nuovi equilibri di potere interno ai quali la città è del tutto indifferente”.




Siracusa. Il consigliere Milazzo si appella al Consiglio Comunale: "sfiduciare il sindaco"

Il consigliere di opposizione Massimo Milazzo, dopo le recenti inchieste che hanno toccato palazzo Vermexio ed i loro primi sviluppi, chiede che si torni a votare. “La stagione amministrativa del sindaco Giancarlo Garozzo e dei suoi alleati ha creato un evidente problema di moralità e un problema di fiducia dei cittadini verso l’istituzione comunale”, dice pacato.
“In un momento di grave stagnazione della vita economica e sociale di Siracusa, la stagione politica di Garozzo ha dato luogo ad un’inaccettabile miscela di stasi dell’azione amministrativa, di riciclaggio di vari personaggi provenienti da ambienti del centro destra, di scandali e di inchieste giudiziarie a raffica”, il giudizio dell’esponente di Sistema Politico.
“Rinnovo il mio invito al Consiglio Comunale: sfiduciare il sindaco Garozzo e poi dimettersi. Gli elettori siracusani decideranno, come è giusto che sia, chi debba tornare o meno a Palazzo Vermexio. Ridare adesso la parola agli elettori è in vero l’unica via per tutelare l’immagine pubblica di Siracusa e al contempo salvaguardare la fiducia dei siracusani nella serietà, nell’eticità e nel disinteresse dei loro rappresentanti”.




Siracusa. Asili nido: quando il Consiglio Comunale votò no alla commissione di indagine

Di “sospetti” ne circolavano diversi. L’appalto per la gestione degli asili nido è stato “chiacchierato” sin dalla sua genesi. Polemica in particolare politica, con le infuocate conferenze stampa di Simona Princiotta e del deputato nazionale Pippo Zaoppulla. Documenti su documenti, dichiarazioni su dichiarazioni che gli stessi investigatori – non lo nascondono – sono alla base dell’indagine che ha portato all’emissione dei primi due avvisi di garanzia.
E poi ci sono quelle famigerate registrazioni audio che oggi rischiano di creare particolare imbarazzo tra alcuni dei 40 dell’aula Vittorini. Ne parlò Simona Princiotta, ancora lei, la grande accusatrice, mostrando un cd durante una seduta di Consiglio Comunale. Ma in Procura di cd ne sarebbero finiti ben 48, zeppi di discussioni tra consiglieri e non solo.
Intercettazioni che hanno spinto mesi fa alle dimissioni l’ex presidente dell’assise, Sullo. E che ora chiamano in causa altri personaggi. Come Roberto Di Mauro, citato dalla stessa Procura che conferma come agli atti vi sia una discussione registrata in cui il consigliere confida ad una collega “fatti costituenti notizia di reati”.
Come a dire che qualcuno in Consiglio Comunale forse sapeva, o almeno sospettava. E rischia così di diventare un boomerang il “no” votato a maggioranza dal civico consesso a maggio quando, dopo un estenuante tira e molla, si arrivò alla discussione in aula dell’istituzione di una commissione d’inchiesta sugli asili nido comunali. “Davvero un brutto segnale alla città: timore e opacità”, disse a caldo Pippo Zappulla.
Ma di parole che oggi rischiano di tornare drammaticamente attuali ce ne sono ancora altre. Come quando ad ottobre Simona Princiotta, quasi in lacrime, davanti alle telecamere disse: “un branco in Consiglio Comunale”.




Siracusa. Il sindaco Garozzo dopo gli avvisi: "appalto era necessario, fiducia nei magistrati"

“Gli avvisi di conclusione indagine notificati nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto per la gestione degli asili nido, mi colgono di sorpresa”. Sono le prime parole del sindaco, Giancarlo Garozzo. “Nei prossimi giorni, quando saranno più definiti i contorni dell’indagine, sapremo su quali elementi si basano le accuse della Procura della Repubblica, sul cui lavoro ho sempre manifestato fiducia, ma l’augurio è che Alfredo Foti e Giovanni Cafeo possano dimostrare, nel prosieguo della vicenda giudiziaria, la loro estraneità ai fatti contestati”, dice il primo cittadino..
“L’appalto per la gestione degli asili nido era un atto necessario, già annunciato nel corso della campagna elettorale. Necessario perché bisognava spezzare il sistema degli accrediti e delle proroghe, che andava avanti da quasi vent’anni. Un cambio di passo che stiamo tentando di imprime a tutto il settore delle politiche sociali”.




Siracusa. La difesa di Alfredo Foti: "io estraneo alle attività illecite"

L’assessore ai lavori pubblici, Alfredo Foti, affida una stringata nota il suo pensiero dopo l’avviso per turbativa d’asta nell’appalto sugli asili nido comunali. “Prendo atto del procedimento a mio carico e mi dichiaro estraneo da qualsiasi attività illecita. Confido che la magistratura faccia chiarezza quanto prima”, dice commentando le notizie sull’indagine.
Nessun passo indietro, almeno non per il momento.




Siracusa. Nuovo responsabile politiche giovanili Udc, è Giulio Gallitto

L’Udc siracusano guidato da Gianluca Scrofani si dota di un nuovo responsabile delle politiche giovanili. La delega è andata al giovane avvocato Giulio Gallitto. “A lui il compito di riorganizzare l’area giovani in tutta la provincia di Siracusa”, dice Scrofani affiancato dal deputato regionale Pippo Sorbello.
“Accetto con entusiasmo questo incarico. Sarà mio impegno creare un movimento giovanile che coinvolga tutta la provincia, partendo da una solida base già presente sul territorio di Avola grazie all’ottimo lavoro svolto dal neo-coordinatore avolese Peppe Busà. A tutti i giovani che si riconoscono nei valori dell’Udc dico di farsi avanti per creare insieme una struttura di partito che possa essere espressione della futura classe dirigente. Ringrazio,infine,l’onorevole Pippo Sorbello e il segretario provinciale Gianluca Scrofani per la fiducia accordata nel volermi conferire questo incarico”.




Siracusa. Edilizia popolare e periferie, Forza Italia boccia la giunta Garozzo

Diritto alla casa e periferie. Il commissario provinciale di Forza Italia, Edy Bandiera, boccia seccamente la giunta Garozzo. “Siamo giunti a quasi tre anni dall’insediamento e tra le diverse, importanti questioni che necessitavano di essere immediatamente affrontate queste appaiono giacere nel dimenticatoio”, dice l’ex presidente del Consiglio Comunale. “Territori e persone che cercano la possibilità di riscatto restano relegate alla marginalità e all’abbandono sociale. Una emergenza determinata anche dall’assenza di interventi organici di riqualificazione nelle aree pubbliche, di un piano di edilizia popolare per la costruzione di nuovi alloggi, di significativi interventi di manutenzione e dalla crescente crisi economica, che causa migliaia di fratti”, annota Edy Bandiera.
“Siracusa non sta brillando per la messa in campo di iniziative tampone di breve periodo, ma cosa ancora più grave è la totale assenza di una strategia per il medio periodo che consenta di normalizzare quella che oggi è una pesante emergenza”.




Siracusa. Gettoni di presenza, a Belvedere i consiglieri di quartiere non ci rinunciano

I consigli di circoscrizione debbono restare in vita o meno? Mentre se ne discute in Regione, dove si sta esaminando la nuova legge per le elezioni di sindaco e consiglio comunale, impazza la discussione sulla eventualità che vengano cancellati i gettoni di presenza per i consiglieri e i presidenti di quartiere.
A Siracusa ci ha provato Belvedere nelle settimane scorse. In consiglio si è discusso della possibilità di rinunciare all’emolumento ma la proposta – presentata dal consigliere Pastore – non è stata approvata. Dei sette presenti, un voto favorevole e sei contrari. “Aiutiamo in silenzio senza bisogno di fare propaganda politica”, si difendono i consiglieri che hanno votato per mantenere il gettone di presenza. Il presidente della Circoscrizione, Enzo Pantano, loda l’iniziativa ma spiega che ogni consigliere può utilizzare il proprio gettone come meglio crede.




Formazione Professionale, l'Avviso 8 slitta a mercoledì: "colpa di una indisposizione"

L’Avviso 8 è pronto e verrà pubblicato la prossima settimana. Lo assicura l’assessore regionale alla Formazione Professionale, Bruno Marziano. “L’Avviso 8 sostitutivo dell’ Avviso 3 non è stato pubblicato ieri sul sito per una indisposizione del direttore del dipartimento, sottoposto ad un intervento chirurgico. Ma posso comunicare che mercoledì verrà pubblicato sul sito della Regione, nella sezione che riguarda l’assessorato, e sarà direttamente consultabile, mentre venerdì nella Gazzetta ufficiale. Sono confermate, dunque, tutte le date a suo tempo illustrate e annunciate”.
Stoppa così le prime polemiche l’assessore Marziano che risponde implicitemente alle sollecitazioni del comitato dei lavoratori della Formazione Professionale siracusani, da settimane sul piede di guerra.




Siracusa. L'assessore Vermiglio rinvia la sua visita: polemiche per l'assenza

Rinviata a domani, sabato, la giornata siracusana dell’assesore regionale ai Beni Culturali, Carlo Vermiglio. Era atteso oggi per la tavola rotonda organizzata dalla Filcams in Camera di Commercio e per un sopralluogo al castello Eurilio, dove sono partiti i lavori per la pulizia dell’area.
Un’assenza che è valsa più di una critica al responsabile del delicato settore, soprattutto durante l’interessante confronto in Camera di Commercio. Si è discusso di gestione e nuova programmazione con i responsabili regionali e nazionali della Filcams, l’assessore al turismo del Comune di Siracusa, Francesco Italia, la soprintendente di Siracusa, Rosalba Panvini e il giornalista Antonio Gerbino.
Dal nodo custodi, passando per le difficoltà di programmare pulize e manutenzione nei siti siciliani sino agli sviluppi della vicenda Novamusa: tanti i temi toccati senza, però, la possibilità di confronto a causa dell’assenza dei responsabili regionali.
Vermiglio, in ogni caso, domani alle 8.30 visiterà il Castello Eurialo poi alle 9:30 il suo giro istituzionale lo condurrà al Castello Svevo di Augusta mentre alle 10:45 terrà una conferenza stampa in Sovrintendenza. Infine il programma prevede la visita al Museo Bellomo e al Museo Paolo Orsi di Siracusa.