Melilli. Fuori dal Pd chi sostiene la nuova giunta, Lo Giudice: "Al Comune dinamiche distorte"

“Chi, iscritto al Pd o eletto nelle sue liste è nella nuova giunta o la sostiene, agisce a titolo personale ponendosi, di fatto, fuori dal progetto politico del Partito Democratico”. Non lascia spazio ai dubbi la dichiarazione del segretario provinciale del Pd, Alessio Lo Giudice che interviene in questo modo sulle ultime vicende politiche e amministrative del comune della zona industriale. “Nei mesi scorsi- ricorda Lo Giudice- il Partito democratico si è adoperato per ricomporre, a Melilli, un quadro politico coerente con i percorsi nazionali e regionali e in grafo ci garantire stabilità amministrativa, agendo nell’interesse della comunità. Oggi, purtroppo- osserva il segretario provinciale- assistiamo a una nuova scomposizione di tale quadro dovuta a continue tensioni che nulla hanno a che vedere con la visione politica che dovrebbe sempre ispirare chi ha a cuore le sorti di un Comune importante come quello di Melilli”. L’azzeramento dell’esecutivo da parte del sindaco, Pippo Cannata rappresenta, per il Pd motivo di spaccatura profonda. “Scelte compiute in solitudine- sottolinea Lo Giudice- così come, senza il coinvolgimento del Pd, il primo cittadino ha azzerato la giunta comunale”.




Pachino. "Al Comune situazione economico-finanziaria disastrosa", l'affondo di Gennuso in attesa del commissario

In vista dell’arrivo del commissario straordinario che dovrà approvare il rendiconto 2015 e il Bilancio di previsione 2016, il deputato regionale Pippo Gennuso esprime preoccupazione per la situazione economico-finanziaria del Comune. “E sono preoccupato- spiega il parlamentare dell’Ars- al di là di quanto sostiene il sindaco, Roberto Bruno, che parla ancora di maggioranza solida. La paura-tuona Gennuso- è che ci troviamo di fronte ad un dissesto”. Gennuso ricorda che “il commissario arriverà a Pachino per atti che dovevano essere approvati dal consiglio entro lo scorso 30 aprile. Sulla vicenda – prosegue Gennuso – ci sono delle zone d’ombra e mi chiedo: se Bruno ha la maggioranza, perchè il consiglio comunale non ha dato il via libera ai provvedimenti in questione? Non è forse che i conti non sono veritieri e quindi non corrispondono alla realtà? A questo punto – prosegue Gennuso – mi auguro che il commissario della Regione faccia un accertamento serio e soprattutto verifichi la corrispondenza degli stessi. Se ravvisasse gli estremi di un dissesto, dia -conlcude il deputato regionale della zona sud della provincia-immediata comunicazione agli enti preposti”.




Siracusa. Il ritorno alla politica di Confalone, La Bianca, Zappalà, Mangiafico e Fileti: "Ecco il nostro progetto""

Michele Mangiafico, Giancarlo Confalone, Franco Zappalà, Carmelo Fileti, Concetto La Bianca, Cetty Vinci. Tornano, insieme, sulla scena politica e presentano il loro progetto. Ad esclusione di Cetty Vinci, consigliere comunale, si tratta di esponenti politici che hanno occupato a lungo ruoli istituzionali e scritto pagine della politica locale. Oggi, dopo un periodo trascorso lontano dalla politica attiva,  hanno illustrato il loro nuovo programma,. Partono dal presupposto che “tutti gli indicatori sociali più importanti, in un ipotetico grafico, sono in discesa, dalla sicurezza sanitaria, nonostante l’abnegazione al lavoro della maggioranza dei medici e paramedici (fra l’altro alcuni di loro sono delle vere e proprie eccellenze), dall’assistenza alle fasce deboli (anziani, donne, disabili, minori, famiglie in difficoltà, nuovi poveri), ai dati su occupazione e disoccupazione, in particolare giovanile e delle donne e degli espulsi dalla zona industriale. Tutto ciò rappresenta oramai uno spartiacque-sono convinti i rappresentanti del gruppo di associazioni e movimenti- tra ciò che era prima e la triste emergenziale situazione di oggi, che non può essere affrontata e superata con le vecchie logiche degli schieramenti solo apparentemente posizionati l’uno contro l’altro o con il neo-populismo emergente, senza che nessuno abbia una reale visione della nuova Siracusa. Da qui la condivisione di un progetto/programma e di un crono programma, capace di chiamare a raccolta ogni sensibilità, individuale e collettiva, che abbia voglia -concludono- di dare il suo contributo per la rinascita di Siracusa”.




Siracusa. No alla commissione d'inchiesta sugli asili nido, Zappulla: "Brutto segnale alla città"

“Davvero un brutto segnale alla città quello dato dalla maggioranza del consiglio comunale, che ha votato contro l’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta sugli asili nido”. Questo il commento del parlamentare del Pd, Pippo Zappulla alla luce di quanto stabilito ieri dall’assise cittadine. “La commissione, prevista dal regolamento comunale, infatti, non ha tra i suoi compiti quello di sostituirsi alle azioni e alle iniziative della magistratura -ricorda il parlamentare del Partito Democratico- ma di alzare il livello di attenzione su una delle vicende più delicate della città. Una commissione consiliare è proprio l’opposto del giustizialismo, è la politica che riprende in mano le vicende amministrative della città”. Zappulla è convinto che “una commissione consiliare d’Inchiesta possa accompagnare l’azione dell’amministrazione comunale e sostenerla nell’alzare il livello di trasparenza e rigore, aprendo ulteriormente un canale di comunicazione importante con la città, le famiglie, gli operatori, l’opinione pubblica. Gli asili nido, inoltre, rappresentano uno dei parametri più rigorosi su cui si concentra la vigilanza dell’intera comunità, proprio perché hanno al centro la qualità del servizio per le fasce piu’ delicate dei bimbi e della sensibilità delle famiglie. Avere scelto, come maggioranza, di impedirne la costituzione -aggiunge Zappulla- rappresenta, quindi, un brutto segnale di timore e di opacità all’intera città, quanto grave tanto incomprensibile”.Il deputato non si riconosce nelle scelte del gruppo consiliare del Pd. Difende, invece, le scelte compiute da Simona Princiotta, “che pur in evidente minoranza-conclude- mantiene atti e comportamenti coerenti e rigorosi”. L’istituzione della commissione è stata bocciata con 9 voti contrari, 10 astenuti e 3 favorevoli.




Siracusa. Commissione d'inchiesta sugli asili comunali, si va verso il "no"

Si va verso il “no” alla commissione di inchiesta sugli asili nido comunali. In Consiglio comunale, questa sera, la votazione durante la seduta in seconda convocazione. Ieri è venuto a mancare il numero legale ma chiare le indicazioni di voto durante il dibattito, a tratti nervoso. La maggioranza – pur ribadendo di non temere alcuna commissione di inchiesta- ha però anticipato il suo voto contrario e compatto.
“La verità è che hanno paura”, ripete invece la consigliera Simona Princiotta che da molte settimane spinge perchè si dica “si” alla commissione, per fare luce su di un servizio ed un appalto che – a suo dire – presenterebbe zone d’ombra. “Sarebbe per altro una commissione gratuita, senza gettone di presenza. Con il solo obiettivo di capire”, spiega poco prima di un “acceso” chiarimento poco fuori l’aula Vittorini con il consigliere Firenze.




"Siracusa dimenticata dal Governo Renzi", l'affondo di Evoluzione Civica

“Siracusa esclusa dal giro siciliano del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha sottoscritto un patto per Palermo ed uno per Catania, ignorando il territorio locale”. Il segretario politico di Evoluzinoe Civica, Gaetano Penna grida allo scandalo e si chiede la ragione per cui “Renzi abbia snobbato Siracusa, dimenticando che questa città, nonostante i suoi problemi, è tra le mete turistiche che ha fatto segnare il più alto incremento di presenze a livello nazionale. E mentre si parla tanto di Siracusa città Smart-prosegue Penna- meno veloci e snelli appaiono i lavori di completamento di alcune opere, come il Teatro Comunale (diventato un museo) e il viadotto di Targia, che forse vedranno la luce, ma dopo aver svuotato le casse comunali”. Penna esprime anche un timore. “Non vorremmo che Siracusa- aggiunge Penna-  si trasformasse da forziere di straordinarie testimonianze storiche e culturali in contenitore elettorale per il partito di Governo e per i suoi rappresentanti nel territorio. Il capoluogo ci sembra marginalizzato, fisicamente e politicamente, con un presidente del Consiglio, forse imbarazzato, che si tiene a distanza di sicurezza dopo gli avvenimenti che hanno portato la città agli onori della cronaca giudiziaria e politica” .




Sortino. Nuova adesione per il "Sistema Politico" con Stefania Truddaiu

Nuova adesione a “Sistema Politico”, movimento nato da una costola di Progetto Siracusa con Massimo Milazzo e Fabio Rodante. Ha aderito Stefania Truddaiu, funzionaria di banca ed esponente dell’associazionismo culturale di Sortino. Soddisfazione viene espressa proprio da Milazzo, consigliere comunale di Siracusa e fondatore di Sistema Politico.




Floridia. Mozione di sfiducia al sindaco, il Pd: "attendiamo la discussione"

“La mozione di sfiducia presentata dalla sedicente maggioranza consiliare rappresenta un atto di presunzione politica e di totale nonsenso istituzionale”. Il presidente del Pd di Floridia, Mario Bonanno, interviene così nella vicenda che sta agitando la vita politica a palazzo di città.
Per Bonanno è una mozione “confusa” dove le motivazioni addotte sono “solamente frutto dei furori politici di consiglieri comunali, i quali, non avendo ben compreso l’importante ruolo che rivestono, continuano a gettare discredito su istituzioni che avrebbero invece bisogno di ben altri rappresentanti”.
Il Pd non teme, comunque, la discussione in aula della mozione di sfiducia. “Siamo curiosi di conoscere quali siano le gravi inadempienze programmatiche di cui viene accusata l’amministrazione; saremo ben lieti di far conoscere ai consiglieri e ai cittadini tutti i punti del programma che sono stati realizzati; magari qualcuno potrà prenderne spunto per la sua campagna elettorale”.
E su facebook nasce intanto un gruppo spontaneo a difesa del sindaco Scalorino. Il Pd precisa, “noi non c’entriamo”.




Floridia. Mozione di sfiducia contro il sindaco Scalorino. "Bassezza morale"

La contrapposizione tra la giunta e il consiglio comunale di Floridia arriva allo snodo cruciale. Dieci consiglieri comunali hanno presentato una mozione di sfiducia contro il sindaco, Orazio Scalorino. In quattro anni di amministrazione il primo cittadino non ha mai avuto l’appoggio di una maggioranza in consiglio.
“Finalmente un atto politico da parte di chi in questi anni ha prodotto solo il nulla”, commenta sarcastico Scalorino. “Leggendola ho notato che è senza una sola motivazione, se non l’incompatibilità politica”.
Per avere efficacia, dovrà essere ratificata dal voto di 14 consiglieri. Per i numeri in consiglio non una eventualità remota.
“Se fosse stata presentata prima, avremmo potuto votare a giugno di quest’anno”, spiega Scalorino dando quasi per scontata l’approvazione della mozione. “Così invece la città sarà lasciata senza guida politica per più di un anno, con tutte le conseguenze che ciò comporterà. Averla presentata nella settimana dell’ascensione, poi, denota lo stile dei personaggi. Ma sono abituato ormai a tutto, ad ogni forma di bassezza morale e umana”, si sfoga il sindaco su facebook.
“Dopo la festa farò un comizio in piazza del popolo. Tra le persone per bene c’è sempre un rispetto reciproco che va oltre la diversità delle idee”.




Siracusa. Dove costruire il nuovo ospedale? La palla passa al Consiglio Comunale

E’ stata trasmessa alla presidenza del Consiglio Comunale la proposta d’individuazione delle aree per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. “Il passo è stato finalmente compiuto dall’amministrazione”, dice il consigliere di opposizione Salvo Castagnino che insieme al collega Fabio Alota aveva prodotto istanze e pressioni in commissione urbanistica.
“Adesso l’intero Consiglio comunale ha l’onere di evadere il prima possibile la procedura affinché si possa attivare tutto il sistema necessario da un punto di vista finanziario – conclude Castagnino – per portare avanti il progetto sul nuovo ospedale rendendolo esecutivo. Siamo pronti ad andare avanti con le nostre iniziative e con le nostre istanze con la certezza che lo sciopero della fame messo in atto dall’onorevole Vinciullo ha dato il via a quello che è stato un risultato concreto”.